Intervista a Il Cile, tra vino, verità e social network

IL CILE

«Gli artisti non possono fermare l’evoluzione tecnologica»

In vino veritas: nel vino è la verità, dicevano i latini. “In Cile veritas”, dice Il Cile nel titolo del suo nuovo disco. Ironico, in chiaroscuro, un insieme di canzoni che lo stesso Lorenzo Cilembrini definisce un brindisi alla vita.

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Lorenzo Cilembrini, Il Cile, è tornato dopo il successo del suo primo cd “Siamo morti a vent’anni”, ricordandoci una vecchia massima: il suo nuovo album si intitola infatti “In Cile veritas”, ed è freschissimo di pubblicazione (è disponibile da ieri). Vediamo quali verità, allora, ci racconta su questo disco.

Data Manager: La motivazione per cui hai scelto questo titolo qual è?

Il Cile: Si dice che il rilassamento dei freni inibitori renda più facile raccontare cose nascoste. Ho scelto il titolo “In Cile veritas” perché nel mio caso è sempre stata la musica a permettermi di tirare fuori quelle sensazioni che per natura tengo chiuse nel mio profondo. A dire il vero, però, le opzioni per il titolo erano due: o sceglievo qualcosa di standard e ‘solenne’, oppure cercavo qualcosa di ironico. Ho preferito fare questa scelta. Ci sono riferimenti all’evasione alcolica, è vero, ma io sono toscano, sono cresciuto in campagna e ho vissuto la vendemmia. Sono suggestioni che mi piacciono: ho sempre amato il titolo “Oro, incenso e birra”.

 

Il Cile_cover album_in cile veritas
Il Cile – Cover album “In Cile veritas”

 

C’è tantissimo amore nelle nuove canzoni…

Quello che scrivo è autobiografico, però dal punto di vista dei testi qualcosa è rimasto fuori dall’album perché a un certo punto il disco va consegnato. Molto spesso però è vero, parto da un tormento mio e poi mi alzo e guardo le cose dall’alto. Rimuginare sui tormenti d’amore mi dà la spinta, ma non necessariamente devo essere mollato per scrivere (ride, nda). A proposito, “L’amore è un suicidio” è una canzone ironica.

L’ironia non manca in questo disco. Quale altro ingrediente ci troviamo?

C’è ironia e ci sono i chiaroscuri. Queste canzoni raccontano un saliscendi emozionale, che è un po’ il filo conduttore della mia generazione (noi, nati negli anni ’80) e anche della realtà di oggi. Però prevalgono i toni chiari rispetto a quelli scuri: una crisi non deve bloccare un sogno o un desiderio. In questi piccoli dossi che racconto nei miei testi magari un’altra persona trova i dossi di ambizioni, sogni e situazioni che non vanno nella sua vita.

Tu hai un rapporto forte con il tuo pubblico, anche grazie ai social network.

Mi piace essere un osservatore e raccontare quello che vedo con le parole delle mie canzoni. Così come mi piace quando qualcuno mi scrive sui social per farmi sapere che si è ritrovato in un mio testo e che ne ha tratto forza. Allora, mi dico, qualcosa quadra… perché questo lavoro si fa per il pubblico – anche se non scrivo per il pubblico ma per arrivare al pubblico: io scrivo quello che sento.

 

il cile
Il Cile

 

Il video di “Sapevi di me” è stato fatto con le foto che ti hanno mandato i fan.

Sì, ho con loro un rapporto molto diretto. Del brano resta melodicamente impresso solo il ritornello, il resto del testo è composto di immagini. Per questo motivo per il video abbiamo pensato fosse meglio creare qualcosa con le immagini arrivate dai fans. In questo modo guardando il clip leggi dall’inizio alla fine la canzone. Abbiamo ricevuto un sacco di foto, diverse non siamo riusciti ad usarle. Vorrei ringraziare tutti, magari con un collage.

Da questo mese di settembre in Italia cambia il metodo con cui vengono stilate le classifiche musicali. Oltre ai download vengono considerati anche gli ascolti in streaming effettuati tramite servizi come Deezer, Spotify e Tim Music. Come vedi questa novità?

Vado in paranoia (ride, nda). È impossibile pensare che non ci sia evoluzione: se la musica diventa una nuvola, diventa una nuvola. L’artista non può fermare il cambiamento. Gli introiti sono diminuiti rispetto a dieci anni fa? Allora bisogna impegnarsi a trovare alternative e a fare sempre di meglio, a scrivere meglio. Ma questa novità nelle classifiche è troppo fresca per valutarla, capiremo più avanti come funzionerà.

Photo credits: Jacopo Lorenzini

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