Facebook cambia ancora algoritmo

La prima novità dell’anno riguarda aziende e brand che dovranno ragionare diversamente per approcciarsi in maniera corretta al social network

Come era stato svelato già durante lo scorso novembre, Facebook è in procinto di modificare leggermente il suo algoritmo, per consentire una maggiore interazione tra utenti semplici, aziende e brand. Il motivo è semplice: finora il social network veniva utilizzato, dalle compagnie, soprattutto per promuovere i propri prodotti, senza ingaggiare più di tanto la discussione con i fan. Nell’ottica di migliorare l’interazione, il team di sviluppatori di Facebook ha dunque inserito dei paletti che andranno ad influenzare la visibilità di alcuni contenuti, se considerati espressamente pubblicitari. Facebook limiterà il picco massimo di persone che potranno vedere i post di un brand (prodotto da una pagina) quando verranno considerati “troppo promozionali”. Ma in che modo il social network si accorgerà dell’intento di un singolo messaggio?

Social non è (solo) promuovere

Facebook ha individuato tre tipologie di post la cui portata verrà limitata perché considerati quasi spam: post che spingono le persone ad acquistare un prodotto o ad installare un’app; post che spingono le persone a partecipare a concorsi e lotterie senza un reale contesto; post che riusano lo stesso messaggio di un contenuto pubblicitario. Eliminate queste tipologie, quello che resta è pubblicare testi, foto e video che alimentino la conversazione, utilizzando la piattaforma per quello che è, un social network, invece che solo una vetrina pubblicitaria da utilizzare anche gratuitamente.

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