Flickr, il social per le foto, è stato acquisito da SmugMug

flickr

SmugMug, azienda nel settore dello storage fotografico, ha acquisito Flickr

Un altro celebre servizio nato pochi anni dopo la bolla di Internet è passato di mano. Flickr, la piattaforma per il salvataggio e la condivisione di foto online, è stata acquisita da SmugMug. L’annuncio è stato dato dalla stessa azienda con un messaggio sul proprio sito. I dettagli economici dell’operazione non sono stati diffusi ma Flickr ha promesso che lo farà entro qualche giorno. Al momento per gli utilizzatori del servizio non cambierà nulla dal punto di vista pratico in quanto le due aziende continueranno a operare in completa autonomia. “Insieme, SmugMug e Flickr rappresentano la più influente community fotografica del mondo. – si legge nella nota sull’acquisizione – Con questa unione torneremo a focalizzarci su ciò che ci ha resi la più vivace community online dedicata alla fotografia. Rafforzeremo il nostro impegno nei confronti dei creativi, assicurandoci che Flickr rimanga il miglior posto per connettersi, condividere e sviluppare la propria passione”.

Flickr, il cui nome tradotto dall’inglese significa “sfavillare”, è stato sviluppato dalla canadese Ludicorp nel 2002. Tre anni dopo entrambe le società sono state acquisite da Yahoo!. La multinazionale di Sunnyvale diversi mesi fa ha ceduto parte delle sue attività e tra queste c’era anche Flickr. La piattaforma è quindi diventata parte di Oath, sussidiaria di Verizon. Il servizio si è imposto negli anni all’interno della community di fotografi grazie a funzioni come il caricamento di file senza compressione, la possibilità di accedere ai metadati degli scatti con facilità o lo storage gratuito fino a 1 TB. “Insieme rappresentiamo la casa dei creativi, di chi scatta, di chi fa. Siamo la vostra casa”, scrive il compratore sul suo sito. SmugMug nasce nel 2002 e si occupa della vendita di foto e video per professionisti e semplici appassionati. Fondata da padre e figlio, Chris e Don MacAskill, nel 2010 disponeva di ben 2 Petabytes di scatti.

Leggi anche:  Perché Amazon ha licenziato alcuni suoi dipendenti