VMware offre una piattaforma di Network Function Virtualization di nuova generazione per il 5G e le reti Telco multi-cloud

VMware vCloud NFV 3.0-OpenStack Edition migliora la trasformazione Telco con prestazioni di rete, affidabilità ed economia determinanti per il mercato. La piattaforma software-defined consente ai communication service provider di creare un cloud distribuito dalle Telco basato su standard aperti

VMware ha annunciato VMware vCloud NFV-OpenStack Edition 3.0, la nuova generazione della piattaforma di virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) per i communication service provider (CSP). Con questa nuova versione di vCloud NFV-OpenStack Edition, che includerà VMware Integrated OpenStack-Carrier Edition 5.0, VMware potrà offrire miglioramenti rivoluzionari nelle prestazioni di rete, nuove funzionalità di rete carrier-grade e garanzia di servizio intent-based per contribuire a migliorare l’economia totale delle reti telco software-defined basate su standard aperti, 5G e multi-cloud.

“La soluzione VMware NFV è implementata in oltre 50 CSP a livello globale, supportando un’ampia varietà di casi d’uso e oltre 300 milioni di abbonati mobili. E con l’imminente arrivo del 5G, è necessario un nuovo approccio alla rete e al cloud telco per risolvere l’iper-distribuzione di funzioni, applicazioni e dati della rete virtuale”, ha affermato Shekar Ayyar, executive vice president and general manager, Telco NFV Group, VMware. “Con VMware vCloud NFV-OpenStack 3.0, i service provider potranno creare Telco Distributed Cloud software-defined, programmabili e altamente distribuiti basati su standard aperti, per offrire nuovi servizi avanzati ai consumatori e porzioni di rete basate sulla qualità del servizio, per rispondere alle necessità applicative di un’ampia varietà di settori”.

VMware vCloud NFV offre una piattaforma di infrastruttura NFV (NFVI) pronta per il 5G, ottimizzata per supportare l’implementazione rapida di servizi di nuova generazione con bassa latenza e rete elevata e supporto per un set di terminali e dispositivi ampiamente distribuito. VMware vCloud NFV consente ai CSP di creare un’architettura di rete end-to-end basata su software per offrire connettività coerente e pervasiva e sicurezza intrinseca alle applicazioni e alle funzioni di rete virtuale ovunque si trovino, su scala globale, dal core al cloud all’edge, e indipendentemente dall’infrastruttura fisica sottostante e dalla posizione.

“Una piattaforma NFV altamente performante e affidabile è la chiave per abilitare le efficienze cloud che NFV ha promesso”, ha affermato Caroline Chappell, Research Director e lead analyst per il Software-Controlled Networking research program di Analysys Mason. “È importante che gli operatori ottengano i vantaggi di un NFVI carrier-grade e scalabile, senza sacrificare il supporto per gli standard di settore aperti e la capacità di eseguire funzioni di rete virtuali da più fornitori. Man mano che gli operatori iniziano a scalare i deployment NFV commerciali, avranno bisogno di solide funzionalità di piattaforma e del potenziale futuro di gestire la stessa NFVI in cloud multipli.”

Leggi anche:  IoT e Big Data: se ne parla in Ricoh Italia il 24 gennaio

I principali progressi nella nuova versione di vCloud NFV-OpenStack Edition includono:

  • Prestazioni NFV accelerate: VMware vCloud NFV-OpenStack includerà il supporto per VMware NSX-T Data Center, che aggiunge tecniche basate su DPDK (Data Plane Development Kit) che garantiscono prestazioni di rete di dati accelerate, aumentando drasticamente l’efficienza della CPU, preservando tutti i vantaggi esistenti dell’infrastruttura NFV di VMware. L’architettura di rete avanzata di VMware, grazie a nuovi switch ad alte prestazioni, maggiore consapevolezza della piattaforma e multitenancy più sicura, sarà trasparente ai provider di funzioni di rete virtuali (VNF) e offrirà sicurezza basata su kernel, allocazione delle risorse deterministiche, scalabilità lineare e prestazioni multi-flusso coerenti. I beta test di clienti quali NTT Com, Telia Company e Telefonica del nuovo NSX Managed Virtual Distributed Switch (N-VDS) nella modalità Enhanced Data Path hanno mostrato miglioramenti delle prestazioni di rete dalle 3 alle 5 volte, in base alle dimensioni del pacchetto.
  • Networking Carrier-Grade: VMware vCloud NFV – OpenStack 3.0 offrirà una gamma di nuove funzionalità di rete orientate ai carrier attraverso l’inclusione di NSX-T Data Center e consentirà l’estensione della visione di VMware per la Virtual Cloud Network ai CSP. La piattaforma garantirà una maggiore resilienza della rete grazie al rilevamento rapido degli errori di collegamento e al supporto di reti edge bare-metal con sicurezza, prestazioni e gestione delle policy estese. La ripartizione delle reti tramite la micro-segmentazione darà ai CSP la flessibilità di allocare QoS, sicurezza, disponibilità e altre policy in una porzione di rete virtuale che può essere fornita per supportare diversi segmenti di business. Il supporto nativo per la Container Networking Interface (CNI) consentirà il networking avanzato e la sicurezza per carichi di lavoro e microservizi basati su container. Il networking e la sicurezza multi-cloud forniranno ai team IT il controllo operativo e la visibilità in ambienti eterogenei dal data center, ai cloud pubblici e telco agli ambienti edge.
  • Garanzia di servizio intent-based: VMware vCloud NFV – OpenStack 3.0 introdurrà un nuovo paradigma nelle operazioni NFV con garanzia intent-based, che consentirà ai CSP di definire lo scopo operativo e di business per la rete e di verificare continuamente le prestazioni rispetto all’intento definito attraverso le attività del Giorno 0, Giorno 1 e Giorno 2. Le nuove funzionalità comprenderanno l’onboarding e le operazioni di servizio; la pianificazione, previsione e recupero delle capacità; l’isolamento e la risoluzione dei problemi avanzati; e l’ottimizzazione dinamica delle prestazioni.
Leggi anche:  Le aziende si aspettano che DevOps diventi la tendenza dominante entro cinque anni

“I service provider sono spinti a offrire servizi nuovi e differenziati più velocemente, in un modello on-demand, e a mantenere una qualità elevata dell’esperienza per l’utente”, ha affermato Sandra Rivera, senior vice president and general manager, Network Platforms Group, Intel. “Ciò richiede una nuova architettura per la virtualizzazione delle funzioni di rete, creando nel contempo un metodo di delivery che supporterà un’infrastruttura all-IP. A tal fine, VMware, in collaborazione con Intel, sta portando l’accelerazione della rete DPDK a VMware vCloud NFV-OpenStack 3.0, per fornire le prestazioni di elaborazione dei pacchetti e il rendimento richiesto dai communication service provider per soddisfare queste nuove richieste.”

Supporto avanzato per gli standard aperti – OpenStack, ONAP e OSM

VMware vCloud NFV-OpenStack 3.0 aggiungerà VMware Integrated OpenStack 5-Carrier Edition, una delle prime distribuzioni OpenStack commerciali conformi alle linee guida di interoperabilità 2018.02 della OpenStack Foundation. Membro attivo della community OpenStack, VMware impacchetta, testa e supporta tutti i principali componenti di VMware Integrated OpenStack, compreso il codice completo OpenStack open source in un’architettura multi-cloud. VMware è un membro platino e fondatore del progetto Open Network Automation Platform (ONAP) e guida il progetto ONAP Multi-Cloud. VMware vCloud NFV-OpenStack è completamente conforme e integrato con la versione ONAP di Pechino. VMware è un contributore chiave e partecipa al Comitato direttivo tecnico per Open Source MANO (OSM). VMware vCloud NFV-OpenStack supporta l’integrazione con OSM versione 4.

Miglioramento dell’economia per le reti di communication service provider

VMware vCloud NFV può offrire un impatto dimostrabile sull’economia totale della trasformazione digitale per i CSP. Man mano che le reti evolvono per offrire nuovi flussi di ricavi dai servizi cloud 5G e telco, VMware garantisce un valore economico maggiore attraverso:

  • Time To Revenue accelerato: un time to revenue accelerato per i nuovi consumatori e i servizi aziendali attraverso la piattaforma NFV di infrastruttura e operations più comune; un programma di certificazione VNF leader del settore e l’automazione e l’onboarding dei servizi NFV integrati che consentono implementazioni più veloci multi-servizio e multi-VNF.
  • Costi totali di infrastruttura più bassi: riduzione complessiva dell’infrastruttura di rete e della potenza, del raffreddamento e dello spazio su rack; riduzione dei costi attraverso una nuova rete basata su DPDK; abilità di ridurre o eliminare i costi dell’infrastruttura di rete e di sicurezza includendo il firewalling distribuito e il bilanciamento del carico come parte di NSX Data Center; unificazione dell’infrastruttura cloud Telco e IT per massimizzare il ritorno del capitale e la spesa operativa per attrezzature, strumenti e formazione.
  • Operations ottimizzate: miglioramento dell’efficienza della rete e riduzione dei costi operativi tramite l’analisi predittiva che può proiettare i requisiti futuri e bilanciare automaticamente i carichi di lavoro per ottimizzare le prestazioni della rete; operations efficienti e maggior risparmio sui costi attraverso il motore di analisi della capacità predittiva in tempo reale che rileva in modo proattivo i rischi di capacità, automatizza il recupero delle risorse e classifica le risorse; ottimizzazione del QoS e riduzione del tasso di abbandono del cliente attraverso le funzionalità di remediation intelligente che possono prevedere, prevenire e risolvere i problemi più rapidamente.
  • Ottimizzazione del TCO per OpenStack NFV: Riduzione dell’OpEx totale per OpenStack del 45% su un periodo di cinque anni rispetto al principale concorrente; e del CapEx hardware e software totale dell’83 percento rispetto all’alternativa; supporto per il 33% in più di abbonati nello stesso periodo di tempo e utilizzando la stessa quantità di denaro che servirebbe per attivarlo con una soluzione concorrente, secondo i risultati di un’analisi TCO di ACG Research(1).