Google rilascia Android P Beta 3

Gli sviluppatori possono scaricare la terza versione del major update che ci avvicina sempre più al rilascio globale in autunno

Android Pistachio, o come si chiamerà, verrà rilasciato pubblicamente in autunno. Come al solito, i primi a poterlo ricevere saranno i dispositivi della linea Nexus e Pixel e poi gli Android One, quelli cioè costruiti da vari brand ma privi di una personalizzazione pesante dell’OS. Nel percorso di avvicinamento alla diffusione del major update, Google ha già permesso agli sviluppatori e tester di scoprire le novità di P grazie a due versioni di prova, che oggi vedono l’aggiunta della Beta 3. Al suo interno nessuno stravolgimento funzionale, soprattutto nell’interfaccia, ma una serie di migliorie volte a consolidare le API e l’ottimizzazione dell’utilizzo in generale che, per forza di cose viste le tempistiche, assume i caratteri di un firmware molto vicino a una declinazione finale.

Cosa contiene

Come ha spiegato la stessa Google, la Beta 3 si concentra sulle ultime correzioni di bug e ottimizzazioni per la stabilità del sistema, il che suggerisce che questa dovrebbe essere l’ultima versione prima del rilascio di Android P per la massa. La cosa interessante è che, a differenza del passato, la variante non definitiva si può installare su altri terminali e non solo i Nexus e Pixel made by Google. Proprio con la prima Beta di Android P, Big G ha aperto le porte a un totale di 11 smartphone, che includono nomi esordienti in Europa, come Xiaomi e Oppo, ai quali si affiancano OnePlus, Vivo, Sony, Nokia ed Essential.

È evidente che nella cerchia manchino i top seller a livello globale, come Samsung e Huawei, un segnale di come la compagnia di Mountain View voglia sempre differenziarsi, dando valore ai brand minori sul mercato, anche se stiamo parlando di marchi che in Oriente vendono anche di più dei big.

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