Google prepara i Pixelbook 2

Google prepara i Pixelbook 2
I Pixelbook 2 svelati all'evento del 9 ottobre

Durante l’evento del 9 ottobre per il Pixel 3, ci sarà spazio pure per un 2-in-1, pronto a sfidare il campione di vendite Surface

Google, almeno negli Usa, è già riuscita a spodestare un nome come Apple dai banchi scolastici. Sì, perché i vari Chromebook prodotti dai partner (Acer e Asus su tutti) sono diventati i dispositivi preferiti da alunni e maestri, più economici dei competitor della Mela ma pur sempre funzionali alle attività di formazione. Se nel settore smartphone le cose sono più complicate, con iPhone, Galaxy e i terminali di Huawei che godono di una fetta di mercato per ora inavvicinabile, c’è un segmento che può dare concrete soddisfazioni a Big G, quello dei tablet pro.

Definiti in tanti modi, dai 2-in-1 ai convertibili, il reparto delle tavolette con tastiere e/o penne ad-hoc è forse quello che meglio sta rispondendo al difficile momento vissuto dai tablet in generale. Nell’ottica di una mobilità estrema e di un crescente smart working, sono gli iPad Pro, i Galaxy Book, i Lenovo Yoga e i Microsoft Surface a fornire un motivo valido di acquisto ai consumatori.

Cosa sappiamo

Non sarà un caso dunque se è proprio il Surface il modello di riferimento a cui Google si è rifatta per la realizzazione dei nuovi Pixelbook 2. Si tratta di un terminale con tastiera estraibile, molto simile alla variante Pro di casa Microsoft. Un 2-in-1 quindi che andrebbe a posizionarsi in quella fascia attualmente dominata da pochi nomi, dove, con una sapiente strategia di marketing, Google potrebbe divenire un nome di riferimento, con prezzi più bassi e un’offerta più conveniente, sulla scia di quanto fatto con i Chromebook.

Non c’è momento migliore per svelare i Pixelbook dell’evento del 9 ottobre, quando a Londra verranno presentati i Pixel 3. Qui Big G porterà anche Atlas e Nocturne, le due varianti degli ibridi con Chrome OS, apparsi (nella seconda versione) in un video pubblicato da una delle community ufficiali di Google, Chromium Bug Tracker, forse per errore e rimosso poco dopo dalla condivisione.

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