VMware punta ad accelerare la crescita

10 previsioni IT: gli scenari del futuro

Persone e business sono i pilastri che Raffaele Gigantino, dallo scorso luglio country manager per l’Italia della società, vuole valorizzare all’interno della strategia di evoluzione dell’azienda. Molte le novità tecnologiche annunciate al VMWorld di Las Vegas

Accelerare ulteriormente la crescita di VMware sul mercato italiano; questo è l’obiettivo di Raffaele Gigantino, dallo scorso luglio country manager per l’Italia della società. Con oltre 15 anni di esperienza in varie  aziende IT, prima di approdare in VMware, Gigantino è stato director solution sales per data e artificial intelligence – cloud & enterprise per l’area Western Europe in Microsoft; in precedenza, nella stessa azienda, è stato direttore vendite per la pubblica amministrazione centrale. Nel nuovo incarico sostituisce Alberto Bullani, ora senior director VMware vSAN e HCI per la regione Semea.

I clienti, al centro della strategia di ogni azienda vincente, insieme ai partner sono, secondo il nuovo country manager, elementi fondamentali per la crescita di VMware, che ha intenzione di valorizzare persone e business. «Le persone» – ha detto Gigantino, «sono il primo pilastro di ogni successo. Attrarre talenti, farli crescere con le competenze richieste dal mercato è determinante. Il secondo pilastro è costituito dal business». In questo ambito il rafforzamento della strategia, della collaborazione con i system integrator e l’ecosistema di partner è indispensabile per accelerare il percorso di VMware in un mercato descritto dai principali analisti come in crescita.

PAROLA D’ORDINE: INNOVARE

«VMware è una realtà che compie vent’anni» – ha affermato Luca Zerminiani, director systems engineering di VMware Italia. Lo spirito dell’azienda è ancora quello di una start up, orientata all’innovazione, rafforzata però di una lunga esperienza. E la voglia di innovare è ben emersa nel corso del VMworld 2018 svoltosi di recente a Las Vegas.

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L’azienda ha annunciato innovazioni nel portafoglio di cloud ibrido per aiutare i clienti nella trasformazione digitale. La nuova vSphere Platinum Edition punta a migliorare la protezione delle applicazioni e delle infrastrutture dei clienti mentre una nuova versione di vSAN ha l’obiettivo di facilitare l’adozione di HCI (l’infrastruttura iperconvergente). Aggiornamenti sulla piattaforma di gestione cloud vRealize (CMP) aiuteranno gli utenti a fornire un’infrastruttura più accessibile per gli sviluppatori da qualsiasi cloud, con operazioni più sicure e coerenti.

Novità sono presenti anche nell’offerta di sicurezza e networking VMware NSX, per consentire connettività pervasiva e sicurezza intrinseca per applicazioni e dati in ogni ambiente. Inoltre, VMware ha presentato innovazioni alla piattaforma Workspace ONE, promuovendo la propria visione per accelerare il modo in cui i servizi del workspace possono essere garantiti, offerti e usati dalla moderna forza lavoro.

La società ha svelato pure una strategia di edge computing estesa, supportata da nuove offerte IoT. VMware sta sviluppando un framework che estende gli ambienti ibridi e multi-cloud fino all’edge. Mentre il mondo dell’edge computing e dello IoT diventa più distribuito, miliardi di dispositivi connessi richiedono livelli crescenti di elaborazione all’edge, che deve essere protetto, gestito e automatizzato. VMware aiuterà i clienti fornendo intelligenza locale e computing dal data center al cloud fino all’edge.

Rispondendo alle sfide degli ambienti multi-cloud l’azienda ha annunciato servizi nuovi e ampliati che consentiranno ai team di cloud operations, DevOps, di sicurezza e compliance di gestire meglio i costi legati al cloud, le operation, la security e la conformità tra cloud.

VMware ha siglato anche un accordo definitivo per l’acquisizione di tecnologie CloudHealth. Con oltre 3.000 clienti globali, CloudHealth Technologies offre una piattaforma di operazioni cloud in AWS, Microsoft Azure e Google Cloud che consente ai clienti di analizzare e gestire i costi, l’utilizzo, la sicurezza e le prestazioni cloud in modo centralizzato per i cloud pubblici nativi.