Google controllerà gli inserzionisti in vista delle elezioni del Parlamento europeo

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Google controllerà gli inserzionisti in vista delle elezioni del Parlamento europeo

Big G ha annunciato una serie di iniziative volte a rendere il più trasparente possibile il voto continentale del prossimo maggio

Mai più una situazione come quella della corsa alla Casa Bianca del 2016 oppure del voto pro o contro la Brexit, con migliaia di post social, siti web e portali pieni zeppi di fake news e notizie non certificate. Se non è così semplice eliminare le bufale dal mondo del digitale, Google vuole almeno fare la sua parte in vista del voto del Parlamento europeo di maggio. La compagnia, parte del gruppo Alphabet, ha infatti annunciato che effettuerà controlli serrati sugli inserzionisti già a breve e fino alla fine delle preferenze, per capire chi sta finanziando le pubblicità e, nel caso, che tipo di interessi politici abbia dietro le varie strategie di promozione.

Internet pulita

Google ha dichiarato che pubblicherà un rapporto sulla trasparenza degli annunci elettorali specifico per l’Unione Europea, simile a quanto fatto in precedenza per gli Stati Uniti, oltre a un archivio di tutti gli ads politici caricati sulla sua piattaforma affinché chiunque possa rendersi conto di chi c’è dietro i finanziamenti. Si tratterò di un’apertura importante sia da parte di Google verso il pubblico sia nei confronti delle istituzioni che chiedono maggiore chiarezza.

Qualche settimana fa, Microsoft aveva rivelato la volontà di espandere il programma AccountGuard focalizzato sulla sicurezza, per proteggere le elezioni dagli attacchi informatici. Altre compagnie, come Mozilla, hanno reso disponibile un kit finalizzato a proteggere gli utenti di Firefox dalla disinformazione e da annunci fuorvianti, nel merito del voto di Midterm negli Stati Uniti, mentre Twitter ha eliminato oltre 10 mila bot che hanno tentato di scoraggiare l’affluenza negli States.

Il più recente sforzo di Google si inserisce dunque nelle più ampie politiche di trasformazione della comunicazione digitale, che è sia un vantaggio per gli elettori che un rischio per la verità.”Come altri, stiamo pensando seriamente alle elezioni e al modo in cui continuiamo a sostenere i processi democratici in tutto il mondo, anche aumentando la trasparenza della pubblicità politica online, aiutando a collegare le persone a informazioni utili e pertinenti e lavorando per proteggere i flussi di voto a livello globale” – ha spiegato l’azienda.

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