Intel potrebbe esternalizzare la produzione dei chip a TSMC

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La mossa servirebbe a concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle CPU Core e Xeon, lasciando quelle di fascia bassa al partner

Il futuro di Intel potrebbe essere solo nel campo dei processori di fascia alta. Stando alle indiscrezioni giunte da media oltreoceano, l’americana vorrebbe affidare la produzione di alcuni suoi chip a TSMC. Nonostante il big abbia potenziato le proprie strutture negli Stati Uniti, in Irlanda e in Israele, per far fronte alle richieste del mercato, pare che non riesca a tenere il passo con il monte lavoro, in un settore che forse non ha più i numeri di una volta ma che è arrivato a beneficiare di CPU più complesse, per cui la stessa realizzazione sembra richiedere più tempo. A questo punto, saranno gli Intel Atom ad essere prodotti da TSMC, quelli dedicati a dispositivi più piccoli, come gli indossabili e gli IoT.

Cosa succederà ai chip

Una tale mossa permetterebbe al gruppo di concentrarsi sulla gamma Core e Xeon da 14 nanometri, senza dover appesantire troppo la catena di fornitura globale. L’outscoring di una parte della produzione vorrebbe anche dire riprendere il discorso sui chip a 10 nanometri, a cui finora non si è giunti per mancanza di ingegnerizzazione più che di capacità economiche.

Tant’è vero che, delegando qualcosa a TSMC, Intel dovrà sostenere dei costi, che potranno poi essere recuperati una volta finalizzati i progetti più impegnativi, tra cui i già citati Core e Xeon. Una buona notizia soprattutto per i consumatori, che attendono un certo slancio in avanti verso piattaforme più potenti e ottimizzate, in termini di elaborazione e restituzione grafica, sia in ambito gaming che VR. Settori nei quali la presenza di Intel è più che mai fondamentale.

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