Sicurezza e partnership secondo Veeam

Come evitare il Data Downtime in tempo per il Black Friday

Un incontro con Danny Allan e Albert Zammar, avvenuto nel corso del recente evento VMworld di VMware, offre una visione attuale sul presente e sul futuro dell’azienda

Danny Allan, vice-president of product strategy di Veeam

La disponibilità e la sicurezza dei sistemi informativi sono oggi, grazie all’avvento delle nuove normative Europee (GDPR) e alle minacce che si presentano quotidianamente, un argomento di primo piano. A maggior ragione quando si parla di cloud computing: a margine dell’evento VMworld, abbiamo incontrato due importanti manager di un’azienda che affronta questi temi quotidianamente, Veeam. «L’economia mondiale è in crescita e molte organizzazioni sono impegnate nella modernizzazione dei propri data center – ha commentato Danny Allan, vice-president of product strategy di Veeam – e quando si modernizzano i data center una delle prime azioni che vengono attuate è la protezione dei dati. Oggi poi che si sta affermando il paradigma cloud, è essenziale offrire data protection anche nel cloud». È per questo che Veeam ha di recente acquisito una società attiva nei servizi Enterprise di backup e disaster recovery nativi per Amazon Web Services (AWS): N2WS. «Si tratta di un importante tassello che consente ai nostri clienti di ottenere protezione e gestione dei dati nel cloud – ha aggiunto Allan -. Questo ci permette di accompagnare i clienti nel loro percorso di Digital Transformation, agendo nei loro confronti come un vero partner».

Per approcciare il mercato, Veeam segue una strategia totalmente indiretta, basata sul canale e declinata su quattro “motori” principali, che sono altrettante aree di mercato indirizzate: «enterprise, commercial, SMB (Small & Medium Business, ndr) e cloud service provider», ma il cloud assorbirà sforzi e investimenti di Veeam per i prossimi mesi. «I clienti ci chiedono di accompagnarli nel percorso verso il cloud e di aiutarli a utilizzarlo al meglio: quindi ci muoviamo di conseguenza – ha confermato Allan- aiutati dai risultati, che vedono questo settore crescere di oltre il 50% all’anno». Del resto, la strategia seguita da Veeam sta portando frutto, «come dimostrano i dati più recenti sia di IDC che di Gartner – conferma Albert Zammar, Vice President Southern EMEA di Veeam -, che ci attribuiscono una quota di mercato intorno al 20% in Italia, mentre cresciamo del 20% in un mercato che Gartner stima crescere intorno al 3%». Risultati soddisfacenti anche su alcuni particolari settori di mercato, come il segmento Enterprise, che conferma la soddisfazione dei grandi clienti nei confronti dell’azienda. «Oggi in Italia abbiamo raggiunto quota 20mila clienti: un risultato ancora più interessante quando si pensa che Veeam ne ha, a livello globale, circa 320mila». Anche l’Italia segue ovviamente il modello di distribuzione indiretto, basandosi su due livelli: distributori e rivenditori, cui si affiancano «le alleanze tecnologiche strategiche, strette con i principali vendor di infrastrutture, quali Cisco, HPE, Nutanix, Lenovo, Infinidat, Huawei». Per quanto riguarda il canale, Veeam distingue oggi tre livelli principali di partner certificati: Platinum (che rappresentano circa il 40% delle vendite complessive), Gold e Silver. «Infine, non dimentichiamo un altro partner strategico, che per noi è Microsoft – conclude Zammar -: per tutto quello che riguarda la data protection in Office 365 la soluzione Veeam aiuta a gestire tutti i workload in Azure, garantendo il backup dei dati».

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