I malfunzionamenti di O2 hanno coinvolto 32 milioni di clienti

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I sistemi dell’operatore britannico hanno vissuto momenti di paura la settimana scorsa, con l’impossibilità di connettersi alla rete 4G

Un’interruzione lungo tutto lo stivale britannico ha reso impossibile agli utenti di O2 di connettersi alla rete mobile giovedì scorso. Oggi sappiamo che oltre a coinvolgere smartphone e tablet del consumatore medio, i malfunzionamenti hanno bloccato anche l’operatività di servizi essenziali nelle metropoli del Regno Unito, come i taxi ma anche la metropolitana. Il motivo?

Queste e altre piattaforme, poggiandosi sui network di O2, non sono riuscite a connettersi in rete per sincronizzare le informazioni e dar seguito alle normali procedure di gestione del trasporto pubblico e semi-privato. Non finisce qui, perché alcune compagnie “virtuali”, che sfruttano il segnale della telco, hanno sperimentato interruzioni simili. Tra queste Tesco Mobile, Sky Mobile e Lycamobile.

Cosa è successo

A quanto pare, il totale di clienti interessati si è aggirato intorno ai 32 milioni, più o meno tutti quelli che, nel Regno Unito, detiene il secondo operatore mobile del paese, dopo EE. L’azienda non ha ancora spiegato i motivi del disagio, limitandosi con il dire che sta seguendo la vicenda da vicino, comprese le indagini delle forze dell’ordine. Non si tratta della prima interruzione per O2 e probabilmente non sarà l’ultima. Nel 2012 è stata al centro di un’importante sospensione, durata per 25 ore. Ad ogni modo, quella più recente rappresenta un fail di dimensioni enormi, per tempistiche e utenze implicate. Anche le rivali di O2, tra cui Vodafone, Tre e la stessa EE, hanno subito intoppi in passato ma questo potrebbe avere conseguenze pesanti sul lungo periodo.

Subito dopo le lamentele diffuse sul web, il CEO di O2, Mark Evans, ha affermato: “Siamo consapevoli che i nostri clienti non sono stati in grado di utilizzare la rete. Riteniamo che anche altri operatori di telefonia mobile di tutto il mondo siano interessati. Il team tecnico sta lavorando per garantire che la problematica venga risolta il più rapidamente possibile”.

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