Il prossimo Galaxy Note10? Con una fotocamera nel pennino

Il prossimo Galaxy Note10? Con una fotocamera nel pennino

L’ufficio brevetti statunitense ha ricevuto una richiesta per un documento che mostra una S Pen con un obiettivo integrato

Samsung ha brevettato uno stilo con una fotocamera integrata, che potrebbe debuttare insieme al prossimo Galaxy Note10. Brevetto vuol dire che niente di ufficiale è stato ancora detto ma di certo il mix degli elementi è interessante e darebbe senso ulteriore a un dispositivo che è già una peculiarità nel suo genere. Anche se la S Pen in bundle col Galaxy Note 9 presenta già qualcosa di diverso dalle precedenti, ossia un pulsante che permette di comandare alcune funzioni via Bluetooth, l’integrazione di una fotocamera aprirebbe a tanti altri scenari di utilizzo.

Stando al documento depositato presso l’ufficio dei marchi degli Stati Uniti (USPTO), risalente a febbraio del 2017, il pennino in oggetto sarebbe un “dispositivo elettrico ​​con un sistema ottico comprendente un obiettivo e un sensore di immagine”. Non è chiaro se la S Pen in questione vedrà mai la luce ma secondo gli esperti, lo stratagemma consentirebbe a Samsung di dire addio per sempre al sensore frontale sul telefonino per i selfie, dedicando la cam sulla biro agli autoscatti.

Galaxy Note10: cosa sappiamo

Tanto, troppo lungimirante per essere vero e per avere conferme già nel 2019 ma tant’è: il brevetto risale ad oltre un anno fa, dunque la coreana avrebbe avuto tutto il tempo a disposizione per realizzarlo davvero. Quello che si dice è che il Galaxy Note 10 farà impallidire l’ammiraglia precedente, con un display da 6,66 pollici senza alcuna cornice. Con il nome in codice “DaVinci”,  pare avrà uno schermo Super Amoled con risoluzione 4K e supporto HDR. Il siti ben informati  affermano che Samsung aveva già deciso le specifiche a fine 2018 e consegnato i pannelli agli assemblatori.

Logico aspettarsi una fotocamera tripla, come quella attesa sul Galaxy S10 e il supporto alla rete 5G, tutte supposizioni che non trovano ancora conferme. Unica certezza è il processore di bordo, nella versione Usa lo Snapdragon 855, che non a caso monta proprio un chip per il 5G. L’iterazione europea sarà poi l’Exynos, che come sempre non si discosterà per performance globali dal surrogato principale di Qualcomm.

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