Wall Street Journal: “Gli USA pressano l’Italia per bandire Huawei”

Wall Street Journal:

Il quotidiano statunitense afferma che Washington ha fatto pressione su uno dei principali operatori italiani per sospendere la collaborazione con Huawei per il 5G

Oggi è arrivata l’ennesima conferma che gli Stati Uniti non hanno nessuna intenzione di condividere con la Cina il predominio globale sul 5G. Da tempo Washington ha avviato una campagna di sensibilizzazione nei Paesi occidentali contro Huawei e ZTE, due aziende utilizzate da Pechino come cavallo di Troia per rubare informazioni sensibili ai governi stranieri o segreti commerciali. A dire il vero gli USA hanno tentato anche di bloccare la vendita degli smartphone di questi produttori ma con scarsi risultati. Il nodo resta l’infrastruttura per il 5G. Molte nazioni hanno accolto l’appello dell’amministrazione Trump, come la Polonia o il Giappone, ma non l’Italia. La conferma arriva da una clamorosa indiscrezione lanciata dal Wall Street Journal. Nell’autunno del 2018 l’amministratore delegato di uno dei più importanti operatori che operano nel nostro Paese avrebbe incontrato presso l’ambasciata americana di Roma alcuni rappresentanti del governo statunitense. Questi avrebbero fatto pressioni affinché l’azienda, di cui non viene rivelato il nome, sospendesse la collaborazione con Huawei nei suoi progetti per il nuovo standard di Rete. Il gestore non avrebbe accettato la richiesta in quanto non esistono vere alternative sul mercato al colosso di Shenzhen.

Il portavoce dell’ambasciata in Italia non ha voluto commentare l’indiscrezione ma nemmeno l’ha smentita. Al di là della bomba lanciata dal WSJ, resta un fatto che gli USA si sono spesi tra i propri alleati per screditare Huawei ma non sono mai riusciti a portare prove concrete che sia un pericolo per la sicurezza nazionale o la privacy dei cittadini europei e del mondo. All’inizio del mese il Ministero dello Sviluppo Economico aveva comunque già smentito la notizia di aver preso la decisione di abbandonare il produttore cinese. “Con riferimento agli articoli su una presunta messa al bando delle aziende Huawei e ZTE dall’Italia, in vista dell’adozione della tecnologia 5G, il Ministero dello Sviluppo Economico smentisce l’intenzione di adottare qualsiasi iniziativa in tal senso”, si leggeva in una nota del Mise.

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