Creare un ponte tra Cina e Italia per le imprese italiane

Creare un ponte tra Cina e Italia per le imprese italiane

È questa la missione portata avanti da Seta Capital, la società italiana specializzata in cross-border M&A e consulenza strategica per la Cina

La Cina è (sempre più) vicina. Lo sosteneva Marco Bellocchio nel suo celebre film del 1967 e lo ribadisce oggi, all’alba dell’accordo siglato tra l’Italia e la superpotenza asiatica, Tommaso Lazzari, Managing Partner di Seta Capital.

“Costruire la nuova Via della Seta”, è questo l’obiettivo di Seta Capital, nata nel 2014, su richiesta di una banca di investimento cinese che voleva offrire ad un proprio cliente servizi di M&A ed investimenti cross-border.

L’incapacità di soddisfare questa esigenza ha dato l’impulso a Tommaso Lazzari e Tanya Wen per ideare e dare il via alla società, che è stata profittevole dal primo giorno di operazioni.

“Fin dall’inizio, dunque, il core business di Seta Capital è stato basato sull’M&A. A ciò abbiamo affiancato diversi servizi associati, come la creazione e gestione di società in Cina ed in Italia a servizio delle transazioni; l’analisi di mercato e consulenze strategiche per il mercato cinese e italiano; la creazione di entry strategies sia online che offline ” spiega Tommaso Lazzari, ricordando i primi passi di Seta Capital.

Offrire strumenti fisici e digitali ad investitori e società per rendere il proprio business internazionale piú semplice e profittevole

In questi primi 4 anni di attività, Seta Capital ha sviluppato una propria piattaforma di analisi dei dati e artificial Intelligence, che consente di effettuare delle previsioni di potenziali investitori per ogni particolare società cliente.

Questo è possibile attraverso l’analisi statistica degli innumerevoli dati raccolti dall’avvio di Seta Capital, grazie all’analisi dei dati disponibili sul web, che avviene tramite uno spider software proprietario e grazie ad un algoritmo messo a punto dal team.

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È proprio attraverso questa attenta indagine di mercato, che Seta Capital è in grado di offrire una previsione sulla probabilità di successo dei prodotti ed il potenziale fatturato nei primi anni di permanenza sulle diverse piattaforme e-commerce.

“Un settore sul quale abbiamo deciso di focalizzarci di recente è quello dei servizi digitali per le piccole e medie imprese che vogliono entrare in Cina. Abbiamo da poco creato una nuova Business Unit, che si occupa di portare queste realtà sulle piattaforme cross-border di e-commerce cinesi.  La scelta è stata dettata anche da una riforma varata dal governo cinese nel gennaio 2019, che fa sì che la tassazione di tutti i beni che arrivano dall’estero tramite queste piattaforme sia ridotta all’11.2%, iva inclusa”, racconta Tommaso Lazzari.

Seta Capital: una sola società per differenti settori

La società ha collaborato con diverse società quotate Cinesi, per lo scouting di imprese italiane. Tra queste compaiono CHJ (attiva nella gioielleria), M&G Shanghai (leader negli articoli di Cartoleria), Xintai Electric attiva nella produzione di componenti elettrici), SpearHead (società di editoria online), Gon Technologies (attiva nella produzione di materie plastiche), Aux Group (colosso della produzione di household appliances) e Fengdong (società attiva nei nuovi materiali).

Numerose anche le società italiane, tra le quali compaiono Snaidero Cucine, Carioca SpA ed Epistolio Robotica.

Una realtà in continua crescita

Seta Capital è stata profittevole fin dal primo giorno di operatività, partendo quindi senza finanziamenti esterni.

Il core team composto da esperti in settori differenti permette di analizzare mercati e prodotti differenti in maniera approfondita e lo sviluppo interno dei software,  consentendo il massimo della corrispondenza tra sviluppo del codice e business.

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“Seta Capital è ai primi posti tra le boutique di M&A Advisory in Italia che si occupano di servizi di investimento e digitali tra l’Italia e la Cina, sia per numero di clienti che per numero di deal. Le aspettative per il fatturato sono positive. Ci aspettiamo, infatti, di chiudere questo quinto anno di attività con un aumento del fatturato superiore al 100% rispetto al 2017”, commenta Tommaso Lazzari.