Google I/O 2019, le novità più attese

Google I/O 2019, le novità più attese

Manca poco al 7 maggio, giorno di apertura della conferenza annuale degli sviluppatori di Google, dove sono attese tante novità, anche in ambito IA

Il Google I/O 2019 inizia tra pochi giorni ed è tempo di spulciare le novità che potrebbero segnare l’edizione annuale della conferenza per sviluppatori di Big G. Qualcosa è già ben nota, grazie all’agenda delle due giornate /7-9 maggio) che mette in evidenza appuntamenti interessanti. Tra questi, una menzione di Project Euphoria, un’iniziativa che “sfrutta le tecnologie di Google per offrire alle persone con problemi di linguaggio la propria voce”.

La sessione è tenuta dall’esperto di accessibilità Elise Roy e dal professore di Harvard, Michael Brenner, che è anche membro del team di Google Accelerated Science. Project Euphoria potrebbe essere l’ultima caratteristica di accessibilità che verrà integrata in Android, forse con la prossima versione Q, una sorta di assistente vocale a metà strada tra l’attuale Assistant e Duplex, in grado cioè di interagire con l’audio al posto nostro.

Cosa potrebbe essere

Abbiamo già visto Google mostrare cosa può fare nel campo delle tecnologie di sintetizzatore vocale, ad esempio durante l’evento dello scorso anno, quando ha lavorato al miglioramento delle voci su Assistente Google. Project Euphoria è elencato sotto un evento chiamato “Designing for Accessibility” e quindi non è sicuro che la funzionalità sia pronta per essere adottata ma se riguardi qualcosa da finalizzare e integrare sui prodotti dell’azienda in futuro. Potrebbe persino essere un prodotto a sé, un dispositivo autonomo oppure un’app o una funzionalità su Android, ma scommettiamo che al cuore del progetto ci sia tutto il meglio della IA e del machine learning che oggi Big G ha a disposizione, almeno a livello consumer. Ne sapremo di più molto presto, visto che come detto il 7 maggio è il giorno del keynote di apertura di I/O 2019, in cui assisteremo anche al lancio di nuovo hardware, come Home Hub Max, una sorta di Google Home con il display, naturale concorrente di Amazon Echo Show.

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