Perché gli USA hanno lanciato un attacco cyber contro l’Iran

Perché gli USA hanno lanciato un attacco cyber contro l’Iran

Tutte le cause che hanno spinto l’esercito americano a bloccare le reti iraniane che controllano i sistemi di missili e non solo

Gli Usa hanno lanciato una serie di attacchi informatici contro l’Iran la scorsa settimana, nel tentativo di disabilitare le reti di computer che controllano parte delle operazioni nel paese. Gli attacchi sono stati condotti con l’ approvazione del presidente Trump , secondo Associated Press, e hanno seguito una serie di presunte cyber-incursioni da parte dell’Iran contro le infrastrutture statunitensi. Christopher Krebs, direttore della US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, ha affermato in un comunicato che si è verificata una “recente crescita dell’attività di cyberwar rivolta alle industrie e alle agenzie governative degli Stati Uniti da parte di attori e delegati del regime iraniano”.

L’accresciuta attività informatica segue la neutralizzazione di un drone da parte dei militari USA  la scorsa settimana, così come gli attacchi alle petroliere nel Golfo Persico all’inizio di questo mese. A seguito delle vicende, il presidente Trump ha ordinato di avviare raid aerei contro l’Iran, arretrando poi in fase di lancio.

Cosa succede

Secondo Associated Press, due funzionari del governo hanno affermato che gli ultimi attacchi informatici da parte del Cyber Command degli States hanno preso di mira i sistemi di controllo dei lanciamissili in Iran. Tuttavia, non ci sono rapporti che confermino tali supposizioni e proprio le autorità iraniane devono ancora rispondere ufficialmente agli attacchi informatici subiti. Non è la prima volta che l’Iran è stato colpito dalla cyberwar degli yuppies. Alla fine degli anni 2000, la nazione aveva disconnesso la maggior parte delle sue infrastrutture da internet a seguito del ritrovamento di Stuxnet, malware che aveva coinvolto migliaia di centrali di arricchimento uranio iraniane. Le tensioni tra Iran e Stati Uniti sono aumentate lo scorso anno, quando il presidente Trump ha ritirato il suo paese dall’accordo nucleare stipulato nel 2015 con Teheran. All’inizio del 2019, gli USA hanno anche imposto una serie di nuove sanzioni e restrizioni economiche, accusando inoltre l’Iran di attaccare le navi nel Golfo di Oman. In una dichiarazione rilasciata sabato scorso, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) ha avvertito l’industria statunitense che l’Iran sta puntando un numero crescente di settori, tra cui petrolio e gas, oltre ai servizi pubblici. Secondo le società di cibersicurezza FireEye e CrowdStrike, gli hacker iraniani hanno intensificato le tecniche di spear-phishing, il primo passo nel tentativo di ottenere un appiglio su reti mirate.

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