VEEAM LANCIA V-INDEX PER MISURARE IL TASSO DI PENETRAZIONE DELLA VIRTUALIZZAZIONE NELLE AZIENDE

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Il nuovo indice trimestrale misura la percentuale di penetrazione della virtualizzazione, analizza gli ostacoli all’utilizzo di Hypervisor e i piani per evolvere verso i progetti della community V-index.com

Veeam Software, innovativo fornitore di soluzioni per la protezione dei dati, il disaster recovery e la gestione di ambienti e datacentre virtualizzati con VMware, ha lanciato V-index, una risorsa gratuita per rilevare il tasso di penetrazione della virtualizzazione nei server delle grandi aziende. Disponibile sul sito www.V-index.com, che Veeam prevede di far evolvere in un community portal, V-index ha come obiettivo fornire informazioni aggiornate sul tasso di penetrazione della virtualizzazione all’interno delle aziende, sul grado di consolidamento e sull’uso di differenti hypervisor e dei possibili ostacoli al loro utilizzo.

“I benefici legati all’efficienza, alla potenza e ai costi significativi della virtualizzazione stanno accelerando la sua posizione all’interno dell’azienda, aumentando il potenziale di tutte le infrastrutture IT basate sul virtuale” afferma Ratmir Timashev, Presidente e CEO di Veeam. “V-index si propone di fornire un punto di vista semplice, misurabile e consistente sull’impatto di questa tecnologia e di offrire una maggiore comprensione sia dei progressi della virtualizzazione, destinata a diventare la piattaforma IT de facto, sia degli ostacoli che incontra.

Dai primi risultativi V-index relativi al Q2 del 2011 emerge che:

    - l’attuale tasso di penetrazione di V-index è pari al 39,4%. Ciò significa che il 39,4% dei server presenti nelle aziende analizzate sono virtuali;
    - il numero medio dei server fisici in azienda è 664;
    - il 91,9% di tutte le azienda sta utilizzando la virtualizzazione a livelli diversi;
    - ogni azienda intervistata possiede in media 470 macchine virtuali e 113 host fisici;
    - la media percepita del rapporto di consolidamento tra macchine virtuali e host fisici è di 9.8:1, cio’ significa che le aziende sono certe che in media i propri host fisici siano in grado di ospitare 9.8 macchine virtuali;
    - calcolando il rapporto tra macchine virtuali e host fisici per ogni singola impresa, il reale rapporto di consolidamento medio arriva a 6.3:1;
    - delle aziende che usano la virtualizzazione, l’84% utilizza VMware, il 61% Microsoft Hyper-V, il 55,4% Citrix Xen e il 12% altri hypervisor;
    - il 58% delle aziende utilizza VMware come principale hypervisor, il 20,2% Citrix Xen, il 18,6% Microsoft Hyper-V e il 3% altri hypervisor*;
    - le aziende hanno identificato inoltre un insieme di ostacoli all’incremento dell’utilizzo della virtualizzazione:
      - il 38,8% per problemi di affidabilità;
      - il 37% per la necessità di effettuare il refresh dell’hardware prima dell’avvio;
      - il 32,4% per le performance delle applicazioni;
      - il 32,4% per il backup e il ripristino;
      - il 30,8% per la gestione della struttura virtuale;

    - l’81,4% delle aziende che utilizzano la virtualizzazione hanno in programma di incrementare il livello di virtualizzazione del server nei prossimi 12 mesi.

“Anche se i risultati mostrano che la virtualizzazione sta ormai diventando una tecnologia standard nella maggior parte delle aziende, risulta chiaro che c’è ancora spazio per incrementarne il tasso di penetrazione. Ci aspettiamo un ulteriore crescita delle percentuali relative al consolidamento in un prossimo futuro poichè le aziende cercheranno di aumentare il ROI relativo alla virtualizzazione” sostiene Timashev. “Renderemo noti i risultati di V-index ogni trimestre e nel tempo trasformeremo V-index.com in un portale con una propria community con sondaggi in tempo reale e contenuti guidati dalla community.”
* V-index è focalizzato sulla virtualizzazione del server, tuttavia è possibile che anche le Infrastrutture Desktop Virtuali siano state incluse in questa statistica, a causa della natura server-based della tecnologia. Questo potrebbe aver influenzato le statistiche relative all’utilizzo primario di Hypervisor.