TCOGROUP e Regione Emilia Romagna insieme per riorganizzare la gestione dei front end
22/11/2011 | a cura di Redazione Data Manager Online
Cronistoria di una rivoluzione
Dopo Air Italy, TCOGROUP, la software house tutta italiana, mette a segno un altro importante successo entrando nella Pubblica Amministrazione grazie a LBL Application Availability Infrastructure. A dicembre dello scorso anno è iniziata infatti la nuova sfida dell’azienda veneta nella Regione Emilia Romagna per mettere ordine nella gestione dei front end, fatta di oltre 17.000 account esterni ed interni, 330 server, 400 applicazioni, 5 mila computer tra server e workstation e oltre 5.000 caselle di posta con 66 sedi collegate.
In questo particolare contesto la proposta delle soluzioni di instradamento e bilanciamento del traffico dati in alta affidabilità, LBL Application Availability Infrastructure, unite alla grande esperienza acquisita in questo settore e le competenze di Engineering Ingegneria Informatica, attuale fornitore dei servizi sistemistici della Amministrazione Regionale e uno dei principali partner di TCOGROUP, hanno potuto dimostrare l’eccellenza nell’implementazione di questi progetti completamente a matrice italiana.
I primi due contesti applicativi su cui è cominciato il lavoro sono stati Sil (sistema informativo del lavoro) e Agrea (l'agenzia per le erogazioni in agricoltura) che gestiscono 3.500 utenti distribuiti sul territorio regionale e più di 2.500 sessioni applicative su sistemi di sportello. Si è voluto cominciare dai servizi più critici erogati in modalità criptata e con problematiche di autenticazione forte (strong authentication).
Oggi, grazie all’utilizzo esteso del prodotto LBL LoadBalancer, si sono già visti importanti risultati: riduzione dei server di frontiera dedicati al front end applicativo, razionalizzazione e revisione delle policy legata alla visibilità delle applicazioni agli utenti (Intranet, Extranet, Internet), aumento significativo della sicurezza applicativa dimostrata dagli esiti dei vulnerability assesstment, centralizzazione della console di gestione, unificazione del front end per applicazioni sviluppate su tecnologie di back end differenti.
Oltre a ciò è stato reso evidente che LBL, centralizzando tutto il traffico applicativo, si pone come elemento chiave per costruire il governo puntuale delle informazioni, il report sull’utilizzo dei servizi dell’ente per centro di costo, i Data Mining direzionali ed un controllo puntuale in tempo reale sul traffico applicativo.
La razionalizzazione di piattaforme tecnologiche di queste dimensioni comporta un coinvolgimento attento di tutte le infrastrutture attinenti il progetto. Il cambiamento è stato radicale: sono stati eliminati layer di infrastruttura non più necessari ed il consolidamento della soluzione su un unico sistema in alta affidabilità ha consentito di ridurre l’eccessiva frammentazione dei front end ed i relativi costi di mantenimento.
La scelta della Regione Emilia Romagna di avvalersi del gruppo di Abano Terme è arrivata dopo aver valutato altri player di mercato tra i più noti in ambito internazionale, trovando poi in TCOGROUP le risposte alle molte esigenze, tra cui la proprietà di un know-how tutto italiano, costi di licensing concorrenziali rispetto al mercato e la sede in Italia.
“Il governo di un progetto di queste dimensioni – dichiara Valerio Mezzalira, amministratore delegato di TCOGROUP - è fondamentale e la cura e l’attenzione non devono tralasciare nessun aspetto, da quelli tecnologici all’integrazione applicativa, dal coordinamento al coinvolgimento fino alla motivazione delle risorse che ci lavorano. In questo ambito abbiamo riscontrato – prosegue l’amministratore delegato - da parte di tutti gli interlocutori, un eccellente coinvolgimento, dimostrandosi pronti e propositivi portando così in tempi brevi alla soluzione di moltissime richieste che si erano stratificate nel tempo”.
“E' difficile esprimere in poche righe l’entità di questo progetto IT – afferma Alessandro Landi, responsabile Area Sistemi della Regione Emilia Romagna - ed il valore delle strutture tecniche che sono state coinvolte e che sono partecipi di questo successo. Grazie alla collaborazione di TCOGROUP ed Engineering, Regione Emilia Romagna è riuscita a costituire un team di lavoro che ha saputo esprimere il meglio in ogni circostanza, aggregando le migliori qualità dei singoli e la flessibilità e potenzialità del prodotto LBL. Sicuramente il fatto che il prodotto sia realizzato completamente in Italia - prosegue Landi - ha aiutato anche da un punto di vista motivazionale, ma ciò che si apprezza maggiormente, nel contesto economico attuale, è la scelta di un prodotto italiano; ovvero, la fiducia riposta da una importante realtà della Pubblica Amministrazione Locale in tecnologie e know-how “Made in Italy”. Fiducia che è stata pienamente ripagata con il raggiungimento di tutti gli obiettivi di progetto. La scelta di TCOGroup si è dimostrata vincente per due motivi: qualità e stabilità del prodotto LBL, eccellente supporto tecnico”.
“Engineering e TCOGROUP hanno dimostrato concretamente nei fatti la qualità e le eccellenze del know-how tecnologico del nostro paese – dichiara infine Stefano Esalti, responsabile Sistemistico di Engineering -, e la Regione Emilia-Romagna ha rivestito perfettamente il ruolo di volano per l'innovazione”.

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