Annunciato ufficialmente il successore di Vista. In concomitanza presentato anche Windows Server 2008 R2Windows 7 riparte dalla semplicità. Una sala molto affollata in uno Smau che, complice forse la pioggia torrenziale, non brulica di visitatori ha accolto ieri sera il lancio commerciale della nuova versione del sistema operativo
Microsoft (
http://www.microsoft.com/it/it/default.aspx).
Intervistato sul palco da una deejay di RTL 102.5, l’amministratore delegato
Pietro Scott Jovane ha esordito parlando del lungo lavoro di sviluppo che ha coinvolto nel mondo sette milioni di beta tester che, secondo Scott Jovane, hanno espresso il loro desiderata.
«La prima cosa che ci hanno chiesto è un sistema facile da utilizzare», ha sottolineato l’amministratore delegato di Microsoft mostrando le nuove caratteristiche di navigazione tra le finestre aperte sotto Windows 7, in particolare le anteprime delle finestre iconizzate nella barra dei task o la possibilità di confrontare il contenuto di due finestre spostandole verso l’esterno dello schermo e lasciando che Windows crei automaticamente una videata divisa in due.
In direzione di una maggiore facilità e immediatezza va anche la scelta di integrare nel sistema operativo l’interfaccia a sfioramento del vecchio Windows TabletPc.
Con un computer dotato di touchscreen - già presente su alcuni dei 30 modelli di Pc Windows 7 già annunciati - l’utente può spostare oggetti sullo schermo, ingrandire o rimpicciolire immagini, persino acquisire parole scrivendole in corsivo (per lanciare un programma basta scriverne il nome, per esempio).
La sicurezza di Windows 7, ha proseguito
Scott Jovane, risulta ulteriormente potenziata, con le Windows Live Security Essentials e con funzionalità integrate nelle versioni professionali. La più al passo coi tempi è la crittografia per la protezione dei documenti conservati sulle chiavette Usb, che con il nuovo sistema diventano personalizzate e inaccessibili senza le necessarie password autorizzative.
Ma sono soprattutto la velocità e la snellezza la combinazione di fattori su cui Microsoft sembra aver puntato per far dimenticare la deludente accoglienza riservata dal mercato a Windows Vista.
Per l’utenza residenziale la potenza di Win 7 Home Premium ha una marcata impronta multimediale, con l’integrazione delle funzioni di Media Center e la capacità di costruire automaticamente una rete locale con tutti i computer della casa. Abbinando le due cose, ogni Pc Windows 7 può diventare uno streaming server dei contenuti audiovideo. Il tutto compreso nel prezzo di partenza di 129 euro.
In azienda, invece, il nuovo Windows cerca di privilegiare, oltre alla sicurezza, gli aspetti della retrocompatibilità, della collaborazione, della virtualizzazione. Tra le novità presenti nelle versioni Pro e Ultimate c’è il desktop virtuale di XP Mode, una sessione di XP che gira all’interno di 7 assicurando la possibilità di eseguire anche gli applicativi che risultano non compatibili col sistema lanciato in questi giorni.
Del resto, anche il responsabile della divisione Server & Tools di Microsoft,
Matteo Mille, che ha illustrato a Data Manager le caratteristiche di Windows Server 2008 R2, lanciata in concomitanza con il sistema client, esalta il gran lavoro di squadra fatto dai due team di sviluppo Microsoft.
«Fedele all’impegno di rilasciare ogni quattro anni una major release del suo server e ogni due un aggiornamento, Microsoft ha concepito diverse funzionalità proprio in chiave sinergica», ha spiegato Mille riferendosi in particolare a Direct Access, un tool che rende del tutto trasparente l’accesso nomadico alle intranet Windows.
Se il lancio di Server 2008 R2 avviene più in sordina rispetto a 7, le doti della nuova versione dell’ambiente installato su 700mila server in Italia sono di tutto rispetto e, con l’integrazione gratuita del motore di virtualizzazione di Microsoft, lancia un pesante guanto di sfida su questo mercato, sia per quando concerne le macchine virtuali e la loro gestione, sia sul fronte sempre più caldo dei desktop virtuali.
DIDA
Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia