Crescita economica e banda larga

Perché è necessario mettere in moto misure anticicliche che consentano di puntare su sviluppo e innovazione nel medio e lungo periodo

La settimana scorsa è arrivata la notizia tanto attesa: il Pil torna a crescere. Nel terzo trimestre 2009, dopo 5 trimestri negativi, l’indice ha segnato + 0,9% sul trimestre precedente. Siamo fuori dalla crisi, inizia la ripresa, quanto meno è quello che ci si auspica.

Nel rendere pubblici i risultati trimestrali non si pone però sufficiente attenzione sul dato tendenziale, ovvero l’andamento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, che evidenzia invece una diminuzione del 4.6%, il che significa che le cifre del terzo trimestre di quest’anno non eviteranno di maturare un Pil 2009 di gran lunga inferiore a quello del 2008.

Secondo le stime si dovrebbe quest’anno attestare al -4,6%, mentre per il 2010 è prevista una crescita inferiore all’1%.

Dunque, nemmeno nel 2010 il volume d’affari generato dal sistema Italia consentirà di compensare le perdite del 2009.

La vera ripresa che potrà restituire al Paese una condizione di normalità è spostata più avanti nel tempo, altri due anni, forse tre.

Ecco perché è bene sin da adesso mettere in moto quelle misure anticicliche che consentano di puntare su sviluppo e innovazione nel medio e lungo periodo.

Sul piano tecnologico una di queste misure concerne gli investimenti nelle infrastrutture di rete che permetteranno un percorso di modernizzazione e allo stesso tempo attenuazione del divario digitale, consentendo a tutti un accesso a banda larga efficiente.

Per fortuna, pur avendo escluso in un primo tempo la banda larga dal pacchetto degli investimenti infrastrutturali, approvato la settimana scorsa dal Governo, il Ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, ha rassicurato: “Entro l’anno saranno sbloccati gli 800 milioni previsti, ora dobbiamo coniugare il rigore dei conti pubblici allo sviluppo, puntando in maniera significativa sull’innovazione e tra questi temi c’è la banda larga per aiutare in maniera veloce la ripresa economica del Paese nei settori che possono migliorare la competitività delle nostre imprese nei confronti dei mercati internazionali".
 

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