Scelti in libreria

24/11/2011 | a cura di Gabriele Zacchetti

Il “fuori tutto” dell’ICT

Il trend è questo. Certo le aziende di dimensioni importanti o con esigenze particolari avranno sempre in casa il proprio sistema informativo o si attrezzeranno con fornitori di servizi per una gestione esterna dello stesso. Ma realtà di dimensioni più contenute potrebbero venire avvantaggiate significativamente dal poter disporre di strumenti che permettano di ridurre al minimo gli investimenti in tecnologia, limitando il tutto a dispositivi connessi in Rete e dotati di un browser Internet. Si tratta di un panorama già concretamente realizzabile con quello che la Rete mette a disposizione. Ma bisogna conoscere, capire, organizzarsi.

 

e-Collaboration

Il senso della Rete

Metodi e strumenti per la collaborazione on line

S. Sancassani, F. Brambilla, P. Marenghi, S. Menon - Apogeo

ISBN: 978-88-503-3016-4

€ 16,00

Non si può certo dire che gli applicativi in rete manchino. Qualcuno incomincia a sostenere che ce ne siano già troppi. Tra questi, quelli che permettono di collaborare a diversi livelli assumono un ruolo decisamente importante. Il Web 2.0 in questo settore mostra decisamente i muscoli. Il problema rimane, come sempre, quello di decidere cosa utilizzare, in che modo, magari dando un’occhiata a quello che è già stato fatto. Questo testo è rivolto a tutti coloro che sono interessati a esplorare le nuove potenzialità dell'e-collaboration e a metterle in pratica. Il tema dell'e-collaboration è affrontato attraverso casi applicativi in differenti settori (ricerca, didattica, servizi tecnico-amministrativi, rapporti con il territorio e le istituzioni) per poi arrivare a spunti operativi su come progettare/concretizzare l'e-collaboration e come renderla sostenibile nel tempo.

Gli autori, che lavorano tutti presso il centro Metid del Politecnico di Milano, sono riusciti a sintetizzare in modo esaustivo l’esperienza maturata anche in prima persona, con un testo di facile lettura, ma molto strutturato e articolato in modo da condurre il lettore ad avere una panoramica esaustiva della tematica trattata.

 

Intranet 2.0

Gestire la collaborazione e creare community interne con forum, blog, wiki e social network

G. Mason - Tecniche Nuove – HOPS

ISBN: 978-88-481-2564-2

€ 19,90

Il Web 2.0 non ha certo lasciato indifferenti le intranet aziendali che, per tutta una serie di ragioni evidenti, stanno cambiando per trasformarsi in nuovi spazi sociali nei quali lavoro, comunicazione e condivisione si sovrappongono e dove relazioni e processi si intrecciano per dare vita a vere community di dipendenti. I nuovi strumenti di condivisione possono aumentare l'efficienza, favorire la collaborazione orizzontale, migliorare i processi e valorizzare le persone, sempre che vengano utilizzati nel modo adeguato. Il libro affronta gli elementi chiave di questo passaggio e illustra in dettaglio alcune delle soluzioni più comuni adottabili dalle aziende (forum, blog, wiki, social network, crowdsourcing, spazi formativi, gruppi di lavoro virtuali). Si tratta, in buona sostanza, di una guida, corredata da esempi tratti dal panorama italiano e internazionale, sui diversi passaggi: analisi, progettazione, design, governance, community management. Un libro di sicuro interesse per tutti coloro che si occupano, a vario titolo, di social networking.

 

Social Generation

Riconoscere e difendersi dalle minacce che popolano i social network

G. Dezzani, M. L. Piccinni - Hoepli

ISBN: 978-88-203-4776-5

€ 19,90

Senza nulla voler togliere loro, bisogna riconoscere che i Social Network hanno anche un “lato oscuro”. I rischi non mancano, a partire dalla privacy. Il tema di prestare la massima attenzione a ciò che si scrive, a cosa si pubblica e cosa si condivide, non riguarda, come spesso molti sono portati a pensare, solo i giovanissimi, che sempre più frequentano queste piazze virtuali. A fornirci un panorama abbastanza esaustivo dello stato dell’arte sono i due autori, un esperto informatico e un investigatore digitale italiano. Leggendo questo libro potrebbe capitare di trovarsi a pensare: “questo non lo avevo considerato”.

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