Exprivia L'orgoglio italiano

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Non basta adottare le migliori tecnologie, serve affidarsi a un partner in grado di integrarle davvero nella specifica realtà di ogni azienda

Di fronte alle sfide dell'internazionalizzazione e dell'eccellenza alle quali vengono chiamate le aziende, pubbliche e private, la risposta apparentemente più semplice è quella di adottare le tecnologie innovative, preferibilmente fornite dai grandi vendor internazionali. Una risposta condivisa da Pierfilippo Roggero, amministratore delegato di Exprivia (www.exprivia.it), ma non sufficiente per fornire una reale svolta alle realtà italiane.

Del resto, lo stesso Roggero sintetizza con tre parole le linee di sviluppo di Exprivia: «Internazionalizzazione, innovazione e industrializzazione. Infatti, la necessità di competere in un mercato sempre più aperto e privo di confini è ormai un dato di fatto, così come nessuno discute il ricorso all'innovazione come strumento di competizione a livello internazionale. Il vero punto di svolta, però, è rappresentato dall'industrializzazione, ovvero dalla capacità di trasferire concretamente il know-how tecnologico per automatizzare i processi core delle realtà caratterizzate da peculiarità specifiche. Una necessità che, difficilmente, può essere interpretata correttamente da grandi gruppi internazionali che non conoscono le nostre realtà territoriali».

Partiamo dalle competenze

Integrare un prodotto o una tecnologia all'interno di un'azienda, ma anche di una Pubblica Amministrazione locale, rappresenta solo il completamento di un processo molto lungo e articolato, che deve prendere spunto da competenze di assoluto e indiscutibile valore. Lo dimostra il fatto che, con 140 persone dedicate alla Business Intelligence, Exprivia vanta oggi professionalità uniche a livello internazionale. Una peculiarità confermata anche da SAP al punto che, attualmente, proprio l'azienda pugliese, unica in tutto il mondo, conta ben seicento persone in possesso della certificazione di specializzazione rilasciata dalla stessa SAP.

Partire da solide basi rappresenta, nella visione imprenditoriale di Roggero, che guida l'azienda dal dicembre dello scorso anno, il presupposto fondamentale per proporsi poi, con un'offerta specifica, nei singoli settori. È il caso, emblematico, dell'ambito sanitario: «Un mondo particolarmente complesso, nel quale vantiamo importanti referenze in oltre 250 aziende ospedaliere e sanitarie, per un totale di 20 milioni di cittadini assistiti: sono questi i volumi che Exprivia gestisce con le sue soluzioni proprietarie per il mercato sanitario, soluzioni che coprono l’ambito del governo e controllo a livello regionale, dell’assistenza territoriale erogata dalle Aziende Sanitarie Locali e della gestione ospedaliera. Grazie a un team di oltre 350 professionisti e all’esperienza trentennale nel segmento sanitario, il Gruppo Exprivia ha saputo rafforzare il proprio posizionamento sul mercato italiano, con tassi di crescita annuali a doppia cifra, che gli consentono di proporsi oggi come leader indiscusso nel settore dell’informatica sanitaria. Proprio la capacità di far dialogare i diversi ambiti (clinico, gestionale e amministrativo) che, pur operando nella stessa azienda, in passato non avevano reali punti di contatto, offre evidenti vantaggi in termini di qualità del servizio. Alle quali si aggiungono sensibili risparmi economici, impossibili per chi continua a operare con soluzioni tradizionali e senza un effettivo dialogo dal punto di vista informatico».

Nuove soluzioni e nuovi investimenti, in un settore come quello della Pubblica Amministrazione e, nello specifico, della sanità, appaiono però limitate. Inoltre, anche quando simili percorsi vengono intrapresi, i lunghi tempi di pagamento rappresentano un ostacolo insormontabile per molti fornitori. «Quello dei pagamenti – ammette Roggero – è un tema molto delicato che, grazie alla propria solidità, Exprivia può però affrontare con sufficiente serenità. Anche perché le referenze che possiamo vantare dimostrano come il nostro approccio non sia focalizzato sulla semplice vendita di nuovi prodotti. Al contrario puntiamo, in primo luogo, sull'analisi e sul riutilizzo dell'esistente. Troppo spesso, soprattutto nella PA, sono stati affrontati investimenti in modo disomogeneo e senza una reale progettualità. Una situazione che ha comportato enormi investimenti e, spesso, scarsi risultati. Per questa ragione siamo molto attenti a sfruttare le piattaforme esistenti, integrandole anche con soluzioni sviluppate appositamente dai nostri tecnici. In questo modo, con un investimento relativamente limitato e che, spesso, si ripaga in poco tempo, la sanità può disporre delle migliori tecnologie. Ma, soprattutto, può sfruttarle al meglio. Una considerazione che ha indotto Exprivia a essere una delle realtà più attive nella promozione di un “tavolo di lavoro” intorno al quale far incontrare tutti i principali player della sanità.

Innovare è la nostra professione

Le aziende private del settore creditizio, al contrario, necessitano di competenze molto verticali e specifiche, per rispondere alle esigenze del mercato nel quale si propongono.

Risposte puntuali e specialistiche che Exprivia può fornire grazie a un team dedicato esclusivamente allo sviluppo di nuove soluzioni e all'attività di scouting sul mercato, finalizzata a individuare le piattaforme e le competenze in grado di rispondere a simili esigenze. L'insieme di queste capacità si riconosce intorno all'“Innovation Lab”, un team di persone chiamate quotidianamente a sviluppare prototipi semilavorati che, in funzione delle richieste, vengono poi customizzati dagli altri professionisti di Exprivia.

Proprio la capacità di implementare la piattaforma più diffusa in ambito gestionale, completandola con soluzioni di nicchia, rappresenta la prerogativa fondamentale per proporsi con successo nelle aziende italiane. Perché, come sintetizza in modo efficace Roggero, «possediamo la competenza teorica, ma anche la conoscenza sui singoli processi».

Dall'esigenza al cambiamento

In questo processo di crescita e di costante rapporto con i propri clienti, l'essere italiani rappresenta una prerogativa sempre più apprezzata dalle medie imprese nazionali. Da qualche tempo, come ricorda lo stesso Roggero, anche le grandi aziende stanno però riscoprendo il valore di un interlocutore che, oltre a possedere reali competenze, condivida lingua e approccio culturale: «Con 2.000 dipendenti, Exprivia opera da sempre con l'obiettivo dell'eccellenza italiana. Per questa ragione investiamo esclusivamente in Italia e sulla crescita delle nostre persone. La coerenza con questa modalità operativa ci permette, oggi, di contare su tecnici caratterizzati da un'enorme competenza. Ma, contemporaneamente, capaci di dialogare con le aziende italiane. Solo attraverso uno stretto confronto, infatti, è possibile comprendere le loro esigenze e accompagnarle nel cambiamento».

Del resto, indipendentemente dal settore in cui operano, le aziende chiedono di ottimizzare i costi. «Un obiettivo che – ricorda Roggero – non può essere ottenuto, banalmente, implementando una nuova piattaforma. È invece necessario analizzare e capire davvero le esigenze, per poi identificare soluzioni strategiche e tattiche per guidare l'azienda in tempo reale».

Un nuovo modo, sempre più trasversale, di affrontare le sfide. Al punto che, come esempio, Pierfilippo Roggero sceglie di citare un'azienda metalmeccanica. Una realtà in cui, complice il passaggio generazionale, l'uso di nuove tecnologie informatiche ha permesso di conquistare nuovi mercati e di crescere. Il tutto mantenendo la produzione e i posti di lavoro nel nostro Paese, anche in un momento di profonda crisi del settore. «L'imprenditoria italiana – sintetizza l’amministratore delegato di Exprivia – deve convincersi che proprio le nuove tecnologie possono rappresentare un'autentica svolta. Per ottenere risultati concreti, però, è essenziale cambiare anche l'approccio culturale e, soprattutto, condividere il percorso con un'azienda che, come Exprivia, sia in grado di fornire le competenze e il supporto necessari per accompagnare una simile svolta, capendo anche sin dove può essere spinta l'innovazione dell’impresa».

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