Web e Social – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jul 2026 19:14:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Web e Social – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dati personali in cambio di sconti: quasi un italiano su due è disposto allo scambio https://www.datamanager.it/2026/07/dati-personali-in-cambio-di-sconti-quasi-un-italiano-su-due-e-disposto-allo-scambio/ Mon, 20 Jul 2026 14:08:12 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254019 La ricerca The State of Shopping 2026 di Shopfully evidenzia un consumatore sempre più pragmatico: disponibilità a condividere i propri dati se il beneficio è concreto, ma la pubblicità personalizzata convince solo quando è realmente utile. Il rapporto tra consumatori, dati personali e pubblicità sta cambiando. La crescente attenzione al risparmio e al potere d’acquisto […]

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La ricerca The State of Shopping 2026 di Shopfully evidenzia un consumatore sempre più pragmatico: disponibilità a condividere i propri dati se il beneficio è concreto, ma la pubblicità personalizzata convince solo quando è realmente utile.

Il rapporto tra consumatori, dati personali e pubblicità sta cambiando. La crescente attenzione al risparmio e al potere d’acquisto spinge infatti gli utenti ad accettare una maggiore condivisione delle informazioni personali, purché questa si traduca in vantaggi tangibili come sconti, offerte personalizzate e promozioni realmente utili.

È quanto emerge da The State of Shopping 2026, l’indagine realizzata da Shopfully in otto Paesi europei, che fotografa un consumatore italiano sempre più aperto allo scambio “dati in cambio di valore”, ma anche più attento alla trasparenza e al controllo delle proprie informazioni.

L’Italia è tra i Paesi più disponibili alla condivisione dei dati

Secondo lo studio, il 49% degli italiani dichiara di essere disposto a condividere i propri dati personali con retailer e brand se questo consente di ricevere promozioni più rilevanti o sconti concreti.

Si tratta di una percentuale nettamente superiore rispetto alla media europea del 29%, segnale di una maggiore predisposizione degli italiani verso modelli di marketing basati sulla personalizzazione.

Questa apertura, tuttavia, non è incondizionata. Il 29% degli intervistati afferma di non voler condividere in alcun caso i propri dati, mentre un’altra parte consistente subordina il consenso a precise garanzie.

Il 17% vuole comprendere chiaramente come le informazioni verranno utilizzate, mentre un ulteriore 17% ritiene fondamentale poter gestire o revocare facilmente il consenso.

Il messaggio per aziende e retailer è chiaro: il valore percepito deve essere evidente e accompagnato da trasparenza nella gestione dei dati.

La pubblicità personalizzata divide ancora i consumatori

La ricerca evidenzia come la personalizzazione rappresenti oggi un equilibrio delicato.

Se da una parte il 51% degli italiani considera positivamente offerte e pubblicità costruite sui propri interessi, oltre un terzo degli intervistati (36%) le percepisce invece come invasive o addirittura indesiderate.

Questo significa che la personalizzazione non è automaticamente sinonimo di efficacia. Diventa utile soltanto quando riesce a intercettare un’esigenza reale nel momento giusto del percorso d’acquisto.

Messaggi poco pertinenti o eccessivamente frequenti rischiano invece di generare l’effetto opposto, aumentando il senso di invasività e riducendo la fiducia nei confronti del brand.

Il vero valore della pubblicità è aiutare a risparmiare

Anche il ruolo della comunicazione commerciale sembra cambiare.

Per il 55% degli italiani, la pubblicità è utile quando permette di scoprire offerte o promozioni che altrimenti passerebbero inosservate.

Una quota più contenuta apprezza invece i messaggi personalizzati sulla base delle proprie esigenze (22%) oppure quelli che aiutano a pianificare gli acquisti (19%).

Rispetto ad altri Paesi europei, gli italiani si mostrano più selettivi: in Francia, ad esempio, il 70% considera utile la pubblicità orientata alle offerte, mentre in Romania la percentuale sale al 73%.

Il dato suggerisce come nel mercato italiano i consumatori siano meno influenzabili dalla semplice esposizione pubblicitaria e maggiormente interessati a contenuti che producano un beneficio immediato e misurabile.

Personalizzazione sì, ma con trasparenza

Lo scenario delineato da The State of Shopping 2026 conferma una trasformazione già osservabile nel marketing digitale.

La disponibilità a condividere dati personali non dipende più soltanto dalla fiducia verso un marchio, ma dalla capacità di dimostrare concretamente quale vantaggio ne ricaverà il consumatore.

Per retailer e brand diventa quindi fondamentale costruire strategie fondate su trasparenza, controllo dei dati e personalizzazione realmente utile, superando una logica di semplice pressione commerciale.

In un contesto in cui i consumatori sono sempre più consapevoli del valore delle proprie informazioni personali, la fiducia si conquista dimostrando che lo scambio dati-valore genera benefici concreti e immediatamente percepibili.

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Tre italiani su quattro pronti allo shopping con l’IA, ma la disinformazione resta il principale timore https://www.datamanager.it/2026/07/tre-italiani-su-quattro-pronti-allo-shopping-con-lia-ma-la-disinformazione-resta-il-principale-timore/ Mon, 20 Jul 2026 12:10:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254015 Una ricerca di idealo evidenzia come l’intelligenza artificiale stia entrando sempre più nelle abitudini di acquisto online. Gli utenti apprezzano il supporto nel confronto dei prezzi, ma chiedono maggiore trasparenza e tutela dei dati personali. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui i consumatori cercano informazioni, confrontano prodotti e acquistano online. Se fino […]

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Una ricerca di idealo evidenzia come l’intelligenza artificiale stia entrando sempre più nelle abitudini di acquisto online. Gli utenti apprezzano il supporto nel confronto dei prezzi, ma chiedono maggiore trasparenza e tutela dei dati personali.

L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui i consumatori cercano informazioni, confrontano prodotti e acquistano online. Se fino a pochi anni fa gli strumenti basati sull’AI erano utilizzati soprattutto per attività generiche, oggi stanno diventando un vero e proprio assistente durante il percorso d’acquisto.

È quanto emerge da un sondaggio europeo realizzato da idealo, una delle principali piattaforme di comparazione prezzi in Europa, secondo cui gli italiani figurano tra gli utenti più propensi ad affidarsi all’intelligenza artificiale per lo shopping online. Allo stesso tempo, però, rimangono forti le preoccupazioni legate all’affidabilità delle informazioni generate dall’AI e alla protezione dei dati personali.

L’Italia tra i Paesi più aperti allo shopping assistito dall’AI

Secondo la ricerca, il 47% degli italiani ha già utilizzato strumenti o funzionalità basati sull’intelligenza artificiale durante gli acquisti online.

Il dato colloca l’Italia ai primi posti in Europa, dietro soltanto alla Spagna (50%) e davanti a Regno Unito (46%), Germania (41%), Austria (39%) e Francia (39%).

Più in generale, l’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità degli utenti italiani: il 77% dichiara di aver utilizzato consapevolmente applicazioni AI, mentre il 69% afferma di ricorrervi almeno più volte alla settimana.

L’AI convince quando aiuta a scegliere il prodotto migliore

L’interesse verso l’intelligenza artificiale cresce soprattutto quando questa semplifica il processo decisionale.

Tra gli utilizzi considerati più utili dagli italiani figurano:

  • confronto dei prezzi (52%);
  • ricerca di prodotti alternativi (36%);
  • individuazione dell’articolo più adatto alle proprie esigenze (32%);
  • analisi delle recensioni (30%).

I principali benefici percepiti riguardano la possibilità di trovare offerte migliori (27%), il risparmio di tempo (25%) e una consulenza personalizzata durante la scelta del prodotto (17%).

La ricerca evidenzia come il valore dell’AI non venga associato soltanto all’automazione, ma soprattutto alla capacità di orientare gli utenti in un mercato sempre più ricco di alternative.

Gli assistenti AI per lo shopping convincono quasi l’80% degli italiani

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la disponibilità a utilizzare veri e propri assistenti virtuali dedicati agli acquisti.

Il 78% degli intervistati ritiene utile un assistente basato sull’intelligenza artificiale capace di spiegare le caratteristiche dei prodotti, confrontare diverse opzioni e individuare il prezzo più conveniente.

Anche guardando al futuro emerge un atteggiamento favorevole:

  • il 63% immagina di utilizzare strumenti AI per fare acquisti online;
  • il 59% ritiene che l’intelligenza artificiale possa migliorare le decisioni d’acquisto;
  • il 43% sarebbe disposto a completare l’intero processo di acquisto direttamente attraverso un assistente AI.

Il quadro suggerisce una crescente fiducia verso esperienze di shopping conversazionale, destinate probabilmente a diffondersi con l’evoluzione degli agenti AI e delle piattaforme di e-commerce.

Fiducia sì, ma con alcune condizioni

L’apertura verso l’intelligenza artificiale non elimina però le preoccupazioni.

Il 65% degli italiani teme che l’utilizzo dell’AI possa mettere a rischio la protezione dei dati personali, mentre il 66% dichiara di fidarsi meno dell’intelligenza artificiale quando si tratta di prendere decisioni importanti.

Tra le principali criticità emerge anche il tema della qualità delle informazioni generate dall’AI. Il rischio di ricevere indicazioni errate o fuorvianti rappresenta infatti uno dei principali fattori che frenano un’adozione ancora più ampia di questi strumenti.

Per questo motivo, trasparenza, qualità dei dati e verificabilità delle informazioni diventano elementi sempre più centrali nello sviluppo dei servizi di AI applicati al commercio elettronico.

Dati affidabili per il commercio guidato dall’AI

Secondo Jovan Protić, Co-CEO di idealo, il successo dello shopping assistito dall’intelligenza artificiale dipenderà soprattutto dall’affidabilità delle informazioni fornite agli utenti.

Prezzi aggiornati, offerte verificabili, dati di prodotto accurati e criteri trasparenti nella selezione dei risultati rappresentano gli elementi che permetteranno agli assistenti AI di diventare strumenti realmente utili sia per i consumatori sia per gli operatori dell’e-commerce.

La ricerca conferma così una tendenza destinata a consolidarsi: l’intelligenza artificiale non sostituirà completamente il consumatore nelle decisioni di acquisto, ma sarà sempre più utilizzata come supporto per confrontare offerte, valutare prodotti e semplificare un percorso d’acquisto che richiede velocità, personalizzazione e fiducia.

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Tecnest con SCM da domani in Fiera a Milano, a Xylexpo 2026, la biennale delle tecnologie per l’industria del legno https://www.datamanager.it/2026/06/tecnest-con-scm-da-domani-in-fiera-a-milano-a-xylexpo-2026-la-biennale-delle-tecnologie-per-lindustria-del-legno/ Mon, 08 Jun 2026 14:17:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253313 Da domani, 9 giugno, Tecnest in fiera a Milano: a Xylexpo 2026, la biennale delle tecnologie per l’industria del legno. Fabbriche intelligenti, produttive, automatiche e completamente integrate. Ruota attorno a queste quattro direttrici la partecipazione di Tecnest con Scm di Rimini, a Xylexpo 2026, che si terrà a Milano. Si tratta della 29a biennale mondiale delle tecnologie per […]

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Da domani, 9 giugno, Tecnest in fiera a Milano: a Xylexpo 2026, la biennale delle tecnologie per l’industria del legno.

Fabbriche intelligenti, produttive, automatiche e completamente integrate. Ruota attorno a queste quattro direttrici la partecipazione di Tecnest con Scm di Rimini, a Xylexpo 2026, che si terrà a Milano. Si tratta della 29a biennale mondiale delle tecnologie per l’industria del legno e del mobile che avrà luogo dal 9 al 12 giugno 2026 presso il quartiere fieristico di Fieramilano Rho. L’azienda friulana, eccellenza del software industriale, si presenta alla fiera mondiale delle tecnologie per il legno all’interno dello spazio espositivo nella hall 14 di SCM, il colosso romagnolo internazionale di cui fa parte ufficiale da dicembre 2025. Una presenza che segna il debutto di una visione comune: ridisegnare i modelli produttivi attraverso la digitalizzazione in ottica di maggior produttività della fabbrica.

Il fulcro operativo di questa sinergia è WinMES la nuova piattaforma MES (Manufacturing Execution System) MOM (Manufacturing Operation Management) progettata per automatizzare completamente i flussi informativi di fabbrica. Concepito come un vero e proprio “cervello digitale”, rappresenta una soluzione unica sul panorama internazionale in grado di permettere il controllo automatico dell’intero ciclo produttivo: dalla pianificazione, fino al monitoraggio in tempo reale della produzione in pochi click.

È infatti in grado di integrare – oltre a tutti i software di fabbrica come ERP, Cad-Cam e ottimizzatori – anche macchine SCM nativamente e macchine di terze parti come incredibile valore aggiunto. Il risultato è la creazione di un unico ambiente digitale capace di automatizzare tutti i flussi rendendo l’uomo il vero elemento strategico della fabbrica.

Una soluzione ready-to-use e sviluppata sulle specificità della produzione in ambito wood che risponde elle esigenze quotidiane della fabbrica con risvolti immediati anche sul business: saturazione ottimale degli impianti, certezza dei tempi di consegna, gestione tempestiva delle derive di produzione e drastica riduzione di fermi macchina, inefficienze e scarti.

Una partnership industriale quella tra Tecnest ed SCM, che parte da valori condivisi e che unisce i 40 anni di know-how specialistico e gli oltre 400 clienti internazionali della società friulana, con la leadership globale nelle tecnologie per il legno di SCM. All’avanguardia tecnologica si affianca un approccio consulenziale di processo: i progetti di digitalizzazione sono guidati da team di ingegneri di processo ed esperti di Supply Chain altamente specializzati, rendendo l’innovazione scalabile sia per le PMI sia per i grandi gruppi multinazionali.

Inoltre, l’adozione di WinMES può essere agevolata dagli incentivi del piano Transizione 4.0, un’opportunità potenziata dalla recente certificazione ottenuta da Tecnest in ambito formazione accreditata.

A delinearne i contorni della partecipazione a Xylexpo è Giorgio Apolloni, CEO di Tecnest «Le aziende manifatturiere oggi non cercano un semplice fornitore di tecnologia, ma un partner strategico che comprende a fondo le criticità del loro business. La collaborazione con SCM accelera la nostra traiettoria di crescita, permettendoci di coniugare l’eccellenza delle macchine industriali con l’intelligenza del software. Con WinMES e la nostra suite FLEX diamo alle imprese risposte concrete per aumentare produttività e continuità operativa in uno scenario globale volatile e competitivo».

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Marktlink: un webinar gratuito su M&A, apertura del capitale e passaggio generazionale https://www.datamanager.it/2026/06/marktlink-un-webinar-gratuito-su-ma-apertura-del-capitale-e-passaggio-generazionale/ Mon, 08 Jun 2026 14:05:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253310 Il 25 giugno l’azienda terrà un webinar dedicato agli imprenditori che vogliono comprendere meglio le dinamiche dell’M&A e prepararsi a decisioni strategiche sempre più centrali per il futuro delle aziende italiane In un momento in cui sempre più aziende italiane si trovano a valutare operazioni di apertura del capitale, ingresso di investitori, aggregazioni industriali o […]

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Il 25 giugno l’azienda terrà un webinar dedicato agli imprenditori che vogliono comprendere meglio le dinamiche dell’M&A e prepararsi a decisioni strategiche sempre più centrali per il futuro delle aziende italiane

In un momento in cui sempre più aziende italiane si trovano a valutare operazioni di apertura del capitale, ingresso di investitori, aggregazioni industriali o passaggi generazionali, Marktlink – Gruppo internazionale indipendente specializzato in operazioni di finanza straordinaria (M&A), con oltre 30 anni di esperienza e più di 1.500 operazioni concluse – annuncia il webinar gratuito “Vendita della propria azienda o apertura del capitale: come prepararsi ad un’operazione di rilevanza strategica”, in programma il prossimo 25 giugno 2026 alle ore 16:00.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire agli imprenditori strumenti concreti per comprendere meglio il funzionamento delle operazioni di M&A e affrontare con maggiore preparazione decisioni che incidono direttamente sulla continuità, sulla crescita e sul posizionamento competitivo delle imprese.

Nel corso del webinar verranno approfonditi il ruolo dell’Advisor M&A, le differenze tra un approccio attivo e passivo nella ricerca di investitori o acquirenti, e le caratteristiche dei principali profili di investitori strategici e finanziari. Sarà inoltre illustrato come un processo strutturato possa aiutare a massimizzare il valore dell’azienda e a individuare il partner più adatto ai propri obiettivi.

L’evento sarà guidato dal team italiano di Marktlink con gli interventi di Gianluca Magonio, Managing Partner Italia, insieme a Lorenzo Guerrini e Marco De Pascalis, entrambi Director del team.

L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui il mercato M&A italiano continua a mostrare una forte vitalità anche nel segmento delle piccole e medie imprese. Secondo i dati di mercato, nel 2025 sono avvenute circa 1.350 operazioni per un controvalore superiore ai 70 miliardi di euro, confermando il crescente ruolo delle operazioni straordinarie nei percorsi di crescita, consolidamento e transizione delle aziende italiane.

Parallelamente, molte imprese familiari si trovano ad affrontare il tema del ricambio generazionale e della continuità aziendale in un contesto sempre più competitivo. In questo scenario, l’apertura del capitale e le partnership strategiche non vengono più considerate soltanto strumenti finanziari, ma leve fondamentali per accelerare l’internazionalizzazione, favorire lo sviluppo, rafforzare la managerializzazione e sostenere la crescita dell’impresa.

“Gli imprenditori italiani sono il cuore dell’economia, eppure spesso affrontano da soli i momenti di maggiore trasformazione strategica – quelli che determinano il valore della loro azienda e della futura governance” – commenta Gianluca Magonio, Managing Partner Italia di Marktlink. “Operazioni che comportano l’apertura del capitale, l’ingresso di investitori o la cessione dell’azienda richiedono preparazione, consapevolezza e una comprensione chiara delle opzioni disponibili. Con questo webinar vogliamo offrire agli imprenditori strumenti pratici e accessibili per orientarsi in un mercato sempre più complesso e competitivo”.

Il webinar è rivolto a imprenditori e azionisti che stanno valutando la cessione totale o parziale della propria azienda, a società interessate ad aprire il capitale per sostenere percorsi di crescita, internazionalizzazione e consolidamento, e a imprese familiari alle prese con il passaggio generazionale. Più in generale, si rivolge a tutte le realtà che desiderano comprendere meglio le dinamiche del mercato M&A prima di intraprendere operazioni di finanza straordinaria.

Per registrarsi al webinar: https://event.marktlink.com/it/webinar-italia

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Proclamato il vincitore del “Ricoh Urban Art Contest” https://www.datamanager.it/2026/05/proclamato-il-vincitore-del-ricoh-urban-art-contest/ Mon, 25 May 2026 08:41:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253016 La sostenibilità prende forma in un murale urbano È Alessandro Virdis, con l’opera “Terra Noa”, il vincitore del Premio, che quest’anno ha posto al centro il tema della sostenibilità ambientale. Il progetto diventerà un murale realizzato su uno spazio messo a disposizione dal Comune di Milano, contribuendo concretamente alla riqualificazione urbana.  La cerimonia di premiazione […]

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La sostenibilità prende forma in un murale urbano

È Alessandro Virdis, con l’opera “Terra Noa”, il vincitore del Premio, che quest’anno ha posto al centro il tema della sostenibilità ambientale. Il progetto diventerà un murale realizzato su uno spazio messo a disposizione dal Comune di Milano, contribuendo concretamente alla riqualificazione urbana. 

La cerimonia di premiazione si è svolta presso lo Spazio N3 di Regione Lombardia, segnando la conclusione di un’edizione che ha visto la partecipazione di numerosi artisti chiamati a interpretare il concetto di sostenibilità attraverso un bozzetto creativo.

Il contest, sviluppato in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio del Municipio 8 del Comune di Milano, ha selezionato 19 opere finaliste, valutate da una giuria d’eccezione presieduta dal critico d’arte Carlo Micheli. La giuria ha incluso rappresentanti delle istituzioni – tra cui il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – esponenti del mondo artistico e dei media, oltre ai dipendenti di Ricoh Italia, il cui voto collettivo ha avuto un peso equivalente a quello di un singolo giurato.

Responsabilità e consapevolezza al centro del linguaggio visivo

A vincere questa edizione del Ricoh Urban Art Contest, realizzata in collaborazione con Art Relation di Milo Goj, è Alessandro Virdis, con l’opera “Terra Noa”, un progetto che interpreta in modo originale e suggestivo il tema della sostenibilità.

L’artista lo commenta così: “La mia opera rappresenta il nostro pianeta al centro dell’universo, valorizzato da colori vivaci in contrasto con il nero dello spazio, e propone una composizione ricca e capace di suscitare sensazioni e sentimenti diversi. Nel mio lavoro sono presenti api e fiori, aerei che lasciano una scia di cuori, e soggetti naturali e animali di vario genere che festeggiano, all’interno di un equilibrio cromatico pensato per rendere il tutto armonioso e luminoso. Terra Noa è quindi esaltata dal colore, dalla fluidità delle forme e dall’armonia dei comportamenti che il pianeta richiede per funzionare e progredire. Il disegno vuole trasmettere un senso di allegria e di armonia, invitando a riflettere su quanto sia importante adottare comportamenti responsabili e sostenibili, anche attraverso piccoli gesti quotidiani”.

L’artista realizzerà la propria opera su uno spazio urbano reso disponibile dal Comune di Milano, oggetto di un intervento di rigenerazione promosso da Ricoh Italia. Il nuovo murale si affiancherà a quello inaugurato lo scorso anno, dedicato al tema della Diversity & Inclusion, contribuendo a costruire una vera e propria narrazione visiva, un percorso artistico che, nel tempo, valorizza e racconta i principali temi della contemporaneità.Questo intervento non solo migliorerà la fruizione dello spazio pubblico, ma rafforzerà anche il ruolo dell’arte come linguaggio universale capace di sensibilizzare la collettività su tematiche fondamentali come la sostenibilità, stimolando impegno e partecipazione.

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Polodent lancia l’allarme: “Troppe estrazioni totali inutili, la vera sfida è salvare il dente naturale” https://www.datamanager.it/2026/05/polodent-lancia-lallarme-troppe-estrazioni-totali-inutili-la-vera-sfida-e-salvare-il-dente-naturale/ Wed, 13 May 2026 07:20:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252807 In un mercato odontoiatrico che spinge verso soluzioni drastiche e “all-on-four” indiscriminate, gli studi Polodent del dott. Fabio Boscolo invertono la rotta. Attraverso protocolli multidisciplinari e tecnologie d’avanguardia, il gruppo tra Veneto e Friuli si schiera contro l’estrazione totale facile, rimettendo al centro l’etica clinica e la conservazione del patrimonio biologico del paziente. In un’epoca in cui […]

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In un mercato odontoiatrico che spinge verso soluzioni drastiche e “all-on-four” indiscriminate, gli studi Polodent del dott. Fabio Boscolo invertono la rotta.

Attraverso protocolli multidisciplinari e tecnologie d’avanguardia, il gruppo tra Veneto e Friuli si schiera contro l’estrazione totale facile, rimettendo al centro l’etica clinica e la conservazione del patrimonio biologico del paziente. In un’epoca in cui l’odontoiatria sembra correre sempre più velocemente verso soluzioni drastiche e invasive, c’è chi sceglie di invertire la rotta, mettendo al centro la conservazione del patrimonio naturale del paziente. È questa la filosofia di Polodent, gli studi dentistici tra Friuli-Venezia Giulia (Udine-Trieste) e Veneto, sotto la direzione scientifica del dottor Fabio Boscolo.

“Assistiamo a un fenomeno preoccupante: arrivano nei nostri studi sempre più pazienti a cui, altrove, è stato proposto di togliere tutti i denti per rifare intere arcate da zero. Spesso sono persone spaventate, a cui viene presentata l’estrazione totale come l’unica via d’uscita”  affermano dagli studi di Boscolo.

L’approccio di Polodent si distingue per una visione multidisciplinare. Qui, il paziente non è un insieme di singoli denti da riparare, ma una persona la cui salute orale influisce sul benessere dell’intero organismo. Il cuore del modello Polodent è la prevenzione attiva: l’obiettivo primario non è la sostituzione, ma il mantenimento della dentatura originale attraverso protocolli diagnostici avanzati e terapie conservative.

A confermare la necessità di questo cambio di paradigma è Giulia Negro (nella foto), responsabile comunicazione del gruppo, che osserva quotidianamente l’evolversi delle richieste e dei timori dei pazienti. “In questo particolare periodo storico,” afferma Negro, “assistiamo a un fenomeno preoccupante: arrivano nei nostri studi sempre più pazienti a cui, altrove, è stato proposto di togliere tutti i denti per rifare intere arcate da zero. Spesso sono persone spaventate, a cui viene presentata l’estrazione totale come l’unica via d’uscita.”

Di fronte a questa tendenza, Polodent – studi dentistici Boscolo, risponde con la trasparenza e l’etica clinica. “Il nostro approccio è completamente diverso. Siamo fermamente convinti che nulla sia meglio del dente naturale. Per questo investiamo in tecnologie che ci permettono di salvare ciò che altri darebbero per perso. Il nostro è un modello conservativo, non demolitivo.”

Sotto la guida di Fabio Boscolo e con un approccio multidisciplinare, basato sul confronto costante tra i diversi specialisti presenti negli studi – dal parodontologo all’esperto in estetica dentale – Polodent si distingue per diagnosi accurate orientate alla conservazione dei denti naturali.

Affiancato inoltre dall’utilizzo di tecnologie e strumenti d’avanguardia, questo approccio consente, dove possibile, di curare e salvare i denti del paziente, evitando soluzioni standard e mutilanti che portano all’estrazione di denti che, con le giuste competenze e tecnologie, potrebbero invece essere recuperati.

Polodent si posiziona così come un punto di riferimento per chi cerca un odontoiatria moderna ma rispettosa, dove la tecnologia è al servizio della biologia. In Veneto e Friuli, gli studi di Boscolo continuano a dimostrare che la vera innovazione non sta nel togliere, ma nel saper preservare.

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Performance e capitale umano: perché il dolore cronico è una variabile (anche) aziendale https://www.datamanager.it/2026/05/performance-e-capitale-umano-perche-il-dolore-cronico-e-una-variabile-anche-aziendale/ Fri, 08 May 2026 09:41:37 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252729 Il Gruppo Coram, lo storico colosso della sanità privata convenzionata che rende lustro al Friuli Venezia Giulia, dove si trova la sua sede, potenzia il servizio di terapia del dolore a Udine. L’approccio multidisciplinare guidato dall’AD Alessia Rampino (nella foto) punta a scardinare il “corteo sindromico” che impatta sulla qualità della vita e sull’efficienza professionale […]

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Il Gruppo Coram, lo storico colosso della sanità privata convenzionata che rende lustro al Friuli Venezia Giulia, dove si trova la sua sede, potenzia il servizio di terapia del dolore a Udine. L’approccio multidisciplinare guidato dall’AD Alessia Rampino (nella foto) punta a scardinare il “corteo sindromico” che impatta sulla qualità della vita e sull’efficienza professionale

Esiste un confine sottile, ma logorante, tra il vivere e il “convivere” con un dolore che non se ne va. Per un manager, questo confine si traduce spesso in una sfida silenziosa alla propria resilienza e capacità decisionale. Per rispondere a questa criticità, il Gruppo Coram ha annunciato il potenziamento del proprio servizio di terapia del dolore, mettendo in campo un’equipe multidisciplinare dedicata esclusivamente alla gestione delle sindromi croniche e acute.

Troppo spesso il dolore cronico viene erroneamente catalogato come un sintomo isolato. La realtà clinica descritta dagli esperti Coram è molto più complessa: il dolore tende a configurarsi come una vera e propria sindrome che colpisce l’organismo a 360 gradi.

Sintomi come stanchezza persistente, disturbi del sonno, alterazioni digestive e stati di ansia si intrecciano in quello che viene definito “corteo sindromico”. Per il professionista, questo si traduce in un calo della concentrazione e della lucidità, con un impatto negativo sulla vita privata e lavorativa. “La terapia del dolore è una disciplina medica specifica, capace di offrire risposte concrete dove i trattamenti convenzionali hanno fallito,” spiega l’ AD Alessia Rampino . “Il nostro approccio non è standardizzato, ma sistemico: analizziamo come il dolore interagisce con la vita del paziente per restituirgli il benessere che merita.” In un ecosistema professionale dove la lucidità mentale e l’ energia fisica sono gli asset principali, ignorare o minimizzare il dolore cronico è un rischio strategico. L’obiettivo del Gruppo Coram è costruire un percorso che trasforma il paziente da soggetto passivo a protagonista del proprio recupero. “Non è un’attesa passiva”, conclude Alessia Rampino, “ma una condizione che merita di essere affrontata con estrema sistematicità.” https://coram.it/

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Energia, l’appello di Stefano Podini (Eneco): «Nucleare e diversificazione necessari per la sopravvivenza del sistema» https://www.datamanager.it/2026/04/energia-lappello-di-stefano-podini-eneco-nucleare-e-diversificazione-necessari-per-la-sopravvivenza-del-sistema/ Tue, 14 Apr 2026 07:50:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252143 Nonostante il record storico di 83 GW di potenza installata da fonti rinnovabili raggiunto nel 2025, l’Italia resta intrappolata in una morsa di prezzi elettrici tra i più alti d’Europa. Un paradosso che vede il Prezzo unico nazionale (Pun) ai massimi degli ultimi due anni, frenando la ripresa industriale del Paese. In questo scenario di […]

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Nonostante il record storico di 83 GW di potenza installata da fonti rinnovabili raggiunto nel 2025, l’Italia resta intrappolata in una morsa di prezzi elettrici tra i più alti d’Europa.

Un paradosso che vede il Prezzo unico nazionale (Pun) ai massimi degli ultimi due anni, frenando la ripresa industriale del Paese.

In questo scenario di profonda dicotomia, Stefano Podini, alla guida del gruppo Eneco di Bolzano, lancia un appello al pragmatismo. Podini, la cui azienda vanta il primato infrastrutturale in Europa, per aver progettato e gestito la prima linea ad alta tensione privata autorizzata in UE, sostiene che la sola crescita di sole e vento non sia più sufficiente.

«La crescita impetuosa del solare fotovoltaico è un traguardo importante, ma non garantisce da sola la stabilità del sistema né l’abbattimento strutturale dei costi», afferma Stefano Podini. «Il nostro mercato è ancora troppo legato alle fluttuazioni del gas naturale. Per trasformare l’Italia da importatore netto a hub energetico del Mediterraneo, dobbiamo avere il coraggio di passare ad una diversificazione estrema che includa il nucleare di nuova generazione come carico basale costante».

Il caso Eneco dimostra come il settore privato possa fungere da braccio operativo dello Stato nella transizione energetica. Grazie alla gestione di linee ad alta tensione e a un’attività di trading internazionale evoluta, il gruppo bolzanino contribuisce a ridurre le inefficienze di mercato e a facilitare il bilanciamento della rete tra produzione e consumo.

 

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Disinformazione, secondo Sopra Steria l’impatto economico globale supera i 400 miliardi di dollari https://www.datamanager.it/2026/03/disinformazione-secondo-sopra-steria-limpatto-economico-globale-supera-i-400-miliardi-di-dollari/ Mon, 30 Mar 2026 10:34:29 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251881 Nel primo studio condotto sul tema, Sopra Steria stima che la manipolazione dell’informazione abbia avuto un impatto economico di 417 miliardi di dollari nel 2024 Nel 2024 la disinformazione ha avuto un impatto economico globale stimato in 417 miliardi di dollari, di cui 393 miliardi legati a flussi finanziari deviati. Tra i fenomeni più rilevanti […]

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Nel primo studio condotto sul tema, Sopra Steria stima che la manipolazione dell’informazione abbia avuto un impatto economico di 417 miliardi di dollari nel 2024

Nel 2024 la disinformazione ha avuto un impatto economico globale stimato in 417 miliardi di dollari, di cui 393 miliardi legati a flussi finanziari deviati. Tra i fenomeni più rilevanti emergono 227 miliardi di dollari di spesa dei consumatori influenzata da recensioni online false, 11 miliardi di dollari associati a frodi e deepfake abilitati dall’intelligenza artificiale e 5,5 miliardi di dollari persi in truffe legate al settore delle criptovalute come il “pig butchering”.

Questi i dati emersi dal nuovo studio pubblicato da Sopra Steria, uno dei principali attori nel settore tecnologico europeo, che analizza per la prima volta in modo sistematico la dimensione economica globale della disinformazione.

Secondo il report, l’impatto economico complessivo stimato per il 2024, pari a 417 miliardi di dollari, si articola in tre principali categorie: 393 miliardi di dollari di flussi finanziari direttamente deviati dalla manipolazione dell’informazione, 10 miliardi di dollari di impatti sociali e 14 miliardi di dollari di costi di natura politica, tra cui la spesa pubblica destinata a contrastare interferenze informative e a proteggere i processi democratici.

Basato su una metodologia aperta e riproducibile, ispirata agli approcci dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), lo studio combina meta-analisi di ricerche esistenti, analisi di casi documentati e modellizzazione economica per stimare l’impatto complessivo del fenomeno. L’analisi evidenzia come la disinformazione non sia più soltanto una questione politica o democratica, ma rappresenti oggi un rischio economico concreto per aziende, mercati e istituzioni.

Per lungo tempo la disinformazione è stata analizzata soprattutto dal punto di vista politico. Negli ultimi anni, tuttavia, la diffusione dei social media, l’industrializzazione delle campagne di manipolazione dell’informazione e l’emergere dell’intelligenza artificiale generativa hanno ampliato significativamente la portata del fenomeno, trasformandolo in una minaccia anche per l’economia.

Il fenomeno sta inoltre diventando sempre più professionale e strutturato. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale consente oggi di produrre e diffondere contenuti ingannevoli su larga scala, aumentando l’efficacia delle campagne di disinformazione. Secondo Sopra Steria, l’IA avrebbe amplificato l’impatto economico del fenomeno con un effetto moltiplicatore stimato tra il 15% e il 20%.

Lo studio evidenzia anche una forte asimmetria tra chi diffonde disinformazione e chi cerca di contrastarla. Da un lato, la circolazione di contenuti fraudolenti può generare entrate significative, dall’altro le risorse destinate alle attività di contrasto restano limitate. Ad esempio, Meta avrebbe generato 16,4 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari da contenuti fraudolenti, mentre il budget globale destinato alle iniziative di fact-checking non supera i 100 milioni di dollari, di cui circa il 45% finanziato dalla stessa Meta.

Il report evidenzia come il settore finanziario sia tra i più vulnerabili a queste dinamiche. La finanza si basa infatti su due asset fondamentali, fiducia e informazioni, entrambi particolarmente esposti alle campagne di disinformazione. Inoltre, le istituzioni finanziarie si trovano al centro dei flussi economici globali: pagamenti, e-commerce, investimenti e credito dipendono dalle loro infrastrutture.

In risposta all’industrializzazione della manipolazione dell’informazione, Sopra Steria sottolinea la necessità che organizzazioni pubbliche e private rafforzino la propria resilienza informativa.

Come avvenuto vent’anni fa con la cybersicurezza, aziende e istituzioni sono chiamate a integrare la disinformazione nelle strategie di gestione del rischio. Ciò implica lo sviluppo di capacità di monitoraggio, rilevazione e risposta alle campagne di manipolazione dell’informazione, oltre al rafforzamento della cooperazione tra istituzioni pubbliche, imprese, ricercatori ed esperti.

 

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Torna il Digital Sustainability Day: la sfida della “Sovranità Cognitiva” https://www.datamanager.it/2026/03/torna-il-digital-sustainability-day-la-sfida-della-sovranita-cognitiva/ Wed, 25 Mar 2026 13:49:37 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251791 Si terrà il prossimo 16 aprile 2026 presso l’Università La Sapienza di Roma (Via Salaria, 113), la quinta edizione del Digital Sustainability Day. L’evento si conferma come il più importante momento di incontro in Italia dedicato al rapporto tra sostenibilità, trasformazione digitale e governance istituzionale. Il tema portante di quest’anno, “Consumatori, Imprese e Istituzioni: la […]

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Si terrà il prossimo 16 aprile 2026 presso l’Università La Sapienza di Roma (Via Salaria, 113), la quinta edizione del Digital Sustainability Day.

L’evento si conferma come il più importante momento di incontro in Italia dedicato al rapporto tra sostenibilità, trasformazione digitale e governance istituzionale.

Il tema portante di quest’anno, “Consumatori, Imprese e Istituzioni: la sfida della sovranità cognitiva”, guiderà un confronto tra esperti e pubblico in sala su temi quali intelligenza artificiale, sostenibilità e la sovranità digitale.

Nel corso dell’evento verranno presentati in anteprima i risultati dell’Osservatorio per la Sostenibilità Digitale, quest’anno focalizzato sul confronto tra consumatori e micro/piccole imprese: qual è la postura complessiva con cui cittadini e microimprese affrontano digitale e sostenibilità? L’utilizzo dell’IA è ormai un comportamento diffuso e trasversale? Quale valore attribuisce alla sostenibilità l’acquirente e quale invece l’imprenditore?

Tra i relatori dell’evento, rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e aziendale.

La partecipazione all’evento è gratuita, la registrazione è indispensabile. Per ulteriori informazioni si prega di consultare il sito dell’evento

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