Allied Telesis – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 10 Jun 2026 09:11:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Allied Telesis – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il cuore pulsante del digitale italiano: il networking è la chiave per i data center enterprise https://www.datamanager.it/2026/06/il-cuore-pulsante-del-digitale-italiano-il-networking-e-la-chiave-per-i-data-center-enterprise/ Wed, 10 Jun 2026 09:11:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253372 Scalabilità, resilienza, automazione, sicurezza e visibilità: i pilastri fondamentali per un futuro digitale da 21,8 miliardi di euro A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis Il data center è il cuore pulsante del business moderno, l’infrastruttura critica che abilita trasformazione digitale, servizi cloud e intelligenza artificiale. In Italia, stiamo assistendo […]

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Scalabilità, resilienza, automazione, sicurezza e visibilità: i pilastri fondamentali per un futuro digitale da 21,8 miliardi di euro

A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis

Il data center è il cuore pulsante del business moderno, l’infrastruttura critica che abilita trasformazione digitale, servizi cloud e intelligenza artificiale. In Italia, stiamo assistendo a una crescita esponenziale di questo settore, che lo posiziona come un hub strategico nel Mediterraneo.

Secondo il report IDA, nel 2024, la capacità complessiva dei data center italiani ha raggiunto i 287 MW, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Le previsioni sono ancora più impressionanti: si stima un’ulteriore crescita di 110 MW nel 2025 e quasi 250 MW nel 2026, con attività di costruzione in corso per 343 MW e altri 1.684 MW pianificati. Questo boom si traduce in investimenti previsti che superano i 21,8 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, destinati alla costruzione e all’allestimento delle infrastrutture. Entro il 2029, la capacità installata raggiungerà l’impressionante cifra di 1,522 GW, circa sei volte quella del 2024, con un tasso annuo di crescita medio del 40%.

Questa espansione infrastrutturale, trainata anche da hyperscaler come Microsoft, Amazon e Google, rende più che mai evidente come la rete del data center sia cruciale per la competitività e l’innovazione del business italiano. Per garantire che questa crescita si traduca in un vantaggio competitivo, è fondamentale che il networking del data center enterprise sia progettato e gestito con attenzione a cinque elementi chiave: scalabilità, resilienza, automazione, sicurezza e visibilità.

Scalabilità: crescere senza interruzioni

Con una capacità che si prevede raggiungerà 1,522 GW entro il 2029, la scalabilità non è più un’opzione, ma una necessità. Un’infrastruttura di rete scalabile permette ai data center di ampliarsi rapidamente e senza interruzioni, adattandosi alla crescente domanda di servizi cloud e di AI. Questo significa adottare architetture flessibili, che possano accogliere nuovi server, storage e applicazioni, senza richiedere rifacimenti completi.

Resilienza: garanzia di continuità operativa

In un mercato che investe 21,8 miliardi di euro, ogni minuto di inattività ha un costo enorme. La resilienza della rete è la capacità di mantenere l’operatività anche in caso di guasti o interruzioni. Ciò si ottiene attraverso ridondanza a tutti i livelli (hardware, percorsi di rete, alimentazione) e meccanismi di failover rapidi. Per le aziende italiane, la resilienza della rete del data center è sinonimo di continuità operativa, protezione dei dati e fiducia dei clienti, elementi indispensabili per sostenere la trasformazione digitale in atto.

Automazione: efficienza nella gestione della complessità

La gestione di data center che crescono a un tasso medio del 40% annuo non può più affidarsi a processi manuali. L’automazione del networking, attraverso soluzioni come il Software-Defined Networking (SDN) e la gestione centralizzata, riduce gli errori umani, velocizza il deployment di nuove risorse e ottimizza la loro allocazione. Questo non solo migliora l’efficienza operativa, ma libera anche il personale IT per concentrarsi su attività a più alto valore aggiunto, essenziale per gestire l’enorme espansione infrastrutturale prevista.

Sicurezza: proteggere il cuore digitale del business

Con l’aumento delle capacità e degli investimenti, cresce anche la superficie di attacco. La sicurezza della rete del data center è fondamentale per proteggere dati sensibili, applicazioni critiche e reputazione aziendale. Ciò include la segmentazione, il controllo degli accessi basato sulle identità, la rilevazione e la prevenzione delle minacce, nonché la crittografia dei dati in transito.

Visibilità: controllo e ottimizzazione delle prestazioni

Per gestire efficacemente un’infrastruttura così estesa e complessa, è indispensabile avere una visibilità completa e in tempo reale su ogni aspetto della rete. Strumenti di monitoraggio avanzati, analisi del traffico e dashboard intuitive permettono agli amministratori di identificare rapidamente colli di bottiglia, risolvere problemi e ottimizzare le prestazioni. Questa visibilità è cruciale per massimizzare il ritorno sugli investimenti e garantire che la rete supporti al meglio la crescente domanda di servizi cloud e di AI.

L’Italia si sta affermando come un hub strategico per i data center nel Mediterraneo, con una crescita e investimenti senza precedenti. Questa espansione infrastrutturale richiede una rete intelligente e robusta che sia il vero motore della trasformazione digitale. Scalabilità, resilienza, automazione, sicurezza e visibilità sono gli elementi chiave che permettono ai data center enterprise italiani di essere performanti, competitivi e pronti per il futuro, abilitando l’innovazione e la crescita del business moderno.

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Autodromo di Imola: prestazioni in pole position con la connettività di Allied Telesis https://www.datamanager.it/2026/05/autodromo-di-imola-prestazioni-in-pole-position-con-la-connettivita-di-allied-telesis/ Wed, 06 May 2026 12:49:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252651 L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, icona mondiale del motorsport e teatro di imprese leggendarie, ha completato un importante progetto di modernizzazione della propria infrastruttura di rete. Grazie alla collaborazione con Allied Telesis, leader mondiale in soluzioni di connettività e strumenti di rete intelligenti, il circuito ha potenziato significativamente la connettività di pista […]

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L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, icona mondiale del motorsport e teatro di imprese leggendarie, ha completato un importante progetto di modernizzazione della propria infrastruttura di rete.

Grazie alla collaborazione con Allied Telesis, leader mondiale in soluzioni di connettività e strumenti di rete intelligenti, il circuito ha potenziato significativamente la connettività di pista e paddock, garantendo prestazioni elevate, affidabilità e continuità di servizio a tutte le sue attività e competizioni future.

Celebre per la sua complessità tecnica e la sua storia gloriosa, l’Autodromo di Imola è oggi un hub polivalente che ospita non solo eventi motorsportivi di calibro internazionale come Formula 1 e WEC, ma anche convegni, concerti ed eventi aziendali. Questo scenario dinamico ha reso indispensabile la creazione di un’infrastruttura di rete all’avanguardia, capace di garantire connettività affidabile in aree critiche, supportare la trasmissione in tempo reale di dati e video, assicurare robustezza in ambienti esposti e offrire scalabilità e facilità di gestione.

Il progetto ha visto la sostituzione di apparati obsoleti e disomogenei con una soluzione di rete di nuova generazione firmata Allied Telesis. La modernizzazione ha interessato in particolare i paddock e la pista, aree in cui stabilità e velocità sono cruciali per il funzionamento di dispositivi e sistemi tecnologici utilizzati da team, tecnici e operatori. Era fondamentale disporre di un’infrastruttura in grado di supportare la trasmissione in tempo reale di dati e immagini, garantendo banda adeguata e bassa latenza per le numerose telecamere IP di sorveglianza e per i servizi digitali di monitoraggio e sicurezza.

“Con Allied Telesis, l’Autodromo di Imola accelera anche nel mondo digitale: una pista dati ultraveloce, stabile, sicura e multifunzionale, che corre parallela a quella reale,” evidenzia Simone Magnani, Responsabile Tecnico dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.

Per affrontare queste sfide, è stata implementata una robusta architettura di rete Allied Telesis, caratterizzata da un core ridondato ad altissime prestazioni e industrial switch collegati tramite anelli ottici ad alta capacità. Gli apparati industriali, progettati per operare in cabinet stagni e resistenti a condizioni ambientali estreme, tra umidità, temperature elevate (da -40°a +75°) vibrazioni e polvere, assicurano continuità operativa anche nei momenti più critici, riducendo il rischio di interruzioni durante le competizioni. La gestione centralizzata di tutti i dispositivi è garantita dal sistema Allied Telesis Vista Manager.

“I due core switch modulari SBx908-GEN3 dedicati alla pista, permettono di chiudere tramite protocollo EPSRing le dorsali in fibra ottica presenti lungo il tracciato, raccordando a 10Gbit tutti gli IE220 distribuiti, monitorando tutti gli asset Allied Telesis tramite Vista Manager EX,” sottolinea Alberto Sinigaglia, Head of Infrastructure dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.

“In un luogo in cui prestazioni, affidabilità e velocità sono determinanti per il successo, le soluzioni industrial enterprise Allied Telesis sono state scelte per gestire la trasmissione dati di informazioni e flussi video in tempo reale, per la loro robustezza e continuità operativa anche in condizioni estreme,” evidenzia Nicola Burchi, Networking & Security Engineer e CEO di Omniconnect, partner nell’implementazione.

La decisione di adottare soluzioni Allied Telesis riflette la volontà dell’autodromo di affidarsi a un partner tecnologico d’eccellenza, in grado di garantire qualità, affidabilità e prestazioni ai massimi livelli, valori perfettamente coerenti con il prestigio e la tradizione del circuito di Imola. Il progetto ha permesso di creare una rete scalabile, sicura e di facile gestione, pronta anche ad accogliere l’ampliamento futuro e l’introduzione di nuove tecnologie digitali. Questo potenziamento consente ora all’Autodromo di supportare in modo completo applicazioni critiche, quali cronometraggio e telemetria, videosorveglianza, streaming online, nonché di fornire infrastrutture essenziali per team e partner, oltre che servizi di connettività per il pubblico.

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Sovranità by design: la prossima frontiera normativa che le aziende non possono più ignorare https://www.datamanager.it/2026/04/sovranita-by-design-la-prossima-frontiera-normativa-che-le-aziende-non-possono-piu-ignorare/ Wed, 29 Apr 2026 09:10:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252426 A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis Per anni, il paradigma della “privacy by design” ha guidato l’evoluzione dei sistemi IT aziendali, trasformando la protezione dei dati da un mero adempimento a un principio architetturale. Oggi, siamo alle soglie di una nuova, imponente ondata normativa che promette di rivoluzionare ancora […]

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A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis

Per anni, il paradigma della “privacy by design” ha guidato l’evoluzione dei sistemi IT aziendali, trasformando la protezione dei dati da un mero adempimento a un principio architetturale. Oggi, siamo alle soglie di una nuova, imponente ondata normativa che promette di rivoluzionare ancora il modo in cui le imprese concepiscono e gestiscono la propria infrastruttura digitale: la “sovranità by design”.

Non si tratta più di reagire a una violazione o a una sanzione, ma di considerare un requisito intrinseco, un pilastro che dovrà essere incorporato nell’architettura di rete fin dalla fase di progettazione. Le aziende che ignoreranno questo segnale rischiano di trovarsi impreparate, costrette nel giro di appena 2-3 anni a costosi e complessi interventi di adattamento a posteriori.

Il mandato normativo è chiaro

I segnali di questa transizione sono inequivocabili. La Dichiarazione UE per la Sovranità Digitale, sottoscritta a novembre 2025, delinea una visione strategica e una serie di principi guida per rafforzare l’autonomia digitale del continente. A questa si affianca l’imminente piena applicazione delle disposizioni chiave del Regolamento UE sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), che segnano una direzione normativa chiara e porteranno a requisiti specifici per i data center che ospitano infrastrutture di Intelligenza Artificiale Generativa e agentic AI. Queste tecnologie, considerate strategiche e portatrici di rischi significativi per la sicurezza nazionale e la competitività economica, sono sotto i riflettori come mai prima. La gestione dei dati che alimentano e sono prodotti da questi sistemi sarà al centro della nuova disciplina.

Il gap tra cloud europeo e vera sovranità

Uno degli equivoci più diffusi tra i decisori aziendali riguarda la convinzione che l’utilizzo di un cloud europeo equivalga a garantire la sovranità sui propri dati. Purtroppo, la realtà è ben più complessa. Un servizio cloud, anche se offerto da un provider con sede in Europa e con data center fisicamente localizzati sul territorio, può essere soggetto a giurisdizioni extraterritoriali. Leggi come il Cloud Act statunitense, ad esempio, permettono alle autorità di accedere anche a dati residenti in Europa, qualora il provider abbia una sede o un’affiliata negli USA.

La vera sovranità implica verifiche ben più profonde, che spaziano dalla piena consapevolezza e controllo sulla geografia fisica di archiviazione ed elaborazione, fino alla garanzia che i dati siano soggetti unicamente alla legislazione europea e nazionale, senza potenziali ingerenze esterne. A ciò si aggiunge l’esigenza di un controllo operativo esteso, con piena visibilità e gestione sull’infrastruttura sottostante, incluse le catene di approvvigionamento tecnologico e i service provider. Fondamentale è anche la capacità di garantire portabilità e interoperabilità dei dati e dei carichi di lavoro, evitando il vendor lock-in, e assicurare trasparenza e verificabilità per accertare in modo indipendente il rispetto dei requisiti di sovranità. Questo gap nella comprensione è il principale ostacolo che CTO e board aziendali devono affrontare, riconoscendo che la sovranità non è solo una questione geografica, ma un complesso intreccio di aspetti legali, tecnologici e operativi.

Il ruolo del CTO e la progettazione per il 2030

La domanda cruciale per ogni Chief Technology Officer è: la mia architettura di rete sta davvero preparando l’azienda per il 2030, o sto costruendo soluzioni che richiederanno ulteriori costosi cambiamenti?

Incorporare la sovranità già nell’architettura di rete non è più un’opzione, ma una necessità strategica che richiede un approccio multi-fattore. Innanzitutto, è indispensabile procedere con una mappatura e classificazione approfondita di tutti i dati aziendali, identificando quelli sensibili, strategici e quelli che alimentano i sistemi di intelligenza artificiale, per comprenderne la localizzazione e il valore. Successivamente, la valutazione dei fornitori deve andare ben oltre la loro semplice sede legale, analizzandone la struttura proprietaria, le giurisdizioni a cui sono soggetti e le garanzie contrattuali che offrono sulla gestione dei dati, per discernere la reale sovranità offerta.

Ciò conduce alla necessità di progettare architetture ibride e multi-cloud sovrane, in grado di distribuire carichi di lavoro e dati su infrastrutture diverse, assicurando che le informazioni più critiche risiedano su piattaforme con controllo e giurisdizione pienamente sovrana. In questo contesto, diviene strategico anche l’investimento in infrastrutture nazionali o europee, privilegiando soluzioni cloud sviluppate da consorzi del continente o da provider locali che possano offrire garanzie esplicite e inequivocabili di sovranità digitale. L’adozione di tecnologie open source e standard aperti emerge come un pilastro fondamentale, poiché riduce il vendor lock-in e facilita la portabilità di dati e applicazioni, accrescendo il controllo dell’azienda sulla propria infrastruttura. Infine, è cruciale promuovere formazione e consapevolezza all’interno dei team tecnici e manageriali, affinché comprendano appieno i principi della sovranità digitale e le implicazioni delle loro scelte architetturali.

Anche la mancata azione ha costi elevati

La “sovranità by design” non è un trend passeggero, ma la risposta strategica a un panorama geopolitico e digitale in rapida evoluzione. Ignorare questa direzione normativa significa esporre l’azienda a rischi legali, operativi e reputazionali significativi. I costi di un retrofit forzato saranno non solo economici, ma anche legati a interruzioni di servizio, perdita di competitività e rallentamento dell’innovazione.

Per i responsabili tecnologici e i decision maker è questo il momento di guardare oltre l’orizzonte immediato e di progettare reti per un futuro in cui la sovranità digitale non sarà un’opzione, ma un prerequisito fondamentale per operare con successo e sicurezza. Chi agisce ora, trasforma un obbligo imminente in un vantaggio competitivo duraturo.

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Allied Telesis semplifica e automatizza la gestione della rete con la sua piattaforma cloud unificata OneConnect https://www.datamanager.it/2025/12/allied-telesis-semplifica-e-automatizza-la-gestione-della-rete-con-la-sua-piattaforma-cloud-unificata-oneconnect/ Wed, 03 Dec 2025 11:16:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249644 Allied Telesis lancia OneConnect, una nuova piattaforma basata su cloud, concepita per unificare e semplificare la gestione della rete su infrastrutture cablate, wireless e WAN. Sviluppata con l’obiettivo di aiutare le aziende a snellire le operazioni e accelerare l’automazione, OneConnect fornirà visibilità in tempo reale, assurance guidata dall’AI e orchestrazione fluida — gestendo tutto tramite […]

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Allied Telesis lancia OneConnect, una nuova piattaforma basata su cloud, concepita per unificare e semplificare la gestione della rete su infrastrutture cablate, wireless e WAN.

Sviluppata con l’obiettivo di aiutare le aziende a snellire le operazioni e accelerare l’automazione, OneConnect fornirà visibilità in tempo reale, assurance guidata dall’AI e orchestrazione fluida — gestendo tutto tramite un’unica interfaccia di gestione.

Basata su un’architettura cloud sicura, scalabile e multi-tenant, e progettata per rendere il controllo di rete più veloce, intelligente ed efficiente per ogni azienda, OneConnect fornirà a team IT enterprise, Managed Service Provider (MSP) e partner una visione completa della loro intera infrastruttura tramite un’interfaccia cloud intuitiva.

“Con OneConnect, Allied Telesis sta reinventando la gestione della rete per l’era del cloud,” ha dichiarato Rahul Gupta, Chief Technology Officer di Allied Telesis. “Non si tratta solo di connettere dispositivi tra loro, ma di fornire a clienti e partner intelligenza, semplicità e flessibilità necessarie per gestire senza sforzo le loro reti. Il nostro assistente di rete basato su AI agisce come un esperto virtuale disponibile 24/7, consentendo agli utenti di risparmiare tempo ed energie, e quindi di concentrarsi su attività a più alto valore aggiunto beneficiando di maggiore autonomia.”

L’interfaccia riprogettata di OneConnect offre ai clienti accesso diretto a dati dettagliati relativi alla rete tramite una singola dashboard unificata. Ciò consente ai team IT di monitorare rapidamente le prestazioni, identificare e risolvere i problemi e prendere decisioni informate senza dover utilizzare strumenti differenti. Di conseguenza, i clienti possono risolvere più rapidamente eventuali problemi, sperimentando una maggiore efficienza operativa e un’esperienza di gestione della rete più agile.

Il futuro della gestione della rete

OneConnect riunisce in un’unica piattaforma quattro funzionalità chiave:

  • Visibilità: visione in tempo reale di stato di salute, prestazioni e utilizzo della rete tramite una dashboard unificata
  • Orchestrazione: provisioning zero-touch, configurazione automatizzata e aggiornamenti intelligenti che semplificano le operazioni e velocizzano la distribuzione
  • Assurance & AI: analisi predittiva e automazione di rete per rilevare tempestivamente i problemi e mantenere le prestazioni più elevate.
  • Integrazione applicativa: supporto per API aperte, RADIUS e SNMP, che abilitano integrazioni con ecosistemi di partner e strumenti di terze parti — estendendo la visibilità con applicazioni complementari e su endpoint, IoT e dispositivi connessi.

Semplificare le operazioni e abilitare i partner

OneConnect è progettata per offrire vantaggi misurabili sia agli utenti che ai partner:

Benefici per gli utenti:

  • Gestione unificata basata su cloud che semplifica le operazioni di rete quotidiane
  • Implementazione più rapida tramite onboarding zero-touch e automazione
  • Innovazione continua grazie ad aggiornamenti cloud senza interruzioni
  • Maggiore efficienza e costo totale di proprietà (TCO) inferiore

Benefici per partner e MSP:

  • Architettura multi-tenant per gestire più ambienti cliente da un’unica interfaccia
  • Onboarding cliente più semplice ed estensione scalabile dei servizi
  • Opportunità di creare nuovi flussi di entrate ricorrenti tramite offerte cloud gestite

Un modello di licenza semplice e flessibile per tutti

OneConnect introdurrà un modello di licenza semplice, basato su abbonamento, progettato per essere trasparente e di facile utilizzo. Clienti e partner beneficeranno di prezzi uniformi e flessibilità di allineamento delle scadenze/terminazioni, permettendo una gestione di diverse tipologie di dispositivi sotto un unico ciclo di rinnovo contrattuale. Questo approccio elimina la complessità, riduce i tempi di approvvigionamento e garantisce prevedibilità dei costi — rendendo OneConnect scalabile ed economicamente vantaggioso soprattutto per le reti in crescita.

Automazione intelligente con l’assistente di rete AI integrato

Un ruolo fondamentale in OneConnect è svolto dall’assistente di rete basato su AI, progettato per rendere il network management più intelligente e proattivo. Questo aiuta gli utenti a trovare indicazioni sulla configurazione, automatizzare gli aggiornamenti e risolvere problemi di prestazioni — e si evolverà in un agente completamente autonomo in grado di ottimizzare la rete in modo continuo.

Sicurezza e scalabilità by design

L’architettura cloud-native di OneConnect garantisce elevata disponibilità, scalabilità globale e sicurezza di livello enterprise. La piattaforma include controllo degli accessi basato su ruoli (RBAC), isolamento dei tenant e conformità al GDPR e ad altri standard internazionali di protezione dei dati, sicurezza e privacy — affinché le reti rimangano sicure, conformi e resilienti

 

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Allied Telesis presenta il nuovo Partner Network https://www.datamanager.it/2025/10/allied-telesis-presenta-il-nuovo-partner-network/ Thu, 09 Oct 2025 14:13:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248184 Il nuovo programma globale per i partner entrerà in vigore il 1° gennaio 2026 Allied Telesis annuncia Allied Telesis Partner Network (APN), il nuovo programma globale per i partner progettato per aiutare il canale a cogliere un maggior numero di opportunità di business e crescere più rapidamente. L’APN entrerà in vigore il 1°gennaio 2026, ma […]

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Il nuovo programma globale per i partner entrerà in vigore il 1° gennaio 2026

Allied Telesis annuncia Allied Telesis Partner Network (APN), il nuovo programma globale per i partner progettato per aiutare il canale a cogliere un maggior numero di opportunità di business e crescere più rapidamente. L’APN entrerà in vigore il 1°gennaio 2026, ma l’azienda sta già avviando le comunicazioni per garantire un periodo di transizione e assicurare ai partner attuali una guida chiara e tempo sufficiente per allinearsi alla nuova struttura.

Progettato con il contributo diretto dei partner di tutte le regioni, APN introduce un’architettura a livelli con vantaggi prevedibili, un portale aggiornato per un onboarding più rapido dei partner e un modello di abilitazione allineato a risultati misurabili. Allied Telesis sta organizzando briefing ed eventi nell’area APAC, EMEA e Americas per aggiornare i partner esistenti sulle modifiche al programma e dare il benvenuto a quelli nuovi che si sono qualificati nei mercati in cui in precedenza non era disponibile alcun programma formale.

I punti chiave del programma includono:

  • Livelli e requisiti definiti che riconoscono capacità e risultati.
  • Incentivi prevedibili allineati alle prestazioni e all’impatto del partner.
  • Un portale rinnovato e moderno, con registrazione dei deal, formazione basata su ruolo, Allied Telesis Academy e una libreria di risorse riservata che spazia dall’abilitazione tecnica ai playbook di vendita fino agli strumenti di marketing.
  • Onboarding più rapido tramite una checklist guidata e percorsi di formazione basati su ruolo.
  • Conformità e monitoraggio per certificazioni, competenze e stato del programma.

Per garantire continuità ai partner esistenti, l’APN prevede un periodo di transizione strutturato fino al 31 dicembre 2025, durante il quale le agevolazioni esistenti saranno allineate al nuovo programma, con fasi ben definite per confermare il livello, soddisfare i requisiti aggiornati e attivare i nuovi benefici prima dell’entrata in vigore il 1°gennaio 2026.

Il programma è supportato da un team globale dedicato alle partnership che lavora a fianco di esperti commerciali e tecnici per sostenere il successo dei partner: accelerandone la crescita, cogliendo maggiori opportunità e creando valore a lungo termine per i clienti.

“Il programma APN è stato creato con e per i partner,” ha dichiarato Chris Elliott, VP, Partnerships & Alliances, Allied Telesis. “Ci siamo concentrati su chiarezza, prevedibilità e velocità affinché il nostro ecosistema possa offrire valore ai clienti più rapidamente. È un programma pratico, che ricompensa le attività svolte ogni giorno dal nostro canale.”

I partner possono ottenere ulteriori informazioni e iniziare l’onboarding sul portale dedicato di Allied Telesis: https://www.alliedtelesis.com/gb/en/partner-home

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Infrastrutture Wi-Fi globali, quali le tendenze e sfide? Risponde Allied Telesis https://www.datamanager.it/2025/09/infrastrutture-wi-fi-globali-quali-le-tendenze-e-sfide-risponde-allied-telesis/ Tue, 09 Sep 2025 08:49:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247343 Allied Telesis, leader mondiale nelle soluzioni di connettività e negli strumenti di rete intelligenti, ha pubblicato i risultati di una survey globale condotta per valutare lo stato attuale delle implementazioni Wi-Fi e delle relative sfide infrastrutturali. I dati raccolti, inclusi quelli italiani, offrono una panoramica approfondita delle tecnologie adottate, delle prestazioni percepite e delle capacità […]

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Allied Telesis, leader mondiale nelle soluzioni di connettività e negli strumenti di rete intelligenti, ha pubblicato i risultati di una survey globale condotta per valutare lo stato attuale delle implementazioni Wi-Fi e delle relative sfide infrastrutturali.

I dati raccolti, inclusi quelli italiani, offrono una panoramica approfondita delle tecnologie adottate, delle prestazioni percepite e delle capacità di gestione delle reti wireless.

La survey ha messo in luce le principali tendenze che stanno plasmando le attuali infrastrutture Wi-Fi, evidenziando che, sebbene il Wi-Fi 5 (.11ac) sia ancora predominante con circa il 35% delle implementazioni, l’evoluzione verso standard più recenti e performanti è ormai ben definita, con il Wi-Fi 6 (.11ax) che rappresenta già circa il 26% delle installazioni. Sta emergendo anche il Wi-Fi 7, che conta circa il 13% delle soluzioni adottate, mentre il più datato Wi-Fi 4 (.11n) mantiene una presenza in circa il 16% delle soluzioni attuali.

Emergono anche alcuni punti critici: nonostante la crescente adozione del Wi-Fi 7, la maggior parte delle reti non è ancora pienamente preparata a sfruttarne il potenziale. Quasi il 40% degli intervistati ha dichiarato che meno del 10% dei propri dispositivi wireless è in grado di supportarlo, e circa il 31% non è a conoscenza di questa proporzione, dato che suggerisce una potenziale lacuna nella pianificazione dell’aggiornamento dei dispositivi client.

Le problematiche legate alle prestazioni del Wi-Fi sono diffuse e rappresentano una sfida significativa. Le “scarse prestazioni”, riportate dal 24% degli intervistati, e il “segnale intermittente”, citato dal 23%, sono tra le più comuni. Un significativo 31% ha addirittura segnalato di riscontrarli “tutti”, evidenziando la complessità delle sfide operative, mentre solo l’11% non ha indicato difficoltà particolari.

Per quanto riguarda l’infrastruttura di rete, sono emersi ulteriori dati interessanti:

  • La maggior parte degli access point, circa il 55%, utilizza ancora porte Ethernet da 1Gbps, ma un notevole 45% ha già adottato soluzioni Multi-Gigabit (fino a 2.5Gbps, 5Gbps o 10Gbps), indicando una transizione verso velocità superiori per supportare le crescenti esigenze di banda. Circa un terzo degli Access Point dispone di una singola porta PoE, mentre un altro terzo offre due porte, di cui una PoE, fornendo flessibilità per diverse configurazioni di rete.
  • Per quanto riguarda gli switch di accesso, il 60% presenta porte di download ancora limitate a 1Gbps, fattore che potrebbe rappresentare un collo di bottiglia per le reti che adottano access point Multi-Gigabit. Le velocità delle porte uplink degli switch di accesso mostrano variabilità, con circa il 43% che utilizza uplink da 1Gbps e il 28% da 10Gbps, riflettendo diverse capacità di aggregazione del traffico.

Gestione e adattabilità delle soluzioni Wi-Fi sono fondamentali

Oltre il 61% degli intervistati amministra la propria soluzione Wi-Fi tramite un sistema di gestione e automazione unificato, a riprova dell’importanza della centralizzazione e dell’efficienza operativa. Per quanto riguarda la capacità di riconfigurazione, solo il 22% delle soluzioni Wi-Fi è in grado di procedere in modo autonomo, mentre il 46% ha ancora bisogno di un intervento manuale tramite sopralluogo sul campo e il 31% non possiede questa capacità.

Infine, la possibilità di tracciare i dispositivi wireless in tempo reale è presente nel 52% delle soluzioni, anche se un significativo 41%, pur non possedendola, ha espresso la necessità di questa funzionalità, sottolineando una chiara esigenza di visibilità e controllo.

“I risultati della nostra survey globale sottolineano l’evoluzione dinamica del panorama Wi-Fi e le crescenti esigenze di prestazioni, affidabilità ed efficienti funzionalità di gestione,” ha dichiarato Giovanni Prinetti, Solutions Marketing Manager di Allied Telesis. “È evidente che, sebbene l’adozione di tecnologie più recenti come Wi-Fi 6 e 7 sia in aumento, permangono sfide significative legate alla gestione delle prestazioni, alla scalabilità dell’infrastruttura e alla visibilità in tempo reale. Allied Telesis si impegna a fornire soluzioni innovative in grado non solo di rispondere a queste esigenze, ma anche di consentire alle organizzazioni di rimanere all’avanguardia in un ambiente in continua evoluzione come quello wireless.”

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L’infrastruttura Wi-Fi di Kingsland Drinks si rinnova grazie ad Allied Telesis https://www.datamanager.it/2025/07/linfrastruttura-wi-fi-di-kingsland-drinks-si-rinnova-grazie-ad-allied-telesis/ Tue, 08 Jul 2025 07:38:17 +0000 https://www.datamanager.it/?p=246409 Produttività e resilienza operativa ai massimi livelli con la nuova architettura Allied Telesis, leader mondiale nelle soluzioni di connettività e negli strumenti di rete intelligenti, ha collaborato con Holker IT, fornitore di servizi IT, al successo dell’implementazione di una nuova architettura Wi-Fi avanzata presso Kingsland Drinks, uno dei principali fornitori indipendenti di vino e alcolici […]

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Produttività e resilienza operativa ai massimi livelli con la nuova architettura

Allied Telesis, leader mondiale nelle soluzioni di connettività e negli strumenti di rete intelligenti, ha collaborato con Holker IT, fornitore di servizi IT, al successo dell’implementazione di una nuova architettura Wi-Fi avanzata presso Kingsland Drinks, uno dei principali fornitori indipendenti di vino e alcolici del Regno Unito. La soluzione, basata sulla tecnologia Channel Blanket di Allied Telesis, ha risolto le criticità di connettività preesistenti, migliorando significativamente l’efficienza operativa in un ambiente di produzione attivo 24/7.

Con sette linee di produzione automatizzate operative 365 giorni l’anno, Kingsland Drinks dipende fortemente da un’infrastruttura IT robusta per la gestione e il monitoraggio delle scorte. Ma, fino a qualche tempo fa, una WLAN inefficiente causava frequenti disconnessioni e la necessità di inserire i dati manualmente, con un notevole impatto sulla produttività e un dispendio importante di ore di lavoro.

“Il nostro precedente sistema Wi-Fi non era in grado di rispondere alle aspettative e costringeva il personale a investire tempo prezioso per registrare manualmente i movimenti delle scorte,” ha dichiarato Brian Polkinghorne, IT Manager di Kingsland Drinks. “Questo calo di produttività ci ha spinto a ricercare una soluzione che potesse garantire prestazioni e affidabilità superiori.”

Holker IT, incaricata del progetto, ha identificato le sfide che caratterizzavano l’ambiente di Kingsland Drinks: ampi magazzini, aree di produzione, spazi esterni con temperature estreme e pareti spesse. Dopo un’attenta valutazione e un Proof of Concept (PoC) di successo, la scelta è ricaduta sulla tecnologia Channel Blanket di Allied Telesis.

Funzionalità chiave della soluzione e benefici ottenuti:

  • Copertura completa e senza zone morte: la nuova rete garantisce una copertura Wi-Fi ininterrotta sull’intera area di magazzini, aree di produzione, uffici e spazi esterni, eliminando le precedenti zone morte.
  • Stabilità e affidabilità senza precedenti: la tecnologia Channel Blanket ha drasticamente ridotto le disconnessioni dei terminali portatili e le segnalazioni di problemi, garantendo un’esperienza utente agile e senza interruzioni per gli operatori dei carrelli elevatori.
  • Aumento della produttività: l’agilità e la continuità della connessione hanno permesso un notevole incremento della produttività, con una gestione più efficiente del movimento delle scorte e il raggiungimento degli obiettivi di efficienza.
  • Gestione e monitoraggio semplificati: l’implementazione di Vista Manager EX e AWC di Allied Telesis fornisce al team IT di Kingsland Drinks una piattaforma intuitiva per il monitoraggio visivo, la gestione in profondità e la risoluzione remota dei problemi della WLAN.
  • Collaborazione strategica: il successo del progetto è il risultato di una stretta collaborazione tra Kingsland Drinks, Holker IT e gli esperti di Allied Telesis, che hanno fornito supporto tecnico e consulenza in ogni fase.

“Il team di Allied Telesis ci ha offerto un contributo più che professionale fin dal primo giorno,” ha aggiunto Polkinghorne. “La nuova rete Wi-Fi – grazie alla tecnologia Channel Blanket – copre l’intero sito con un solo canale radio, una differenza sorprendente rispetto al passato.”

Guardando al futuro, Kingsland Drinks e Holker IT prevedono di estendere la collaborazione per ulteriori miglioramenti infrastrutturali, a testimonianza del successo e della solidità della partnership.

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Il futuro delle reti: 2025 e oltre, uno sguardo ai trend che definiranno la prossima era digitale https://www.datamanager.it/2025/01/il-futuro-delle-reti-2025-e-oltre-uno-sguardo-ai-trend-che-definiranno-la-prossima-era-digitale/ Tue, 14 Jan 2025 15:01:12 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242554 A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis Il panorama del networking sta vivendo una trasformazione radicale, spinto da forze innovative che ridefiniranno il modo in cui interagiamo con il mondo digitale. Guardando al 2025 e oltre, alcuni trend chiave emergono con forza, delineando uno scenario complesso e ricco di opportunità. […]

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A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis

Il panorama del networking sta vivendo una trasformazione radicale, spinto da forze innovative che ridefiniranno il modo in cui interagiamo con il mondo digitale. Guardando al 2025 e oltre, alcuni trend chiave emergono con forza, delineando uno scenario complesso e ricco di opportunità.

Visibilità e orchestrazione

Fornire un servizio continuo end-to-end è essenziale per qualsiasi azienda e, per farlo, è necessario disporre di una visibilità completa su tutti gli aspetti della catena di delivery che consenta la riorganizzazione dinamica delle risorse in tempo reale al fine di garantire sempre prestazioni ottimali.

Entro il 2025, per prevedere e prevenire il degrado del servizio, le aziende richiederanno una visibilità end-to-end sempre più estesa, che comprenda anche le informazioni sugli apparati di rete. Per soddisfare questa esigenza sarà necessaria una stretta collaborazione tra i fornitori di servizi di orchestrazione e quelli di networking volta a garantire che dati e insight critici siano accessibili direttamente dagli strumenti di orchestrazione per una gestione proattiva e una fornitura di servizi senza interruzioni.

Artificial Intelligence

L’intelligenza artificiale continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Tutte le parti coinvolte nell’ecosistema di fornitura di servizi end-to-end stanno introducendo strumenti di AI sempre più avanzati per semplificare i processi e migliorare l’efficienza.

Nel settore del networking, questi tool sono destinati a diventare parte integrante delle piattaforme di orchestrazione di rete, aprendo la strada a reti autonome e auto-ottimizzanti che sfrutteranno l’intelligenza artificiale per imparare dai dati operativi, adattandosi dinamicamente alle mutevoli condizioni del traffico e garantendo prestazioni e affidabilità senza soluzione di continuità.

Allo stesso modo, l’AI emergerà come risorsa critica per i responsabili ICT offrendo preziosi insight per accelerare l’implementazione della rete e ottimizzare l’allocazione delle risorse umane. Automatizzando le attività di routine e offrendo raccomandazioni basate sui dati, l’AI consentirà ai team ICT di concentrarsi su iniziative strategiche, migliorando ulteriormente agilità e competitività.

User Experience

La migliore user experience offerta da dispositivi e strumenti di uso quotidiano sta diventando un elemento decisionale sempre più importante per la forza lavoro. Qualità e facilità d’uso dei tool nelle operazioni aziendali costituiscono oggi elementi chiave che influenzano la decisione di restare in azienda da parte dei dipendenti.

Nel settore ICT, questo cambiamento si traduce in un forte impulso a migliorare l’usabilità delle interfacce operative di rete, rendendole più intuitive, efficienti e semplici da usare. Un’esperienza utente senza soluzione di continuità è destinata a diventare un fattore decisivo per i team ICT nella scelta dei fornitori di networking, in quanto le aziende daranno priorità a soluzioni che semplificano le operazioni e migliorano la produttività.

Cybersecurity

La sicurezza IT rimane una priorità cruciale nel mondo sempre più interconnesso di oggi, in cui la superficie di attacco continua a estendersi in modo esponenziale. Il modello Zero Trust, basato sul principio “mai fidarsi, sempre verificare”, è diventato la pietra miliare delle moderne strategie di sicurezza e richiede un approccio olistico e integrato alla protezione di ogni dispositivo, utente e applicazione nell’ecosistema.

Nei settori manifatturiero e industriale, dove una parte significativa del traffico di rete avviene tra le macchine, le strategie di cybersecurity si stanno rapidamente evolvendo per allinearsi al paradigma Zero Trust. Le aziende adottano sempre più spesso misure avanzate, come micro-segmentazione e architetture Zero Trust basate su software-defined networking (SDN) che necessitano di dispositivi e soluzioni all’avanguardia in grado di supportarle per ottenere maggiore sicurezza e un’agile efficienza operativa.

Sostenibilità e iniziative green

Le iniziative verdi e di sostenibilità saranno al centro dell’attenzione, diventando rapidamente una priorità per aziende e decisori. Le dashboard di sostenibilità in tempo reale offrono dati e insight preziosi, consentendo di prendere decisioni informate e permettendo ai manager di dimostrare l’efficacia delle loro strategie a dipendenti, membri del consiglio di amministrazione e C-suite.

Tuttavia, questa attenzione per la sostenibilità contrasta con l’adozione di nuove tecnologie, come l’AI, che spesso comportano sfide significative in termini di consumo di risorse. Entro il 2025, il numero di aziende che darà priorità alle soluzioni basate sull’impatto ambientale crescerà in modo significativo, con fornitori e service provider che stanno già lavorando per rispondere a questa esigenza attraverso lo sviluppo di soluzioni a elevata efficienza energetica, dai data center su larga scala ai dispositivi specializzati.

Questi trend delineano un futuro in cui le reti saranno pervasive, intelligenti, sicure e sostenibili. Le aziende che decideranno di investire in tecnologie innovative e nuove infrastrutture, adottando un approccio strategico al networking e supportando ancor di più la spinta verso la sostenibilità, saranno in grado di cogliere nuove opportunità grazie a reti ancora più avanzate, performanti e resilienti.

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Stato dell’infrastruttura di videosorveglianza: Allied Telesis presenta i risultati di una recente indagine globale https://www.datamanager.it/2024/11/stato-dellinfrastruttura-di-videosorveglianza-allied-telesis-presenta-i-risultati-di-una-recente-indagine-globale/ Tue, 26 Nov 2024 13:53:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241426 Allied Telesis, leader mondiale nel settore delle reti intelligenti, ha pubblicato oggi i risultati di una nuova indagine online che analizza lo stato attuale dell’infrastruttura per la sicurezza elettronica. La survey, condotta a livello globale, esplora quattro aree chiave: resilienza, protezione dalle intrusioni, alimentazione e prestazioni. La videosorveglianza moderna va ben oltre la semplice registrazione di […]

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Allied Telesis, leader mondiale nel settore delle reti intelligenti, ha pubblicato oggi i risultati di una nuova indagine online che analizza lo stato attuale dell’infrastruttura per la sicurezza elettronica. La survey, condotta a livello globale, esplora quattro aree chiave: resilienza, protezione dalle intrusioni, alimentazione e prestazioni.

La videosorveglianza moderna va ben oltre la semplice registrazione di immagini e grazie all’integrazione con la sensoristica avanzata, queste soluzioni possono offrire un’ampia gamma di funzionalità che migliorano non solo la sicurezza, ma anche l’efficienza operativa. Esistono, tuttavia, delle criticità: manca infatti una normativa nazionale organica, con la conseguente frammentazione delle regole a livello locale, nonostante le linee guida emesse dal Garante della Privacy. Inoltre, anche la gestione sicura ed efficiente dei dati generati è cruciale, così come affrontare i relativi costi di installazione e manutenzione, soprattutto per le realtà più piccole.

L’indagine rivela un panorama variegato, con punti di forza e aree di miglioramento. Mentre la maggior parte degli intervistati (61%) ha implementato una ridondanza di collegamento per garantire la continuità operativa, solo il 30% ne ha adottata una completa a livello di dispositivo, evidenziando un’opportunità per rafforzare la resilienza complessiva del sistema.

Per quanto riguarda la protezione dalle intrusioni, oltre il 55% degli intervistati utilizza sistemi NAC e autenticazione delle telecamere. Tuttavia, la persistenza di metodi di autenticazione meno sicuri, come il filtering degli indirizzi MAC, sottolinea la necessità di una più ampia adozione di standard più robusti come l’802.1x.

L’alimentazione tramite PoE è ampiamente diffusa (79%), ma la mancanza di funzionalità di gestione remota nelle implementazioni PoE limita la capacità di risolvere i problemi operativi da remoto per quasi la metà degli intervistati (49%) e l’adozione di switch PoE gestiti potrebbe migliorare significativamente l’efficienza operativa.

Infine, la maggior parte degli intervistati (65%) utilizza QoS o reti dedicate per garantire le prestazioni del sistema di sicurezza. L’indagine suggerisce che l’implementazione di VLAN dedicate con QoS su un’infrastruttura condivisa può offrire un equilibrio ottimale tra prestazioni e costi.

“I risultati della nostra indagine evidenziano un impegno nel migliorare sicurezza e resilienza nelle infrastrutture di sorveglianza, soprattutto nella continuità di alimentazione e nella ridondanza dei collegamenti,” sottolinea Alessandro Amendolagine, Sales Director di Allied Telesis Italy&Israel di Allied Telesis. “Tuttavia, le aziende avranno la necessità di migliorare l’estensione dei backup UPS e l’adozione di metodi di controllo degli accessi robusti per garantire la massima affidabilità e protezione.”

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Migliorare la preparazione degli studenti e ridurre i costi: come un’infrastruttura IoT rende la formazione più efficace https://www.datamanager.it/2024/09/migliorare-la-preparazione-degli-studenti-e-ridurre-i-costi-come-uninfrastruttura-iot-rende-la-formazione-piu-efficace/ Wed, 11 Sep 2024 10:32:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239411 A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis Gli spazi di formazione moderni si stanno evolvendo e la tecnologia è in prima linea in questa trasformazione. Immaginiamo una classe in cui l’illuminazione si regoli automaticamente per offrire la luminosità ottimale per l’apprendimento, la qualità dell’aria sia costantemente monitorata per garantire la […]

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A cura di Giovanni Prinetti, European Solutions Marketing Manager di Allied Telesis

Gli spazi di formazione moderni si stanno evolvendo e la tecnologia è in prima linea in questa trasformazione. Immaginiamo una classe in cui l’illuminazione si regoli automaticamente per offrire la luminosità ottimale per l’apprendimento, la qualità dell’aria sia costantemente monitorata per garantire la concentrazione degli studenti e il consumo di energia sia ridotto al minimo per risparmiare preziosi fondi scolastici. Non è fantascienza. Quando le scuole abbracciano l’Internet delle cose (IoT) per creare un ambiente “intelligente”, i vantaggi vanno ben oltre il risparmio energetico. Le ricerche dimostrano costantemente che gli studenti prosperano in spazi di apprendimento ottimizzati e le scuole possono allocare investimenti preziosi in modo più efficiente.

In Italia il Piano Scuola 4.0 ha previsto un finanziamento di 2,1 miliardi di euro per la trasformazione di 100.000 classi in ambienti di apprendimento innovativi, grazie al quale si stanno realizzando nuove aule “digitali” e dispositivi che vengono messi a disposizione di studenti e insegnanti.

A livello universitario, gli “edifici intelligenti” sono diventati un potente strumento di reclutamento. La domanda diventa quindi: perché non sono più numerose le scuole che abbracciano questa tecnologia trasformativa?

La sfida: aggiornare i sistemi legacy

Il mercato globale dell’IoT nel settore dell’istruzione è stato valutato 8,7 miliardi di dollari nel 2022 e si prevede che raggiungerà 46,4 miliardi di dollari entro il 2032. Tuttavia, molte scuole incontrano ostacoli significativi nell’aggiornare la propria infrastruttura IT per supportare le crescenti esigenze tecnologiche.

  • In passato i cavi in rame potevano essere sufficienti, ma queste reti più datate faticano a fornire velocità e larghezza di banda necessarie per applicazioni ad alta intensità di dati, come streaming video ad alta definizione, applicazioni basate su cloud e trasferimenti di file di grandi dimensioni.
  • Il numero crescente di dispositivi Power over Ethernet (PoE) mette a dura prova i sistemi di alimentazione esistenti. Un dispositivo PoE medio consuma 30-90 watt e, con aule sempre più dotate di schermi interattivi, telecamere di sicurezza e altri dispositivi tecnologici, questa sollecitazione può rapidamente sovraccaricare le reti tradizionali.
  • Aggiornare sistemi di cablaggio e switch può essere costoso e i fondi sono spesso limitati.

Ma i risparmi che le scuole possono ottenere sono evidenti. Implementando un sistema di illuminazione intelligente, è possibile ridurre il consumo energetico in modo realmente significativo, con relativi risparmi economici, diminuendo anche il carbon footprint corrispondente. Inoltre, un sistema di illuminazione intelligente può raddoppiare la durata di vita delle lampadine, riducendo i costi di manutenzione e migliorando l’ambiente grazie alla possibilità di regolare le tonalità di luce.

La soluzione intelligente: un’architettura edge distribuita

Per superare le sfide e iniziare a ottenere risultati, c’è una soluzione chiara: un’architettura edge distribuita (Distributed Edge Architecture – DEA), un modo sicuro ed efficiente per trasferire energia e dati nelle aule connesse di oggi. Combinando rack centralizzati montati a pavimento con IDF (Intermediate Distribution Frames) a soffitto, le scuole possono creare una dorsale unificata che integra perfettamente sistemi IT e tecnologia operativa (OT). Questa architettura “hub and spoke” non solo semplifica la gestione della rete, ma permette anche di ottenere notevoli risparmi sui costi, consentendo ai sistemi OT – ad esempio illuminazione, telecamere di sicurezza e HVAC – di sfruttare la stessa infrastruttura.

Solo un’architettura di questo tipo garantisce la possibilità di installare sistemi di nuova generazione nelle scuole. I vantaggi della DEA vanno oltre il risparmio energetico e il miglioramento degli ambienti di apprendimento e permette agli istituti scolastici anche di:

  • Rendere le reti a prova di futuro: il design flessibile di DEA consente di adattarsi facilmente all’evoluzione delle esigenze tecnologiche.
  • Migliorare la connettività: le reti in fibra ottica garantiscono accesso a Internet ad alta velocità per tutti gli studenti.
  • Facilitare l’innovazione: l’infrastruttura unificata supporta l’integrazione di nuove tecnologie come lavagne intelligenti, sistemi di realtà virtuale e altro.
  • Migliorare la sicurezza: i sensori IoT possono monitorare la qualità dell’aria, rilevare l’uso di sigarette elettroniche e migliorare le misure di sicurezza generali.

Il passaggio a un’architettura edge distribuita può apparire complesso all’inizio, ma i vantaggi a lungo termine sono innegabili. Abbattendo i silos tra sistemi IT e OT, le scuole possono massimizzare l’efficienza, ridurre i costi e creare un ambiente di apprendimento più coinvolgente ed efficace per gli studenti. Immaginiamo di utilizzare la localizzazione intelligente degli autobus per migliorare sicurezza ed efficienza, i dispositivi indossabili per monitorare salute e livelli di attività degli studenti o i dispositivi di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) per esperienze di apprendimento coinvolgenti. È opportuno incoraggiare le scuole di tutto il Paese a esplorare le risorse e ripensare le proprie infrastrutture, perché nel frenetico mondo digitale di oggi, abbracciare la tecnologia intelligente non è solo un lusso, ma una necessità per preparare gli studenti al futuro.

 

 

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