Altea Federation – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 21 Jul 2026 11:06:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Altea Federation – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nextea, costruire valore con l’intelligenza artificiale https://www.datamanager.it/2026/07/nextea-costruire-valore-con-lintelligenza-artificiale/ Wed, 22 Jul 2026 07:00:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254214 Strategia, persone e patrimonio di conoscenza aziendale sono alla base di un percorso di adozione dell’AI nei processi d’impresa L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui le imprese organizzano processi, prendono decisioni e sviluppano nuove competenze. La sfida è tradurre questa evoluzione tecnologica in valore per l’organizzazione, integrandola nei modelli operativi e nelle attività […]

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Strategia, persone e patrimonio di conoscenza aziendale sono alla base di un percorso di adozione dell’AI nei processi d’impresa

L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui le imprese organizzano processi, prendono decisioni e sviluppano nuove competenze. La sfida è tradurre questa evoluzione tecnologica in valore per l’organizzazione, integrandola nei modelli operativi e nelle attività quotidiane.

Alessandro Turetta, Chief Business & Growth Officer e Massimiliano Caviglia, Partner and Manager People Value Area di Nextea

«La domanda non è più “cosa farà l’AI per noi”, ma “che tipo di azienda vogliamo diventare”, spiega Alessandro Turetta, Chief Business & Growth Officer di Nextea, nel corso di un recente webinar intitolato “La centralità delle persone e della conoscenza nell’AI Strategy”.

«L’intelligenza artificiale è ormai accessibile a tutti. Il vantaggio competitivo nasce dalle persone che sanno utilizzarla e dalla conoscenza che alimenta i modelli», prosegue Turetta. Da questa visione prende forma l’offerta Nextea, società di Consulting e Management di Altea Federation: un percorso che accompagna le aziende nella definizione della strategia AI, nell’individuazione delle priorità, nella costruzione della governance e nello sviluppo delle competenze necessarie per portare l’innovazione nei processi.

Supporto alle imprese

Il punto di partenza è l’assessment della maturità AI dell’organizzazione. L’analisi consente di fotografare il livello di preparazione dell’impresa, individuare gli ambiti con maggiore potenziale e definire una roadmap coerente con gli obiettivi di business.

«Un progetto di AI riguarda l’intera azienda. Riguarda il modo in cui si lavora, si prendono decisioni e si costruisce il futuro dell’organizzazione. La tecnologia è un abilitatore che deve essere inserito in un percorso più ampio», spiega Turetta.

A partire dall’assessment, Nextea supporta le imprese nella definizione delle priorità applicative, nella costruzione dei modelli di governance e nella selezione delle soluzioni più coerenti con le esigenze aziendali.

Un secondo elemento riguarda il patrimonio di conoscenza dell’impresa. Ogni organizzazione possiede un capitale fatto di esperienze, competenze, processi e informazioni che spesso rimane distribuito tra funzioni e persone. Per Nextea, rendere questa conoscenza strutturata e accessibile è una condizione necessaria per valorizzare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale: i modelli possono generare risultati efficaci solo quando hanno accesso al sapere specifico dell’azienda.

Accompagnare la trasformazione

La preparazione delle persone rappresenta uno degli elementi distintivi dell’approccio Nextea. L’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali richiede nuove competenze, capacità di valutazione e una cultura diffusa dell’utilizzo consapevole degli strumenti.

È questo il principio alla base della Human Readiness, ovvero la capacità dell’organizzazione di creare le condizioni per un’adozione efficace dell’AI.

«La trasformazione AI dipende dalla capacità dell’azienda di integrare tecnologia, governance e persone – afferma Massimiliano Caviglia, Partner and Manager People Value Area di Nextea -. Il fattore umano ha un peso determinante, anche se richiede tempi di maturazione più lunghi».

Per questo Nextea interviene sul fronte People & Culture con programmi di formazione, sviluppo delle competenze e accompagnamento dei team.

L’approccio si traduce in interventi di change management, revisione dei ruoli, workshop strategici ed esperienziali, percorsi dedicati all’intelligenza emotiva e alle brain skills, fino alla formazione tecnica per sviluppare l’AI literacy e accompagnare l’adozione dell’intelligenza artificiale nell’organizzazione.

L’AI come moltiplicatore

L’intelligenza artificiale può esprimere il suo valore quando entra nei processi aziendali e diventa parte del modo in cui l’organizzazione lavora e prende decisioni. «L’AI è un moltiplicatore delle capacità dell’impresa perché amplifica ciò che l’azienda sa fare – conclude Turetta «La tecnologia mette a disposizione nuove possibilità, ma il valore nasce dalla capacità delle persone di utilizzarle e trasformarle in risultati tangibili. Per questo puntiamo a integrare la visione consulenziale con una piattaforma che trasformi l’AI in infrastruttura e consenta di valorizzare la conoscenza aziendale e trasformarla in una capability operativa, mettendo a disposizione delle persone un patrimonio strutturato di informazioni e competenze a supporto delle attività quotidiane».

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Altea Federation presenta il Polo Nazionale di Sistemi di Monitoraggio su Strutture Critiche: con I-am, una nuova traiettoria strategica per il futuro di Famas System https://www.datamanager.it/2026/07/altea-federation-presenta-il-polo-nazionale-di-sistemi-di-monitoraggio-su-strutture-critiche-con-i-am-una-nuova-traiettoria-strategica-per-il-futuro-di-famas-system/ Mon, 13 Jul 2026 10:33:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254162 Grazie alla sinergia tra I-am, la sua Business Unit IOT (frutto dell’integrazione di Agisco) e Famas System, nasce un centro di eccellenza italiano per la sicurezza, il monitoraggio intelligente e la sostenibilità delle infrastrutture del Paese. Con questa operazione Altea Federation conferma la propria strategia di crescita attraverso la valorizzazione delle eccellenze del Gruppo e […]

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Grazie alla sinergia tra I-am, la sua Business Unit IOT (frutto dell’integrazione di Agisco) e Famas System, nasce un centro di eccellenza italiano per la sicurezza, il monitoraggio intelligente e la sostenibilità delle infrastrutture del Paese.

Con questa operazione Altea Federation conferma la propria strategia di crescita attraverso la valorizzazione delle eccellenze del Gruppo e il consolidamento di competenze ad alto contenuto tecnologico e ingegneristico, investendo in un ambito destinato a diventare sempre più centrale per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza del territorio

Altea Federation accelera sulla sicurezza delle infrastrutture italiane e annuncia la nascita del Polo Nazionale di Sistemi di Monitoraggio su Strutture Critiche. Il progetto ha copertura nazionale e unisce le competenze di I-am – player di riferimento per l’Infrastructure Asset Management – con la sua neonata Business Unit IoT sviluppata dall’integrazione di Agisco – storica azienda di ingegneria civile e tecnologie avanzate per il monitoraggio infrastrutturale – e di Famas System – leader nel settore degli Infrastructure Transport Systems (ITS), con soluzioni per la mobilità intelligente, il monitoraggio del traffico, la sicurezza stradale e la digitalizzazione delle infrastrutture di trasporto.

Altea crea così un hub tecnologico unico in Italia per il monitoraggio delle opere infrastrutturali, offrendo servizi di progettazione ad alto valore nei domini hardware e software, integrazione di soluzioni su misura evolute, ed esperienze consolidate nei contesti della mobilità, del controllo ambientale e strutturale, dell’ingegneria digitale e della gestione di infrastrutture critiche (come ponti, reti energetiche, trasporti, ecc.).

L’obiettivo è supportare enti pubblici, concessionari infrastrutturali, utility, operatori energetici e grandi organizzazioni nella gestione evoluta dei propri asset strategici, contribuendo a migliorarne sicurezza, affidabilità, efficienza operativa e sostenibilità.

“La nascita del Polo Nazionale di Sistemi di Monitoraggio su Strutture Critiche rappresenta molto più di un’evoluzione organizzativa: è una scelta industriale che guarda al futuro”, dichiara Andrea Ruscica, Chairman & CEO di Altea Federation. “Abbiamo deciso di mettere a fattor comune competenze, tecnologie ed esperienze che negli anni hanno dimostrato il proprio valore sul mercato, creando una realtà capace di rispondere alle sfide sempre più complesse che riguardano la sicurezza, la sostenibilità e la resilienza delle infrastrutture strategiche. Crediamo che questo progetto possa contribuire all’innovazione delle opere ingegneristiche e rafforzare il ruolo di Altea Federation come prime mover per la trasformazione digitale e tecnologica del sistema Paese”.

 La necessità di garantire sicurezza, resilienza e affidabilità a reti, opere civili, infrastrutture di trasporto, asset energetici e sistemi strategici è oggi più che mai centrale. In risposta a questa esigenza, cresce la domanda di tecnologie avanzate in grado di monitorare in tempo reale, prevenire criticità e supportare decisioni basate sui dati.

“Negli ultimi anni, sono numerose le infrastrutture italiane che hanno presentato problemi strutturali” – aggiunge Domenico Andreis, AD di I-am, che cita a riguardo di dati del Rapporto ANCE sulle infrastrutture – “Il 60% dei ponti ha superato i 50 anni di vita e si stima che almeno il 20% di queste opere viarie mostri fenomeni di corrosione o degrado strutturale. In Italia, stiamo cercando di colmare il gap con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e gli oltre 30 miliardi di euro stanziati per la modernizzazione delle infrastrutture. In questo scenario, il nuovo Polo che abbiamo creato si propone come riferimento tecnologico per enti pubblici e privati, offrendo soluzioni di monitoraggio predittivo per prevenire crolli, ottimizzare la manutenzione e ridurre i costi operativi. Un’azione che va ben oltre il progresso digitale, contribuendo alla salvaguardia della vita umana.”

Altea Federation ha scelto di mettere a sistema le competenze tecnologiche, ingegneristiche e digitali maturate dalle proprie company, integrando know-how, tecnologie e capacità progettuali complementari in un unico hub. Nasce così una proposta end-to-end, pensata per accompagnare organizzazioni pubbliche e private nella gestione, nella tutela e nell’evoluzione delle proprie infrastrutture.

L’eredità di Famas System incontra l’innovazione di I-am

Al centro del progetto c’è il rilancio strategico di Famas System, realtà che da oltre trent’anni opera nella sustainable mobility e nei sistemi di monitoraggio, distinguendosi per competenza, capacità progettuale e affidabilità. L’ingresso in Altea Federation ne ha custodito il patrimonio tecnologico e professionale, sviluppando nuove opportunità di crescita in sinergia con le altre company del Gruppo.

Tra queste, I-am ha sviluppato negli anni soluzioni avanzate per Asset Management, Digital Twin, monitoraggio predittivo, Deep Learning, Internet of Things e ingegneria digitale applicata alle infrastrutture strategiche e ai servizi regolati, consolidando collaborazioni con alcuni dei principali operatori italiani nei settori delle infrastrutture, dell’energia, dell’ambiente e dei servizi pubblici (fra cui ad esempio CAP Holding).

Un ulteriore impulso a questo progetto arriva oggi dalla nuova Business Unit IoT, nata dalla recente integrazione di Agisco in I-am, che amplia le competenze del Gruppo nella sensoristica avanzata, nella raccolta e analisi dei dati in real time e nel monitoraggio intelligente delle infrastrutture.

Una nuova governance per il Polo

Per guidare questa nuova fase di sviluppo, Altea Federation ha definito una governance orientata alla massima sinergia tra le società nel progetto del Polo Nazionale di Sistemi di Monitoraggio su Strutture Critiche.

Domenico Andreis assumerà il ruolo di Managing Director di Famas System, oltre che di I-am, con la responsabilità di garantire una regia industriale e strategica unitaria, favorendo la piena valorizzazione delle sinergie tecnologiche e commerciali.

Accanto a lui, Stefano Mellina ricoprirà il ruolo di Chief Business Officer di Famas System, con responsabilità sulle attività di Key Account Management per i clienti strategici, tra cui ANAS, i principali gestori della rete autostradale italiana e realtà territoriali di primo piano.

A completare la governance, Cristiano Penta (Deputy CFO di Altea Federation) assume il controllo finanziario di Famas System ed entra a far parte del Consiglio di Amministrazione, rafforzando ulteriormente la solidità e la visione strategica del progetto.

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Altea Federation, un simbolo che unisce https://www.datamanager.it/2026/05/altea-federation-un-simbolo-che-unisce/ Mon, 18 May 2026 09:20:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252779 Con 240 milioni di ricavi e 32 milioni di EBITDA nel 2025, il gruppo guidato da Andrea Ruscica aggiorna brand e architettura applicativa. La modernizzazione dello stack e il modello federativo convergono in una strategia di orchestrazione di dati, modelli e servizi Ogni conversazione con Andrea Ruscica, chairman & CEO di Altea Federation, si trasforma […]

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Con 240 milioni di ricavi e 32 milioni di EBITDA nel 2025, il gruppo guidato da Andrea Ruscica aggiorna brand e architettura applicativa. La modernizzazione dello stack e il modello federativo convergono in una strategia di orchestrazione di dati, modelli e servizi

Ogni conversazione con Andrea Ruscica, chairman & CEO di Altea Federation, si trasforma in un’analisi del ruolo della tecnologia come potente catalizzatore di semplificazione e valore all’interno di un’organizzazione. Ma anche sul ruolo di realtà come Altea nel tradurre la complessità della tecnologia in valore concreto, facendo da ponte con le imprese. Un ruolo chiave nel connettere competenza tecnica ed execution al servizio dell’organizzazione, delle persone e delle risorse, passando dal business ai servizi pubblici, fino a contesti critici come industria e sanità. Questa volta, l’incontro con il team manageriale di Altea serve a presentare un’operazione di rebranding e rifocalizzazione di un system integrator spavaldamente proiettato nel cambiamento per sé e i propri clienti. In occasioni come questa, inevitabilmente centrata sulla trasformazione dell’IT guidata dall’intelligenza artificiale, emerge con chiarezza l’imprinting originario del consulente: un approccio basato su analisi rigorosa e mappatura dei processi aziendali.

Già nel 1993, quando l’acronimo ERP si afferma nel mondo produttivo, prende forma un percorso di crescita continuo – tra sviluppo interno e acquisizioni – con l’obiettivo di trasferire il valore dell’informatica gestionale al business. L’aggregazione di nuovi talenti è la caratteristica peculiare di un modello federativo che oggi raggruppa, sotto un simbolo ancora più unitario, un insieme di oltre venti aziende che operano congiuntamente su un progetto condiviso, pur mantenendo una marcata autonomia nelle scelte di posizionamento in una vasta gamma di specializzazioni.

IDENTITÀ E CONTINUITÀ

Alla fine del 2025, anzi, proprio nei giorni delle feste natalizie, il governo centrale della Federation decide di implementare un cambiamento forte, intervenendo su quello che negli ultimi 20 anni – con un’unica variazione intermedia – è diventato un marchio familiare per centinaia di clienti. «Un logo è un simbolo. I simboli sono ciò che unisce e definisce un’organizzazione. Dalle imprese fino agli Stati. I simboli sono l‘espressione di un’intera cultura, la rappresentazione di quello che sei: decidere di cambiarli non è mai semplice» – spiega Andrea Ruscica. Tanto più nell’assetto volutamente composito di un system integrator, che attraverso il suo logo aziendale deve trasferire la propria identità senza mai oscurare i marchi delle tante tecnologie rappresentate.

Per una scelta di differenziazione – rispetto a una prima fase di focalizzazione esclusiva sull’ambiente gestionale olandese predecessore della piattaforma ERP in seguito acquisita da Infor – la federazione di Ruscica fa la scelta di estendere anche al mondo Microsoft, SAP, Oracle e TeamSystem le proprie competenze in materia di software per la gestione aziendale, allargando il presidio ad altre funzioni organizzative e più in generale a tutte le tecnologie trasformative di infrastrutture e processi, di lavoro e collaborazione, relazione, produzione, comunicazione, in tutti i comparti dell’industria e dei servizi. Contemporaneamente, Altea continua a potenziare le proprie capacità di guida consulenziale e di erogatore di servizi gestiti.

Oggi che la sfida si concentra sulla nuova ondata di automazione dell’intelligenza artificiale agentica – osserva Ruscica – il gruppo sente l’esigenza di attualizzare l’immagine trasmessa da un logo che negli ultimi dieci anni ha puntato – attraverso una sorta di recinto stilizzato verde chiaro – sul concetto di alleanza di forze indipendenti ma coese su un unico principio: l’innovazione nell’impresa e nell’organizzazione. «Con l’evoluzione del logo Altea, abbiamo deciso di rafforzare l’identità di gruppo» – sottolinea il chairman. «Valorizzandola anche nel segno grafico. Secondo Ruscica, la nuova A diventa il simbolo di un’identità condivisa in chiave più contemporanea ma anche la metafora che continua a unire le diverse realtà della Federazione attraverso “l’ala verde” (il tratto orizzontale della A), che riprende l’idea dell’abbraccio del precedente marchio, introducendo una forma stilistica più innovativa. Un tratto che parla di crescita e proiezione verso il futuro.

Cristiano Daolio chief financial officer di Altea Federation

ALLE RADICI DEL VALORE

Il restyling funziona anche in forma compatta, come suffisso grafico a supporto dei brand delle aziende della federazione. Alcune integrano direttamente la radice Altea – come AlteaUP, AlteaON e Altea365 – mentre altre mantengono il nome originario, come OOBE-XR, attiva nella realtà virtuale ed extended reality, o CompSys, specializzata in managed services per infrastrutture e reti. Entrata nel gruppo nell’estate dello scorso anno, CompSys rafforza il posizionamento della federazione nei settori della pubblica amministrazione e della sanità. Ma c’è anche il caso di Run Time Solutions, entrata da una decina di anni a far parte della costellazione Altea come partner qualificato della practice dedicata alla piattaforma SAP Business One, che con l’avvento della nuova strategia visual del gruppo, sceglie di diventare Altea RT, incrementando il proprio livello di attenzione su tematiche di frontiera come la sovranità dei dati e dell’AI, riformulando in chiave più “federativa” un brand che esiste fin dal 1995.

Il renaming di Run Time Solutions, azienda affermatasi e cresciuta in Altea, oltre a mostrare l’efficacia del messaggio unificante affidato al nuovo logo aziendale, diventa anche una diretta conferma dell’impegno di tutto il gruppo sul fronte di una molteplicità di soluzioni che l’alleanza sa modulare e plasmare in funzione delle esigenze di ciascun cliente. Da poco più di due anni a questa parte, Altea è una realtà partecipata dal fondo di private equity Chequers Capital attraverso una classica operazione di leveraged buy-out. «In questo arco di tempo, siamo passati da 150 a quasi 240 milioni di euro di ricavi» – spiega il CEO. «Con un EBITDA cresciuto da 21 a 32 milioni». Una dinamica che evidenzia un’accelerazione significativa sia sul fronte della crescita sia della marginalità, segnale di un modello che sta scalando in modo strutturato. «L’obiettivo è continuare a crescere ampliando competenze e aree di specializzazione» – prosegue Andrea Ruscica. «Per offrire più valore e concentrare maggiori opportunità in un unico punto».

LA VARIETÀ FA LA PIATTAFORMA

Riflettendo sulla naturale evoluzione dei rapporti che normalmente intercorrono tra le aziende tecnologiche e gli operatori del capitale privato, Ruscica rileva che il rebranding rappresenta un passaggio intermedio di un ciclo che si sviluppa su un orizzonte medio di cinque anni. «Prova dell’equilibrio raggiunto da un rapporto professionale e umano di eccellenza» – commenta Ruscica. Ma anche scelta strategica per presentarsi all’avvio del prossimo ciclo con un’identità più forte e unitaria. In un mercato che tende a percepire le aziende-rete come realtà frammentate, dominate dalle singole componenti, il nuovo marchio nasce proprio per ribaltare questa lettura, rafforzando l’idea di un gruppo coeso, capace di decisioni condivise e di contenere spinte centrifughe. «Da qui nasce l’intenzione di lanciare un segnale chiaro» – sintetizza Ruscica. «Per marcare che il nostro è, a tutti gli effetti, un progetto di piattaforma».

Il concetto, oggi molto presente nella descrizione dell’offerta complessiva dei grandi player tecnologici, spesso cresciuti proprio per aggregazioni successive, rimanda subito alla necessità di integrare i processi delle singole entità che ne fanno parte. Per darsi un insieme di regole condivise di governo, compliance, sicurezza, linee tecnologiche, visione strategica, visione di mercato. E da questa unitarietà di scopi, attivare le sinergie che la piattaforma è in grado di scalare. Tanto più in presenza di un cambiamento esterno come l’intelligenza artificiale nella sua attuale accezione linguistica e agentica: una forza che senza la capacità di governo rischierebbe di fare la parte del classico elefante nella luccicante cristalleria della trasformazione digitale.

Ancora prima di arrivare a questo nuovo punto di svolta, le tecnologie che Altea contribuisce a trasferire in questi 30 anni – al di là di hype, svolte repentine e momentanee battute d’arresto – segnano un enorme impatto trasformativo nel modo di produrre e portare sul mercato beni e servizi. Da semplice ausilio per le registrazioni contabili, il software contribuisce a cambiare processi, organizzazioni e persone. Una triade, quella della tecnologia, dell’organizzazione e del capitale umano, che Altea ha sempre messo al centro della sua visione olistica, mettendo anzi in crescente risalto proprio gli ultimi due aspetti e diventando, insieme ai suoi clienti, artefice e comprimario di questo cambiamento.

Franco Vercelli chief operation officer di Altea Federation

DOPO LA CONSUMERIZZAZIONE

Che cosa accadrà domani, nella prospettiva di un livello di automazione “intelligente” e autonomo sul piano decisionale? L’evoluzione non si presenta come un salto unico, ma come una progressione accelerata. Il dato più sorprendente emerge se si osserva il periodo alla fine del 2022, con gli annunci di OpenAI e la rapida diffusione dei modelli linguistici su larga scala. In particolare, il titolo in Borsa registra una crescita della capitalizzazione tra le più veloci mai osservate nel settore tecnologico, Il 2023 si caratterizza da una forte fase di “consumerizzazione” del concetto stesso di modello linguistico.

Come altri system integrator, Altea vive un biennio di relativo attendismo, recependo le basi di una trasformazione che agisce all’interno di specifici task, aiutando i clienti a ragionare sui possibili casi d’uso e sorvegliando da vicino le novità che man mano arrivavano sul fronte dell’integrazione dell’AI agentica nei sistemi gestionali e nelle soluzioni offerte. Preparando il terreno a una rivoluzione annunciata ma ancora non del tutto percepibile, mentre l’attenzione dei Big si concentra sulle infrastrutture, il modo di accelerare lo sviluppo e il training degli LLM, l’integrazione dei primi strumenti AI nelle applicazioni.

Poi, tra febbraio 2025 e i primi mesi di quest’anno, Anthropic lancia tre oggetti – Claude Code, Claude Cowork e il protocollo MCP – che cambiano radicalmente una posizione in parte attendista, squarciando il velo su una rivoluzione di colpo al centro del palcoscenico. «Cowork non si occupa solo di attività banali e ripetitive» – spiega Ruscica. «È un assistente che ti segue in tutto il lavoro da svolgere, ti dà i superpoteri. Sul versante dello sviluppo del software, Code è in grado di darti in poco tempo e con poco sforzo strumenti completamente nuovi». Le notizie sull’AI agentica e sul suo possibile ruolo sostitutivo delle piattaforme ERP mainstream sono un segnale di allarme per tutti. Il passaggio da un semplice supporto cognitivo al lavoro del white collar a una sostanziale automazione nei processi e nelle decisioni implica un ripensamento dei provider SaaS e dei consulenti come Altea che li affiancano.

«Più che integratori, dobbiamo abilitare e governare l’AI nei processi, trasformando la conoscenza accumulata in capacità di interpretare, anticipare e decidere in tempo reale» – afferma Ruscica. Le sfide si concentrano su tre fronti. «Il primo è la conoscenza di dominio, necessaria per addestrare modelli linguistici in grado di produrre risultati affidabili. Il secondo riguarda i dati: strutturati e non, vere e proprie “casseforti” aziendali, in cui questa conoscenza è codificata. Il terzo è rappresentato dall’evoluzione applicativa: un numero crescente di agenti software personalizzati, orchestrati attraverso ecosistemi basati su server MCP, che le aziende dovranno sviluppare per trasformare la conoscenza in operatività. In questo scenario prende forma una token economy – l’unità base delle transazioni tra utenti, modelli e agenti – già oggi caratterizzata da volumi a doppia cifra di grandezza e destinata a ridefinire le logiche di utilizzo e governo dell’AI».

Alberto Platini chief controller officer di Altea Federation

DAL REBRANDING ALLA STRATEGIA

Il rebranding di Altea si accompagna a un riposizionamento dell’offerta in chiave Agentic AI, con un’evoluzione delle modalità operative e dei modelli di intervento. Il percorso prende avvio con ARISE, programma di modernizzazione dell’intero stack applicativo a supporto del gruppo, dei processi e delle dinamiche interne. Un’iniziativa guidata dal general manager e chief business officer Matteo Giovanditti insieme al chief operating officer Franco Vercelli, responsabile esecutivo del progetto. «Siamo consapevoli della responsabilità che accompagna questa fase» – spiega Giovanditti. «Il rebranding non è solo un intervento identitario ma rafforza la coesione del gruppo e rende più chiaro il nostro posizionamento nel mercato». L’obiettivo è esprimere un modello distintivo. «Una capacità diversa di interpretare il ruolo del system integrator in uno scenario sempre più guidato dall’AI».

L’ingresso di Chequers Capital – prosegue il direttore generale – ha infuso nel gruppo una disciplina e un modello di governo strategico che è stato subito recepito da tutte le realtà della Federation, che si sono immediatamente riallineate su una direzione più definita. «Orientamento» è il termine utilizzato per definire quello che a suo parere è il fabbisogno più urgente di fronte alle incertezze di una evoluzione tecnologica il cui potenziale è chiaramente percepito, ma la sua applicazione operativa resta complessa da tradurre in azioni concrete. In un certo senso – lascia intendere Giovanditti – il compito di Altea Federation è definire queste azioni e farle proprie, in modo che l’esperienza maturata diventi una blueprint operativa, replicabile dai clienti. «Questa trasformazione apre nuove opportunità per tutte le realtà del gruppo, a partire da Nextea, la nostra società di consulenza. Oggi il confronto tra clienti, in tutti i settori, non riguarda la scelta dei modelli linguistici, ma come l’AI ben governata, sostenibile e radicata nei processi può abilitare la loro trasformazione».

Forte di un patrimonio consolidato di esperienze maturate in oltre trent’anni al fianco delle aziende mid-market, Altea punta a valorizzare questo capitale traducendo l’innovazione – in particolare l’AI agentica – in applicazioni concrete lungo filiere produttive complesse e in contesti settoriali ad alta specificità. «Si tratta di un know-how che i grandi player globali non presidiano direttamente» – osserva Giovanditti. «Il nostro lavoro è questo e lo sappiamo fare da sempre: portare l’innovazione fino all’ultimo miglio operativo, dove si genera valore reale».

RIPENSARE I PROCESSI

ARISE definisce il perimetro di un’architettura abilitante per un cambiamento che agisce non solo sul piano infrastrutturale e applicativo, ma anche cognitivo a livello enterprise. Inoltre può generare valore nei contesti di trasformazione più tradizionale, indipendentemente dal livello di maturità digitale del cliente. ARISE è una radicale modernizzazione e standardizzazione di tutta la parte applicativa di Altea. «Coinvolge tutti i sistemi dello stack applicativo e permette di rivisitare in modo significativo i processi» – spiega Franco Vercelli, nel suo ruolo di COO e responsabile esecutivo del progetto.

«Fino allo scorso anno eravamo ancora in una fase sperimentale» – racconta Vercelli. «Oggi però abbiamo già alcuni elementi pronti per il delivery. Il più rilevante è GIADA – Gestione Intelligenza Artificiale per Dialoghi in Altea Federation – una piattaforma che integra capacità di discovery documentale, comprensione ed elaborazione dei contenuti, in conformità con le normative NIS2 sulla riservatezza delle informazioni». ARISE si trova nella fase di passaggio dalla sperimentazione all’industrializzazione, con due direttrici principali – prosegue Vercelli. «La prima, interna, punta a integrare nell’operatività quotidiana del gruppo agenti software e tecnologie AI. La seconda riguarda il supporto e l’efficientamento delle attività di delivery tradizionale, oltre alla messa a disposizione di strumenti sviluppati per sostenere l’evoluzione di Altea verso un ruolo di attivazione e governo dell’AI basata sulla conoscenza».

In questa fase, un ruolo molto importante è svolto dalla sinergia con due stretti collaboratori di Ruscica: il chief financial officer Cristiano Daolio e il chief controlling officer Alberto Platini, chiamati a garantire sostenibilità e marginalità di una trasformazione che deve avvenire in modo fluido, senza impatti sull’operatività quotidiana di un gruppo con oltre duemila collaboratori e tremila clienti. Quali risorse economiche sta mettendo in gioco Altea e quali ritorni si attende? Daolio – «guardiano del valore dell’azienda», come si definisce – adotta un approccio rigoroso e pragmatico, soprattutto sul fronte dell’EBITDA. «Nell’ottica di un’azienda che ha il suo socio di maggioranza in un fondo di private equity, stiamo parlando di un investimento che deve dare i suoi frutti in tempi lunghi ma non lunghissimi. Al tempo stesso, in questo momento il nostro punto di vista è quello di un operatore di settore che sta costruendo competenze che diventeranno offerta per il mercato» – afferma il CFO. «L’obiettivo è convertire progettualità e domanda interna in valore e redditività».

In sostanza – osserva Daolio – è necessario considerare che una parte della marginalità generata dall’efficientamento tende fisiologicamente a ridursi, poiché il cliente si aspetta che i benefici di efficienza si riflettano, almeno in parte, in condizioni economiche più favorevoli. «Ma soprattutto si tratta di capire quali opportunità possono scaturire dai progetti che stiamo portando avanti, anche in termini di top line». Il punto è che nel contesto emergente della token economy la valutazione del valore reale di una tech-company diventa più complessa: le dinamiche di mercato sono influenzate da fattori altamente volatili, come dimostra l’impatto che gli annunci legati all’AI hanno avuto negli ultimi mesi sulle capitalizzazioni dei principali player tecnologici.

«La nostra fortuna è che a differenza di altri, stiamo traguardando un orizzonte temporale ampio e possiamo permetterci di agire sulle giuste leve moltiplicative. Certo, se dovessi riassumere l’orizzonte nel quale ci stiamo muovendo in una parola direi “incertezza” o anche “dinamicità”. «Penso a una conferenza del 2000 di Michael Porter, celebre economista della Harvard Business School: Internet non è un vantaggio competitivo in sé, lo diventa quando abilita una strategia. È quello che accade oggi con l’AI».

Le considerazioni del responsabile del controlling si allineano a quelle del CFO. Per Alberto Platini le attività di controllo e reporting contabile sono già oggi profondamente impattate dall’intelligenza artificiale. «Le basi della nuova infrastruttura ARISE – dall’ERP ai data mart che stiamo implementando – servono a preparare il passaggio successivo» – spiega Platini. «L’obiettivo è evolvere verso un controllo che non guarda solo al passato, ma che supporta le decisioni in chiave prospettica». In questo percorso, l’AI gioca un ruolo abilitante. «Ci aspettiamo di liberare tempo oggi assorbito da attività ripetitive, come le riconciliazioni, e di migliorare la qualità dell’output intervenendo a monte sui dati. In questo modo il controlling può offrire il supporto più tempestivo ed efficace sia a livello corporate che delle singole unità operative». Tutto su un livello di potenza, precisione e automazione intelligente, distante anni luce dai primi ERP che Altea integrava nelle aziende negli anni Novanta. Non è solo un’evoluzione tecnologica, ma un cambio di paradigma: dalla gestione dei processi alla capacità di interpretarli, anticiparli e governarli in tempo reale. La nuova identità di Altea Federation si muove in questa direzione, ma con una convinzione che la distingue. Mentre il mercato discute di quale modello linguistico sia il più potente, Altea presidia un’altra frontiera: quella della conoscenza che resta.

Trent’anni di progetti, errori risolti, pattern individuati nelle imprese italiane. Un patrimonio che nessun foundation model può possedere, non per mancanza di potenza di calcolo, ma per mancanza di esperienza vissuta. In un’epoca in cui la grande tecnologia rischia di rendere tutte le aziende uguali, ciò che resta distintivo è quello che ognuna sa fare meglio degli altri. È questo il sapere che Altea sta codificando in un’architettura cognitiva propria. Un’AI che non sostituisce la persona, ma sostituisce la fragilità della sua presenza. Una piattaforma che cresce con chi la usa, e restituisce al cliente la sua stessa intelligenza: organizzata, interrogabile, sempre disponibile. In un orizzonte di manovra che richiede prudenza ma anche capacità di visione. E sul ponte di comando, la bandiera è già cambiata. E oggi somiglia meno a quella degli ERP pionieristici e un po’ di più a quella che sventola sull’astronave di Star Trek, dove la tecnologia non si limita a supportare le decisioni, ma contribuisce a definirle.

Foto di Gabriele Sandrini

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Altea acquisisce M3G Consulting e cresce nel panorama dei Top Partner Oracle in Italia https://www.datamanager.it/2025/10/altea-acquisisce-m3g-consulting-e-cresce-nel-panorama-dei-top-partner-oracle-in-italia/ Wed, 01 Oct 2025 12:47:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247972 Altea accoglie M3G Consulting nel proprio ecosistema, rafforzando la partnership strategica con Oracle e creando, insieme ad ABS, un polo unico ad alta specializzazione sulle tecnologie del Vendor. Con questa operazione, il Gruppo consolida la propria leadership sulle soluzioni applicative Oracle Fusion Cloud ERP e Oracle NetSuite, abilitando al contempo le frontiere più innovative in […]

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Altea accoglie M3G Consulting nel proprio ecosistema, rafforzando la partnership strategica con Oracle e creando, insieme ad ABS, un polo unico ad alta specializzazione sulle tecnologie del Vendor. Con questa operazione, il Gruppo consolida la propria leadership sulle soluzioni applicative Oracle Fusion Cloud ERP e Oracle NetSuite, abilitando al contempo le frontiere più innovative in ambito Data Intelligence, Cloud Infrastructure e Artificial Intelligence. Un passo deciso per accompagnare i clienti verso modelli di impresa sempre più digitali, integrati e intelligenti

Altea Federation, player di riferimento per la Consulenza IT e l’innovazione digitale in Italia, annuncia oggi l’acquisizione del 100% del capitale di M3G Consulting, realtà italiana specializzata in consulenza applicativa sulle soluzioni Oracle.

Fondata nel 2014, M3G Consulting (con sedi a Milano, Genova e Palermo) porta in Altea una comprovata expertise sull’intero ecosistema applicativo Oracle. La sua competenza spazia dalle soluzioni Enterprise come Oracle Fusion Cloud ERP fino alla piattaforma integrata Oracle NetSuite, fornendo un approccio progettuale end-to-end cruciale per la digitalizzazione del business.

L’ingresso di M3G in Altea consolida il posizionamento del Gruppo tra i Top Partner Oracle in Italia. In sinergia con ABS – Advanced Business Solutions, company già parte di Altea, prende vita un unico e grande team di professionisti e un Polo ad alta specializzazione sulle tecnologie Oracle. M3G e ABS insieme costituiscono un Hub di competenze e servizi, confermando l’identità di Altea come player di riferimento per il mondo Oracle.

“L’acquisizione di M3G Consulting è di strategica importanza per il nostro gruppo,” afferma Andrea Ruscica, Chairman & CEO di Altea Federation. “Oracle sta vivendo un momento straordinario nel panorama internazionale: la sua offerta Oracle Cloud Infrastructure (OCI) e le alleanze con Open AI sono esempi dell’impegno che il Vendor sta riservando allo sviluppo di una nuova generazione di applicazioni per il business. Il team Oracle di Altea saprà interpretare questa nuova wave di innovazione, crescendo sulle dorsali Application, Data Intelligence, Cloud e AI.”

Visione comune sul business, complementarità di offering, competenze trasversali e fiducia reciproca riconosciuta sul campo: sono questi gli elementi che hanno favorito l’accordo con Altea e il disegno di un comune percorso di crescita.

“È davvero entusiasmante iniziare questo nuovo capitolo della nostra storia con Altea Federation,” annuncia Giovanni Patella, CEO di M3G Consulting. “L’integrazione in un unico team ci permette di mettere a fattor comune esperienze progettuali e competenze estese, garantendo un valore che va ben oltre la copertura di mercato. Siamo pronti a sviluppare nuove linee di business, per crescere insieme rapidamente e diventare un punto di riferimento tra i Top Partner Oracle in Italia.”

L’acquisizione rientra nel piano strategico “Next Level” di Altea Federation, avviato a seguito dell’ingresso del fondo di private equity Chequers Capital come azionista di maggioranza, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento del Gruppo tra i leader italiani della digital transformation.

 

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Altea 365 annuncia l’acquisizione di Lake Web per rafforzare l’offerta nei servizi digital core https://www.datamanager.it/2025/09/altea-365-annuncia-lacquisizione-di-lake-web-per-rafforzare-lofferta-nei-servizi-digital-core/ Tue, 09 Sep 2025 08:04:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247340 L’operazione, strategica per la crescita di Altea 365, permette di rafforzare il posizionamento nel mercato dei servizi digitali e delle infrastrutture IT. L’integrazione delle competenze di Lake Web in settori come connettività, telefonia VoIP, cloud e hosting, consentirà ad Altea 365 di offrire soluzioni end-to-end ancora più complete e innovative Altea 365 annuncia l’acquisizione di […]

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L’operazione, strategica per la crescita di Altea 365, permette di rafforzare il posizionamento nel mercato dei servizi digitali e delle infrastrutture IT. L’integrazione delle competenze di Lake Web in settori come connettività, telefonia VoIP, cloud e hosting, consentirà ad Altea 365 di offrire soluzioni end-to-end ancora più complete e innovative

Altea 365 annuncia l’acquisizione di Lake Web S.r.l., Internet Service & Application Provider attivo dal 1999, con sede a Verbania.

Questa operazione rappresenta un importante tassello nella strategia di crescita di Altea 365, company del Gruppo Altea Federation specializzata in Infrastructure & Technology Management, che rafforza così il proprio posizionamento nell’ambito dei servizi digitali core e delle infrastrutture IT.

Lake Web si distingue per un’offerta completa e consolidata di servizi professionali, con focus su:

  • Connettività evoluta
  • Telefonia VoIP
  • Centralini virtuali
  • Servizi Cloud
  • Registrazione domini e gestione posta elettronica
  • Hosting e server virtuali
  • Realizzazione siti e applicazioni web

Grazie a questa acquisizione, Altea 365 potenzia la propria capacità di offrire soluzioni end-to-end, integrando competenze verticali e tecnologie all’avanguardia in ambito fibra ottica, telefonia, cloud e digital presence. L’ingresso di Lake Web nel perimetro Altea Federation permetterà di:

  • Accelerare l’innovazione nei servizi di connettività, telefonia e infrastruttura
  • Ampliare l’offerta per le PMI e i professionisti con soluzioni scalabili e personalizzate
  • Consolidare la presenza territoriale e la prossimità al cliente
  • Rafforzare l’approccio consulenziale e progettuale, con un focus su performance e sicurezza

Con questa acquisizione, Altea 365 conferma il proprio impegno nel costruire un ecosistema digitale evoluto, capace di rispondere alle sfide del mercato con soluzioni concrete e innovative.

“L’unione con Lake Web ci consente di valorizzare un patrimonio di competenze e relazioni costruite in oltre vent’anni di attività. È un’operazione che rafforza la nostra missione: accompagnare le imprese nel loro percorso di trasformazione digitale, con tecnologie abilitanti e servizi affidabili, flessibili e orientati al futuro” – Matteo Anchieri, CEO di Altea 365

L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento strategico attraverso acquisizioni verticali, in coerenza con la visione industriale sostenuta da Chequers Capital, fondo paneuropeo già azionista di riferimento del Gruppo.

“Dopo 25 anni di attività e di traguardi raggiunti insieme ai nostri collaboratori e partner, nonché un importante consolidamento di clienti in particolar modo nel territorio del Nord Ovest, ho subito colto con grande entusiasmo la possibilità di entrare in Altea Federation. Operazione che ci consente di rafforzare e ampliare ulteriormente la nostra offerta, continuando a garantire ai clienti qualità, affidabilità, supporto e nuove prospettive di sviluppo, condividendo con Altea 365 i valori che da sempre ci contraddistinguono.” – Fabio De Giovannini, CEO di Lake Web.

Lake Web Srl è stata assistita da:

  • MP & Partners (Advisory Financial)
  • Avv. Oliviero Perni (Advisory Legal)

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Altea Federation accelera la crescita nella Pubblica Amministrazione con l’acquisizione di Comp.Sys https://www.datamanager.it/2025/08/altea-federation-accelera-la-crescita-nella-pubblica-amministrazione-con-lacquisizione-di-comp-sys/ Wed, 06 Aug 2025 07:17:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247087 Altea Federation completa l’acquisizione di Comp.Sys S.r.l., azienda italiana fondata nel 1992, con oltre trent’anni di esperienza nel settore dei servizi IT e consulenza informatica per la Pubblica Amministrazione Centrale. Altea Federation, gruppo italiano leader nella trasformazione digitale, annuncia l’ingresso nel proprio ecosistema di Comp.Sys S.r.l., realtà specializzata in soluzioni IT e servizi a valore […]

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Altea Federation completa l’acquisizione di Comp.Sys S.r.l., azienda italiana fondata nel 1992, con oltre trent’anni di esperienza nel settore dei servizi IT e consulenza informatica per la Pubblica Amministrazione Centrale.

Altea Federation, gruppo italiano leader nella trasformazione digitale, annuncia l’ingresso nel proprio ecosistema di Comp.Sys S.r.l., realtà specializzata in soluzioni IT e servizi a valore per la Pubblica Amministrazione Centrale.

Fondata nel 1992 e con una solida reputazione nel mondo pubblico, Comp.Sys ha costruito nel tempo una posizione riconosciuta nelle attività di progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture complesse, nello sviluppo software, nella cybersecurity e nella gestione operativa di sistemi mission-critical per enti centrali dello Stato.

L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento strategico del presidio Altea nel settore pubblico, in coerenza con la visione industriale sostenuta da Chequers Capital, fondo paneuropeo già azionista di riferimento del Gruppo.

“L’unicità di Comp.Sys nel mondo della PA Centrale, unita alla sua profonda competenza operativa, rappresenta per noi un tassello strategico per accelerare la trasformazione del settore pubblico italiano” – commenta Andrea Ruscica, Chairman e CEO di Altea Federation.

“Entrare a far parte di un gruppo come Altea Federation ci consente di moltiplicare le opportunità per le nostre persone e i nostri clienti, preservando la nostra vocazione pubblica e la capacità di esecuzione” – dichiara Angela Iaia, fondatrice e CEO di Comp.Sys.

L’operazione prevede la continuità gestionale del team Comp.Sys e l’avvio di un percorso di integrazione graduale, che valorizzerà le sinergie industriali e operative con le altre società del Gruppo Altea.

Altea Federation è stata assistita da:
• PedersoliGattai (Advisor Tax & Legal)
• Deloitte (Advisor Financial)

Comp.Sys è stata assistita da:
• Tonucci & Partners (Advisory Legal)
• Deloitte Financial Advisory (Advisory Financial)

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Altea Federation acquisisce DataGo https://www.datamanager.it/2025/07/altea-federation-acquisisce-datago/ Thu, 31 Jul 2025 08:58:29 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247018 Altea Federation annuncia l’acquisizione di DataGo.it S.r.l., azienda italiana fondata nel 2001 e tra le pioniere nell’implementazione delle soluzioni Microsoft Office 365 Altea Federation, Gruppo italiano di imprese dedicate alla trasformazione digitale e all’innovazione tecnologica, annuncia oggi l’acquisizione del 100 % di DataGo, realtà italiana specializzata in migrazione e gestione di ambienti Microsoft 365 e Azure. […]

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Altea Federation annuncia l’acquisizione di DataGo.it S.r.l., azienda italiana fondata nel 2001 e tra le pioniere nell’implementazione delle soluzioni Microsoft Office 365

Altea Federation, Gruppo italiano di imprese dedicate alla trasformazione digitale e all’innovazione tecnologica, annuncia oggi l’acquisizione del 100 % di DataGo, realtà italiana specializzata in migrazione e gestione di ambienti Microsoft 365 e Azure.

Fondata nel 2001 con sede ad Asti, in Piemonte, DataGo è il partner tecnologico di fiducia per la Media Impresa italiana nella transizione verso il Cloud. Con un’esperienza consolidata nella migrazione di ambienti legacy e una specializzazione completa sullo stack Microsoft, ha costruito un know-how distintivo capace di unire visione strategica e capacità esecutiva.

In ambito Infrastructure as a Service e Platform as a Service, DataGo progetta e gestisce soluzioni su Microsoft Azure, sfruttando al massimo le potenzialità di calcolo, storage, sicurezza e ridondanza geografica per offrire affidabilità, flessibilità e scalabilità.

Grazie a una partnership GOLD con Dell Technologies attiva da oltre 15 anni, DataGo è anche un punto di riferimento per l’evoluzione dei sistemi on-prem verso modelli ibridi o cloud-native, accompagnando le imprese con equilibrio e competenza lungo il percorso di trasformazione digitale.

Questa operazione rientra del piano strategico “Next Level” di Altea Federation, avviato dopo l’ingresso del fondo di private equity Chequers Capital, con l’obiettivo di consolidare competenze avanzate e portare il Gruppo tra i principali player italiani della digital transformation.

“L’ingresso di DataGo consolida la nostra leadership come partner di riferimento per le imprese che vogliono evolvere verso nuove modalità di lavoro e infrastrutture cloud scalabili e sicure” – afferma Andrea Ruscica, Chairman & CEO di Altea Federation. – “Le loro competenze verticali sulle principali piattaforme tecnologiche arricchiscono il nostro ecosistema e rafforzano l’offerta di servizi cloud integrati, dalla strategia all’operation.”.

Un’alleanza che amplia la nostra proposta con soluzioni di Modern Workplace e IT Infrastructure di nuova generazione, accelerando percorsi di trasformazione digitale che uniscono cloud, intelligenza artificiale e servizi gestiti in un’unica esperienza fluida e scalabile.

“Abbiamo maturato una competenza pionieristica nell’adozione di soluzioni Microsoft Office 365 in Italia. L’ingresso in Altea Federation rappresenta per noi l’opportunità di mettere questa esperienza al servizio di un ecosistema evoluto, con l’ambizione di guidare i clienti nella modernizzazione dei loro sistemi attraverso un approccio scalabile, sicuro e abilitante per l’innovazione digitale” – afferma Renato Bosia, CEO di DataGo.

L’operazione prevede la continuità gestionale del team DataGo e l’avvio di un percorso di integrazione graduale, che valorizzerà le sinergie industriali e operative con le altre società del Gruppo Altea.

 

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CoolIdea presenta la nuova visione della Customer & Partner Experience https://www.datamanager.it/2025/06/coolidea-presenta-la-nuova-visione-della-customer-partner-experience/ Wed, 11 Jun 2025 08:20:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245835 CoolIdea, system integrator del Gruppo Altea Federation, in collaborazione con Salesforce presenta l’Evoluzione della Customer & Partner Experience in un evento esclusivo il 24 Giugno a Bologna, presso il Royal Hotel Carlton In un mercato in cui la relazione con clienti, partner e dealer diventa sempre più centrale per generare valore, l’esperienza digitale non può […]

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CoolIdea, system integrator del Gruppo Altea Federation, in collaborazione con Salesforce presenta l’Evoluzione della Customer & Partner Experience in un evento esclusivo il 24 Giugno a Bologna, presso il Royal Hotel Carlton

In un mercato in cui la relazione con clienti, partner e dealer diventa sempre più centrale per generare valore, l’esperienza digitale non può più essere un’opzione. I processi complessi, le configurazioni tecniche, la gestione delle offerte e la collaborazione tra attori della rete commerciale richiedono piattaforme scalabili, user-centric e integrate.

Experience Cloud di Salesforce è la soluzione per digitalizzare i processi con clienti finali, dealer e partner. Uno strumento pensato per rispondere alla flessibilità richiesta in ambito vendita e marketing e che garantisce trasparenza e integrazione con i sistemi presenti.

Durante l’evento verranno presentate esperienze concrete e casi reali, in particolare in ambito manufacturing e che permetteranno alle aziende presenti di capire il valore strategico della digitalizzazione dei processi integrata con l’intelligenza artificiale di Salesforce (Agentforce).

I partecipanti inoltre avranno la possibilità, insieme agli esperti Salesforce, di creare e testare un agente AI.

Oltre agli esperti Salesforce saranno sul palco per condividere visione, esperienze e casi reali:

🔹Matteo Giovanditti, MBO e Partner di Altea Federation

🔹Mattia Pontacolone, CEO di CoolIdea

L’evento è rivolto principalmente a:

– CEO e Direttori Commerciali di aziende manifatturiere

– Responsabili Dealer Network e Canale Indiretto

– CIO e IT Manager che gestiscono progetti Salesforce o ERP

– Responsabili Digital Marketing e CX

– Responsabili Post-vendita e Service

Per maggiori informazioni e per registrarsi all’evento cliccare qui.

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Fabbriche intelligenti: la nuova frontiera del settore manifatturiero non può prescindere dall’AI prescrittiva https://www.datamanager.it/2025/04/fabbriche-intelligenti-la-nuova-frontiera-del-settore-manifatturiero-non-puo-prescindere-dallai-prescrittiva/ Tue, 29 Apr 2025 07:22:18 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244942 Dalla collaborazione tra il Gruppo Altea Federation e l’Università del Salento, le soluzioni di IA e Gen AI sviluppate da Altea UP e Alterna trasformano la fabbrica, integrando i dati di produzione a scenari intelligenti. L’Experience Center negli uffici di Altea a Lecce mette alla prova la potenza trasformativa dell’Industry 5.0 Nel passaggio da Industria […]

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Dalla collaborazione tra il Gruppo Altea Federation e l’Università del Salento, le soluzioni di IA e Gen AI sviluppate da Altea UP e Alterna trasformano la fabbrica, integrando i dati di produzione a scenari intelligenti. L’Experience Center negli uffici di Altea a Lecce mette alla prova la potenza trasformativa dell’Industry 5.0

Nel passaggio da Industria 4.0 a Industria 5.0, l’Intelligenza Artificiale si afferma come uno dei principali abilitatori della trasformazione digitale nei processi produttivi. In particolare, l’IA prescrittiva si configura oggi come una tecnologia abilitante ad alto impatto, capace non solo di prevedere scenari futuri, come già avviene con la IA predittiva, ma anche di consigliare decisioni basate su simulazioni dinamiche, vincoli operativi e obiettivi strategici. Ci troviamo di fronte a una nuova evoluzione del comparto manifatturiero, che si muove verso l’ideale di “Fabbrica Intelligente”, supportata da sistemi decisionali data-driven: l’AI sempre più ci aiuterà a rispondere alla domanda “Cosa dovremmo fare?”.

Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano (2024), in Italia il mercato dell’IA ha raggiunto un valore di 1,2 miliardi di euro (con un incremento del +58% rispetto al 2023) – tra i numerosi comparti impattati dall’introduzione dell’IA spiccano quelli della produzione e della supply chain – con una crescente adozione sia da parte delle grandi imprese (l’81% ha almeno valutato un progetto, il 59% ha già un progetto attivo) sia da un numero in aumento di PMI (il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese ha avviato progetti). Tra le applicazioni predittive più diffuse emergono i progetti di Data Exploration, Prediction & Optimization Systems, come sistemi di previsione della domanda, ottimizzazione dei flussi di trasporto o piani di produzione (34%).

Ricerca accademica e know-how industriale: la nuova equazione per l’innovazione in fabbrica

È in questo contesto che si colloca la collaborazione tra l’Università del Salento e il Gruppo Altea Federation, con Altea UP e Alterna in prima linea nella ricerca e sviluppo di soluzioni intelligenti per la fabbrica data-driven.

PMI o grandi aziende sono accomunate da un percorso di sperimentazione e trasformazione digitale che non sempre ha una chiara roadmap. La ricetta per diventare smart factory è necessariamente unica e distintiva, calibrata sulle peculiarità di ciascun modello di business, e necessita di un sapere sartoriale per cogliere gli insight a maggior valore e apportare un significativo miglioramento delle performance.

I modelli prescrittivi elaborati e allenati con la collaborazione dell’Università del Salento applicano il Machine Learning all’analisi dei processi produttivi e logistici di fabbrica. I progetti di implementazione realizzati dal Gruppo Altea in ambito Manufacturing offrono alcuni dati rappresentativi e che possono dare il sentiment di una trasformazione AI-driven: 98% di OTD (On-Time Delivery), indice di puntualità nella consegna della commessa e quindi dell’efficienza operativa; +5% di aumento della produzione. Investimenti che si ripagano annualmente grazie alla continua ottimizzazione operativa, valutata ad esempio in base alla riduzione costi/ore uomo su task operativi (-1000 h/anno per un Team Leader di Produzione e -1500 h/anno per lavoro di attrezzeria) e in riferimento all’aumento della capacità produttiva (fino a 700 h/anno di throughput).

Per comprendere il valore di queste soluzioni, da qualche anno Altea ha avviato un Experience Center nei propri uffici di Lecce, adiacenti al Campus UniSalento. Qui, Direttori di Produzione e Responsabili della Logistica possono, ad esempio, mettere alla prova l’ottimizzatore di produzione MIND P o vedere come cambia la gestione del magazzino grazie al motore intelligente ABC predittivo.

Studio di algoritmi avanzati per la gestione integrata e l’ottimizzazione dei processi produttivi e di supply chain

Nel clima di incertezza crescente dei mercati, gli approcci tradizionali di schedulazione non sono più sufficienti: da qui l’impegno di Altea UP e Alterna in soluzioni per la fabbrica potenziate dall’AI e che sfruttano la scalabilità del Cloud, per sostenere la competitività delle aziende.

MIND P, soluzione di IA prescrittiva progettata per rispondere con precisione e rappresentare scenari produttivi complessi, integra modelli di “AI spiegabile”, capaci di elaborare e risolvere problemi di ottimizzazione vincolata su larga scala, adattandosi dinamicamente ai cambiamenti del contesto produttivo. A differenza degli schedulatori convenzionali, prevede una modellazione dei processi, costruita a partire da un’analisi approfondita delle specificità del cliente e dei suoi obiettivi operativi, che consente una gestione proattiva di variabili quali capacità produttiva, disponibilità delle risorse, priorità ordini, vincoli di supply chain e logiche multi-sito. Diversi settori hanno già beneficiato dell’adozione di MIND P: in ambito manifatturiero, l’applicazione della soluzione ha determinato una riduzione misurabile degli sprechi e degli sfridi: ad esempio, nei processi di taglio coil e in ambito siderurgico si è ottenuto un miglioramento dell’efficienza con abbattimento dei residui industriali fino al 3%.

ABC predittivo, invece, aiuta ad analizzare e ottimizzare la politica delle scorte in magazzino, aggiungendo variabili di contesto e policy di compliance ESG che potrebbero nei fatti influenzare i tempi medi di inventario e il Cash Conversion Cycle (il tempo che intercorre dall’inizio dell’investimento fino all’incasso della vendita ai clienti). Il prototipo messo in funzione mostra come, ad esempio, uno Stock Manager o Direttore di Produzione possano ottimizzare la rotazione dell’inventario e migliorare la gestione del capitale circolante, passando da una visione delle tipologie di materiali critici presenti in magazzino, alla rappresentazione delle correlazioni tra materiali in stock, eventi interni ed esterni, ottenendo suggerimenti utili all’azione proattiva.

Conclusioni e scenari futuri

In un contesto di innovazione guidata dai dati, l’esperienza maturata da Altea UP e Alterna, insieme al contributo accademico dell’Università del Salento, testimonia come sia possibile passare da un approccio predittivo a uno realmente proattivo e adattivo applicando l’AI prescrittiva per l’ottimizzazione dei processi di fabbrica.

“L’applicazione dell’AI – sia predittiva sia generativa – al patrimonio informativo delle aziende permetterà di trasformare i dati in decisioni più rapide, consapevoli e mirate, e consentirà la gestione completa del ciclo di vita della produzione, dal design al post-vendita, attraverso sistemi integrati di tracciabilità che permettano di monitorare ogni fase del processo e del prodotto” – dichiara Fabio Paracchini, VP Innovation di Altea Federation. “Non si tratta solo di automatizzare o di prevedere, ma di mettere questi strumenti al servizio delle persone, offrendo insight tempestivi, scenari simulabili e suggerimenti concreti che permettano di prendere decisioni ponderate e strategiche”, conclude Paracchini.

Pensando al futuro, quindi, sarà sempre più importante fare tesoro delle tecnologie ICT ormai mature per migliorare la comunicazione tra le persone, abilitando una condivisione trasparente e in tempo reale di dati governati, aggiornati e fruibili.

 

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L’azienda italiana I-am acquisisce Agisco https://www.datamanager.it/2025/03/lazienda-italiana-i-am-acquisisce-agisco-2/ Fri, 21 Mar 2025 12:45:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244119 L’operazione integra e completa la Value Proposition di Altea Federation con percorsi volti alla raccolta real-time di dati e al monitoraggio dello stato operativo degli Asset. Ora il Gruppo punta su I-am come prossimo polo di innovazione tecnologica per gli ambiti Infrastructures Asset Management & Predictive Maintenance I-am, azienda italiana specializzata in servizi e soluzioni […]

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L’operazione integra e completa la Value Proposition di Altea Federation con percorsi volti alla raccolta real-time di dati e al monitoraggio dello stato operativo degli Asset. Ora il Gruppo punta su I-am come prossimo polo di innovazione tecnologica per gli ambiti Infrastructures Asset Management & Predictive Maintenance

I-am, azienda italiana specializzata in servizi e soluzioni di Infrastructures Asset Management, parte del gruppo Altea Federation, annuncia la completa acquisizione di Agisco, società specializzata in servizi altamente valoriali, volti a monitoraggio strutturale, sensoristica ed IoT in progetti di ingegneria.

L’acquisizione di Agisco è strategica e completa la Value Proposition end to end di I-am che punta così a diventare il prossimo polo di innovazione tecnologica per gli ambiti Infrastructures Asset Management & Predictive Maintenance, arricchendo e rafforzando l’offerta in materia di monitoraggio strutturale, sensoristica e IOT. I-am potrà fornire ai propri Clienti servizi innovativi per la manutenzione predittiva, avviando percorsi volti alla raccolta real-time di dati e il monitoraggio dello stato operativo dei propri asset, progettando soluzioni di digital twin potenziate da intelligenza artificiale e da una puntuale strategia di data governance e data storage.

Domenico Andreis, CEO & General Manager di I-am ha commentato: “Con questa operazione – certamente strategica e valoriale per I-am e per il nostro Gruppo – abbiamo inteso integrare, arricchire ed ampliare la value proposition – alimentata sin dalle origini dalla eccellenza del portato tecnologico e delle conoscenze ingegneristiche e digitali, finalizzata ad una gestione abilitante e predittiva delle infrastrutture e rivolta ai principali players operanti nel Settore, con una Organizzazione che in oltre 40 anni di sfide, innovazione e successi ha costruito la storia della sensoristica IoT e del monitoraggio strutturale nel nostro Paese”.

I-am integra e applica le più moderne tecnologie di monitoraggio e gestione delle infrastrutture, con competenze altamente qualificate in ambiti come intelligenza artificiale, digital twin, data governance e data storage, proponendo soluzioni best-in-class per rilevare e analizzare in modo predittivo lo stato di degrado delle strutture. Grazie alle competenze del team di Agisco, azienda riconosciuta a livello internazionale per gli elevati standard di qualità nella gestione di progetti e grandi appalti, l’operazione ha lo scopo di garantire una sempre migliore gestione delle strutture, analizzandone in modo proattivo lo stato di degrado ed ambiti riferibili ai loro aspetti di business continuity.

“L’unione e l’integrazione tra Agisco, i-am ed il Gruppo Altea rappresentano, a mio parere, un fattore di straordinario potenziamento, valorizzazione e rafforzamento industriale di un percorso iniziato oltre 40 anni fa durante il quale Agisco ha saputo cogliere sfide innovative davvero rilevanti. Oggi Agisco è proiettata verso le potenziali realtà dei mondi legati alle tecnologie digitali e all’Intelligenza Artificiale che appaiono, allo stato attuale, di portata straordinaria” afferma Franco Robotti, CEO di Agisco.

L’acquisizione di Agisco si inserisce nel più ampio piano industriale di sviluppo di Altea, Next Level, avviato dallo scorso anno in seguito alla partnership strategica siglata con il fondo Chequers Capital, e che sta favorendo un’evoluzione dell’intero Gruppo verso linee di servizio complementari e adiacenti a quelle già consolidate e su cui si fondano gli oltre 30 anni di storia imprenditoriale.

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