Anitec – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 01 Jul 2024 13:08:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Anitec – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La crescita del mercato digitale non si ferma https://www.datamanager.it/2024/07/la-crescita-del-mercato-digitale-non-si-ferma/ Mon, 01 Jul 2024 13:08:48 +0000 https://www.datamanager.it/?p=238538 Nel 2023 il mercato digitale è cresciuto del 2,1%. Essenziale il contributo delle componenti più innovative del settore “Se lo scenario globale del 2023 era segnato da grande incertezza e numerosi rischi, che in larga parte permangono anche oggi, la certezza di come l’innovazione stia facendo ampi e rapidissimi passi in avanti per offrire opportunità […]

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Nel 2023 il mercato digitale è cresciuto del 2,1%. Essenziale il contributo delle componenti più innovative del settore

“Se lo scenario globale del 2023 era segnato da grande incertezza e numerosi rischi, che in larga parte permangono anche oggi, la certezza di come l’innovazione stia facendo ampi e rapidissimi passi in avanti per offrire opportunità a imprese e cittadini non è mai venuta meno. Cogliere le potenzialità che la tecnologia ci sta offrendo, facendo dialogare tutti gli attori coinvolti – pubblici e privati – è la sfida che va messa in cima alle nostre priorità. Formazione, ricerca, cooperazione, regolamentazione, investimenti, ognuno di questi e di tanti altri aspetti è necessario perché il digitale e la tecnologia diano il loro importante contributo a migliorare la vita delle persone”. Così Massimo Dal Checco, Presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT, a commento della pubblicazione annuale sull’andamento del digitale in Italia, condotta in collaborazione con NetConsulting cube e presentata quest’oggi a Milano.

Nel 2023, l’andamento generale del mercato digitale è stato positivo facendo segnare una crescita del 2,1%. I diversi segmenti che compongono questo mercato hanno però avuto andamenti differenziati. Se da un lato i Servizi ICT hanno fatto registrare la variazione più rilevante (+9% e 16,2 miliardi di euro), dall’altro il mercato dei Dispositivi e Sistemi ha mostrato un calo significativo (-4,8%), mentre andamenti particolarmente positivi hanno caratterizzato anche i segmenti del Software e Soluzioni ICT (+5,8% e 9,1 miliardi di euro) e dei Contenuti e Pubblicità Digitali (+5,5% e 15,2 miliardi di euro). I Servizi di Rete TLC, invece, hanno avuto una variazione minima (+0,2%), invertendo però i trend negativi che li hanno caratterizzati gli ultimi anni.

“L’importanza del digitale non è solamente di natura economica – prosegue Dal Checco – ma anche sociale e ce ne possiamo rendere banalmente conto guardando a come il digitale stia ormai pervadendo la nostra quotidianità. Tuttavia, ciò che stiamo vivendo ora ha forse una rilevanza maggiore rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni. Incredibile disponibilità di dati, nuove architetture di calcolo, algoritmi intelligenti sono solo alcuni degli aspetti che ci mostrano come forse, senza voler essere retorici, stiamo entrando in una nuova era. E se la complessità e l’adozione ancora limitata di alcune novità può non rendere consapevoli molte persone, l’utilizzo sempre più diffuso dell’Intelligenza Artificiale è sotto gli occhi di tutti e può aprire scenari alcuni dei quali difficilmente immaginabili”.

Anche nei prossimi anni si prevede che il mercato digitale continui il suo cammino positivo, con una crescita media annua (2023-2027) del 3,9%. Il motore di tale andamento continuerà ad essere rappresentato dai Digital Enabler e dai Digital Transformer, con un tasso medio annuo di crescita (2023-2027) dell’11,1%. Il valore di mercato delle soluzioni di Intelligenza Artificiale e Cognitive Computing è previsto triplicare nel periodo in esame, grazie alla loro crescente adozione da parte delle aziende e all’incremento dei casi d’uso trasversalmente a tutti i principali settori economici. Ma le innovazioni tecnologiche – come spiega un approfondimento monografico contenuto nella presente edizione del rapporto “Il digitale in Italia” – sono anche al centro di uno dei più rilevanti temi che caratterizzano i nostri giorni: la sostenibilità ambientale. In tale contesto, il digitale gioca un ruolo critico. Da una parte, può avere un impatto ambientale negativo, anche se la distribuzione delle emissioni dei diversi segmenti del digitale varia da Paese a Paese e dipende principalmente dalla loro posizione nella catena del valore del settore. Dall’altro, offre positive opportunità di progresso, favorendo la diffusione di hardware e software e l’erogazione di servizi energeticamente efficienti.

“Negli ultimi anni – conclude Dal Checco – l’accelerazione della digitalizzazione ha portato a un aumento complessivo dell’impatto ambientale dell’ICT. Malgrado i notevoli progressi nell’innovazione delle tecnologie digitali sempre più ‘green’, la diffusa trasformazione digitale di processi e prodotti porta ancora inevitabilmente con sé un bilancio netto negativo, anche se in miglioramento. La consapevolezza che occorre fare di più per bilanciare l’innovazione digitale con la responsabilità ambientale non è più sufficiente. Per migliorare le prospettive in ottica ‘zero emissioni’ serve un cambio di marcia pervasivo, che faccia evolvere la sostenibilità ambientale del digitale da ‘ambito di regolamentazione’ a vero e proprio ‘strumento strategico’ per le organizzazioni e per la politica industriale stessa. In tal senso, diverse iniziative sono possibili e auspicabili. E il nostro Rapporto le approfondisce”.

 

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Anitec-Assinform: scuole e imprese insieme per l’innovazione https://www.datamanager.it/2024/05/anitec-assinform-scuole-e-imprese-insieme-per-linnovazione/ Tue, 21 May 2024 10:22:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237553 Giunto alla quarta edizione, il Premio è stato consegnato oggi ai quattro migliori progetti ideati dalle scuole secondarie di secondo grado Si è svolta a Roma la cerimonia di consegna del “Premio Nazionale sull’Innovazione Digitale 2023-2024”, un’iniziativa lanciata lo scorso 15 settembre e promossa da Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT, […]

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Giunto alla quarta edizione, il Premio è stato consegnato oggi ai quattro migliori progetti ideati dalle scuole secondarie di secondo grado

Si è svolta a Roma la cerimonia di consegna del “Premio Nazionale sull’Innovazione Digitale 2023-2024”, un’iniziativa lanciata lo scorso 15 settembre e promossa da Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio del CNG (Consiglio Nazionale Giovani).

L’evento, svoltosi in un clima di grande entusiasmo, ha celebrato l’eccellenza nell’innovazione digitale scolastica, premiando 4 progetti che si sono distinti per il loro ingegno, la loro originalità e il loro impatto positivo sul mondo della scuola. Tutti i progetti saranno valorizzati sul sito web di Anitec-Assinform.

Protagonisti della quarta edizione del Premio sono stati gli studenti e gli insegnanti di istituti scolastici secondari di secondo grado, che, in sinergia con aziende leader del settore ICT, hanno dato vita a progetti innovativi capaci di dimostrare, ancora una volta, come la tecnologia e le applicazioni digitali possano essere un potente strumento per migliorare l’apprendimento, favorire l’inclusione e potenziare la partecipazione attiva degli studenti all’interno del panorama scolastico con uno primo sguardo all’inserimento nel mondo del lavoro.

Tra i momenti salienti della cerimonia, l’intervento del divulgatore scientifico Lorenzo Baglioni, che ha condiviso con i ragazzi la sua esperienza che unisce matematica e spettacolo, sottolineando l’importanza di un utilizzo efficace della tecnologia come strumento di crescita, di inclusione e di espressione.

I 4 progetti vincitori – selezionati da una qualificata Commissione di Valutazione presieduta da Francesco Profumo, ex Ministro dell’Istruzione e composta da Anna Brancaccio (Ministero dell’Istruzione e del Merito), Maria Rita Fiasco (Anitec-Assinform), Mirta Michilli (Fondazione Mondo Digitale), Raffaela Milano (Save the Children) e Nicola Parascandolo (Luiss – Summer School e Hub 42) – hanno ricevuto un premio di 2.500€ ciascuno e saranno promossi all’interno delle iniziative dell’Associazione dedicate all’orientamento e allo sviluppo delle competenze ICT.

I vincitori del premio sono:

Categoria “ICT e disabilità: come il digitale favorisce l’inclusione”

Istituto Cipriano FACCHINETTI di Castellanza (VA)

Progetto: STEM Everywhere

Azienda partner: Digital System Computers Srl

Categoria “Digital enablers: le nuove tecnologie per lo sviluppo dell’Innovazione nei settori dell’economia e nella società”

Istituto Galileo FERRARIS di Molfetta (BA)

Progetto: GoMino

Azienda partner: Exprivia S.p.A./HRCOFFEE

Categoria “Promozione della sicurezza del web e contrasto ai fenomeni di bullismo”

Istituto Cesare BATTISTI di Bolzano (BZ)

Progetto: BATTBULL

Azienda partner: Konverto Ag

Categoria “Digital & Data Science – Economia dei dati” 

LICEO CLASSICO-SCIENTIFICO PELLICO-PEANO di Cuneo

Progetto: Cosa ci dicono i dati?

Azienda partner: Wonderful Education

Nel corso dell’evento, inoltre, sono state attribuite alcune menzioni speciali alle scuole per il loro impegno distintivo in vari settori.

Menzione speciale “Per la valorizzazione degli impatti sociali”:

Istituto CASAGRANDE-CESI di Terni

Progetto: Scambuster

Categoria Digital Enablers

Azienda partner: Softel Srl

Menzione speciale “Per il coinvolgimento di un settore artigianale e del territorio”:

I.I.S “A. VENTURI” indirizzo Liceo Artistico di Modena

Progetto: Gioielli Venturiani

Categoria: Digital Enablers

l’Azienda partner: Wasp Kentstrapper

Menzione speciale “Per la valorizzazione della sostenibilità ambientale”:

Istituto SALVATORELLI-MONETA di Marsciano (PG)

Progetto: Marsciano Green: less is more

Categoria: Digital Enablers

Azienda Partner TECHNE S.r.l.

Menzione speciale “Per l’attenzione al rapporto tra cittadini e PA”:

Istituto Francesco SELMI di Modena

Progetto: Lo dicono i Dati! pagoPA-Un servizio semplice, sicuro ed efficiente per il cittadino

Categoria: Digital & Data Science

Azienda Partner: PagoPA

“Promuovere le competenze digitali, specialmente tra i giovani, è una tra le priorità della nostra Associazione”, afferma Ludovica Busnach, Vice Presidente Anitec-Assinform con delega alle Digital Skills per la crescita d’impresa e l’inclusione. “Attraverso questa iniziativa vogliamo sottolineare l’importanza della collaborazione tra scuole, imprese e istituzioni, con il duplice obiettivo di arricchire il bagaglio di conoscenze delle generazioni future e prepararle per il mondo del lavoro. Il nostro obiettivo è ridurre il divario di competenze digitali nel Paese attraverso soluzioni strutturali e programmi di lunga durata. Inoltre, è fondamentale sottolineare l’importanza del ruolo della scuola e dell’insegnamento delle competenze digitali ai ragazzi come leva di inclusione sociale, uguaglianza e abbattimento di stereotipi. Le scuole che hanno partecipato al Premio sull’Innovazione Digitale hanno dimostrato passione, interesse e spirito di squadra, qualità essenziali per affrontare con successo un mondo in continua evoluzione. Come Associazione continueremo a sostenere e a valorizzare il talento dei giovani, investendo nella loro formazione e offrendo loro le opportunità necessarie per esprimere il proprio potenziale”.

La Dirigente Anna Brancaccio membro della Commissione di Valutazione (Ministero dell’Istruzione e del Merito) ha così commentato: “Questo premio sottolinea l’importanza del rapporto tra scuola e impresa, oltre a dare forma all’esigenza di innovare la scuola attraverso il digitale. Non è più tempo di pensare se “digitale sì” o “digitale no” nella scuola, occorre operare e attuare best practice che, essendo per loro definizione, sostenibili e ripetibili, possano essere prese ad esempio da tutte le realtà scolastiche. Oggi premiamo i migliori progetti di innovazione digitale elaborati in stretta collaborazione con le aziende, essi sono una dimostrazione della creatività e del pensiero critico posseduto dagli studenti. Dobbiamo dare, attraverso queste collaborazioni tra pubblico e privato, quante maggiori opportunità alle scuole perché gli studenti possano acquisire nuove conoscenze e competenze con cui affrontare le sfide del presente e, soprattutto, del futuro, attraverso la presa di coscienza dei propri talenti e inclinazioni.”

Le iscrizioni alla quinta edizione del Premio 2024-2025 si apriranno nell’autunno 2024.

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Massimo Dal Checco nuovo Presidente di Anitec-Assinform https://www.datamanager.it/2024/05/massimo-dal-checco-nuovo-presidente-di-anitec-assinform/ Thu, 09 May 2024 13:37:11 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237239 L’assemblea ha eletto Massimo Dal Checco e la sua squadra di vice presidenti alla guida dell’Associazione per il prossimo quadriennio È Massimo Dal Checco il nuovo Presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione aderente a Confindustria che raggruppa le imprese ICT e dell’Elettronica di Consumo in Italia. Eletto dall’Assemblea dei Soci, Dal Checco guiderà l’Associazione nel prossimo quadriennio […]

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L’assemblea ha eletto Massimo Dal Checco e la sua squadra di vice presidenti alla guida dell’Associazione per il prossimo quadriennio

È Massimo Dal Checco il nuovo Presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione aderente a Confindustria che raggruppa le imprese ICT e dell’Elettronica di Consumo in Italia. Eletto dall’Assemblea dei Soci, Dal Checco guiderà l’Associazione nel prossimo quadriennio 2024-2028. Succede a Marco Gay, che per 6 anni ha guidato l’Associazione

Dal Checco è il CEO di Sidi Group, azienda che opera nel settore dell’innovazione digitale e dell’industria 4.0.

Nasce a Milano e consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Siede a tavoli dove l’innovazione attraversa il tessuto imprenditoriale italiano. Con passione e dedizione contribuisce a Gruppi Tecnici in Confindustria sul Digitale per la competitività del Sistema Industriale, sulle Filiere e sulla Internazionalizzazione. Attualmente copre importanti incarichi in enti associativi di riferimento per l’imprenditoria nazionale e internazionale, promuovendo l’innovazione tecnologica come elemento cardine di uno sviluppo sostenibile.

L’Assemblea ha anche espresso il voto favorevole per la squadra dei 6 Vice Presidenti e per il Programma di attività.

Il vertice politico strategico di Anitec-Assinform al quale si affiancherà il Consiglio Generale, sarà costituito da:

  • Massimo Dal Checco, Presidente
  • Domenico Favuzzi, Vice Presidente Vicario, con delega alle Relazioni con i territori e al Monitoraggio del PNRR
  • Claudio Bassoli, Vice Presidente, con delega alle Tecnologie Abilitanti e di Frontiera
  • Ludovica Busnach, Vice Presidente, con delega alle Digital Skills per la crescita d’impresa e l’inclusione
  • Paola Castellacci, Vice Presidente, con delega alla Trasformazione Digitale delle Filiere produttive
  • Biagio De Marchis, Vice Presidente, con delega all’Europa
  • Gianmatteo Manghi, Vice Presidente, con delega all’organizzazione e al marketing associativo.

Partecipa alla squadra di Presidenza il past President, Marco Gay.

Infine, il Presidente ha attribuito le seguenti deleghe che completano la squadra di Presidenza:

  • Alberto Tripi, delega al Centro Studi
  • Daniele Lombardo, delega alle politiche per la trasformazione digitale delle PMI
  • Bruno Marnati, delega all’Elettronica di Consumo
  • Maximo Ibarra, delega ai Rapporti con le Università
  • Stefano Rebattoni, delega alla Trasformazione Digitale della PA
  • Melissa Ferretti Peretti, delega alla Platform economy
  • Valerio Romano, delega alla Twin Transition

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Il settore ICT in Emilia-Romagna, molte luci e poche ombre https://www.datamanager.it/2024/04/il-settore-ict-in-emilia-romagna-molte-luci-e-poche-ombre/ Wed, 17 Apr 2024 15:08:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236579 Rapporto “Il Digitale in Emilia-Romagna 2024”, promosso da Anitec-Assinform e Confindustria Emilia-Romagna. L’innovazione digitale ha raggiunto importanti traguardi, con un mercato di 6 miliardi di euro e 13.000 imprese ICT La prima edizione del rapporto “Il Digitale in Emilia-Romagna 2024” analizza il percorso verso la transizione digitale sinora compiuto nella regione e indaga gli ambiti […]

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Rapporto “Il Digitale in Emilia-Romagna 2024”, promosso da Anitec-Assinform e Confindustria Emilia-Romagna. L’innovazione digitale ha raggiunto importanti traguardi, con un mercato di 6 miliardi di euro e 13.000 imprese ICT

La prima edizione del rapporto “Il Digitale in Emilia-Romagna 2024” analizza il percorso verso la transizione digitale sinora compiuto nella regione e indaga gli ambiti in cui occorre accelerare per raggiungere livelli di digitalizzazione ancora più competitivi.

Nonostante l’emergenza causata dall’alluvione e l’incremento dei costi delle materie prime, il mercato digitale dell’Emilia-Romagna ha registrato una crescita significativa nel 2023, raggiungendo un valore complessivo di 6.063,2 milioni di euro, per un aumento del 2,6% sull’anno precedente.

I numeri del rapporto certificano l’importanza dell’Emilia-Romagna a livello nazionale, con dati d’eccellenza per quanto riguarda l’economia in generale e l’adozione di processi innovativi in particolare. Lo studio vuole anche essere uno strumento propositivo e gettare spunti perché l’interazione tra imprenditorialità privata, settore pubblico e progetti europei dia ancora più opportunità di crescita e sviluppo.

Il rapporto utilizza metodologie, definizioni, fonti e contenuti dello studio annuale “Il Digitale in Italia” di Anitec-Assinform.   «Dopo Puglia e Lazio, con questo rapporto arricchiamo la nostra analisi dei territori, in modo da studiare ancora meglio le dinamiche della digitalizzazione del nostro Paese. Ancora una volta emerge una situazione di grande vitalità, dove un tessuto produttivo storicamente florido – come quello dell’Emilia-Romagna – sta da tempo compiendo importanti passi verso la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie innovative, attraverso un virtuoso ‘ecosistema’ locale che dialoga con mercati e istituzioni sovranazionali. I dati confermano l’importanza di investire sulle competenze digitali, con una strategia di policy focalizzata su education, formazione superiore, upskilling e reskilling. Tema su cui la nostra associazione è impegnata con l’Osservatorio sulle competenze e con diversi progetti formativi, ma che richiede ancora più impegno e dialogo a livello centrale. Oggi abbiamo la possibilità anche grazie all’intelligenza artificiale e a infrastrutture come l’HPC Leonardo di rendere florida e dinamica la nostra filiera produttiva, partendo dalle esperienze di valore sul territorio e creando sinergie utili all’interno della nostra industry». Così Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’ICT, a commento della pubblicazione sull’andamento del digitale in Emilia-Romagna.

«L’Emilia-Romagna – dichiara Annalisa Sassi, Presidente di Confindustria Emilia-Romagna – si conferma una delle regioni più innovative e digitalizzate a livello italiano ed europeo, con imprese molto dinamiche, un mercato digitale in espansione e un sistema pubblico che mette a disposizione risorse finanziarie rilevanti. Le aziende emiliano-romagnole sono impegnate in importanti processi di trasformazione digitale: secondo la nostra indagine sugli investimenti nel 2023 il 55% ha investito in ICT e il 58% in formazione. In Emilia-Romagna abbiamo una convergenza straordinaria di fattori di accelerazione: per fare un vero salto di qualità dobbiamo lavorare assieme, imprese, Istituzioni e i tanti soggetti dell’innovazione per semplificare il sistema, renderlo più accessibile alle imprese e più  trasversale, e aumentare l’impatto della formazione tecnologica sul territorio rafforzando percorsi formativi digitali in linea con le esigenze delle imprese».

Suddiviso in quattro capitoli seguiti da un focus, il rapporto “Il Digitale in Emilia-Romagna 2024” esamina inizialmente l’economia regionale e il progresso dell’Agenda Digitale Data Valley Bene Comune, con le nuove dotazioni finanziarie dei programmi europei FESR e FSE+ 2021-2027 orientate a valorizzare i dati e attrarre investimenti e competenze. Successivamente analizza nel dettaglio il mercato ICT regionale, che ha registrato una crescita significativa nel 2023, superando i 6 miliardi di euro, con un aumento del 2,6% e punte di crescita maggiori per servizi ICT, contenuti e pubblicità digitale, software e consulenza ICT. Sul territorio sono attive quasi 13.000 imprese ICT; tra queste, sono 500 le Startup e PMI Innovative ICT della regione. Attraverso l’annuale indagine sugli investimenti di Confindustria Emilia-Romagna, il quarto capitolo illustra le dinamiche e i processi di digitalizzazione delle imprese, mentre il focus finale è dedicato al supercomputer Leonardo, il sesto più potente al mondo.

Le conclusioni del rapporto, da una parte, evidenziano alcune criticità nell’avanzamento del digitale a livello regionale e, dall’altra, offrono spunti per migliorare e favorire processi di innovazione e trasformazione. Sul primo versante vengono segnalati il basso sviluppo di startup e PMI innovative in ambito ICT, l’eterogeneità nell’avanzamento della digitalizzazione territoriale, il processo di trasferimento dell’innovazione tecnologica dalla ricerca alle imprese non sfruttato in modo ottimale, la cultura manageriale poco propensa ad innovazione e cambiamento in alcuni segmenti e settori, la carenza di professionalità ICT avanzate.

Sul secondo fronte vengono individuati alcuni filoni di intervento, come il cambio di prospettiva nella governance che prediliga un orientamento verticale, per rendere più semplice ed efficace l’organizzazione dell’ecosistema regionale, favorendo economie di scala e di scopo; l’adozione di azioni politiche differenziate, con target e misure calibrati; la necessità, da parte del mondo dell’impresa, di avere “certezze” rispetto a procedure e tempi di finanziamento pubblico degli investimenti tecnologici.

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Anitec-Assinform e Rete Fondazioni ITS Italy insieme per sostenere occupazione e formazione nel settore ICT https://www.datamanager.it/2024/02/anitec-assinform-e-rete-fondazioni-its-italy-insieme-per-sostenere-occupazione-e-formazione-nel-settore-ict/ Tue, 06 Feb 2024 16:06:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=234538 L’accordo rappresenta un importante passo avanti nell’ottica di una collaborazione sinergica tra il mondo dell’istruzione tecnica e le imprese dell’ICT Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le aziende ICT in Italia e Rete Fondazioni ITS Italy, l’Associazione che rappresenta il sistema degli ITS Academy, hanno ufficialmente siglato un Protocollo d’intesa, consolidando una partnership strategica volta […]

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L’accordo rappresenta un importante passo avanti nell’ottica di una collaborazione sinergica tra il mondo dell’istruzione tecnica e le imprese dell’ICT

Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le aziende ICT in Italia e Rete Fondazioni ITS Italy, l’Associazione che rappresenta il sistema degli ITS Academy, hanno ufficialmente siglato un Protocollo d’intesa, consolidando una partnership strategica volta a promuovere la formazione, l’occupazione e la diffusione della conoscenza nel settore dello sviluppo software. L’accordo rappresenta un importante passo avanti nell’ottica di una collaborazione sinergica tra il mondo dell’istruzione tecnica e le imprese dell’Information and Communication Technology (ICT).

L’accordo è finalizzato a: promuovere attività di collaborazione attraverso un costante confronto sui fabbisogni occupazionali del settore ICT; l’avvio di iniziative specifiche di orientamento per avvicinare e attrarre nuovi candidati ai percorsi formativi professionalizzanti nel campo dello sviluppo software; promuovere la reciproca conoscenza e l’integrazione tra le Fondazioni ITS e le aziende associate ad Anitec-Assinform.

Il Protocollo d’Intesa prevede, inoltre, la realizzazione di progetti, l’attivazione di tirocini e di attività di comunicazione comuni, con l’obiettivo di favorire la crescita delle competenze digitali e l’innovazione nel settore ICT. Ciò contribuirà a consolidare le competenze digitali di giovani e giovanissimi, anche nell’ottica di ridimensionare il gender gap in ambito STEM, favorendo lo l’innovazione e lo scambio di esperienze tra scuole, imprese e istituzioni.

La partnership con Rete Fondazioni ITS Italy è per noi fondamentale e si colloca nel quadro delle iniziative dell’associazione sui temi della formazione delle competenze digitali. Ormai da tempo stiamo cercando di rafforzare le collaborazioni tra imprese e istituzioni formative, per mettere a disposizione dei giovani il know-how e le competenze delle nostre aziende – commenta il presidente di Anitec-Assinform Marco Gay – Molti nostri associati sono già attivi in diverse fondazioni ITS e con questa partnership avremo la possibilità di mettere a sistema le attività e creare nuove iniziative di formazione e di orientamento su tutto il territorio nazionale. Gli ITS sono attori strategici per lo sviluppo delle competenze ICT: solo nel 2023 sono state oltre 40.000 le offerte di lavoro per figure specialistiche ICT, ma solo 9.000 di queste sono state coperte. È, quindi, evidente che dobbiamo lavorare tutti insieme per assicurare ai giovani di essere occupati oggi e in futuro e alle imprese di poter contare su competenze ICT qualificate per poter essere competitive.

“Sono particolarmente soddisfatto della partnership che inizierà oggi con la firma dell’accordo che rappresenta un’importante collaborazione sinergica tra il mondo gli Istituti Tecnologici Superiori delle imprese dell’Information and Communication Technology (ICT) – afferma il presidente di Rete Fondazioni ITS Italy, Guido Torrielli. Infatti, questo accordo consentirà di promuovere iniziative per la formazione sui temi dell’innovazione nel settore ICT, per favorire ulteriormente l’integrazione tra le Fondazioni ITS e le aziende associate ad Anitec-Assinform e per sviluppare progetti nell’ambito degli stage degli studenti, utilizzando strumenti come la piattaforma “Formati con Noi”.”

L’accordo, della durata di tre anni, sarà soggetto a valutazioni periodiche per garantire il conseguimento degli obiettivi prefissati.

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Intelligenza artificiale: una call to action per l’Italia https://www.datamanager.it/2023/10/intelligenza-artificiale-una-call-to-action-per-litalia/ Tue, 31 Oct 2023 13:49:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231935 Marco Gay: “L’intelligenza artificiale è già qui e sempre di più entrerà nelle nostre aziende. Non dobbiamo temerla, ma cogliere ogni opportunità che ci potrà offrire per migliorare produttività e competitività, nonché per creare lavori di qualità ai nostri giovani Anitec-Assinform, l’Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology (ICT) aderente a Confindustria, ha presentato oggi […]

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Marco Gay: “L’intelligenza artificiale è già qui e sempre di più entrerà nelle nostre aziende. Non dobbiamo temerla, ma cogliere ogni opportunità che ci potrà offrire per migliorare produttività e competitività, nonché per creare lavori di qualità ai nostri giovani

Anitec-Assinform, l’Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology (ICT) aderente a Confindustria, ha presentato oggi il White Paper “L’IA in azione” nel corso dell’evento “#IArevolution: l’intelligenza artificiale per un’impresa più competitiva e sostenibile”.

Le stime presentate nel White Paper evidenziano una crescente importanza del mercato delle soluzioni di intelligenza artificiale in Italia. Secondo il Rapporto “Il Digitale in Italia 2023 vol.1”, il mercato italiano dell’IA ha raggiunto 435 milioni di euro nel 2022, con una crescita del 32% rispetto al 2021. Per il 2023, si prospetta un valore di 570 milioni di euro, con una crescita stimata del 31% sull’anno precedente. Tra il 2020 e il 2023, il mercato ha più raddoppiato il suo valore, registrando un aumento del 128%. Nei prossimi anni, il mercato dell’IA è previsto proseguire su questa traiettoria di crescita, con un tasso di crescita annuo medio del 28,9% fino al 2026, raggiungendo un volume di 1,2 miliardi di euro.

Nonostante la notevole crescita, il mercato italiano dell’IA presenta ancora un volume complessivo limitato. La diffusione dell’IA tra le aziende italiane, in particolare nel segmento delle PMI, è ancora ridotta: secondo dati ISTAT del 2021, solo il 6,2% delle aziende italiane con almeno 10 addetti ha integrato soluzioni basate sull’IA, con una netta prevalenza delle grandi (24,3%), mentre la percentuale scende al 5,4% per le piccole imprese tra 10 e 49 addetti.

Banking, telecomunicazioni e media sono i settori economici che guidano la sperimentazione dell’IA, con entrambi i settori che evidenziano un volume di mercato oltre gli 80 milioni di euro e un tasso di crescita superiore al 30%. Altri settori, come la sanità, la manifattura e le assicurazioni, mostrano tassi di crescita significativi, con volumi di mercato che oscillano tra i 30 e i 50 milioni di euro.

Oltre ai dati, il White Paper “L’IA in azione” offre una panoramica completa dell’ecosistema dell’IA. Il documento è diviso in quattro parti: si parte dall’evoluzione del contesto tecnologico, indicando strumenti e tecnologie per raccogliere valorizzare i dati; e, passando per l’approfondimento sul mercato dell’IA italiano, si completa con use cases e scenari di applicazione sui verticali.

L’analisi di Anitec-Assinform non si concentra solo sugli aspetti tecnologici e di mercato dell’intelligenza artificiale, ma anche sulla sua integrazione e sull’impatto nel tessuto imprenditoriale italiano. L’IA ha la capacità di influenzare ogni settore e fase del business.

Questa lacuna nell’adozione può essere attribuita a una serie di fattori, tra cui: la mancanza di consapevolezza delle potenzialità dell’IA; la percezione che sia una tecnologia troppo complessa o inaccessibile; una formazione accademica spesso troppo teorica e poco orientata alle esigenze concrete delle imprese. Tuttavia, è rilevante sottolineare come l’ecosistema delle start-up italiane stia dimostrando un crescente interesse e capacità nello sviluppo di soluzioni innovative basate sull’IA.

Infine, il documento pone l’accento sulla necessità di un approccio strategico all’adozione dell’IA, sottolineando l’importanza della formazione – sia tecnica che manageriale – e della regolamentazione. L’Europa, e in particolare l’Italia, sono chiamate a giocare un ruolo chiave, garantendo un quadro normativo equilibrato che favorisca l’innovazione senza trascurare le questioni etiche e di sicurezza.

Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform, ha così commentato: “L’intelligenza artificiale sta innovando tutti i settori e può garantire la competitività delle imprese italiane nel prossimo futuro. Oggi dobbiamo però far sì che la sua adozione diffusa diventi un obiettivo chiave per l’Italia. Con il nostro White Paper abbiamo voluto fornire un quadro delle applicazioni e degli sviluppi di questo abilitatore digitale, ma è necessario che si definisca una strategia forte per far sì che idee e potenzialità si trasformino in investimenti. Sviluppo del capitale di conoscenza e competenze digitali, risorse e strumenti di sostegno all’innovazione, regole semplici ed equilibrate: sono questi i principali ingredienti per far sì che l’Italia benefici al massimo dell’utilizzo di questa tecnologia.

L’avvio del Centro nazionale sull’IA di Torino annunciato dal Ministro Urso è un tassello chiave in questa strategia, per accompagnare le imprese lungo i due binari delle trasformazioni digitale sostenibile. Così come l’AI Act avrà un ruolo chiave per indirizzare gli investimenti in questo settore: dobbiamo creare un ambiente in cui l’innovazione possa prosperare senza trascurare le questioni etiche e di sicurezza.

Come Associazione abbiamo attivato da tempo molte iniziative per sensibilizzare le imprese sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ad esempio insieme alla Piccola di Confindustria stiamo realizzando un roadshow che in due anni toccherà tutte le regioni italiane. Siamo pronti a lavorare con le Istituzioni per accompagnare questa trasformazione e per garantire un futuro migliore per le nostre imprese e il nostro Paese”.

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La globalizzazione decisionale un fattore abilitante in termini economici e di competitività a patto di preservare identità e valori https://www.datamanager.it/2017/07/la-globalizzazione-decisionale-un-fattore-abilitante-termini-economici-competitivita-patto-preservare-identita-valori/ Mon, 17 Jul 2017 08:38:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128750 I processi di trasformazione digitale sono in grado di produrre nelle organizzazioni importanti benefici a patto che l’innovazione e il pensiero tecnologico coinvolgano non solo il sistema e il processo ma anche la cultura, l’etica e lo sviluppo aziendale nel suo complesso.   La molteplicità dei fattori in gioco e lo spostamento del focus verso la […]

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I processi di trasformazione digitale sono in grado di produrre nelle organizzazioni importanti benefici a patto che l’innovazione e il pensiero tecnologico coinvolgano non solo il sistema e il processo ma anche la cultura, l’etica e lo sviluppo aziendale nel suo complesso.  

La molteplicità dei fattori in gioco e lo spostamento del focus verso la multicanalità e la customer experience portano a riflettere sull’opportunità di mettere al centro dello sviluppo organizzativo l’utilizzo intelligente delle regole, facendolo diventare il fattore abilitante in termini di competitività e di risparmio economico.

In un sistema di compliance evoluto vi sono regole standardizzate che dialogano in modo sincrono con sistemi e processi decisionali legati alle sensibilità etiche e visionarie delle persone, ovvero legati ad una conoscenza approfondita e aggiornata di tutte le community verso cui ci si relaziona e che sempre di più si muovono su scenari liquidi.

“In molti casi la standardizzazione delle regole, o come la definisco io la globalizzazione delle decisioni – ha spiegato Nicola Ruggiero, Vice Presidente di Anitec  – rappresenta una opportunità ed un vantaggio competitivo su cui basare lo sviluppo, anche economico, delle nostre società. Il rischio però è quello di affidare la nostra etica decisionale ad un sistema di dati e algoritmi che l’industria propone, quasi sempre tutti uguali, alla massa delle persone e delle aziende. Come evitarlo? Semplicemente cercando di governare il flusso e la gestione dei dati attraverso un insieme di regole che in parte possono essere standardizzate e in parte continuare a dipendere da visioni, sensibilità e competenze strettamente personali. Questo è l’impegno dell’informatica e delle telecomunicazioni moderne.”

Creare e gestire comunità oggi non implica la fine della soggettività: è l’individuo che entra nelle diverse comunità, con tutto il patrimonio di valori e conoscenze che possiede, per metterlo a disposizione di altri individui, che, a loro volta, gli restituiranno altri valori e altre conoscenze.

“Lo sviluppo del mercato e delle organizzazioni che vi operano  – ha concluso Ruggiero – deve passare necessariamente attraverso un forte uso della compliance in tutte le sue forme: è importante darsi delle regole, rispettarle, ma ancora di più farle diventare cultura diffusa di tutti gli operatori che trattano i dati, conoscendo però i limiti del processo di standardizzazione e sopperendo a questo, attraverso una personalizzazione etica e sostenibile del pensiero digitale, e ancora di più degli algoritmi che governano l’era dei big data e dell’Internet of Things”.

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Etica Digitale e Interoperabilità tra i sistemi esistenti: la sicurezza dei dati sanitari passa da qui https://www.datamanager.it/2017/06/etica-digitale-interoperabilita-sistemi-esistenti-la-sicurezza-dei-dati-sanitari-passa/ Tue, 20 Jun 2017 09:35:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127096 Le nuove tecnologie rappresentano un supporto imprescindibile nell’analisi dei big data, sia dal punto di vista della prevenzione sia in merito ad un’offerta di servizi sanitari sempre più centrato sui bisogni dei cittadini. Appare evidente che per rendere questo ecosistema efficiente e sicuro, sia fondamentale attuare una gestione etica dei dati personali che non sono […]

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Le nuove tecnologie rappresentano un supporto imprescindibile nell’analisi dei big data, sia dal punto di vista della prevenzione sia in merito ad un’offerta di servizi sanitari sempre più centrato sui bisogni dei cittadini.

Appare evidente che per rendere questo ecosistema efficiente e sicuro, sia fondamentale attuare una gestione etica dei dati personali che non sono solo informazioni elaborate da algoritmi più o meno complessi, sono identità digitali che compongono data centre e che tra loro devono essere interoperabili.

“La security dei dati è un aspetto trasversale a tutte le organizzazioni e tutti i sistemi tecnologici che i dati attraversano” – ha spiegato Nicola Ruggiero, Vice Presidente di Anitec, a conclusione del convegno organizzato a Milano dal titolo “Security&Privacy del dato sanitario, il trade off sanitario tra cybersecurity, tutela e sviluppo del mercato”.

“Lo sviluppo del mercato – ha proseguito Ruggiero – deve passare attraverso un forte uso della compliance in tutte le sue forme: è importante darsi delle regole, rispettarle, ma ancora di più farle diventare cultura diffusa di tutti gli operatori che trattano i dati. La tecnologia aiuta a controllare, monitorare, generare, trasportare, imbrigliare e mettere in sicurezza le informazioni, ma rimane l’uomo il vero custode della privacy. Il mercato sanitario ha bisogno più di tanti altri di queste elementari certezze perché tratta aspetti molto intimi e sensibili della nostra vita. Le aziende e le tecnologie ci sono e ci aiutano, ma non c’è miglior privacy e sicurezza di una organizzazione che adotta la cultura giusta e rispetta le regole. Se ciò accade allora l’interscambio dei dati tra le varie organizzazioni interessate favorisce uno sviluppo medico, clinico e commerciale del mercato a vantaggio di tutti, e contribuisce all’efficienza complessiva del sistema sanitario”.

La tecnologia, come sempre, è il fattore abilitante di un processo innovativo dove, anche in ambito sanitario, la persone si posiziona al centro, collegata da un sistema di relazioni che implementano servizi sempre più evoluti e tarati in tempo reale su bisogni concreti. Per rendere questo processo sempre più armonizzato e sicuro, è importante che si accompagni ad una compliance capace di determinare un utilizzo protetto, tutelato ed etico dei dati personali.

Tutto questo anche alla luce dell’applicazione dal prossimo maggio 2018 delle prescrizioni dettate dal General Data Protection Regulation che prevedono un’autonomia da parte delle organizzazioni, siano esse pubbliche o private, nella gestione del trattamento dei dati, elemento questo che farà la differenza tra un sistema innovato e tutelante dal punto di vista della privacy ed uno a rischio.

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2,3% del fatturato delle imprese ICT in Italia investito in ricerca e sviluppo https://www.datamanager.it/2017/04/23-del-fatturato-delle-imprese-ict-italia-investito-ricerca-sviluppo/ Fri, 14 Apr 2017 13:20:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123212 I dati presentati da Anitec e Invitalia a Milano confermano che gli Investimenti in R&S, i Brevetti, i Fondi per le Start Up e le Infrastrutture Digitali sono ancora insufficienti: ad esempio in Italia si investe poco più dell’1% del Pil in R&S, contro quasi il 3% della Germania. Ci sono però segnali di miglioramento […]

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I dati presentati da Anitec e Invitalia a Milano confermano che gli Investimenti in R&S, i Brevetti, i Fondi per le Start Up e le Infrastrutture Digitali sono ancora insufficienti: ad esempio in Italia si investe poco più dell’1% del Pil in R&S, contro quasi il 3% della Germania. Ci sono però segnali di miglioramento e su questi dobbiamo accelerare

Dal 2004 al 2014 la spesa R&S in Italia è cresciuta complessivamente del 31%. Nello stesso periodo l’incremento della spesa R&S nelle imprese è stato pari al 52%: L’81,6% delle attività di ricerca e sviluppo sviluppate nelle imprese sono autofinanziate per oltre 10 miliardi di euro L’incidenza è dello 0,3% sul fatturato e dell’1,5% sul valore aggiunto. Focalizzandoci però solo sul settore Ict, l’incidenza sul fatturato sale al 2,3%, mentre quella sul valore aggiunto passa al 5,3%. La spesa nazionale in R&S delle aziende del settore ICT rappresenta (con 2.120.266). oltre il 21% del totale degli investimenti intra-muros compiuti dalle imprese in tutti i settori.

Sono alcuni dei dati emersi da un’analisi elaborata da ANITEC, l’associazione confindustriale dell’ICT e dell’Elettronica di Consumo, e presentata oggi a Milano dal Presidente di ANITEC, Stefano Pileri, e dall’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, all’interno dell’incontro dal titolo “Ricerca e Innovazione per l’industria ICT in Italia”, tenutosi nella sede dell’associazione.

Nel 2015 l’Italia con l’1,33% del Pil si collocava al 4° posto in Europa dopo Germania (quasi 3%), Francia (poco oltre il 2%) e Regno Unito (poco oltre l’1,5%) per spesa in Ricerca e Sviluppo.

Quanto ai brevetti, in Italia nel 2016 sono stati 4.166 (registrando il secondo maggiore incremento in Europa, con  il 4,5%) , contro 5.142 del Regno Unito, 6.889 dei Paesi Bassi, 7.293 della Svizzera, 10.486 della Francia e ben 25.086 della Germania. Nel 2016 il settore Digital Communications in Italia ha comunque visto un incremento nell’attività brevettuale di oltre il 17%.

Guardando più in generale la situazione sulla digitalizzazione del nostro Paese, l’indice DESI ((Digital Economy and Society Index) testimonia di un processo ancora in fase arretrata (Italia al 25° posto della classifica europea); il posizionamento dell’indice in DTEI ci pone tuttavia al 16° posto a testimonianza del riconoscimento comunque della presenza dei fattori abilitanti alla trasformazione digitale.

In parallelo l’Italia dà all’Europa più di quanto riceve in finanziamenti: il nostro Paese contribuisce al bilancio Ue per oltre 14,23 miliardi di euro, ma ne riceve in finanziamenti 12,34 miliardi (dei quali solo l’8,59% per R&S, contro il 21,31% del Regno Unito, il 17,37% della Germania e una media Ue del 10%).

Quindi è di tutta evidenza la necessità di migliorare le condizioni per garantire gli investimenti nella trasformazione digitale e nelle attività di ricerca e sviluppo.

“Il tema della Ricerca, Sviluppo e Innovazione” dichiara Stefano Pileri, Presidente di Anitec “è da sempre centrale nelle attività di ANITEC e delle aziende associate quali principali interpreti e fornitori delle tecnologie, apparati, soluzioni e servizi innovativi ed evoluti. Proprio per questo, abbiamo voluto approfondire e sottolineare, attraverso la presentazione di alcuni rilevanti dati, incentrati sulla ricerca e innovazione nel settore ICT, che l’innovazione è il volano essenziale per la crescita della competitività e rappresenta il futuro del nostro Paese e la capacità di investire in ricerca rappresenta un elemento vitale per le imprese. Abbiamo evidenziato inoltre che nonostante la buona performance dell’attività brevettuale in Italia, il numero di brevetti nelle applicazioni ICT è ancora lontano dai valori europei”.

“Mai come in questo momento” continua Pileri ”dobbiamo accelerare la trasformazione digitale in Italia sia guardando alle Aree Strategiche del Digitale per la Vita (Sanità e Assistenza), per i Luoghi dove viviamo (le città e le nostre case) e per lo sviluppo dell’Economia (Industria 4.0, Agrifood, Energia, Made in Italy) sia investigando sugli abilitatori digitali (la Banda Ultra Larga, il 5G, l’Intelligenza Artificiale, l’Internet delle Cose e dei Dati). Questa trasformazione sì avviata ma va ancora sostenuta, all’interno delle Imprese e della Pubblica Amministrazione, per allinearsi a quella dei maggiori paesi europei, investendo anche e soprattutto in competenze digitali. In questa direzione sono estremamente importanti i Piani Strategici Banda Ultra Larga, Industria 4.0 e l’avvio delle sperimentazioni 5G”

Secondo l’AD di Invitalia, Domenico Arcuri, “le politiche di ricerca e innovazione dovranno sempre più essere finalizzate a favorire e rafforzare l’integrazione tra i settori, selezionando e premiando pochi ma significativi progetti in grado di generare valore per i territori. Spetta dunque alle amministrazioni nazionali e regionali italiane il compito di individuare un numero ristretto di ambiti tecnologici prioritari, con le conseguenti traiettorie di sviluppo in grado di valorizzare competenze scientifiche e produttive e rafforzare la competitività delle nostre imprese. Invitalia, che offre il proprio supporto alla definizione delle policies nazionali e regionali in questo settore,  si propone di dare impulso alla crescita economica del Paese anche come soggetto attuatore che gestisce strumenti e misure destinate a promuovere la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriale di elevato contenuto tecnologico e come finanziatore di spin-off e start up nel campo della ricerca”

Nell’incontro, infine, è emersa l’esigenza di  favorire azioni per le sinergie tra PMI e grandi imprese, anche nell’ottica dell’open innovation; accelerare le iniziative di Trasformazione Competitiva Digitale della nostra economia; migliorare gli strumenti per favorire le partnership pubblico/privato ed il coinvolgimento del sistema bancario; produrre maggiore allineamento con i progetti in ambito Horizon 2020 e con le linee strategiche del PNR in termini di contenuti e programmazione dei follow-up; accelerare e semplificare le procedure di approvazione dei finanziamenti dando maggiore certezza dei tempi, sin dal momento di emissione dei bandi; sfruttare maggiormente le opportunità offerte dalla PA digitale.

Sono intervenuti al covegno, tra gli altri, Nicoletta Amodio, Responsabile Politiche Industriali di Confindustria, e Luigi Gallo, Responsabile Area Innovazione e Competitività Invitalia.

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Stefano Pileri (Italtel) nuovo presidente di ANITEC https://www.datamanager.it/2017/03/stefano-pileri-italtel-presidente-anitec/ Fri, 03 Mar 2017 10:24:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120393 Il nuovo Consiglio di Presidenza è composto inoltre dal Vice Presidente Vicario Mariuccia Teroni (FacilityLive) e dai Vice Presidenti, Marco Hannappel (Samsung Electronics), Franco Micoli (Nokia), Tatiana Rizzante (Reply), Nicola Ruggiero (Focus Group) Si è tenuta presso la sede di via Sacchi 7 a Milano l’assemblea di ANITEC (Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica […]

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Il nuovo Consiglio di Presidenza è composto inoltre dal Vice Presidente Vicario Mariuccia Teroni (FacilityLive) e dai Vice Presidenti, Marco Hannappel (Samsung Electronics), Franco Micoli (Nokia), Tatiana Rizzante (Reply), Nicola Ruggiero (Focus Group)

Si è tenuta presso la sede di via Sacchi 7 a Milano l’assemblea di ANITEC (Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo, cofondatrice di Confindustria Digitale). Per l’occasione è stato eletto per il biennio 2017-2018 il nuovo Presidente dell’Associazione, Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel, che succede a Cristiano Radaelli, Presidente per i due precedenti mandati.

“Sono molto contento e onorato della fiducia accordatami dai Soci ANITEC”, dichiara Pileri. “Abbiamo davanti a noi obiettivi importanti: dobbiamo accelerare sullo sviluppo della banda ultra larga e sul percorso verso il 5G, dobbiamo incoraggiare le nostre imprese a investire sul digitale e sui nuovi modelli del fare industria quale strada obbligata per la competitività per la salvaguardia delle nostre eccellenze e dei nostri talenti,  dobbiamo esigere e allo stesso tempo facilitare il completamento del percorso tracciato nell’Agenda Digitale della Pubblica Amministrazione per far sì che essa sia efficiente, veloce, che sia di stimolo all’innovazione, fruendone per prima, e che sia davvero al servizio delle imprese e dei cittadini, dobbiamo infine, puntando sulle nuove competenze digitali, trasformare quella che oggi sembra una minaccia portata dalle nuove piattaforme e tecnologie in una opportunità di creare nuova occupazione, di livello più elevato, capace di gestire processi complessi e non solo singole fasi di processi produttivi ormai superati”. “Vogliamo, da parte nostra – prosegue Pileri – come aziende di punta dei settori dell’Informatica, delle Telecomunicazioni e dell’Elettronica di Consumo, contribuire a creare le condizioni per un maggior investimento in Ricerca e Sviluppo nel nostro Paese sia come scelta delle grandi multinazionali sia come strategia delle aziende italiane di grande, media e piccola dimensione. Ci ripromettiamo, per questo scopo, di indirizzare meglio la competizione per i finanziamenti europei sui progetti di ricerca Horizon 2020 e di facilitare l’uso efficace dei finanziamenti disponibili sui fondi europei e nazionali per evitare di perderli o di utilizzarli in modo non efficace. In questo saremo al fianco e al tempo stesso di forte stimolo delle  Istituzioni competenti. Ringrazio i Vice Presidenti per aver accettato di far parte della squadra e di condividere un percorso di sicuro complesso e impegnativo ma orientato ad un obiettivo di estremo rilievo per le generazioni future del nostro Paese. Infine, voglio indirizzare un ringraziamento al Presidente uscente, Cristiano Radaelli, per l’attività svolta in questi anni ed il contributo al rinnovamento dell’Associazione”.

“Nella nostra rotta – conclude il nuovo Presidente ANITEC – proprio per realizzare meglio il piano che ci siamo prefissi, possiamo cogliere l’opportunità di aggregare le forze e le energie positive per realizzare il piano di trasformazione competitiva digitale delle nostra economia nell’ottica della migliore sostenibilità sociale e ambientale”.

“Ringrazio i Vice Presidenti, il Consiglio, i Soci e il team di ANITEC – dichiara il presidente uscente, Cristiano Radaelli – per aver rappresentato in questi anni una vera squadra a supporto delle imprese e delle istituzioni e di essere riusciti a rappresentare sia le istanze tradizionali del nostro settore che quelle dei nuovi settori digitali, al fine di promuovere operativamente la crescita economica attraverso la cultura dell’innovazione; grazie al contributo di Stefano Pileri e dei nuovi Vice Presidenti, questo percorso potrà certamente continuare in modo proficuo”.

Fanno parte del Consiglio di Presidenza, che rimarrà in carica due anni:

  • Mariuccia Teroni (FacilityLive), Vice Presidente Vicario e Vice Presidente designato per l’Area Strategica “Digital Society”
  • Marco Hannappel (Samsung Electronics) per l’Area Strategica “Mercato Consumer”
  • Franco Micoli (Nokia) per l’Area Strategica “Infrastrutture&Smart Communities”
  • Tatiana Rizzante (Reply) per l’Area Strategica “Internet of Things&Industry 4.0”
  • Nicola Ruggiero (Focus Group) per l’Area Strategica “Innovazione e Internazionalizzazione”

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