ARkit – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:14:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ARkit – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Le API di Google Maps entrano nei videogame https://www.datamanager.it/2018/03/le-api-google-maps-entrano-nei-videogame/ Fri, 16 Mar 2018 19:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143751 L’integrazione delle mappe di Big G dentro progetti di terze parti sarà più semplice grazie al supporto del codice di sviluppo e di ARCore Prepariamoci a un’invasione di applicazioni e giochi di realtà aumentata che sfruttano Google Maps. La multinazionale di Mountain View ha infatti aperto il suo codice di sviluppo ai partner certificati, che […]

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L’integrazione delle mappe di Big G dentro progetti di terze parti sarà più semplice grazie al supporto del codice di sviluppo e di ARCore

Prepariamoci a un’invasione di applicazioni e giochi di realtà aumentata che sfruttano Google Maps. La multinazionale di Mountain View ha infatti aperto il suo codice di sviluppo ai partner certificati, che potranno basare i propri progetti sull’interazione tramite la cartografia del gruppo. Per rendere le cose più interessanti, Google non ha solo rilasciato pubblicamente le API ma ha allargato il supporto ad ARCore, la piattaforma 3D concorrente dell’ARKit di Apple. In questo modo, i developer avranno accesso alle informazioni di geolocalizzazione da personalizzare, molto più di ora, per i servizi specifici e 100 milioni di palazzi e costruzioni tridimensionali, gli stessi disponibili agli utenti attraverso le app e i portali web di Maps.

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Il bello della diretta

Il mondo ricostruito in tre dimensioni da Google non è mai lo stesso. Periodicamente i collaboratori del gruppo aggiornano le cartine e i rendering 3D delle città riprodotte. Il bello è che i partner che integreranno le API e il codice di ARCore potranno beneficiare di un update automatico; cioè case, palazzi e strade otterranno update in tempo reale, come conseguenza degli stessi sul Maps originale. In questo modo deviazioni temporanee, traffico intenso e qualsiasi altro tipo di comunicazione che riguardi la mobilità sarà disponibile all’istante per modificare piante e schemi di gioco, nel caso di videogame. A quanto pare, il primo lavoro che poggerà sulle API di Google Maps sarà Ghostbuster World AR, con metriche simili (se non identiche) a quelle di Pokémon Go e Jurassic World Alive, il più recente AR Game in circolazione.

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Google lancia ARCore 1.0 su Android https://www.datamanager.it/2018/02/google-lancia-arcore-1-0-android/ Wed, 28 Feb 2018 19:00:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142363 L’SDK per la creazione di contenuti per la realtà aumentata è stato aggiornato ed è ora disponibile su scala globale. Supporta tredici dispositivi Più o meno in concomitanza con l’ARKit di Apple, Google aveva presentato ARCore, il suo ambiente di sviluppo per progetti di realtà aumentata. Se la Mela ci ha messo relativamente poco per […]

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L’SDK per la creazione di contenuti per la realtà aumentata è stato aggiornato ed è ora disponibile su scala globale. Supporta tredici dispositivi

Più o meno in concomitanza con l’ARKit di Apple, Google aveva presentato ARCore, il suo ambiente di sviluppo per progetti di realtà aumentata. Se la Mela ci ha messo relativamente poco per passare dalla teoria alla pratica, Big G si è presa un tempo maggiore soprattutto a causa del vasto ecosistema di Android. Da qualche giorno finalmente l’SDK di ARCore è disponibile per tutti gli sviluppatori, con un framework che dovrebbe facilitare lo slancio definitivo della augmented reality in ambito mobile. Ad oggi sono tredici gli smartphone Android supportati dall’AR: Pixel, Pixel XL, Pixel 2, Pixel 2 XL, Galaxy S8, S8+, Note8, S7 e S7 Edge, LG V30 e V30+, Zenfone AR e OnePlus 5. Presto però il numero di device crescerà notevolmente, vista la partnership stretta in Cina con Huawei e Xiaomi.

AR a go-go

La piattaforma di sviluppo ARCore era stata rilasciata mesi fa a un ristretto numeri di beta tester, sviluppatori che avevano potuto sperimentare le potenzialità dei contenuti immersivi senza l’ausilio di occhialini o visori esterni. Come già visto per Apple, le opportunità della visione aumentata sono davvero tante, dalle app per l’interior designer ai videogame, per finire con la formazione professionale e l’educazione. Insieme all’apertura dell’SDK, con l’aggiornamento 1.0, Google ha anche migliorato la tecnologia Google Lens, che resta in fase di preview.

Nell’ottica di Big G, questa diventerà una porta di accesso verso elementi digitali ospitati nel mondo fisico, come post-it slavati virtualmente su bacheche, percorsi appuntati per strada e traduzioni istantanee a cartelli e segnali stranieri. Una soluzione simile a Bixby, l’assistente virtuale di Samsung che, con il lancio degli S9 e S9+, ha beneficiato di un update con cui riesce non solo a riconoscere luoghi e oggetti ma anche a tradurre testi e persino elencare le calorie presenti in un piatto. Magie e percorsi del machine learning per la massa.

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Perché Google ha chiuso Project Tango https://www.datamanager.it/2017/12/perche-google-chiuso-project-tango/ Tue, 19 Dec 2017 14:49:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137766 Big G si concentrerà solo sulla piattaforma ARCore per lo sviluppo di app e giochi in realtà aumentata, così da unificare le forze per battere la rivale Apple e il suo ARKit Lanciato nel 2014, Google ha ufficialmente chiuso Project Tango. La piattaforma, nelle intenzioni della compagnia destinata a unire le app e i giochi […]

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Big G si concentrerà solo sulla piattaforma ARCore per lo sviluppo di app e giochi in realtà aumentata, così da unificare le forze per battere la rivale Apple e il suo ARKit

Lanciato nel 2014, Google ha ufficialmente chiuso Project Tango. La piattaforma, nelle intenzioni della compagnia destinata a unire le app e i giochi sviluppati in modalità AR e VR su computer e smartphone, sarà sostituita da ARCore, visto che quest’ultimo si sovrappone in diversi punti al software di tre anni fa. Realmente mai percepita come valore aggiunto, se non su dispositivi come il Phab 2 Pro di Lenovo, Project Tango prometteva di godere di alcune funzionalità davvero interessanti grazie all’utilizzo di un sensore di profondità aggiuntivo a bordo dei telefonini. Solo un paio però si erano aperti al supporto di Google, probabilmente con la convinzione che un maggior costo di produzione, causando un rialzo di quello di acquisto, non sarebbe stato avvertito come un reale vantaggio da parte dei consumatori. Meglio aspettare tecnologie migliori, in grado di beneficiare, praticamente a costo zero, delle innovazioni dell’hardware di nuova generazione.

Cosa succede

ARCore risponde proprio a necessità del genere, come a sua volta fa l’ecosistema ARKit di Apple, che ha già fatto entrare milioni di iPhoner nel mondo della realtà aumentata in maniera semplice e veloce, senza orpelli e gadget esterni. “Il supporto a Project Tango terminerà ufficialmente il 1 marzo 2018 – ha spiegato l’azienda – grazie a tutta la comunità che ci ha permesso di crescere negli ultimi tre anni. Ci vediamo sulle strade di ARCore”. A differenza di Tango, il nuovo modulo è stato già integrato in parecchi software di vendor terzi, come il Galaxy S8 di Samsung e il Pixel 2 della stessa Google e nei prossimi mesi lo sarà sempre di più per i top di gamma in via di definizione, tra cui quelli di Huawei, LG e Sony.

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Apple lavora a un laser 3D per l’iPhone 12 https://www.datamanager.it/2017/11/apple-lavora-un-laser-3d-liphone-12/ Tue, 21 Nov 2017 14:25:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135628 Arriverà sull’edizione 2019 il primo sensore in grado di fornire una migliore esperienza di realtà aumentata sia in ambito professionale che videoludico Se l’iPhone X ha rappresentato un cambio di passo deciso per Apple, quelli del futuro dovranno integrare funzionalità sempre più spinte e innovative. Del resto è una via obbligata: non basta togliere il […]

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Arriverà sull’edizione 2019 il primo sensore in grado di fornire una migliore esperienza di realtà aumentata sia in ambito professionale che videoludico

Se l’iPhone X ha rappresentato un cambio di passo deciso per Apple, quelli del futuro dovranno integrare funzionalità sempre più spinte e innovative. Del resto è una via obbligata: non basta togliere il tasto Home e inserire un sensore di riconoscimento del volto per campare di rendita per i prossimi dieci anni. La Mela ha fatto così per un po’ di tempo, di fatto perdendo di leadership e autorità rispetto ad altri brand più attivi nello studiare qualcosa di nuovo (Samsung, Huawei). La notizia è che Cupertino starebbe lavorando a un metodo per migliorare le esperienze di realtà aumentata a bordo degli iPhone, rese possibili non da introduzioni hardware ma software: iOS 11 e l’ARKit. Sta di fatto, che una dotazione tecnica di spessore permette di fruire al meglio di app e giochi in augmented reality e quasi sicuramente il domani dei cellulari andrà nella direzione dell’integrazione del virtuale nelle attività quotidiane.

Potere al laser

Per questo, a bordo dell’iPhone del 2019, quindi il 12 (ipotizzando che il prossimo anno vedremo iPhone11), ci sarà un laser 3D, in grado di misurare la distanza tra il telefono e gli oggetti nel mondo reale per riprodurre contenuti in maniera più verosimile sullo schermo. Simile alle informazioni ottenibili con la doppia fotocamera nel campo dell’imaging, il sensore tridimensionale sarebbe anche il punto di partenza per lo sviluppo di una generazione successiva, che vedrebbe l’iPhone capace di proiettare elementi direttamente dinanzi a sé, proprio tramite un laser. Quanto c’è di vero in simili innovazioni? Non è dato saperlo, ma di certo da qui ai prossimi mesi la Mela avrà modo di stupirci.

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Amazon: l’app per iOS diventa AR https://www.datamanager.it/2017/11/amazon-lapp-ios-diventa-ar/ Fri, 03 Nov 2017 10:16:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134352 ARKit permette agli sviluppatori di sperimentare nuovi modelli di interazione finalizzati al business: Amazon non si è lasciata scappare l’occasione Quando Apple, durante l’ultimo WWDC 2017, ha mostrato al pubblico le potenzialità di ARKIt, in pochi credevano che una singola piattaforma software avrebbe potuto cambiare il modo di interagire con le applicazioni sul telefonino. E […]

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ARKit permette agli sviluppatori di sperimentare nuovi modelli di interazione finalizzati al business: Amazon non si è lasciata scappare l’occasione

Quando Apple, durante l’ultimo WWDC 2017, ha mostrato al pubblico le potenzialità di ARKIt, in pochi credevano che una singola piattaforma software avrebbe potuto cambiare il modo di interagire con le applicazioni sul telefonino. E invece, a qualche mese di distanza, la conferma è che spesso basta un aggiornamento dei tool di sviluppo per abilitare nuovi canali interessanti di intrattenimento, piuttosto che portare CPU e schede grafiche sempre oltre i limiti prefissati. La prima azienda in grado di sfruttare la realtà aumentata di iOS 11 è stata Ikea, con un programmino pensato per piazzare dentro un ambiente mappato in 3D tavoli, sedie e arredi in dimensione reale, così da testare sul serio la loro presenza in casa prima di andare in negozio. Amazon, nelle ultime ore, ha rilasciato un aggiornamento della sua app, che utilizza la funzione AR View, simile (se non identica) a quella della compagnia svedese.

Come funziona

Nella pratica, una volta dentro lo store di e-commerce basta cliccare sull’icona a forma di videocamera al fianco della barra di ricerca dei prodotti, per vedere una lista di quelli già pronti per l’ingresso casalingo in real time. Al momento sono davvero pochi gli oggetti abili a essere riprodotti in tre dimensioni, tra questi non mancano ovviamente gli speaker Echo, peraltro ancora non acquistabili in Italia. Ma Amazon crede fermamente nella tecnologia AR e giorno dopo giorno dovrebbe rendere accessibili nuovi item, proprio per concorrere con gente come Ikea nello stesso campo. Anzi, qui il processo di acquisto diventa ancora più tangibile visto che non serve nemmeno uscire di casa per comprare una lampada o un tappeto dopo averlo provato in 3D. AR View per ora è disponibile solo nella versione iOS dell’app anche perché la concorrenza attende ancora il lancio di ARCore, la piattaforma di Google che dovrebbe semplificare lo sviluppo di app di realtà aumentata per una vasta gamma di dispositivi Android.

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Super Mario in AR è il futuro del gaming https://www.datamanager.it/2017/06/super-mario-ar-futuro-del-gaming/ Fri, 23 Jun 2017 18:30:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127389 Uno sviluppatore ha ricreato un singolo livello del famoso titolo Nintendo adattandolo agli HoloLens di Microsoft. Il risultato è straordinario No, non correte a comprare un paio di HoloLens, tanto non li troverete da nessuna parte. Sappiamo che dopo aver visto il filmato pubblicato più avanti la voglia sarà tanta ma bisognerà attendere ancora un […]

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Uno sviluppatore ha ricreato un singolo livello del famoso titolo Nintendo adattandolo agli HoloLens di Microsoft. Il risultato è straordinario

No, non correte a comprare un paio di HoloLens, tanto non li troverete da nessuna parte. Sappiamo che dopo aver visto il filmato pubblicato più avanti la voglia sarà tanta ma bisognerà attendere ancora un po’ prima di poter mettere le mani su una versione consumer degli occhialini. intanto Abhishek Singh, sviluppatore newyorkese, ha pensato bene di farci dare uno sguardo al futuro del gaming, adattando un livello di Super Mario al magico mondo della Realtà Aumentata. Se fino il metro di paragone era Pokémon Go, la sensazione è che presto le cose cambieranno notevolmente, aprendo a nuovi scenari di intrattenimento davvero interessanti. L’ambientazione nella quale si svolge Mario Bros è quella del Central Park, luogo ideale dove poter ricalcare le gesta del famoso idraulico italiano.

[ot-video type=”youtube” url=”https://youtu.be/RjJ44klc8zk”]

Come funziona

Il filmato sopra vale più di mille parole ma è necessario fermarsi un attimo a riflettere su ciò che potrà essere il domani dell’AR applicato ad ambiti ludici. Grazie a Microsoft e al rilascio da parte di Apple dell’ARKit per iOS, sempre più sviluppatori si stanno muovendo verso un lavoro di codificazione multipiattaforma, che prende in forte considerazione anche l’interazione con il mondo circostante. Da questo punto di vista, è alquanto banale ipotizzare un certo successo per declinazioni 3D di titoli già visti sulle console tradizionali. Pensiamo proprio a Pokémon Go e al mercato a cui ha dato vita, spingendo persino i brand a regalare Pokéstop pur di portare clienti nei loro showroom o ristoranti.

Il modello Super Mario va anche oltre, catapultando il giocatore in una dimensione che presto non potrà più essere considerata solo virtuale, se al suo interno si potranno ottenere benefit reali e spendibili fuori (pensiamo a voucher, coupon, sconti). Il passaggio da una modalità classica di vivere l’intrattenimento, e dunque del fare marketing, ad una nuova, virtuale e immersiva, è più semplice di quanto si pensi e in grado di portare la creatività e le strategie di business su livelli non solo mai raggiunti ma nemmeno pensati.

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Ikea sfrutta la realtà aumentata di iOS 11 https://www.datamanager.it/2017/06/ikea-sfrutta-la-realta-aumentata-ios-11/ Tue, 20 Jun 2017 14:28:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127050 La multinazionale del mobile fai-da-te è tra i partner dell’iniziativa ARKit e sarà tra le prime a rilasciare un’app immersiva al lancio del nuovo update in autunno Sappiamo che la più grande novità di iOS 11 è la possibilità di utilizzare applicazioni che sfruttano la realtà aumentata. Anche sui dispositivi esistenti, il sistema operativo di […]

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La multinazionale del mobile fai-da-te è tra i partner dell’iniziativa ARKit e sarà tra le prime a rilasciare un’app immersiva al lancio del nuovo update in autunno

Sappiamo che la più grande novità di iOS 11 è la possibilità di utilizzare applicazioni che sfruttano la realtà aumentata. Anche sui dispositivi esistenti, il sistema operativo di Cupertino potrà abilitare nuove esperienze di interazione con giochi e programmi di utilità, come quelli di interior design e arredamenti. E proprio da quest’ultimo campo arriva una delle sorprese principali che porta il marchio di Ikea. Il gigante svedese del mobile fai-da-te è stato già annunciato tra i partner dell’iniziativa iOS 11 alla presentazione del WWDC 2017 e ora conosciamo qualcosa di più sul progetto. Il fine è molto semplice: consentire ai clienti di provare gli arredi del vasto catalogo direttamente nei loro spazi abitativi, ancor prima di arrivare in negozio.

Come funziona

Parlando dell’applicazione, la compagnia ha spiegato al portale svedese Digital.di: “Sarà la prima app che permetterà sul serio di prendere decisioni su oggetti da acquistare prima ancora di recarsi allo store. Anzi, gli utenti avranno anche un motivo in più per immergersi negli ambienti 3D visto che, al lancio di un nuovo prodotto, questo arriverà prima online e poi nei negozi”. Secondo Michael Valdsgaard, al debutto autunnale di iOS 11 e dell’app di Ikea dovrebbero esserci circa 600 oggetti disponibili alla prova. La notizia fa crescere anche l’attesa per i prossimi iPhone con cui Apple si getterà seriamente nel campo della realtà aumentata. Non a caso, si vocifera che tra i due smartphone di nuova generazione (iPhone 7S e iPhone 7S Plus) ne spunterà un terzo (iPhone 8), dotato di sensore di profondità per gestire meglio le app AR.

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WWDC 2017, ecco tutte le novità svelate da Apple https://www.datamanager.it/2017/06/wwdc-2017-tutte-le-novita-svelate-apple/ Tue, 06 Jun 2017 14:56:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126146 Apple ha presentato alla WWDC 2017 non solo iOS 11 e MacOS High Sierra ma anche prodotti hardware come iMac, Macbook, iPad e HomePod Ieri sera si è chiusa la prima giornata della WWDC 2017 e molti dei rumors dei giorni scorsi sono stati confermati. Durante il keynote il CEO di Apple, Tim Cook, ha […]

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Apple ha presentato alla WWDC 2017 non solo iOS 11 e MacOS High Sierra ma anche prodotti hardware come iMac, Macbook, iPad e HomePod

Ieri sera si è chiusa la prima giornata della WWDC 2017 e molti dei rumors dei giorni scorsi sono stati confermati. Durante il keynote il CEO di Apple, Tim Cook, ha annunciato la disponibilità di Amazon Prime Video su Apple TV ma i veri protagonisti sono stati ovviamente le novità software. I nuovi prodotti hardware hanno comunque ricevuto il loro spazio.

iOS 11

L’ultima versione di iOS permette di effettuare trasferimenti di denaro tra gli utenti tramite Apple Pay con un semplice messaggio. Le conversazioni di iMessagge potranno inoltre essere salvate nel cloud. iOS 11 adatterà in automatico la visualizzazione di foto e video a seconda dell’orientamento del dispositivo. Il Control Center ora apparirà a schermo intero ed è compatibile con il 3D Touch. Restyling anche per Lock Screen con un miglioramento nella gestione delle notifiche e di Mappe, che offre il supporto ad alcuni aeroporti e la modalità “Do not Disturb” per garantire la sicurezza alla guida. App Store, che ha permesso agli sviluppatori di guadagnare 70 miliardi di dollari dalla sua apertura, offre un’interfaccia completamente rivista mentre Apple Music mostra anche cosa stanno ascoltando gli amici in quel momento. La Mela ha inoltre svelato ARkit, la suite di sviluppo dedicata alla realtà aumentata che sfrutta la fotocamera di iPhone e iPad insieme al sensore di movimento. Infine, Siri è stato potenziato con le traduzioni dall’inglese a cinese, francese, tedesco, italiano e spagnolo.

MacOS High Sierra

Apple ha colto l’occasione della WWDC 2017 per presentare anche l’ultima versione del suo sistema operativo desktop. MacOS High Sierra migliora la gestione delle e-mail, che ora occupano il 35% in meno di spazio su disco, e integra il riconoscimento facciale in Foto. Safari è stato reso molto più veloce e con la nuova funzione Intelligent Traking Prevention blocca il tracciamento della navigazione dell’utente utilizzando il machine learning. I video in autoplay verranno bloccati in automatico. Solo un comando diretto avvierà i filmati.

WatchOS 4

WatchOS 4 è l’ultima versione del sistema operativo per Apple Watch e punta deciso sull’attività fisica. L’utente riceverà news in diretta e potrà collegarlo alle macchine per il fitness (Gymkit) per l’ascolto di musica in abbinamento agli auricolari AirPods e il tracciamento di parametri fisici. Si potranno effettuare pagamenti tra utenti anche su smartwatch. Apple ha inoltre introdotto ulteriori strumenti per l’attività fisica e di coaching insieme a nuovi quadranti.

iMac e Macbook

Apple ha potenziato i suoi iMac dotandoli di una memoria fino a 32 GB per il modello da 21,5″ e 64 GB per quello da 27″. La Ssd è diventata più veloce del 50% e arriva a 2 Terabyte. La versione più piccola di iMac parte da 1.099 dollari mentre quella con display Retina 4K costerà 1.499 dollari. Il PC con display Retina 5K da 27″ partirà invece da 1.799 dollari.

Anche la linea Macbook è stata aggiornata con una Ssd più rapida e soprattutto l’integrazione del processore Kaby Lake. La versione base da 12″ e quella Pro da 13″ costano entrambe 1.299 dollari. MacBook pro da 13″ con TouchBar parte invece da 1.799 dollari fino ad arrivare ai 2.399 dollari per il modello da 15 pollici. Apple ha inoltre introdotto diverse novità legate alla realtà virtuale per quanto riguarda l’ambito desktop.

iMac Pro

Apple ha inoltre confermato che il nuovo iMac Pro sarà “il Mac più potente di sempre” grazie a processori fino a 18-core, GPU a 22 teraflops, archiviazione veloce, più memoria (128 GB), display Retina 5K () e un’avanzata tecnologia I/O. Il computer è stato totalmente riprogettato per incontrare le esigenze dei professionisti. iMac Pro sarà disponibile da dicembre a un prezzo base di 4.999 dollari. Novità anche per quanto riguarda iPad Pro, ora disponibile in una versione da 10.5 pollici. Per ulteriori dettagli di rimandiamo all’articolo ad esso dedicato.

HomePod

In questi giorni si è molto parlato di un dispositivo per la casa in grado di competere con Echo di Amazon e Google Home. In realtà Apple ha pensato a qualcosa di diverso rispetto alle soluzioni dei rivali concentrandosi sulla musica. HomePod è un altoparlante è in grado di garantire il miglior suono possibile in base alla conformazione della stanza in cui è posizionato. Il dispositivo è dotato di sei microfoni ed è in grado di riprodurre la musica di Apple Music tramite i comandi vocali dettati via Siri. HomePod propone anche news su vari argomenti, previsioni meteo e andamento della Borsa. “Vogliamo reinventare l’esperienza della musica a casa”, ha sottolineato Cook. Il dispositivo sarà disponibile a dicembre nei colori bianco e nero ad un prezzo di 349 dollari.

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