assistente personale – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 10 Oct 2018 08:48:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png assistente personale – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Microsoft compra Semantic Machines per potenziare Cortana https://www.datamanager.it/2018/05/microsoft-compra-semantic-machines-per-potenziare-cortana/ Tue, 22 May 2018 16:59:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148098 Microsoft ha acquisito Semantic Machines, azienda americana specializzata in AI applicata al linguaggio, per consentire a Cortana di sostenere una vera conversazione La concorrenza nel campo degli assistenti personali è sempre più agguerrita. Le AI ora sono la normalità sugli smartphone e con una certa rapidità hanno già conquistato anche i dispositivi domestici. Google Assistant […]

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Microsoft ha acquisito Semantic Machines, azienda americana specializzata in AI applicata al linguaggio, per consentire a Cortana di sostenere una vera conversazione

La concorrenza nel campo degli assistenti personali è sempre più agguerrita. Le AI ora sono la normalità sugli smartphone e con una certa rapidità hanno già conquistato anche i dispositivi domestici. Google Assistant ad esempio è già presente su oltre 5mila diversi prodotti di smart home in tutto il mondo. Le grandi aziende del settore hi-tech non possono fare a meno di continuare a migliorare i rispettivi software e Microsoft ha quindi pensato di puntare su un approccio più umano. L’azienda di Redmond ha quindi acquisito Semantic Machines, aziende californiana specializzata in AI applicata al linguaggio, per permettere a Cortana di sostenere una conversazione esattamente come farebbe un interlocutore in carne e ossa. In questa azienda lavorano professori delle università di Berkeley e Princeton e anche Larry Gillick, ex dipendente di Apple che ha contribuito allo sviluppo di Siri.

Microsoft in un post ha sottolineato che “siamo ancora all’inizio nell’insegnare ai computer a capire il contesto completo della comunicazione umana” in quanto chatbot e altri software simili sono in grado di rispondere a comandi semplici (riproduzione di brani musicali, accensione delle luci domestiche, ricerca di contenuti sul web, etc.) ma non sono in grado di “capire il significato e portare avanti una conversazione”. L’azienda di Redmond, che sta lavorando a un visore per la mixed reality insieme a Samsung, si è posta l’obiettivo di realizzare una versione di Cortana che possa dialogare davvero con l’uomo o come lei stessa la definisce un'”intelligenza artificiale conversazionale”. Huawei invece ha scelto un approccio diverso. L’azienda cinese si è concentrata per dare un lato umano ed affettivo alla sua AI.

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Amazon, dopo Alexa arriva il robot maggiordomo https://www.datamanager.it/2018/04/amazon-dopo-alexa-arriva-il-robot-maggiordomo/ Tue, 24 Apr 2018 14:26:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146495 Amazon lavora a una sorta di robot domestico che permetterà all’assistente personale Alexa di seguire l’utente per la casa Amazon ha conquistato le case di milioni di persone in tutto il mondo grazie ad Alexa ma non si accontenta. Il colosso dell’e-commerce sta infatti lavorando a un nuovo dispositivo domestico e si tratta di qualcosa […]

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Amazon lavora a una sorta di robot domestico che permetterà all’assistente personale Alexa di seguire l’utente per la casa

Amazon ha conquistato le case di milioni di persone in tutto il mondo grazie ad Alexa ma non si accontenta. Il colosso dell’e-commerce sta infatti lavorando a un nuovo dispositivo domestico e si tratta di qualcosa che fino ad oggi abbiamo visto solamente nei film di fantascienza. Bloomberg ha rivelato che l’azienda di Jeff Bezos, il cui servizio Prime dispone di più di 100 milioni di iscritti a livello globale, ha in cantiere un robot domestico.

Dalle informazioni ottenute dalla multinazionale nel campo delle news emerge che questo prodotto innovativo è conosciuto con il nome in codice di Vesta ma ancora si sa poco o nulla riguardo al suo design e alla finalità di utilizzo pensata da Amazon. Dai prototipi già realizzati sembrerebbe una sorta di versione mobile degli speaker Echo in quanto dotato di videocamere per la navigazione negli spazi domestici e di algoritmi di machine learning per identificare gli oggetti e i possibili ostacoli che lo circondano.

Amazon, che ha avuto qualche problema in Russia in seguito al blocco di milioni di indirizzi IP da parte del Cremlino, starebbe lavorando a questo progetto già da qualche anno nel suo laboratorio interno per la ricerca e sviluppo Lab126. Questa divisione in passato si è occupata dello sviluppo degli e-reader Kindle, altoparlanti Echo e del fallimentare Fire Phone. Il sito di e-commerce ha già una certa esperienza nel campo della robotica, tecnologia ampiamente sfruttata per la gestione dei magazzini, e pare che sia pronto a lanciare il suo maggiordomo meccanico entro breve. I beta test dovrebbero partire entro la fine dell’anno e saranno alcuni impiegati a poterlo utilizzare nelle proprie case. Il lancio ufficiale sul mercato potrebbe arrivare quindi nel 2019.

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Huawei ha il suo assistente personale, si chiamerà HiAssistant https://www.datamanager.it/2018/03/huawei-suo-assistente-personale-si-chiamera-hiassistant/ Wed, 07 Mar 2018 15:49:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142971 L’assistente personale di Huawei permetterà di comandare lo smartphone con la voce ed effettuare ricerche online grazie alla potenza di calcolo del processore Kirin 970 Tutti i più grandi produttori di smartphone hanno un proprio assistente vocale. Siri di Apple, Google Assistant e Bixby di Samsung sono software dalle grandi capacità che sono stati adottati […]

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L’assistente personale di Huawei permetterà di comandare lo smartphone con la voce ed effettuare ricerche online grazie alla potenza di calcolo del processore Kirin 970

Tutti i più grandi produttori di smartphone hanno un proprio assistente vocale. Siri di Apple, Google Assistant e Bixby di Samsung sono software dalle grandi capacità che sono stati adottati anche da aziende terze per ampliare le funzioni dei loro dispositivi smart. Anche Alexa di Amazon e Cortana di Microsoft possono competere alla pari con le altre intelligenze artificiali. Huawei vuole ritornare ad occupare la seconda posizione all’interno del settore smartphone ma per farlo deve proporre un assistente personale fatto in casa. L’azienda cinese, che è stata nuovamente accusata dalle autorità statunitensi di spiare gli utenti stranieri, ha lavorato a lungo a questo progetto e dovrebbe svelarlo ufficialmente tra non molto.

Attualmente Huawei integra nei suoi dispositivi Alexa e Google Assistant a seconda del modello. Xda Develepors riporta però che il produttore di Shenzhen ha realizzato un’intelligenza artificiale chiamata HiAssistant con funzioni comparabili a quelle di Siri e del software di di Big G, che a breve dovrebbe debuttare anche sugli smartphone di Xiaomi. Il fulcro di questa tecnologia è ovviamente il processore Kirin 970 integrato all’interno dei terminali top di gamma che è stato sviluppato proprio per gestire le attività complesse dell’intelligenza artificiale. Gli indizi sulle possibilità offerte da HiAssistant sono emerse dall’analisi dell’ultima versione dell’interfaccia personalizzata Emui 8.1. L’assistente personale sarà in grado sia di comprendere il linguaggio naturale e colloquiale sia di rispondere a quesiti complessi. Attraverso il solo uso della voce si potranno modificare le impostazioni dello smartphone, inoltrare comandi alle app supportate e cercare contenuti online. Huawei, il cui P20 Pro è stato solo intravisto al MWC 2018, ha sviluppato anche una funzione chiamata HiVision che permetterà all’AI di riconoscere gli oggetti inquadrati dalla fotocamera in modo simile a Google Lens e Bixby Vision. Purtroppo HiAssitant non arriverà in Occidente prima di qualche anno. L’azienda cinese al momento preferirebbe prima proporlo nel suo Paese natale e affidarsi all’estero a soluzioni terze.

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Google Home ora riconosce le voci https://www.datamanager.it/2017/04/google-home-ora-riconosce-le-voci/ Fri, 21 Apr 2017 16:59:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123655 Google Home, assistente domestico di Mountain View, ora riconosce diverse voci per fornire informazioni personalizzate a più di un utente Google Home è un altoparlante che grazie al supporto offerto da Google Assistant consente di gestire varie attività domestiche e di ottenere informazioni su qualunque argomento semplicemente utilizzando la voce. Big G sta puntando forte […]

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Google Home, assistente domestico di Mountain View, ora riconosce diverse voci per fornire informazioni personalizzate a più di un utente

Google Home è un altoparlante che grazie al supporto offerto da Google Assistant consente di gestire varie attività domestiche e di ottenere informazioni su qualunque argomento semplicemente utilizzando la voce. Big G sta puntando forte su questa tecnologia e attraverso il miglioramento dei sistemi di riconoscimento vocale e alle reti neurali ora consente al suo dispositivo di riconoscere le voci di utenti diversi.

Home è oggi in grado di identificare fino a 6 utilizzatori. Per permettere l’identificazione è sufficiente associare all’altoparlante il proprio account Google e ripetere più volte i comandi “Ok Google” o “Hey Google”. Home offrirà risposte diverse a seconda del suo interlocutore ma sempre basandosi sulle proprie abitudini e le ricerche online effettuate come dimostra il video allegato alla nota che annuncia la novità. La funzione al momento sarà disponibile solo in USA e Regno Unito, gli unici Paesi in cui Home è in vendita.

[ot-video type=”youtube” url=”RZNqSy-zFXo”]

Recentemente Home è salito agli onori della cronaca per alcune questioni legate alle pubblicità. L’altoparlante prima ha diffuso una sorta di spot per invitare gli utenti a vedere il film “La Bella e la Bestia” e poi è diventato protagonista di una campagna pubblicitaria di Burger King all’insaputa di Google. Al di là di questi piccoli problemi ci si aspettano grandi novità riguardanti questo dispositivo alla I/O 2017. Si vocifera che Google abbia lavorato a una versione di Home con modem Wi-Fi integrato e che potrebbe anche lanciare le notifiche attive, che consentiranno al dispositivo di fornire informazioni utili anche quando non viene attivato con il classico comando vocale.

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E’ arrivato M, l’assistente personale di Facebook https://www.datamanager.it/2017/04/arrivato-m-lassistente-personale-facebook/ Fri, 07 Apr 2017 17:30:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122782 “M” è un assistente personale integrato in Messenger che propone suggerimenti in base agli argomenti trattati nelle chat Dopo un’attesa di quasi due anni, Facebook ha finalmente concluso i test per il suo assistente vocale “M”, attualmente disponibile solamente su invito e negli Stati Uniti. L’AI sviluppata dal social network per la sua chat Messenger […]

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“M” è un assistente personale integrato in Messenger che propone suggerimenti in base agli argomenti trattati nelle chat

Dopo un’attesa di quasi due anni, Facebook ha finalmente concluso i test per il suo assistente vocale “M”, attualmente disponibile solamente su invito e negli Stati Uniti. L’AI sviluppata dal social network per la sua chat Messenger funziona in modo diverso rispetto a Siri e Google Assistant, che presto debutterà su tutti gli smartphone Android. “M” agisce in modo più simile a un bot e dovrebbe rappresentare l’apice della nuova strategia adottata da Facebook per quanto riguarda questi particolari software che imitano il comportamento umano.

“M”, come si legge nella presentazione fatta dall’azienda di Menlo Park sul suo blog, è in grado di fornire suggerimenti in base agli argomenti trattati nella conversazione via chat. Come tutti i programmi che sfruttano il machine learning più viene utilizzato più diventa efficiente. Se per esempio si sta parlando di organizzare una cena, “M” può consigliare quale ristorante scegliere o la migliore app per la consegna a domicilio. L’assistente vocale è anche in grado di prenotare un’auto a noleggio o di condividere la posizione con i membri della chat. “M” può persino indicare lo sticker più adatto per commentare. I messaggi dell’AI saranno contraddistinti da una piccola M stilizzata.

Facebook per lo sviluppo del suo assistente virtuale ha scelto di affidarsi a un team di esperti per migliorare le tecnologie di apprendimento e consente all’utente di personalizzare i suggerimenti limitandoli ai soli argomenti a cui è interessato. “M” non sarà quindi un interlocutore particolarmente invasivo. La novità è attualmente disponibile solo negli USA ma alla F8 2017 dovrebbe essere annunciata la sua release anche nel resto del mondo.

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Un assistente personale al volante: Ford integra nel SYNC 3 i servizi vocali cloud di Amazon Alexa https://www.datamanager.it/2017/01/un-assistente-personale-al-volante-ford-integra-nel-sync-3-servizi-vocali-cloud-amazon-alexa/ Tue, 10 Jan 2017 13:18:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116783 Ford e Amazon hanno stabilito una partnership per portare a bordo delle auto dotate del sistema di connettività SYNC 3 i servizi vocali cloud-based dell’assistente personale Alexa. Nel corso del 2016, milioni di consumatori hanno utilizzato Alexa attraverso un’apposita app per smartphone o tramite dispositivi come Echo, Echo Dot e Tap. L’implementazione di Alexa porta […]

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Ford e Amazon hanno stabilito una partnership per portare a bordo delle auto dotate del sistema di connettività SYNC 3 i servizi vocali cloud-based dell’assistente personale Alexa.

Nel corso del 2016, milioni di consumatori hanno utilizzato Alexa attraverso un’apposita app per smartphone o tramite dispositivi come Echo, Echo Dot e Tap.

L’implementazione di Alexa porta per la prima volta nel mondo dell’auto funzionalità come la selezione di elementi da inserire nella shopping list, l’ascolto di audiolibri, notizie e musica presenti nel catalogo dello store Amazon, nonché l’accesso a servizi di domotica avanzata. Il guidatore potrà, per esempio, utilizzare comandi vocali per aprire o chiudere la porta del garage, attivare l’impianto antifurto della propria casa o quello di illuminazione, o interagire con un elevato numero di ‘smart device’ domestici.

Su alcuni modelli, a partire dalla Ford Focus Electric, sarà anche possibile interagire con l’auto direttamente da casa, per aprire o chiudere le porte, controllare lo stato della ricarica e accedere a informazioni statistiche sul chilometraggio.

“Ford e Amazon condividono una vision nella quale la voce è lo strumento principale per interagire con i propri dispositivi e accedere ai servizi digitali”, ha dichiarato Don Butler, Direttore Esecutivo Veicoli e Servizi Connessi, di Ford. “I clienti potranno accedere alla configurazione dell’auto direttamente da casa e gestire le funzionalità domotiche della propria abitazione al volante rendendo la vita più semplice e integrata”.

Grazie ad Alexa sarà possibile chiedere, tramite comandi vocali, di ascoltare informazioni sul meteo, notizie, musica, aggiungere oggetti alla propria shopping list. Per esempio, si potrà compilare una classica lista della spesa senza doverla scrivere e ritrovarla, più tardi, sul proprio smartphone.

Il sistema di avvale delle funzionalità avanzate del SYNC 3 con AppLink, che richiede semplicemente la pressione di un pulsante sul volante per attivare il riconoscimento vocale e chiedere ad Alexa di eseguire i comandi desiderati.

Alcune delle funzioni riguardano anche la navigazione: si potrà chiedere ad Alexa di trovare una destinazione come ristoranti o negozi e l’indirizzo sarà automaticamente inserito nel navigatore del SYNC 3. L’esperienza è completamente integrata nel cloud e Alexa potrà, per esempio, riprendere la riproduzione di un audiobook che si stava ascoltando in casa, partendo dal punto in cui era stata interrotta.

“Siamo entusiasti di lavorare con Ford per elevare l’esperienza dei clienti sia all’interno che all’esterno dell’auto”, ha aggiunto Steve Rabuchin, Vice Presidente Amazon Alexa. “Riteniamo che la voce sia il futuro, e ciò è particolarmente vero per il mondo dell’auto. La possibilità di usare i comandi vocali per accedere alla propria smart home, a servizi di shopping e intrattenimento mentre si è al volante trasforma l’esperienza di guida e non vediamo l’ora che i clienti Ford provino la potenza di questo sistema”.

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Xperia Ear: al via i pre-ordini per l’assistente personale intelligente di Sony https://www.datamanager.it/2016/10/xperia-ear-al-via-pre-ordini-lassistente-personale-intelligente-sony/ Thu, 20 Oct 2016 12:05:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111801 Con l’avvio dei pre-ordini, parte oggi anche una campagna marketing che vede la tecnologia smart protagonista di una serie di mini documentari Sony Mobile Communications ha annunciato la disponibilità da oggi di pre-ordinare Xperia Ear direttamente dallo store online. Xperia Ear, uno dei prodotti smart offerti da Sony Mobile, è l’auricolare hands-free che agisce da […]

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Con l’avvio dei pre-ordini, parte oggi anche una campagna marketing che vede la tecnologia smart protagonista di una serie di mini documentari

Sony Mobile Communications ha annunciato la disponibilità da oggi di pre-ordinare Xperia Ear direttamente dallo store online.

Xperia Ear, uno dei prodotti smart offerti da Sony Mobile, è l’auricolare hands-free che agisce da assistente personale e introduce un nuovo modo di comunicare – senza compromettere la possibilità di godersi il mondo intorno a sé – semplicemente attraverso l’interazione vocale e piccoli gesti.

È studiato per fornire informazioni utili come gli appuntamenti in agenda, le previsioni meteo o le ultime news per essere sempre informati anche quando si è in movimento. Equipaggiato con Sony Agent Technology, una piattaforma adattiva, Xperia Ear risponde a comandi vocali e permette di avviare una chiamata, eseguire una ricerca internet, dettare un messaggio o impostare una navigazione stradale, senza l’ausilio delle mani. Questo dispositivo consente, inoltre, di leggere all’utente messaggi in arrivo, come WhatsApp o Facebook, e di iniziare una risposta con un semplice tocco per poi procedere con la dettatura vocale.

Per illustrare i benefici della tecnologia smart, Sony Mobile presenta oggi anche una serie di mini documentari realizzati in collaborazione con creativi del modo della fotografia e blogger di fama internazionale in tre città: Berlino, Londra e Parigi.

I video vedono il fotografo di moda Dan Zoubek a Berlino, la beauty e lifestyle blogger Mademoiselle Stef a Parigi e il ritrattista Tom Oxley a Londra, impegnati a far diventare Xperia Ear un compagno delle loro vite per mostrare quanto la tecnologia intelligente possa facilitare la sempre più frenetica quotidianità moderna.

“In qualità di fotografo, mi piace essere sempre al corrente di cosa accade in torno a me e l’idea di non essere forzatamente vincolato allo smartphone è una sensazione davvero liberatoria. Ho potuto girare e lavorare liberamente in giro per la città sapendo che c’era Xperia Ear a ricordarmi i miei appuntamenti e a leggermi i messaggi” ha dichiarato Tom Oxley, fotografo ritrattista basato a Londra.

Ogni video documenta la vita dei tre influencer in giro per le rispettive città e invita lo spettatore a entrare direttamente nella loro quotidianità: dallo shooting di nuovi artisti emergenti alle interviste di moda fino agli appuntamenti con amici e collaboratori.

Grazie alle diverse funzionalità quali la capacità di gestire gli appuntamenti, impostare il navigatore per raggiungere le destinazioni desiderate e ricercare informazioni, Xperia Ear ha dato ai tre creativi la possibilità di immergersi completamente nel mondo a loro circostante senza dover dipendere dallo smartphone.

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Difetto in Siri, l’assistente personale di Apple rivela i dati personali https://www.datamanager.it/2015/11/difetto-in-siri-lassistente-personale-di-apple-rivela-i-dati-personali/ Fri, 20 Nov 2015 09:32:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88930 Utilizzando i comandi vocali è possibile bypassare il passcode sui dispositivi iOS I laboratori Trend Micro avvisano dei possibili rischi legati alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti che utilizzano i dispositivi iOS equipaggiati con Siri, criticità che possono ricadere anche sui loro contatti che utilizzano altre piattaforme. Siri permette a chiunque di utilizzare […]

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Utilizzando i comandi vocali è possibile bypassare il passcode sui dispositivi iOS

I laboratori Trend Micro avvisano dei possibili rischi legati alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti che utilizzano i dispositivi iOS equipaggiati con Siri, criticità che possono ricadere anche sui loro contatti che utilizzano altre piattaforme.

Siri permette a chiunque di utilizzare i comandi vocali su un dispositivo, bypassando il passcode. Questo significa che anche se il dispositivo è bloccato, tramite i comandi vocali si può accedere ai dati e alle app installate.

Nel momento in cui chiunque riesce ad avere l’accesso fisico a un dispositivo, può utilizzare i comandi vocali per far eseguire una serie di comandi, inclusi quelli che servono per avere accesso a nomi, numeri, impegni nel calendario e molto altro.

Di seguito una lista di comandi che possono essere eseguiti su un dispositivo iOS bloccato, ma che ha Siri attivato:

  • Mandare un messaggio a un contatto specifico
  • Chiamare un contatto o un numero
  • Mostrare tutti i dettagli di un contatto specifico
  • Postare su Facebook
  • Aprire la mappa e geolocalizzare
  • Visualizzare indirizzi mail
  • Impostare o disattivare sveglie
  • Gestire il calendario, annullando, aggiungendo o modificando gli impegni

Le implicazioni di questo difetto di Siri possono essere molteplici. Trend Micro ha notificato ad Apple questa criticità, che ha risposto affermando che gli utenti, per proteggersi, devono disabilitare l’utilizzo di Siri quando il display è bloccato.

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Microsoft sfida Siri con Cortana, la voce guida di Halo https://www.datamanager.it/news/microsoft-sfida-siri-con-cortana-la-voce-guida-di-halo-49682.html Fri, 13 Sep 2013 15:25:35 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/microsoft-sfida-siri-con-cortana-la-voce-guida-di-halo/ Microsoft sta sviluppando un rivoluzionario assistente vocale per Windows 8.1 dal nome in codice Cortana, come la voce guida di Master chief

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Microsoft sta sviluppando un rivoluzionario assistente vocale per Windows 8.1 dal nome in codice Cortana, come la voce guida di Master chief

Apple e Siri sono nuovamente nei guai. Non bastavano le accuse di plagio e l’arrivo di Ivona, l’assistente vocale di Amazon, ora anche Microsoft sta sviluppando lo stesso tipo di funzione per Windows 8.1 e ha scelto un personaggio noto ai gamer di tutto il mondo per caratterizzarla.

Cortana, l’assistente vocale di Windows Blue

L’assistente personale di Redond arriva dal mondo Xbox  e nella sua fase di sviluppo ha il nome in codice di Cortana, come la voce guida del protagonista della serie Halo. Dai rumors sembra che la funzione sarà in grado di imparare dalle informazioni reperite su Bing e di adattarsi ai contenuti per elevare i servizi di tutta la famiglia Microsoft compresi PC, smartphone, tablet e Xbox One. Tempo fa il CEO dimissionario Steve Ballmer, considerato da molti uno dei peggiori manager della storia, aveva lasciato trapelare qualche informazione parlando di shell (servizi principali ed esperienza).

Una AI quasi magica

“La nostra UI sarà profondamente personalizzata, basata su un’intelligenza avanzata, quasi magica, nel cloud che imparerà sempre di più dalle persone in giro per il mondo.” – affermava Ballmer durante l’annuncio di una riorganizzazione aziendale – “La nostra shell supporterà nativamente tutti i servizi essenziali, sarà capace di rispondere a ciò che chiedono le persone, e persino capire in anticipo ciò di cui hanno bisogno prima che lo chiedano”.

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Zoe: il primo avatar che prova sentimenti https://www.datamanager.it/news/zoe-il-primo-avatar-che-prova-sentimenti-45380.html Fri, 22 Mar 2013 09:22:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/zoe-il-primo-avatar-che-prova-sentimenti/ L’assistente personale creato dalla dalla collaborazione tra l'Università di Cambridge e il Cambridge Research Lab di Toshiba è in grado di imitare i cambiamenti vocali e del viso tipici delle emozioni umane

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L’assistente personale creato dalla dalla collaborazione tra l’Università di Cambridge e il Cambridge Research Lab di Toshiba è in grado di imitare i cambiamenti vocali e del viso tipici delle emozioni umane

L’Università di Cambridge e il Cambridge Research Lab di Toshiba hanno realizzato il primo avatar in grado di simulare realisticamente le emozioni umane. Il progetto Zoe varia il timbro vocale e le espressioni facciali a seconda del sentimento che intende simulare, dalla felicità, alla rabbia, fino alla paura.

Un assistente personale “umano”

Il volto dell’avatar ricalca quello dell’attrice Zoe Lister, scelta sicuramente azzeccata dal punto di vista estetico. I ricercatori hanno trascorso lungo tempo a registrare il tono di voce e le espressioni facciali della protagonista della soap Hollyoaks per rendere Zoe il più completo possibile. Questo tipo di tecnologia, concettualmente simile ad Ivona di Amazon e Siri, potrà essere utile per studiare come l’uomo interagisce con le macchine o per far comprendere il proprio stato d’animo in un dato momento anche attraverso i messaggi.

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