AssoCertificatori – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Oct 2025 09:54:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png AssoCertificatori – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Identità Digitale: accordo sulla sottoscrizione della convenzione SPID tra AgID, Dipartimento per la Trasformazione Digitale e i Gestori https://www.datamanager.it/2025/10/identita-digitale-accordo-sulla-sottoscrizione-della-convenzione-spid-tra-agid-dipartimento-per-la-trasformazione-digitale-e-i-gestori/ Wed, 08 Oct 2025 09:54:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248118 Assocertificatori annuncia l’intesa con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per prolungare la convenzione per la gestione del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), con validità fino ad ulteriori cinque anni. “L’aggiornamento della convenzione conferma il ruolo strategico di SPID – dichiara Andrea […]

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Assocertificatori annuncia l’intesa con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per prolungare la convenzione per la gestione del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), con validità fino ad ulteriori cinque anni.

“L’aggiornamento della convenzione conferma il ruolo strategico di SPID – dichiara Andrea Sassetti, Presidente di Assocertificatori – e testimonia la volontà di proseguire un percorso condiviso verso il futuro dell’identità digitale italiana ed europea, nel segno della sicurezza, dell’innovazione e della sostenibilità”.

A conferma del ruolo fondamentale di SPID, si ricorda che oltre 41 milioni di cittadini hanno scelto attivamente di dotarsene, realizzando più di 1,2 miliardi di autenticazioni nel 2024 per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e delle imprese private.

Approfondendo i numeri, il 2025 ha fatto registrare un ulteriore incremento nelle identità rilasciate rispetto al 2024, con oltre 52 mila nuove identità settimanali e oltre 630 milioni di accessi nel solo primo semestre 2025. Secondo le ultime stime dell’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano, la percentuale di popolazione internet italiana attiva che lo utilizza ha raggiunto l’89%, mentre l’86% degli utenti lo utilizza più volte durante l’anno, rappresentando un significativo primato a livello europeo.

Oltre a consentire l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, lo SPID offre agli utenti italiani un valore aggiunto significativo rispetto ad altri paesi europei. Questo deriva dalla vasta diffusione di servizi digitali direttamente accessibili con lo SPID e dall’integrazione con ulteriori strumenti, come la firma digitale, l’attivazione di caselle PEC, l’accesso a servizi finanziari, l’attivazione di utenze domestiche e i servizi di telefonia, che pongono l’Italia all’avanguardia nel panorama europeo, grazie a una fattiva partnership pubblico-privato, a beneficio dell’innovazione del Paese.

Sicurezza e innovazione al centro

Il rinnovo della convenzione pone al centro l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la sicurezza del sistema SPID. In tal senso, le Parti hanno concordato l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente, dedicato all’individuazione di misure di miglioramento continuo. Parallelamente, verranno resi disponibili strumenti sviluppati da AgID e dal DTD per consentire ai cittadini di verificare in modo semplice e sicuro gli SPID attivi associati al proprio codice fiscale.

Un impegno per la sostenibilità

Le Parti hanno ribadito la necessità di assicurare, in tutte le forme consentite, la sostenibilità economica e operativa del servizio, considerati gli importanti investimenti sostenuti autonomamente dai Gestori nei dieci anni di erogazione del servizio SPID e i costi significativi che il suo mantenimento continua a comportare, per garantire un accesso sicuro e continuativo ai servizi digitali per cittadini, pubbliche amministrazioni, professionisti e aziende italiane, oltre che l’impegno costante dei gestori ad offrire assistenza e diffusione del servizio.

In questa ottica i Gestori hanno ricevuto conferma dell’erogazione dei contributi annunciati dal Governo a sostegno degli investimenti per lo SPID già nel prossimo futuro, ed inoltre della possibilità di introdurre una valorizzazione economica della base utenti secondo logiche di mercato, fattispecie già da tempo perseguibile con la precedente convenzione e solo recentemente perseguita da alcuni gestori.

Guardando al futuro dell’identità digitale

Un ulteriore impegno condiviso riguarda lo sviluppo di SPID per i professionisti e le persone giuridiche, così da ampliare le modalità di utilizzo dell’identità digitale oltre l’ambito dei cittadini e rafforzarne il ruolo come infrastruttura nazionale a supporto di imprese, ordini professionali, associazioni di categoria e loro dipendenti.

L’aggiornamento della convenzione rappresenta anche la conferma dell’impegno congiunto delle Parti a lavorare insieme per offrire strumenti sempre aggiornati e conformi alla regolamentazione italiana ed europea, tra cui i Wallet pubblici e privati.

L’obiettivo condiviso è offrire agli utenti servizi innovativi sempre più orientati all’ecosistema digitale europeo più interoperabile, competitivo e inclusivo.

In conclusione, le Parti si sono quindi impegnate a sottoscrivere le nuove convenzioni dando così conferma della piena continuità nell’erogazione del servizio a beneficio di cittadini, pubbliche amministrazioni, professionisti e aziende italiane e a proseguire il confronto permanente con le Istituzioni al fine di accompagnare la transizione digitale del Paese in maniera sempre più inclusiva ed efficace.

Dati principali su SPID, fonte AgID

  • Oltre 41 milioni di utenti hanno attivato un’identità digitale.
  • Più di 1,2 miliardi di autenticazioni effettuate nel 2024.
  • Oltre 630 milioni di autenticazioni nel primo semestre 2025.
  • Media settimanale delle identità rilasciate: circa 76 mila nei primi 5 mesi del 2020, 262 mila nei successivi 7 mesi del 2020, 230 mila nel 2021, 118 mila nel 2022, 62 mila nel 2023, 50 mila nel 2024. Nel 2025 la media settimanale dei mesi da gennaio a luglio si attesta intorno alle 52 mila identità, superando anche i numeri del 2024.

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Andrea Sassetti nominato nuovo Presidente AssoCertificatori https://www.datamanager.it/2024/04/andrea-sassetti-nominato-nuovo-presidente-assocertificatori/ Thu, 04 Apr 2024 13:03:18 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236224 Andrea Sassetti – Amministratore Delegato di Aruba PEC S.p.A. e Direttore Trust Services del Gruppo Aruba – è stato nominato nuovo Presidente di AssoCertificatori, insieme a Paolo Fiorenzani – Responsabile Sviluppo e Gestione Servizi di Identità e Certificazione Digitale di InfoCamere S.C.p.A – nominato Vice-Presidente. AssoCertificatori è l’Associazione dei Prestatori Italiani di Servizi Fiduciari Qualificati e dei Gestori Accreditati nata […]

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Andrea Sassetti – Amministratore Delegato di Aruba PEC S.p.A. e Direttore Trust Services del Gruppo Aruba – è stato nominato nuovo Presidente di AssoCertificatori, insieme a Paolo Fiorenzani – Responsabile Sviluppo e Gestione Servizi di Identità e Certificazione Digitale di InfoCamere S.C.p.A – nominato Vice-Presidente.

AssoCertificatori è l’Associazione dei Prestatori Italiani di Servizi Fiduciari Qualificati e dei Gestori Accreditati nata nel 2001, che riunisce i principali prestatori di servizi fiduciari qualificati a norma del Regolamento UE 910/2014 eIDAS ed i gestori accreditati da AgID per l’erogazione dei servizi sottoposti alla disciplina del Codice dell’Amministrazione Digitale.

L’obiettivo di AssoCertificatori è di promuovere lo sviluppo e la diffusione degli strumenti utili per realizzare la completa digitalizzazione di processi e documenti in ambito sia pubblico che privato attraverso iniziative utili alla diffusione e la conoscenza di tali ambiti, considerando anche gli aspetti tecnici e giuridici di servizi e soluzioni secondo le normative vigenti.

La nomina è avvenuta in data 12/03/2024 durante il Consiglio Direttivo alla presenza dei soci dell’Associazione.

Questo nuovo ufficio di presidenza si propone di guidare AssoCertificatori con partecipazione e rappresentatività in un contesto di grandi sfide e importanti cambiamenti normativi e tecnologici a sostegno dei processi di trasformazione digitale del paese.

 

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Pubblicato il nuovo standard ETSI: la PEC europea diventa realtà grazie al ruolo chiave di AgID e dei Gestori di Posta Elettronica Certificata https://www.datamanager.it/2022/06/pubblicato-il-nuovo-standard-etsi-la-pec-europea-diventa-realta-grazie-al-ruolo-chiave-di-agid-e-dei-gestori-di-posta-elettronica-certificata/ Mon, 27 Jun 2022 12:34:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220163 Determinante la capacità propositiva e di indirizzo del nostro Paese nel rendere effettiva l’interoperabilità dell’eDelivery a livello europeo AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, e i Gestori di Posta Elettronica Certificata riuniti in AssoCertificatori annunciano che – grazie anche all’azione trainante dell’Italia – si è concluso con successo il processo di definizione e pubblicazione del nuovo […]

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Determinante la capacità propositiva e di indirizzo del nostro Paese nel rendere effettiva l’interoperabilità dell’eDelivery a livello europeo

AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, e i Gestori di Posta Elettronica Certificata riuniti in AssoCertificatori annunciano che – grazie anche all’azione trainante dell’Italia – si è concluso con successo il processo di definizione e pubblicazione del nuovo standard ETSI EN 319 532-4: tale risultato rende effettiva l’interoperabilità a livello europeo dei sistemi di eDelivery qualificato in conformità con il Regolamento eIDAS, basato sull’utilizzo del protocollo di trasporto REM.

Con oltre 13 milioni e 900 mila caselle attive alla fine del 2021, la PEC ha avuto un ruolo trainante tra le tecnologie digitali, riuscendo a dare vita ad un sistema di comunicazione destinato a cambiare e migliorare le abitudini di milioni di utenti. Suo il merito di incentivare il processo di dematerializzazione documentale, l’abbandono della carta, il risparmio di tempo e la riduzione degli spostamenti, e quindi dell’inquinamento. Per questo, la sua evoluzione pan-europea rappresenta un ulteriore traguardo di particolare rilevanza e al contempo la conferma dell’efficacia dello strumento, ormai indispensabile per far fronte al balzo tecnologico della digitalizzazione, ambìto anche dal PNRR.

Il nuovo standard ETSI specifica gli elementi chiave di un’interfaccia tecnologica condivisa (CSI – Common Service Interface) che consente finalmente il dialogo sicuro tra i Gestori di servizi di recapito qualificato e, di conseguenza, anche quello tra cittadini e imprese e enti governativi degli Stati Membri: vengono infatti certificate le identità dei possessori di un indirizzo di posta certificata, ovunque risiedano nella UE, l’integrità del contenuto nonché data e ora d’invio e ricezione dei messaggi.

In questo modo, l’italiana PEC si evolverà in un sistema di recapito elettronico certificato qualificato utilizzabile anche a livello europeo per lo scambio sicuro di comunicazioni elettroniche dotate di valore probatorio.

“Il processo di standardizzazione ottenuto è di grande valore per l’Europa. Consente, infatti, grazie all’interoperabilità, di ottenere soluzioni di mercato a livello europeo liberamente usabili ed integrabili nei processi digitali di PA e privati, garantendo a ciascuno l’indipendenza sulle singole applicazioni. Il metodo di lavoro utilizzato di dialogo ed apertura ha creato anche una comunità distribuita di tecnici, che potranno nel futuro mantenere aggiornato lo standard”, ha sottolineato Francesco Tortorelli, Direttore responsabile della Direzione “Pubblica amministrazione e vigilanza” di AgID.

L’iter di approvazione

Il risultato odierno suggella il lavoro avviato nel 2019 da AgID con l’istituzione di un gruppo di lavoro nazionale per far evolvere la PEC in servizio di recapito elettronico certificato qualificato basato su protocollo REM, secondo quanto previsto dal Regolamento eIDAS. A questo tavolo di lavoro sono stati invitati tutti i gestori di PEC e la stessa AssoCertificatori e vi hanno contribuito diverse figure professionali, in qualità di massimi esperti della materia. La necessità ravvisata di aggiornare lo standard ETSI allora esistente – indispensabile per conseguire una vera interoperabilità europea – porta a significative integrazioni attraverso un dialogo costruttivo con la stessa European Telecommunications Standards Institute (ETSI), l’organismo internazionale che stabilisce gli standard tecnici nel settore delle telecomunicazioni.

Nel 2020 il gruppo di lavoro si allarga agli altri Stati Membri, sempre con il ruolo propulsivo dell’Italia. A gennaio 2021 viene approvata la baseline che definisce i requisiti minimi da rispettare ai fini dell’interoperabilità europea, che, sulla base dei test condotti insieme a ETSI, porta al relativo riallineamento dello standard: questo, pubblicato come draft a gennaio 2022, ha concluso nei giorni scorsi l’iter di approvazione definitiva.

“L’Italia ha rappresentato il cuore pulsante di questa importante iniziativa, al cui servizio ha messo la sua riconosciuta competenza nella Posta Elettronica Certificata, un modello di successo in tutta Europa” – commenta Carmine Auletta, Presidente di AssoCertificatori. “Il contributo di tutti i Gestori italiani coinvolti è risultato determinante non solo per l’elevato livello di professionalità e impegno fornito, ma anche per lo spirito collaborativo e la capacità di fare squadra per il raggiungimento di un simile traguardo. È una pietra miliare nell’evoluzione dell’ecosistema digitale comunitario e conferma la leadership del nostro Paese nella trasformazione digitale e nei Trust Services”.

A testimonianza della qualità espressa in ogni fase del progetto, basti pensare che l’approvazione finale del nuovo standard – che ha coinvolto anche i Paesi dell’EFTA – è avvenuta senza alcun voto contrario e necessità di revisioni e addirittura in anticipo rispetto alle tempistiche originariamente previste.

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