Assolombarda – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 21 Feb 2025 13:26:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Assolombarda – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Mattia Macellari è il nuovo Presidente della Piccola Industria di Assolombarda https://www.datamanager.it/2025/02/mattia-macellari-e-il-nuovo-presidente-della-piccola-industria-di-assolombarda/ Fri, 21 Feb 2025 13:26:37 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243408 La squadra costituita dai vicepresidenti eletti Marco Grecchi, Lara Botta, Leopoldo Longobardi, Valerio Berra, Mattia Adani Il Comitato Piccola Industria di Assolombarda ha eletto il suo nuovo Presidente per il quadriennio 2025 – 2029: si tratta di Mattia Macellari, che succede a Paolo Gerardini. Nato a Milano, classe ‘78, Macellari è laureato in Economia all’Università […]

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La squadra costituita dai vicepresidenti eletti Marco Grecchi, Lara Botta, Leopoldo Longobardi, Valerio Berra, Mattia Adani

Il Comitato Piccola Industria di Assolombarda ha eletto il suo nuovo Presidente per il quadriennio 2025 – 2029: si tratta di Mattia Macellari, che succede a Paolo Gerardini.

Nato a Milano, classe ‘78, Macellari è laureato in Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; il suo percorso accademico è stato svolto anche in Francia presso la Reims Management School. Ha, inoltre, conseguito un MBA presso la SDA Bocconi. Nella sua qualità di imprenditore, Macellari si occupa di consulenza IT e sviluppo piattaforme software alla direzione di C.A.T.A. Informatica. Presidente di Assolombarda Servizi Spa, Macellari siede anche nel Consiglio di Amministrazione della Business School del Politecnico di Milano. Già al vertice del Gruppo Giovani di Assolombarda, è stato anche vicepresidente di Piccola Industria Assolombarda con delega all’Innovazione Digitale, alla Transizione 4.0 e al Conferimento Tecnologico.

“Congratulazioni a Mattia Macellari per questo importante incarico e un ringraziamento particolare a Paolo Gerardini per l’ottimo lavoro svolto in questi anni – ha commentato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Le PMI, la spina dorsale della nostra economia, svolgono un ruolo fondamentale per tutte le filiere industriali. Grazie alla loro flessibilità, alla capacità di innovare, alla forte specializzazione e alla vocazione internazionale, le nostre PMI sono state in grado, soprattutto post Covid, di raggiungere grandi risultati. Ora, nel contesto geopolitico ed economico attuale, sono diverse le sfide e le questioni che si trovano di fronte: dalla transizione ecologica a quella digitale, senza dimenticare i temi della burocrazia, dell’accesso al credito e delle competenze. Supportarle con politiche industriali adeguate significa rafforzare l’intero sistema economico del Paese”.

“Le piccole e medie imprese – ha dichiarato Mattia Macellari, Presidente di Piccola Industria di Assolombarda – sono il fulcro della nostra economia e la loro crescita è la condizione essenziale per favorire lo sviluppo di un tessuto produttivo, quello di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, che rappresenta il 59% del Pil della regione e il 13,3% di quello nazionale. Per questa ragione, lavoreremo per facilitare la loro opera mettendole nella condizione di dischiudere le loro potenzialità. Contribuiremo, in particolare, al potenziamento del capitale umano e alla definizione di una sinergia, sempre più stringente, tra imprese e istituzioni educative per creare competenze finalizzate a consentire alle ‘piccole” di cogliere le sfide del futuro. Insieme al Comitato, indirizzeremo le PMI verso la transizione digitale e l’innovazione tecnologica, integrando la transizione ecologica come pilastro strategico del business. Il senso del nostro impegno ha a che fare con la valorizzazione del coraggio di migliaia di imprenditori che, ogni giorno, operano, con a fianco i propri collaboratori, per sviluppare idee, progetti e prodotti sui mercati internazionali, confermando la bontà del ‘saper fare’ tipico del nostro territorio”.

Macellari si avvarrà di una squadra costituita da vicepresidenti eletti, che opereranno in stretto contatto con i gruppi tecnici: si tratta di Marco Grecchi (ICS Industria Costruzioni Stampi, delega “Competenze e Capitale Umano”), Lara Botta (Botta Ecopackaging, delega a “Mercati internazionali”), Leopoldo Longobardi (Proenergy, delega a “Ambiente, Territorio e Politiche Energetiche”), Valerio Berra (Hydroservice, delega a “Innovazione, Transizione Digitale e Trasferimento Tecnologico”), Mattia Adani (Nowal Chimica, delega a “Europa, Finanza e Fisco”). Mattia Macellari, che terrà le deleghe a “ESG” e “marketing associativo”, entra anche di diritto nel Consiglio di Presidenza di Assolombarda.

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Startup Town, 254 startup associate, 60 partner e servizi gratuiti https://www.datamanager.it/2016/10/startup-town-254-startup-associate-60-partner-servizi-gratuiti/ Fri, 28 Oct 2016 08:05:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112510 Innovare per competere. Un progetto per rendere Milano capitale europea delle startup A poco più di due anni dal lancio di “Startup Town”, sono 254 le startup associate ad Assolombarda di cui oltre il 90% del totale innovative. Sono questi i principali risultati del progetto, lanciato da Assolombarda ad aprile del 2014, presentati oggi in […]

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Innovare per competere. Un progetto per rendere Milano capitale europea delle startup

A poco più di due anni dal lancio di “Startup Town”, sono 254 le startup associate ad Assolombarda di cui oltre il 90% del totale innovative. Sono questi i principali risultati del progetto, lanciato da Assolombarda ad aprile del 2014, presentati oggi in occasione della Smau Milano 2016, evento di riferimento nei settori dell’innovazione e del digitale per le imprese e i professionisti italiani.

Obiettivo del progetto, nato nell’ambito del Piano Strategico “Far volare Milano”, è quello di stimolare la nascita e la crescita di startup, favorendo l’interazione con le piccole e grandi imprese, nella convinzione che investire sull’innovazione equivalga a investire sul territorio.

Attraverso il progetto Startup Town, Assolombarda offre alle nuove imprese, con un fatturato inferiore a 500mila euro, l’adesione all’Associazione e l’uso di tutti i servizi di consulenza e supporto gratuiti per i primi 4 anni. “Si tratta di un importante investimento sul futuro di queste imprese – ha sottolineato Stefano Venturi, Membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, con delega “all’Agenda Digitale e Start up” e Amministratore Delegato Hewlett Packard Enterprise Italia –. Infatti le nuove idee raramente nascono nel deserto, piuttosto proliferano in ecosistemi qualificati”.

Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre annunciato l’accordo che Assolombarda ha siglato con il Comune di Milano e Camera di Commercio in favore delle startup. “L’intesa – ha proseguito Venturi – ha il merito di istituire un unico punto di accesso per i servizi offerti alle startup dai diversi enti. Un risultato che consentirà di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi ed evitare sprechi e duplicazioni nell’offerta”.

“Milano oggi viene riconosciuta come capitale europea delle startup – ha dichiarato Michele Angelo Verna, Direttore Generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza –. Un traguardo raggiunto anche grazie a Startup Town, che ha il merito di aver incoraggiato le migliori startup non solo a insediarsi l’una di fianco all’altra ma anche il più possibile vicino alle imprese di filiera. Una strategia che ha favorito la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, l’incremento della produttività, rendendo Milano più attrattiva in termini di investimenti”.

“Il fenomeno delle startup nella nostra regione era già rilevante prima dell’introduzione del decreto sulle startup innovative – ha commentato Alvise Biffi, Vicepresidente della Piccola Industria di Assolombarda –. Intuendone le potenzialità, ci siamo dedicati a ciò che sappiamo fare meglio: rappresentanza, identità e servizi con un approccio innovativo pensato su misura per le startup. Non a caso in meno di tre anni, sono entrate a far parte di Assolombarda circa il 26% del totale delle startup innovative del nostro territorio”.

Per rendere ancora più attrattiva l’area milanese, Assolombarda ha poi costituito un Advisory Board, del quale fanno parte istituzioni nazionali e del territorio (come la Camera di Commercio di Milano, il Comune di Milano e la Regione Lombardia) oltre ad altri attori che rivestono un ruolo significativo per lo sviluppo delle startup (università, incubatori e venture capitalist). E Assolombarda, prima tra le associazioni confindustriali, è recentemente entrata a far parte del Comitato Direttivo di Italia Startup.

Inoltre, ad oggi, sono 12 le startup che, grazie a Bancopass, hanno ricevuto un finanziamento e più di 60 i partner che hanno aderito al network promosso da Assolombarda, attivando importanti occasioni di incontro, B2B e offrendo spazi di co-working.

L’anno scorso è stata, infine, lanciata una Newsletter dedicata alle Startup per aggiornarle su eventi, iniziative, bandi, opportunità di impresa e condividere le diverse esperienze.

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Far volare Milano: i risultati a due anni dal lancio https://www.datamanager.it/2016/02/far-volare-milano-risultati-due-anni-dal-lancio/ Fri, 12 Feb 2016 18:00:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94494 A due anni dal lancio del piano strategico “50 progetti per rilanciare le imprese e il territorio”, Assolombarda è pronta a raccontare i risultati raggiunti, tangibili e misurabili. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: rilanciare le imprese e il territorio milanese, motore della crescita economica e della sfida competitiva per il nostro Paese. A oggi sono […]

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A due anni dal lancio del piano strategico “50 progetti per rilanciare le imprese e il territorio”, Assolombarda è pronta a raccontare i risultati raggiunti, tangibili e misurabili. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: rilanciare le imprese e il territorio milanese, motore della crescita economica e della sfida competitiva per il nostro Paese.

A oggi sono 21 i progetti che hanno già prodotto risultati concreti, alcuni dei quali si sono già trasformati in servizi continuativi per le imprese.

I 50 progetti “per far volare Milano”, descritti su www.farvolaremilano.it, si articolano in quattro capitoli – Imprese al centro, Milano al centro, Expo la grande occasione, Assolombarda al centro – su cui Assolombarda ha chiamato a raccolta tutta la città metropolitana: le aziende, le amministrazioni pubbliche (tra cui Regione Lombardia, Città Metropolitana e Camera di Commercio), le università e le scuole, i centri di ricerca, gli incubatori d’impresa, i soggetti del terzo settore e della società civile, ottenendo adesioni unanimi, sinergie e alleanze preziose. Idee, servizi, network e strutture per fare della nostra Milano un luogo internazionale e attrattivo per le nuove generazioni, riportando le nostre imprese e il nostro territorio nelle posizioni di testa europee.

Alcuni tra i progetti più interessanti, già conclusi o in notevole stato di avanzamento, riguardano le imprese, in particolare la regolarità dei tempi di pagamento – su cui si costruisce il clima di fiducia necessario a far ripartire l’economia – la semplificazione della burocrazia e delle normative fiscali, in modo da rendere l’Italia un posto dove sia più facile aprire e condurre un’attività, così come la facilitazione dell’accesso al credito.

Il Codice Italiano Pagamenti Responsabili, ad esempio, ha già aggregato 259 tra aziende, banche e istituzioni e ha garantito pagamenti regolari per 81 miliardi di euro all’anno a oltre 200.000 fornitori; Bancopass, per facilitare l’accesso al credito, ha catalizzato attorno a sé una trentina di istituti finanziari e 750 aziende; Energia meno cara ha fatto risparmiare a numerose imprese iscritte all’Associazione oltre 1,3 milioni di euro nella spesa energetica. Ma anche nella formazione e nel supporto alle start up si sono avuti ottimi risultati: ABC Digital ha visto, nell’anno scolastico 2014-2015, più di 550 ragazzi delle superiori insegnare a 1.700 alunni over 60 come cavarsela con internet e le App; grazie a Partnership scuola impresa, dall’inizio del Piano Strategico, 9.500 studenti e 80 istituti tecnici sono stati coinvolti in progetti di alternanza scuola-lavoro; con Startup Town già 176 startup, di cui 153 innovative, si sono associate ad Assolombarda ricevendone gratuitamente i servizi.

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Digitale: la nuova competenza di cui “la buona scuola” ha bisogno https://www.datamanager.it/2015/03/digitale-la-nuova-competenza-di-cui-la-buona-scuola-ha-bisogno/ Tue, 17 Mar 2015 18:30:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71562 IBM Italia aderisce al progetto ABCDigital, promosso da Assolombarda come parte del più ampio piano “Far volare Milano”, e mette così a disposizione della comunità lombarda il proprio know-how tecnologico e manageriale che già caratterizza le iniziative di formazione in corso in tutta Italia, a fianco di Università e Istituti secondari. “Lo sviluppo del nostro […]

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IBM Italia aderisce al progetto ABCDigital, promosso da Assolombarda come parte del più ampio piano “Far volare Milano”, e mette così a disposizione della comunità lombarda il proprio know-how tecnologico e manageriale che già caratterizza le iniziative di formazione in corso in tutta Italia, a fianco di Università e Istituti secondari.

“Lo sviluppo del nostro tessuto sociale ed economico – dichiara Nicola Ciniero, presidente e amministratore delegato di IBM Italia – conta sempre più sulla diffusione capillare di una vera e propria cultura digitale e di nuove capacità, dal cui radicamento dipenderà soprattutto il futuro dei nostri giovani.

Iniziative come quella di Assolombarda e, più in generale, il disegno di riforma della Scuola promossa dal Governo – conclude Ciniero – sono segnali incoraggianti anche per quanti, come noi, operano a fianco di studenti e giovani imprenditori per assicurare loro l’accesso alle opportunità che lo scenario internazionale mette a disposizione”.

IBM sviluppa collaborazioni ad ampio raggio con il mondo accademico proprio per sostenere un circuito virtuoso capace di ampliare l’insieme delle nuove competenze di cui il Paese ha bisogno.

Ne sono esempi il Centro per l’Innovazione nell’area dei Big Data e Business Analytics promosso con il Politecnico di Milano per formare Data Scientist, Chief Data Officer e Data Architect oppure l’iniziativa ‘Bluemix Education’, in corso in tutta Italia, per sostenere lo sviluppo applicativo attraverso un ecosistema aperto, basato sul cloud, che affranca docenti e studenti dalla necessità di disporre di infrastrutture o di installare nuovo software.

Con la Bocconi e la sua School of Management il rapporto è stretto e proficuo da 25 anni. Le iniziative sono in ambito manageriale con la Mis Academy per le figure dell’ICT e, dal lato della ricerca, con attività sull’innovazione nell’area Finance che guarda alla figura del CFO e quella sullo stato della digitalizzazione delle imprese.

Nel contempo, l’azienda lavora con il polo dell’EIC-Trento RISE, la Fondazione Bruno Kessler e il CNR sulla frontiera della tecnologie semantiche e delle applicazioni industriali, facendo leva sul potenziale dei sistemi cognitivi oggi incarnati da IBM Watson.

Dai giovani sui banchi di scuola a quelli che si affacciano nel mondo del lavoro con l’intenzione di fare azienda il passo è breve. Per le nuove imprese c’è il programma “IBM Global Entrepreneur” che riconosce e promuove chi ha idee e voglia di crescere attraverso servizi di mentoring, possibilità di partnership diretta, networking con esperti del settore e contatti con società di venture capital.

Lo SmartCamp italiano di IBM identifica annualmente la startup meritevole di prendere parte ai contest europeo e americano. Finora, su scala globale, le start up premiate hanno generato più di 95 milioni di dollari di finanziamenti da venture capitalist e angel investor. Non pochi si sono già presentati sul mercato con innovazioni per l’assistenza sanitaria, la gestione idrica, la cyber-sicurezza e l’efficienza delle risorse energetiche, contribuendo così ad arricchire il tessuto nazionale di concreta innovazione.

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XMetrics partecipa a Smau Berlino https://www.datamanager.it/2015/03/xmetrics-partecipa-a-smau-berlino/ Thu, 12 Mar 2015 10:24:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71323 Assolombarda, attraverso Startup Town, uno dei 50 progetti per ‘far volare Milano’, accompagnerà alla prima edizione di Smau Berlino XMetrics, la startup milanese che ha realizzato il primo Activity Tracker dedicato interamente agli sport acquatici   Tra le 50 startup che parteciperanno alla prima edizione di Smau Berlino, in programma il 12 e 13 marzo […]

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Assolombarda, attraverso Startup Town, uno dei 50 progetti per ‘far volare Milano’, accompagnerà alla prima edizione di Smau Berlino XMetrics, la startup milanese che ha realizzato il primo Activity Tracker dedicato interamente agli sport acquatici

 

Tra le 50 startup che parteciperanno alla prima edizione di Smau Berlino, in programma il 12 e 13 marzo a Palazzo Italia, Assolombarda accompagnerà XMetrics, startup del progetto Startup Town, che ha già conquistato con successo il mercato italiano, vincendo numerosi riconoscimenti in Italia, e che ora si appresta a fare breccia tra il pubblico di imprenditori e investitori internazionali che parteciperanno all’evento.

In merito all’iniziativa Stefano Venturi, AD del gruppo HP in Italia e Membro del Comitato di Presidenza di Assolombarda Responsabile del progetto Attrazione Investimenti e Startup dichiara: “L’obiettivo di Startup Town, uno dei 50 progetti del piano strategico di Assolombarda per ‘far volare Milano’, è quello di fare della nostra Città un vero e proprio hub dell’innovazione e delle startup, favorendo sinergie di business e aiutando la circolazione delle idee e la diffusione di know-how attraverso il nostro ampio e diversificato network. La collaborazione con SMAU va in questa direzione ed è quindi fondamentale non solo perché le nostre start up hanno la possibilità di partecipare alle tappe del roadshow, con tutta la visibilità che ne deriva, ma anche per il reciproco scambio di best practice e per la possibilità di promuovere l’ecosistema start up milanese a livello nazionale e internazionale”.

XMetrics è una startup di Bussero (MI) nata da un’idea di Andrea Rinaldo, nuotatore e istruttore professionista che, resosi conto che, a differenza di altri sport, nel nuoto non esisteva ancora un sistema per monitorare le performance dell’allenamento in acqua. Con il supporto dei soci Davide Macagnano, Emanuele Vezzoler, Stefano Perego e Francesco Quartuccio inizia l’ascesa di XMetrics. La startup infatti vince il programma di incubazione del Comune di Milano all’interno di Fabriq e, a giugno 2014 la startup viene ufficialmente fondata. A settembre 2014 la startup riceve un finanziamento di un milione di dollari da Breed Reply e a Novembre ricevono il Premio Marzotto.  Nei primi mesi del 2015 la startup inizia il suo percorso verso l’internazionalizzazione e “la partecipazione a Smau Berlino sarà proprio una tappa fondamentale per lo sviluppo e la crescita sui mercati internazionali” – come afferma Andrea Rinaldo, founder di XMetrics: “A Berlino la startup presenterà il primo Activity Tracker creato per monitorare e migliorare le proprie performance nel nuoto. Il device è estremamente facile da indossare, che si aggancia agli elastici degli occhialini. Una volta indossato, il dispositivo raccoglierà automaticamente una serie di parametri biomeccanici relativi all’allenamento, quali il numero di bracciate, l’efficienza della nuotata, il numero di vasche, il tempo per vasca, la velocità di rotazione della virata e l’accelerazione della spinta, lo stile nuotato. L’atleta potrà sentire in tempo reale alcuni feedback audio come per esempio il tempo (“2 vasche, 32.4 secondi”) o addirittura feedback più evoluti come per esempio impostare con un beep la frequenza di bracciata. Una volta finita la sessione di allenamento, Xmetrics si sincronizza automaticamente con il tablet, lo smartphone o il PC, fornendo una analisi dettagliata di tutto quanto successo in acqua.

Il programma dei due giorni di Smau Berlino prevede un evento istituzionale di inaugurazione al quale seguiranno cinque sessioni di pitching in cui Xmetrics insieme alle 50 startup partecipanti a Smau Berlino si presenterà agli ospiti, per la maggioranza imprese, finanziatori, startup. Le sessioni di pitching saranno alternate da brevi tavole rotonde che esplorano i vari aspetti dell’imprenditoria innovativa. Durante il primo giorno saranno organizzati incontri one-to-one tra le realtà presenti e investitori e imprenditori internazionali.

Al termine del primo giorno è in programma un evento di networking che coinvolgerà relatori, espositori, investitori e tutta la community degli imprenditori innovativi italiani a Berlino.

Nella seconda giornata di Smau Berlino, che terminerà alle ore 13.00, Xmetrics concorrerà allo Startup Award, la premiazione delle più innovative startup presenti.

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Assolombarda presenta il progetto Startup Town https://www.datamanager.it/news/assolombarda-presenta-il-progetto-startup-town-55453.html Thu, 10 Apr 2014 12:33:49 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/assolombarda-presenta-il-progetto-startup-town/ 25 start up firmano l’adesione gratuita ad Assolombarda e partecipano sin da subito alla costruzione di Milano ‘hub della conoscenza’ E’ stato presentato oggi in Assolombarda il progetto Startup Town, uno dei primi concreti avanzamenti del piano strategico della presidenza di Assolombarda per ‘Far volare Milano’. 25 startup attive in diversi settori, dall’economia digitale al […]

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25 start up firmano l’adesione gratuita ad Assolombarda e partecipano sin da subito alla costruzione di Milano ‘hub della conoscenza’

E’ stato presentato oggi in Assolombarda il progetto Startup Town, uno dei primi concreti avanzamenti del piano strategico della presidenza di Assolombarda per ‘Far volare Milano’.

25 startup attive in diversi settori, dall’economia digitale al crowdsourcing, dalla moda all’education, dall’alimentazione al turismo, hanno firmato l’adesione gratuita ad Assolombarda, alla presenza di Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda e Stefano Venturi, membro del Comitato di Presidenza Assolombarda in qualità di responsabile del progetto Attrazione Investimenti e Semplificazione.

Queste startup parteciperanno sin da subito alla vita associativa di Assolombarda, nonché alla costruzione di una Milano sempre più aperta all’innovazione e alle realtà imprenditoriali emergenti.

“Vogliamo lavorare a un fine preciso – afferma Gianfelice Rocca – colmare il rilevante gap, nel nostro Paese e qui a Milano, nel technology transfer. Perché, a differenza di quel che si crede, e spesso si scrive, se è vero che in Italia abbiamo qualche ritardo nella ricerca, ancor più vero e grave è il ‘corto circuito’ nel percorso di trasferimento tecnologico dell’innovazione ai processi produttivi, organizzativi e distributivi delle imprese. E la conferma ci arriva, purtroppo, dai dati; considerando, infatti, l’applicazione dei brevetti PCT per milione di abitanti, in Italia siamo a 51, in Francia a 110, negli USA a 137, in Germania a 203”.

“Non dimentichiamo, comunque, che, pur spendendo poco per la ricerca, l’Italia è in posizione migliore di quanto si creda considerando la produttività scientifica – chiosa Rocca -. Le citazioni internazionali italiane sono, infatti, in un rapporto di 35 per milione di dollaro speso rispetto a 15 per la Germania e 15 per gli USA”.

“Tra l’altro – aggiunge Rocca – l’Italia si distingue per una maggiore partecipazione femminile nel campo dell’innovazione: la percentuale di donne inventori nel nostro Paese è del 6,3% contro il 5,6% degli Stati Uniti e il 3,4% della Germania. La Lombardia è addirittura ‘più rosa’ con una quota dell’8,6%.”

“A Milano, se incrociamo tutti i dati a nostra disposizione, abbiamo una straordinaria densità di innovazione in tre aree essenziali come il life science, l’ICT e l’advanced manufacturing – continua Rocca -. La vera sfida è, a questo punto, quella di fare della Grande Milano un hub della conoscenza, un quadrilatero composto da ricerca, innovazione, capitale umano e imprese”.

“E proprio a questo è volto il progetto Startup Town, insieme a molti altri, ben 14, del nostro piano per ‘Far volare Milano’ tra i quali Matchmaking Innovazione, Open Innovation, Sviluppo del Manifatturiero, Green Economy Network, Life Science e Città della Salute.”

Questi progetti – prosegue Rocca – nascono in Assolombarda per costruire insieme a tutti i player pubblici e privati della Grande Milano un piano strategico comune, individuando il campo di gara europeo dei nostri competitors e i numeri da cambiare”.

“Il piano strategico della Grande Milano deve essere l’architrave su cui poggiare il disegno istituzionale di Milano Area Metropolitana, secondo le linee della riforma appena votata in via definitiva dal Parlamento – continua Rocca –. Bisogna, però, guardare all’esperienza europea e ai grandi piani strategici pluriennali come quelli dell’AMB, la grande Amministrazione Metropolitana di Barcellona”.

“Se esaminate le sei sfide poste da AMB per Barcellona 2020 – conclude Rocca – ben due ricadono esattamente nel perimetro di cui ci occupiamo oggi con il nostro progetto Startup Town: diventare leader globali in alcuni settori della conoscenza e aggiornare e potenziare con la conseguente catena d’innovazione le specializzazioni produttive. E’, infatti, grazie a questi sforzi strategici e coordinati che Barcellona ha attirato dall’estero startup, poi rivelatesi di grande successo, e grandi fondi internazionali di Venture Capital.”

“Per assistere e arricchire Startup Town e farne realmente un catalizzatore di conoscenza – aggiunge Stefano Venturi, responsabile del progetto – è importante far convergere le numerose iniziative pubbliche e private, universitarie e della finanza in questo ambito, abbiamo deciso di affiancare al gruppo di lavoro, composto da Alvise Biffi, presidente Piccola Impresa Assolombarda e Almir Ambeskovic, vicepresidente Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, un autorevole advisory board che raccoglie ai massimi livelli tutti gli attori del mondo startup”.

Fanno parte dell’advisory board, Emil Abirascid, Startupbusiness, Luca De Biase, responsabile Nova24 – Il Sole 24 Ore, Adriano De Maio, Area Science Park Trieste, Denise Di Dio, Camera di Commercio di Milano, Alfonso Fuggetta, CEFRIEL, Renato Galliano, Comune di Milano, Enrico Gasperini, Digital Magics, Pierantonio Macola, SMAU, Massimiliano Magrini, United Ventures, Andrea Rangone, Politecnico di Milano.

“Vogliamo che le startup siano sempre più motore di innovazione per le aziende del sistema confindustriale – conclude Venturi -. Per questo motivo, l’ingresso in Assolombarda consentirà alle startup di partecipare a un percorso strutturato di matching con le imprese associate, volto alla costruzione di un network nel quale i due mondi prendano il meglio l’uno dall’altro e, allo stesso tempo, di usufruire dei servizi di uno startup desk appositamente creato”.

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Dal cloud una pioggia di crescita e occupazione https://www.datamanager.it/news/dal-cloud-una-pioggia-di-crescita-e-occupazione-54424.html Mon, 10 Mar 2014 08:55:39 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/dal-cloud-una-pioggia-di-crescita-e-occupazione/ Processi innovativi, collaborazione, condivisione. Microsoft e i suoi partner, con Assolombarda, lanciano un'ambiziosa iniziativa mirata alla trasformazione digitale della piccola e media impresa

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Processi innovativi, collaborazione, condivisione. Microsoft e i suoi partner, con Assolombarda, lanciano un’ambiziosa iniziativa mirata alla trasformazione digitale della piccola e media impresa

Uno studio commissionato da Microsoft dimostra chiaramente che una forte digitalizzazione dell’impresa, a incominciare da quella di dimensioni più piccole, che nel mondo vale più o meno due terzi dell’economia, porta a un concreto beneficio in termini di crescita economica e occupazionale. Lo ha detto venerdì 7 marzo Jean-Philippe Courtois, vice president di Microsoft International nel corso dell’evento che Assolombarda e Microsoft Italia hanno organizzato per riflettere sull’iniziativa Digitali per Crescere.

«Non è uno slogan, ormai è un dato di fatto – ha dichiarato Courtois citando le analisi che Microsoft e Boston Consulting Group hanno effettuato in Stati Uniti, Germania, Cina, India e Brasile -. L’uso delle nuove tecnologie nelle aziende “tech savy” di questi cinque Paesi negli ultimi tre anni ha coinciso con la creazione di 6,2 milioni di posti di lavoro e 770 miliardi di dollari di fatturato aggiuntivo. Per una piccola azienda, investire in cloud invece delle tradizionali infrastrutture server, può essere 40 volte più conveniente.» Quaranta volte, avete letto bene. Non c’è troppo da stupirsi se Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia, intervenendo subito dopo abbia sottolineato il gradimento che i prodotti e i servizi cloud registrano nella fascia delle imprese italiane medio-piccole, da Office 365 alla piattaforma CRM Dynamics, da SharePoint alle infrastrutture virtuali di Azure. «La crescita della PMI italiana sul cloud è fenomenale – dice Purassanta. Noi registriamo una crescita del 240% con la nostra offerta».

I due top manager mondiale e italiano hanno chiuso alla sede confindustriale milanese di via Pantano una mattinata tutta dedicata al progetto Digitali per Crescere, che Silvia Candiani, direttore marketing e operations di Microsoft Italia descrive come un modo «per andare oltre i soliti convegni sui vantaggi del digitale e fare finalmente toccare con mano agli imprenditori che cosa vuol dire portare sul cloud la PMI». Il piano, ha aggiunto  Candiani, è partito nell’autunno scorso e si avvale della collaborazione della rete dei partner Microsoft e delle università per la realizzazione di veri e propri Laboratori di Esperienza Digitale, i cui visitatori potranno vedere esempi concreti, apprendere dalle case history, frequentare dei workshop, essere guidati attraverso le opportunità – spesso così difficili da intercettare e sfruttare – di finanziamento dei loro progetti di trasformazione e adozione delle nuove tecnologie. I laboratori stanno già per partire a Milano, Torino, Roma, Pisa, Napoli, Bari ma secondo Candiani l’obiettivo è raggiungere diverse altre città. Dall’inizio dell’anno, il portale web di Digitali per Crescere, vanta già 155mila visitatori unici e ospita già 65 video, una sessantina di case studies. «Abbiamo avuto anche 250 iscritti ai corsi online.» Lo stesso numero di imprese, con una media di quattro dipendenti ciascuna, che secondo Purassanta è nato dai 1.250 progetti che Microsoft Italia ha seguito nel corso della sua iniziativa BizSpark, un programma di facilitazione che offre alle giovani startup una concreta assistenza sottoforma di comodato e sconti per tecnologie e servizi cloud. «E oggi – ha concluso Purassanta – ci apprestiamo a lanciare la seconda fase di BizSpark, che questa volta vuole aiutare le startup a diventare internazionali».

Alla discussione hanno partecipato anche il direttore del settore innovazione economica del Comune di Milano, Renato Galliani, e il presidente del Cefriel, Alfonso Fuggetta. Il primo ha descritto la rete di incubatori, acceleratori e iniziative di sostegno alle startup del sistema milanese, richiamandosi tra l’altro alle opportunità legate a Expo 2015 e all’auspicio che le strutture della manifestazione possano trasformarsi in una sede privilegiata per le aziende innovative. Con un discorso accorato e pragmatico, Fuggetta ha fatto capire che le tecnologie della trasformazione sono già una realtà, ma che non devono essere considerate una commodity. Che “fare rete” non può sostituire gli investimenti e la capacità di reclutare e formare le competenze giuste. «Open innovation non significa “tutto gratis e pronto per essere usato”, in Italia sembriamo aver perso la capacità di progettare sistemi complessi. Dobbiamo smettere di pensare che piccola impresa è bello. Sarà bello, ma anche più complicato. Bisogna spendere bene i soldi pubblici e soprattutto capire il senso di urgenza, la necessità vitale di cambiare».

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Microsoft e Assolombarda a colloquio con le PMI https://www.datamanager.it/news/microsoft-e-assolombarda-colloquio-con-le-pmi-54418.html Fri, 07 Mar 2014 15:30:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/microsoft-e-assolombarda-a-colloquio-con-le-pmi/ Jean-Philippe Courtois, Presidente di Microsoft International in visita in Italia, approfondisce il rapporto tra innovazione e competitività per le aziende di piccole e medie dimensioni in Italia

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Jean-Philippe Courtois, Presidente di Microsoft International in visita in Italia, approfondisce il rapporto tra innovazione e competitività per le aziende di piccole e medie dimensioni in Italia

Microsoft Italia e Assolombarda hanno incontrato oggi le PMI del territorio per approfondire il valore dell’innovazione, durante il convegno “Digitali per Crescere”, un’occasione di confronto nel corso del quale è intervenuto anche Jean-Philippe Courtois, Presidente di Microsoft International, delineando lo scenario internazionale e l’impegno di Microsoft per sostenere la competitività del tessuto economico italiano. Per aiutare i manager e gli imprenditori locali a riflettere sull’importanza dell’IT, Jean-Philippe Courtois ha messo in luce i dati di un recente studio Microsoft-Boston Consulting Group focalizzato sull’impatto economico dell’ICT sulle piccole e medie aziende: se più PMI utilizzassero le nuove tecnologie, ciò genererebbe una crescita aggregata del fatturato di 770 miliardi di Dollari e 6,2 milioni di posti lavoro in solo 5 Paesi ovvero USA, Germania, Cina, India e Brasile, un effetto replicabile in tutte le altre economie del mondo dal momento che esiste una stretta correlazione tra investimenti in innovazione e crescita. Dal 2010 al 2012 le PMI che hanno adottato strumenti IT moderni sono riuscite ad aumentare il proprio fatturato di 15 punti percentuale più rapidamente e hanno creato il doppio dei posti di lavoro rispetto alle altre.

Al convegno, che è stato aperto da Michele Angelo Verna, Direttore Generale di Assolombarda, hanno partecipato anche Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia, e Silvia Candiani, Direttore Marketing e Operations, che hanno approfondito l’iniziativa “Digitali per crescere” (#digitalipercrescere), con cui Microsoft si pone l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione del Paese offrendo formazione gratuita su Cloud Computing e nuove tecnologie alle PMI e ai giovani attraverso i Laboratori di Esperienza Digitale (LED) inaugurati in partnership con i principali Atenei italiani. L’iniziativa lanciata a ottobre 2013, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e a cui collaborano in prima linea Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, UniCredit, Intel e molti partner tecnologici, intende ridurre il divario digitale, attraverso una proficua partnership tra attori del sistema pubblico e del sistema privato, per consentire alle PMI di intraprendere un percorso d’innovazione e ai giovani di acquisire competenze professionali in linea con gli attuali trend tecnologici. In pochi mesi sono già stati aperti 4 LED a Milano, Bari, Napoli e Torino e nelle prossime settimane ne verranno aperti altri e proseguirà il ciclo itinerante di eventi di formazione nelle maggiori città del Nord, del Centro e del Sud Italia.

Durante l’evento, Jean-Philippe Courtois e Microsoft Italia hanno inoltre illustrato la nuova strategia dell’azienda che attraverso un’offerta integrata di device e servizi, in linea con gli attuali trend tecnologici, intende aiutare le aziende a raggiungere i propri obiettivi di business in una logica di massima produttività. Il ruolo di Microsoft e dell’ecosistema dei Partner è fondamentale per accompagnare le PMI italiane in questo percorso d’innovazione dal momento che nel 42% dei casi sono sprovviste di un IT manager come emerge da una ricerca Microsoft-Ipsos Mori (2013). Inoltre lo studio Microsoft-BCG mette in luce come le PMI a livello internazionale considerino Microsoft l’IT Provider più affidabile e il principale partner che aiuta le aziende di piccole e medie dimensioni a pensare alla tecnologia del futuro. E in effetti Microsoft Office risulta la principale suite di produttività e le PMI che utilizzano i servizi cloud di Microsoft crescono il 10% più velocemente delle aziende che non utilizzano soluzioni Microsoft.

“Lo scenario tecnologico è in costante evoluzione e Microsoft sta cambiando in linea con i trend della mobility, del cloud computing, dei big data e del social enterprise per offrire maggior valore alle aziende grazie a un ecosistema integrato di device e servizi,” ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Esiste uno stretto rapporto tra innovazione e competitività e le PMI che investono in nuove tecnologie sono quelle che crescono più velocemente. Ecco perché ci impegniamo da sempre per offrire opportunità di formazione per aiutare i manager e gli imprenditori italiani ad acquisire consapevolezza dei vantaggi offerti dalle nuove tecnologie e collaboriamo con importanti attori pubblici e privati per creare i presupposti per il loro percorso d’innovazione. Il progetto ‘Digitali per Crescere’ nasce proprio con questo obiettivo e proseguirà anche nel 2014 puntando a raggiungere le PMI e i giovani delle principali città italiane”.

“L’innovazione è il principale fattore che abilita il cambiamento e, dunque, la crescita – afferma Michele Angelo Verna, Direttore Generale di Assolombarda – Le tecnologie digitali rappresentano una leva per la competitività e per portare valore nel territorio in cui operano. Come Assolombarda siamo impegnati su questo fronte attraverso lo sviluppo di numerosi progetti che fanno parte del piano strategico per ‘far volare Milano’ e il suo territorio, da sempre caratterizzato da una spiccata vivacità del tessuto produttivo e scientifico”.

Nel corso del convegno sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali e del mondo della ricerca, quali Roberto Calugi, Dirigente Area Competitività delle Imprese della Camera di Commercio di Milano, Renato Galliano, Direttore Settore Innovazione Economica, Smart City e Università del Comune di Milano, e Alfonso Fuggetta, Direttore del CEFRIEL, che hanno parlato dell’importanza di un ecosistema multi-stakeholder per la ripresa economica, approccio che è proprio alla base del modello di collaborazione pubblico-privato di “Digitali per Crescere”.

L’importanza dell’innovazione tecnologica a supporto della crescita è stata inoltre testimoniata anche dai rappresentati di Gewiss e Pozzoli, due aziende che grazie alle nuove tecnologie hanno ottenuto significativi benefici di business.

Gewiss, società italiana presente in 80 paesi nel mondo, leader del settore elettrotecnico e attiva nella produzione di soluzioni e prodotti per la domotica, l’energia e l’illuminotecnica, ha scelto di puntare sulla mobility fornendo ai suoi dipendenti Tablet dotati di Windows 8.1 e Windows Phone Nokia 925/625 per consentir loro di gestire le proprie attività quotidiane ovunque e in qualunque momento.

“Grazie ai device mobili dotati di sistema operativo Windows 8.1 e Windows Phone i nostri dipendenti sono sempre connessi e possono accedere al patrimonio informativo aziendale anche mentre sono fuori sede, in una logica di massima efficienza e produttività. Non solo, al momento abbiamo avviato un progetto pilota per valutare l’adozione di Office 365, la piattaforma di produttività cloud che offre molteplici strumenti di comunicazione e collaborazione. In questo modo contiamo di poter ulteriormente aiutare i nostri dipendenti in Italia e nelle nostre filiali estere a raggiungere gli obiettivi aziendali in mobilità”, ha dichiarato Davide Orabona, Direttore Sistemi Informativi Corporate di Gewiss.

Pozzoli, azienda attiva nel settore del packaging, in particolare in ambito entertainment (CD e DVD), ha deciso di adottare Windows Server e System Center Server per garantire maggiori livelli di sicurezza dei dati, capacità elaborative in grado di gestire volumi di dati in continua crescita ed elevati livelli di flessibilità, il tutto puntando a ridurre i costi di gestione.

“Grazie alle tecnologie Cloud OS di Microsoft, e in particolare a Windows Server e System Center, abbiamo trasformato la nostra infrastruttura in Private Cloud, e ciò ci permette di gestire in modo integrato determinate esigenze che prevedono l’utilizzo di risorse esterne al nostro perimetro aziendale e di rispondere in maniera più veloce e scalabile alle necessità di business. Possiamo ora contare su un’IT più snella ed efficiente, con minori costi di gestione e maggiori garanzie in termini di business continuity. Inoltre abbiamo ottenuto un risparmio energetico del 7%. L’obiettivo è quello di implementare nel prossimo futuro una vera e propria architettura di Hybrid Cloud”, ha dichiarato Luca Camanni, IT manager di Pozzoli.

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Eccellenza e innovazione in Assolombarda https://www.datamanager.it/news/eccellenza-e-innovazione-assolombarda-44826.html Tue, 05 Mar 2013 08:39:32 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/eccellenza-e-innovazione-in-assolombarda/ Si è svolto recentemente un importante convegno interassociativo tra AICA, AUSED e ClubTI, patrocinato da Assolombarda. Tema dell’incontro “Eccellenza e innovazione”, il cui obiettivo è stato quello di fornire stimoli e riflessioni sulle modalità con cui l’innovazione può radicarsi e favorire la competitività dell’azienda sul mercato nazionale e internazionale

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A cura di Luigi Pachì

Si è svolto recentemente un importante convegno interassociativo tra AICA, AUSED e ClubTI, patrocinato da Assolombarda. Tema dell’incontro “Eccellenza e innovazione”, il cui obiettivo è stato quello di fornire, attraverso un primo sguardo di casi aziendali di concreta innovazione, stimoli e riflessioni sulle modalità con cui l’innovazione può radicarsi e favorire la competitività dell’azienda sul mercato nazionale e internazionale. In particolare le tecnologie digitali, nella loro continua evoluzione, possono diventare sistema trainante che, a partire dalla innovazione di prodotto, consente di ottimizzare funzioni e processi aziendali.

Ha aperto i lavori il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, che ha voluto sottolineare come le aziende debbano competere non tanto sul lato costi, ma per le loro capacità nel proporre differenti prodotti e servizi. Per rendersi conto se un’azienda ve bene o va male basta vedere come affronta l’ICT.

La cultura ICT è sì una competenza specifica, ma non deve essere solo una “utility” aziendale; occorre, invece, che diventi parte integrante del business. Assolombarda si sta impegnano nell’aggregazione, cercando di fare rete di impresa. La giornata di lavoro è proseguita con una prima “storia d’idee e innovazione”. A parlarne è stato Francesco Pinto, presidente INTICOM s.p.a. (marchio Yamamay). Il suo è un racconto che parte dal 15/9/2001, quando a Gallarate prende vita, con un gruppo di tre soci/familiari, Yamamay, un nuovo operatore di mercato. In dieci anni Yamamay ha aperto 700 negozi in Italia e molti altri all’estero. Consta di 600 dipendenti sul nostro territorio e 1400 all’estero dove vi sono altri 1200 negozi, in circa 25 paesi diversi. Oggi Yamamay, assieme a Carpisa e un altro marchio giovanile, fa parte di Pianoforte Holding, che per il 10% è partecipata da Intesa San Paolo. Yamamay è prima di tutto un brand e poi un prodotto, ha specificato Pinto. Nella sua esposizione è emerso chiaramente che si può fare innovazione senza fare missili, e questo concetto è stato appunto sottolineato con un sua battuta: “noi facciamo mutande, non missili!” Ma non per questo, come si è potuto appurare, l’azienda è rimasta al palo: anzi è cresciuta rapidamente, espandendosi nel mondo. Il fattore vincente è risultato essere quello di integrare in un unico processo logistica, distribuzione e vendite. Rispetto alla concorrenza, per esempio, la consegna al negozio avviene entro 1 o 2 giorni, mentre la media è di settimane per altre catene simili. Pinto e il suo team ha vissuto dodici intensi anni sui territori e ha capito che l’elemento determinante era quello della condivisione della comunicazione, che nel tempo – nella sua struttura – è passato dall’introduzione dei Blackberry ai più recenti tablet.

L’internazionalizzazione viaggia anche attraverso scelte tecnologiche come l’outsourcing su un’unica piattaforma, con progetti di web radio, digital signage e molto altro. Lo sguardo è rivolto verso l’acquirente perché la bolla digitale ci sta inglobando tutti e coinvolgerà sempre di più ogni persona. L’azienda di Pinto (e Gianluigi Cimmino), certamente un’eccellenza nel suo genere, è moderna e lungimirante ed evidenzia anche grande interesse verso il capitale umano, facendone un suo punto di forza. Pinto ha in chiusura voluto ricordare come occorra una strettissima relazione tra il CIO e l’AD di un’azienda per poter ottenere una vera innovazione.

La parola è passata successivamente a Daniele Bonacini, CEO di Roadrunnerfoot Engineering che ha illustrato la sua storia di successo. Dal 1993 Bonacini ha la gamba destra amputata sotto il ginocchio. Ingegnere meccanico dal 2001 e Dottore di ricerca (2005-2008 presso il Politecnico di Milano, Dip. Ing. Meccanica) ha sviluppato la tesi dal titolo: “La progettazione e sviluppo di un piede protesico da correre”. Bonacini è anche un atleta. Dal 1998 è iniziata la sua carriera atletica agonistica con un palmares importante di 10 titoli italiani dal 1998 ad oggi, 4° nei 200m e nel salto in lungo agli Europei 2003, 8° nei 100m e 200m ai Mondiali 2002 e 6° nel salto in lungo alle Paralimpadi di Atene 2004.

E’ soprattutto Fondatore e CEO della Roadrunnerfoot Engineering srl, nata il 13 marzo 2007 su spin-off di Politecnico Innovazione, prima e unica azienda in Italia che progetta e produce componenti per protesi ortopediche. La mission dell’azienda è rendere la tecnologia accessibile all’utenza: la Roadrunnerfoot si propone di ottenere un rapporto qualità/prezzo dei prodotti superiore ai concorrenti presenti sul mercato, prodotti di elevato standard qualitativo, altamente prestazionali, fabbricati con materiali innovativi e costantemente controllati durante il ciclo produttivo, e certificati secondo la normativa CE 93/42 relativa ai dispositivi medici e la ISO 10328. I prodotti e la loro fabbricazione sono assolutamente “made in Italy”, facendo della Roadrunnerfoot Engineering s.r.l. la prima azienda italiana che progetta, produce e vende ausili per disabili. Bonacini ha illustrato come l’innovazione principale risieda nella metodologia di processo seguita durante la progettazione: ogni prodotto è realizzato pensando all’utenza e alle sue esigenze funzionali. La base di partenza è l’analisi del cammino e della corsa di soggetti normodotati, per definire le caratteristiche che deve avere la protesi, in modo che l’arto protesico abbia la stessa funzionalità dell’arto sano. Si servono di attrezzature sofisticate e costose, tra cui sistemi optoelettronici, telecamere a infrarossi, pedane piezoelettriche e software di simulazione del cammino e delle caratteristiche meccaniche del componente protesico. Cinematica, dinamica, elettromiografia, intervengono nella ricostruzione, per esempio, di un nuovo piede. Lo sviluppo di questo piede avviene attraverso l’analisi del movimento del paziente. Mentre in Italia le strutture sanitarie locali utilizzano ancora piedi di legno, Bonacini ha ricordato gli obiettivi della tecnologia applicata alla customizzazione che riguardano il suo mondo ben più avanzato. Tra questi la definizione di un nuovo paradigma di sviluppo per prodotti “custom-fit” basato sull’integrazione di metodologie e tecnologie innovative; strumenti di reverse engineering per l’acquisizione automatica della morfologia del moncone, in condizioni sia statiche sia dinamiche; un ambiente per la modellazione physics-based di prodotti “custom-fit” che permetta di descrivere prodotti come composizione di materiali diversi (massa grassa, tessuto muscolare, pelle con dati presi da cadaveri); strumenti di prototipazione rapida dell’invasatura per permettere la validazione del prodotto virtuale e la sua eventuale modifica. Tale ambiente dovrebbe permettere al progettista di validare le proprie scelte progettuali attraverso l’analisi del prototipo virtuale ed i risultati della simulazione. Esso permetterebbe, inoltre, di ridurre i tempi di sviluppo (mediamente da 2-5 giorni lavorativi a 1-2 giorni), ridurre i costi (in Italia a carico del Sistema Sanitario Nazionale), ridurre l’impatto psicologico e sociale. Bonacini ha inoltre accennato al progetto Custom-FiT: un nuovo approccio nella produzione di oggetti personalizzati che consenta una riduzione dei tempi di realizzazione del prodotto e un miglioramento della qualità della vita. I campi di applicazione sono le protesi ortopediche, gli impianti dentali, i caschi e le impugnature per racchette da tennis e per i manubri delle moto. Il Politecnico di Milano partecipa al Custom-Fit in qualità di partner nel settore di applicazione delle protesi ortopediche. Nella sua esperienza, Facebook e Twitter sono diventati strumenti molto utili per trovare nuovi clienti, mentre LinkedIn viene maggiormente utilizzato per le trattative commerciali e la ricerca di agenti sui territori.

La giornata di lavoro è proseguita con l’esperienza di TNT Post, attraverso il contributo di Massimo Pasqual, Managing Director Sales & Distribution di TNT Post.

Qui abbiamo assistito a una storia d’innovazione lombarda. TNT Post fa oggi della tecnologia il suo fattore portante e abilitante a supporto del servizio “Formula certa”. Fino al 2006 l’azienda di Pasqual viveva di subappalto con tre grossi clienti, ma la scadenza di un importante contratto ha portato a decidere, anche per necessità, di utilizzare l’innovazione nell’ambito di un mercato ancora vergine, ovvero quello di un servizio di tracciabilità della corrispondenza. Di fatto, ha evidenziato Pasqual, è stato come avviare una start-up. In tutto questo processo è emerso come il CIO contribuisca al futuro dell’azienda attraverso l’intuizione e l’allineamento al business. In un mercato complessivo di 4 miliardi di invii l’anno, TNT Post ha optato già da qualche tempo per investire su una nuova architettura tramite il partner Brain Force, senza però perderne la Governance. Il controllo di processo, ha proseguito Pasqual, è fondamentale, perché significa qualità ed efficientamento. Occorre portare valore attraverso l’efficienza, anche perché l’evoluzione del mercato è talmente rapida che già oggi TNT Post sta lavorando su una nuova start-up che punti a un nuovo modello di business innovativo legato ai servizi di digitalizzazione. Infatti, si sta già assistendo a un utilizzo sempre più limitato della carta da parte della clientela, che porta a una conclusione ineludibile: quando il contesto è molto “challenging”, come quello in cui opera Pasqual, esso ti costringe a non fermarti utilizzando le solite risorse, ma va vissuto con coraggio e senza mai fermarsi.

Dopo questa serie d’interventi illuminati sul tema dell’eccellenza e dell’innovazione tutta italiana si è svolta una tavola rotonda che ha visto partecipare, moderati da Gianluigi Castelli (Executive VP Information & Communication Technology di ENI), Massimiliano Bollati (TNT Post), Cristina Boninio (Consoft Sistemi), Massimo Dal Checco (GM Terziario Innovativo di Assolombarda), Sergio Grassi (BT Italia), Andrea Provini (Bracco Imaging) e Paolo Sassi (Artsana).

Durante la tavola rotonda è stato sottolineato come l’innovazione sia, alla fine di tutto, fare cose nuove e meglio, soddisfando diversamente un bisogno. Ma anche una capacità di rendere un’invenzione profittevole, quindi una soluzione che offre un vantaggio economico all’impresa. Può essere un nuovo prodotto, o servizio, che attraverso un processo economico porta business. Innovazione è anche un futuro diverso in azienda. L’innovazione può essere di tipo dirompente, cioè in grado di creare un nuovo mercato, o di sostegno, ovvero che permetta di migliore le prestazioni di un prodotto già consolidato sul mercato. Ma uno dei temi emersi più sentito resta comunque quello di spiegare che l’ICT rappresenta creazione di innovazione e valore non essendo, al contrario, una struttura che lavora solo sulla riduzione dei costi attraverso l’efficientamento. A volte il CIO sembra che in azienda debba scusare la propria presenza, mentre invece è fondamentale che possa frequentare l’area “dei bottoni” e condividere gli stessi obiettivi di business. Serve dunque fare maggiore cultura, ricordando che l’informatica è soprattutto scienza dell’informazione. Occorre saper evidenziare l’elemento di business che sta dietro la tecnologia.

Il processo innovativo deve comunque partire da un bisogno. I fornitori hanno poi approcci differenti a seconda della dimensione dell’azienda. Qui si apre il tema del budget, dove nelle grandi aziende è di tipo strutturato, mentre nella media e piccola impresa non è mai chiarissimo.

Un altro tema emerso relativamente alla dimensione aziendale riguarda l’approccio verso l’innovazione: più grande è l’azienda e maggiori sono i vincoli. Nella PMI questo risulta invece un vantaggio, perché il fornitore ha generalmente un contatto pressoché diretto con chi è vicino al valore dell’azienda. Inoltre emerge che anche con un budget limitato è possibile affrontare progetti di innovazione vincenti che sappiano ben sfruttare l’informazione, per esempio sotto l’aspetto della dematerializzazione o della business intelligence.

Si è anche detto che l’innovazione passa attraverso la qualità delle persone, ma ai giovani occorre un approccio sistematico perché hanno poche competenze nell’ambito della scienza dell’informazione e nel software engineering. E’ altresì emerso che manca la leadership nel saper portare avanti l’innovazione in azienda, supportando anche eventuali fallimenti o intoppi iniziali.

Ultimo tema affrontato dalla tavola rotonda è stato quello dell’India. Si è sottolineato come il sistema Paese indiano sia ben diverso dal nostro e, nonostante le lotte di casta tra regioni diverse, lo stato indiano ha saputo investire in cultura. Come tutti i paesi emergenti hanno tuttora grande motivazione. Questo accade anche in Brasile, Corea, Cina e in diversi paesi europei. Non è quindi possibile ipotizzare un modello indiano in Italia. Nonostante questo preambolo, è risultato che in India sono molto forti nello sviluppo Custom, ma poi si tende a ottenere una qualità molto più bassa rispetto alla delivery che avviene direttamente in Italia. Certo l’Italia è ancora ferma all’Agenda Digitale e a quello che ne sarà in futuro… Per questo occorre ampliare la visione, magari smettendo di settorializzare le funzioni aziendali. Un primo passo avanti è quello di iniziare a condividere una serie di insegnamenti e di pratiche di successo ricavate dalle innovazioni di successo, come quelle presentate in Assolombarda durante questa manifestazione.

In chiusura si è parlato dell’importante ruolo dell’associazionismo a supporto delle aziende e delle figure professionali. L’evento, infatti, era di tipo congiunto e riuniva AICA, AUSED e ClubTI. Si è detto che, pur con obiettivi, motivi di aggregazione e scopi diversi, le tre associazioni esistono per aiutare i manager e ad accrescere le loro competenze. Certo in altri paesi del mondo gli iscritti alle associazioni sono parecchi, rispetto alla realtà nazionale, e per questo occorre fare massa critica, dando anche spazio ai giovani e dando voce sempre di più alle competenze. Ciò significa anche che queste tre associazioni cercheranno di collaborare tra di loro sempre di più in futuro, e già stanno dando spazio a collaborazioni, non solo tra di loro, ma aprendosi parecchio alle istituzioni e alle università.

Possiamo dunque concludere con questo pensiero positivo: indipendentemente dalla situazione che sta vivendo il nostro Paese, fare innovazione è contagioso e queste manifestazioni sono davvero utili per rendersi conto dei trend e dello stato dell’arte della nostra ICT.

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Massimo Dal Checco eletto Presidente del Gruppo Terziario Innovativo di Assolombarda https://www.datamanager.it/news/massimo-dal-checco/massimo-dal-checco-eletto-presidente-del-gruppo-terziario-innovativo-di-asso Tue, 17 Apr 2012 17:14:16 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/04/massimo-dal-checco-eletto-presidente-del-gruppo-terziario-innovativo-di-assolombarda/ Massimo Dal Checco, Presidente di Sidi Holding SpA (Professional company che offre soluzioni informatiche basate sulla tecnologia SAP), è il nuovo Presidente del Gruppo Merceologico Terziario Innovativo di Assolombarda per il biennio 2012-2014

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Massimo Dal Checco, Presidente di Sidi Holding SpA (Professional company che offre soluzioni informatiche basate sulla tecnologia SAP), è il nuovo Presidente del Gruppo Merceologico Terziario Innovativo di Assolombarda per il biennio 2012-2014

Massimo Dal Checco sarà affiancato dai Vicepresidenti: Marco Bistolfi (ENI Spa) Chiara Grosselli (IBM Italia Spa), Filippo Moroni (Accenture Spa) e Umberto Signorini (Antex Point Lombardia Spa).

Il Gruppo Terziario Innovativo di Assolombarda, che conta circa 1.500 imprese associate con oltre 41 mila dipendenti nell’area milanese, riunisce società di informatica, ingegneria, ricerca e progettazione, consulenza organizzativa e direzionale, distribuzione industriale, nonché società finanziarie e di intermediazione.

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