Atos – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Mar 2021 10:40:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Atos – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Digitalizzazione e sostenibilità per il nuovo futuro dell’Italia https://www.datamanager.it/2021/03/digitalizzazione-e-sostenibilita-per-il-nuovo-futuro-dellitalia/ Tue, 09 Mar 2021 10:40:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207128 Di recente Atos ha organizzato un grande evento online pubblico, ospiti della Regione Emilia-Romagna, per parlare dell’Italia che vorremmo. Come spunto della discussione un tema molto tecnologico: i supercomputer. Una questione di grande attualità perché le Istituzioni Europee hanno lanciato di recente un programma da 8 miliardi di euro destinati al potenziamento della capacità di […]

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Di recente Atos ha organizzato un grande evento online pubblico, ospiti della Regione Emilia-Romagna, per parlare dell’Italia che vorremmo. Come spunto della discussione un tema molto tecnologico: i supercomputer.

Una questione di grande attualità perché le Istituzioni Europee hanno lanciato di recente un programma da 8 miliardi di euro destinati al potenziamento della capacità di calcolo installata nell’Unione. Il nostro Paese ha deciso di aderire al programma co-investendo ingenti risorse economiche e mettendo a disposizione le migliori capacità scientifiche. Il contributo Atos al progetto EuroHPC è stato di proporre la nostra tecnologia di High Performance Computing con cui siamo leader a livello globale, e che il CINECA di Bologna ha scelto per il nuovo supercomputer denominato “Leonardo” che, nel 2021, sarà fra i più potenti operativi al mondo.

L’obiettivo dell’evento, tuttavia, non era celebrare questo successo, quanto provare a ragionare sul perché avere in Italia il 20% della potenza di calcolo installata in Europa è un fatto straordinario che cambia la realtà. La pandemia ha modificato il nostro stile di vita in modo radicale e rapido. In poche settimane, le tecnologie di comunicazione e collaborazione di cui disponevamo da anni sono diventate cruciali per la prosecuzione delle nostre attività e tutte le imprese e organizzazioni che hanno potuto si sono adattate. Oggi, ci rendiamo conto che questo cambiamento della realtà non sarà transitorio, e che passata la drammatica crisi sanitaria, dovremo pensare a quella che ormai definiamo “nuova normalità”. E così, mentre aiutavamo i nostri clienti in tutto il mondo per attivare infrastrutture digitali adatte allo smart working, nei più avanzati laboratori di scienze biologiche, i supercomputer davano ai ricercatori – impegnati nel più grande sforzo collettivo della storia scientifica – gli strumenti per progettare e realizzare in meno di un anno vaccini che nelle migliori stime all’inizio della pandemia si pensava richiedessero un tempo almeno doppio.


L’Italia del #supercalcolo come agente del cambiamento – Giuseppe Di Franco CEO di Atos Italia @Atos
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Ispirati dagli eventi straordinari vissuti, abbiamo voluto parlare dell’Italia del supercalcolo come agente e metafora del cambiamento. Adattarsi in modo intelligente e pronto alla realtà che cambia non è una questione tecnologica, ma di volontà e attitudine. Non è una sfida che si può affrontare da soli perché richiede una visione di sistema e un programma di modernizzazione coerente e di lungo termine. La necessità di fare sistema – mettendo insieme istituzioni, università, centri di ricerca, grandi, medie e piccole imprese – è stato il punto su cui le personalità intervenute nel dibattito sono state totalmente d’accordo. Si tratta quindi di aggiungere nuovi fatti, di avviare iniziative congiunte con un nuovo e attuale spirito di collaborazione.

Ora, ci sono fenomeni complessi e noti da tempo, come il cambiamento climatico e la transizione energetica, amplificati negli effetti sociali ed economici dalla crisi pandemica in corso. C’è però una risposta europea adeguata che consiste nella possibilità di progettare e pianificare investimenti produttivi di una dimensione straordinaria ed è a questa opportunità che dobbiamo dedicare la nostra massima attenzione.

In Atos pensiamo e agiamo su scala globale, ma consideriamo l’Europa come nostro mercato domestico. La nostra missione è aiutare le imprese nella loro missione, incoraggiarle con i nostri servizi e la nostra tecnologia a essere più ambiziose, assicurare loro che la digitalizzazione sia effettivamente portatrice di veri vantaggi competitivi. L’agenda del Paese deve mettere al centro del rilancio economico la trasformazione digitale, con maggiore energia e velocità che in passato, e la decarbonizzazione come prospettiva in grado di rendere il sistema produttivo più sostenibile e sicuro nel lungo periodo. Osserviamo con piacere che i fatti iniziano a porre le basi di una Italia proiettata sul futuro al pari degli altri paesi avanzati, e siamo convinti che sia venuto il momento di accelerare l’intero sistema produttivo in senso digitale.

In Atos crediamo che sia possibile.

Giuseppe Di Franco, executive VP Atos, global head of resources & services, CEO di Atos Italia

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Atos anticipa le sfide digitali che le organizzazioni affronteranno nel 2022 https://www.datamanager.it/2018/12/atos-anticipa-le-sfide-digitali-che-le-organizzazioni-affronteranno-nel-2022/ Wed, 05 Dec 2018 18:00:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180639 Nella più recente pubblicazione, Journey 2022, Atos condivide la propria visione sulle future sfide digitali e sul modo per affrontarle Atos ha presentato Journey 2022, la più recente pubblicazione della propria comunità scientifica, in cui si prefigura che nel 2022 il mondo sperimenterà un ribilanciamento tra come interagiamo con la tecnologia e come la implementiamo. […]

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Nella più recente pubblicazione, Journey 2022, Atos condivide la propria visione sulle future sfide digitali e sul modo per affrontarle

Atos ha presentato Journey 2022, la più recente pubblicazione della propria comunità scientifica, in cui si prefigura che nel 2022 il mondo sperimenterà un ribilanciamento tra come interagiamo con la tecnologia e come la implementiamo. Le trasformazioni aziendali di successo si baseranno soprattutto sul raggiungimento di un giusto equilibrio nei rapporti tra uomo e digitale, e meno sulla pura tecnologia.

Mentre le potenzialità delle tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e l’automazione, diventano più chiare e ambiziose, le questioni etiche e di uguaglianza assumono maggiore importanza. Le organizzazioni dovranno affrontare i dilemmi derivanti da una crescente tensione tra “l’arte del possibile” e “l’arte del permesso”.

Atos ritiene che le organizzazioni che pongono l’essere umano (clienti, dipendenti e cittadini) effettivamente al centro della propria strategia digitale, riconoscendo e gestendo i fattori etici della tecnologia, saranno quelle che prosperano nel percorso che le conduce al 2022 e oltre. Secondo i principali analisti, oltre il 40% dei leader aziendali considera il fattore culturale la più grande sfida prospettata dalla trasformazione digitale.

La soluzione ai dilemmi digitali

I dilemmi sulle sfide e sulle scelte tecnologiche non sono un fenomeno nuovo. Tuttavia, la natura e l’impatto dei dilemmi emergenti stanno cambiando. Ad esempio, l’obsolescenza delle competenze ha sempre avuto bisogno di essere gestita, ma ora ci troviamo ad affrontare una situazione in cui il sistema educativo tradizionale sta formando le persone in competenze che saranno obsolete prima ancora di poter essere utilizzate. Alcune indispensabili abilità future non sono state ancora identificate e il ritmo del cambiamento tecnologico potrebbe impedire agli esseri umani di tenere il passo con la velocità di apprendimento richiesta.

Per aiutare a capire come affrontare al meglio le incertezze che influenzano l’adozione delle tecnologie digitali nel mondo reale, la comunità scientifica di Atos ha ricercato in alcune delle più influenti tecnologie digitali le tendenze e le prospettive che avranno un impatto sulle imprese da oggi al 2022.

“Abbiamo individuato interessanti sfide nelle aree tecnologiche analizzate” – sottolinea John Hall, redattore capo di Journey 2022 e membro della comunità scientifica di Atos. “Non tutte saranno percepite positivamente dalla società. Le imprese dovranno considerare attentamente il modo in cui i valori culturali sono trasmessi nei propri prodotti e servizi. Nel nostro viaggio verso il 2022, le domande “Potremmo?” e “Dovremmo?” devono sempre andare di pari passo”.

“Dopo la questione ambientale e l’attenzione al sociale, la Corporate Digital Responsibility è la nuova sfida che le aziende devono affrontare nella propria trasformazione digitale di successo” – ha dichiarato Giuseppe Di Franco, CEO Central Eastern Europe & Italy. “Le strategie digitali e la gestione d’impresa dovranno adattarsi ai cambiamenti in atto nella struttura demografica e culturale dei Paesi in cui siamo impegnati. Uno sforzo di visione, investimenti e capacità di esecuzione senza precedenti”.

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Atos annuncia l’acquisizione di Syntel https://www.datamanager.it/2018/07/atos-annuncia-lacquisizione-di-syntel-2/ Tue, 31 Jul 2018 14:26:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152510 Syntel porta 1 miliardo di dollari di ricavi ad Atos. Amplia l’offerta delle soluzioni Atos Digital a livello globale. Accelera in modo significativo lo sviluppo di Atos in Nord America Atos ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Syntel, fornitore mondiale di servizi IT, per un corrispettivo di circa 3,4 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata unanimemente dai […]

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Syntel porta 1 miliardo di dollari di ricavi ad Atos. Amplia l’offerta delle soluzioni Atos Digital a livello globale. Accelera in modo significativo lo sviluppo di Atos in Nord America

Atos ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Syntel, fornitore mondiale di servizi IT, per un corrispettivo di circa 3,4 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata unanimemente dai consigli d’amministrazione delle due aziende, è pianificata per la fine del 2018 e prevede l’ingresso di Rakesh Khanna, attuale CEO di Syntel, nel comitato esecutivo di Atos.

Nel 2017 Syntel ha generato ricavi per 924 milioni di dollari, di cui l’89% in Nord America. Il Gruppo può fare affidamento su 23.000 ingegneri che operano in 30 Paesi. L’acquisizione rafforzerà le capacità della Divisione Business & Platform Solutions determinando un’accelerazione nella strategia di sviluppo del business digitale del Gruppo Atos.

Le organizzazioni Atos e Syntel sono complementari rispetto alla base clienti, alle aree geografiche di operatività e nell’offerta di servizi. Syntel potenzierà la Digital Transformation Factory di Atos grazie a una consistente suite di soluzioni digitali proprietarie, riconosciute dai principali analisti del settore in ambito Cloud, Social Network, Mobile, Analytics, Cloud e IoT.

Al momento del perfezionamento dell’operazione, Atos beneficerà di una significativa crescita dimensionale in Nord America che permetterà di offrire alla base clienti esistente nuovi servizi ad alto valore aggiunto con particolare riferimento al mercato finanziario, bancario e assicurativo.

Dall’operazione si prevede l’ottenimento di importanti sinergie nello sviluppo dei ricavi con una crescita basata su opportunità di cross-selling stimata in 250 milioni di dollari, e sinergie di costo annuali stimate in 120 milioni di dollari, entro il 2021.

Thierry Breton, Presidente e CEO di Atos ha dichiarato: Sono molto orgoglioso di poter annunciare un passaggio così importante nello sviluppo della leadership Atos con l’acquisizione di Syntel, un’azienda leader nel settore digitale, fondata 38 anni fa, e che si adatta perfettamente alle nostre priorità strategiche. L’operazione rappresenta una fase di trasformazione per la nostra divisione Business & Platform Solutions in quanto migliorerà in modo significativo il profilo di crescita e redditività attraverso un’ampia offerta di servizi digitali, piattaforme di distribuzione all’avanguardia con base in India, nonché sinergie di ricavi e costi. In particolare, il portfolio complementare, la base clienti e l’impronta geografica della combinazione tra Atos e Syntel miglioreranno in modo importante la nostra presenza in Nord America e accelereranno la trasformazione digitale dei clienti di Atos in tutto il mondo. Sono ansioso di dare il benvenuto ai 23.000 ingegneri Syntel e al loro management per continuare a offrire, insieme, il massimo valore ai nostri clienti e azionisti”.

Bharat Desai, Co-Presidente e Co-Fondatore di Syntel, ha dichiarato: Questo è uno sviluppo molto interessante per Syntel. Il consiglio di amministrazione di Syntel si impegna a massimizzare il valore per gli azionisti e ritiene che l’accordo con Atos raggiunga tale obiettivo offrendo una proposta vantaggiosa per tutti i nostri clienti e dipendenti. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a trasformarsi e ad affermarsi nell’economia digitale. Fin dalla sua fondazione, la nostra filosofia “Customer for Life” ha guidato i nostri investimenti in servizi ad alto impatto basati sul dominio e sulla proprietà intellettuale. Sono grato per la fiducia dei nostri clienti e per la passione, l’impegno e lo spirito innovativo dei nostri dipendenti. Insieme hanno permesso a Syntel di raggiungere livelli di eccellenza. Sono fiducioso che questa acquisizione sarà un vantaggio per tutti”.

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Atos annuncia l’acquisizione di Syntel https://www.datamanager.it/2018/07/atos-annuncia-lacquisizione-di-syntel/ Fri, 27 Jul 2018 17:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152333 Syntel porta 1 miliardo di dollari di ricavi ad Atos Atos ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Syntel, fornitore mondiale di servizi IT, per un corrispettivo di circa 3,4 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata unanimemente dai consigli d’amministrazione delle due aziende, è pianificata per la fine del 2018 e prevede l’ingresso di Rakesh Khanna, attuale […]

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Syntel porta 1 miliardo di dollari di ricavi ad Atos

Atos ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Syntel, fornitore mondiale di servizi IT, per un corrispettivo di circa 3,4 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata unanimemente dai consigli d’amministrazione delle due aziende, è pianificata per la fine del 2018 e prevede l’ingresso di Rakesh Khanna, attuale CEO di Syntel, nel comitato esecutivo di Atos.

Nel 2017 Syntel ha generato ricavi per 924 milioni di dollari, di cui l’89% in Nord America. Il Gruppo può fare affidamento su 23.000 ingegneri che operano in 30 Paesi. L’acquisizione rafforzerà le capacità della Divisione Business & Platform Solutions determinando un’accelerazione nella strategia di sviluppo del business digitale del Gruppo Atos.

Le organizzazioni Atos e Syntel sono complementari rispetto alla base clienti, alle aree geografiche di operatività e nell’offerta di servizi. Syntel potenzierà la Digital Transformation Factory di Atos grazie a una consistente suite di soluzioni digitali proprietarie, riconosciute dai principali analisti del settore in ambito Cloud, Social Network, Mobile, Analytics, Cloud e IoT.

Al momento del perfezionamento dell’operazione, Atos beneficerà di una significativa crescita dimensionale in Nord America che permetterà di offrire alla base clienti esistente nuovi servizi ad alto valore aggiunto con particolare riferimento al mercato finanziario, bancario e assicurativo.

Dall’operazione si prevede l’ottenimento di importanti sinergie nello sviluppo dei ricavi con una crescita basata su opportunità di cross-selling stimata in 250 milioni di dollari, e sinergie di costo annuali stimate in 120 milioni di dollari, entro il 2021.

Thierry Breton, Presidente e CEO di Atos ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso di poter annunciare un passaggio così importante nello sviluppo della leadership Atos con l’acquisizione di Syntel, un’azienda leader nel settore digitale, fondata 38 anni fa, e che si adatta perfettamente alle nostre priorità strategiche. L’operazione rappresenta una fase di trasformazione per la nostra divisione Business & Platform Solutions in quanto migliorerà in modo significativo il profilo di crescita e redditività attraverso un’ampia offerta di servizi digitali, piattaforme di distribuzione all’avanguardia con base in India, nonché sinergie di ricavi e costi. In particolare, il portfolio complementare, la base clienti e l’impronta geografica della combinazione tra Atos e Syntel miglioreranno in modo importante la nostra presenza in Nord America e accelereranno la trasformazione digitale dei clienti di Atos in tutto il mondo. Sono ansioso di dare il benvenuto ai 23.000 ingegneri Syntel e al loro management per continuare a offrire, insieme, il massimo valore ai nostri clienti e azionisti”.

Bharat Desai, Co-Presidente e Co-Fondatore di Syntel, ha dichiarato: “Questo è uno sviluppo molto interessante per Syntel. Il consiglio di amministrazione di Syntel si impegna a massimizzare il valore per gli azionisti e ritiene che l’accordo con Atos raggiunga tale obiettivo offrendo una proposta vantaggiosa per tutti i nostri clienti e dipendenti. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a trasformarsi e ad affermarsi nell’economia digitale. Fin dalla sua fondazione, la nostra filosofia “Customer for Life” ha guidato i nostri investimenti in servizi ad alto impatto basati sul dominio e sulla proprietà intellettuale. Sono grato per la fiducia dei nostri clienti e per la passione, l’impegno e lo spirito innovativo dei nostri dipendenti. Insieme hanno permesso a Syntel di raggiungere livelli di eccellenza. Sono fiducioso che questa acquisizione sarà un vantaggio per tutti”.

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Atos presenta tre nuove soluzioni incentrate sull’Intelligenza Artificiale https://www.datamanager.it/2018/07/atos-presenta-tre-nuove-soluzioni-incentrate-sullintelligenza-artificiale/ Tue, 10 Jul 2018 14:30:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151012 L’elevata disponibilità di dati, l’economia del cloud su scala e i continui progressi tecnologici hanno contribuito a rendere l’intelligenza artificiale praticabile ed efficace in molte situazioni quotidiane e nelle organizzazioni di qualsiasi settore. Atos ha presentato a Parigi, in occasione degli Atos Technology Days, tre importanti soluzioni incentrate sull’Intelligenza Artificiale, disciplina sempre più integrata nel tessuto […]

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L’elevata disponibilità di dati, l’economia del cloud su scala e i continui progressi tecnologici hanno contribuito a rendere l’intelligenza artificiale praticabile ed efficace in molte situazioni quotidiane e nelle organizzazioni di qualsiasi settore.
Atos ha presentato a Parigi, in occasione degli Atos Technology Days, tre importanti soluzioni incentrate sull’Intelligenza Artificiale, disciplina sempre più integrata nel tessuto operativo delle imprese di tutto il mondo:

1) Atos Quantum Learning Machine
Ultima versione della Atos Quantum Learning Machine (Atos QLM): un supercomputer con una capacità di potenza raddoppiata rispetto alla versione precedente dello scorso anno e la capacità di simulare qubit fisici (la macchina è in grado di simulare fino a 41 bit quantici). La Atos Quantum Learning Machine consente ai ricercatori di tutto il mondo di eseguire simulazioni quantistiche e di sviluppare e convalidare i loro algoritmi quantistici per i futuri acceleratori quantistici con reali QPU (Quantum Processor Units).

2) Codex AI Suite
La nuova Codex AI Suite sfrutta le capacità di machine learning e di deep learning per lo sviluppo di una nuova generazione di applicazioni di intelligenza artificiale che sono in grado di percepire, ragionare, agire e adattarsi; soluzioni ideali per affrontare sfide scientifiche, industriali e aziendali, in settori come medicina, sicurezza interna, smart city e data center. Il vantaggio della suite è che da un’unica console di gestione le applicazioni di AI possono essere distribuite e governate in qualsiasi ambiente, dal cloud (pubblico o private che sia) fino ai sistemi on-premise e persino in sistemi edge.

3) Atos Edge Computing Box Prototype
È il primo sistema di edge computing sviluppato da Atos che consente di estrarre ed elaborare preziose informazioni dai dati in tempo reale, vicino all’origine dati (per esempio, dove ci sono sensori e dispositivi IoT), per trasformarle in conoscenza ed accelerare un processo decisionale istantaneo (integrando quidni anche soluzioni software di AI gestibili tramite la suite Codex AI).

Leader mondiale nella trasformazione digitale con circa 100.000 dipendenti in 73 paesi e un fatturato annuo di circa 12 miliardi di euro, Atos è n°1 in Europa nei settori Big Data, Cybersecurity, High Performance Computing e Digital Workplace. Il Gruppo fornisce servizi Cloud, Infrastructure & Data Management, soluzioni Business & Platform e servizi transazionali attraverso Worldline, leader europeo nel settore dei pagamenti.

Con le sue tecnologie all’avanguardia, le sue competenze digitali e la sua conoscenza del settore, Atos supporta la trasformazione digitale dei suoi clienti in vari settori di attività: Difesa, Servizi finanziari, Salute, Industria manifatturiera, Media, Energia e servizi pubblici, Settore pubblico, Vendita al dettaglio, Telecomunicazioni e trasporti ed è partner tecnologico delle Olimpiadi e Paralimpiadi a livello mondiale.

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Atos e Radware: il futuro della Cyber Security https://www.datamanager.it/2016/05/atos-radware-futuro-della-cyber-security/ Fri, 27 May 2016 15:30:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102274 I Partner affidabili che disegnano le nuove frontiere della sicurezza informatica Atos e Radware in occasione del Cybersecurity Summit 2016 in corso oggi a Milano, annunciano la partnership che porterà sul mercato un’offerta unica per rispondere alle crescenti e complesse minacce informatiche che insidiano imprese ed enti governativi. Atos, con la sua solida esperienza nella gestione delle […]

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I Partner affidabili che disegnano le nuove frontiere della sicurezza informatica

Atos e Radware in occasione del Cybersecurity Summit 2016 in corso oggi a Milano, annunciano la partnership che porterà sul mercato un’offerta unica per rispondere alle crescenti e complesse minacce informatiche che insidiano imprese ed enti governativi.

Atos, con la sua solida esperienza nella gestione delle reti, dei servizi e delle applicazioni, propone, in particolare, un servizio “SIEM” (Security Information and Event Management) capace di fornire una visione completa dello stato di sicurezza informatica di un’azienda, in aggiunta al sistema “AHPS” (Atos High Performance Security), in grado di elaborare dettagliate informazioni per determinare l’impatto di un possibile attacco esterno e per contribuire all’individuazione tempestiva di attacchi aggressivi.

Radware rappresenta l’avanguardia nel campo delle sempre più evolute tecnologie per la difesa da attacchi DDoS, inclusa la protezione volumetrica, delle applicazioni e dei protocolli.

Questo genere di attacchi avviene sotto varie forme e a diversi livelli di ampiezza. Difendersi efficacemente da alcune tipologie di minacce non significa, tuttavia, riuscire a sventare tutte le altre.

“Con un tasso di crescita annuo di circa il 10%, spinto dalla frenetica attività della criminalità informatica che sta costando alle aziende fino a 400 miliardi di dollari l’anno in tutto il mondo, il settore della Cybersecurity e, in particolare, le minacce determinate dagli attacchi DDoS sono diventati elementi prioritari all’interno di un’Organizzazione”, commenta Giorgio Ancona, Head of Big Data & Security di Atos Italia, il quale afferma inoltre: “Atos è orgogliosa di poter garantire alti livelli di sicurezza combinando i propri servizi innovativi con le tecnologie d’avanguardia di Radware, Partner con cui abbiamo consolidato un’alleanza strategica a livello globale”.

“La Partnership tra Radware e Atos ha l’obiettivo di offrire al mercato mondiale i migliori servizi e le più evolute tecnologie in campo DDoS mitigation per fronteggiare i molteplici vettori di attacco” afferma Roy Zisapel, Presidente e CEO di Radware ltd, che prosegue: “Radware mette a disposizione le più avanzate tecnologie di Cybersecurity che assicurano sia la protezione dei protocolli applicativi sia quella a livello volumetrico”.

Le attuali sfide della Cybersecurity richiedono una visione olistica. È improbabile che i prodotti per la sicurezza possano da soli avere le funzionalità necessarie per contrastare APT e DDoS sempre più complessi e spesso mascherati da traffico regolare. Integrando informazioni dalla rete e dall’infrastruttura dei data center – logs dai server, reti e applicazioni – Atos è in grado di fornire un servizio che contribuisce alla tutela dagli attacchi informatici.

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Bull sequana, Atos lancia la prima gamma di SuperComputer Exascale https://www.datamanager.it/2016/02/bull-sequana-atos-lancia-la-gamma-supercomputer-exascale/ Sun, 28 Feb 2016 10:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95554 Dopo il lancio della nuova service line “Big Data & Security”, l’arrivo in Italia di Bull sequana conferma l’impegno strategico assunto dal Gruppo di sviluppare, attraverso il marchio Bull, sistemi innovativi che offrano performance di elaborazione superiori, pensate per grandi volumi di dati: esattamente ciò che serve per affrontare le sfide del 21° secolo Atos, […]

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Dopo il lancio della nuova service line “Big Data & Security”, l’arrivo in Italia di Bull sequana conferma l’impegno strategico assunto dal Gruppo di sviluppare, attraverso il marchio Bull, sistemi innovativi che offrano performance di elaborazione superiori, pensate per grandi volumi di dati: esattamente ciò che serve per affrontare le sfide del 21° secolo

Atos, attraverso il marchio specializzato nei prodotti e software IT Bull, ha lanciato in Italia Bull sequana X1000, la nuova gamma di supercomputer di classe exascale, ultima frontiera di una generazione di elaboratori capaci di offrire performance cento volte superiori rispetto agli attuali sistemi di classe petaflop. Bull sequana arriva sulla scia della recente apertura della service line “BDS” di Atos, che ha integrato e concretizzato la forte competenza del Gruppo anche in ambito sicurezza e gestione di grandi volumi di dati.

Le elevate capacità di elaborazione che caratterizzano Bull sequana, formata da centinaia di processori Intel, si rivelano necessarie per migliorare la qualità e la velocità delle simulazioni digitali che caratterizzano molti settori sia della ricerca che industriali, per rimanere al passo e affrontare le sfide socio-economiche del 21° secolo. Tra le diverse funzionalità per cui può essere configurato, Bull sequana è adottato per migliorare l’accuratezza delle previsioni metereologiche, per realizzare propulsori aerei più ecosostenibili, per utilizzare la genomica nello sviluppo di una medicina personalizzata. Impostata su dettagliate specifiche “su misura” per il cliente, la macchina è collocata nei datacenter che ne consentono il necessario raffreddamento ad acqua.

“La simulazione computerizzata rappresenta uno strumento essenziale per accompagnare i nostri clienti nel loro percorso verso il digitale. In questa nostra era data-centrica, le grandi infrastrutture di elaborazione dati sono una leva fondamentale per lo sviluppo e la creazione di valore. Atos è orgogliosa di offrire ai propri clienti un supercomputer che permetta loro di reinventare il proprio modello di business”, ha affermato Thierry Breton, Chairman e CEO di Atos.

“In partnership con CEA e con altri clienti strategici, i team di Bull sviluppano da anni soluzioni innovative, leader del loro mercato sia in termini di performance di elaborazione – per la gestione di grandi volumi di dati – e sia in termini di risparmio energetico. In qualità di leader nel settore dei supercomputer di classe exascale, Bull mette la propria professionalità e lo know-how al servizio dei propri clienti, per supportarli nella ricerca e sviluppo e per aumentare la loro competitività” spiega Philippe Vannier, Big Data & Business Development Manager di Atos.

Bull sequana rappresenta una soluzione assolutamente innovativa, che risponde alle sfide tecnologiche legate ai supercomputer di classe exascale:

  • E’ aperta a futuri avanzamenti

Integra le più avanzate tecnologie in termini di processore, connessione e archiviazione dati, cosa che rende possibile l’attribuzione della classe exascale. Aperto e progettato per essere compatibile con i principali standard del settore per quanto riguarda sia l’hardware che il software, il supercomputer Bull sequana offre ai clienti un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche pensate per massimizzare il loro investimento.

  • Riduce il consumo di energia

Un sistema di classe exascale di ultima generazione consuma circa 400 megawatt, che equivale al consumo elettrico annuale di 60.000 abitazioni. Bull sequana consuma un decimo dell’energia elettrica se paragonato ai supercomputer della generazione precedente. L’obiettivo di Bull è raggiungere un consumo medio di 20 megawatt per ciascun exascale entro il 2020, grazie all’impiego della tecnologia e ai suoi centri di ricerca e sviluppo.

  • Gestisce un enorme volume di dati

Organizzazione, localizzazione, archiviazione e accesso ai dati, tutti in crescita esponenziale, rappresentano fattori cruciali da cui dipende la performance del sistema. Bull fornisce un’architettura hardware e software progettata per la gestione avanzata dei dati, basata sulle ricerche condotte dall’azienda nella gestione dei distributed systems e nell’accesso ai dati.

  • Accelera le performance di application

Le performance di application dei sistemi exascale richiedono operazioni parallele ad alto livello. Bull sequana integra la rete Bull Exascale Interconnect (BXI), sviluppata da Bull. Creata per gli exascale, BXI rivoluziona la gestione degli scambi di dati liberando i processori di tutti i task legati alle comunicazioni. Inoltre, l’ambiente software di Bull sequana garantisce una gestione precisa di grandi quantità di informazioni e fornisce un ottimo livello di efficienza produttiva.

  • È una piattaforma resistente nel tempo

Un supercomputer di classe exaflops include decine di migliaia di componenti. Un sistema di questo tipo deve necessariamente essere in grado di resistere alla prova del tempo. L’architettura e la configurazione di Bull sequana sono state progettate con questo preciso obiettivo, prevedendo la ridondanza di componenti critici, una suite software efficiente e strumenti di gestione dedicati.

  • Fornisce ai clienti uno know-how unico

Dalla progettazione alla prova sul campo, i supercomputer Bull sequana integrano tecnologie all’avanguardia. Sono la Formula 1 dell’information technology perché offrono performance di altissimo livello unite al massimo della qualità, della robustezza e della flessibilità.

Bull sequana è il risultato di partnerships tecnologiche e di diverse collaborazioni sviluppatesi all’interno della galassia HPC Europa. Disponibile dal terzo trimestre 2016, rappresenta un passo avanti fondamentale nel percorso verso l’utilizzo degli elaboratori di classe exascale.

“Il nuovo sistema Bull sequana, equipaggiato con i futuri processori Intel Xeon e con il processore Intel Xeon Phi, nome in codice “Knights Landing”, è progettato per offrire tutte le performance, l’affidabilità e l’efficienza energetica di un supercomputer di classe exascale” ha commentato Raj Hazra, Vice President e General Manager, Enterprise e HPC Platforms Group, Intel Corporation. “Siamo ansiosi di iniziare questa collaborazione con Bull per consegnare al mercato questa nuova generazione di super-elaboratori lungo il percorso di transizione verso l’exascale”.

 

“L’High Performance Computing sta cambiando il mondo e il nuovo sistema Bull sequana™ ha tutte le caratteristiche, di innovazione e tecnologia, necessarie a vincere le grandi sfide di oggi e di domani. In Atos Italia siamo fieri di poter portare ai nostri clienti una soluzione avanzata e altamente performante, in grado di soddisfare le più esigenti richieste del mercato” , ha commentato Giorgio Ancona, Head of Big Data & Security di Atos Italia.

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Atos, Engineering, Orange e Telefónica annunciano la creazione della FIWARE Foundation https://www.datamanager.it/2016/02/atos-engineering-orange-telefonica-annunciano-la-creazione-della-fiware-foundation/ Fri, 26 Feb 2016 14:48:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95457 Le quattro società hanno annunciato il loro progetto che prevede l’estensione di FIWARE verso altri domini applicativi come Smart Industry o Smart Agrifood, oltre a Smart Cities I membri del FIWARE Core Industry Group – Atos, Engineering, Orange e Telefónica – hanno annunciato la creazione della FIWARE Foundation, volta a sostenere le attività di FIWARE e a […]

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FIWARE Foundation

Le quattro società hanno annunciato il loro progetto che prevede l’estensione di FIWARE verso altri
domini applicativi come Smart Industry o Smart Agrifood, oltre a Smart Cities

I membri del FIWARE Core Industry GroupAtos, Engineering, Orange e Telefónica – hanno annunciato la creazione della FIWARE Foundation, volta a sostenere le attività di FIWARE e a proteggerne il brand, nonché a salvaguardare i princìpi di apertura, trasparenza e meritocrazia che rappresentano i pilastri fondamentali della comunità FIWARE. Una tappa importante verso l’adozione di FIWAREquale piattaforma de facto, per favorire lo sviluppo di soluzioni e applicazioni IoT in diversi settori e la creazione di un solido ecosistema open-source.

Le quattro aziende, che lo scorso anno avevano annunciato il proprio impegno verso l’adozione di FIWARE nel settore Smart Cities, hanno comunicato di voler estendere FIWARE verso altri domini applicativi come Smart Industry o Smart Agrifood. In un recente documento dal titolo “The Next Digital Revolution in Industry: the FIWARE Perspective”, le società hanno affermato che FIWARE è stata pioniera nell’integrazione di Cloud, IoT, e di tecnologie per l’elaborazione delle informazioni in tempo reale e l’analisi di Big Data, creando le condizioni per un nuovo ecosistema di piattaforme per l’Industria Digitale e abbattendo le barriere per la realizzazione di un mercato unico digitale.

D’altro canto, il FIWARE Accelerator Program ha dimostrato come PMI e startup innovative, con l’aiuto di strumenti adeguati come quelli offerti da FIWARE, siano in grado di progettare e realizzare soluzioni IoT e introdurre miglioramenti significativi nei processi aziendali in numerosi settori.In ambito Smart Cities, FIWARE continua a compiere grandi passi avanti per diventare la piattaforma di riferimento nel sostenere l’evoluzione di standard comuni di molte città del mondo. L’iniziativa OASC (Open and Agile Smart Cities) ha deciso di adottare la piattaforma tecnologica per facilitare lo sviluppo di soluzioni portatili e interoperabili.

Nel 2015 il progetto ha già ottenuto il sostegno di 75 città in oltre 15 diversi paesi e una quarta ondata di città è stata annunciata durante lo Smart Cities World Congress tenutosi a Puebla (Messico), raggiungendo un totale di 89 città in 19 paesi. L’adozione della tecnologia FIWARE da parte di più nazioni ne sottolinea l’importante ruolo di piattaforma internazionale di informazione, in particolare in settori come Smart Industry, Smart Cities o Agrifood, dove vi è la necessità di collegare servizi in diversi territori e di condividere un patrimonio di dati comuni attraverso la nuova ondata di servizi digitali intelligenti. A tal riguardo, FIWARE si candida come piattaforma di Dati Industriali nell’ambito dell’iniziativa europea annunciata di recente: Digitizing European Industry.

FIWARE si presenta come un’opportunità per vedere concretizzarsi una serie di azioni individuate all’interno della Strategia per il Mercato Unico Digitale in Europa, nonché la cooperazione con altri paesi e regioni in tutto il mondo. La collaborazione tra Messico e UE sul Progetto dell’ICT o quella tra UE e USA sulla standardizzazione rappresentano dei validi esempi. All’interno del Mercato Unico Digitale Europeo, FIWARE contribuirà in maniera decisiva alla vision del Digital as a driver for growth attraverso la creazione di un ecosistema open source, dove organizzazioni pubbliche e private, incluso il mondo accademico, i centri di ricerca e le PMI, in particolare le startup, possono unire le proprie forze per la creazione di nuovi prodotti e servizi digitali. Il FIWARE Core Industry Group ha avviato una serie di dialoghi con altre società e utenti finali interessati ad aderire all’iniziativa e a sostenere la FIWARE Foundation. Un evento dedicato ai Fondatori della FIWARE Foundation si terrà a giugno 2016 nella città di Vienna dove verrà confermata la loro incorporazione e verrà proposta una piattaforma per la discussione e la collaborazione all’interno del settore di riferimento.

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ATOS inaugura la nuova sede di Roma https://www.datamanager.it/2016/01/atos-inaugura-la-nuova-sede-roma/ Sun, 24 Jan 2016 10:00:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92845 3.000 mq, 8 piani, nuovi spazi progettati per promuovere efficienza, flessibilità, produttività al servizio di un business in costante crescita Atos ha una nuova sede romana. Dopo diversi anni trascorsi negli uffici in Via Laurentina, ha da poco inaugurato la sede in Via Grezar: un edificio dal design moderno, 3.000 mq che si sviluppano su 8 piani, […]

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3.000 mq, 8 piani, nuovi spazi progettati per promuovere efficienza, flessibilità, produttività al servizio di un business in costante crescita

Atos ha una nuova sede romana. Dopo diversi anni trascorsi negli uffici in Via Laurentina, ha da poco inaugurato la sede in Via Grezar: un edificio dal design moderno, 3.000 mq che si sviluppano su 8 piani, con spazi ampi e funzionali, concepiti per consentire una migliore cooperazione, una maggiore efficienza organizzativa e una più immediata identificazione con i valori aziendali.

“La nuova sede di Roma accompagna ed evidenzia la continua crescita di Atos in Italia, oltre a essere motivo di orgoglio per tutta la Società”, sottolinea Giuseppe Di Franco, CEO del Gruppo Atos in Italia. “Un ambiente innovativo che dà spazio alla creatività, agevola la collaborazione e la comunicazione fra le persone e consente di sfruttare appieno le sinergie fra i diversi team. L’investimento nella sede romana testimonia la forte espansione di Atos nel nostro Paese: un piano di assunzioni che, solo quest’anno, ha generato oltre 150 opportunità professionali con un focus sui giovani talenti, e il lancio di una service line dedicata a Big data e Cyber Security, sono solo alcune delle più importanti tappe di un piano di investimenti e sviluppo per l’Italia”.

In quest’ottica è stata individuata la nuova sede nella Capitale, dove sono state predisposte circa 350 postazioni, 14 uffici con vetrate, 30 open space, 9 sale riunioni e un’ampia sala break.

Tutte le persone sono interconnesse fra loro da un potente strumento di networking, Bluekiwi, piattaforma social che mette in collaborazione i 100.000 dipendenti di Atos nel mondo.

Un ambiente in cui produttività e flessibilità si combinano con l’innovazione tecnologica, cuore pulsante della cultura del Gruppo.

I nuovi uffici accolgono, insieme alle altre 4 sedi già presenti in Italia (Milano, Roma Tiburtina, Napoli, Brescia) più di 2.000 collaboratori.

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Atos lancia una nuova Service Line: “Big Data & Security” https://www.datamanager.it/2015/11/atos-lancia-una-nuova-service-line-big-data-security/ Thu, 26 Nov 2015 18:00:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89527 Atos integra elementi nuovi ed esistenti del proprio portfolio che, unitamente alla forte competenza maturata in ambito sicurezza e gestione di grandi volumi di dati, danno vita a una service line globale: Big Data & Security (“BDS”). La scelta rappresenta una precisa risposta agli attuali mutamenti del mercato, determinati dalla sempre crescente digitalizzazione e dalla […]

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Atos integra elementi nuovi ed esistenti del proprio portfolio che, unitamente alla forte competenza maturata in ambito sicurezza e gestione di grandi volumi di dati, danno vita a una service line globale: Big Data & Security (“BDS”).

La scelta rappresenta una precisa risposta agli attuali mutamenti del mercato, determinati dalla sempre crescente digitalizzazione e dalla minaccia del cyber-crimine. Le stime sulla nuova divisione prevedono una crescita a due cifre nei prossimi dodici mesi.

Con la creazione della BDS, Atos ha dotato il proprio settore Big Data & Security di una struttura più lineare dal punto di vista organizzativo. A guidare la nuova divisione per l’area Central &  East Europe è Günter Koinegg: “La sicurezza informatica e la possibilità di utilizzare in modo ottimale grandi quantità di dati giocano un ruolo sempre più importante nel raggiungimento degli obiettivi delle aziende. Oggi, la rapida evoluzione di Big Data fornisce a molti operatori la possibilità di reperire informazioni, valutarle e usarle in modo molto significativo per l’azienda stessa. Allo stesso tempo, la trasformazione digitale fa emergere nuove questioni legate alla sicurezza, che devono necessariamente essere affrontate. Grazie alla divisione BDS siamo ora in possesso di tutti gli strumenti necessari per supportare i nostri clienti”.

3.500 esperti nel mondo

Atos ha riunito nella BDS i professionisti dei Big Data, della Cyber Security e della gestione dei Mission Critical System, integrando così la propria esperienza nell’ambito della ricerca e nell’applicazione pratica in un unico portfolio che consolida il posizionamento del Gruppo nei mercati Sicurezza e Big Data. Nel primo anno fiscale sono stimate per la nuova divisione vendite già pari a 600 milioni di euro a livello internazionale. Circa 3.500 esperti dei settori Sicurezza e Big Data provenienti da oltre 15 paesi sono attualmente attivi in questo campo. Nell’area CEE, il totale è di 350 persone attualmente impiegate nell’azienda. In Austria, Atos può contare su un team composto da 30 persone: “Stiamo attualmente ampliando i nostri organici e prospettiamo un ulteriore ampliamento negli anni a venire”, ha affermato Koinegg.

Portfolio prodotti ampliato

A seguito dell’acquisizione nel 2014 della società francese Bull, attualmente  controllata da Atos, è stato creato un nuovo brand, “Bull, Atos Technologies”. Bull ha all’attivo oltre 80 anni di attività nel campo dell’innovazione tecnologica e ora è al centro del nuovo sviluppo che il Gruppo Atos sta portando avanti in ambito tecnologico. Pertanto, in aggiunta all’attività di consulenza e servizi, il portfolio della nuova divisione BDS si arricchirà dell’attività di distribuzione di soluzioni hardware ad alto livello sviluppate da Bull, di piattaforme x86 così come di dispositivi quali SAP HANA. Con “bullion S”, i server x86 di ultima generazione, Atos ha immesso sul mercato un prodotto estremamente potente ed efficiente dal punto di vista energetico. Oltre alle soluzioni informatiche, Atos dispone di un ampio portfolio prodotti dedicati al tema della sicurezza. Sarà inoltre previsto il lancio di un telefono tap-proof, “Hoox”. “Abbiamo sviluppato un portfolio completo di prodotti proprietari e di servizi di sicurezza end-to-end per aziende e organizzazioni. Questo assicurerà protezione ai nostri clienti contro le possibili minacce, come per esempio falle nella sicurezza interna, cyber-attacchi intenzionali o azioni di sabotaggio”, conclude Giorgio Ancona, responsabile della BDS in Italia.

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