Automobile Club d’Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:43:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Automobile Club d’Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Gran Premio Heineken d’Italia 2018: ACI e SIAS presentano il poster ufficiale https://www.datamanager.it/2018/07/gran-premio-heineken-ditalia-2018-aci-e-sias-presentano-il-poster-ufficiale/ Fri, 13 Jul 2018 17:00:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151393 Computer grafica e lavoro manuale per un’opera dal segno e dal carattere orgogliosamente italiano È stato presentato questa mattina a Roma, nella sede dell’Automobile Club d’Italia, il poster ufficiale del Gran Premio Heineken d’Italia 2018 di Formula 1, che si terrà al Monza Eni Circuit da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre 2018. Angelo […]

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Computer grafica e lavoro manuale per un’opera dal segno e dal carattere orgogliosamente italiano

È stato presentato questa mattina a Roma, nella sede dell’Automobile Club d’Italia, il poster ufficiale del Gran Premio Heineken d’Italia 2018 di Formula 1, che si terrà al Monza Eni Circuit da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre 2018.

Angelo Sticchi Damiani – Presidente dell’Automobile Club d’Italia – e Giuseppe Redaelli – Presidente di Autodromo Nazionale Monza SIAS SpA – hanno svelato il progetto grafico che rappresenterà la tappa italiana del Campionato del Mondo di Formula 1.

Il manifesto, creato dallo studio Drudi Performance di Riccione, è il risultato della perfetta combinazione tra moderna tecnologia e abilità manuale, e si ispira a quel binomio elettronica-fattore umano che permette alle moderne monoposto di correre in pista.

«L’Automobile Club d’Italia – ha dichiarato il suo Presidente, Angelo Sticchi Damiani – ha preso in mano le redini del Gran Premio d’Italia, per tutelare la sua storia prestigiosa e proiettarla verso un nuovo e più certo futuro, in un momento cruciale per il mondo dei motori. Nella nuova gestione di Liberty Media, la Formula 1 cambia assetto e paradigma, ma i suoi valori in termini di tradizione e sportività vengono esaltati sotto una luce ancora più intensa. Il Gran Premio d’Italia a Monza – tappa fondante del mondiale di Formula 1 – gode ora di una nuova identità, raffigurata con abilità e passione nel manifesto realizzato da un artista come Aldo Drudi, capace di fermare nell’attimo di un disegno la velocità dei piloti e dei loro bolidi. Un manifesto, che simboleggia la fusione tra tradizione e innovazione, che sarà l’icona dell’appuntamento mondiale di Monza e dell’Italia intera con la F1 e apparirà in tutti i materiali di comunicazione del Gran Premio».

Secondo Giuseppe Redaelli, Presidente di Autodromo Nazionale Monza SIAS SpA, società che gestisce il Monza Eni Circuit: «La decisione del Presidente Angelo Sticchi Damiani di ospitare la presentazione del poster ufficiale all’Automobile Club d’Italia è la dimostrazione di quanto il Formula 1 Gran Premio d’Italia sia per ACI un orgoglio e un importante impegno. Il manifesto, richiamando cromaticamente il tricolore, rimarca la rilevanza che il principale evento di motorsport ha per l’intero Paese Italia. L’Autodromo, come da tradizione, si sta dunque preparando al meglio per ospitare centinaia di migliaia di appassionati dal 31 agosto al 2 settembre, con l’auspicio di replicare il grande successo di pubblico registrato nel 2017 con 185mila presenze in tre giorni».

«Monza è una delle piste più antiche in cui si corre il Campionato del Mondo di Formula 1», ha dichiarato il designer Aldo Drudi, spiegando la genesi del manifesto. «Abbiamo identificato nella Sopraelevata l’elemento iconico e caratteristico della storia di questo tracciato. Sulla curva sfreccia una monoposto di Formula 1 “schiacciata” sul banking. Nella parte superiore dell’immagine, si riconosce invece il verde degli alberi del Parco di Monza. La vegetazione compone, insieme al bianco della curva e al rosso della vettura, il tricolore italiano, omaggio dovuto alla Nazione che ospita il Gran Premio».

La tecnica utilizzata per la realizzazione del poster è frutto di una fortunata intuizione del team di lavoro composto da Drudi e dai collaboratori Stefano Marchi e Laura D’Amico. «Dopo diverse ricerche – ha spiegato Drudi – abbiamo scelto di unire computer grafica e lavoro manuale. Oggi nella guida delle auto da corsa, il gesto del pilota – lo stesso dai tempi di Fangio e Nuvolari – migliora grazie alle nuove tecnologie. Anche noi ci siamo serviti del digitale per scomporre graficamente la fotografia di una vettura, riducendola quasi ad un graffito. Abbiamo poi sovrapposto un disegno manuale all’immagine. Attraverso il computer, i due tratti sono stati fusi, creando un risultato originale che coniuga la tecnologia con la manualità artigianale della grafica antica».

La scritta Monza campeggia in verticale sulla parte destra del manifesto, con una font che evoca la natura sportiva dell’Autodromo ma anche la modernità di Milano. «Ritengo – ha concluso Drudi – che il Gran Premio d’Italia sia l’evento sportivo glamour di Milano che si aggiunge ad eventi come il Salone del Mobile e le Settimane della Moda. Il lettering si miscela al disegno di fondo creando una texture camouflage che completa l’insieme».

Il risultato finale è un voluto azzardo che si allontana dalla popolare computer grafica in stile videogioco, frequentemente usata in questo genere di lavori, per restituire un’opera dal segno e dal carattere orgogliosamente italiano.

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Crash-test Euro NCAP: 5 stelle per Mercedes – Benz Classe E e Peugeot 3008 https://www.datamanager.it/2016/09/crash-test-euro-ncap-5-stelle-mercedes-benz-classe-peugeot-3008/ Wed, 28 Sep 2016 17:00:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110101 Mercedes – Benz Classe E e Peugeot 3008 hanno raggiunto il massimo punteggio, 5 stelle, nella quarta serie dei crash test Euro NCAP 2016, il progetto internazionale del quale è partner l’Automobile Club d’Italia, e le cui schede sono disponibili sul sito www.euroncap.com, anche se i pedoni rimangono la categoria più a rischio in caso […]

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Mercedes – Benz Classe E e Peugeot 3008 hanno raggiunto il massimo punteggio, 5 stelle, nella quarta serie dei crash test Euro NCAP 2016, il progetto internazionale del quale è partner l’Automobile Club d’Italia, e le cui schede sono disponibili sul sito www.euroncap.com, anche se i pedoni rimangono la categoria più a rischio in caso di urto.

La Mercedes Classe E è un veicolo di categoria alta, di conseguenza ha dotazioni di livello ancora più elevato e ottime valutazioni, nel test sono stati riscontrati solo piccoli ‘nei’. Lane Assist System, non disponibile di serie, penalizza lievemente il giudizio Safety Assist (62%). Piccola criticità anche per quanto riguarda l’urto con il pedone sui montanti e la parte anteriore del cofano, nonostante sia ‘attivo’. In ogni caso i risultati conseguiti dalla berlina tedesca sono eccellenti.

Per quanto riguarda la Peugeot 3008 il freno automatico di emergenza (previsto solo come optional in un apposito safety pack), non è stato preso in considerazione nelle valutazioni, nonostante ciò i risultati sono stati molto buoni. Anche per il SUV francese sono state riscontrate criticità nell’urto del pedone: alla base e sui montanti del parabrezza.

“Ottimo il risultato delle 5 stelle per questi due modelli di classe alta, ma per le utenze vulnerabili (pedoni e ciclisti) si può e si deve fare di più”, afferma Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI.

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Il tombino intelligente previene gli allagamenti https://www.datamanager.it/2016/09/tombino-intelligente-previene-gli-allagamenti/ Wed, 21 Sep 2016 09:48:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109464 L’Automobile Club d’Italia è pronto a sperimentare a Roma un sistema intelligente di monitoraggio dei punti di raccolta dell’acqua piovana, individuando le criticità prima che creino disagi alla circolazione ed emergenze per la città Gli allagamenti urbani si possono prevenire con un sistema intelligente di monitoraggio dei tombini e dei punti di raccolta dell’acqua piovana, […]

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L’Automobile Club d’Italia è pronto a sperimentare a Roma un sistema intelligente di monitoraggio dei punti di raccolta dell’acqua piovana, individuando le criticità prima che creino disagi alla circolazione ed emergenze per la città

Gli allagamenti urbani si possono prevenire con un sistema intelligente di monitoraggio dei tombini e dei punti di raccolta dell’acqua piovana, realizzato dall’Automobile Club d’Italia e presentato al Comune di Roma Capitale. Il progetto proposto dall’ACI presenta notevoli vantaggi per la tutela urbana, la sicurezza stradale e l’efficienza della rete viaria, risolvendo le attuali criticità imputabili non solo al mancato funzionamento dei tombini e al loro intasamento, ma anche ai furti delle griglie in ghisa che creano un serio pericolo per la circolazione stradale.

Nel sistema brevettato e sviluppato da ACI Consult – società del gruppo ACI specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità – in collaborazione con aziende coordinate dal CNR, i tombini diventano “intelligenti” con un sensore che monitora il livello dell’acqua sottostante, un relè antimanomissione, un microprocessore che elabora le informazioni informazioni e le trasmette tramite una piccola antenna integrata sotto la griglia al Centro operativo. Quest’ultimo, gestito da ACI, raccoglie i dati georeferenziati provenienti da tutti i tombini creando una mappa sempre aggiornata sullo stato di efficienza del sistema, in modo da individuare le criticità prima che creino disagi e favorendo l’intervento del personale preposto dal Comune e dai Municipi.

“Il sistema ha superato in laboratorio tutte le fasi di test – spiega Riccardo Colicchia, direttore di ACI Consult – e siamo pronti a lanciare la sperimentazione in città. Il XIII Municipio di Roma ha manifestato interesse verso il progetto e nell’ambito di un accordo già siglato con il Comune Roma Capitale potremmo istallare subito i primi tombini intelligenti. Ne beneficerebbero soprattutto i cittadini che conoscono bene le ripercussioni sul traffico della pioggia in una città come Roma”. Il progetto è comunque replicabile in ogni realtà urbana italiana.

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ACI e Roma Capitale lanciano “Tommy 2.0” a favore dei disabili https://www.datamanager.it/2016/09/aci-roma-capitale-lanciano-tommy-2-0-favore-dei-disabili/ Mon, 19 Sep 2016 16:00:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109145 L’Automobile Club d’Italia, l’Automobile Club Roma, ACI Consult e Insettopia insieme al  Comune istalleranno in vari punti della Capitale il dispositivo che tutela le aree di sosta riservate ai disabili In occasione della Settimana europea della Mobilità che si protrae fino al 22 settembre, l’Automobile Club d’Italia e Roma Capitale annunciano la sperimentazione estesa su […]

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L’Automobile Club d’Italia, l’Automobile Club Roma, ACI Consult e Insettopia insieme al  Comune istalleranno in vari punti della Capitale il dispositivo che tutela le aree di sosta riservate ai disabili

In occasione della Settimana europea della Mobilità che si protrae fino al 22 settembre, l’Automobile Club d’Italia e Roma Capitale annunciano la sperimentazione estesa su strada del dispositivo “Tommy 2.0”, a tutela delle aree di sosta riservate ai disabili. Il prototipo di “Tommy” è già stato testato in anteprima nazionale, sempre a Roma, con forte gradimento di cittadini ed automobilisti, ma varie trafile burocratiche ne hanno ostacolato il riconoscimento normativo e la diffusione sul territorio, esponendo la mobilità dei disabili ai rischi derivanti dalla maleducazione e dalla disattenzione degli utenti della strada. La sperimentazione di “Tommy 2.0” è stata approvata anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il dispositivo è semplice, economico e di facile istallazione: un sensore verifica l’occupazione dell’area ed attiva un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure con il telecomando abilitato. Durante i test finora condotti dall’ACI, la sensibilizzazione acustica e il conseguente “effetto gogna” per i trasgressori hanno dimostrato più efficacia della semplice sanzione nello scongiurare l’occupazione impropria degli spazi riservati ai disabili. “Tommy 2.0” sarà inizialmente istallato nel I (20 settembre ore 10.30 via Tommaso Gulli angolo Viale Mazzini) e XIII Municipio (20 settembre ore 14.00 via Forte Boccea 50), per poi essere esteso ad altre aree della città.

La valenza sociale del progetto è stata riconosciuta anche dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Il nome Tommy deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore di Insettopia: una onlus ma anche un’idea di città ideale, in cui un disabile può parcheggiare nel posto assegnatogli senza temere di trovarlo occupato. Il progetto è stato  poi ingegnerizzato da ACI Consult, società del gruppo ACI specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità, il cui direttore Riccardo Colicchia dichiara: “più che a dissuadere dalla sosta selvaggia, Tommy serve a sensibilizzare gli automobilisti sull’osservanza delle regole del Codice della Strada e più in generale sul rispetto dei diritti comuni”.

“La mobilità è un diritto inalienabile tutelato dalla Costituzione – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – ed ACI ne è il primo garante verso le istituzioni e i cittadini”. “La peculiarità di una città come la Capitale – ha affermato la presidente dell’Automobile Club Roma, Giuseppina Fusco – richiede il massimo sforzo della filiera territoriale della mobilità per consentire ai cittadini di muoversi in modo responsabile e sostenibile”.

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ACI: online da oggi la campagna “My car, my data” https://www.datamanager.it/2016/02/aci-online-oggi-la-campagna-my-car-my-data/ Wed, 17 Feb 2016 17:30:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94735 L’Automobile Club d’Italia accoglie sul suo sito il progetto di sensibilizzazione FIA sulla proprietà dei dati trasmessi dalle auto “connesse” Parte oggi e resterà online per i prossimi mesi- sul sito dell’Automobile Club d’Italia www.aci.it, la pagina web in italiano  a sostegno del progetto “My Car My Data”, una campagna internazionale di sensibilizzazione sul problema della […]

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L’Automobile Club d’Italia accoglie sul suo sito il progetto di sensibilizzazione FIA sulla proprietà dei dati trasmessi dalle auto “connesse”

Parte oggi e resterà online per i prossimi mesi- sul sito dell’Automobile Club d’Italia www.aci.it, la pagina web in italiano  a sostegno del progetto “My Car My Data”, una campagna internazionale di sensibilizzazione sul problema della proprietà dei dati trasmessi dalla propria automobile “connessa”.

Le moderne auto equipaggiate con sensori, geo-localizzatori e dispositivi di comunicazione raccolgono e inviano dati relativi al conducente, incluse le informazioni che riguardano i comportamenti e le abitudini al volante. In futuro sempre più le auto saranno in grado di comunicare le preferenze alla guida e permetteranno in tal modo di offrire servizi personalizzati.

A chi vanno questi dati? A che scopo possono essere utilizzati? Come posso controllarli e scegliere se divulgarli o meno?

Promossa dalla Federation Internationale de l’Automobile e affidata per l’Italia all’ACI, la campagna “My Car, My Data” si pone come obiettivo quello di informare e sensibilizzare tutti sul problema – che sempre di più investirà le nostre vite nel prossimo futuro –  della effettiva proprietà di questi dati e della scelta sulla loro trasmissione che non può che spettare al singolo automobilista.

La FIA ha voluto su questo tema non solo impegnarsi in prima persona ma anche coinvolgere gli Automobile Club europei al fine di sollevare con forza il problema presso le autorità comunitarie di Bruxelles, affinché queste intervengano istantaneamente con una regolamentazione chiara e trasparente.

L’Automobile Club d’Italia – che veicola la campagna nel nostro Paese – si ripromette di effettuare, oltre al sondaggio on line a cui tutti sono invitati a partecipare per dire la propria e far sentire la voce dei cittadini, diretti interessati al problema, anche altre iniziative di sensibilizzazione presso le autorità competenti e di comunicazione e coinvolgimento nei confronti del pubblico.

A tale proposito, commentando l’inizio della campagna, il Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani ha dichiarato: “Senza dubbio l’auto connessa, traducendosi in maggiori informazioni per il conducente, potrà contribuire sensibilmente ad aumentare sicurezza ed efficacia alla guida. Ci sono, tuttavia, altri aspetti che vanno valutati attentamente. Mi riferisco alla necessità  che gli automobilisti rimangano i proprietari dei dati prodotti dal veicolo e mantengano il diritto di decidere se e con chi condividerli. Altrimenti si creano i presupposti per un mercato governato esclusivamente dai costruttori e inaccessibile ai fornitori indipendenti di servizi”.

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Una Alfa Romeo 1900 del 1954 vince il concorso di eleganza “C’era una volta al Pincio” https://www.datamanager.it/2015/05/una-alfa-romeo-1900-del-1954-vince-il-concorso-di-eleganza-cera-una-volta-al-pincio/ Mon, 18 May 2015 10:22:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74959 L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico protagonisti del Roma Motor Show a Vallelunga Una splendida Alfa Romeo 1900 con carrozzeria Touring 125 CV superleggera del 1954 in alluminio è la vincitrice del concorso di eleganza “C’era una volta al Pincio”, organizzato da ACI Storico e Rivista Motor al Centro Congressi di Vallelunga in occasione della […]

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L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico protagonisti del Roma Motor Show a Vallelunga

Una splendida Alfa Romeo 1900 con carrozzeria Touring 125 CV superleggera del 1954 in alluminio è la vincitrice del concorso di eleganza “C’era una volta al Pincio”, organizzato da ACI Storico e Rivista Motor al Centro Congressi di Vallelunga in occasione della 60a edizione del Roma Motor Show.

I visitatori della manifestazione hanno potuto apprezzare la bellezza di tanti esemplari di forte testimonianza storica, tra cui: Frazer-Nash BMW del 1936 (vettura sport a due posti aperta, che negli anni ‘30 ha disputato tante gare anche sul circuito di Brooklands); Lancia Aurelia B50 Vignale-Michelotti del 1951 (fuoriserie telaio B50, con motore 6 cilindri VTI 60, primo in assoluto al mondo); Alvis TA 14 Duncan DHC del 1948 (modello unico); Lancia Augusta del 1936; Austin Seven Speedex del 1937 (“barchetta” biposto da corsa); Jaguar XK 140 Ots Special Equipment del 1955 (vettura distribuita da Haffaman New York con targa personalizzata XK-140 Pennsylvania); Lancia Pininfarina Astura Cabrio del 1938 (prima con capote elettrica in Italia); Lancia Lambdà VIII Serie del 1930; Ferrari 246 GT del 1970 (vettura protagonista delle corse negli anni ’70 e ’80, in mostra con configurazione da gara); Jaguar XK 120 del 1950 (1°serie, con carrozzeria in alluminio; vincitrice a Toronto del percorso cittadino per ben 5 volte); Fiat 508 Balilla Lusso del 1933 (vincitrice di numerosi premi).

“Il primo concorso di eleganza targato ACI Storico dimostra il know how del Club a tutela e promozione della grande tradizione automobilistica del nostro Paese”. Lo ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, aggiungendo che “la competenza e la passione degli italiani per i motori trovano in ACI Storico un interlocutore capace e preparato, in grado di fornire risposte concrete e soluzioni vantaggiose ai collezionisti e agli appassionati di auto d’epoca”.

“Tutti i veicoli che hanno animato il primo concorso di eleganza di ACI Storico – ha affermato Giuseppina Fusco, presidente dell’Automobile Club Roma – sono pienamente meritevoli di ogni valorizzazione. La manifestazione si è espressa ai massimi livelli già al suo primo anno sotto il marchio ACI e le aspettative dei tanti visitatori sono altissime anche per il futuro”.

“Il Roma Motor Show e la rivista Motor sono onorati di aver potuto ospitare questa selezione di auto targata ACI Storico ad animare il concorso C’era una volta al Pincio, giunto alla 60a edizione – ha sottolineato Stefania Favia del Core, organizzatrice della kermesse a Vallelunga – e il successo di pubblico nel weekend conferma il Roma Motor Show tra i grandi appuntamenti motoristici italiani”.

L’Automobile Club d’Italia ha puntato i riflettori del Roma Motor Show anche sulla sicurezza stradale, coinvolgendo i giovani con i simulatori “Ready2Go” delle autoscuole a marchio ACI. I  bambini si sono entusiasmati con “Karting in piazza”, apprendendo le nozioni basilari di mobilità responsabile.

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ACI, il bollo può sparire dalle vere auto storiche https://www.datamanager.it/2015/05/aci-il-bollo-puo-sparire-dalle-vere-auto-storiche/ Mon, 11 May 2015 17:30:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74601 L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico protagonisti di “Legend Cars” alla Fiera di Verona “L’Automobile Club d’Italia sarebbe ben contento di vedere sparire il bollo auto per le vetture realmente storiche. Servono subito nuovi strumenti di tutela, anche economica, per la tradizione motoristica del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, intervenendo a […]

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L’Automobile Club d’Italia e ACI Storico protagonisti di “Legend Cars” alla Fiera di Verona

“L’Automobile Club d’Italia sarebbe ben contento di vedere sparire il bollo auto per le vetture realmente storiche. Servono subito nuovi strumenti di tutela, anche economica, per la tradizione motoristica del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, intervenendo a Legend Cars, fiera delle auto che si è tenuta a Verona fino al 10 maggio.

“Le auto storiche non devono essere oggetto di speculazione – ha aggiunto Sticchi Damiani – perché non si può lucrare sul nostro passato né tantomeno sul nostro futuro. I veicoli meravigliosi esposti oggi a Verona hanno vinto il tempo: c’erano ieri e ci saranno domani. Ma senza adeguate misure a salvaguardia del settore, il loro domani sarà lontano da noi e dai nostri figli, con ripercussioni fatali anche per i lavoratori specializzati nel restauro e nella valorizzazione delle vetture d’epoca. I giovani oggi preferiscono un viaggio o uno smartphone all’automobile: ciò vale per i veicoli nuovi come per quelli storici. Se non si riduce subito l’esborso per le quattro ruote, si compromette irrimediabilmente il futuro dell’auto”.

“Oltre al contenimento dei costi – ha concluso il presidente ACI – il settore delle auto storiche sollecita nuove regole più chiare, semplici ed univoche. La lista chiusa di modelli universalmente riconosciuti storici, definita per la prima volta da ACI e già a disposizione di interlocutori pubblici e compagnie di assicurazione, rappresenta un modus operandi oggi perseguibile per distinguere un veicolo vecchio da uno d’epoca. L’esplosione di certificazioni storiche rilasciate negli ultimi anni da chi avrebbe dovuto tutelare il settore ha confuso tutti, a cominciare dal legislatore che è chiamato a trovare nuove soluzioni per ordinare il comparto”.

L’Automobile Club d’Italia porta a Legend Cars il marchio di ACI Storico, il nuovo interlocutore per i cultori e i collezionisti di auto storiche che trovano così le risposte più adeguate alla loro grande passione per l’auto. Nel padiglione 1 della fiera scaligera, ACI Storico ha creato un’arena dove si svolgono dibattiti, eventi e proiezioni di filmati sulla storia dell’automobilismo italiano. In arena ogni giorno anche un avvincente mix di motori e musica con lo spettacolo di balletto che parte idealmente dal balcone di Giulietta e arriva a far danzare due artisti tra quattro speciali Alfa Romeo Giulietta, vettura di cui si festeggiano oggi i 60 anni del modello spider.

Nello stand ACI è stato sottoscritto un accordo tra ACI Storico e l’Associazione Amatori Veicoli Storici. Si è inoltre svolta una tavola rotonda dal titolo “Donne e Motori: racconti dalle addette di un mondo sempre più al femminile”, con le protagoniste dello sport e della mobilità che hanno raccontato le proprie esperienze nelle corse, nella sicurezza stradale e nella promozione delle auto storiche.

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