guida autonoma – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 14:57:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png guida autonoma – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Hitachi Next 2018: Hitachi Vantara svela il potere nascosto dei dati https://www.datamanager.it/2018/10/hitachi-next-2018-hitachi-vantara-svela-il-potere-nascosto-dei-dati/ Tue, 09 Oct 2018 12:50:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=176336 La roadmap di Hitachi Vantara verso l’innovazione data driven. Evoluzione del data center, funzionalità multicloud, IoT, analytics, intelligenza artificiale. Dal governo delle applicazioni alla centralità dei dati per una nuova visione del cambiamento Siamo costantemente immersi nei dati. Le aziende alle prese con la digital transformation puntano sul patrimonio informativo come asset per migliorare competitività, […]

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La roadmap di Hitachi Vantara verso l’innovazione data driven. Evoluzione del data center, funzionalità multicloud, IoT, analytics, intelligenza artificiale. Dal governo delle applicazioni alla centralità dei dati per una nuova visione del cambiamento

Siamo costantemente immersi nei dati. Le aziende alle prese con la digital transformation puntano sul patrimonio informativo come asset per migliorare competitività, crescita e l’experience a tutti i livelli delle operations. Tuttavia, attualmente solo il 15% dei dati a disposizione viene realmente utilizzato. Con questa premessa ha avuto inizio Next 2018, tra gli eventi globali più attesi dalla business community, dedicato alla digital revolution, che ha riunito utenti, partner, stampa e analisti a San Diego (California, Usa) dal 25 al 27 settembre con oltre 50 incontri e sessioni dedicate alla modernizzazione del data center, al cloud, all’IoT, agli analytics e alle soluzioni digital di Hitachi Vantara.

Renée McKaskle, CIO di Hitachi Vantara, ha aperto i lavori mettendo in evidenza che la gestione corretta dei dati in azienda fa crescere il fatturato di circa il 10% (dati McKinsey). Altrettanto impressionante, la quantità di dati prodotti ogni giorno, che nel 2025, secondo le stime, supererà i 2,5 quintilioni (un quintilione è pari a un miliardo di triliardi, ovvero 10 elevato a 30) di byte gestiti, su oltre 80 miliardi di dispositivi diversi connessi tra loro. E Hitachi vuole trasformare questa mole di dati in «insight per ognuno di noi» – ha dichiarato Renée McKaskle. «I dati sono gli ingredienti di partenza. L’innovazione è la ricetta. Big data, analytics, cloud, artificial intelligence, IoT. Per i CIO ogni giorno è un “journey”. Una sfida incredibile in un tempo di innovazioni incredibile. Per governare il cambiamento occorre una visone ampia dello sviluppo, ma anche diversità di valori, capacità di fare ecosistema e integrazione».

INNOVATORI GUIDATI DAI DATI

Toshiaki Higashihara, presidente e CEO di Hitachi, ha sottolineato come la strategia dell’azienda sia oggi basata sulla «co-creation». L’impegno di Hitachi sull’ottimizzazione e il controllo dei dispositivi fisici ha incontrato nel corso del tempo la necessità di integrazione con l’IT. La convergenza tra OT e IT, per ottenere il meglio dei due mondi, rappresenta uno dei driver della strategia Hitachi. Per Brian Householder, CEO di Hitachi Vantara, l’importanza dei dati e della loro gestione e controllo è centrale per il successo del business. Hitachi Vantara è costituita da «innovatori guidati dai dati». In questa prospettiva sono da leggere sia i 1200 nuovi addetti sia l’acquisizione di Pentaho negli ultimi mesi, ma anche l’aggiornamento della piattaforma software di gestione e orchestrazione IT e miglioramenti della soluzione Smart Data Center che implementa l’utilizzo di intelligenza artificiale e analisi in tempo reale per ottimizzare ulteriormente tutti gli aspetti delle operations IT nei vari data center. «Ripensare i modelli di business, ripensare l’ecosistema delle tecnologie, ma anche il modo di lavorare e i ruoli nell’organizzazione» – è questo il messaggio centrale di Householder. «Il gioco è cambiato e le aspettative sono radicalmente nuove. Dati e persone sono gli asset cruciali delle aziende. Il futuro può spaventare ma questo è il mondo con cui dobbiamo fare i conti. La giusta data strategy può cambiare le basi della competizione».

Renée McKaskle, CIO di Hitachi Vantara (Photo by Stephen Brashear)

AUTO CONNESSA

La tre giorni ha fatto il punto su soluzioni che si potevano anche “toccare con mano” all’interno dell’area espositiva. Tra le più interessanti, meritano sicuramente una citazione quelle realizzate per Toyota, cliente storico che ha spiegato come Hitachi Vantara abbia aiutato i processi di sviluppo della mobilità e delle auto a guida autonoma, un’area attualmente oggetto di forte attenzione da parte di Toyota. «Abbiamo dato vita a un’azienda indipendente, Toyota Connected, proprio per sviluppare le auto connesse del futuro e Hitachi è uno dei partner di riferimento nel nostro percorso di ricerca e innovazione» – ha commentato Jayadev Gopinath, general manager, Advanced Tech, Platforms, Innovation, Data & Analytics di Toyota North America.

DIAGNOSI PREVENTIVA

Un altro caso interessante è stato quello presentato durante una delle Breakout Session, parallele alle sessioni principali. Si tratta di una soluzione realizzata da Hitachi Vantara per un’azienda del settore sanitario, Myriad Genetics, multinazionale con sede a Salt Lake City, che studia e realizza test diagnostici per particolari tipi di cancro, quali quello al seno. L’azienda utilizza una piattaforma di storage virtuale (VSP) della serie F di Hitachi Vantara, basata su tecnologia all-flash. «Abbiamo potuto raggiungere il nostro obiettivo di aumento delle prestazioni e riduzione dei costi nel sequenziare i geni per i test che realizziamo» – ha dichiarato Steve Loder, senior director, Information Systems and Technology. «Questo ha portato a una riduzione della durata dei test e a una maggiore efficacia, soprattutto per la ricerca nell’ambito dei fattori ereditari che possono aumentare considerevolmente il rischio di ammalarsi».

MENTALITÀ DA STARTUP

La presentazione di nuove soluzioni anche nel campo dell’iperconvergenza, come il primo sistema All-NVMe (Non-volatile memory express), l’ultima e più potente evoluzione della tecnologia storage SSD con prestazioni ed efficienza migliorati per gli utenti di Hitachi UCP HC (Unified compute platform Hyperconvergent) ha offerto un quadro di quanto l’azienda sta realizzando negli ultimi tempi. Renée McKaskle ha sintetizzato poi in modo efficace le finalità dell’evento, dicendo che nonostante l’esperienza e le dimensioni che l’azienda ha raggiunto – «Hitachi continua a mantenere una mentalità da startup». Una garanzia per le prossime evoluzioni che si potranno vedere a Las Vegas per Next 2019.

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La Apple Car esiste ed è rimasta coinvolta in un incidente https://www.datamanager.it/2018/09/la-apple-car-esiste-ed-e-rimasta-coinvolta-in-un-incidente/ Mon, 03 Sep 2018 16:59:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152619 Una delle automobili a guida autonoma dotate dai sistemi sviluppati di Apple è rimasta coinvolta in un incidente senza conseguenze per le persone coinvolte Da tempo si parla di Project Titan, ovvero la misteriosa auto a guida autonoma progettata da Apple. La Mela attraverso il suo CEO Tim Cook ha confermato di star lavorando a […]

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Una delle automobili a guida autonoma dotate dai sistemi sviluppati di Apple è rimasta coinvolta in un incidente senza conseguenze per le persone coinvolte

Da tempo si parla di Project Titan, ovvero la misteriosa auto a guida autonoma progettata da Apple. La Mela attraverso il suo CEO Tim Cook ha confermato di star lavorando a questo prodotto ma fino ad oggi in pochi hanno potuto effettivamente vederlo dal vivo. Il progetto coinvolge circa 5mila persone e attualmente, almeno stando ai permessi ottenuti dal colosso di Cupertino per testare sulle strade della California i suoi sistemi, sarebbero già in circolazione almeno 60 vetture. Oggi si scopre che una di queste auto è stata coinvolta in un tamponamento nella Silicon Valley.

L’incidente è avvenuto il 24 agosto scorso e ha visto protagonista una Lexus RX 450h dotata degli apparati per self driving car di Apple, che il 12 settembre svelerà i nuovi modelli di iPhone. Quest’ultima è stata tamponata da una Nissan Leaf ma fortunatamente non ci sono state conseguenze per il guidatore e il personale della Mela addetto al test. La multinazionale di Cupertino all’inizio pensava di costruire da sé una vettura vera e propria ma nel corso del tempo ha virato verso la realizzazione dei soli sistemi per la guida autonoma come LIDAR, telecamere e sensori. Nei scorsi giorni sono apparsi in Rete alcuni brevetti della Mela in cui vengono descritte alcune funzioni di queste autonomous car. Si parla di un tetto apribile in grado di adattarsi a diversi design e di un sedile in grado di inviare segnalazioni aptiche, messaggi, avvisi e notifiche. Il sedile progettato da Apple, che ha sostituito la tastiera dei Macbook per correggere diversi difetti riscontrati dagli utenti, potrebbe ad esempio vibrare ogni volta che la vettura supera la linea di mezzeria.

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Huawei e Audi insieme per le smart car e guida autonoma https://www.datamanager.it/2018/07/huawei-e-audi-insieme-per-le-smart-car-e-guida-autonoma/ Mon, 23 Jul 2018 14:55:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151906 Huawei e Audi si accordano per lo sviluppo congiunto delle tecnologie legate alle smart car e self driving car ampliando ulteriormente la loro collaborazione in questi settori Huawei espande i propri interessi nel settore della mobilità stipulando con Audi un memorandum of understanding (MoU) con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle self driving car e […]

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Huawei e Audi si accordano per lo sviluppo congiunto delle tecnologie legate alle smart car e self driving car ampliando ulteriormente la loro collaborazione in questi settori

Huawei espande i propri interessi nel settore della mobilità stipulando con Audi un memorandum of understanding (MoU) con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo delle self driving car e delle smart car attraverso progetti congiunti. La partnership prevede anche programmi di formazione per implementare le competenze dei rispettivi esperti in entrambi i settori. “Stiamo intensificando la nostra ricerca congiunta con Huawei nel settore dei veicoli intelligenti connessi. – ha spiegato Saad Metz, executive vice president di Audi China – Il nostro obiettivo è migliorare la sicurezza e ottimizzare i flussi di traffico al fine di creare città intelligenti. I primi progetti saranno inizialmente destinati al mercato cinese”. La mobilità smart necessita infatti di una connessione stabile alla Rete e di un flusso costante di dati non grezzi. L’accordo rientra inoltre in un piano più ampio di cooperazione tra Germania e Cina.

La collaborazione tra la casa tedesca e Huawei, che ha venduto ben 100 milioni di smartphone dall’inizio del 2018, è già piuttosto stretta. L’anno scorso Audi è stata la prima azienda straniera a partecipare all’implementazione della tecnologia LTV-V sulle strade pubbliche della città di Wuxi, nella Cina orientale. Questo standard di comunicazione è stato sviluppato appositamente per le auto connesse e fornisce ai conducenti informazioni sul traffico in tempo reale tramite la connessione a hotspot posizionati presso incroci e semafori e attraverso il monitoraggio video. Audi ha anche partecipato con Huawei ai test della 5G Automotive Association (5GAA) in Germania, Spagna e Cina. “Stiamo entrando in una nuova era di veicoli intelligenti che vedranno l’emergere di nuove sinergie tecnologiche tra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’industria automobilistica. – ha affermato Veni Shone, president Lte Solution di Huawei – Con una maggiore innovazione nella connettività mobile, Huawei si impegna a trasformare l’esperienza di guida”.

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Arrestato ex ingegnere di Apple che ha rubato i segreti di Project Titan https://www.datamanager.it/2018/07/arrestato-ex-ingegnere-di-apple-che-ha-rubato-i-segreti-di-project-titan/ Wed, 11 Jul 2018 17:30:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151192 Xiaolang Zhang ha lavorato ai sistemi per self driving car di Apple fino a maggio ed è accusato di aver rubato informazioni sensibili riguardo al progetto per fornirle poi ad una startup cinese Alla luce di quello che è appena successo ad Apple è probabile che i rapporti tra Stati Uniti e Cina diventeranno ancora […]

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Xiaolang Zhang ha lavorato ai sistemi per self driving car di Apple fino a maggio ed è accusato di aver rubato informazioni sensibili riguardo al progetto per fornirle poi ad una startup cinese

Alla luce di quello che è appena successo ad Apple è probabile che i rapporti tra Stati Uniti e Cina diventeranno ancora più tesi. Un ex dipendente della Mela, Xiaolang Zhang, è stato infatti arrestato dall’Fbi con l’accusa di averle sottratto informazioni sensibili in merito alla sua tecnologia per le self driving car conosciuta come Project Titan, L’uomo, che è stato fermato prima di espatriare nel Paese del Dragone, ora rischia fino a 10 anni di carcere e una multa da 250mila euro.

Zhang ha lavorato alla piattaforma per la guida autonoma di Apple dal 2015 a maggio del 2018 e si è occupato di progettare e testare particolari circuiti. Circa due mesi l’ingegnere ha rassegnato le dimissioni dopo un mese di assenza causa paternità affermando di voler lasciare Cupertino per assistere la madre malata residente in Cina. Il suo supervisore ha però notato un comportamento sospetto e ha comunicato alla Product Security Division di inviare a Zhang una richiesta formale di accedere ai contenuti salvati nei suoi due telefoni aziendali e il PC. Le indagini hanno messo in luce che l’ingegnere nei giorni precedenti alle dimissioni ha effettuato un numero di accessi ai server della Mela “esponenzialmente superiore rispetto ai primi due anni di lavoro” e che le sue attività fossero legate a “ricerche specifiche e download di numerose pagine di informazioni”. L’uomo, come ha confermato lui stesso alle autorità, è stato poi ripreso dalle telecamere mentre trafugava del materiale dal laboratorio dedicato a Project Titan, che ora si occupa anche dello sviluppo di sistemi per mini van. In totale Zhang avrebbe rubato 40 GB di dati e di questi il 60% si riferiva ad informazioni “altamente problematiche”. L’ex dipendente avrebbe venduto i segreti sottratti alla Mela a Xiaopeng Motors, startup cinese vicina ad Alibaba che si occupa di automobili senza conducente a propulsione elettrica.

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Uber, ad agosto riprendono i test per le self driving car https://www.datamanager.it/2018/07/uber-ad-agosto-riprendono-i-test-per-le-self-driving-car/ Tue, 03 Jul 2018 16:59:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150585 Uber ripartirà in agosto con i test su strada per le self driving car. L’app ha stabilito nuove e più stringenti regole per evitare nuovi incidenti Uber è tra le aziende più all’avanguardia per quanto riguarda la guida autonoma ma ha dovuto sospendere i test su strada per le sue vetture dopo l’incidente mortale avvenuto […]

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Uber ripartirà in agosto con i test su strada per le self driving car. L’app ha stabilito nuove e più stringenti regole per evitare nuovi incidenti

Uber è tra le aziende più all’avanguardia per quanto riguarda la guida autonoma ma ha dovuto sospendere i test su strada per le sue vetture dopo l’incidente mortale avvenuto lo scorso marzo a Tempe, in Arizona. L’app di ride sharing non ha abbandonato l’idea di lanciare un servizio taxi senza conducente e in agosto riprenderà la sperimentazione dei suoi sistemi per self driving car non solo nello stato del sud ovest ma anche a Pittsburgh. L’azienda di San Francisco, che è tornata a lavorare liberamente a Londra, ha lavorato a stretto contratto con il National Transportation Safety Board, l’organismo federale che si occupa di indagare sulle cause degli incidenti, e ha stabilito regole più severe per evitare problemi alla guida.

Uber, che sta progettando un sistema per ridurre le tariffe di viaggio, non solo ha assunto l’ex presidente del NTSB, Christopher Hart, come suo consulente per la sicurezza ma anche annunciato ai dipendenti che verrà adottato un nuovo regolamento in 16 punti per i futuri test sulle self driving car. In primis, a bordo delle vetture ci sarà sempre un conducente umano in grado di prendere i comandi quando lo riterrà necessario. Inoltre, Uber introdurrà un secondo sistema di frenata automatica da affiancare a quello già installato sulle sue auto su suggerimento dell’autorità federale. Il sindaco di Pittsburgh ha poi richiesto alcune condizioni all’app di ride sharing prima di concedere il via libera ai test. Le self driving car ad esempio non potranno viaggiare a più di 40 chilometri all’ora.

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Elon Musk accusa: “C’è un sabotatore all’interno di Tesla” https://www.datamanager.it/2018/06/elon-musk-accusa-ce-un-sabotatore-allinterno-di-tesla/ Tue, 19 Jun 2018 16:59:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149861 Elon Musk è convinto che le esplosioni che hanno coinvolto alcuni modelli di Tesla Model S derivino dalle attività di un sabotatore In questi giorni Tesla ha dovuto affrontare momenti difficili. Come se non bastassero gli incidenti mortali che hanno visto coinvolte alcune sue vetture, diversi modelli di Model S hanno infatti preso fuoco senza […]

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Elon Musk è convinto che le esplosioni che hanno coinvolto alcuni modelli di Tesla Model S derivino dalle attività di un sabotatore

In questi giorni Tesla ha dovuto affrontare momenti difficili. Come se non bastassero gli incidenti mortali che hanno visto coinvolte alcune sue vetture, diversi modelli di Model S hanno infatti preso fuoco senza un apparente motivo. L’ultimo in ordine di tempo apparteneva a Michael Morris, regista britannico e marito dell’attrice Mary McCormack. Secondo quanto afferma il CEO dell’azienda leader nel settore della auto elettriche, Elon Musk, questi problemi non deriverebbero da un errore di progettazione ma sarebbero opera di un sabotatore. Le accuse del miliardario sono state confermate da Cnbc e da un portavoce della stessa Tesla. Questa persona, che dovrebbe essere un dipendente deluso per non aver ottenuto una promozione, avrebbe condotto “un’azione di sabotaggio piuttosto estesa e compromettente” modificando i codici relativi ad alcuni prodotti e diffondendo informazioni confidenziale all’esterno senza autorizzazione. Al momento non è chiaro se il presunto sabotatore abbia avuto dei complici.

Tesla negli ultimi mesi sta tentando di aumentare la produzione come ha confermato lo stesso Musk nei giorni scorsi e ad agosto lancerà l’ultima versione del suo sistema di guida assistita e autonoma Autopilot, che sarà molto più efficace dal lato sicurezza. Allo stesso tempo però l’azienda ha avviato una profonda ristrutturazione che prevede anche il taglio del 9% della forza lavoro. Musk, inoltre, non è nuovo ad accuse di sabotaggio. Nel 2016 ha infatti affermato che l’esplosione durante un test di un razzo di SpaceX, che ha posticipato i voli turistici verso la Luna all’anno prossimo, sarebbe avvenuta per colpa di un persona intenzionata a boicottare i progetti dell’agenzia spaziale.

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Apple si affida a un ex Waymo per la sua self driving car https://www.datamanager.it/2018/06/apple-si-affida-a-un-ex-waymo-per-la-sua-self-driving-car/ Mon, 18 Jun 2018 12:40:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149795 Apple ha assunto Jaime Waydo, ex ingegnere di Waymo e NASA, per migliorare la sicurezza della sua piattaforma per la guida autonoma Apple sta continuando a lavorare a Project Titan, ovvero la sua piattaforma dedicata alla guida autonoma, e ha aggiunto una nuova importante figura al suo team. Inizialmente sembrava che l’azienda di Cupertino volesse […]

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Apple ha assunto Jaime Waydo, ex ingegnere di Waymo e NASA, per migliorare la sicurezza della sua piattaforma per la guida autonoma

Apple sta continuando a lavorare a Project Titan, ovvero la sua piattaforma dedicata alla guida autonoma, e ha aggiunto una nuova importante figura al suo team. Inizialmente sembrava che l’azienda di Cupertino volesse realizzare un’automobile vera e propria ma con il passare del tempo il focus si è spostato sullo sviluppo di un sistema hardware e software da cedere poi a terzi. La Mela vuole colmare il gap con Uber e Google e per questo ha scelto di investire maggiori risorse e concentrarsi sulla sicurezza. Questo nuovo approccio potrebbe essere una risposta agli incidenti mortali che hanno visto coinvolte le automobili di Uber e Tesla, che in agosto lancerà una versione aggiornata del suo software Autopilot.

Apple ha assunto Jaime Waydo, ex senior engineer di Waymo. Si tratta della persona che si è occupata del controllo della sicurezza dei prototipi realizzati dall’azienda di proprietà di Google e che ha maggiormente contribuito alla partenza dei test su strada nella città di Phoenix. Waydo ha anche lavorato presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA contribuendo alla progettazione dei rover marziani. Apple in questi mesi ha comunque fatto passi da gigante nel settore delle self driving car. La Mela ha lavorando a un van in grado di spostarsi senza conducente in collaborazione con Volkswagen. L’azienda tedesca ha fornito alcune vetture T6 Trasporter, che al momento vengono utilizzate per un servizio navetta da Palo Alto a Infinite Loop.

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Autopilot di Tesla sta per offrire davvero la guida autonoma https://www.datamanager.it/2018/06/autopilot-di-tesla-sta-per-offrire-davvero-la-guida-autonoma/ Mon, 11 Jun 2018 17:39:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149358 Tesla lancerà in agosto il nono aggiornamento del sistema di guida autonoma Autopilot che renderà le vetture ancora più indipendenti dall’uomo e sicure Tesla è stata tra le prime aziende a proporre un sistema di guida autonoma di massa anche se oggi colossi come Uber e Google stanno facendo passi da gigante nello sviluppo di […]

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Tesla lancerà in agosto il nono aggiornamento del sistema di guida autonoma Autopilot che renderà le vetture ancora più indipendenti dall’uomo e sicure

Tesla è stata tra le prime aziende a proporre un sistema di guida autonoma di massa anche se oggi colossi come Uber e Google stanno facendo passi da gigante nello sviluppo di questa tecnologia. In realtà l’intelligenza artificiale offerta dalla piattaforma Autopilot non consente alla vettura di muoversi senza che il conducente debba fare nulla ma comunque l’intervento umano resta davvero limitato in certe situazioni. Secondo quanto afferma il CEO di Tesla, Elon Musk, il prossimo agosto verrà rilasciato via OTA la nona versione del software per self driving car. Questo aggiornamento, assicura il miliardario, garantirà una maggiore sicurezza come risposta alle critiche dovute ad alcuni incidenti che hanno visto coinvolte le vetture Tesla e soprattutto un superiore livello di autonomia alla guida.

Le automobili di Musk, che ha confermato che l’azienda non ha bisogno di rifinanziamenti e che non costruirà mai motociclette, saranno quindi sempre più indipendenti dall’uomo ma bisogna sottolineare che per poter calibrare al meglio tutte le funzioni ci vorranno comunque diversi anni. Il passo più importante sarà quello di istruire i conducenti su cosa significa davvero guida autonoma. Diversi incidenti infatti dipenderebbero dalla mancata comprensione della differenza tra sistemi per la guida assistita e le funzioni per il controllo della vettura in modalità semi-autonoma e autonoma. Gli utenti in diverse occasioni hanno tolto gli occhi dalla strada e le mani dal volante quando non avrebbero dovuto farlo. Non manca comunque molto al giorno in cui le automobili si gestiranno completamente da sole. Stando ad Uber, i primi taxi senza conducente saranno pronti entro i prossimi 2 anni e le previsioni di Tesla non si discostano molto da questa deadline.

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Ecco i taxi volanti di Uber https://www.datamanager.it/2018/05/ecco-i-taxi-volanti-di-uber/ Thu, 10 May 2018 13:25:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147285 La compagnia ha presentato negli USA i piani per la realizzazione dei velivoli senza pilota che trasporteranno le persone per brevi tratte cittadine Entro cinque anni i taxi volanti di Uber saranno realtà. Almeno di questa è convinta l’ex startup americana che proprio negli USA ha delineato le strategie per il futuro. Grazie a partnership […]

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La compagnia ha presentato negli USA i piani per la realizzazione dei velivoli senza pilota che trasporteranno le persone per brevi tratte cittadine

Entro cinque anni i taxi volanti di Uber saranno realtà. Almeno di questa è convinta l’ex startup americana che proprio negli USA ha delineato le strategie per il futuro. Grazie a partnership con compagnie quali Embraer, Pipistrel e Karem Aircraft, i primi droni per trasporto di persone senza pilota potranno solcare aree delimitate di test, questa volta con il beneplacito del governo. Nel progetto è infatti coinvolto anche l’esercito degli Stati Uniti, che supporterà il lavoro di ideazione e messa in opera dei velivoli, con tutta la sicurezza (anche burocratica) del caso. Ma per garantire una gestione corretta dei voli, tra gli altri partner vi sono soggetti come la Nasa e controllori del traffico aereo, che integreranno le operazioni dei taxi nei piani consolidati.

Cosa sappiamo

Ovviamente, come per i taxi classici, serviranno delle aree attrezzate ad accogliere e gestire le auto volanti. Per questo verranno realizzati dei cosiddetti skyport, parcheggi in altezza posti in cima a grattacieli e in prossimità di aeroporti, così da sfruttare location adibite ed utili già esistenti. La sfida non sarà tanto costruire le stazioni ma le reti di collegamento tra queste e i punti di lancio.

C’è da considerare poi che, essendo elettrici, i taxi non potranno di certo trovarsi a decine di chilometri di distanzi tra i centri nevralgici di una città, dovendo servire prettamente zone di interesse e non periferiche. Insomma, le difficoltà ci sono ma nel mirino di Uber c’è il 2023; sembra un’eternità ma per progetti del genere forse non è nemmeno abbastanza.

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Jim Keller, il numero uno di Autopilot, lascia Tesla per Intel https://www.datamanager.it/2018/04/jim-keller-il-numero-uno-di-autopilot-lascia-tesla-per-intel/ Fri, 27 Apr 2018 16:59:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146715 Jim Keller, VP of Autopilot Hardware Engineering di Tesla, è passato ad Intel per dedicarsi allo sviluppo di microprocessori. L’azienda di auto elettriche lo sostituisce con Pete Bannon Tesla in questo momento sta affrontando un momento piuttosto complicato e ai problemi attuali si va ad aggiungere la perdita di un vero e proprio pezzo da […]

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Jim Keller, VP of Autopilot Hardware Engineering di Tesla, è passato ad Intel per dedicarsi allo sviluppo di microprocessori. L’azienda di auto elettriche lo sostituisce con Pete Bannon

Tesla in questo momento sta affrontando un momento piuttosto complicato e ai problemi attuali si va ad aggiungere la perdita di un vero e proprio pezzo da novanta in termini dirigenziali. Jim Keller, Vice President of Autopilot Hardware Engineering, lascia l’azienda specializzata in auto elettriche per trasferirsi ad Intel. Qui occuperà la poltrona di Senior Vice President e si occuperà dello sviluppo di processori.

Jim Keller è una vera e propria istituzione per quanto riguarda i chip. Il manager ha iniziato presso AMD lavorando ai SoC Athlon e Opteron a 64 bit per poi trasferirsi ad Apple per curare lo sviluppo processori A4 e A5 integrati su iPhone e iPad. Dopo un suo ritorno in AMD è stato assunto da Tesla. Il CEO del produttore di auto elettriche, Elon Musk, ha confermato che continuerà a lavorare con il team creato da Keller e che questo verrà a breve diretto da Pete Bannon, altro ingegnere che ha collaborato alla creazione degli ultimi chip utilizzati da Apple in ambito mobile. Non solo, Andrej Karpathy, attuale Director of AI and Autopilot Vision, diventerà la persona di riferimento per lo sviluppo completo del software per la guida autonoma di Tesla.

Questo è un momento molto delicato per l’azienda di Musk. Non solo Autopilot è stato accusato di essere responsabile di un incidente mortale negli Stati Uniti ma continuano le difficoltà di produzione legate alla Model 3. L’imprenditore sudafricano è convinto di poter soddisfare gli ordini della berlina elettrica entro l’estate ma sopperire alla perdita di Jim Keller potrebbe essere un problema molto più difficile da risolvere.

 

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