Avnet – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:44:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Avnet – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Consolidare la presenza in Italia, la sfida di Tech Data dopo l’acquisizione Avnet https://www.datamanager.it/2017/06/consolidare-la-presenza-italia-la-sfida-tech-data-lacquisizione-avnet/ Fri, 16 Jun 2017 14:02:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126915 In dirittura d’arrivo e in anticipo rispetto ad altre country l’integrazione di Technology Solutions Che aria si respira in Tech Data dopo l’acquisizione della divisione Technology Solutions di Avnet, avvenuta lo scorso febbraio? «L’integrazione amplia in maniera considerevole l’attività di distribuzione a valore aggiunto di Tech Data, migliorando la capacità dell’azienda di supportare i propri […]

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In dirittura d’arrivo e in anticipo rispetto ad altre country l’integrazione di Technology Solutions

Che aria si respira in Tech Data dopo l’acquisizione della divisione Technology Solutions di Avnet, avvenuta lo scorso febbraio? «L’integrazione amplia in maniera considerevole l’attività di distribuzione a valore aggiunto di Tech Data, migliorando la capacità dell’azienda di supportare i propri partner per trarre profitto dalle tecnologie di nuova generazione. Allo stesso tempo aumenta le loro opportunità di inserimento sul mercato grazie a competenze complementari, rapporti più estesi con i fornitori e nuovi clienti» afferma Vincenzo Baggio, fresco di rinnovo nel ruolo di vice president e managing director Tech Data per l’Italia.

Sono i numeri, come illustra lo stesso Baggio, a chiarire l’impatto dell’operazione: «Cambia sostanzialmente il nostro mix: se prima eravamo un azienda che faceva nel mondo 26 miliardi di dollari con il 61% a volume, grazie all’acquisizione di Avnet, un’operazione da 2,6 miliardi di dollari, si aggiungono circa 10 miliardi di dollari nel mondo – di cui oltre la metà in Europa –  raggiungendo il 45% a valore. Con il volume che si riduce a circa il 48%. Un bilanciamento di portafoglio importante che ci consentirà di raggiungere risultati ancora migliori». L’acquisizione produce effetti importanti anche dal punto di vista della ridistribuzione a livello geografico delle revenues del gruppo. «Prima dell’acquisizione l’Europa è sempre stata a nord del 60% in termini di fatturato di Tech Data nel mondo, arrivando a toccare punte del 62/63%. Oggi questi risultati si riequilibrano. Il risultato in Europa si attesta al 53% rafforzandosi tuttavia su un volume più ampio. Ricordiamo che negli USA Tech Data era più un distributore a volume che iniziava a investire nel valore. L’acquisizione ha bilanciato i due aspetti. In più acquisiamo la presenza, più o meno il 3% delle nostre vendite, in Asia-Pacific, un’area che cresce più velocemente rispetto a USA e Europa, consentendoci di ampliare le nostre attività e offrendoci al contempo una grande opportunità di revenues future».

Scongiurato l’effetto tsunami, l’operazione getta le basi per la creazione di uno dei più importanti distributori IT end-to-end a livello globale, presente in quaranta country con 14000 dipendenti e circa 115.000 clienti in oltre 100 paesi. «Dal punto di vista dei prodotti e delle soluzioni c’è un forte orientamento a fornire prodotti e soluzioni a valore – conferma Baggio. Quel che ci differenzia rispetto alla concorrenza è che noi siamo multichannel e multitechnology. Essenzialmente facciamo leverage dell’infrastruttura di HR e logistica, IT e finanza, ma manteniamo nel front office cioè nell’interfaccia verso il nostro vendor o il nostro cliente, un ambito di efficienza estrema quando consegniamo merci a volume (pc, printer, ecc,); proprio perché il mercato in Italia è estremamente compresso, i margini di manovra sono sottili. La chiave per consegnare volume – al di là di approfittare di tutte le crescite che questo mercato può offrire – é dunque l’impiego di una piattaforma di estrema produttività.  D’altra parte siamo in grado di consegnare soluzioni a valore che ì al di là della gamma di prodotti che si possono assemblare – e il nostro è un set di soluzioni di tutto rispetto – ha come differenziatore la competenza. Quindi le certificazioni, quindi le skill set delle persone che abbiamo a bordo. Riconosciute e pagate dal mercato».

Baggio sottolinea anche alcuni aspetti qualitativi collegati all’operazione. «Per l’ottavo anno consecutivo Tech data è indicata da Fortune tra le prime 500 aziende più ambite dove lavorare. Ma a parte questo c’è un altro aspetto che se atterro in Italia si vede subito a occhio nudo. La combinazione cioè semplicemente perfetta tra le due realtà che si sono fuse. A differenza di altre country, qui da noi, Cisco a parte, non si registra alcuna sovrapposizione. Technology Solutions porta in dote nuove relazioni – come quelle con EMC e Red Hat per esempio – che in tech Data non c’erano; rafforzando la partnership con Cisco. In realtà questa acquisizione per noi è un non evento. Non porta traumi e offre invece una tonnellata di opportunità». Merce rara in questo genere di operazioni. Dove di solito overlaps di varia natura rallentano la crescita e necessitano in qualche modo di essere appianate. «Siamo stati fortunati perché da noi questo problema non esiste» sottolinea Baggio. «La focalizzazione mia e del mio team è orientata verso un integrazione di persone – circa una trentina di talenti entro l’estate – e culture. Che fortunatamente trattandosi di due società americane sono abbastanza simili.  Non ci vogliamo focalizzare sulle beghe interne ma rivolgerci al mercato per offrire competenza da mettere a disposizione di solution partner e clienti».

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IBM: forte impulso all’ecosistema IoT con nuovi clienti e partner presso il Centro Globale Watson IoT https://www.datamanager.it/2017/02/ibm-forte-impulso-allecosistema-iot-nuovi-clienti-partner-presso-centro-globale-watson-iot/ Thu, 16 Feb 2017 15:40:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119471 I “centri di collaborazione” cognitivi con Avnet, BNP Paribas, CapGemini e Tech Mahindra aiutano i partner IBM a generare centinaia di milioni di dollari in nuovi profitti grazie all’Internet delle Cose IBM ha annunciato un’importante iniziativa volta a creare un ecosistema di innovazione collaborativa con decine di clienti e partner grazie all’apertura della nuova sede del […]

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I “centri di collaborazione” cognitivi con Avnet, BNP Paribas, CapGemini e Tech Mahindra aiutano i partner IBM a generare centinaia di milioni di dollari in nuovi profitti grazie all’Internet delle Cose

IBM ha annunciato un’importante iniziativa volta a creare un ecosistema di innovazione collaborativa con decine di clienti e partner grazie all’apertura della nuova sede del Centro Globale Watson IoT, da 200 milioni di dollari, a Monaco. Verranno creati i primi “centri di collaborazione” cognitivi con Avnet, BNP Paribas, Capgemini e Tech Mahindra che collocheranno i propri team di sviluppo presso il centro IBM, dove sarà disponibile anche spazio innovativo dedicato EEBus, l’ente di standardizzazione europea dell’IoT.

“Abbiamo raggiunto un punto di svolta con l’IoT: oltre 6000 clienti e partner in tutto il mondo, molti dei quali vogliono unirsi a noi nel nostro nuovo Centro globale Watson IoT per contribuire all’innovazione”, spiega Harriet Green, General Manager, IBM Watson IoT, Cognitive Engagement and Education. “Insieme daremo vita a un nuovo ecosistema di innovazione globale per l’Internet delle cose che esplorerà le modalità con cui le tecnologie cognitive e dell’IoT trasformeranno interi settori industriali e la nostra vita quotidiana”.

Alla fine dello scorso anno, il produttore di automobili BMW ha annunciato l’intenzione di collocare parte delle sue attività di ricerca e sviluppo presso il nuovo centro Watson IoT di IBM, per collaborare alla reinvenzione dell’esperienza di guida. Oggi, IBM annuncia l’ingresso di altre quattro aziende che si uniranno ai “centri di collaborazione” presso il centro di Monaco, nell’ambito dei quali clienti e partner lavoreranno con 1000 professionisti IBM per esplorare e oltrepassare i limiti delle possibilità offerte dall’Internet delle Cose.

Avnet – Nuovo laboratorio congiunto IoT

Avnet, distributore e partner IT globale di IBM, aprirà un nuovo laboratorio congiunto nella sede IBM Watson IoT per presentare, sviluppare e vendere le soluzioni Internet of Things basate su IBM Watson. Lavorando a stretto contatto con i migliori esperti IBM dell’IoT, Avnet prevede di migliorare la propria esperienza tecnica in questo settore grazie a formazione e apprendimento sul campo. Il team Avnet di esperti di analytics  e IoT collaborerà con IBM sulle opportunità di sviluppo aziendale in diversi ambiti come smart building e smart home, manifattura, trasporti, sanità e prodotti consumer.

“Non ci sono limiti alle possibilità di utilizzo dell’IoT per migliorare la nostra vita e interi settori industriali. Stiamo già rilevando un enorme potenziale nelle nuove applicazioni IoT attualmente in corso di sviluppo insieme ai nostri clienti, con finalità che spaziano dalla protezione dei nostri bambini alla prevenzione della legionella, ad esempio”, spiega Eric Williams, vicepresidente globale IoT, Avnet. “Questa collaborazione di Avnet con IBM accelererà la nostra capacità di offrire ai clienti le basi di cui hanno bisogno per sviluppare rapidamente soluzioni IoT da inserire nel mercato”.

BNP Paribas Germania – L’innovazione basata sull’IoT al servizio del banking

Consorsbank, parte del gruppo BNP Paribas in Germania, collocherà un team di sviluppatori, business development  e solution architect presso il Centro IBM Watson IoT. Insieme agli esperti IBM, questo team esplorerà le modalità con cui le tecnologie cognitive e dell’IoT possono guidare la trasformazione del settore bancario e stimolare l’innovazione di nuovi prodotti e servizi finanziari, come assicurazioni e consulenze d’investimento.

“L’impegno cruciale di BNP Paribas è lavorare per costruire la banca del domani accelerando la trasformazione digitale. Consorsbank, in qualità di banca online nel settore retail tedesco di BNP Paribas, considera il nuovo centro Watson IoT di IBM una opportunità per mantenerci sulla vetta dell’innovazione tecnologica”, afferma Kai Friedrich, membro del consiglio di amministrazione del gruppo BNP Paribas Germania e CEO di Consorsbank. “Intendiamo invitare partner e clienti presso il centro per progetti, eventi e meeting volti ad esplorare le modalità con cui le tecnologie di cognitive computing e dell’IoT possono aiutarci a migliorare le esperienze dei clienti, e offrire insight più approfonditi dei dati non strutturati su prodotti finanziari e strategie di investimento”.

CapGemini – Aiutare clienti come Faurecia a guidare la trasformazione digitale

Il fornitore di servizi globali di consulenza e tecnologia CapGemini metterà a disposizione un team di esperti cognitivi IoT presso il centro di IBM Watson IoT. Insieme aiuteranno i clienti a massimizzare il potenziale dell’Industria 4.0 e sviluppare e commercializzare soluzioni cognitive IoT specifiche per i diversi mercati. Capgemini prevede inoltre lo sviluppo di una relazione stretta fra il proprio Applied Innovation Exchange di Monaco  e le nuove IBM Customer Experience zone per collaborare con i clienti in un ambiente interattivo.

“Abbiamo deciso di affiancare gli esperti tecnici e di business development di CapGemini ai team IBM per dare vita a una relazione ancora più solida fra le due aziende, nell’ottica di accelerare la trasformazione digitale dei nostri clienti. I nostri professionisti avranno accesso completo alle tecnologie, agli esperti e alle risorse IBM: ciò significa che le soluzioni IoT verranno sviluppate, testate e implementate ancora più velocemente, riducendo considerevolmente il time-to-market”, afferma Fernando Alvarez, vicepresidente senior di Global Alliances.

Una delle aziende che stanno già beneficiando di questa collaborazione è Faurecia, uno dei maggiori produttori mondiali di componenti per automobili, che ha di recente adottato le nuove soluzioni congiunte di predictive maintenance offerte da IBM e CapGemini, per migliorare l’efficienza e l’affidabilità delle proprie attività produttive.

Tech Mahindra – Previsto un forte aumento dei ricavi dalla piattaforma IBM Watson IoT

Il provider globale indiano di soluzioni tecnologiche e di rete Tech Mahindra è un IBM Global System integrator con oltre 3000 specialisti al lavoro sulle tecnologie IBM in tutto il mondo. L’azienda invierà un team di 6 sviluppatori e ingegneri presso il quartier generale Watson IoT, che lavoreranno con l’obiettivo di generare un significativo aumento dei ricavi grazie alla piattaforma IBM Watson IoT. Tech Mahindra utilizzerà il centro per creare e presentare nuove soluzioni basate sulla piattaforma IBM Watson IoT specificamente studiate per l’industria 4.0 e per i settori della produzione industriale, dell’agricoltura di precisione, sanità, assicurazioni, banking e automotive.

“IBM è un partner chiave per la nostra strategia IoT. La nostra presenza nel centro Watson IoT ci consentirà non solo di creare insieme ad IBM nuovi servizi e soluzioni, ma assicurerà inoltre la nostra vicinanza ai principali clienti europei soprattutto nell’industria 4.0 e nel settore della produzione industriale”, spiega Vikram Nair, amministratore delegato, Tech Mahindra Europe.

Le “Connected Home” prendono vita con EEBus

A seguito del recente ingresso in EEBus (l’alleanza europea leader nel settore IoT, finanziata dal governo tedesco), IBM ha annunciato che offrirà all’organizzazione uno spazio di innovazione nel nuovo centro Watson IoT, utilizzato per immaginare, sviluppare e presentare soluzioni che combinano tecnologie IoT e standard aperti. EEBus conta oltre 60 membri fra i principali stakeholder nell’ambito delle “Connected Home”, fra cui Bosch, ABB, SMA, Miele, Schneider e Vaillant, insieme ai maggiori marchi del settore automotive europeo. I membri di EEBus collaboreranno tramite diversi gruppi di lavoro al fine di stabilire un linguaggio standard e condiviso per ottimizzare l’interoperabilità fra i dispositivi connessi e gli elettrodomestici. Riscaldamento smart, veicoli elettrici, sistemi fotovoltaici e altre applicazioni possono così comunicare fluidamente per la gestione dell’energia e dell’usabilità.

“L’ingresso nello spazio innovativo nel centro IBM Watson IoT dà all’iniziativa EEBus la possibilità di accelerare lo sviluppo della propria rete globale inter-settoriale e di ampliare la propria portata di intervento”, afferma Peter Kellendon, presidente dell’ente no-profit. “Siamo convinti che l’uso intelligente dell’energia sarà uno dei principali ambiti di sviluppo futuro dell’IoT”.

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Avnet porta a termine l’acquisizione di Orchestra Service https://www.datamanager.it/2015/11/avnet-porta-a-termine-lacquisizione-di-orchestra-service/ Fri, 27 Nov 2015 18:00:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89698 Avnet annuncia di aver portato a termine l’acquisizione di Orchestra Service Gmbh (Orchestra), distributore IT tedesco di soluzioni e servizi innovativi di storage per prodotti EMC. Con sede a Monaco, in Germania, Orchestra offre forti competenze sullo storage per aiutare i propri clienti a crescere e ad approfittare delle molteplici opportunità presenti oggi nei settori […]

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Avnet annuncia di aver portato a termine l’acquisizione di Orchestra Service Gmbh (Orchestra), distributore IT tedesco di soluzioni e servizi innovativi di storage per prodotti EMC.

Con sede a Monaco, in Germania, Orchestra offre forti competenze sullo storage per aiutare i propri clienti a crescere e ad approfittare delle molteplici opportunità presenti oggi nei settori del cloud computing, dei big data e dell’information management.

Fondata nel 1998, Orchestra è un distributore a valore aggiunto di primaria importanza, specializzato nel backup, ripristino dati, archiviazione, high availability di replica e storage.

“L’acquisizione di Orchestra fa parte del nostro piano strategico a lungo termine finalizzato all’espansione del portafoglio di soluzioni di Avnet in Emea e, nello stesso tempo al rafforzamento della nostra partnership con EMC in Germania,” ha dichiarato Patrick Zammit, Global President di Avnet Technology Solutions. “Le competenze di Orchestra sono un’eccellente integrazione alla nostra offerta di soluzioni di infrastruttura convergente e potenziano le nostre capacita di accelerare la crescita dei nostri partner nella regione Emea.”

Nell’anno solare 2014 Orchestra ha generato un fatturato di 95 milioni di dollari. Si prevede che l’acquisizione abbia un ritorno positivo immediato sui profitti di Avnet e la aiuti a raggiungere come obiettivo un rendimento sul capitale pari al 12,5%.

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Avnet annuncia i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2016 https://www.datamanager.it/2015/11/avnet-annuncia-i-risultati-del-primo-trimestre-dellanno-fiscale-2016/ Thu, 12 Nov 2015 10:59:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87992 Avnet ha realizzato una notevole performance, a partire dal fatturato, che ha confermato le migliori aspettative per entrambi i gruppi operativi, guidati dalla crescita nella regione EMEA. Nel corso del primo trimestre dell’anno fiscale 2016 le vendite di Avnet sono cresciute del 1,9% su base annua e dell’8,4% a valuta costante, raggiungendo i 6,97 miliardi […]

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Avnet ha realizzato una notevole performance, a partire dal fatturato, che ha confermato le migliori aspettative per entrambi i gruppi operativi, guidati dalla crescita nella regione EMEA.

Nel corso del primo trimestre dell’anno fiscale 2016 le vendite di Avnet sono cresciute del 1,9% su base annua e dell’8,4% a valuta costante, raggiungendo i 6,97 miliardi di dollari. Gli utili rettificati diluiti per azione, pari a 1,12 dollari sono cresciuti del 9,8% su base annua.

Avnet Electronics Marketing, focalizzata sul mercato dei componenti elettronici, ha incrementato le vendite del 8,7 % a valuta costante e un aumento delle vendite del 2,2% su base annua, con un fatturato di 4,47 miliardi di dollari.

Le vendite di Avnet Technology Solutions nel corso del primo trimestre dell’anno fiscale 2016 sono cresciute del 7,8% a valuta costante, con un incremento del 1,3% su base annua, raggiungendo i 2,5 miliardi di dollari. A livello di prodotto Avnet Technology Solutions ha visto crescere networking, sicurezza, software e servizi.

Avnet Technology Solutions ha migliorato ulteriormente la sua performance finanziaria, e il margine operativo è cresciuto anno su anno per il quarto trimestre consecutivo, mentre il ritorno sul capitale circolante è cresciuto di 539 punti base rispetto al trimestre dello scorso anno. Gli elementi chiave di questa performance includono la crescita delle soluzioni business per datacenter combinata con il livello di efficienza delle spese. Nel futuro Avnet Technology Solutions proseguirà a focalizzarsi sui segmenti ad elevata crescita facendo leva sugli investimenti effettuati nella vendita delle soluzioni e aiuterà i partner di canale a guidare il passaggio dei loro clienti alle tecnologie della terza piattaforma.

I risultati di vendita regionali di Avnet Technology Solutions per il primo trimestre dell’anno fiscale 2016 sono stati:

Americhe: 1.508,7 milioni USD
EMEA: 688,8 milioni USD
Asia: 300,8 milioni USD

Le vendite consolidate di Avnet nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2016 sono previste tra i 6,9 e i 7,5 miliardi di dollari. Le vendite di Avnet Technology Solutions sono stimate tra i 2,8 e i 3,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2016. Escludendo l’impatto stimato della settimana extra di vendite dal primo trimestre dell’anno fiscale 2016, il punto medio delle indicazioni dovrebbe attestarsi al massimo dei livelli stagionali di Avnet Technology Solutions.

Grazie alla profittabilità in miglioramento e al consistente flusso di cassa, Avnet è ben posizionata per investire nella sue strategie di crescita mantenendo il controllo su come e quando assicurare il ritorno sul capitale agli azionisti.

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CAME gestisce la Business Intelligence con Cisco UCS per SAP HANA https://www.datamanager.it/2015/11/came-gestisce-la-business-intelligence-con-cisco-ucs-per-sap-hana/ Wed, 04 Nov 2015 13:47:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87623 Came S.p.A. è tra i leader riconosciuti in Italia e nel mondo nel settore della home & building automation e si presenta come interlocutore globale nel controllo della casa e nel mondo dell’urbanistica e dell’alta sicurezza al quale offre soluzioni integrate per la regolamentazione e il monitoraggio dei flussi e degli accessi. Il gruppo, rappresentato […]

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Came S.p.A. è tra i leader riconosciuti in Italia e nel mondo nel settore della home & building automation e si presenta come interlocutore globale nel controllo della casa e nel mondo dell’urbanistica e dell’alta sicurezza al quale offre soluzioni integrate per la regolamentazione e il monitoraggio dei flussi e degli accessi.

Il gruppo, rappresentato dal marchio Came Safety&Comfort, progetta, produce e commercializza con i marchi Came, Bpt, Domino LED e GO Italia soluzioni di automazione per ingressi, sistemi domotici e di sicurezza antintrusione, videocitofonia, termoregolazione e illuminazione a LED, e porte sezionali e a scorrimento per ambienti residenziali e industriali. L’azienda conta circa 1.370 collaboratori e nel 2014 ha registrato un fatturato di 230 milioni di euro. Came è un’azienda certificata “100% Qualità Originale Italiana” dall’Istituto Tutela Prodotti Italiani (ITPI) e, grazie alle soluzioni innovative per il controllo accessi, è stata scelta come partner tecnologico da Expo Milano 2015.

“Il nostro dipartimento IT è fondamentalmente strategico e cruciale per il Gruppo CAME in quanto si occupa della gestione e manutenzione delle infrastrutture e dell’ERP di tutte le sedi dislocate nel mondo, le quali  fino a cinque anni fa erano tutte ‘isole indipendenti’ scollegate tra loro e i cui dati ad esempio, necessari per effettuare il consolidato, arrivavano con numerosi mesi di ritardo”, commenta Massimiliano Tesser, CIO di CAME Group. “La necessità specifica che ha portato poi all’adozione di SAP HANA era quella di trovare una soluzione che permettesse di ottenere report analitici immediati e che consentisse un controllo totale sulla pianificazione e sui flussi del magazzino in tempo reale, superando i lunghi tempi di attesa. Si è colta l’occasione inoltre” continua Tesser, “di implementare su HANA anche un progetto di bilancio consolidato di Gruppo basato su BPC (Business Planning&Consolidation) e di OPC (OLE for Process Control) partito qualche mese fa e tuttora in corso.”

L’esigenza tecnologica complessiva di Came parte già nel 2010 con un progetto a 360° che ha l’obiettivo di accentrare e consolidare i servizi IT delle oltre 50 sedi distribuite in tutto il mondo e che inizia con l’installazione di un sistema di unified communication & collaboration volto ad aumentare la connettività e a diminuire i viaggi all’interno delle sedi, continua con l’implementazione del sistema ERP di SAP in tutti i paesi e si concretizza con l’installazione di due data center in Italia (una terza è ancora in corso) in grado di erogare e unificare tutti i servizi IT. La continua crescita del Gruppo, grazie anche alle numerose acquisizioni effettuate negli ultimi anni, ha fatto emergere una gestione frammentata e complessa dell’enorme mole di dati e di informazioni che rallentavano i processi e che ha portato la società a intraprendere un percorso tecnologico che rispondesse pienamente alle sempre più stringenti esigenze del business.

L’infrastruttura IT di CAME comprende due data center consolidati e un data center in corso di implementazione situati in Italia,  circa 300 server virtuali in ambiente VmWare con sistemi operativi vari e viene utilizzata da circa 1.500 utenti sparsi in 50 filiali nel mondo.

Partner tecnologico di CAME dal 2010 nell’ampio progetto di unificazione dei servizi IT,  NGS ha fornito e implementato il sistema di in-memory computing SAP HANA basato su server C460 M4 della linea Cisco UCS), gestendone la trattativa, la logistica e l’installazione. NGS è tra le prime in Italia a vendere SAP HANA come ‘Tier 2’ e per questa richiesta specifica del suo cliente si è valsa della collaborazione di Avnet Technology Solutions,  primo distributore in Europa ad acquisire la certificazione BTO (Build to Order), in grado di evadere in tempi ridottissimi i server Unified Computing System di Cisco che supportano la piattaforma software SAP HANA, compresi i relativi servizi a valore. Avnet infatti offre ai rivenditori il servizio di pre-assemblaggio e la possibilità di tenere a magazzino le singole parti che compongono la soluzione  le quali, insieme alle attività di testing prima dell’evasione, costituiscono un enorme vantaggio offerto al rivenditore che vuole portare sul mercato queste soluzioni in tempi rapidi e in modo efficiente.

“Quando si ha una situazione multinazionale come quella di CAME, la gestione della business analysis è estremamente complessa” spiega Luca Bismondo, CEO di NGS. “Tutto ciò che serve per accelerare la creazione del bilancio e definire gli scenari di business intelligence diventa più difficile perchè il volume delle informazioni è enorme e deriva da più sedi dislocate in paesi che hanno modalità e fiscalità diverse. Per gestire quindi un mix di dati così disomogenei” continua Bismondo, “ci vuole estrema potenza di calcolo come quella offerta dal super server UCS di Cisco, certificato da SAP, che con un unico sistema convergente e in perfetta sinergia con HANA permette al cliente l’elaborazone dei big data con estrema velocità e scalabilità.”

La soluzione: CISCO UCS – SAP HANA APPLIANCE

La soluzione Cisco UCS per SAP HANA consente alle aziende di compiere in pochi secondi analisi di dati e operazioni di data warehousing, ponendo le basi per eseguire in futuro le altre applicazioni aziendali ‘core’ di SAP in SAP HANA. Attraverso una combinazione unica di semplicità gestionale, scalabilità, operatività automatizzata e funzionalità di alto livello per lo storage, la soluzione Cisco risponde perfettamente alle attuali esigenze delle organizzazioni per un maggior controllo e una facilità di gestione delle applicazioni mission-critical. Cisco Unified Computing System è un’infrastruttura innovativa, semplifica il management e la scalabilità delle architetture basati su sistemi x86 e permette una veloce installazione e delivery dei sistemi finiti. La piattaforma UCS ha portato a una concreta innovazione sul mercato, di semplice gestione e con un veloce provisioning, e si colloca in un’ottica cloud e di soluzioni avanzate.

“L’azienda esige un grosso apporto dal nostro dipartimento ICT, perché ci chiede di essere sempre allineati con le tecnologie più aggiornate e di conseguenza siamo sempre impegnati in attività di sperimentazione con le soluzioni più innovative”, dichiara l’Ing. Cristiano Bedin, CTO di CAME Group. “In questo caso, le soluzioni hardware e software di Cisco rispondevamo alle nostre esigenze anche in vista di EXPO di cui siamo uno dei principali partner tecnologici. La nostra divisione” continua Bendin, “segue infatti a 360° in termini di monitoraggio e mantenimento tutta l’infrastruttura interna e anche per EXPO. Forniamo infatti assistenza h24x7 per la parte tecnologica e di computing sul sistema modulare di controllo accessi dei visitatori e del personale agli spazi espositivi, da noi progettato.”

I Risultati

– Reporting operativo veloce, con una notevole riduzione dei tempi di attesa

– Reporting omogeneo in un’ottica di politica unificata del Gruppo

– Flessibilità di analisi in tempo reale con conseguente miglioramento delle decisioni per il business

– Pianificazione MRP più dettagliata

– Monitoraggio del carico di lavoro più preciso con una derivata accelerazione della produzione.

“L’utilizzo della piattaforma HANA in modalità sidecar è stata scelta in anticipo rispetto alla futura migrazione ERP in S/4HANA”, dichiara Marco De Lellis, Group ERP Manager di CAME Group. “Questo ha permesso al Gruppo CAME di aumentare la knowledge base di nuove tecnologie all’avanguardia rispondendo in modo immediato alle necessità di potenziamento delle performance dei processi aziendali, potendo poi scalare la soluzione nelle future migrazioni.”

“Siamo molto soddisfatti di questo progetto e di tutti i partner coinvolti (Cisco-NGS-Avnet) che ci hanno permesso di soddisfare pienamente l’esigenza del business”, conclude Tesser. “Il tutto si è concretizzato nella riduzione delle tempistiche – di gran lunga superiore alle nostre aspettative -, nella possibilità di avere più report e una pianificazione e un MRP più dettagliati rispetto a quanto ci eravamo preposti all’inizio del progetto stesso.”

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I trend tecnologici del 2015 secondo Avnet https://www.datamanager.it/2015/01/i-trend-tecnologici-2015-avnet/ Fri, 30 Jan 2015 17:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68739 Andrea Massari, country manager di Avnet TS Italia, illustra l’opinione del distributore su Sicurezza, Infrastruttura convergente, Web-scale IT e Internet of Things Avnet Technology Solutions ha identificato i principali trend tecnologici che caratterizzeranno il 2015 ed evidenzia come aree di interesse la Sicurezza, l’Infrastruttura convergente, il Software Defined Data Center, il Web-scale IT e l’Internet delle […]

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Andrea Massari, country manager di Avnet TS Italia, illustra l’opinione del distributore su Sicurezza, Infrastruttura convergente, Web-scale IT e Internet of Things

Avnet Technology Solutions ha identificato i principali trend tecnologici che caratterizzeranno il 2015 ed evidenzia come aree di interesse la Sicurezza, l’Infrastruttura convergente, il Software Defined Data Center, il Web-scale IT e l’Internet delle Cose.

L’hacking si diffonde ogni giorno sempre più. Persino il NASDAQ Stock Market è stato violato non molto tempo fa. La Sicurezza continua ad essere il trend più importante del mercato IT. Occorrono continui cambiamenti e miglioramenti; anno dopo anno e anche per il 2015 il canale non può ignorare tutto questo. IDC predice una crescita annuale del 30% sino al 2017 degli smartphone acquistati dalle aziende nell’ambito di un approccio BYOD/A (bring your own device/app), e il prossimo anno il focus si sposterà ancora di più sulla sicurezza all’interno dei firewall piuttosto che attorno al perimetro di difesa IT.
Gartner nel suo ‘Top 10 Strategic Technology Trends for 2015’ ha definito questo “un nuovo approccio multi-sfaccetatto” (“new multifaceted approach”) che porterà a ‘nuovi modelli di costruzione della sicurezza direttamente all’interno della applicazioni’.
“I rivenditori hanno bisogno di acquisire conoscenze circa questi nuovi approcci per affrontare con successo questa area di crescita e aiutare le aziende a superare la difficile sfida costituita dal rendere sicure le proprie applicazioni”, commenta Massari. “I distributori possono dare un importante contributo abilitando i partner a intraprendere un approccio più olistico al data center, considerando le esigenze derivanti da BYOD e IOT (the Internet of Things). Questi servizi a valore aggiunto includono non solo il training tecnologico ma anche le attività relative alle competenze di vendita. Il canale ha bisogno di questo genere di supporto per rispondere alle esigenze dei data center in rapida evoluzione, dove la sicurezza e l’efficienza della rete sono di primaria importanza.”

L’attuale ritmo dei cambiamenti nel data center è elevatissimo e questo è il motivo per cui il l’Hyper-Converged Infrastructure e il Software Defined Data Center (SDDC) sono elementi chiave nel settore IT, verso architetture sempre più scalabili. La convergenza tra le tecnologie del data center e le tecnologie di networking sta provocando un mutamento significativo nel mercato.
“Siamo di fronte a un cambiamento radicale nella progettazione e nell’implementazione dell’infrastruttura dei data center e, anche se ne stiamo parlando da tempo, nel 2015 il canale dovrà velocemente adottare nuovi prodotti e soluzioni in linea con queste nuove esigenze”, precisa Massari. “Ciò significa che c’è anche una questione aperta: il canale dispone delle competenze per rispondere a queste richieste? E’ chiaro che l’infrastruttura del data center sta diventando sempre più complessa dal momento che gli utenti adottano una combinazione di soluzioni cloud interne ed esterne alla sede così come piattaforme e software basati su modelli ‘as-a-service’. Inoltre, le aziende si trovano sotto una crescente pressione per allineare in modo efficace i costi IT alle performance, assicurandosi che periodi di elevata domanda possano essere affrontati senza dover effettuare nuovi investimenti.”
Offrire infrastrutture convergenti e soluzioni SDDC efficienti e affidabili richiede nuove conoscenze. “Il ruolo che i distributori (come noi) giocheranno”, continua Massari, “sarà fortemente influenzato da queste variazioni: il mercato si aspetta da noi sia di avere accesso a queste tecnologie sia di ricevere le competenze necessarie. E’ sicuramente un’opportunità che nessun player del canale può perdere.”

Secondo Gartner: ” Il Web-scale IT è un modello di computing di classe globale che offre le funzionalità dei grandi cloud service provider all’interno dell’ambiente IT aziendale.” Chiunque può constatare il successo dei modelli di cloud computing realizzati dai giganti di internet (ad es. Google, Amazon e Facebook). Nel 2015 più aziende adotteranno questo approccio per creare e fornire sistemi IT estremamente scalabili, che possono, ad esempio, ridurre il downtime quando un sito deve sopportare periodi di sovraccarico come nei picchi di shopping del ‘Black Friday’, senza dover sopportare sovra-costi. In ultima analisi, il data center software defined assicurerà questa flessibilità.
“Comunque le aziende non sposteranno totalmente la propria operatività su questo modello da un giorno all’altro. Anzi, solo le aziende di una certa dimensione potranno permettersi di muovere verso questa direzione” afferma Massari. “Per le aziende più vicine al modello SMB del mercato italiano, prevediamo che nel 2015 le organizzazioni porranno una maggiore enfasi sulle capacità di scalare verso l’alto e verso il basso, ‘on-demand’, l’ampiezza di banda all’interno delle proprie infrastrutture IT, in un modello ibrido.”
L’attenzione verso queste capacità diviene sempre più forte, specialmente dove i CFO sono impegnati a lavorare per un cambiamento dell’IT da un modello CAPEX verso un modello OPEX, con l’obiettivo di migliorare i bilanci e spostare l’IT verso un modello a costi variabili. “La distribuzione è ben posizionata per supportare i rivenditori nello sviluppo di questa offerta” continua Massari, “e questo comprende sia i modelli di cloud sia i modelli di finanziamento creativo o modelli di rivendita di servizi di infrastruttura ‘on demand’ oltre a nuovi modelli di licensing del software.

L’Internet of Things connette qualsiasi genere di device e oggetti tra loro e con applicazioni nei data center e nel cloud. Una trasformazione che riguarderà sia gli oggetti di uso quotidiano come macchine, elettrodomestici, orologi, veicoli, porte, termostati e persino vestiti ma che toccherà anche, e soprattutto, ambienti, reti di distribuzione, sanità e ogni mercato di produzione. Nel 2015 il canale dovrà iniziare a identificare il suo approccio a questo trend. IoT modificherà radicalmente i requisiti delle reti di computer e dei data center. Cosa significa tutto ciò per un data center che oggi ha 30.000 clienti ma ne avrà milioni nel futuro? “Cambiano completamente i requisiti architetturali per il data center come per la rete”, conclude Massari. “Sicurezza e software per gestire quelle grandezze oggi non sono sostanzialmente disponibili. Ci sono opportunità per gli ISV (Independent Software Vendor) per creare prodotti ottimali; per i distributori di abilitare il canale e per i nostri partner di offrire robuste soluzioni per la connettività, i data center e la gestione delle reti, per la sicurezza e per i data analytics, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di un nuovo mondo connesso.”

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Avnet annuncia i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2015 https://www.datamanager.it/2014/11/avnet-annuncia-i-risultati-trimestre-dellanno-fiscale-2015/ Tue, 11 Nov 2014 18:30:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64681 Avnet porta lo slancio dell’anno fiscale 2014 nel nuovo esercizio e sfrutta la leva della crescita dei ricavi con un altro aumento anno su anno dell’utile per azione (EPS) Il fatturato trimestrale di Avnet è stato pari a 6,8 miliardi dollari, superiore del 7,8% rispetto l’anno precedente. A livello di azienda, la crescita organica, sempre […]

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Avnet porta lo slancio dell’anno fiscale 2014 nel nuovo esercizio e sfrutta la leva della crescita dei ricavi con un altro aumento anno su anno dell’utile per azione (EPS)

Il fatturato trimestrale di Avnet è stato pari a 6,8 miliardi dollari, superiore del 7,8% rispetto l’anno precedente. A livello di azienda, la crescita organica, sempre anno su anno, è aumentata del 5,6% – a valore costante del dollaro – per il sesto trimestre consecutivo per Avnet Electronics Marketing ed è ritornata al segno positivo per Avnet Technology Solutions.

Per quanto riguarda Avnet Technology Solutions, il gruppo operativo ha ottenuto ricavi pari a 2,5 miliardi di dollari con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Questo andamento positivo è stato trainato dalle Americhe, dove i ricavi sono cresciuti a doppia cifra per la prima volta in tre anni e le vendite organiche del 2,0% (in valuta costante). In EMEA, dove i ricavi sono scesi del 5,8% a valuta costante, Avnet Technology Solutions ha registrato una crescita a una cifra nella sua principale attività di distribuzione, che è stata compensata da una decrescita nel business dei componenti elettronici.

Il fatturato di Avnet Technology Solutions nel primo trimestre dell’anno fiscale 2015 è suddiviso nel modo seguente:

Americhe: 1.433,1 milioni di dollari
EMEA: 672,9 milioni di dollari
Asia: 359,5 milioni di dollari.

A livello di prodotti, Avnet Technology Solutions ha visto una crescita anno su anno nei comparti del software, dei servizi, del networking e della sicurezza.

Anche dato il contesto di maggiore sensibilità per le attuali condizioni di mercato, Avnet rimane focalizzata su opportunità di crescita redditizia e continuerà a mantenere questo slancio positivo e ad allineare gli investimenti.

 

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Avnet annuncia i risultati del quarto trimestre e dell’anno fiscale 2014 https://www.datamanager.it/2014/09/avnet-annuncia-i-risultati-trimestre-dellanno-fiscale-2014/ Sat, 20 Sep 2014 10:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61190 I risultati dell’anno fiscale 2014 di Avnet segnano un ritorno alla crescita anno su anno, con un riflesso positivo sui risultati sia finanziari che operativi dell’azienda Avnet ha incrementato il fatturato di oltre 2 miliardi di dollari, e aumentato i margini e il ritorno sugli investimenti, mentre l’utile per azione è cresciuto il doppio rispetto […]

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I risultati dell’anno fiscale 2014 di Avnet segnano un ritorno alla crescita anno su anno, con un riflesso positivo sui risultati sia finanziari che operativi dell’azienda

Avnet ha incrementato il fatturato di oltre 2 miliardi di dollari, e aumentato i margini e il ritorno sugli investimenti, mentre l’utile per azione è cresciuto il doppio rispetto al fatturato.

Avnet ha chiuso l’anno fiscale 2014 con una tendenza estremamente positiva. Nell’ultimo trimestre, il fatturato e l’utile per azione sono cresciuti oltre le aspettative, con un impatto positivo sui margini e sul ritorno sugli investimenti. Il fatturato dell’ultimo trimestre, pari a 7 miliardi di dollari, rappresenta un aumento del 6,9% anno su anno.

Dal punto di vista di Avnet Technology Solutions, le vendite sono aumentate del 4,2% anno su anno fino a raggiungere i 2,7 miliardi di dollari nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2014. Il fatturato nel continente americano ha registrato una crescita incoraggiante nel quarto trimestre del 14%, dopo un terzo trimestre più debole del previsto. Questa miglioramento superiore alle aspettative, è stato controbilanciato da una decrescita in EMEA, dove più del 50% della riduzione sequenziale può essere attribuita al business nell’area dei componenti per computer. In Asia Pacific, dove Avnet Technology Solutions ha fatto registrare il sesto trimestre consecutivo di crescita dei margini, il fatturato è progredito sequenzialmente del 4,6% e il margine operativo è aumentato di 80 punti base.

I fatturati regionali nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2014 di Avnet Technology Solutions sono stati:

Americhe – 1.562,9 milioni di dollari
EMEA – 746,5 milioni di dollari
Asia – 420,9 milioni di dollari

A livello di prodotto, la crescita anno su anno nell’area del software, dei servizi e dello storage è stata controbilanciata da una riduzione nell’area dei componenti per computer.

Avnet entra nell’anno fiscale 2015 con l’obiettivo di fare leva su questi risultati per aumentare ulteriormente sia i margini che il ritorno sugli investimenti, grazie alle iniziative relative alla crescita dei profitti.

 

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Avnet annuncia i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2014 https://www.datamanager.it/news/avnet-annuncia-i-risultati-del-terzo-trimestre-dellanno-fiscale-2014-56274.html Tue, 13 May 2014 16:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/avnet-annuncia-i-risultati-del-terzo-trimestre-dellanno-fiscale-2014/ Per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2014, Avnet ha riportato una crescita anno su anno del fatturato e degli utili per azione Le vendite per il terzo trimestre dell’anno fiscale di Avnet sono ammontate a 6,7 miliardi di dollari che corrispondono a un aumento del 6,1% del fatturato riportato, sempre anno su anno. L’utile netto […]

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Per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2014, Avnet ha riportato una crescita anno su anno del fatturato e degli utili per azione

Le vendite per il terzo trimestre dell’anno fiscale di Avnet sono ammontate a 6,7 miliardi di dollari che corrispondono a un aumento del 6,1% del fatturato riportato, sempre anno su anno. L’utile netto rettificato di 144,1 milioni di dollari è aumentato del 9,6% mentre gli utili diluiti rettificati per azione sono aumentati dell’8,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 1,03 dollari.

Per il terzo trimestre consecutivo dell’anno fiscale 2014, Avnet ha conseguito una crescita organica positiva rispetto all’anno precedente; il fatturato è infatti aumentato del 3,7% anno su anno, e del 3,5% a valuta costante. La crescita organica è stata guidata dalle prestazioni del gruppo Electronics Marketing di Avnet, che ha incrementato il fatturato organico del 7,2% nel corso del trimestre, tradizionalmente uno dei migliori.

Le vendite di Avnet Technology Solutions sono aumentate del 2% anno su anno raggiungendo la cifra di 2,6 miliardi di dollari mentre le vendite organiche sono scese del 2,5% in dollari e dell’1,9% in valuta costante. Nonostante i risultati raggiunti nel secondo trimestre siano migliori di quanto previsto, essi non hanno soddisfatto le previsioni iniziali di Avnet principalmente a causa di una chiusura trimestrale più bassa di quanto preventivato nelle Americhe e di una riduzione della domanda per quanto riguarda i componenti elettronici nella regione EMEA.

Il deficit di fatturato nelle Americhe, area tipicamente a margine più elevato, ha influenzato in modo significativo la redditività complessiva di Technology Solutions poiché l’utile operativo in dollari e i margini a livello globale sono diminuiti rispettivamente dell’11,3% e di 35 punti base anno su anno. Tuttavia, la gestione costante del portfolio prodotti e le azioni di allocazione delle risorse del gruppo Technology Solutions EMEA hanno portato a un aumento di 65 punti base del margine operativo anno su anno, mentre il gruppo Technology Solutions in Asia ha continuato a migliorare moderatamente, ma costantemente, i risultati finali.

Il fatturato di Avnet Technology Solutions nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2014 è suddiviso nel modo seguente:

Americhe: 1.373,5 miliardi di dollari

EMEA: 774,6 milioni di dollari

Asia: 402,5 milioni di dollari

A livello di prodotti, la crescita anno su anno in ambito networking, sicurezza e servizi di Technology Solutions è stata in parte compensata da un calo in ambito server.

Grazie alla solidità del proprio bilancio e della propria liquidità, Avnet mantiene un’ottima posizione per investire in opportunità di crescita.

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Avnet Memec e l’Internet delle cose https://www.datamanager.it/news/avnet-memec-e-l-internet-delle-cose-55767.html Fri, 18 Apr 2014 12:56:56 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/avnet-memec-e-linternet-delle-cose/ Dopo aver conquistato l’uomo, ora a Internet spetta un compito forse ancora più arduo: conquistare le macchine. Ed essendo queste ultime molto più numerose degli esseri umani, la sfida che si presenta appare piuttosto ostica. Da qui l’esigenza di pensare a soluzioni dedicate Chiamiamola domotica, chiamiamola smart city, chiamiamola come più ci piace, ma il […]

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Dopo aver conquistato l’uomo, ora a Internet spetta un compito forse ancora più arduo: conquistare le macchine. Ed essendo queste ultime molto più numerose degli esseri umani, la sfida che si presenta appare piuttosto ostica. Da qui l’esigenza di pensare a soluzioni dedicate

Chiamiamola domotica, chiamiamola smart city, chiamiamola come più ci piace, ma il tema è unico: le macchine devono parlare tra di loro, oltre che con noi. Che sia un microonde che voglio accendere a distanza per trovare la cena pronta quando arrivo a casa, che sia l’impianto di irrigazione del mio giardino, piuttosto che sapere a priori dove trovare un parcheggio, magari prenotandolo online, oppure capire dove si trova la mia bici misteriosamente scomparsa, il problema è che vari dispositivi devono comunicare trasmettendo e ricevendo informazioni.

E’ per questa ragione che l’IoT (Internet of Things) o se preferiamo M2M (Machine to Machine), è un tema su cui si sta sempre più focalizzando l’attenzione. Gli analisti, con numeri non molto diversi tra di loro, stimano che entro il 2020 il 39% (contro l’attuale 1% – stima 2013) dei 23 miliardi di apparati connessi al web sarà rappresentato da soluzioni IoT, previsione che se dovesse risultare corretta, significherebbe un consistente sorpasso di questi rispetto a smartphone e tablet.

Il vantaggio è che spesso dispositivi di questo genere necessitano di trasmettere e ricevere un numero limitato di informazioni senza, di conseguenza, necessità di velocità elevate. Questo significa poter utilizzare frequenze libere, se utilizzate a bassa potenza, il che permettere di limitare significativamente i costi.

Un’azienda che da cinque anni si cimenta in questo settore è Avnet Memec, divisione di Avnet e distributore tecnologico a livello mondiale. A spiegarci come si sta muovendo l’azienda sono Philippe Frémont, regional vice president South Europe, Raffaele Giglio, country director Italy & Greece, Tom Oelschlaeger, marketing and communications director, e Giorgio Gallo, business development manager Italy & Greece.

Tante sono oggi le tecnologie disponibili sul mercato per realizzare l’IoT, sia dal punto di vista hardware che da quello software. Quello che è necessario non è solo trovare una soluzione adeguata a uno specifico problema, ma trovare quella che minimizzi il rapporto costi e benefici. Per questa ragione, l’azienda si avvale di numerosi team di ingegneri qualificati per supportare le fasi di progettazione dei propri clienti. La società rappresenta fornitori e tecnologie innovativi ed è in grado di interfacciarsi con una varietà di clienti impegnati a diversificare i loro progetti. L’area di specializzazione si estende dai componenti analogici ai microcontrollori, ai componenti RF, datacom e per reti. Infatti, condividendo la visione degli analisti, Avnet è convinta che a fare da driver allo sviluppo dell’IoT saranno la disponibilità di tecnologie a basso consumo, la riduzione di ingombri e costi dei componenti e la facilità di implementazione dei nuovi progetti.

L’azienda ha già realizzato diversi progetti, coinvolgendo numerosi partner, in diversi settori che vanno dalla pubblica amministrazione, alla sanità, ad aziende di grandi dimensioni.

Ma andando sul concreto, quanto costa oggi coprire una grande città come Milano, Roma Parigi? Pochi apparecchi (sull’ordine della decina o anche meno) dal costo di poche migliaia di euro sono in grado di ricevere e trasmettere informazioni sull’ordine delle decine di KB (nella stragrande maggioranza di casi più che sufficienti) da trasmettitori di dimensioni estremamente contenute, dal consumo estremamente ridotto (una piccola batteria per alcuni anni) e dal prezzo allo stato attuale confrontabile con quello di un normale telecomando.

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