Bosh – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 30 Apr 2024 13:17:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Bosh – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nuove nomine in Bosch Italia https://www.datamanager.it/2024/04/nuove-nomine-in-bosch-italia/ Tue, 30 Apr 2024 13:17:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237002 Jacopo Guazzarotti, VP Country Manager Italy Home Comfort Gustavo Huss, Country Business Director Power Tools Italy Novità per le divisioni Home Comfort e Power Tools del Gruppo Bosch in Italia. A partire dal 31 marzo 2024, Jacopo Guazzarotti ha assunto la carica di VP Country Manager Italy Home Comfort, mentre Gustavo Huss è stato nominato […]

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Jacopo Guazzarotti, VP Country Manager Italy Home Comfort Gustavo Huss, Country Business Director Power Tools Italy

Novità per le divisioni Home Comfort e Power Tools del Gruppo Bosch in Italia. A partire dal 31 marzo 2024, Jacopo Guazzarotti ha assunto la carica di VP Country Manager Italy Home Comfort, mentre Gustavo Huss è stato nominato Country Business Director Power Tools Italy, oltre a ricoprire il ruolo di Regional Business Director Power Tools Europe Mediterranean.

Jacopo Guazzarotti, dopo la laurea in Ingegneria Meccanica e un Master in Business Administration, ha iniziato la sua attività lavorativa nel mondo automotive per poi costruire un solido percorso professionale nel mercato termotecnico, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in ambito nazionale e internazionale nel Gruppo Ariston. Da Giugno 2021 ha ricoperto il ruolo di Managing Director di Elco Italia Spa (Ariston Group). Con il passaggio nel Gruppo Bosch, Guazzarotti consolida dunque la sua attività nel settore della termotecnica.

Gustavo Huss, classe 1973, doppia nazionalità (argentina e tedesca) e formazione internazionale, lavora nella divisione Power Tools del Gruppo Bosch dal 2007, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in diversi Paesi. Nel 2012, dopo un’esperienza in UK come International Brand Manager nella business unit Lawn and Garden, è stato nominato in Germania Product Manager DIY per l’Europa e l’Asia. Dopo il ruolo di Marketing Director e poi Key Account Director DIY nei Paesi Nordici, nel 2022 Huss è stato nominato Regional Business Director Europe South per la business unit Power Tools Home and Garden con responsabilità delle funzioni vendite e marketing nei seguenti Paesi: Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, San Marino, Malta, Cipro ed Albania. Assumendo la carica di Country Business Director Power Tools Italy e Regional Business Director Power Tools Europe Mediterranean, Huss conferma il suo impegno nel settore.

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Bosch e Mercedes-Benz: progetto pilota per il servizio di ride-hailing a guida autonoma https://www.datamanager.it/2019/12/bosch-e-mercedes-benz-progetto-pilota-per-il-servizio-di-ride-hailing-a-guida-autonoma/ Tue, 10 Dec 2019 13:07:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194152 Classe-S a guida autonoma dotati di sistemi e software di Bosch e Mercedes-Benz, offrono un servizio di navetta tra l’area occidentale di San José e il centro Il progetto congiunto di Bosch e Mercedes-Benz per lo sviluppo della guida autonoma urbana è entrato in una nuova fase. La sperimentazione del servizio di ride-hailing basata su […]

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Classe-S a guida autonoma dotati di sistemi e software di Bosch e Mercedes-Benz, offrono un servizio di navetta tra l’area occidentale di San José e il centro

Il progetto congiunto di Bosch e Mercedes-Benz per lo sviluppo della guida autonoma urbana è entrato in una nuova fase. La sperimentazione del servizio di ride-hailing basata su app che utilizza i veicoli a guida autonoma Mercedes-Benz Classe-S è stata avviata a San José nella Silicon Valley. Con la supervisione di un autista di sicurezza le auto si spostano da sole tra l’area occidentale di San José e il centro, percorrendo San Carlos Street e Stevens Creek Boulevard. Inizialmente il servizio sarà disponibile per un gruppo di utenti selezionati che, utilizzando l’app sviluppata da Daimler Mobility AG, prenoteranno una corsa sui veicoli autonomi da un punto di raccolta predefinito alla loro destinazione. Bosch e Mercedes-Benz si aspettano di ricevere informazioni preziose per lo sviluppo ulteriore della guida autonoma di livello SAE 4. I partner contano, inoltre, di ricavare ulteriori dati su come le auto a guida autonoma possano integrarsi in un sistema di mobilità intermodale che includa anche il trasporto pubblico e il car sharing.

Bosch, Mercedes-Benz, San José – partner per il futuro della mobilità

A metà del 2017, San José è stata la prima città degli USA a invitare società private ad effettuare la sperimentazione di guida autonoma sul campo analizzando le crescenti sfide della mobilità stradale.Nel traffico congestionato delle città, in particolare, i sensori perimetrali a 360° migliorano la sicurezza e contribuiscono a ottimizzare il flusso del traffico. “Come città, vogliamo saperne di più su come i veicoli a guida autonoma possono aiutare le aree urbane a rendere i flussi di traffico più scorrevoli e sicuri, oltre che a rendere la mobilità più disponibile, sostenibile e inclusiva. Il progetto di Mercedes-Benz e Bosch si lega all’obiettivo di “smart city” di San José. Ci aiuterà anche a sviluppare linee guida per affrontare le nuove tecnologie e prepararci per il sistema di traffico del futuro”, ha affermato Dolan Beckel, responsabile dell’innovazione e della strategia digitale della città californiana. “Se la guida autonoma diventerà una realtà quotidiana, la tecnologia dovrà essere affidabile e sicura. Ed è per questo che abbiamo bisogno di test come il nostro progetto pilota a San José”, ha dichiarato Michael Fausten, responsabile per la guida autonoma urbana di Bosch. “Non sono solo i veicoli a guida autonoma a dover dimostrare il loro valore. Dobbiamo anche provare che possono diventare una tessera nel puzzle della mobilità urbana. A San José possiamo testare entrambe queste cose” ha spiegato Uwe Keller, responsabile della guida autonoma di Mercedes-Benz.

Da agosto a novembre, i referenti del progetto si sono confrontati con i rappresentanti della città di San José per discutere del progetto insieme a diverse organizzazioni del territorio. In sette incontri, gli obiettivi del progetto sono stati condivisi con gruppi di lavoro locali. Sono stati così forniti approfondimenti sulla tecnologia dei veicoli, spiegati i livelli di ridondanza di sicurezza integrati e si sono acquisiti suggerimenti per applicazioni future.

Bosch e Mercedes-Benz partner negli USA e in Europa

Da circa due anni e mezzo, Bosch e Mercedes-Benz lavorano insieme allo sviluppo di soluzioni per la guida autonoma nelle città. L’obiettivo comune è realizzare un sistema di guida di livello SAE 4/5 per i veicoli a guida totalmente autonoma e senza conducente, incluso il software per la gestione del veicolo. Gli sforzi non sono finalizzati a creare un prototipo, bensì allo sviluppo di un sistema pronto per la produzione che possa essere integrato in diversi tipi di auto. A questo scopo, per il lavoro di sviluppo del software di controllo del movimento del veicolo, i partner non si affidano solo all’intelligenza artificiale e all’accumulo di chilometraggio di test, ma effettuano anche simulazioni in situazioni particolarmente complesse e nel centro prove di Immendingen, in Germania, in un’area di prova di 100.000 metri quadri, appositamente progettata per la guida autonoma. Qui è possibile riprodurre situazioni di traffico complesse con estrema precisione. Per Bosch e Mercedes-Benz la meticolosità e la sicurezza hanno la massima priorità. E la collaborazione non si limita allo studio della viabilità e delle condizioni meteorologiche degli USA. Una parte del team si trova a Sunnyvale, una città della Silicon Valley tra San José e San Francisco, mentre l’altra parte, che comprende ingegneri di entrambe le aziende, lavora nell’area di Stoccarda.

La partnership utilizza canali decisionali brevi e la comunicazione diretta

In entrambe le sedi i collaboratori di Bosch e di Mercedes-Benz lavorano fianco a fianco: questo permette di ridurre i percorsi dei canali decisionali e gli scambi avvengono in modo rapido. Inoltre, in qualsiasi momento, tutti possono attingere alle risorse combinate del patrimonio di conoscenze ed esperienza dei colleghi nelle sedi centrali. Le competenze di Bosch, che vanno dai sensori alle centraline elettroniche ai sistemi di sterzo e frenanti, si integrano alla perfezione con i lunghi anni di esperienza di Mercedes-Benz nella produzione automobilistica. Lo stesso accade per la divisione del lavoro all’interno del progetto. L’obiettivo di Mercedes-Benz è di rendere il sistema di guida sviluppato in collaborazione pronto per l’installazione e di fornire i veicoli, le stazioni e le flotte di prova. Da parte sua Bosch è chiamata a produrre e sviluppare i componenti per la guida autonoma urbana identificati dalla partnership.

La piattaforma consente l’integrazione dei veicoli a guida autonoma nelle flotte di taxi

Nel progetto pilota per il servizio di ride-hailing a guida autonoma, Bosch e Mercedes-Benz hanno coinvolto un altro partner: Daimler Mobility AG. Quest’ultima sta sviluppando e testando una piattaforma per flotta che accompagni la fase operativa del progetto. Questa consente a potenziali partner di ride-hailing di integrare agevolmente veicoli autonomi (Mercedes-Benz) nel proprio portfolio di servizi. La piattaforma è in grado di gestire veicoli a guida autonoma, veicoli tradizionali, uso e manutenzione. Un servizio di mobilità basato su app per i veicoli a guida tradizionale Mercedes-Benz è entrato in funzione nella Bay Area nell’autunno 2019. Il servizio è disponibile anche in Germania, a Berlino.

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Incidenti ridotti del 38% con i sistemi di assistenza alla guida https://www.datamanager.it/2019/10/incidenti-ridotti-del-38-con-i-sistemi-di-assistenza-alla-guida/ Tue, 29 Oct 2019 16:07:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192457 E’ quanto emerge da uno studio Studio Bosch – ACI sull’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) Bosch e Automobile Club d’Italia hanno presentato uno studio, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI, in collaborazione con il Politecnico di Torino, che valuta l’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS). La ricerca, basata sui […]

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E’ quanto emerge da uno studio Studio Bosch – ACI sull’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS)

Bosch e Automobile Club d’Italia hanno presentato uno studio, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI, in collaborazione con il Politecnico di Torino, che valuta l’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS). La ricerca, basata sui dati provenienti dalle “scatole nere” di un campione di 1,5 milioni di veicoli nel 2017 e 1,8 milioni nel 2018,analizza l’esposizione al rischio di diversi modelli di auto vendute in Italia, considerando per la prima volta i chilometri percorsi dalle vetture. Nei due anni presi in esame, i veicoli hanno percorso rispettivamente 11,5 miliardi di chilometri nel 2017 e 13 miliardi di chilometri nel 2018.

“I sistemi di assistenza alla guida rappresentano un importante passo avanti nella strada di Bosch verso la mobilità a zero incidenti e zero stress. Per questo, ci impegniamo a sviluppare e perfezionare la nostra gamma di sistemi che non solo semplificano la guida, ma possono anche salvare vite umane” ha dichiarato Gabriele Allievi, Amministratore Delegato Bosch Italia.

Gli ADAS riducono il rischio di incidentalità

Dall’indagine emerge che un veicolo immatricolato da più di quindici anni presenta quasi il 50% di probabilità in più di essere coinvolto in un incidente grave rispetto a uno immatricolato da soli due anni. I modelli più costosi, con prezzo di listino medio pari a 30.000 euro e dotati di un numero maggiore di sistemi di assistenza alla guida, sono coinvolti in incidenti 5,7 volte ogni milione di chilometri. I veicoli con prezzo inferiore ai 15.000 euro, invece, sono esposti a un rischio triplo, rimanendo coinvolti fino a 15 volte ogni milione di chilometri percorsi.

“La metodologia sperimentale adottata dalla Fondazione ha dimostrato l’esistenza di un’evidente correlazione fra età del veicolo, dotazioni di sicurezza e rischio di incidentalità. Esiste un’accentuata esposizione al rischio dei veicoli più vecchi e dal prezzo di listino più basso. È doveroso correggere questo vulnus e accelerare il processo di messa in sicurezza dei veicoli. Accessibilità significa garantire che le tecnologie per la sicurezza siano presenti su tutti i veicoli, indipendentemente dalla loro fascia di prezzo” ha affermato Giuseppina Fusco, Presidente della Fondazione Caracciolo e Vice Presidente di Automobile Club d’Italia.

Il sistema di assistenza alla frenata aiuta a evitare incidenti stradali

La ricerca valuta l’efficacia specifica di alcuni ADAS e, in particolare, i benefici legati all’utilizzo del sistema di assistenza alla frenata. Alcuni modelli dotati di questa tecnologia, infatti, hanno fino al 38% di probabilità in meno di essere coinvolti in un incidente stradale rispetto alle vetture che ne sono sprovviste. Possono dunque essere evitati fino a 4 incidenti su 10 per i veicoli più costosi, mentre per i modelli di categoria A (mini) e B (utilitarie), fino a 2 su 10. Nonostante questo, però, la diffusione delle auto dotate del sistema di assistenza alla frenata sulle nostre strade è ancora limitata. Solo un veicolo su 5, infatti, dispone di questa tecnologia di serie: un dato che potrebbe essere facilmente migliorato, considerando che il sistema è potenzialmente disponibile per il 75% dei modelli di veicoli.

Negli ultimi anni, gli standard di sicurezza hanno ricoperto un ruolo sempre più importante nella scelta dell’auto da acquistare. Una tendenza che risponde anche all’obbligo imposto dall’Unione Europea di dotare di un equipaggiamento di sistemi di assistenza alla guida tutti i modelli di nuova omologazione che saranno introdotti sul mercato a partire dal 2022. I veicoli omologati prima di quella data, avranno tempo fino al 2024 per adeguarsi al nuovo regolamento europeo. Il pacchetto salvavita, pensato per preservare la sicurezza di guidatori e passeggeri, includerà funzioni come il sistema di assistenza alla frenata e il sistema di rilevamento del “colpo di sonno”.

Gli ADAS monitorano le situazioni complesse, aiutano a evitare incidenti e persino a salvare vite. È per questo motivo che Bosch continua ad ampliare il proprio portfolio con sistemi che proteggono gli utenti della strada. Il perfezionamento di queste funzioni, inoltre, consente a Bosch di creare le basi tecnologiche per la guida autonoma del futuro sicura, affidabile ed efficiente. In questo settore sono impegnati ben 5.000 ingegneri Bosch, quasi il doppio rispetto a due anni fa. Inoltre, per il 2019, l’azienda stima un aumento del fatturato del 15%, superando la cifra attuale di 2 miliardi di euro e attestandosi leader tecnologico e di mercato. In ottica ADAS, per i sensori radar è prevista una crescita del 20%, mentre per i sensori video del 30%.

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Bosch e NetApp collaborano per un mondo più sicuro https://www.datamanager.it/2019/09/bosch-e-netapp-collaborano-per-un-mondo-piu-sicuro/ Thu, 26 Sep 2019 15:03:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=190773 Bosch Building Technologies e NetApp hanno collaborato a una soluzione di sicurezza basata sui dati che ha permesso a Bosch di aggiornare il Video Recording Manager (VRM), rendendo una soluzione che trasforma le telecamere di sicurezza di un’infrastruttura IoT in dispositivi ancora più intelligenti Fondata nel 1920, la divisione Building Technologies di Bosch è uno […]

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Bosch Building Technologies e NetApp hanno collaborato a una soluzione di sicurezza basata sui dati che ha permesso a Bosch di aggiornare il Video Recording Manager (VRM), rendendo una soluzione che trasforma le telecamere di sicurezza di un’infrastruttura IoT in dispositivi ancora più intelligenti

Fondata nel 1920, la divisione Building Technologies di Bosch è uno dei principali provider al mondo di soluzioni per la sicurezza e la comunicazione. Poiché hanno sempre inteso la sicurezza come un concetto globale, il loro portfolio prodotti è molto ampio, con una gamma che spazia dai sistemi audio e per conferenze professionali al controllo degli accessi, alle soluzioni per il rilevamento di intrusioni ed incendi fino alla videosorveglianza.

L’obiettivo di tutte queste soluzioni è quello di rendere il mondo più sicuro e un po’ migliore. A tal fine, le soluzioni di videosorveglianza Bosch utilizzano la tecnologia più avanzata. Mettendo i dati al centro e incorporando l’Intelligenza Artificiale (IA), soluzioni come l’Analisi Video Intelligente (IVA) aiutano a risolvere rapidamente incidenti critici – per aiutare a proteggere vite umane, edifici e risorse. Pensare nuovi percorsi in cui i dati sono cruciali e percorrerli anche in campi tradizionale come quelli dei sistemi di sicurezza: questo significa essere data driven.

I dati sono la chiave per la videosorveglianza in Tempo Reale

Negli ultimi anni, le soluzioni di videosorveglianza si sono trasformate in attività da svolgere in tempo reale. Per poter mappare e registrare eventi, ma anche oggetti, una soluzione di sicurezza ha bisogno di una buona risoluzione, sensibilità alla luce, dinamismo e frequenze elevate di aggiornamento. Ciò che Bosch sa è che i dati sono la chiave per tutto questo e quindi costituiscono una parte essenziale delle sue soluzioni.

Ma i dati devono anche essere gestibili in modo efficiente. Ed è qui che entra in gioco NetApp: Bosch e NetApp condividono una partnership produttiva dal 2011. Questa collaborazione garantisce che la tecnologia necessaria per le soluzioni di Bosch sia operativa e che il processo di gestione dei dati sia affidabile ed efficiente.

Definire il Futuro della Sicurezza

Al giorno d’oggi la sicurezza include molto di più della videosorveglianza tradizionale: ha bisogno di una visione digitale che vada molto oltre. Ecco perché Bosch Building Technologies e NetApp hanno collaborato a una soluzione di sicurezza basata sui dati. Basandosi sulle tecnologie NetApp, Bosch ha aggiornato il Video Recording Manager (VRM), rendendo una soluzione che trasforma le telecamere di sicurezza di un’infrastruttura IoT in dispositivi ancora più intelligenti.

Questo nuovo tipo di videosorveglianza include il rilevamento di attività sospette in tempo reale, utilizzando un algoritmo e un’analisi video intelligente. Ad esempio, le spedizioni mancanti in un grande magazzino possono essere rintracciate automaticamente in pochi secondi. I sistemi rilevano il fuoco e il fumo più velocemente dei normali rilevatori di fumo e quindi contrastano la diffusione del fuoco. Che si tratti di aeroporti, locali aziendali, complessi alberghieri, stadi, magazzini, o altri luoghi che beneficiano della nuova soluzione di videosorveglianza. Non importa dove ci troviamo e che cosa stiamo facendo – tutti possiamo sentirci un po’ più sicuri.

Efficienza attraverso il Data Stream

L’integrazione della tecnologia NetApp nella soluzione Bosch rende possibile un concetto rivoluzionario di virtualizzazione dello storage: il sistema operativo di NetApp scrive il flusso di dati direttamente sullo storage in modo che la soluzione possa gestire tutti i dischi come un unico grande pool. In questo modo, è in grado di bilanciare automaticamente i flussi video e la capacità di storage in modo ideale, mantenendo i processi in esecuzione in caso di guasto del disco rigido. Questo garantisce un’elevata disponibilità dei dati, una bassa complessità e una perfetta scalabilità senza limiti virtuali al numero di telecamere.

Infine, una visione è diventata realtà: Bosch offre ai propri clienti un sistema di gestione della sicurezza globale ed efficiente, completamente data driven.

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Bosch: nuova telecamera con IA per i sistemi di assistenza e guida autonoma https://www.datamanager.it/2019/09/bosch-nuova-telecamera-con-ia-per-i-sistemi-di-assistenza-e-guida-autonoma/ Wed, 04 Sep 2019 08:54:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=189703 La telecamera migliora i sistemi di assistenza alla guida e amplia il loro campo di applicazione La tecnologia sviluppata per la guida autonoma sta gradualmente fornendo sempre più assistenza ai conducenti, con l’obiettivo di fare in modo che in futuro le auto siano in grado di prendere totalmente il controllo della guida. “Vogliamo che le […]

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La telecamera migliora i sistemi di assistenza alla guida e amplia il loro campo di applicazione

La tecnologia sviluppata per la guida autonoma sta gradualmente fornendo sempre più assistenza ai conducenti, con l’obiettivo di fare in modo che in futuro le auto siano in grado di prendere totalmente il controllo della guida. “Vogliamo che le macchine imparino a guidare meglio delle persone e aumentare, in questo modo, la sicurezza stradale. In altri termini, la tecnologia deve essere più affidabile delle persone” ha dichiarato Harald Kröger, membro del Board of Management di Bosch. Un obiettivo che rappresenta una grande sfida, in particolare per quanto riguarda la sorveglianza delle aree circostanti. Un veicolo autonomo può scegliere il comportamento corretto e, soprattutto, sicuro solo se sa esattamente e in ogni momento cosa accade intorno. Per questo, Bosch utilizza diverse tecnologie, che comprendono ultrasuoni, radar e video. In termini di struttura e funzionamento, le telecamere sono molto simili alla vista umana ed è per questo che costituiscono un aspetto fondamentale per la guida autonoma, oltre al ruolo chiave che già svolgono nell’assistenza alla guida. Oggi Bosch porta la tecnologia delle telecamere per auto a un nuovo livello. La combinazione dell’esclusivo approccio multifunzionale con l’intelligenza artificiale (IA) per il riconoscimento degli oggetti rende la tecnologia dei sensori più affidabile e aumenta la sicurezza stradale. Bosch punta a diventare leader di mercato per tutto ciò che riguarda la tecnologia delle telecamere.

L’occhio umano non sempre vede ciò che guarda

Le automobili con l’assistenza alla guida, i sistemi di frenata di emergenza automatici e la guida autonoma devono essere in grado di percepire tutti gli oggetti nelle vicinanze. In particolar modo, devono saper riconoscere all’istante se un determinato oggetto può influire sulla strategia di guida, e definire in modo altrettanto veloce, come agire. Devono frenare, sterzare bruscamente o procedere normalmente? A differenza dell’occhio umano, la nuova mono telecamera Bosch MPC3 è stata ottimizzata per gestire tali situazioni. Per l’uomo, guardare non significa necessariamente riconoscere ciò che viene catturato nel campo visivo, è una questione di percezione, di conseguenza potrebbe non cogliere consapevolmente ciò che l’occhio vede. Sono molti gli automobilisti coinvolti in incidenti che affermano di aver guardato nella direzione giusta ma di non aver visto l’ostacolo lungo il tragitto, il 50% degli incidenti stradali è attribuibile proprio a questo fenomeno. In questo senso, la nuova telecamera Bosch ha capacità superiore rispetto all’occhio umano, non si stanca mai e funziona alla perfezione anche dopo ore di guida.

La tecnologia di Bosch permette di realizzare nuovi e migliori sistemi di assistenza alla guida

La grande forza di questa nuova tecnologia risiede nell’eccellente riconoscimento degli oggetti, garantito dall’approccio multifunzionale di Bosch, che utilizza l’intelligenza artificiale. Per esempio, gli ingegneri di Bosch hanno sviluppato una telecamera in grado di riconoscere se il bordo della strada è transitabile, anche in assenza di segnaletica orizzontale. L’intelligenza della telecamera si basa sul know-how Bosch ed è integrato nel chip V3H, prodotto dall’azienda giapponese Renesas. La telecamera è in grado di migliorare anche i sistemi di assistenza alla guida e ampliare il loro campo di applicazione. Per esempio, potrebbe potenziare i sistemi di frenata di emergenza automatici sia per evitare l’impatto del veicolo con gli animali, che con i pedoni anche quando sono solo parzialmente visibili. L’innovazione Bosch migliora anche il riconoscimento dei segnali stradali: la nuova telecamera è dotata di un sistema di rilevazione ottica dei caratteri, che “legge” in maniera affidabile testo e numeri e mostra le informazioni al guidatore sul display del quadro comandi.

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Da Bosch il nuovo sistema di avviso di marcia contromano https://www.datamanager.it/2019/03/da-bosch-il-nuovo-sistema-di-avviso-di-marcia-contromano/ Thu, 21 Mar 2019 14:07:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=185492 In pochi secondi le app per smartphone avvisano il guidatore che imbocca la strada contromano e gli utenti nelle vicinanze La sola idea di potersi imbattere in automobilisti che guidano contromano fa paura. Di fatto la possibilità che si verifichi una situazione del genere in autostrada è meno remota di quanto si pensi. Solo in […]

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In pochi secondi le app per smartphone avvisano il guidatore che imbocca la strada contromano e gli utenti nelle vicinanze

La sola idea di potersi imbattere in automobilisti che guidano contromano fa paura. Di fatto la possibilità che si verifichi una situazione del genere in autostrada è meno remota di quanto si pensi. Solo in Germania, ogni giorno i notiziari radio sulla circolazione segnalano circa cinque eventi di veicoli contromano, l’equivalente di quasi 2.000 ogni anno. Grazie al wrong-way driver warning, Bosch sta dimostrando che bastano poche migliaia di righe di codice informatico per proteggere vite umane. Questo servizio salvavita basato su cloud, disponibile in 13 Paesi europei, non solo avverte il conducente che sta procedendo nel senso di marcia sbagliato, ma allerta anche gli altri guidatori che si trovano nell’area di pericolo, inviando con la massima velocità notifiche push. Integrati dapprima nelle app radio delle trasmittenti tedesche Antenne Bayern e Rock Antenne agli inizi del 2018, gli avvisi di marcia contromano contano già 400.000 utenti raggiunti, un numero destinato ad aumentare. Al momento, ben 15 app di navigazione, streaming e radio hanno integrato la funzione app sviluppata da Bosch. Con essa il servizio è in grado di raggiungere diversi milioni di persone in Europa, dall’Irlanda all’Italia e dal Portogallo alla Polonia. “Niente più incidenti mortali a causa di veicoli che procedono nel senso opposto di marcia: è questo l’obiettivo di Bosch” ha dichiarato Markus Heyn, membro del Board of Management di Bosch. Per il suo sistema salvavita digitale Bosch ha sviluppato anche un modulo software: unico al mondo nel suo genere, integra gli avvisi nei sistemi di infotainment dei veicoli.

Il software che sta conquistando il mondo

Un numero sempre più grande di servizi di navigazione, stazioni radio e nuovi portali integreranno il wrong-way driver warning di Bosch nelle proprie app, come una sorta di angelo custode digitale che protegge gli utenti della strada lungo il viaggio. Con otto milioni di download e una media di un milione di utenti attivi ogni mese, l’app di navigazione GPS Karta commercializzata dalla startup portoghese NDrive, è una delle app per smartphone del suo genere più diffuse al mondo. Gli utenti di 140 Paesi la usano non solo per individuare il percorso più rapido per raggiungere la loro destinazione, ma anche, grazie a Bosch e alla connettività al cloud, come sistema di avviso di marcia contromano. L’app radio e streaming fornita da bigFM, che conta più di mezzo milione di utenti, ha integrato la funzione app di Bosch da gennaio 2019. Radioplayer.de, radio FFN, radio rainbow, rainbow 2, radio RPR, TCS, BikerSOS e molte altre offrono questo servizio agli utenti delle loro app. Altri partner sono pronti per implementarlo, tra cui gli sviluppatori delle app per smartphone di Focus Online, Calimoto e V-Navi. “Vogliamo distribuire il wrong-way driver warning in tutto il mondo. Ogni incidente mortale è sempre un incidente di troppo” ha dichiarato Heyn.

Software per la connettività smart

Circa un terzo di questi incidenti avviene quando il guidatore contromano ha percorso solo 500 metri – nel peggiore dei casi con conseguenze fatali. Per rilevare se una macchina imbocca l’autostrada nel senso opposto di marcia la tecnologia basata su cloud confronta i movimenti effettivi del veicolo con la direzione di marcia consentita. Tali informazioni relative sono memorizzate in un database. Il guidatore non deve far altro che tenere l’app aperta in background. L’automobilista che imbocca la rampa di uscita invece che quella di entrata viene allertato da una notifica push. Contemporaneamente, sono avvisati del pericolo anche i veicoli nelle vicinanze. Più aumenta il numero di veicoli connessi, più diventeranno strette le maglie della rete invisibile di sicurezza. Di conseguenza, migliorerà l’efficacia del sistema di avviso di circolazione sulla carreggiata sbagliata. Bosch utilizzerà un nuovo modulo software per integrare il wrong-way driver warning direttamente nei sistemi di infotainment dei veicoli futuri. Il display di bordo potrà quindi avvisare il conducente in pochissimi secondi. Bosch sta dialogando con molte case automobilistiche che desiderano integrare il wrong-way driver warning come dotazione di serie.

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Bosch, il sistema multicamera per l’automotive entra nella logistica https://www.datamanager.it/2019/02/bosch-il-sistema-multicamera-per-lautomotive-entra-nella-logistica/ Tue, 19 Feb 2019 17:30:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=184170 Riduzione degli incidenti: il sistema multicamera per i carrelli elevatori facilita le manovre di precisione Nei magazzini lo spazio è una risorsa sfruttata al centimetro. Gli operatori dei carrelli elevatori spesso devono manovrare i mezzi all’interno di spazi ridotti tra scaffalature e pile di pallet. Non è raro che si verifichino incidenti che danneggiano le […]

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Riduzione degli incidenti: il sistema multicamera per i carrelli elevatori facilita le manovre di precisione

Nei magazzini lo spazio è una risorsa sfruttata al centimetro. Gli operatori dei carrelli elevatori spesso devono manovrare i mezzi all’interno di spazi ridotti tra scaffalature e pile di pallet. Non è raro che si verifichino incidenti che danneggiano le merci e i veicoli con conseguenze che si ripercuotono sulla gestione e sui costi. Senza dimenticare gli infortuni, una conseguenza ben più grave dei danni materiali. Secondo uno studio condotto dall’associazione tedesca delle assicurazioni per l’industria del legno e del metallo (BGHW) sulle responsabilità dei datori di lavoro, gli infortuni si verificano il più delle volte quando il veicolo indietreggia, in uno spazio ristretto, da uno a tre metri. Nella sola Germania, secondo i rapporti ufficiali, il numero di incidenti che coinvolgono i carrelli elevatori arriva a 12.000 all’anno (fonte: WEKA). “Il conducente non può avere occhi dappertutto ed è qui che il sistema multicamera di Bosch entra in azione” ha dichiarato Andrew Allen, responsabile della Business Unit Commercial Vehicle and Off-Road di Bosch. Il sistema è stato presentato in anteprima al LogiMAT di Stoccarda.

La visione d’insieme

Grazie al sight assist, il sistema multicamera può offrire una visione a 360° dell’area circostante al carrello, anche quando questo trasporta un carico voluminoso. Le operazioni di caricamento e movimentazione sono semplificate anche negli spazi stretti. Il sistema aiuta l’operatore a manovrare con precisione il carrello e consente di stimare le distanze con maggiore accuratezza durante la marcia, per eseguire le attività di logistica in modo semplice, sicuro ed efficiente.
Il sistema multicamera è composto da una centralina elettronica più quattro telecamere a corto raggio super compatte. Insieme riescono ad acquisire le immagini di un’area di 8×8 metri. Le telecamere, di derivazione dal settore Mobility Solutions, sono state adattate alle esigenze specifiche del mercato della logistica.

Le telecamere acquisiscono l’intera area perimetrale del veicolo

Le telecamere sono posizionate davanti, dietro e sui lati del veicolo. Con un angolo di apertura di quasi 190°, consentono di monitorare tutta l’area che circonda il mezzo. L’operatore vede sul display una rappresentazione realistica del veicolo, renderizzata in un modello 3D dettagliato. Quando il veicolo è in movimento, l’immagine sul display si aggiorna in tempo reale e l’operatore può selezionare la vista più appropriata per l’attività dalle opzioni preprogrammate. A seconda delle finalità del veicolo, il produttore può preconfigurare la visualizzazione singola o a 360°, a schermo intero o a schermo diviso.

La visione multipla del percorso indica la strada

Il sistema multicamera può proiettare visivamente il percorso più prossimo del veicolo sulla vista anteriore, posteriore o dall’alto. A questo scopo la centralina misura l’angolo di sterzo, calcola il percorso risultante e lo mostra sul display. Se l’angolo di sterzata cambia, il sistema ricalcola il percorso e adatta la visualizzazione di conseguenza. La visione multipla del percorso è particolarmente utile come ausilio nelle manovre e nell’immissione nel flusso di marcia.

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