Boston Dynamics – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 29 Apr 2024 08:58:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Boston Dynamics – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Ecco Atlas, il primo robot umanoide completamente elettrico https://www.datamanager.it/2024/04/ecco-atlas-il-primo-robot-umanoide-completamente-elettrico/ Mon, 29 Apr 2024 08:58:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236894 Presentato dalla Boston Dynamics farà il suo debutto nelle fabbriche di Hyundai Boston Dynamics ha presentato un modello di robot completamente elettrico. Atlas è stato concepito come un robot di ricerca e salvataggio, progettato per applicazioni nel mondo reale. L’azienda definisce Atlas “il robot umanoide più dinamico del mondo” e un video mostra la macchina […]

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Presentato dalla Boston Dynamics farà il suo debutto nelle fabbriche di Hyundai

Boston Dynamics ha presentato un modello di robot completamente elettrico. Atlas è stato concepito come un robot di ricerca e salvataggio, progettato per applicazioni nel mondo reale. L’azienda definisce Atlas “il robot umanoide più dinamico del mondo” e un video mostra la macchina sdraiata e prostrata mentre gira i piedi per sollevarsi in posizione eretta. Il robot muove la testa di 180 gradi, seguita dal busto. Le rotazioni delle gambe e del resto del corpo sono un po’ snervanti, ma è un’impressionante dimostrazione di equilibrio e flessibilità.

Atlas elettrico appare più elegante del suo predecessore, che somigliava leggermente a una persona che indossava una tuta. Piuttosto che avere un volto con caratteristiche umane, la testa assomiglia un po’ ad un anello di luce. Boston Dynamics afferma che la prossima generazione di tecnologia di produzione automobilistica della società madre Hyundai è il “terreno di prova perfetto per le nuove applicazioni Atlas”. Ha intenzione di mostrare ciò che il robot può realmente fare nei prossimi mesi e anni e di mettere alla prova Atlas inizialmente con un piccolo gruppo di partner.

L’azienda sta esaminando nuovi sistemi di presa per assicurarsi che Atlas sia adatto a una vasta gamma di esigenze commerciali, basandosi sulla capacità del precedente modello di sollevare e spostare una varietà di oggetti pesanti e irregolari. Boston Dynamics afferma che il nuovo Atlas sarà più forte di prima ed è fiduciosa di poter commercializzare un robot umanoide. “Atlas può avere una forma umana, ma stiamo equipaggiando il robot per muoversi nel modo più efficiente possibile per completare un compito, invece di essere vincolato da un raggio di movimento. Atlas si muoverà in modi che superano le nostre capacità” si legge in un post sul blog. “Unendo decenni di esperienza pratica con il pensiero basato sui principi primi, siamo fiduciosi nella nostra affidabilità di fornire un robot in grado di affrontare compiti noiosi, sporchi e pericolosi in applicazioni reali”. Boston Dynamics non è certo l’unica azienda che lavora su un robot umanoide. Tesla ne ha uno in cantiere, anche se la prima è un’esperta del campo, da almeno un decennio.

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Il nuovo robot di Boston Dynamics mostra le sue qualità acrobatiche https://www.datamanager.it/2023/01/il-nuovo-robot-di-boston-dynamics-mostra-le-sue-qualita-acrobatiche/ Fri, 20 Jan 2023 09:36:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=224676 Atlas può trasportare materiale su assi e restare in perfetto equilibrio Boston Dynamics continua a perfezionare il suo robot Atlas. In un video pubblicato nei giorni scorsi (sotto), l’azienda dimostra come la macchina possa consegnare una borsa degli attrezzi in cima a un’impalcatura usando una serie di abilità non da poco. Atlas evidenzia una quantità […]

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Atlas può trasportare materiale su assi e restare in perfetto equilibrio

Boston Dynamics continua a perfezionare il suo robot Atlas. In un video pubblicato nei giorni scorsi (sotto), l’azienda dimostra come la macchina possa consegnare una borsa degli attrezzi in cima a un’impalcatura usando una serie di abilità non da poco. Atlas evidenzia una quantità sorprendente di accortezza, afferrando e posizionando un’asse di legno su un ampio spazio prima di andare a raccogliere la borsa degli attrezzi stessa. Da lì, è una semplice questione di salire una rampa di scale, bilanciarsi su detta tavola, saltare su un paio di sporgenze girando sul posto per piegare delicatamente la borsa sopra la sua testa alla piattaforma superiore.

“Questo ci costringe a comprendere i limiti fisici del robot e a pensare a quanto preciso e abile possa essere il movimento di tutto il corpo”, ha detto Robin Deits, un ingegnere del software del team di controllo di Atlas. “Ora, la manipolazione ci permette di prendere quelle informazioni e interpretarle in termini di come possiamo migliorare la presa delle mani per fare qualcosa di specifico. La cosa importante del progetto Atlas è che non lasciamo andare niente di ciò che abbiamo imparato”. 

Atlas ha dovuto imparare molto prima di portare a termine il compito che si vede nel video: “Questa è più una dimostrazione di alcune delle nuove capacità di controllo del robot e una divertente connessione con il nostro lavoro precedente”, ha dichiarato Scott Kuindersma, responsabile del team Atlas. “Creare e adattare facilmente comportamenti dinamici come questi, ci permetterà di essere in grado di sfruttarli lungo la strada per eseguire lavori reali e fisicamente impegnativi. Sono necessari molti elementi per fornire una soluzione completa in un settore come la produzione o l’edilizia: questo video mette in evidenza una piccola fetta di ciò su cui stiamo lavorando”.

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Boston Dynamics non costruirà robot da guerra https://www.datamanager.it/2022/10/boston-dynamics-non-costruira-robot-da-guerra/ Thu, 13 Oct 2022 10:31:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222087 Tante aziende dietro una lettera aperta con cui si impegnano a non armare le proprie piattaforme I giorni in cui il robot Spot viene testato come piattaforma di addestramento insieme agli operatori delle forze speciali americane stanno volgendo al termine. Oppure Atlas nei panni di un soldato di ventura che cammina all’indietro non avrà più […]

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Tante aziende dietro una lettera aperta con cui si impegnano a non armare le proprie piattaforme

I giorni in cui il robot Spot viene testato come piattaforma di addestramento insieme agli operatori delle forze speciali americane stanno volgendo al termine. Oppure Atlas nei panni di un soldato di ventura che cammina all’indietro non avrà più ragione di essere. Il loro produttore, Boston Dynamics, insieme ad altri cinque leader del settore ha annunciato che non perseguirà o consentirà l’armamento dei suoi robot.

Secondo una lettera aperta e non vincolante che tutti hanno firmato, Agility Robotics, ANYbotics, Clearpath Robotics, Open Robotics e Unitree Robotics, con Boston Dynamics, le aziende ritengono “che l’aggiunta di armi a robot azionati in remoto o autonomamente, ampiamente disponibili al pubblico e in grado di navigare in luoghi precedentemente inaccessibili in cui le persone vivono e lavorano, sollevi nuovi rischi di danni e seri problemi etici”.

E ancora: ”Le applicazioni armate di questi robot di nuova capacità danneggeranno anche la fiducia del pubblico nella tecnologia in modi che distruggerebbero gli eventuali benefici per la società”. Il gruppo cita “la crescente preoccupazione causata negli ultimi mesi da un piccolo numero di persone che hanno visibilmente pubblicizzato i loro robot armati e disponibili in commercio”, come lo Spot di Ghost Robotics o l’uso di un robot bomba EOD da parte del Dipartimento di Polizia di Dallas.

A tal fine, il gruppo si impegna a “non armare i nostri robot per uso generico e non supporteremo altri nel farlo”. Né consentiranno ai loro clienti di armare successivamente le piattaforme che sono state vendute, quando possibile.”Ci impegniamo anche a esplorare lo sviluppo di funzionalità tecnologiche che potrebbero mitigare o ridurre questi rischi”, ha continuato il gruppo, ma “per essere chiari, non stiamo mettendo in discussione le tecnologie esistenti che le nazioni e le loro agenzie governative utilizzano per difendersi e sostenere le loro leggi». Invitano inoltre i responsabili politici e il resto della comunità di sviluppo della robotica ad assumere impegni simili.

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SpotMini è il robot che può aprire le porte https://www.datamanager.it/2018/02/spotmini-robot-puo-aprire-le-porte/ Wed, 14 Feb 2018 10:14:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141038 Boston Dynamics ha presentato l’aggiornamento del suo automa con le sembianze di un cane, ma con qualche abilità in più Da qualche mese non sentivamo parlare di Boston Dynamics, la compagnia prima acquisita da Google e poi (nel giugno 2017) venduta a SoftBank, già proprietaria della francese Aldebaran Robotics che produce il robottino Pepper. Ora […]

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Boston Dynamics ha presentato l’aggiornamento del suo automa con le sembianze di un cane, ma con qualche abilità in più

Da qualche mese non sentivamo parlare di Boston Dynamics, la compagnia prima acquisita da Google e poi (nel giugno 2017) venduta a SoftBank, già proprietaria della francese Aldebaran Robotics che produce il robottino Pepper. Ora l’azienda che collabora a stretto braccio con la Darpa, agenzia militare USA, ha diffuso in rete un video che mostra le capacità di SpotMini, un nuovo animale domestico da aggiungere alla già folta collezione presente in laboratorio.

A differenza dei modelli precedenti, il neonato può sfruttare le sue braccia estendibili per compiere tante attività aggiuntive, ad esempio aprire porte con maniglie classiche, attraverso il gancio rotabile di cui è composto. Nel video pubblicato su YouTube, si vede chiaramente SpotMini districarsi con una porta come tante, facilitando il passaggio ai compari privi di mani.

[ot-video type=”youtube” url=”https://youtu.be/fUyU3lKzoio”]

Cosa aspettarsi

Il filmato è interessante e apre a scenari di intervento finora poco considerati, almeno da noi comuni mortali. Se volessimo considerare il tutto mettendoci nei panni di Elon Musk, da sempre scettico sulla possibilità di sopravvivenza umana in un mondo pieno di macchine, dovremmo semplicemente aspettare la nostra fine per opera di SpotMini e simili. Da un altro punto di vista invece, automi e robot del genere potrebbero risultare determinanti in alcune attività oggi condotte dall’uomo ma ancora estremamente pericolose.

Pensiamo ai soccorsi durante incendi e alluvioni o al supporto alle ricerche in zone terremotate o in territori difficili per la presenza di ordigni e residui bellici (le mine anti-uomo sono un esempio). Macchine come quelle di Boston Dynamics hanno un potenziale inespresso nella società con vantaggi che, con molta probabilità, enti e organizzazioni ancora non percepiscono chiaramente.

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Perché SoftBank ha comprato la Boston Dynamics https://www.datamanager.it/2017/06/perche-softbank-comprato-la-boston-dynamics/ Mon, 12 Jun 2017 18:00:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126468 La compagnia che ha realizzato i più avanzati robot per scopi militari e civili fa adesso parte del gigante hi-tech giapponese Nel 2016 i rapporti tra Google e Boston Dynamics si sono raffreddati. Nonostante i buoni risultati raggiunti nel campo della robotica, Alphabet (che controlla Google) aveva deciso di disfarsi della compagnia che annovera tra […]

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La compagnia che ha realizzato i più avanzati robot per scopi militari e civili fa adesso parte del gigante hi-tech giapponese

Nel 2016 i rapporti tra Google e Boston Dynamics si sono raffreddati. Nonostante i buoni risultati raggiunti nel campo della robotica, Alphabet (che controlla Google) aveva deciso di disfarsi della compagnia che annovera tra i suoi clienti anche il DARPA, per motivi non così chiari. A distanza di quasi un anno, Boston Dynamic ha trovato un compratore che risponde al nome di SoftBank. Si tratta del gigante giapponese hi-tech già attivo nel panorama dei robot. È sua la Aldebaran Robotics, famosa per aver costruito l’automa Pepper, un ottimo esempio di come un artefatto in silicio possa rispondere e interagire con l’uomo, non solo come conseguenza di comandi precisi ma anche di aspetti emotivi. L’obiettivo di SoftBank è ora quello di allargare il proprio operato nel settore, spingendosi oltre le attuali capacità e verso altri mercati.

Militarizzazione in atto

Di certo raggiungere lo scopo non sarà difficile visto che la Boston continua a sviluppare soluzioni per gli organi militari USA, lavorando a stretto braccio con i tecnici governativi per il miglioramento dei robot da inviare sul campo, non solo come supporto agli esseri umani. “Al giorno d’oggi ci sono tanti probemi che non possiamo ancora risolvere con le sole capacità dell’uomo – ha detto Masayoshi Son, CEO di SoftBank – la robotica di nuova generazione diventerà una chiave fondamentale per spingere verso la rivoluzione di molti contesti e il team della Boston Dynamics potrà svolgere un ruolo di primo piano in tal senso. Non posso essere che entusiasta nell’accoglierli nella nostra famiglia, così da lavorare insieme per esplorare ancora di più ciò che è possibile ottenere per rendere la vita delle persone più sicura, semplice e appagante”.

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Benvenuto Handle, il robot più agile al mondo https://www.datamanager.it/2017/03/benvenuto-handle-robot-piu-agile-al-mondo/ Wed, 01 Mar 2017 15:13:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120205 Si chiama così l’ultimo artefatto di Boston Dynamics che continua lo sviluppo di macchine intelligenti a scopo di ricerca Se vi era un grande limite nell’utilizzo dei robot fino ad oggi, almeno negli ambienti esterni, questo era nella loro incapacità di sorpassare certi tipi di terreni. Boston Dynamics ci ha provato, realizzando prototipi su quattro […]

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Si chiama così l’ultimo artefatto di Boston Dynamics che continua lo sviluppo di macchine intelligenti a scopo di ricerca

Se vi era un grande limite nell’utilizzo dei robot fino ad oggi, almeno negli ambienti esterni, questo era nella loro incapacità di sorpassare certi tipi di terreni. Boston Dynamics ci ha provato, realizzando prototipi su quattro zampe, che sembrano più personaggi venuti fuori da qualche opera cinematografica che vere macchine da potenziamento professionale. Fino ad oggi. Si, perché l’agenzia specializzata in robotica ha presentato Handle, un artefatto che cambia decisamente le carte in tavola. Per quale motivo? Basta guardare questo video per capirlo.

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=edXRh8wYans”]

Handle è il risultato di un’innovazione tecnologica operata dalla Boston Dynamics sulla base delle stesse meccaniche sfruttate per i quadrupedi in metallo. “Le sue ruote possono viaggiare su superfici piatte con le gambe che lo rendono estremamente flessibile, ovunque – spiegano i ricercatori – abbiamo realizzato il miglior ibrido possibile”. Il robot è alto 1,9 metri, cammina a 9 km all’ora e può saltare per 1,2 metri con un’autonomia di ben 24 km. A cosa può servire? Dando un occhio al video di sicuro può spostare pesi rilevanti, scendere scale e superare senza troppi problemi piccoli ostacoli. I campi di applicazione sono tanti, di sicuro quello militare con cui Boston Dynamics già collabora per testare i suoi progetti. Non a caso, alcune delle macchine prototipate dal gruppo sono già una realtà sul campo attraverso il lavoro del DARPA.

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Boston Dynamics non si ferma più, ecco il dinosauro https://www.datamanager.it/2016/06/boston-dynamics-non-si-ferma-piu-dinosauro/ Fri, 24 Jun 2016 12:58:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104246 La compagnia che lavora anche per il Darpa ha pubblicato un video in cui mostra le capacità del suo nuovo mezzo Si chiama SpotMini ed è molto più di un nuovo esemplare degli animali robotici della Boston Dynamics. L’azienda, ha pubblicato su YouTube il suo ultimo video mostrando le capacità della macchina, in grado non solo […]

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La compagnia che lavora anche per il Darpa ha pubblicato un video in cui mostra le capacità del suo nuovo mezzo

Si chiama SpotMini ed è molto più di un nuovo esemplare degli animali robotici della Boston Dynamics. L’azienda, ha pubblicato su YouTube il suo ultimo video mostrando le capacità della macchina, in grado non solo di camminare e correre ma anche di rialzarsi se cade o arrivare a manipolare oggetti posti in contesti apparentemente irraggiungibili, perché alti o ostacolati da rientranze di sorta. Il tutto è reso possibile dalla particolare costruzione del robot che, se nella parte inferiore assomiglia molto a quelli precedenti, dal collo in su si ispira ad un piccolo dinosauro, dal collo molto alto.

[ot-video type=”youtube” url=”https://youtu.be/tf7IEVTDjng”]

Cosa può fare

Secondo la descrizione della produttrice, SpotMini ha un peso di 28 chili, quindi estremamente leggero da trasportare per una gita fuori mano alla scoperta della natura. Non è collegato ad alcun cavo quindi è plausibile pensare che sia dotato delle ultime batterie della compagnia, in grado di farlo girovagare da solo per qualche ora. A cosa possa servire un aggeggio del genere è ancora da capire. Il video mostra alcune attività casalinghe non da poco conto, come la raccolta i un bicchiere dal lavello e l’inserimento nella lavastoviglie. Lungi però dal pensare che Boston Dynamics abbia lavorato a tutto ciò solo per dare un aiuto nelle faccende domestiche. Il test è utile per capire la flessibilità e versatilità dell’automa, dotato di un’avanzata intelligenza artificiale.

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Perché Google vuole vendere Boston Dynamics https://www.datamanager.it/2016/03/perche-google-vuole-vendere-boston-dynamics/ Fri, 18 Mar 2016 19:00:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97198 Aumentano le voci su un possibile divorzio tra Alphabet e la controllata attiva nel campo della robotica Assenza di introiti e poca collaborazione con altri reparti. Questo ci sarebbe alla base della decisione di Google di vendere le proprie quote della Boston Dynamics, azienda specializzata nel campo della robotica e Intelligenza Artificiale. Dopo aver mostrato […]

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Aumentano le voci su un possibile divorzio tra Alphabet e la controllata attiva nel campo della robotica

Assenza di introiti e poca collaborazione con altri reparti. Questo ci sarebbe alla base della decisione di Google di vendere le proprie quote della Boston Dynamics, azienda specializzata nel campo della robotica e Intelligenza Artificiale. Dopo aver mostrato al mondo Atlas e altre incredibili costruzioni umanoidi, ora la società sembra sul punto di passare in altre mani, a quanto pare quelle del Toyota Research Institute oppure di Amazon. La notizia, di per sé, è davvero spiazzante visto che a più riprese sia Google che Boston Dynamics avevano aggiornato il mondo con lo stato dell’arte dell’avanzamento robotico.

I motivi del divorzio

Il punto è dunque un altro: le macchine attualmente in sviluppo hanno una declinazione consumistica o no? In poche parole, il lavoro in fase di svolgimento porterà a concreti risultati? Risposte quasi del tutto negative, almeno come tempistiche certe, avrebbero fatto propendere Google per un abbandono del progetto di collaborazione con la probabile convinzione di poter camminare da sola (o con altri partner) verso una simile strada. Secondo Bloomberg, le unità di Boston Dynamics atte a collaborare con Google non avrebbero poi legato molto con i rami interni, soprattutto quelli dislocati in California e a Tokyo. Aaron Edsinger, direttore della sezione robotica di Google a San Francisco, avrebbe addirittura pianificato di realizzare un robot elettrico e autonomo a basso costo per una diffusione di massa. La mancanza di interesse da parte di Boston avrebbe sancito la fine della storia tra le due compagnie.

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Spot: il cane robot Made in Google https://www.datamanager.it/2015/02/spot-cane-robot-made-in-google/ Wed, 11 Feb 2015 10:41:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69452 Spot, il cane robot di Google e Boston Dymanics, è in grado di camminare su qualunque superficie e di reagire a eventi imprevisti Google e Boston Dynamics, azienda leader nel settore della robotica acquisita da Big G qualche anno fa, hanno presentato Spot, un cane meccanico dall’impressionante equilibrio. La soluzione nata a Mountain View pesa […]

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Spot, il cane robot di Google e Boston Dymanics, è in grado di camminare su qualunque superficie e di reagire a eventi imprevisti

Google e Boston Dynamics, azienda leader nel settore della robotica acquisita da Big G qualche anno fa, hanno presentato Spot, un cane meccanico dall’impressionante equilibrio. La soluzione nata a Mountain View pesa circa 73 chilogrammi ed è in grado di riconoscere la superficie su cui cammina e di adeguare i suoi movimenti di conseguenza. Spot può camminare a diverse andature, scalare terreni scoscesi e salire le scale. Inoltre, il robot ha anche la capacità di reagire a eventi imprevisti come un calcio da parte dei suoi creatori senza perdere l’equilibrio.

Spot non è il primo robot ispirato al mondo animale. In Italia sono nati Sepios, Octopus e PoseiDRONE, tutte macchine ispirate alla fauna sottomarina. Negli USA invece sono stati sviluppati TERMES, mini-robot per le costruzioni che traggono spunto dalle termiti, e Cheetah-Cub, il ghepardo meccanico veloce come la sua controparte reale.

La presentazione di Spot di Google e Boston Dynamics

[ot-video type=”youtube” url=”M8YjvHYbZ9w”]

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Il soldato del futuro? Potenziato da esoscheletri e con i Google Glass https://www.datamanager.it/news/il-soldato-del-futuro-potenziato-da-esoscheletri-e-con-i-google-glass-54523.html Wed, 12 Mar 2014 11:22:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/il-soldato-del-futuro-potenziato-da-esoscheletri-e-con-i-google-glass/ Diverse aziende stanno sviluppando soluzioni per creare il soldato perfetto. Q-Warrior di Bae System, ad esempio, sono il corrispettivo dei Google Glass in ambito militare

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Diverse aziende stanno sviluppando soluzioni per creare il soldato perfetto. Q-Warrior di Bae System, ad esempio, sono il corrispettivo dei Google Glass in ambito militare

Sebbene è molto più plausibile che le guerre del futuro si combatteranno nei cieli con droni avvenieristici come quelli sviluppati da USA e Cina, gli eserciti del tutto il mondo stanno sperimentando nuove tecnologie per realizzare il soldato perfetto. Nell’arco di pochi anni il classico fante sarà simile ad Iron Man, il famoso supereroe Marvel creato da Stan Lee, più di quanto si possa immaginare.

La tecnologia dona i superpoteri ai militari

L’azienda britannica Bae Systems ha creato un visore molto simile ai Google Glass, che permetteranno anche di conoscere le emozioni del nostro interlocutore, chiamati Q-Warrior. L’elmetto hitech permette al soldato di ottenere informazioni in tempo reale come la mappa in 3D di un edificio o le immagini riprese da un drone di sorveglianza. Il MIT, in collaborazione con l’esercito USA, sta invece sviluppando TALOS, un esoscheletro in grado di monitorare lo stato di salute del soldato e di moltiplicarne la forza.

Infine, DARPA e Boston Dynamics, azienda specializzata in robotica di proprietà di Google, hanno realizzato Atlas, una macchina umanoide che spaventosamente ricorda i cyborg killer di Terminator.

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