Campania – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:38:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Campania – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il futuro di Innovaway tra retail, PA e IoT https://www.datamanager.it/2016/06/futuro-innovaway-retail-pa-iot/ Tue, 21 Jun 2016 13:54:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103965 Antonio Giacomini e Augusto De Castro tirano le somme degli ultimi mesi in cui l’azienda è cresciuta esponenzialmente Il Gruppo Innovaway è una realtà fondata nel 2014 e in soli due anni già leader in quanto a offerta di servizi ICT e progetti di caratura internazionale. I numeri che meglio spiegano la crescita del gruppo, creato […]

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Antonio Giacomini e Augusto De Castro tirano le somme degli ultimi mesi in cui l’azienda è cresciuta esponenzialmente

Il Gruppo Innovaway è una realtà fondata nel 2014 e in soli due anni già leader in quanto a offerta di servizi ICT e progetti di caratura internazionale. I numeri che meglio spiegano la crescita del gruppo, creato per iniziativa di Cesaweb, si riferiscono agli ultimi 12 mesi: sono 100 le nuove assunzioni, principalmente effettuate grazie ad un accordo con poli universitari, che hanno portato a circa 580 l’ammontare delle risorse a livello globale, rispetto alle 350 dello scorso anno. Innovaway, visto il suo bacino di evoluzione, punta fortemente sull’area campana, integrando anche il Napoli Competence Center e controllando al 100% la società Innova Srl, nata nel 2002 e con competenze nel campo della consulenza software cross-platform.

Nell’ottobre del 2013 la stessa Innova ha acquisito Synergia ICT Progetti & Servizi, da oltre trent’anni punto di riferimento nel panorama della system integration, con aperture nei settori delle soluzioni ICT. Il Gruppo ingloba dunque diversi soggetti che da tempo fanno da guida per l’implementazione di processi innovativi, per dar vita ad un insieme di capacità e ambiti d’azione quasi unico nel mercato della Information and Communication Technology.

Il processo di rebrand del team si completa nel 2014, quando Cesaweb cambia appunto nome in “Innovaway”, svelando anche lo slogan “un gruppo, più soluzioni”.

Il retail

I tempi sono maturi per tirare le somme delle recenti attività di Innovaway, ad un anno esatto dall’apertura di una sede operativa in Albania, concentrata sulle attività Service Desk ma anche BPO (Business Process Outsourcing). Il punto sull’attualità ci viene fornito da Antonio Giacomini, presidente e CEO di Innovaway S.p.A. e Augusto De Castro, Business Development, Marketing & Strategy di Innovaway S.p.A. “Non possiamo che essere soddisfatti di quanto fatto sinora – spiega Giacomini – la qualità dei nostri servizi ha permesso all’azienda di attivare importanti partnership, soprattutto nel mondo retail”. Il riferimento è alla collaborazione avviata con il Gruppo Pianoforte, che gestisce tra l’altro i marchi Yamamay, Carpisa e Jaked, e con Dedagroup Fashion, Factory e Retail, l’unità di business di Dedagroup che beneficia dei progetti software di Innovaway per i punti vendita moda e lusso a livello internazionale.

 

Lo sviluppo della pubblica amministrazione

Ma non solo. L’incremento delle attività ha portato alla sigla di accordi di fornitura nel settore della pubblica amministrazione. Uno dei più rilevanti è sicuramente quello con la Provincia di Bolzano, per la quale Innovaway ha sviluppato una serie di servizi in lingua tedesca. Proprio il Service Desk multilingue è una delle forze del Gruppo; si pensi che a Napoli il Multilanguage Competence Center (MCC) è in grado di soddisfare le richieste poste in oltre 30 lingue. “È il segnale che per l’Italia, e il Sud in particolare, qualcosa sta cambiando – prosegue De Castro – non è un caso se molte delle professionalità che danno vita al MCC sono madrelingua, persone che hanno deciso di trasferirsi stabilmente da noi”. Il rinnovamento intrapreso prosegue su due linee: persone e tecnologie. Se è chiara la crescita di dipendenti e collaboratori, il domani degli applicativi (hardware e software) è tutto da scoprire. “Guardiamo con interesse a contesti come l’Internet delle Cose – conclude De Castro – sappiamo di non essere più legati a concetti e schemi fissi, che seguono linee predeterminate. L’IoT è connubio di innovazione perché può rendere concrete idee fino a ieri impossibili, persino difficili da immaginare”.

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A Smau Napoli in anteprima la Campania di Expo 2015 https://www.datamanager.it/2014/12/smau-napoli-in-anteprima-campania-expo-2015/ Tue, 09 Dec 2014 16:22:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66433 La Campania dell’innovazione si prepara a conquistare i mercati nazionali ed internazionali partendo da Smau Napoli: due giorni dedicati alle idee e ai progetti innovativi pronti al matrimonio con le imprese mature. L’iniziativa sarà l’occasione per selezionare tre “ambasciatori d’innovazione” per la prima tappa di Smau Berlino Dopo il successo ottenuto a Smau Milano lo […]

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La Campania dell’innovazione si prepara a conquistare i mercati nazionali ed internazionali partendo da Smau Napoli: due giorni dedicati alle idee e ai progetti innovativi pronti al matrimonio con le imprese mature. L’iniziativa sarà l’occasione per selezionare tre “ambasciatori d’innovazione” per la prima tappa di Smau Berlino

Dopo il successo ottenuto a Smau Milano lo scorso ottobre, la Campania della Ricerca e dell’Innovazione torna per il secondo anno sotto i riflettori in occasione di Smau Napoli, in programma  l’11 e 12 dicembre alla Mostra d’Oltremare. L’evento infatti sarà l’occasione per presentare le eccellenze innovative della Regione che hanno portato la Regione Campania, con 102 nuove startup, a raggiungere la prima posizione tra le regioni del Sud Italia, la quarta in Italia, dopo Lombardia, Emilia Romagna e Lazio per la nascita di startup innovative nell’ultimo anno.

L’obiettivo è quello di creare occasioni di incontro al fine di favorire il matrimonio tra startup e imprese mature in visita, attraverso brevi presentazioni di 90 secondi in cui le oltre 60 realtà presenti racconteranno il proprio progetto alle imprese in visita, momenti di networking e un’area espositiva che ospiterà una selezione di realtà innovative della Regione, presentate dai distretti e dagli aggregati del territorio, alcune imprese innovative che hanno beneficiato dei fondi stanziati sul Programma Operativo Nazionale “ Ricerca e Competitività” per la realizzazione di progetti di investimento e 5 startup selezionate da Smau in collaborazione con Startupbusiness che si sono candidate nelle scorse settimane attraverso il portale www.smau.it.

“La Campania, come Regione dell’Obiettivo Convergenza ha una straordinaria offerta di innovazione e può rappresentare un motore di sviluppo per tutta l’Italia.” – Afferma Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau – “Nell’edizione appena conclusa di Smau Milano abbiamo presentato un assaggio di tale innovazione e, dopo il successo ottenuto dalle sei realtà partecipanti, che hanno potuto presentarsi ad una platea nazionale di imprese, torniamo a Napoli per far emergere questa innovazione sul proprio territorio di origine. Fondamentale è l’attività svolta dai Distretti e dagli Aggregati di questa Regione che merita di essere conosciuta e valorizzata: mi riferisco in particolare ai progetti che prevedono il coinvolgimento delle piccole imprese, delle startup, dagli spin – off e dei centri di ricerca attivi in Regione Campania e che hanno delle grandissime potenzialità anche in riferimento ai mercati nazionali ed internazionali. In questo contesto le tecnologie digitali svolgono un ruolo importantissimo di infrastruttura abilitante di tutti i processi di innovazione e proprio per questo a Smau Napoli avremo i player di riferimento che hanno in corso progetti essenziali per supportare lo sviluppo e la crescita di questo territorio.”

Le realtà presenti saranno anche protagoniste del Premio Lamarck, il riconoscimento realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori, giunto alla sua seconda edizione campana, dedicato ai progetti di impresa più pronti per il mercato. L’iniziativa, anche in questo caso, è volta a stimolare imprese e imprenditori, a scoprire come startup e incubatori diventano oggi, di fatto, un formidabile reparto ricerca e sviluppo imprescindibile per l’innovazione delle nostre imprese e un ponte verso il mondo della ricerca che tanto ha faticato a incontrare le nostre PMI. Il premio sarà consegnato giovedì 11 dicembre alle ore 15.00,  insieme al Premio Innovazione ICT, dedicato invece ai progetti di innovazione delle imprese mature, alla presenza di Susanna Moccia, Presidente Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli Maurizio Maddaloni, Presidente Camera di Commercio di Napoli e Pietro Russo, Presidente di Confcommercio Napoli e sarà preceduto da uno speed pitching in cui le startup si presenteranno ad un pubblico di imprese presenti in Sala.

Le tre startup vincitrici avranno la possibilità, attraverso un “pacchetto di partecipazione”, di essere “ambasciatori d’’innovazione” per conto della Regione Campania nella prima tappa di Smau oltre confine che si svolgerà a Berlino il 12 e 13 marzo. Smau Berlino infatti sarà una ulteriore tappa del viaggio che le eccellenze della Campania faranno insieme a Smau per incontrare nuovi mercati nazionali ed internazionali e farsi promotori della capacità di innovazione della Regione, anche in vista dell’appuntamento con Expo 2015.

Il programma degli eventi dei due giorni, inoltre, prevede la presentazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del nuovo Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività 2014-2020”. Nello specifico, giovedì 11 dicembre, alle ore 11.00 si terrà un workshop che descriverà nel dettaglio le azioni del nuovo Programma Operativo Nazionale, che opererà nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Sardegna) nel periodo di programmazione 2014 – 2020 e  gestirà fondi europei per un importo pari a 2,4 mld/€.

Gli obiettivi tematici che il Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività 2014-2020” dovrà perseguire sono:

  • Ricerca, sviluppo e innovazione
  • Competitività delle PMI
  • Energia

Il Ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, per dare evidenza dei risultati delle attività del Programma Operativo Nazionale Ricerca & Competitività 2007-2013 (attualmente in corso), ospiterà, all’interno dello stand dedicato al Programma, alcune imprese innovative che hanno beneficiato dei fondi stanziati sul Programma stesso per la realizzazione di progetti di investimento.

Per dare qualche anticipazione sulle realtà presenti in fiera, tra le altre vi saranno sei realtà presentate da DAC: Protom Group S.p.A realtà che presenterà in fiera, tra le altre cose, Wall-T un sistema di proiezione di una realtà virtuale in cui tutto quello che accade è condizionato da movimenti reali del fruitore, Euro.soft, realtà che sarà presente in fiera con un mezzo mobile per presentare le tecnologie utilizzate nel progetto di TELEcomunicazioni per la SALute (TELESAL) applicate nelle campagne di screening mammografico, Lead Tech, che presenta, tra le altre cose, un sistema per l’acquisizione dei principali parametri di volo, Consorzio ALI Scarl, una società consortile che raggruppa 18 tra PMI e GI del settore aerospaziale e che in fiera presenta un drone scanner: un sistema innovativo per il monitoraggio del territorio e l’ambiente, SIA Società Ingegneria Applicata specializzata nella costruzione, manutenzione e assistenza di impianti fluidici, impianti speciali, macchine e attrezzature nel settore industriale e Chain S.c.a r.l.. STRESS, terrà un workshop, in programma giovedì alle ore 14.00, in cui presenterà il progetto PROVACI “Tecnologie per la PROtezione sismica e la VAlorizzazione di Complessi di Interesse culturale. Per il distretto RITAM saranno presenti gli acceleratori Mosaico, società nata da una iniziativa di Spin-off dell’Università degli Studi del Sannio in Benevento Attualmente che si occupa, tra le altre cose di sviluppo di sistemi di controllo e supervisione delle macchine automatiche e dei processi di produzione industriale; e Tecnologica, azienda specializzata, tra le altre cose, nella realizzazione di data centers, dalla semplice progettazione e fornitura, alla gestione e conduzione in outsourcing dell’intera infrastruttura, fisica o virtuale. MAR.TE nell’ambito di un workshop presenterà la propria attività di logistica dei trasporti mare-terra. Per MOST sarà presente Software Design, realtà che eroga servizi IT, DATABENC terrà un workshop venerdì alle 15.00 per presentare la propria attività in tema di beni culturali, patrimonio ambientale e turismo. Tra i partner del distretto sarannopresenti in fiera Italdata, realtà che presenta in fiera una soluzione di smart mobility per la logistica e monitoraggio di flotte di automezzi impiegati nel trasporto delle merci. Permette di ottimizzare l’uso delle risorse (mezzi, autisti e carburanti), prevenire infrazioni alla normativa e monitorare in tempo reale il carico mediante sensori specifici e Spinvector, azienda leder nel settore dei videogames, crea installazioni e ambienti immersivi nei settori dell’intrattenimento, musealizzazione e divulgazione, utilizzando visualizzazione 3D, realtà aumentata ed interazione naturale. Per Fuelcell sarà presente Atena, per IMAST Punto Quantico, realtà specializzata nello sviluppo di nanoparticelle a base metallica con proprietà di fluorescenza e termocromia, e Hypucem, realtà che presenta una nuova classe di materiali basati sull’interazione sinergica tra un polimero organico e fasi inorganiche cementizie sviluppate dall’idratazione del cemento che permettono di sviluppare nuove soluzioni costruttive e nuovi sistemi materici, per l’edilizia sostenibile e per l’edilizia antisismica; per DATTILO Anfia Automotive, per eHealthNet Gesa, realtà che presenterà, tra le altre cose, un portale che permette a consultazione dei dati sanitari, da pc, smartphone o tablet  e poi, ancora, Smart Power System,  Bioscience, TOP – IN, Biochamp, Dipartimento di scienze chimiche e Marea.

Numerose, inoltre, le startup presenti Beesmart è una startup di Aversa che ha realizzato una soluzione integrata hardware e software che permette la gestione intelligente dei dispositivi elettrici di uso quotidiano e di tutte le informazioni accessibili dalla rete; House Travelling è  una startup di Napoli che si presenta come un market place che mette in contatto proprietari, gestori di case e B&B con viaggiatori che preferiscono il soggiorno in abitazione o B&B rispetto ad un albergo; HRinCloud è una startup innovativa di Caserta che opera di nel campo dei software per la gestione delle risorse umane. L’azienda ha realizzato un sistema che permette di semplificare gli adempimenti lavorativi degli imprenditori delle micro e piccole imprese e dei propri dipendenti, creando una interazione applicativa con i consulenti del lavoro. iGoOn è un sistema di carpooling istantaneo, realizzato da una startup di Napoli, che mette automaticamente in contatto viaggiatori che percorrono tratte stradali compatibili. Attraverso una app per smartphone, basta inserire la destinazione desiderata ed iGoOn troverà subito il compagno di viaggio ideale, calcolando anche le spese di viaggio da dividere. Intertwine – startup digitale innovativa di RCS NEST, incubatore promosso da Digital Magics e il Gruppo RCS – è una piattaforma web che permette agli utenti di creare, condividere e pubblicare opere editoriali multimediali collaborative. NM2 è una startup innovativa che ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti e di servizi ad alto contenuto tecnologico nel settore ICT e in particolare nell’ambito della misura e del monitoraggio delle reti di calcolatori. NM2 è nata da uno spin-off accademico dell’Università di Napoli Federico II che è risultato vincitore di un progetto MIUR Art.11 DM 593/2000 a febbraio 2013, Optosensing è uno spin-off accademico di Napoli che sviluppa e produce sensori e sistemi di misura a fibra ottica. L’elemento innovativo consiste nella possibilità di misurare, staticamente e dinamicamente, i parametri di interesse “in continuo” ossia lungo l’intero percorso della fibra ottica che rappresenta l’elemento sensibile; Paqos è una startup di Palma Campana (NA) si occupa di creazione, sviluppo, lancio di servizi web & mobile. A Smau Napoli presenta per la prima volta La Tokue, un servizio che permette di ordinare pietanze dai migliori Chef nei dintorni, cucinate direttamente a domicilio. Runtimate è una startup di Napoli che ha realizzato una web-app che permette agli sportivi e agli amanti dell’attività all’aria aperta di pianificare in anticipo la sessione, calcolando tempo necessario e calorie bruciate. Il piano sarà poi trasferito all’ applicazione per smartphone, in modo che il voice helper possa guidare l’allenamento come un vero e proprio personal trainer in tutti gli aspetti, compresi gli esercizi a corpo libero. L’obiettivo fondamentale dello sviluppo dell’applicazione è, però, motivare gli utenti all’attività fisica. Un sistema di gamification spingerà l’utilizzatore ad aumentare il numero delle proprie sessioni sportive ed essere più efficiente.TiOne Technology è una startup di Napoli che si occupa della progettazione e sviluppo di sistemi integrati di teleassistenza, telesoccorso e telemedicina per pazienti cerebrolesi ed in stato vegetativo.

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Infanzia, Save the Children: Campania al primo posto per povertà educativa https://www.datamanager.it/news/infanzia-save-children-campania-al-primo-posto-povert-educativa-56223.html Mon, 12 May 2014 16:00:05 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/infanzia-save-the-children-campania-al-primo-posto-per-poverta-educativa/ Bambini poveri due volte: oltre 1 milione quelli già colpiti dalla povertà economica estrema e 3 milioni e 500 mila a rischio esclusione, per la gran parte al Sud. Il loro presente e futuro rischiano di essere azzerato. All’opposto della graduatoria il Friuli Venezia Giulia, la regione più “ricca” di opportunità educative per i più […]

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Bambini poveri due volte: oltre 1 milione quelli già colpiti dalla povertà economica estrema e 3 milioni e 500 mila a rischio esclusione, per la gran parte al Sud. Il loro presente e futuro rischiano di essere azzerato. All’opposto della graduatoria il Friuli Venezia Giulia, la regione più “ricca” di opportunità educative per i più giovani

Con l’aiuto di esperti l’Organizzazione misura la deprivazione educativa dei minori in Italia nel nuovo Indice di Povertà Educativa (IPE) e lancia la campagna “Illuminiamo il Futuro”, per dare educazione e speranza ai bambini stretti nella morsa delle povertà. Al via i primi Punti Luce, spazi educativi in aree svantaggiate di alcune città. Fino al 1°giugno attivo l’sms 45509 per raccogliere fondi. A sostegno della campagna molte associazioni, aziende e un gruppo di testimonial ritratti dal fotografo Fabio Lovino. Per aderire: www.illuminiamoilfuturo.it

E’ la Campania, seguita da Calabria, Puglia, (ex equo) e Sicilia, la regione con la maggiore “povertà educativa” – cioè dove più scarsa e inadeguata è l’offerta di servizi e opportunità educative e formative per bambini e adolescenti: largamente insufficienti gli asili e le scuole a tempo pieno, pochissimi i libri, lo sport, l’arte e perfino internet a occupare il tempo libero, alto e allarmante il tasso di dispersione scolastica. Una deprivazione educativa che si somma alla povertà economica che colpisce più duramente proprio i bambini del Sud e riguarda ormai oltre 1 milione di minori in tutta Italia, mentre 3 milioni e 500 mila sono a rischio di povertà ed esclusione.

Al polo opposto della classifica è il Friuli Venezia Giulia, seguito da Lombardia ed Emilia Romagna, le regioni italiane più “ricche” di servizi e opportunità educative per bambini e adolescenti. Una “ricchezza” che perde però di smalto al confronto con l’Europa: nessuna regione italiana è in linea con alcuni obiettivi europei quali, per esempio, la copertura degli asili nido che dovrebbe essere del 33% (nella fascia di età 0-2 anni), ma arriva a stento al 26,5% con l’Emilia Romagna, mentre la Calabria, con il 2,5%, dista quasi 31 punti percentuali dal target europeo. E obiettivo mancato, anche nella maggior parte dello stivale, la riduzione della dispersione scolastica sotto il 10%, con numeri altissimi in Sicilia (25,8%) ma anche in regioni del Nord come la Valle d’Aosta (19%).

Sono alcune delle principali evidenze del rapporto “La Lampada di Aladino – L’Indice di Save the Children per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia”, elaborato per la prima volta da Save the Children, l’Organizzazione che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti, con il contributo di un comitato scientifico[5] e reso noto oggi, in contemporanea con il lancio della campagna “Illuminiamo il Futuro”: 3 settimane di sensibilizzazione e raccolta fondi fino al 1° giugno e l’avvio di un intervento programmatico sul territorio con l’apertura in 5 città (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica (RC), Bari, Genova) dei primi Punti Luce, per rispondere concretamente alla deprivazione educativa e culturale di tanti minori e dare loro la possibilità di conoscere e coltivare i propri talenti. I Punti Luce sono centri gestiti in collaborazione con una rete di organizzazioni partner ben radicate sul territorio (Associazione Mama Happy, CSI-Centro Sportivo Italiano-Catania, Associazione Inventare Insieme onlus, Associazione don Milani-Libera, UISP-Unione Italiana Sport per Tutti-Genova) e si trovano in aree caratterizzate dalla scarsità di servizi. Presso questi centri “ad alta densità educativa” bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative. Inoltre i bambini e gli adolescenti in condizioni accertate di povertà, saranno sostenuti da una Dote Educativa, un piano formativo personalizzato che consentirà ad esempio l’acquisto di libri e materiale scolastico, l’iscrizione a un corso di musica o sportivo, la partecipazione ad un campo estivo o altre attività educative individuate sulla base anche delle inclinazioni e talenti del singolo bambino. Entro fine 2014 Save the Children prevede di arrivare a 10 Punti Luce – con aperture a Napoli, Roma (2), Torino, Milano (2) – e di assegnare 1.500 doti educative.

“Finora ci si è occupati soprattutto della povertà economica dei bambini e adolescenti, partendo dal dato eclatante di un milione di minori che vivono in povertà assoluta. Ma esiste una povertà altrettanto insidiosa e sottovalutata che è la povertà educativa, su cui Save the Children vuole portare l’attenzione di tutti con la campagna Illuminiamo il Futuro”, spiega Valerio Neri Direttore Generale Save the Children Italia. “La povertà educativa è la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni. E’ una deprivazione che spesso si salda con quella economica e che può compromettere pesantemente non solo il presente ma anche il futuro di un bambino, a rischio di ritrovarsi, una volta adulto, ai margini della società e del mondo del lavoro. Per questo come Save the Children riteniamo che i bisogni educativi di ogni bambino siano da considerarsi, a tutti gli effetti, come bisogni primari e che la lotta alla povertà educativa debba divenire una priorità”.

La Campania è in cima alla lista delle regioni italiane per povertà educativa in relazione all’intensità e ampiezza del deficit dell’offerta e disponibilità di servizi/opportunità educative per bambini e adolescenti, documenta il nuovo Indice di Povertà Educativa (IPE) di Save the Children. 11 indicatori su 14 in particolare, sono di segno molto negativo: grave per esempio la penuria dei servizi per la prima infanzia: appena 2,8 bambini su 100 (nella fascia di età 0-2 anni) quelli presi in carico dagli asili pubblici campani; un dato che scende ulteriormente in Calabria (2,5%) e che registra valori bassi anche in Puglia (4,5%), Sicilia (5,3%), Basilicata (7,3%), Abruzzo (9,5%): bene a distanza quindi dall’Emilia Romagna (26,5%) e ancor più dall’obiettivo del 33% stabilito dalla Ue.

Numeri impressionanti anche quelli sul tempo pieno a scuola, garantito solo nel 6,5% delle scuole primarie della Campania e nel 15,3% di quelle secondarie di primo grado; situazione molto critica anche in Puglia (11,7% e 12,3%), Sicilia (7,1% e 22%) e in Molise, fanalino di coda (5,4% e 5,1%). Si segnalano invece per migliori “performance” la Basilicata, con il 43,4% e 40,5% di tempo pieno alle elementari e medie e la Sardegna (31,3% e 36,3%).

In generale è la Lombardia che fa registrare le percentuali più alte di tempo pieno alle elementari (47%) che, tuttavia, non raggiunge in nessuna regione italiana la soglia del 50%.

Rimanendo nell’ambito scuola, la Campania si segnala ancora per una bassa presenza del servizio mensa nei principali istituti (la hanno il 49% circa di essi a fronte del 73% in Lombardia), per l’inferiore numero di scuole con collegamento internet (52,6% a fronte del 77, 5% in Basilicata e del 75,7% nelle Marche) ma soprattutto per il notevole tasso di dispersione scolastica (22%); un problema molto grave anche in Sicilia (con il 25,8%) e in Sardegna (24,7%) ma che non risparmia anche regioni del Nord, come la Valle d’Aosta (19,1%) e la provincia autonoma di Bolzano (16,7%), tenendo l’Italia ancora molto lontana dalla soglia europea del 10%.

Ma la deprivazione educativa non si limita solo alla scuola e riguarda anche gli altri ambiti di vita dei minori: meno di 1/4 i bambini e gli adolescenti in Campania che fa sport continuativamente, il 31,2% in Puglia, il 32% circa in Calabria e Sicilia, a fronte del 61,6% in Valle d’Aosta; appena il 16% dei minori campani ha visitato un monumento nell’ultimo anno, e ancora meno ragazzi in Calabria – il 12% – ha provato l’emozione dell’incontro con il nostro patrimonio storico-monumentale; colpisce che nel paese che primeggia nel mondo per opere d’arte, nessuna regione italiana veda almeno il 50% dei suoi minori visitare un monumento nel corso di un anno (al massimo si arriva al 43,4% della provincia autonoma di Trento mentre il Lazio si ferma al 33,8% e la Toscana al 27,4%).

Il Friuli Venezia Giulia – che secondo l’Indice di povertà educativa di Save the Children è la regione con la più “ricca” offerta di servizi e opportunità di fomazione per i minori – si segnala per numero di bambini che legge (il 75,7% ha letto almeno un libro nell’ultimo anno), che fa sport (il 56%, poco meno della Valle d’Aosta), per livelli di dispersione scolastica (11,4%) vicini alla soglia della media Ue, edifici scolastici mediamente in buone condizioni (il 73,2% delle scuole ha certificato di agibilità); una buona diffusione del servizio di mensa si registra in Lombardia (il 73% dei principali istituti garantisce il servizio, anche se si rilevano gravi criticità in alcuni comuni) insieme al tempo pieno che viene assicurato nel 47% delle scuole primarie; e 11 volte tra le migliori cinque regioni è l’Emilia Romagna, prima per copertura di nidi pubblici (26,5%) e tra le prime per partecipazione al teatro dei ragazzi (ci sono stati nell’ultimo anno il 38,7%) e pratica sportiva (57,8%).

“Save the Children per la prima volta ha misurato la povertà educativa redigendo un Indice. Una fotografia su base regionale che conferma una situazione grave, in cui i servizi e le agenzie educative risultano incapaci di offrire ai bambini – in particolare a quelli che provengono da contesti difficili – competenze ed esperienze indispensabili per la loro crescita. Ne consegue che lo svantaggio si trasmette di generazione in generazione e i problemi si amplificano, come attestano le percentuali estremamente elevate di dispersione scolastica soprattutto nelle regioni del Sud”, spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa Save the Children.

“E’ necessario spezzare il circolo vizioso delle povertà, rinforzando la qualità e quantità di servizi e opportunità educative destinati ai bambini e creando delle <<comunità educanti>>”, prosegue. “Save the Children ha deciso di raccogliere la sfida e, con la collaborazione di associazioni partner, ha inaugurato i primi Punti Luce a Bari, Gioiosa Ionica, Catania, Palermo e Genova. Sono spazi ad alta densità educativa, che sorgono in quartieri svantaggiati e all’interno dei quali i bambini possono rafforzare le proprie competenze e conoscenze ma anche scoprire le proprie inclinazioni e il proprio potenziale, attraverso il gioco, laboratori artistici e musicali, uso delle nuove tecnologie. Il Punto Luce opera in sinergia con i servizi sociali e le scuole del territorio che contribuiranno a individuare i bambini a cui verrà assegnata la Dote Educativa”.

“Un punto fondamentale del nostro programma è anche la collaborazione con i Comuni”, prosegue Raffaela Milano. “In un momento di crisi come quello che l’Italia attraversa è fondamentale mettersi in rete e lavorare insieme su obiettivi condivisi, in un quadro di welfare comunitario. Ad esempio, a Roma, uno dei punti luce sorgerà a Torre Maura, in un nuovo Centro polivalente, messo a disposizione per la realizzazione del progetto dall’Assessorato comunale alle periferie, dove intendiamo far sorgere, in collaborazione con tutte le realtà locali, un polo di eccellenza per l’infanzia e l’adolescenza. A Torino stiamo collaborando con l’Assessorato ai servizi sociali e con la V Circoscrizione per attivare un Punto Luce presso una struttura oggi totalmente abbandonata che sorge nel quartiere Le Vallette e che, grazie al programma, potrà essere riqualificata e restituita ai bambini e ai ragazzi del territorio”.

L’appello al Governo

“Attraverso la campagna <<Illuminiamo il Futuro>> Save the Children intende appellarsi anche al governo affinché siano messe in atto alcune misure cruciali per contrastare la povertà educativa”, continua Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “E’ fondamentale migliorare la raccolta e circolazione dei dati relativi ai percorsi educativi, completando l’Anagrafe scolastica con informazioni sull’iter educativo e familiare del minore”. E’ necessario poi fare investimenti mirati nelle aree in maggiore povertà educativa e con i più alti tassi di dispersione scolastica, verificando però scrupolosamente l’impatto degli interventi”.

“Bisogna garantire il tempo pieno e servizio mensa per tutti”, spiega ancora Valerio Neri. “Queste opportunità sono cruciali non solo per rafforzare le competenze dei bambini ma anche per sottrarli al rischio di coinvolgimento in circuiti illegali e per supportare le famiglie in situazione di povertà.

E’ necessario”, prosegue, “che le spese dedicate all’infanzia siano considerate un investimento sul capitale umano. Save the Children Italia propone una golden rule, cioè criteri di scomputo dal calcolo dell’indebitamento delle principali voci relative all’infanzia e alla scuola”.

Sull’edilizia scolastica e la sicurezza, “il governo prosegua nell’impegno intrapreso definendo con chiarezza un piano efficiente di riordino dell’edilizia scolastica”. Infine, “nelle zone caratterizzate da criticità e forti marginalità Save the Children propone di istituire aree ad alta densità educativa (AADE, ndr) sul modello delle zones d’éducation prioritaires francesi, che permettano di armonizzare, in un quadro unico, le iniziative già esistenti”.

La Campagna “Illuminiamo il Futuro”

L’idea creativa, le iniziative e i testimonial

L’idea creativa della Campagna “Illuminiamo il Futuro” è a firma dell’agenzia Grey/United. La creatività si sviluppa intorno al concetto dell’educazione come un cono di luce che può illuminare il futuro di bambini e adolescenti. L’immagine-simbolo della campagna è quindi una lampada rossa che proietta la sua luce sulla strada percorsa da un bambino, illuminando, tra l’altro, ora una chitarra, ora un canestro, ora una bella stanza laboratorio con un educatore, a richiamare i Punti Luce che Save the Children sta creando in tutt’Italia, in collaborazione con una rete di partner. Partita il 12 maggio, la Campagna “Illuminiamo il Futuro” si dispiegherà fino al 1° giugno con attività di sensibilizzazione, comunicazione e raccolta fondi, tra cui: la diffusione del Dossier “La Lampada di Aladino -L’Indice di Save the Children per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia”; la veicolazione della campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Grey/United: uno spot video e audio, l’annuncio stampa, affissioni; dal 12 al 18 maggio una settimana di sensibilizzazione in Rai, con la promozione della campagna nei principali programmi del palinsesto; il coinvolgimento di un gruppo di testimonial quali Cesare Bocci, Alessio Boni, Gianrico Carofiglio, Simona Cavallari, Irene Ferri, Alessandro Florenzi, Vinicio Marchioni, Anna Valle: il loro supporto alla campagna in un video e negli scatti del noto fotografo Fabio Lovino; attività di comunicazione digital attraverso, tra l’altro, il video virale “La prima volta” che racconta e fissa nelle immagini quei momenti unici che sono la prima volta che si suona il pianoforte, che si vede il mare, che si dipinge, che si vede un gattino. Esperienze che non tutti i bambini hanno l’opportunità di fare, ma fondamentali per lo sviluppo della propria personalità e a cui può talvolta dare accesso un’adeguata educazione e formazione.

Il numero unico solidale 45509 a sostegno della campagna Fino al 1° giugno sarà possibile donare 2 euro inviando un sms dai cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o chiamando da rete fissa TeleTu e TWT. Sarà inoltre possibile donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. I fondi raccolti serviranno a finanziare i Punti Luce e le doti educative.

Per aderire alla Campagna “Illuminiamo il Futuro”, al suo Manifesto e scoprire le città dove sono attivi i Punti Luce di Save the Children: www.illuminiamoilfuturo.it

I partner di “Illuminiamo il Futuro”

I partner strategici

Molte le associazioni e gli enti che hanno deciso di sostenere la Campagna: Associazione Culturale Pediatri (ACP), Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE), Coordinamento Italiano contro gli Abusi e il Maltrattamento per l’Infanzia (CISMAI), Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (CNOAS), Centro Sportivo Italiano (CSI), Federazione Nazionale Insegnanti (FNISM), Legambiente, Libera, Campi Avventura-Vacanze Natura, Società Italiana di Odontoiatria Infantile (SIOI), Società Italiana di Pediatria (SIP), Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori (UCIIM), Unione Italiana Sport per Tutti (UISP).

I partner di progetto

A fianco di Save the Children nell’implementazione delle attività a contrasto della povertà educativa, in particolare dei nuovi Punti Luce: associazione Mama Happy, Centro Sportivo Italiano (CSI)-Catania, Associazione Inventare Insieme onlus, Associazione don Milani – Libera, Unione Italiana Sport per Tutti (UISP)-Genova.

Aziende

Numerose anche le aziende che hanno deciso di sostenere la campagna e le attività dei Punti Luce: Euronics, Gruppo Credem, IKEA, OVS, Poste Vita, Reckitt Benckiser, oltre agli operatori telefonici: TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopoVoce, Nòverca, Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e TWT.

Dal 2 al 31 maggio sarà possibile sostenere “Illuminiamo il Futuro” in tutti i negozi OVS donando direttamente alle casse oppure acquistando uno dei prodotti selezionati per questa iniziativa da Alessia Marcuzzi, madrina della partnership. La rete commerciale OVS, inoltre, diventerà un canale di comunicazione e sensibilizzazione del grande pubblico attraverso la promozione di video e materiale informativo sulla campagna.

Dall’8 maggio all’8 giugno sarà inoltre possibile supportare la campagna in tutti i punti vendita di Euronics attraverso l’acquisto di una donor card di 2 euro o donando, sempre 2 euro, direttamente alle casse. Anche nel caso di Euronics, la rete commerciale dell’azienda sarà attivamente coinvolta nella sensibilizzazione del pubblico attraverso la promozione di video e materiale informativo sulla campagna.

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La Campania riparte dalle startup https://www.datamanager.it/news/la-campania-riparte-dalle-startup-55005.html Wed, 26 Mar 2014 14:36:49 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/la-campania-riparte-dalle-startup/ Secondo i dati di Infocamere, in Campania sono state registrate più di ottanta imprese negli ultimi dodici mesi, ciò certifica quello che è evidente ormai a tutti: si può uscire dalla crisi puntando sull’innovazione

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Secondo i dati di Infocamere, in Campania sono state registrate più di ottanta imprese negli ultimi dodici mesi, ciò certifica quello che è evidente ormai a tutti: si può uscire dalla crisi puntando sull’innovazione. Tanto è vero che anche le istituzioni, in particolare la Regione Campania hanno messo in campo alcune misure ad hoc.

Sono il Fondo rotativo per lo sviluppo delle Piccole e medie imprese – Misura ‘Start up’ e l’Ecosistema regionale a favore della nuova imprenditoria innovativa.

Il Fondo rotativo per lo sviluppo delle Piccole e medie imprese – Misura Start up, è stato finanziato con 30milioni di euro attraverso procedure gestite dalla società  in house di palazzo Santa Lucia, Sviluppo Campania e i soggetti beneficiari sono essenzialmente giovani under 35 e donne. Così si punta a promuovere la nascita di nuove imprese sul territorio, sostenere investimenti di piccole dimensioni finalizzati all’innovazione dei processi delle imprese regionali.

Il costo ammissibile per accedere al fondo rotativo va da un minimo di 25mila a un massimo di 250mila euro che, essendo appunto parte di un fondo rotativo, saranno poi restituiti dai soggetti beneficiari. Per poter accedere al fondo, occorre presentare domanda attraverso i siti internet www.sviluppocampania.it, www.economia.campania.it oppure www.porfesr.regione.campania.it.

La seconda misura è invece l’Ecosistema regionale a favore della nuova imprenditoria innovativa – Campania in Hub e prevede la messa a sistema di esperienze, know how e competenze specifiche dei soggetti regionali per dare vita a un sistema campano per l’incubazione e la creazione di impresa. Soggetto attuatore, in questo caso, è Campania Innovazione. I finanziamenti previsti per questa misura sono contenuti nella Finanziaria regionale del 2013, pubblicata sul Burc, con la quale si istituisce la Rete Regionale degli Incubatori, in coerenza con la normativa nazionale in materia di certificazione degli incubatori e con le misure di sostegno allo sviluppo d’impresa e delle start up innovative

Ne abbiamo parlato con Edoardo Imperiale – Direttore Generale di Campania Innovazione.

La Campania inizia a fare Sistema cosa sta succedendo?

E’ ormai assodato che lo sviluppo economico di un territorio, oltre che attraverso il sostegno al sistema produttivo, passa anche attraverso la creazione di nuove iniziative imprenditoriali. Le start-up per loro natura nascono nell’ottica di assecondare l’evoluzione delle idee nate nell’ambito della ricerca e sono quindi per definizione “innovative”. Sull’onda del successo delle esperienze fatte in altri ambiti paesi, anche in Italia l’attenzione si sta focalizzando sulla creazione d’impresa come motore di sviluppo.
Infatti, dall’inizio dell’anno, un vero e proprio esercito di italiani ‘under 35’ ha deciso di tentare la carta dell’impresa scegliendo, come si diceva una volta, di mettersi ‘in proprio’. Delle quasi 300mila imprese nate tra l’inizio dell’anno e la fine di settembre, infatti, oltre 100mila (il 33,9%) hanno alla guida uno o più giovani con meno di 35 anni di età. La culla di questa vitalità imprenditoriale è il Sud, dove ha sede il 38,5% delle nuove imprese giovanili, con quasi 40mila attività aperte in nove mesi.

Tutto questo fervore rischia di rimanere incompiuto se non si riesce ad assicurare alle neonate iniziative la creazione di un vero e proprio ecosistema favorevole alle startup e all’attrazione di talenti. A questo proposito, gli incubatori d’impresa, i centri servizi, gli acceleratori, i parchi scientifici e tecnologici e tutti gli stakeholder che in qualche modo prestano le proprie professionalità all’assistenza ed al supporto delle start-up, possono svolgere un ruolo determinante nell’ambito della strategia regionale.

Quali saranno le opportunità che avranno i giovani startuppers?

Gli interventi messo in campo dall’amministrazione regionale a favore della nuova imprenditorialità si compongono di un insieme integrato di azioni. Anzitutto, la Regione Campania ha varato un bando da 30 milioni di euro, che arriverà a 56 in una seconda fase, che prevede contributi (da 25mila euro a 250mila) a start up innovative composte da giovani sotto i 35 anni o donne. I fondi a sostegno dell’iniziativa arrivano dal fondo rotativo per lo sviluppo delle Pmi. I beneficiari dell’agevolazione potranno usufruire di finanziamenti a tasso zero, da restituire in massimo 7 anni con 24 mesi di preammortamento, decorrenti dalla data della prima erogazione. Il bando sarà gestito da Sviluppo Campania. Ma non solo. È possibile accedere ai fondi del bando “Sportello dell’innovazione”, con una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro per 4 linee di azione. Obiettivo della misura è quello di offrire sostegno finanziario a progetti di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico e a iniziative di investimento produttivo di prima industrializzazione finalizzate all’innovazione.

Gli interventi vanno visti come un’azione di insieme che si completa proprio nell’ambito delle attività dell’ecosistema regionale a favore della nuova imprenditoria innovativa. Legge finanziaria regionale 2013 prevede che Campania Innovazione, per il tramite di Campania In.Hub, operi per mettere a sistema le esperienze, il know how, e le competenze specifiche dei soggetti territoriali impegnati nello startup d’impresa (incubatori, PST, centri servizi etc) al fine di strutturare un vero e proprio “sistema campano per l’incubazione e la creazione di impresa”, attraverso un coordinamento per l’erogazione dei servizi di assistenza e la definizione di strategie condivise. In Campania sono state mappate ben 28 strutture, tra classiche e modelli emergenti, che operano per la creazione di impresa (incubatori, PST, Fab Lab, acceleratori, centri servizi). I soggetti identificati, assieme agli operatori locali della finanza di rischio, alle Università e alle rappresentanze degli ordini professionali competenti in materia,hanno dato vita ad una task-force composta da 6 gruppi di lavoro, che contribuiranno a fornire indicazioni tecniche alle Istituzioni al fine di manifestare le esigenze espresse dalle neo imprese della Regione.

L’innovazione tecnologica può essere il volano per la Campania?

Da tempo la Campania offre ottime performance in termini di creazione di start up innovative. Performance che si sono attestate tra le migliori tra le regioni del Mezzogiorno. Non mancano quindi elementi di creatività e progettualità tra i nostri giovani potenziali imprenditori, dobbiamo però sostenere il loro percorso di creazione d’impresa con interventi finanziari nella fase di start up ma anche, e soprattutto, con una gamma di servizi qualificati in fase di accelerazione dell’idea. Solo in questo modo, con un’efficace integrazione tra i vari interventi e le azioni messe in campo, la Campania può diventare un ecosistema “startup friendly”, ovvero una regione in cui si stabilisce un circolo virtuoso e sinergico tra pubblico e privato, industria e università, sistema della finanza e forze professionali, per creare nuove imprese innovative, mettere le idee in collegamento e attrarre giovani e brillanti talenti da tutto il  mondo.

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Smau Napoli: videointervista a Pierantonio Macola https://www.datamanager.it/news/smau-napoli-videointervista-pierantonio-macola-52347.html Fri, 13 Dec 2013 14:59:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/smau-napoli-videointervista-a-pierantonio-macola/ La prima edizione della manifestazione a Napoli mette in vetrina le eccellenze della Campania

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Il 12 e 13 dicembre a Napoli i protagonisti sono l’innovazione e il networking, elementi ricorrenti e che contraddistinguono questo appuntamento che da anni si svolge in tutta Italia.

Saranno in mostra le ultime novità tecnologiche per le imprese e le pubbliche amministrazioni, nel padiglione 6 della Mostra d’Oltremare. All’esposizione è previsto prendano parte oltre 3.000 imprenditori e manager.

L’area Campania Next, realizzata in collaborazione con la Regione Campania, ospita le innovazioni presentate da oltre 25 centri di ricerca e acceleratori d’innovazione, 15 startup, tra cui 5 selezionate nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca & Competitività – PON R&C – che coinvolge il MIUR e il MISE, già vincitrici del bando Smart City e del bando dedicato alla Social Innovation, infine i principali distretti e aggregati (laboratori pubblico privati) della regione.

Secondo l’AD di SMAU Pierantonio Macola, “è importante trasferire la grande offerta di innovazione presente al Sud, grazie all’eccellente lavoro fatto dalle istituzioni e dalle Università verso il Nord in modo da farla incontrare con la forte domanda lì presente“.

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Smau porta sul podio la Campania dei Comuni e degli Enti innovativi https://www.datamanager.it/news/smau-porta-sul-podio-la-campania-dei-comuni-e-degli-enti-innovativi-52321.html Thu, 12 Dec 2013 19:00:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/smau-porta-sul-podio-la-campania-dei-comuni-e-degli-enti-innovativi/ L’iniziativa Smart City, che sta svolgendo in questi giorni alla Mostra d’Oltremare di Napoli nell’ambito di Smau Campania, porta sul podio i comuni e le città della Regione che hanno sviluppato progetti di sviluppo del proprio territorio in chiave Smart City e Smart Community

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L’iniziativa Smart City, che sta svolgendo in questi giorni alla Mostra d’Oltremare di Napoli nell’ambito di Smau Campania, porta sul podio i comuni e le città della Regione che hanno sviluppato progetti di sviluppo del proprio territorio in chiave Smart City e Smart Community

L’iniziativa Smart City, che sta svolgendo in questi giorni alla Mostra d’Oltremare di Napoli nell’ambito di Smau Campania, porta sul podio i comuni e le città della Regione che hanno sviluppato progetti di sviluppo del proprio territorio in chiave Smart City e Smart Community.

Sono 3 i progetti vincitori di questa prima edizione del Premio Smart City che si è tenuta oggi 12 dicembre alle ore 14.30: Asia Benevento, per un progetto realizzato in collaborazione con Vodafone, il Comune di Torre Orsaia e il Comune di Caserta vincono il Premio Smart City.

 Il premio è stato preceduto da un momento di confronto sul tema: “Le Smart Communities come motore di sviluppo del territorio” ed è seguito dal Premio eGovernment: i campioni del riuso. Il convegno, realizzato in collaborazione con Anci, si è posto l’obiettivo di sottolineare la necessità di trovare un nuovo assetto, sostenibile anche dal punto di vista economico, che veda i Comuni protagonisti attivi nell’erogazione di servizi tradizionali ed innovativi ai cittadini e alle piccole e medie imprese, anche in logica Smart City e Smart Communities. Si è poi proseguito con gli interventi di Antonella Galdi, Responsabile Innovazione di Anci, Pasquale Granata, Direttore di Anci Campania Luigi Gallo, Responsabile Ricerca e Innovazione Invitalia. Al termine si passerà alla consegna del Premio a cura di Giuliano Faini dell’Osservatorio Smau – School of Management del Politecnico di Milano ai progetti più innovativi della Regione in chiave Smart City e, successivamente alla consegna del Premio “eGovernment: i Campioni del Riuso” a cura di Michele Benedetti dell’Osservatorio eGovernment School of Management del Politecnico di Milano. Questo secondo premio è un riconoscimento ai migliori progetti di riuso in ambito egovernment.

 L’evento ha visto anche la presentazione delle startup più innovative che, in 90 secondi hanno raccontato, moderate da Emil Abirascid di Startupbusiness, la propria idea di business in tema smart city e smart communities al pubblico in sala.

 L’iniziativa Smart City Roadshow prende forma anche tra gli stand con il Village Anci Campania che ospita i Comuni di Caserta e di Angri. Il Comune di Caserta presenta il proprio Portale nato per accompagnare in forma partecipata, la stesura e la formazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC). Il Portale (sviluppato da BIDATA e KOMUNICA) ha lo scopo di gestire in modo intelligente i flussi di informazioni generati dal complesso rapporto cittadino-territorio al fine di monitorare il delicato equilibrio da mantenere tra risorse disponibili e  sviluppo programmato della città.

Angri invece racconta il progetto “Innoviamo Insieme”, che coinvolge otto Comuni – Angri, Pagani, San Marzano Sul Sarno, Nocera Superiore, Vietri sul Mare, Montecorvino Rovella, Castellabate e San Giorgio a Cremano – e oltre 170.000 abitanti. La  piattaforma di servizi realizzata pone le basi per un cambiamento delle modalità con le quali l’amministrazione pubblica rende accessibili una serie di servizi sul territorio, tra i quali il servizio anagrafe e certificati, il pagamento tributi, il monitoraggio dei procedimenti, la digitalizzazione dei documenti.

Presente in fiera anche il Comune di Capua che racconterà in un workshop in programma giovedì 12 dicembre alle ore 11.00 le funzionalità dell’app che sta sviluppando che promuove i servizi turistici e commerciali del territorio.

 Tra i fornitori di tecnologie digitali spicca Vodafone, che in aggiunta ai consolidati Servizi di comunicazione Mobile e agli innovativi Servizi di rete fissa, combina i propri asset distintivi con le migliori tecnologie offerte da partner specializzati per proporre un insieme di Smart Solutions che aiutano la digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e abilitano lo sviluppo delle Smart Cities.

 Tra gli stand, l’Arena Smart Communities, realizzata in collaborazione con i giornalisti di scienza di Radio 24, propone un calendario di laboratori da 50 minuti ciascuno in cui vengono messe a confronto le progettualità di differenti attori (Comuni, laboratori di ricerca, distretti e imprese) in tema di aerospazio, agroalimentare, smart community, turismo, social innovation e molto altro, analizzandone i successi e le problematiche affrontate, affinché si realizzino modelli di sviluppo sostenibile replicabili in altri contesti e territori.

 Nel dettaglio i casi di successo vincitori del Premio Smart City:

 Asia Benevento: l’azienda che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti per il Comune di Benevento ha intrapreso un progetto in collaborazione con Vodafone che ha previsto l’adozione di un’applicazione mobile denominata Smart Work che consentirà la gestione più pianificata e quindi efficiente da parte dei dipendenti del servizio di raccolta rifiuti e di quello di spazzamento con la possibilità di effettuare il monitoraggio in tempo reale del territorio.

 Comune di Caserta: con lo scopo di accompagnare in forma partecipata, la stesura e la formazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), il Comune di Caserta ha intrapreso un progetto che ha previsto la realizzazione del nuovo portale dell’Ufficio di Piano – Sistema Informativo Territoriale (http://sit.comune.caserta.it/ ) al fine di attivare nuovi strumenti per la diffusione di informazioni e servizi per la cittadinanza. Il nuovo portale ha lo scopo di gestire in modo intelligente i flussi di informazioni generati dal complesso rapporto cittadino-territorio al fine di monitorare il delicato equilibrio tra risorse disponibili e sviluppo programmato della città.

Il Comune di Torre Orsaia, assieme ad altri 13 comuni del Cilento e del Vallo di Diano ed alla Comunità Montana “Bussento – Lambro Mingardo” ed in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è stato coinvolto nel progetto di innovazione sociale denominato Eco-Cilento, che prevede la realizzazione del portale www.ecocilento.com. Si tratta di una piattaforma di cooperazione e condivisione on-line, che vuole coniugare il marketing territoriale con la partecipazione dei cittadini per la promozione concreta del proprio territorio.

 

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Paestum libera i monumenti dalla plastica https://www.datamanager.it/news/paestum-libera-i-monumenti-dalla-plastica-52292.html Thu, 12 Dec 2013 18:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/paestum-libera-i-monumenti-dalla-plastica/ Dalla prossima primavera Paestum imporrà il bando delle plastica in tutte le aree turistiche

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Dalla prossima primavera Paestum imporrà il bando delle plastica in tutte le aree turistiche

Eustachio Voza, assessore all’ambiente di Paestum, ha annunciato che dalla prossima primavera sarà emanato “il divieto di vendita ai prodotti monouso non biodegradabili” all’interno delle aree turistiche. L’obiettivo è salvaguardare uno dei patrimoni artistici più importanti del Paese. L’annuncio è arrivato in occasione del convegno “Plastica e ambiente. Le nuove frontiere del biodegradabile“, organizzato dalla rivista FareAmbiente Magazine.

Sempre in Campania, all’interno del sito archeologico di Pompei sono gli stessi turisti a dover porre i propri rifiuti all’interno di 80 mini isole per la raccolta differenziata disseminate lungo il percorso guidato.

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Inaugurata oggi Smau Campania: doppia premiazione alle eccellenze della regione https://www.datamanager.it/news/inaugurata-oggi-smau-campania-doppia-premiazione-alle-eccellenze-della-regione-52313.html Thu, 12 Dec 2013 16:06:56 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/inaugurata-oggi-smau-campania-doppia-premiazione-alle-eccellenze-della-regione/ L’evento è stato l’occasione per annunciare l’apertura di tre nuovi bandi destinati al sistema dell’innovazione campana del valore di 100 milioni di euro

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L’evento è stato l’occasione per annunciare l’apertura di tre nuovi bandi destinati al sistema dell’innovazione campana del valore di 100 milioni di euro

Sono complessivamente 90 le realtà in mostra presenti nell’area espositiva che fa da cornice ad un calendario di 50 workshop.

L’area denominata Campania Next, realizzata in collaborazione con Regione Campania, ospita le innovazioni di oltre 25 centri di ricerca e acceleratori d’innovazione, 15 startup e dei principali distretti e aggregati (laboratori pubblico-privati) della regione.

Abitazioni che consumano meno energia e che resistono ai terremoti, infrastrutture che vivono più a lungo di fronte alla corrosione in ambienti marini e terrestri.  Ma anche beni culturali e centri storici messi in sicurezza con metodi e materiali innovativi. L’elenco dei progetti, esempi di innovazione tangibile,  presentati nel corso della prima edizione di SMAU Napoli, spazia in diversi settori strategici del territorio regionale: edilizia sostenibile, aerospazio, trasporti, scienze della salute ed energia.

Passando all’aerospazio i progetti mostrano la possibilità di volare in aerei più confortevoli e più sicuri, dotati di un carrello per l’atterraggio intelligente e nuovi radar per il monitoraggio ambientale capaci di elaborare dati in tempo reale. Presenti anche progetti che puntano anche al monitoraggio delle acque marine attraverso una piattaforma tecnologica che valuta contemporaneamente parametri chimici, fisici e ambientali e alla coltivazione ecocompatibile attraverso l’utilizzo di nuovi enzimi /biocatalizzatori  adatti a un impiego industriale per  la conversione delle biomasse e per la produzione di nuovi biomateriali e biofuels. (per la sostituzione dei combustibili fossili e la riduzione delle emissioni di gas serra).  

Ed ancora alta tecnologia applicata ai sistemi portuali ed ai trasporti, come per esempio, tecnologie per scambi di merci più sicure nel corridoio stradale tra il porto di Salerno e di Nola ed il monitoraggio da remoto dell’infrastruttura ferroviaria.

 E’ tutto il sistema della ricerca made in Campania a rendere possibile lo sviluppo di questi progetti destinati al mercato nazionale ed internazionale.

Li realizzano i Distretti ad alta tecnologia e gli aggregati della Regione Campania tra cui il Distretto Aerospaziale Campano “D.A.C.”, il Distretto Tecnologico sulle costruzioni per l’edilizia sostenibile “STRESS, il Distretto ad Alta Tecnologia Trasporti e Logistica “DATTILO, il Distretto ad Alta Tecnologia per l’Energia  “SMART POWER SYSTEM”,i l Distretto per le Biotecnologie, Campania Bioscience,  MAR.TE, RITAM, Top-In e Biochamp.

Ciascuno di essi è presente in fiera con la propria rete di acceleratori d’innovazione e laboratori .

La prima edizione di Smau Campania si è aperta con la consegna del Premio Cluster “Best in Show” dedicato proprio ai laboratori e centri di ricerca appartenenti ai distretti e agli aggregati della Regione e del Premio Innovazione ICT Campania rivolto alle aziende che hanno saputo rinnovarsi e competere sul mercato con le tecnologie digitali.

A fare gli onori di casa Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau, “In questa prima edizione di Smau Campania abbiamo voluto presentare agli imprenditori e manager in visita i protagonisti dell’innovazione nel nostro Paese: da un lato i fornitori di tecnologie digitali che hanno il compito di supportare le imprese nell’adozione delle tecnologie digitali; la Regione con il suo ecosistema d’ innovazione racchiuso nei distretti e negli acceleratori d’innovazione, che rappresenta quel soggetto in grado di fare da tramite tra le agevolazioni e gli strumenti finanziari erogati dalla Comunità Europea e le imprese; le startup che rappresentano quel laboratorio di Ricerca e Sviluppo esterno a cui le imprese possono affidarsi per rinnovare la propria impresa. Smau Campania rappresenta quindi un’occasione per gli oltre 3000 visitatori attesi per entrare in contatto con questi protagonisti dell’innovazione nella regione e rinnovare la propria impresa rendendola più competitiva in un mercato in rapida evoluzione. “

A seguire è intervenuto Maurizio Maddaloni, Presidente della Camera di Commercio di Napoli e, successivamente si è passati alla Premiazione dei vincitori del Premio Cluster “Best in Show” a cura di Giuseppe Russo, Dirigente del Dipartimento Ricerca e istruzione della Regione Campania.

Sono 7 le realtà vincitrici del Premio Cluster* “Best in Show”: Per il cluster Agrifood vince il premio Industrie Olearie Mataluni, del distretto BIOSCENCE per il  cluster Fabbrica Intelligente vince il premio Mosaico dell’aggregato RITAM, per il cluster Aerospazio vince il premio CMD dell’aggregato RITAM, per il cluster Trasporti e Logistica Avanzata vince il premio Mag Sistem dell’aggregato MAR.TE, per il cluster Tecnologie per le Smart Communities vince Consorzio Tre del distretto STRESS, per il cluster Energia, Ambiente e Chimica Verde vince il premio Nicl dell’aggregato BIOCHAMP, per il cluster ICT vince il premio T&T del distretto DATTILO.

Al termine, si è passati all’annuncio dei vincitori del Premio Innovazione ICT Campania a cura di Giuliano Faini dell’Osservatorio Smau-School of Management del Politecnico di Milano e alla premiazione a cura di  Paolo Minucci Bencivenga, Presidente Gruppo Piccola Industria, Unione Industriali Napoli, e di Pietro Russo, Presidente di Confcommercio Napoli.

La prima edizione del Premio Innovazione ICT Campania è stata vinta da 4 aziende del territorio:

Categoria Cloud Computing e Architetture ICT

Radio Kiss Kiss, emittente nazionale la cui sede principale è a Napoli utilizza le potenzialità del Web per offrire ai propri ascoltatori servizi multimediali interattivi. Per supportare la strategia di comunicazione integrata perseguita negli ultimi anni, l’emittente ha intrapreso un progetto che ha previsto il passaggio ad un’infrastruttura Web basata sulla piattaforma di Cloud Computing del provider Aruba.

Categoria Marketing Digitale e e-Commerce

Torrefazione Carbonelli, un’azienda a conduzione familiare che oggi opera sul mercato continuando la tradizione del caffè napoletano ha consolidato e ampliato la propria presenza sul mercato nazionale e internazionale, aumentando la fidelizzazione dei propri clienti attraverso uno shop on line e la presenza sui social network. 

Categoria Sistemi Gestionali e Soluzioni Applicative

Fiart Mare, Fabbriche Italiane per l’Applicazione di Resine Termoindurenti di Baia (NA), operante nel settore della nautica da diporto, ha adottato un sistema gestionale che ha permesso all’azienda di migliorare la gestione e il controllo delle commesse.

ICCA, azienda produttrice di latticini e salumi titolare di diversi marchi, ha avviato un progetto per l’utilizzo di  tecnologie di radiofrequenza per permettere la tracciabilità del prodotto su tutta l filiera a favore di un incremento della qualità e di un miglior servizio al cliente.

La mattinata si è conclusa con la visita di Guido Trombetti, Vice Presidente e Assessore Università – Ricerca scientifica Regione Campania il quale nel portare il suo saluto all’evento ha dichiarato: Smau rappresenta una importante occasione per  fare matching e per valorizzare la grande qualità e il grande patrimonio di competenze che la Campania possiede.

Entro fine anno saranno pubblicati tre nuovi bandi destinati al sistema dell’innovazione della Regione Campania per un valore, complessivamente, di  circa 100 milioni di euro. Un bando denominato “Sportello innovazione” del valore di 75 milioni di euro, è destinato alle piccole e medie imprese. Gli  altri due  bandi sono destinati alle azioni di sistema per Distretti ed Aggregati  e mettono a disposizione 25 milioni di euro. Si tratta quindi di nuove opportunità per lo sviluppo del territorio e soprattutto per consolidare e rafforzare gli investimenti nel settore ricerca e innovazione dove la Campania possiede numerose eccellenze, molte delle quali sono oggi in mostra  a SMAU, e che devono farsi conoscere sui mercati nazionali e internazionali. Mai come oggi il nostro sistema di ricerca è pronto a fare un ulteriore salto di qualità. “

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Campania, prima Regione senza digital divide https://www.datamanager.it/news/campania-prima-regione-senza-digital-divide-48064.html Mon, 17 Jun 2013 18:00:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/campania-prima-regione-senza-digital-divide/ Grazie a fondi europei e privati, entro il 2015 sarà la prima regione con internet veloce e connessioni minime da 2 mega

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Grazie a fondi europei e privati, entro il 2015 sarà la prima regione con internet veloce e connessioni minime da 2 mega

Entro il 2015 la Regione Campania sarà l’unica in Italia ad aver coperto il 99% del territorio con internet veloce grazie a un finanziamento di 160 milioni di euro di fondi europei e privati. L’obiettivo è quello di abbattere il digital divide e rendere le zone remote, notoriamente quelle più difficili da cablare, abili a connettersi a internet anche ad alte velocità. Il progetto è stato presentato stamattina dal Viceministro allo Sviluppo Economico Antobio Catricalà che ha spiegato come i destinatari dell’intervento saranno almeno 200mila persone con una mole di intervento che impiegherà circa 1000 lavoratori nei diversi cantieri territoriali.

Regione modello per internet veloce

“Così recuperiamo il digital divide per intervenire sulle aree in maniera modulare – ha affermato il Presidente della Regione Stefano Caldoro all’ANSA – la Campania sarà la regione con la migliore copertura territoriale”. Se il progetto dovesse andare in porto (c’è sempre il rischio che i soldi non spesi vadano persi) ogni abitante campano avrà la possibilità di viaggiare su internet ad una velocità che oscilla tra i 2 e i 30 mega al secondo. Tuttora non sono poche le zone, soprattutto nelle aree interne, dove l’unica connessione possibile è a 56 kb/s, nel migliore dei casi 128 kb/s. Non si deve guardare troppo lontano per accorgersi di quanto sia troppo presente il digital divide…

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Un braccialetto ti avverte se hai preso troppo sole https://www.datamanager.it/news/un-braccialetto-ti-avverte-se-hai-preso-troppo-sole-47770.html Mon, 10 Jun 2013 09:37:21 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/un-braccialetto-ti-avverte-se-hai-preso-troppo-sole/ In occasione della campagna contro la prevenzione dal melanoma in Campania sono stati distribuiti ai bambini dei braccialetti che cambiano colore quando il rischio per la salute della pelle diventa più alto

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In occasione della campagna contro la prevenzione dal melanoma in Campania sono stati distribuiti ai bambini dei braccialetti che cambiano colore quando il rischio per la salute della pelle diventa più alto

La Fondazione Melanoma ha avviato una campagna di sensibilizzazione diretta ai giovani sui rischi per la pelle dovuti all’esposizione prolungata e non protetta ai raggi UV. Sebbene i medici confermino che prendere il sole fa bene, si sottolinea anche come il rischio di incorrere nel melanoma sia molto alto se non ci si protegge a dovere. L’insorgenza del tumore della pelle è infatti aumentata. In Italia si sono registrati 7.000 nuovi casi anche se sono diminuiti i decessi (1.500).

“Il braccialetto ti salva la pelle”

In Campania la Fondazione ha distribuito nelle scuole elementari un braccialetto per proteggere i più piccoli dal sole. Questo cambia colore, da bianco a viola, per avvertire il bambino che l’esposizione ai raggi solari è stata eccessiva. Lo strumento di prevenzione sarà distribuito negli stabilimenti balneari della Regione a partire da fine giugno. “È dimostrato che ripetuti eccessi di esposizione da giovani triplicano il rischio di sviluppare il melanoma da adulti.” – ha spiegato il presidente della Fondazione Melanoma Paolo Ascierto – “I bambini rappresentano l’anello debole della catena e nei loro confronti va riservata particolare attenzione. Il braccialetto può diventare il simbolo della lotta a questa malattia”.

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