Carta di Credito – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 08:53:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Carta di Credito – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Apple Pay diventerà una carta di credito con l’aiuto di Goldman Sachs https://www.datamanager.it/2018/05/apple-pay-diventera-una-carta-di-credito-con-laiuto-di-goldman-sachs/ Fri, 11 May 2018 10:46:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147406 Apple progetta con Goldman Sachs una carta di credito che potrebbe lanciare nel 2019. L’obiettivo della Mela è rafforzarsi in ambito finanziario Apple sta per espandere i suoi interessi in campo finanziario. La Mela, così come tutti gli altri produttori di smartphone, si è resa conto che il mercato dei telefoni sta via via saturandosi […]

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Apple progetta con Goldman Sachs una carta di credito che potrebbe lanciare nel 2019. L’obiettivo della Mela è rafforzarsi in ambito finanziario

Apple sta per espandere i suoi interessi in campo finanziario. La Mela, così come tutti gli altri produttori di smartphone, si è resa conto che il mercato dei telefoni sta via via saturandosi e i ricavi derivanti dalla vendita dei terminali diventa sempre più risicata. I veri guadagni ora arrivano dai servizi a essi associati come lo streaming musica, le app e pagamenti in mobilità. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l’azienda di Cupertino sta lavorando con Goldman Sachs per il lancio di una nuova carta di credito che avrà il marchio Apple Pay. La Mela, che in futuro potrebbe lanciare uno smartwatch con display rotondo, potrebbe presentare ufficialmente il nuovo prodotto nel 2019. Si vocifera che le due aziende potrebbero anche proporre dei mutui personalizzati a coloro che acquistano iPhone. La collaborazione tra Apple e Goldman Sachs porterà vantaggi a entrambe le aziende. La prima potrà dare nuovo slancio alla piattaforma Pay, che nonostante sia presente in quasi tutto il mondo non ha raggiunto il successo sperato, mentre la seconda avrà la possibilità di espandere il suo business oltre la compravendita di titoli azionari.

Nel frattempo, la Mela ha abbandonato l’idea di costruire uno dei suoi primi data center in Europa. L’impianto da 850 milioni di euro sarebbe dovuto sorgere ad Anthentry, nella contea di Galway in Irlanda. La popolazione locale ha però fermato il progetto per i timori legati all’inquinamento sonoro e all’impatto sulla flora e la fauna del posto. “Diversi anni fa – si legge in una nota di Apple – abbiamo chiesto di costruire un data center ad Athenry. Nonostante i nostri migliori sforzi, i ritardi nel processo di approvazione ci hanno costretto a fare altri piani e non saremo in grado di andare avanti con il data center”.

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PCI-DSS e GDPR implementazione parallela https://www.datamanager.it/2017/11/pci-dss-gdpr-implementazione-parallela/ Fri, 24 Nov 2017 11:26:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136123 L’entrata in vigore del GDPR a maggio sarà preceduta a febbraio dall’obbligatorietà dei requisiti introdotti a ottobre 2016 con la PCI-DSS 3.2. Quali opportunità si delineano per un’organizzazione che deve indirizzare entrambi i temi? Negli ultimi mesi la tensione legata all’approssimarsi dell’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) è cresciuta progressivamente. Gli aspetti […]

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L’entrata in vigore del GDPR a maggio sarà preceduta a febbraio dall’obbligatorietà dei requisiti introdotti a ottobre 2016 con la PCI-DSS 3.2. Quali opportunità si delineano per un’organizzazione che deve indirizzare entrambi i temi?

Negli ultimi mesi la tensione legata all’approssimarsi dell’entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation) è cresciuta progressivamente. Gli aspetti di conformità al nuovo regolamento non sono i soli a preoccupare organizzazioni di ogni tipo e dimensione: spesso si verificano sovrapposizioni fra diverse attività di compliance con differenti requisiti, a volte apparentemente molto distanti fra di loro. Il mercato si sta abituando a riconoscere l’utilità dell’integrazione di norme quali la ISO 9001 e la ISO/IEC 27001, ma cosa poter dire, per esempio, del GDPR e della PCI-DSS, lo standard per la sicurezza dei dati di pagamento con carta di credito/debito? Se da un lato molto si è scritto a proposito del GDPR – sul suo focus principale nel rafforzare e uniformare la protezione dei dati di chiunque risieda all’interno dell’Unione europea e sulle serie conseguenze per un’organizzazione che dovesse risultare non conforme a questo regolamento – forse un po’ meno noto rimane lo standard PCI-DSS, riconosciuto in tutto il mondo, con focus principale sulla riduzione delle frodi nei pagamenti con carta.

GDPR e PCI-DSS sono entrambi progettati per migliorare la protezione di dati personali, ma nonostante questa chiara sovrapposizione di intenti, esistono significative differenze nella loro implementazione. Se da un lato il GDPR indica cosa le organizzazioni devono fare per proteggere i dati personali, senza però dettagliare esattamente il come, la PCI-DSS fornisce delle indicazioni precise su come farlo senza dare molto peso al contesto generale. PCI-DSS e GDPR, pur con le differenze nel loro ambito di applicazione, si completano a vicenda e la conformità al GDPR sarà meno onerosa se l’organizzazione ha già in essere una certificazione PCI o ha un cantiere già avviato per il suo raggiungimento. Come sempre accade nell’implementazione di uno standard, il primo passo è capirne lo scopo e l’ambito di applicazione. Questo permette di restringere il perimetro di interesse escludendo tutti quei sistemi attraverso cui i dati personali non transitano o non risiedono.


Luciano Quartarone @Clusit I vantaggi di implementare insieme #PCI-DSS e #GDPR
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Per il GDPR i “personal data” sono qualsiasi dato relativo alla persona pertinente la sfera privata, professionale o pubblica dell’individuo. Sono considerati dati personali il nome, la foto, l’indirizzo email, le coordinate bancarie, l’IMEI del telefono, i post sui social network e anche il numero della carta di credito, il c.d. PAN che guida l’applicazione della PCI-DSS. Da qui nasce il principale punto di contatto nell’esecuzione di uno scoping valido per entrambi i contesti. Un discorso analogo può essere fatto per la cifratura dei dati, la gestione degli incidenti (e la relativa notifica), l’analisi del rischio e il controllo degli accessi. È inoltre da considerare che, nel perseguire una certificazione verso PCI-DSS, allora molti investimenti in tecnologie, processi e metodologie di sicurezza devono essere affrontati in modo organico e possono essere estesi ad altri dati personali nel rispetto dei principi del GDPR. Spesso la protezione dei dati viene vista esclusivamente come un ulteriore peso amministrativo.

È fondamentale capire che non ci si può sottrarre a questo obbligo, assicurando al contempo la continuità di conformità normativa ed evitando le sanzioni significative e i probabili danni reputazionali per la propria organizzazione derivanti dalla violazione di tali obblighi. Considerando la cronaca informatica in cui costantemente aumentano i racconti e gli episodi di violazioni “celebri”, non si può ritenere che un approccio non strutturato alla protezione dei dati dei nostri clienti, fornitori e dipendenti possa essere una questione che non ci riguarda. È utile quindi pensare all’implementazione parallela di GDPR e PCI-DSS non come due fardelli amministrativi, ma come fattore abilitante per il raggiungimento di due importanti certificazioni, al costo di un solo effort implementativo.

Luciano Quartarone docente CLUSIT

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Uber lancia una carta di credito con Barclays e Visa https://www.datamanager.it/2017/10/uber-lancia-carta-credito-barclays-visa/ Mon, 30 Oct 2017 19:00:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134054 La sperimentazione parte negli USA, dove gli utenti potranno usarla sia per pagare servizi della compagnia che terzi, tra cui l’abbonamento a Netflix La forza di una compagnia sta anche nel sapersi riciclare, quando il suo core business non basta più. Ed è ciò che sta succedendo a Uber, che ha appena lanciato un servizio […]

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La sperimentazione parte negli USA, dove gli utenti potranno usarla sia per pagare servizi della compagnia che terzi, tra cui l’abbonamento a Netflix

La forza di una compagnia sta anche nel sapersi riciclare, quando il suo core business non basta più. Ed è ciò che sta succedendo a Uber, che ha appena lanciato un servizio di carta di credito negli USA. Si tratta di un progetto in collaborazione con Barclays, basato sul circuito Visa, che consente di dotarsi di una classica tessera non solo per pagare le corse del private car sharing ma anche altri tipi di contenuti, prettamente digitali, grazie a una serie di partnership confermate. Tra queste c’è Netflix, sulla cui piattaforma i clienti della nuova carta potranno spendere 50 dollari all’anno gratuitamente, scegliendo tra l’app di streaming e altre tipologie di sottoscrizioni periodiche. Oltre a ciò, ogni conto beneficerà di un bonus di partenza di 100 dollari, a fronte di zero costi e spese di attivazione.

Come funziona

Ma i vantaggi non sono finiti. La carta di credito offre anche un utile cash-back su certi tipi di spesa, come il 4% per alcuni ristoranti, il 3% per biglietti aerei e il 2% su corse via Uber e decine di altre transazioni online. Stando a Curt Hess, CEO di Barclays US, l’iniziativa è volta a coinvolgere soprattutto i giovani, nativi digitali, per invogliarli a usufruire degli interessanti sconti ottenuti proprio grazie alla rete di collaborazioni di Uber e dell’istituto di credito nel campo dei pagamenti liquidi. “Non ha costi ma una serie di vantaggi che la pongono come una delle scelte migliori attualmente in circolazione” – ha detto Hess. La carta, prima in assoluto con il marchio Uber, arriverà negli Stati Uniti dal 2 novembre e rappresenta un nuovo punto di partenza per un’azienda che non ha vissuto un 2017 facile, sia per l’ostruzione di molti paesi nei confronti dei suoi servizi che per le continue riorganizzazioni interne.

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Bollo auto: sospesa decisione AGCM su commissioni per pagamento con bancomat e carte di credito https://www.datamanager.it/2017/01/bollo-auto-tar-lazio-sospende-decisione-agcm-commissioni-pagamento-bancomat-carte-credito/ Fri, 27 Jan 2017 16:00:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118006 Il TAR Lazio ha sospeso sanzione ed effetti della decisione assunta lo scorso dicembre dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), relativamente alle commissioni applicate dall’ACI per il pagamento del bollo auto con carta di credito o bancomat. Il Tribunale Amministrativo ha accolto la richiesta ACI di concessione della tutela cautelare contro la decisione […]

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Il TAR Lazio ha sospeso sanzione ed effetti della decisione assunta lo scorso dicembre dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), relativamente alle commissioni applicate dall’ACI per il pagamento del bollo auto con carta di credito o bancomat.

Il Tribunale Amministrativo ha accolto la richiesta ACI di concessione della tutela cautelare contro la decisione dell’AGCM, e si esprimerà nel merito il 6 dicembre 2017.

L’ACI esprime soddisfazione per accoglimento della richiesta di sospensiva, e attende con serenità il giudizio di merito, nella consapevolezza della correttezza del proprio operato.

I costi richiesti all’utenza, infatti, sono sempre stati ad esclusiva copertura dei costi vivi dei servizi bancari per i pagamenti con carte di credito, adottando lo stesso modus operandi utilizzato da gran parte delle Amministrazioni pubbliche che offrono servizi di pagamento online.

Né all’ACI sarebbe stato possibile operare altrimenti, in ragione del suo ruolo di Ente pubblico, mero riscossore di un tributo per conto delle Regioni.

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Vacanze all’estero: usare la carta sbagliata può costare caro https://www.datamanager.it/2016/12/vacanze-allestero-usare-la-carta-sbagliata-puo-costare-caro/ Sun, 18 Dec 2016 14:00:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115739 Sono tanti gli italiani che stanno per trascorrere un periodo di vacanze all’estero: quanto si può spendere per prelevare denaro e fare pagamenti e qual è la soluzione più conveniente? SosTariffe.it ha analizzato i costi associati al prelievo di contanti e pagamento tramite carta all’estero. I risultati mostrano che l’alternativa più vantaggiosa è il bancomat […]

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Sono tanti gli italiani che stanno per trascorrere un periodo di vacanze all’estero: quanto si può spendere per prelevare denaro e fare pagamenti e qual è la soluzione più conveniente? SosTariffe.it ha analizzato i costi associati al prelievo di contanti e pagamento tramite carta all’estero. I risultati mostrano che l’alternativa più vantaggiosa è il bancomat di un conto online, che prevede commissioni più basse

Spesso chi viaggia all’estero si affida a carte di credito o di debito (note anche come bancomat) per pagamenti e prelievi, per motivi di comodità e sicurezza. Tuttavia, scegliere la carta sbagliata all’estero, o utilizzarla in modo errato, può comportare un importante spreco di denaro, stando all’ultimo osservatorio di SosTariffe.it che ha analizzato i costi di fare prelievi e pagamenti con le carte all’estero.

In questa indagine SosTariffe.it ha stimato i costi medi delle commissioni per prelevare denaro e pagare all’estero con una carta di credito e con un bancomat associato ad un conto online e a un conto tradizionale. Sono stati messi a confronto, inoltre, i prezzi delle operazioni all’estero nel 2016 con quelli del 2014, rilevando eventuali fluttuazioni nelle commissioni applicate dai principali circuiti.

Dall’indagine risulta che i costi per prelevare e pagare con la carta all’estero sono aumentati negli ultimi due anni, ma la soluzione più conveniente per le vacanze all’estero rimane quella di utilizzare una carta bancomat di un conto online.

I dati dei costi per le transazioni estere

Lo studio è stato condotto analizzando le commissioni dei bancomat internazionali dei conti delle banche online, degli istituti tradizionali e delle carte di credito, sia per il prelievo di contanti agli sportelli automatici sia per i pagamenti con carta, tanto in zona Euro che extra Euro.

I risultati per il 2016 sono riassunti nella seguente tabella, che presenta i costi medi registrati in ogni situazione analizzata:
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Il modo in cui vengono espressi i costi nella tabella variano a seconda dell’operazione e dell’istituto di credito analizzato. Ad esempio, la stragrande maggioranza delle banche prevedono un importo fisso come commissione per i prelievi da ATM in Area Euro, mentre con la carta di credito viene trattenuta una percentuale sul totale transato.

Per quanto riguarda invece i prelievi e i pagamenti con il bancomat in zona Extra Euro, alcune banche applicano commissioni in percentuali mentre altre prevedono importi fissi minimi da corrispondere ad ogni operazione. Queste differenze mettono in evidenza l’importanza di fare una scelta consapevole al momento di individuare il conto e/o carta più adatti alle proprie esigenze.

Prelevare costa meno con le carte dei conti online

Come si evince dai risultati presentati nella tabella, il risparmio maggiore si ottiene utilizzando le carte bancomat associate a un conto online. In tutte le simulazioni effettuate, in effetti, le commissioni applicate sia per prelievi che per pagamenti sono più basse utilizzando una carta di debito di un conto online, tanto nei casi in cui è previsto un importo fisso che una percentuale sul totale transato.

In particolare, prelevare denaro in Area Euro dall’ATM con il bancomat di un conto online costa in media 0,65€, mentre se il bancomat appartiene ad un conto corrente tradizionale si può pagare più del doppio (1,50€). Prelevare con la carta di credito in Area Euro presuppone una spesa ancora più salata: mediamente il 3,8% sull’operazione, che su un prelievo di 50 euro, ad esempio, si traduce in quasi 2€ di commissione.

Anche quando si tratta di prelevare denaro dall’ATM in Area Extra Euro conviene affidarsi al bancomat di un conto online, con il quale mediamente verrà applicata una commissione dello 0,93% sul totale prelevato, oppure un fisso di 2,20€ in funzione della banca. Se, invece, si utilizza la carta di debito di un conto tradizionale, la commissione in percentuale risale all’1,08% con importi fissi di oltre 3€. Attenzione anche alla carta di credito quando si è fuori dalla zona Euro, con la quale si può arrivare a pagare più del 5% sulla somma prelevata.

Il bancomat dei conti online anche per i pagamenti

Nei Paesi dove si utilizza l’Euro non sono previste commissioni di alcun tipo per i pagamenti effettuati con carte di credito o bancomat, essendo questo il principale motivo per cui la moneta elettronica è così popolare all’interno di Europa.

Fuori dall’area Euro la convenienza maggiore la si riscontra ancora con le carte di debito dei conti online, con le quali si paga in media una commissione dello 0,95%, quasi la metà rispetto le carte bancomat dei conti convenzionali (1,70%) e molto meno ancora in confronto con le carte di credito (2,17%). Solo con certe banche online possono essere previsti importi fissi leggermente superiori rispetto ad alcuni istituti tradizionali (1,24€ contro 1,17€), il che sottolinea la necessità di effettuare un confronto dettagliato fra i diversi conti correnti attualmente sul mercato per risparmiare.

Come sono cambiate le commissioni tra il 2014 e il 2016?

Lo studio di SosTariffe.it ha anche analizzato l’evoluzione dei costi previsti per prelievi e pagamenti con carte di credito e bancomat di banche online e tradizionali nel periodo 2014 – 2016 .

Per effettuare l’indagine sono state ipotizzate diverse situazioni: il prelievo e il pagamento di 200 e di 500 euro una tantum, oppure il prelievo e il pagamento di 50 euro effettuati in quattro operazioni separate. Successivamente si è calcolata la percentuale che esprime l’aumento o la diminuzione rispetto al 2014 dei costi per effettuare queste operazioni.

I risultati vengono presentati nella seguente tabella:2

Dai risultati si nota, in linea generale, un aumento dei costi per le transazioni con carta all’estero nel periodo analizzato, soprattutto quando si tratta di operazioni al di fuori dell’Area Euro.

Aumentano le commissioni per usare il bancomat in Area Extra Euro

In particolare, utilizzare il bancomat in un Paese dove la moneta locale non è l’Euro, tanto per pagamenti come per prelievi, costa nel 2016 dal 9,61% al 62,36% in più rispetto al 2014. Gli aumenti più contenuti, tuttavia, si registrano per le carte di debito delle banche online, con le quali oggi per i prelievi in zona Extra Euro si paga dal 12% al 28% in più rispetto a due anni fa, mentre se il bancomat appartiene ad una banca tradizionale l’aumento dei costi va dal 24% al 58%, praticamente il doppio rispetto ai conti online.

Per quanto riguarda invece i pagamenti con il bancomat in Area Extra Euro, con le carte di un conto online si paga oggi dal 9% al 22% in più rispetto il 2014, ma se la carta è erogata da un conto tradizionale l’aumento può superare il 62%.

Nel caso delle carte di credito, i rincari delle commissioni per i pagamenti sono relativamente contenuti (+14%) mentre i prelievi di moneta diversa dall’Euro da sportello ATM con questa tipologia di carta costa oggi fino ad un 12% in meno rispetto il 2014.

In Europa avere un conto online costa sempre di meno

Chi, per queste vacanze di fine anno, avrà scelto una destinazione in zona Euro farà bene a portare con sé il proprio bancomat, soprattutto se associato ad un conto online. In effetti, oggi rispetto a due anni fa prelevare dall’ATM con questa tipologia di carta costa un 7% meno.

Il costo di fare prelievi con il bancomat di una banca tradizionale, invece, è aumentato del 43% fra il 2014 e 2016, dimostrando la crescente convenienza di optare per un conto online.

La situazione è più complessa per chi preferirà fare prelievi con la carta di credito in zona Euro, un’operazione che – ricordiamo – è meno vantaggiosa rispetto all’uso del bancomat. In questa situazione, dallo studio di SosTariffe.it sembra evincersi che fare numerosi ma piccoli prelievi di importi bassi potrebbe essere più conveniente oggi rispetto a prelevare una tantum una cifra maggiore. In effetti, nel primo caso si è verificato un calo dei costi di circa il 7%, mentre se si opta per richiedere grandi somme in un’unica volta si dovrà affrontare un rincaro di quasi il 18% rispetto al 2014.

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Nuovo traguardo in Italia: le transazioni contactless crescono del 360% https://www.datamanager.it/2016/10/traguardo-italia-le-transazioni-contactless-crescono-del-360/ Thu, 06 Oct 2016 14:46:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110659 Mastercard guida l’adozione del contactless in Italia. Raggiunto il traguardo di 25 Milioni di carte in Italia Mastercard dal suo osservatorio privilegiato conferma il ruolo determinante nel favorire l’accettazione dei pagamenti contactless nel nostro paese. L’Italia è all’avanguardia nel settore dei pagamenti e nell’adozione della tecnologia contactless: le transazioni contactless hanno registrato una crescita del 360% […]

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Mastercard guida l’adozione del contactless in Italia. Raggiunto il traguardo di 25 Milioni di carte in Italia

Mastercard dal suo osservatorio privilegiato conferma il ruolo determinante nel favorire l’accettazione dei pagamenti contactless nel nostro paese. L’Italia è all’avanguardia nel settore dei pagamenti e nell’adozione della tecnologia contactless: le transazioni contactless hanno registrato una crescita del 360% nella prima metà dell’anno e hanno mostrato un incremento sempre più rapido. Inoltre, in Italia, Mastercard ha raggiunto l’importante traguardo di 25 milioni di carte contactless, confermando l’impegno per favorire l’accettazione dei pagamenti contactless su larga scala, grazie a partnership con grandi retailer e istituti bancari, in qualità di issuer ed acquirer.

“In Italia le transazioni contactless hanno registrato un aumento significativo, con una crescita del +360% nel primo semestre 2016 rispetto allo stesso periodo nel 2015, segno che questa tecnologia sta diventando sempre di più uno standard di mercato. Questo è per noi un traguardo importante, frutto del costante lavoro per fornire ai consumatori soluzioni e tecnologie innovative, che rispecchino il loro bisogno di fare acquisti in modo semplice, veloce e sicuro”, afferma Paolo Battiston, Division President Italy & Greece di MasterCard.

Negli ultimi cinque anni Mastercard ha contribuito significativamente all’adozione di POS di nuova generazione e a far crescere la rete di accettazione contactless in Italia: nell’ultimo anno, infatti, il numero di POS contactless è cresciuto del 225%. Brand delle categorie merceologiche più importanti per il mercato italiano hanno deciso di investire in innovazione accettando pagamenti con carte Mastercard contactless e recentemente anche i piccoli e medi esercenti stanno seguendo il loro esempio. Grazie alla collaborazione fra Mastercard e le sue banche partner, oggi il 50% della rete dei piccoli e medi esercenti italiani hanno già abilitato POS di ultima generazione e rappresentano il 67% del totale pagamenti contactless in Italia.

“Nell’ultimo anno abbiamo puntato a rendere accessibili i pagamenti contactless a nuove categorie merceologiche, lavorando alla diffusione di questa tecnologia presso i piccoli e medi esercenti. La rapida crescita dei pagamenti che abbiamo registrato anche presso questa categoria è la prova che la tecnologia contactless oggi è sempre di più uno standard affermato”, continua Paolo Battiston, Division President Italy & Greece di MasterCard.

Le categorie di esercenti che guidano la diffusione del contactless in Italia sono il settore della grande distribuzione e della grande ristorazione, dove, secondo i dati Mastercard, il 35% delle transazioni con carte Mastercard è avvenuto in modalità contacless. Al secondo posto, il settore dell’abbigliamento (19%), seguito da piccoli ristoranti e bar (12%). Negli ultimi anni, il contactless ha raggiunto anche il sistema di trasporti pubblici cittadini e le cooperative e compagnie di taxi, soprattutto nelle grandi città, come Roma e Milano. Tra le ultime attività promosse da Mastercard a favore del contactless, infine, l’iniziativa realizzata in occasione della Finale di UEFA Champions League a Milano: per la prima volta è stato possibile pagare in modalità contactless, in tutti i punti vendita dello Stadio Meazza.

Molti esercenti italiani sono stati coinvolti nel processo di sostituzione dei vecchi terminali POS e tanti ancora lo saranno in futuro: secondo le specifiche di circuito previste da Mastercard, l’installazione dei POS contactless di nuova generazione è prevista non solo per le nuove installazioni, ma anche per i vecchi POS che saranno progressivamente sostituiti.

Il circuito Mastercard consente transazioni contactless sia per carte Mastercard sia per carte Maestro, presso i punti vendita abilitati, per qualsiasi importo, senza firma o pin per importi inferiori  ai 25 euro.

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Mastercard: continua l’espansione internazionale di Masterpass https://www.datamanager.it/2016/09/mastercard-continua-lespansione-internazionale-masterpass/ Fri, 09 Sep 2016 14:30:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=107628 Continua l’espansione internazionale di Masterpass, il servizio globale per i pagamenti digitali di Mastercard, come evidenziano i nuovi mercati e i casi di successo In un momento storico in cui  i pagamenti digitali in Europa continuano a crescere, con la previsione di  raggiungere il 38% del totale pagamenti entro il 2020, la continua evoluzione digitale […]

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Continua l’espansione internazionale di Masterpass, il servizio globale per i pagamenti digitali di Mastercard, come evidenziano i nuovi mercati e i casi di successo

In un momento storico in cui  i pagamenti digitali in Europa continuano a crescere, con la previsione di  raggiungere il 38% del totale pagamenti entro il 2020, la continua evoluzione digitale di Mastercard è guidata dalla rapida crescita e dal successo di Masterpass.

Sulla scia di questa crescita, Mastercard, ha annunciato gli emittenti e gli esercenti che in tutta Europa hanno reso disponibile Masterpass per i propri clienti, consentendo loro esperienze di pagamento digitale veloci, semplici e sicure, su ogni dispositivo e canale – online, via app e in-store.

Dalla fine di giugno 2016, Masterpass é accessibile in Europa a 200 milioni di consumatori in 18 paesi, quasi il doppio rispetto al primo trimestre 2016.

Oltre 40 banche  in 18 paesi europei, tra cui KBC Bank in Irlanda, SEB, Nordea, Swedbank, ICA Banken e Resurs Bank in Svezia e Viseca in Svizzera, stanno utilizzando Masterpass per integrare i pagamenti digitali nei loro servizi.

In Italia Masterpass è stato adottato dai principali istituti bancari, fra cui BNL, BPM, Banca Generali, CartaSi, Chebanca, Findomestic, Intesa Sanpaolo, MPS, Ubi banca e UniCredit.

Considerando che in Europa si prevede che la penetrazione dell’e-commerce raggiungerà il 55% entro il 2020 e che il numero degli smartphone (1,9 miliardi nel 2013) crescerà ulteriormente sino a raggiungere i 5,6 miliardi entro il 2019, Masterpass offre alle banche emittenti l’unica soluzione personalizzabile in grado di supportare acquisti multicanale e multi-device. L’aggiunta della funzionalità di pagamento digitale con Masterpass, permette agli emittenti di migliorare e diversificare la propria suite di prodotti, incluse le applicazioni di mobile banking, e integrarle con i propri servizi – tra cui la funzione display estratto conto, alert acquisto e pagamento tramite punti – per differenziare la propria soluzione da altre opzioni di pagamento digitale presenti sul mercato. Gli emittenti chiave in Asia, Europa e Stati Uniti, si sono impegnati per la registrazione di 80 milioni di wallet in Masterpass entro la fine dell’anno.

L’espansione globale e l’evoluzione di Masterpass

La visione di Masterpass è  supportare tutte le forme di commercio e rispondere alle diverse esperienze degli esercenti e ai bisogni dei consumatori. Attualmente disponibile in 33 mercati in tutto il mondo, con la previsione di estendere la sua presenza entro la fine del 2016 a 36 mercati. Masterpass raccoglie, in un unico posto sicuro, tutte le informazioni di pagamento, compresi i dettagli della propria carta, sia Mastercard che di altre circuiti di pagamento, gli indirizzi di spedizione e le preferenze di pagamento.

Nel mese di luglio, Mastercard ha lanciato la fase successiva del percorso di sviluppo di Masterpass – un servizio per i pagamenti digitali completamente omni-channel per consumatori, emittenti ed esercenti, sfruttando le più avanzate soluzioni di sicurezza esistenti, tra cui la tokenizzazione. Già attivo negli Stati Uniti, il nuovo servizio di Masterpass verrà lanciato in Europa e Medio Oriente, successivamente, entro la fine dell’anno. In Europa, Mastercard é al lavoro in 18 paesi, per rendere ancora più sicuri i 225 milioni di carte e dispositivi di pagamento con la sua tecnologia token e  per combattere le frodi.

Gli esercenti scelgono Masterpass per fornire ai consumatori un’esperienza di pagamento digitale innovativa e sicura

Masterpass è a disposizione di centinaia di migliaia di esercenti presenti online o su app e i consumatori sono già in grado di utilizzare Masterpass presso più di sei  milioni di esercenti  in 77 paesi nel mondo, che accettano pagamenti contactless. Recentemente nuovi esercenti in tutta Europa hanno adottato questa soluzione, tra questi Galeria Kaufhof, Media Markt e Saturn in Germania, Letsbonus e Lastminute in Spagna, Boots, See Tickets e The Hut Group nel Regno Unito.

In Italia il 90% dei retailer online attivi nel nostro Paese accetta Masterpass per i pagamenti online, annoverando nuovi esercenti come TicketOne.

Tra le altre aziende che lo hanno già lanciato anche Trenitalia, Alitalia, Italo, Media World, Vodafone, 3 Italia, Aruba.it, Ibs.it,  Monclick.

Masterpass fornisce agli esercenti una sicurezza a più livelli, sfruttando tecniche come la crittografia dei dati e la tokenizzazione, per garantire una protezione dal rischio di frode. I servizi API e SDK Masterpass disponibili sul sito Mastercard Developers, consentono agli esercenti di integrare perfettamente Masterpass nei loro siti web e app.

Nel Regno Unito, Mastercard sta reinventando il modo in cui i consumatori possono pagare al ristorante. Ad esempio con QKR ! di Masterpass, è possibile pagare il conto e aggiungere piatti al loro ordine, tutto tramite smartphone.

“L’Europa è in prima linea per il passaggio al digitale e gli europei chiedono non solo soluzioni semplici e intelligenti per pagare e interagire, ma anche esperienze più avanzate che semplifichino la vita digitale. Insieme ai nostri partner stiamo cercando di trasformare il modo in cui la gente effettua pagamenti ogni giorno, e oggi già 200 milioni di persone possono avere accesso ai pagamenti via smartphone o dispositivo collegato con Masterpass. L’azione globale che stiamo svolgendo insieme a banche, esercenti e consumatori, riflette positivamente il nostro impegno per creare esperienze di pagamento digitali semplici e sicure, ovunque i consumatori vogliano fare acquisti”, ha dichiarato Javier Perez, Presidente di Mastercard Europa.

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Acquisti online: carta di credito la più usata ma i giovani preferiscono i contanti https://www.datamanager.it/2016/05/acquisti-online-carta-credito-la-piu-usata-giovani-preferiscono-contanti/ Fri, 13 May 2016 16:30:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101336 Una recente ricerca di paysafecard rivela i metodi di pagamento per gli acquisti online preferiti dagli Italiani [dropcap]P[/dropcap]er la maggioranza degli Italiani la carta di credito rimane il metodo preferito per fare acquisti online, sebbene la sicurezza sia un tema molto sensibile per circa l’80% degli intervistati. In particolare il 68,9% ha indicato di fare […]

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Una recente ricerca di paysafecard rivela i metodi di pagamento per gli acquisti online preferiti dagli Italiani

[dropcap]P[/dropcap]er la maggioranza degli Italiani la carta di credito rimane il metodo preferito per fare acquisti online, sebbene la sicurezza sia un tema molto sensibile per circa l’80% degli intervistati. In particolare il 68,9% ha indicato di fare molta attenzione a dare i propri dati personali e il 7,8% di non essere tranquillo nel fornire dati sensibili online, mentre il 12.4% di considerare anche altre forme di pagamento che non richiedano questo tipo di informazioni.

È quanto emerge dall’indagine “Payment Radar Europe” condotta in Italia su un campione dai 18 ai 69 anni da paysafecard, uno dei leader del mercato mondiale nelle prepagate e nei metodi di pagamento on-line e parte del Paysafe Group plc.

Diverso il discorso tra gli intervistati under-25, dove il 52,6% dei rispondenti preferisce fare acquisti online cash, ovvero utilizzando modalità di pagamento che non necessitano di comunicare dati personali o altro tipo di informazioni. Gli adulti, nonostante il rischio sicurezza, continuano a preferire le carte di pagamento con percentuali variabili tra il 51,7% dei sessantenni e il 58,8% dei cinquantenni.

“Offrendo paysafecard come metodo di pagamento, qualsiasi shop online amplia le possibilità di scelta dei propri clienti al momento del pagamento. Ciò contribuisce a ridurre gli abbandoni del carrello da parte degli acquirenti e ad aumentare significativamente i tassi di acquisto. – ha dichiarato Udo Muller, CEO paysafecard traendo conclusioni dal sondaggio –  È un’esperienza che praticamente tutti i nostri partner hanno riferito. Con paysafecard offriamo un metodo di pagamento degli acquisti su Internet che somiglia quanto più possibile all’utilizzo dei contanti: nessun inserimento di dati personali, nessun rischio per la sicurezza al momento del pagamento e nessun costo per il metodo di pagamento utilizzato in sé. Questo è esattamente quello che cercano i quattro quinti degli intervistati e si riflette perfettamente nel solido percorso di crescita che abbiamo intrapreso con l’espansione in 43 Paesi della nostra soluzione prepagata per i pagamenti.”

Se si fa un confronto a livello europeo, si evince che Austria (56,4%) e Germania (50%) sono i paesi dove vi è una maggiore propensione agli acquisti in contanti, mentre in Italia, nonostante i timori per la sicurezza, il 53,2% preferisce pagare con carta di credito, così come in Francia (59%) e Polonia (74,8%).

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Acquisti con carta: +4,8% nel 2016, +4,9% nel 2017 https://www.datamanager.it/2016/05/acquisti-carta-48-nel-2016-49-nel-2017/ Fri, 06 May 2016 15:15:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100677 Si conferma la ripresa del sistema dei consumi e l’incremento dell’attitudine a spendere on-line L’Osservatorio Acquisti CartaSi ha reso disponibile il volume annuale con le analisi del mercato nel 2015 e il nuovo Rapporto Previsionale con gli andamenti delle spese con carta di pagamento attesi per il 2016 e il 2017. Durante il prossimo biennio si stabilizzerà fase di […]

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Si conferma la ripresa del sistema dei consumi e l’incremento dell’attitudine a spendere on-line

L’Osservatorio Acquisti CartaSi ha reso disponibile il volume annuale con le analisi del mercato nel 2015 e il nuovo Rapporto Previsionale con gli andamenti delle spese con carta di pagamento attesi per il 2016 e il 2017. Durante il prossimo biennio si stabilizzerà fase di crescita avviata nel 2014 e consolidatasi nel 2015, anno contraddistinto da una crescita della spesa con carta del 6,5% (per un valore di 90,3 miliardi di euro). Per il 2016 si prevede un aumento degli acquisti del 4,8%, mentre sarà del 4,9% nel 2017.

L’elevata dinamica del 2015 è andata oltre le aspettative che erano alla base del primo Rapporto Previsionale del 2015. I consuntivi dell’ultimo semestre hanno invece confermato le previsioni del Rapporto dello scorso ottobre, evidenziando un periodo di diffusione della propensione alla spesa a tutte le fasce di consumatori-titolari di carta, in un contesto di fiducia elevata e di variabili macroeconomiche positive.

Oggi, in un contesto macroeconomico sempre positivo, ma caratterizzato da livelli di incertezza più elevati, l’Osservatorio Acquisti CartaSi attesta come il ciclo si sia avviato e possa stabilizzarsi su buoni livelli di crescita per il prossimo biennio. La dinamica si stabilizzerà su tassi appena più contenuti del 5 percento, con una tendenza generale al riallineamento dei tassi di sviluppo sia fra i canali, sia fra le regioni, sia fra i settori. Ciò avverrà a motivo del ridimensionarsi, da un lato dei fenomeni di divaricazione delle tendenze dell’eCommerce rispetto all’offline, dall’altro dell’allargamento di una maggior propensione alla spesa anche alle fasce basso-spendenti e
alle regioni più deboli economicamente, che favoriranno perciò una maggior omogeneizzazione delle dinamiche settoriali, molto più differenziate nel periodo della crisi e della prima ripresa. Si conferma dunque la ripresa del sistema dei consumi, che vede equilibrarsi le tipologie ed i canali d’acquisto, con un riallineamento delle linee di sviluppo a stemperare i contrasti evidenziati dagli anni della crisi.

La forte ripresa degli acquisti con carta del 2015 ha fatto leva – per la prima volta dopo l’esplosione della crisi – sia sul canale fisico, con una dinamica che ha superato le aspettative, sia sull’eCommerce, che ha confermato il proprio trend. Le nostre previsioni indicano un consolidamento della crescita nell’orizzonte di previsione, seppur a ritmi meno importanti (+4,8% nel 2016, +4,9% nel 2017), sia nell’eCommerce (+17,0% e +14,8%) sia nel fisico (+1,8% e +1,9%). La congiuntura degli acquisti si gioverà del contributo crescente delle fasce dei basso spendenti, secondo una tendenza rilevata nel 2015 e che sosterrà soprattutto quei settori che maggiormente hanno sofferto durante la crisi. Continueranno a crescere, ma con minor forza rispetto al passato, i settori legati al Turismo ed ai Viaggi, che hanno sostenuto gli acquisti in questi anni e che ora scontano (in termini di spesa assoluta) la diminuzione del costo dei carburanti. Si ridimensionerà leggermente la forte crescita dei settori maggiormente trainati dalla tecnologia, sia in termini di canale d’acquisto (l’eCommerce ridurrà leggermente il ritmo di sviluppo) sia come prodotti e servizi acquistati. In linea generale, si può cogliere una tendenza che vede avvicinarsi le curve di crescita degli acquisti tradizionali e di quelli strettamente tecnologici.

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I ladri sono diventati contacless https://www.datamanager.it/2016/02/ladri-diventati-contacless/ Mon, 22 Feb 2016 19:00:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95112 Il Rete è stato lanciato l’allarme riguardante persone che rubano denaro dalle carte di credito contactless utilizzando un POS Il mobile payment ha reso più semplice effettuare un pagamento ma ha anche aguzzato l’ingegno dei malviventi. Coloro che sono in possesso di una carta di credito contactless, ovvero quelle che non necessitano della classica “strisciata” […]

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Il Rete è stato lanciato l’allarme riguardante persone che rubano denaro dalle carte di credito contactless utilizzando un POS

Il mobile payment ha reso più semplice effettuare un pagamento ma ha anche aguzzato l’ingegno dei malviventi. Coloro che sono in possesso di una carta di credito contactless, ovvero quelle che non necessitano della classica “strisciata” per avviare il trasferimento di denaro, dovranno stare ancora più attenti ai propri portafogli anche quando sono al sicuro in tasca o in borsa.

Su Facebook è circolata la foto di un uomo in treno che nasconde un POS dietro la schiena. Grazie a questo strumento si ritiene possibile rubare piccole cifre di denaro senza particolari problemi, basta stare abbastanza vicino alla propria vittima. Il terminale interferisce con il sistema di comunicazione della carta di credito e avvia il trasferimento contactless di denaro senza che l’utente se ne accorga. Solitamente vengono scelte cifre al di sotto dei 25 euro perché non è necessario inserire il PIN o firmare una ricevuta per confermare l’operazione. Inoltre, le notifiche del pagamento tramite SMS spesso arrivano quando ormai è troppo tardi per annullare il trasferimento. Attenzione quindi alle proprie carte di credito quando ci si ritrova nei luoghi affollati, i ladri ora possono compiere le proprie malefatte senza nemmeno sfiorarvi.

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