CBI – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 11 May 2026 07:36:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png CBI – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Pagamenti e frodi: la risposta è di sistema https://www.datamanager.it/2026/05/pagamenti-e-frodi-la-risposta-e-di-sistema/ Mon, 11 May 2026 07:33:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252733 La sicurezza dei pagamenti digitali è oggi tra le maggiori sfide per il settore finanziario. Nuovi schemi fraudolenti, sempre più evoluti, colpiscono cittadini e imprese facendo leva su vulnerabilità tecnologiche ma soprattutto su quelle umane: social engineering, phishing sempre più credibile e furti d’identità digitale ampliano rapidamente il perimetro della cybersecurity. In questo scenario, il […]

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La sicurezza dei pagamenti digitali è oggi tra le maggiori sfide per il settore finanziario.

Nuovi schemi fraudolenti, sempre più evoluti, colpiscono cittadini e imprese facendo leva su vulnerabilità tecnologiche ma soprattutto su quelle umane: social engineering, phishing sempre più credibile e furti d’identità digitale ampliano rapidamente il perimetro della cybersecurity.

In questo scenario, il contributo degli attori infrastrutturali del sistema finanziario, come CBI, diventa decisivo per presidiare la stabilità e ridurre l’impatto delle minacce emergenti.

CBI, società di tecnologia partecipata da tutte le banche italiane e da Poste Italiane, opera da anni come piattaforma abilitante per banche, fintech e istituzioni, promuovendo servizi innovativi attraverso modelli collaborativi e interoperabili.

Negli ultimi anni, CBI si è concentrata proprio sul segmento della sicurezza nei pagamenti, offrendo soluzioni che spiegano la loro efficacia nella fase che precede la disposizione di un pagamento e, quindi, prima che la frode possa essere perpetrata o, quanto meno, finalizzata.

È il caso dei servizi Check IBAN e CBI Name Check. Il primo, nato nel 2020 per supportare la Pubblica Amministrazione nell’erogazione sicura dei bonus durante l’emergenza COVID-19, consente di verificare l’esatta corrispondenza tra un IBAN e il Codice Fiscale/Partita IVA del titolare, sia persona fisica sia giuridica. Il servizio, negli anni successivi è stato poi esteso al settore privato ed è oggi disponibile anche in modalità cross-border.

CBI Name Check è invece una soluzione di Verification of Payee (VoP) che, prima dell’esecuzione del bonifico, controlla la corrispondenza tra IBAN e nome del beneficiario. L’adozione è stata accelerata dall’Instant Payments Regulation (IPR), che introduce dal 9 ottobre 2025 l’obbligatorietà della VoP per i bonifici SEPA, con l’obiettivo di ridurre errori di instradamento e pagamenti verso destinatari fraudolenti.

In Italia la quasi totalità del mercato bancario ha anticipato il vincolo normativo, aderendo alla soluzione CBI, allineata allo schema dell’European Payments Council (EPC). CBI, nel suo ruolo di Qualified Routing and Verification Mechanism (RVM) presso l’EPC supporta i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) sia nella tratta Calling sia in quella Responding, con risposte standardizzate e sicure.

Il servizio è stato arricchito con funzionalità aggiuntive: VoP Bulk per la verifica dell’IBAN del beneficiario su pagamenti massivi; Trade Names per il controllo della corrispondenza non solo con la ragione sociale ma anche con l’eventuale nome commerciale; IBAN Lookout per intercettare in tempo reale IBAN già segnalati per frodi o truffe sulla piattaforma MISP CERTFin.

Negli ultimi mesi, inoltre, CBI ha ampliato la propria offerta destinata ad incidere anche sul contrasto alle frodi con il servizio Request To Pay CBI. Request to Pay (RTP) è una soluzione che consente ai PSP di recapitare all’utente finale, su home banking o mobile app, richieste di pagamento emesse da aziende o enti pubblici, in un ambiente sicuro e con un’esperienza d’uso immediata. Il modello si adatta a diversi contesti (bollette, abbonamenti, e-commerce, pagamenti verso la PA, solleciti digitali) e facilita la riconciliazione grazie a dati più completi e standardizzati. In pratica, RTP digitalizza l’intero ciclo avviso-pagamento, permettendo alla banca di diventare un “cassetto fiscale” degli avvisi dove cittadini e imprese ricevono richieste ordinate, ne verificano i dettagli e decidono quando e come pagare.

Con RTP il cliente passa da destinatario passivo a “prosumer”: partecipa al processo di incasso, sceglie tempi e modalità di pagamento e genera valore tramite un’interazione digitale più consapevole e personalizzata.

In Italia, grazie a CBI, RTP è orientato a diventare una soluzione concreta per Pubblica Amministrazione e settore privato, abilitando lo scambio di richieste digitali tra cittadini, imprese e PA. La proposta è pensata per integrarsi con pagoPA e con gli schemi europei SEPA, offrendo interoperabilità e standardizzazione.

In questa evoluzione si inserisce anche un’offerta integrata che combina RTP con CBILL, servizio CBI già ampiamente diffuso nel sistema bancario che, dal 2024, consente a cittadini e imprese di consultare e pagare online bollette, avvisi pagoPA e tributi in modo semplice e sicuro; CBILL e RTP sono complementari e rafforzano la digitalizzazione end-to-end dell’avvisatura e del regolamento, sia in ambito B2C e B2B sia verso la PA.

Il tratto distintivo delle soluzioni descritte è l’approccio sistemico. Le frodi digitali non sono episodi isolati: sono fenomeni organizzati, spesso transnazionali, che richiedono una risposta collettiva. CBI lavora per mettere a disposizione del mercato un ecosistema interoperabile e collaborativo in cui istituzioni, banche, fintech e operatori di diversi settori condividano informazioni, standard e buone pratiche, costruendo una capacità di difesa realmente efficace.

Nei prossimi anni sarà inoltre decisivo integrare questi presìdi con strumenti di intelligenza artificiale e modelli predittivi, nel rispetto di trasparenza e affidabilità. L’obiettivo è sviluppare tutele automatiche che operino in background, senza appesantire l’esperienza dell’utente, ma riducendo lo spazio d’azione per chi prova a sfruttare vulnerabilità digitali.

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Verso l’Europa dei pagamenti digitali: innovazione, sicurezza e interoperabilità https://www.datamanager.it/2025/11/verso-leuropa-dei-pagamenti-digitali-innovazione-sicurezza-e-interoperabilita/ Mon, 24 Nov 2025 09:17:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249393 A cura di Liliana Fratini Passi, Direttore Generale CBI S.c.p.a. Società Benefit Il settore dei pagamenti digitali sta vivendo una trasformazione radicale, guidata da nuove normative europee e dall’adozione di tecnologie innovative. Per operatori del mercato, imprese e cittadini si aprono nuove sfide e opportunità nel panorama di un ecosistema sempre più digitale, sicuro e […]

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A cura di Liliana Fratini Passi, Direttore Generale CBI S.c.p.a. Società Benefit

Il settore dei pagamenti digitali sta vivendo una trasformazione radicale, guidata da nuove normative europee e dall’adozione di tecnologie innovative. Per operatori del mercato, imprese e cittadini si aprono nuove sfide e opportunità nel panorama di un ecosistema sempre più digitale, sicuro e inclusivo.

Instant Payments Regulation e Verification of Payee: la risposta italiana

L’entrata in vigore della Instant Payments Regulation e l’introduzione obbligatoria della Verification of Payee (VoP) nei bonifici, segnano un punto di svolta per la sicurezza e l’efficienza dei trasferimenti di denaro. La VoP, controllo preventivo sull’identità del beneficiario, riduce drasticamente il rischio di errori e frodi, soprattutto nei bonifici istantanei, dove il tasso di frode è quasi 40 volte superiore rispetto ai bonifici ordinari.

In Italia, la quasi totalità del mercato bancario si è fatta trovare pronta a questo vincolo normativo aderendo alla soluzione CBI Name Check, lanciata da CBI S.c.p.a. Società Benefit, azienda partecipata da oltre 250 banche e altri intermediari che sviluppa servizi, infrastrutture ed ecosistemi digitali per lo scambio dei dati nel mondo nel settore finanziario, garantendo interoperabilità a livello internazionale e supportando i pagamenti digitali, il transaction banking, e le soluzioni di open banking e open finance.

CBI Name Check è conforme allo schema dello “European Payments Council”, organismo presso il quale CBI è qualificata come Routing and Verification Mechanism (RVM). Tale ruolo le consente di inviare le richieste di verifica del beneficiario alle parti corrette e di garantire una risposta standardizzata e sicura. Oggi, CBI è il primo RVM in Italia e il quarto in Europa per numero di BIC tramitati, con una raggiungibilità dell’85% degli IBAN italiani e del 16% a livello europeo.

Proprio come il roaming nelle telecomunicazioni consente agli utenti di utilizzare servizi su reti diverse, la piattaforma CBI abilita interoperabilità e raggiungibilità tra banche e sistemi europei. Questo facilita lo scambio dati e la verifica preventiva tra IBAN e beneficiario, garantendo precisione, affidabilità e sicurezza.

Request to Pay: semplificare l’esperienza utente

Lo scorso marzo, CBI ha completato un aumento di capitale di 24 milioni di euro, interamente sottoscritto dai soci. Questo investimento rafforza il ruolo dell’azienda come ecosistema precompetitivo, sia in Italia che in Europa, e sostiene il nuovo piano industriale triennale, che punta, tra l’altro, sullo sviluppo di nuovi servizi.

Tra questi ultimi, la Request to Pay (RtP) rappresenta una delle innovazioni più significative nel panorama dei pagamenti digitali europei. Si tratta di una soluzione che consente di inviare una richiesta di pagamento per un bene o servizio in modo digitale, sicuro e strutturato. Il destinatario riceve la notifica direttamente sul proprio Home Banking o tramite app, potendo pagare in tempo reale dal proprio conto corrente, senza dover inserire manualmente dati o gestire avvisi cartacei. Questo processo garantisce massima certezza, rapidità e semplicità, riducendo i rischi di errore e facilitando la riconciliazione dei pagamenti.

Il paradigma RtP è applicabile a molteplici settori: bollette, abbonamenti, e-commerce, pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e solleciti digitali. In Italia, grazie a CBI, la RtP sarà presto una realtà concreta per la Pubblica Amministrazione e per il settore privato, abilitando la veicolazione di richieste di pagamento digitali direttamente tra cittadini, imprese e PA. Il servizio Request to Pay CBI, in particolare, è progettato per integrarsi con pagoPA e con gli schemi europei SEPA, offrendo un modello interoperabile e standardizzato che semplifica la gestione dei flussi finanziari sia per le aziende che per la PA.

Nuove prospettive: dall’Agentic AI all’Euro Digitale

CBI sta evolvendo da azienda di business transazionale a hub di data analytics e data monetization, offrendo strumenti avanzati per la gestione delle informazioni e del cash management. L’adozione di tecnologie come l’Agentic AI rappresenta la nuova frontiera dell’automazione intelligente, capace di agire in autonomia, prendere decisioni complesse e ottimizzare processi. Nel settore dei pagamenti, l’AI permette di gestire pagamenti per conto dell’utente, monitorare offerte e prezzi, eseguire acquisti automatici e rafforzare la sicurezza grazie all’identificazione di pattern sospetti e all’integrazione di autenticazione biometrica.

Infine, le innovazioni di CBI non potranno prescindere dall’introduzione dell’euro digitale, una forma elettronica di moneta, emessa dalla BCE e dalle banche centrali nazionali dell’area euro, pensata per affiancare – senza sostituire – le banconote e le monete tradizionali.

Proprio con riferimento all’euro digitale, la Banca Centrale Europea ha recentemente pubblicato un report – “A view on recent assessments of digital euro investment costs for the euro area banking sector” – in cui viene evidenziato il valore delle piattaforme collaborative come CBI per la mutualizzazione dei costi e la massimizzazione degli investimenti per l’implementazione della valuta digitale. Il Report cita espressamente come esempio la piattaforma CBI Globe, sviluppata da CBI e attiva dal 2019, che ha consentito alla comunità finanziaria italiana, grazie alla connettività condivisa, di ridurre i costi di compliance alla normativa PSD2 di circa il 40% rispetto alle soluzioni bank-by-bank.

In conclusione, ecosistemi collaborativi come CBI sono fondamentali per rendere i pagamenti sempre più rapidi, sicuri ed efficienti, accompagnando imprese e cittadini verso una digitalizzazione evoluta e sostenibile.

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Nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione di CBI S.c.p.a. Società Benefit https://www.datamanager.it/2025/05/nominato-il-nuovo-consiglio-di-amministrazione-di-cbi-s-c-p-a-societa-benefit/ Thu, 29 May 2025 12:53:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245631 Salvatore Maccarone riconfermato nel ruolo di Presidente. Approvati dall’Assemblea i risultati annuali in crescita della Società, tra cui l’incremento dei ricavi del 9%, e presentata la Relazione di Impatto L’Assemblea dei Soci di CBI S.c.p.a. Società Benefit con trent’anni di storia che serve circa 400 banche e altri intermediari, sviluppando in ecosistema infrastrutture e servizi […]

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Salvatore Maccarone riconfermato nel ruolo di Presidente. Approvati dall’Assemblea i risultati annuali in crescita della Società, tra cui l’incremento dei ricavi del 9%, e presentata la Relazione di Impatto

L’Assemblea dei Soci di CBI S.c.p.a. Società Benefit con trent’anni di storia che serve circa 400 banche e altri intermediari, sviluppando in ecosistema infrastrutture e servizi innovativi per lo scambio dei dati nel mondo dei pagamenti digitali e dell’open finance, ha nominato oggi il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2027.

Il Consiglio è composto da 13 membri, espressione di competenze diversificate e di un forte impegno verso i valori di trasparenza, responsabilità e innovazione.

A conferma della continuità e della fiducia riposta nella sua guida, l’Assemblea ha rinnovato l’incarico di Presidente al Prof. Salvatore Maccarone, membro indipendente, che continuerà a svolgere il proprio ruolo con equilibrio e visione strategica, in collaborazione con il Direttore Generale Liliana Fratini Passi.

Oltre a lui, sono stati nominati Consiglieri di Amministrazione di CBI: per Intesa Sanpaolo: Raffaella Mastrofilippo, Giancarlo Esposito e Alessandro Varriale; per Unicredit: Pasquale Giuseppe Barbalace e Paolo Dario Tripodi; per Iccrea Banca: Ovidio Morgantini; per Banco BPM: Stefano Cioffi; per BPER Banca: Veronica Pichi; per MPS: Massimiliano Mosca; per Cassa Centrale Banca: Paolo Sacco; per CREDEM: Ettore Corsi; per Banca Sella: Enrico Susta.

L’Assemblea dei Soci ha inoltre nominato i componenti del Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti: Alessandro Grange di Banca Popolare di Puglia e Basilicata (Presidente); Alberto Palma di Cassa di Risparmio di Fermo (membro effettivo); Maria Ludovica Giovanardi di Crédit Agricole (membro effettivo); Marinella Rendo di Banca Agricola Popolare di Sicilia (membro supplente); Andrea Timossi di Banca Passadore & C. (membro supplente).

Nel corso dell’Assemblea è stato dato risalto ai risultati significativi raggiunti da CBI nel 2024, anno in cui la Società ha ulteriormente rafforzato il proprio ruolo di riferimento nell’ambito dell’innovazione collaborativa a supporto dell’ecosistema finanziario. L’esercizio ha visto il consolidamento di progetti strategici e l’espansione dell’offerta di servizi digitali di pagamento, accompagnati da un progressivo rafforzamento della presenza internazionale, anche grazie a partnership con importanti player di mercato, con un incremento dei ricavi del 9% rispetto all’anno precedente, e dell’EBITDA margin del 24%. Una forte dimostrazione della volontà di puntare sul valore di CBI è stato il recente aumento di Capitale fino a 24 milioni di euro a sostegno del Piano Strategico 2025-2028, interamente sottoscritto dai Soci, nella parte a pagamento.

Il Presidente Salvatore Maccarone ha dichiarato: «Accolgo con soddisfazione e gratitudine il rinnovo dell’incarico da parte dell’Assemblea dei Soci. CBI rappresenta da oltre trent’anni un pilastro dell’innovazione collaborativa nel settore finanziario, e il 2024 ha confermato la solidità del nostro modello, con risultati di rilievo in termini di crescita, digitalizzazione e apertura internazionale. L’aumento di Capitale recentemente deliberato e il nuovo Piano Strategico 2025-2028 testimoniano la volontà dei Soci di investire con convinzione nel futuro della Società. Con il nuovo Consiglio di Amministrazione e con l’impulso essenziale del Direttore Generale, continueremo a operare con responsabilità, visione e spirito di servizio a beneficio dell’intero ecosistema.»

Significativi, in particolare, i risultati ottenuti dai servizi Check IBAN, CBILL e CBI Globe: Check IBAN, che consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA del beneficiario di un pagamento, è stato adottato nel 2024 da circa il 95% del mercato bancario domestico, con un’operatività pari a oltre 150.000 verifiche settimanali; CBILL, che consente di consultare e pagare online bollettini di utenze, assicurazioni, nonché tasse, tributi, bolli auto e altri avvisi pagoPA, ha registrato oltre 90 milioni di operazioni, con un incremento del 9% rispetto al 2023; CBI Globe – Funzionalità Attiva, che consente di agire in qualità di Terza Parte in ambito PSD2, ha evidenziato un incremento dell’operatività pari al 70% rispetto a dicembre 2023.

Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI, ha commentato: «Il rinnovo degli organi sociali rappresenta un momento di continuità e visione per CBI, che nel 2024 ha ulteriormente rafforzato il proprio ruolo di abilitatore dell’innovazione nel sistema finanziario. I risultati conseguiti dai servizi più tradizionali, come CBILL, e da quelli in ambito open finance testimoniano l’efficacia della nostra strategia, basata su coopetition, innovazione e apertura internazionale, generando valore concreto per il mercato. L’Assemblea dei Soci ha inoltre ascoltato oggi la nostra seconda Relazione di Impatto, espressione dell’impegno di CBI come Società Benefit. Inclusione, sostenibilità e digitalizzazione sono i pilastri su cui continueremo a costruire un ecosistema aperto, interconnesso e orientato al bene comune.»

L’odierna Assemblea dei Soci è stata, infatti, l’occasione per presentare la Relazione di Impatto 2024, importante traguardo che segue l’acquisizione da parte di CBI dello status di Società Benefit. Due anni fa, l’azienda ha compiuto un passo concreto nel rafforzamento del proprio impegno verso la sostenibilità, integrando nel proprio oggetto sociale tre finalità specifiche di beneficio comune: la costruzione di una cultura aziendale che valorizzi l’inclusione e il talento; l’interconnessione di persone, aziende e PA in un ecosistema digitale interdipendente volto all’inclusività finanziaria; l’innovazione tramite la digitalizzazione.

Nel 2024, tali finalità si sono concretizzate nei seguenti interventi: la formalizzazione dell’impegno sul tema Diversity, Equity & Inclusion attraverso una policy dedicata; la promozione del benessere dei dipendenti tramite corsi di formazione, attività di team building e Inclusion Lab; il proseguimento delle attività di CBILL per il Sociale, progetto nato nel 2016 per coinvolgere Onlus ed enti no profit; la valutazione dei fornitori sotto il profilo della sostenibilità tramite il questionario Synesgy; la salvaguardia dell’ambiente, con politiche di riduzione dell’impatto ambientale, tra cui il passaggio a una fornitura integrale di energia elettrica rinnovabile e la compensazione al 100% delle emissioni scope 1 e 2, pari a 26,5 tonnellate di CO₂.

 

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CBI, la frammentazione normativa ostacola la sicurezza https://www.datamanager.it/2025/05/cbi-la-frammentazione-normativa-ostacola-la-sicurezza/ Wed, 07 May 2025 09:00:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244735 AI, ML e architetture DLT possono rafforzare la prevenzione delle frodi nei pagamenti digitali, ma senza uniformità e standard comuni il rischio di vulnerabilità rimane elevato Italiani e imprese si affidano sempre di più ai pagamenti digitali, come dimostra l’aumento del numero di transazioni. Ma cosa sta davvero spingendo questa evoluzione? Secondo gli analisti, non […]

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AI, ML e architetture DLT possono rafforzare la prevenzione delle frodi nei pagamenti digitali, ma senza uniformità e standard comuni il rischio di vulnerabilità rimane elevato

Italiani e imprese si affidano sempre di più ai pagamenti digitali, come dimostra l’aumento del numero di transazioni. Ma cosa sta davvero spingendo questa evoluzione? Secondo gli analisti, non sono tanto gli incentivi e le sanzioni a fare la differenza, quanto l’innovazione tecnologica del settore, che ha reso i pagamenti digitali più semplici, veloci e accessibili. Tuttavia, l’escalation dei rischi di frode cresce di pari passo con l’adozione delle nuove soluzioni di pagamento. A rendere il quadro ancora più intricato contribuiscono le continue evoluzioni normative, spesso eterogenee da Paese a Paese.

Di queste criticità è consapevole CBI, realtà che da oltre vent’anni supporta l’industria finanziaria italiana nel settore pagamenti. «Quando si parla di sicurezza nel mercato dei pagamenti, uno degli ostacoli è la frammentazione tra le normative dei Paesi coinvolti, da cui consegue la necessità di maggiore uniformità e armonizzazione» – spiega Liliana Fratini Passi, direttore generale CBI. «In Europa la regolamentazione sui pagamenti istantanei consente di garantire più sicurezza e rapidità. L’entrata in vigore nel 2024 del Regolamento europeo sugli Instant Payments ha segnato un passaggio cruciale, perché consente a consumatori e imprese nell’UE e nei Paesi dello Spazio economico europeo di trasferire denaro entro dieci secondi in ogni momento, anche verso un altro Stato UE».

EVOLUZIONE NORMATIVA

A partire dal 9 gennaio 2025, i PSP (Payment service provider) devono garantire la ricezione dei bonifici istantanei in euro, assicurando che le transazioni siano elaborate entro dieci secondi e senza costi aggiuntivi rispetto ai bonifici tradizionali. La prossima tappa, prevista per il 9 ottobre 2025, segna l’introduzione dell’obbligo per i PSP di affiancare al servizio di invio di bonifici istantanei quello di verifica tra IBAN e nome del beneficiario.

In Europa, sono in esame anche proposte normative attente alla tutela della sicurezza dei consumatori quali Payment Service Regulation (PSR), che punta a migliorare l’esperienza di pagamento di consumatori e imprese, e Financial Data Access Regulation (FIDA), con l’obiettivo di stimolare la crescita del mercato dell’open finance. «In qualità di industry utility – aggiunge Fratini Passi – CBI sta proponendo soluzioni in linea con i requisiti normativi europei, affiancando strumenti e servizi antifrode avanzati che combinano tecnologie come l’intelligenza artificiale, il machine learning e le architetture DLT (Distributed Ledger Technology)».


#paymentsecurity #PSP Nuovi obblighi in arrivo, #CBI al lavoro per contrastare le frodi
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STRATEGIA UNIFICATA

Il servizio CBI Name Check per esempio, è la soluzione di Verification of Payee di CBI che supporta gli istituti finanziari in ambito pagamenti digitali, open banking e open finance, controllando in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e nominativo del beneficiario, prima che il pagamento sia processato. Check IBAN di CBI consente invece di verificare la corretta associazione tra codice IBAN e il codice fiscale/partita IVA del beneficiario di un pagamento. Tra le soluzioni antifrode c’è anche il servizio CBI Safe Trade, che raccoglie le informazioni sulle fatture anticipate in ottica multi-banca e multicanale, per aumentare la stabilità e l’efficienza del settore finanziario e mitigare il rischio derivante dall’uso fraudolento delle fatture e dell’erogazione del credito da parte degli intermediari.

CBI partecipa a diversi tavoli di lavoro, anche internazionali, per armonizzare i sistemi di pagamento attraverso standard comuni. Ha contribuito alla Business Requirement Specification per il servizio Check IBAN nell’ambito del United Nations Centre for Trade Facilitation and e-Business e collabora con l’European Payments Council (EPC) sullo standard Verification of Payee (VoP) per migliorare l’interoperabilità nel mercato SEPA. «L’evoluzione tecnologica dovrà essere accompagnata da un’adeguata strategia di sicurezza e da un approccio normativo armonizzato, per invertire la tendenza all’escalation delle frodi» – conclude Fratini Passi.

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CBI: l’Assemblea Straordinaria attribuisce al CdA una delega ad aumentare il capitale sociale per un importo di circa 24 milioni di euro https://www.datamanager.it/2025/03/cbi-lassemblea-straordinaria-attribuisce-al-cda-una-delega-ad-aumentare-il-capitale-sociale-per-un-importo-di-circa-24-milioni-di-euro-a-sostegno-del-piano-strategico-2025-2028/ Mon, 31 Mar 2025 13:45:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244321 Si è riunita oggi a Roma, sotto la presidenza di Salvatore Maccarone, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti di CBI S.c.p.a Società Benefit, che sviluppa infrastrutture, servizi innovativi ed ecosistemi digitali nel mondo dei pagamenti digitali. L’Assemblea ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione una delega ad aumentare a titolo gratuito e a pagamento il capitale […]

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Si è riunita oggi a Roma, sotto la presidenza di Salvatore Maccarone, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti di CBI S.c.p.a Società Benefit, che sviluppa infrastrutture, servizi innovativi ed ecosistemi digitali nel mondo dei pagamenti digitali.

L’Assemblea ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione una delega ad aumentare a titolo gratuito e a pagamento il capitale sociale per un importo di circa 24 milioni di euro, a sostegno del Piano Strategico 2025-2028.

In particolare, tale Piano delinea un quadro di azioni strategiche mirate a rafforzare la solidità patrimoniale di CBI e a garantirne un assetto adeguato alle nuove sfide operative e si basa su tre pilastri: Piattaforma infrastrutturale e di Open finance per le banche, ampliando il ruolo di standardizzatore per abilitare nuovi servizi a valore aggiunto; Leader nelle grandi evoluzioni di sistema, facendo leva su evoluzioni regolamentari e tecnologiche; Motore di innovazione in ambito servizi di pagamento, ampliando canali e strumenti di pagamento e guidando l’adozione di pagamenti istantanei.

Salvatore Maccarone, Presidente di CBI, ha dichiarato: “Questa operazione rappresenta un passaggio chiave per dare concretezza alla nostra visione strategica e assicurare alla Società una crescita solida e sostenibile: un sostegno fondamentale al Piano Strategico 2025-2028, che traccia un percorso chiaro per rafforzare il nostro ruolo nel settore, facendo leva sull’innovazione e su un modello di sviluppo equilibrato. In un contesto di mercato in continua evoluzione, questa iniezione di capitale ci consentirà di consolidare l’assetto societario per servire al meglio intermediari finanziari, soggetti tecnologici, pubbliche amministrazioni garantendo investimenti per cogliere nuove opportunità assicurando innovazione nei processi di sicurezza. Grazie a un assetto più robusto ed efficiente, saremo in grado di accelerare l’innovazione nei servizi di pagamento, ampliare la nostra offerta e servire i nostri utenti con crescente efficacia nel confronto con le sfide future.”

In particolare, l’aumento a titolo gratuito, senza emissione di nuove azioni e mediante parziale imputazione delle riserve da utili iscritte a Bilancio, ai sensi dell’articolo 2442 del Codice Civile, permetterà di consolidare il patrimonio netto mediante l’impiego di riserve disponibili.

L’aumento a titolo oneroso, con emissione di nuove azioni al valore di parità contabile, senza previsione di soprapprezzo, da offrire in sottoscrizione ai Soci e con delega al Consiglio di Amministrazione di richiamare i versamenti in due tranches, consentirà, invece, l’afflusso di nuovi mezzi finanziari destinati agli investimenti previsti nel quadro strategico di lungo periodo, favorendo così la sostenibilità economica e operativa della Società.

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ITAS Mutua e CBI insieme per migliorare il servizio ai soci assicurati della Compagnia https://www.datamanager.it/2025/03/itas-mutua-e-cbi-insieme-per-migliorare-il-servizio-ai-soci-assicurati-della-compagnia/ Tue, 18 Mar 2025 14:34:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244003 Inaugurato un nuovo sistema di pagamento sicuro, veloce e di facile utilizzo Un sistema altamente innovativo e immediato per il pagamento dei premi assicurativi via bonifico bancario precompilato, rapido e sicuro. È questo il frutto della recente collaborazione fra ITAS Mutua, la più antica compagnia assicurativa italiana, e CBI, società che sviluppa infrastrutture e servizi […]

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Inaugurato un nuovo sistema di pagamento sicuro, veloce e di facile utilizzo

Un sistema altamente innovativo e immediato per il pagamento dei premi assicurativi via bonifico bancario precompilato, rapido e sicuro. È questo il frutto della recente collaborazione fra ITAS Mutua, la più antica compagnia assicurativa italiana, e CBI, società che sviluppa infrastrutture e servizi innovativi nel mondo dei pagamenti digitali.

Un processo quindi alternativo al pagamento con carta di credito che dialoga direttamente con la banca del Cliente in modo sicuro, precompilando i dati necessari per effettuare l’operazione bancaria di pagamento evitando eventuali errori o interpretazioni sbagliate dei dati di polizza.

Il tutto avviene in completa sicurezza grazie alla gestione dell’operazione tramite ITAS Pay, l’Istituto di pagamento vigilato da Banca D’Italia e controllato al 100% da ITAS Mutua che si occupa dei processi di pagamento, e alle potenzialità della piattaforma tecnologica “CBI Globe” di CBI.

I vantaggi di questo nuovo sistema si riflettono inoltre anche sulla stessa Compagnia che può emettere le polizze e le relative coperture in modo più veloce e preciso.

“La partnership tecnica con CBI – commenta Norbert Bonvecchio, direttore centrale distribuzione e progetti speciali ITAS – ci consente di mettere a disposizione della nostra rete agenziale a beneficio dei nostri soci assicurati una user experience all’avanguardia che migliora l’intera catena del servizio assicurativo.

Da oltre 200 anni la nostra Mutua pone al centro il socio e collaborazioni di questo tipo permettono alla Compagnia di offrire soluzioni avanzate, confermandosi tra le eccellenze del mercato non solo per quanto riguarda le coperture assicurative ma anche per i servizi che è in grado di garantire” – conclude Bonvecchio.

“La partnership con ITAS Mutua è un chiaro esempio di come si possa trasformare in successo la sfida della nuova arena competitiva” – aggiunge Pilar Fragalà, Chief Commercial Officer di CBI – “combinando diversi set di dati e sfruttando la spinta tecnologica innovativa per lo sviluppo di prodotti e servizi a valore aggiunto, tarati sulle esigenze della clientela. CBI è da sempre a fianco di prestatori di servizi di pagamento e fintech per il rafforzamento di un’offerta innovativa che gli consenta di ricoprire un ruolo da protagonisti nel nuovo mercato dell’open finance”.

Secondo i dati di Banca d’Italia, l’Italia sta recuperando terreno sul fronte dei pagamenti digitali: le operazioni con strumenti elettronici e digitali sono aumentate del 14% nel 2023 rispetto all’anno precedente a fronte di una crescita del 10% nell’area dell’euro. Nel 2023 i pagamenti digitali per abitante sono stati circa 220 contro la media europea annuale di circa 400 per abitante; ma questo divario si sta riducendo (nel 2018 era del 57%, nel 2023 del 45%).

 

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Servizi finanziari: le sfide secondo CBI https://www.datamanager.it/2024/12/servizi-finanziari-le-sfide-secondo-cbi/ Thu, 05 Dec 2024 09:10:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241820 L’industria dei servizi finanziari ruota oggi intorno alla condivisione dei dati. In questo contesto il mercato è caratterizzato da una crescente attenzione verso tecnologie e strumenti innovativi, quali l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, che possono consentire di sviluppare servizi sempre più evoluti e tarati sulle esigenze della clientela. L’open banking, ovvero la condivisione tra […]

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L’industria dei servizi finanziari ruota oggi intorno alla condivisione dei dati. In questo contesto il mercato è caratterizzato da una crescente attenzione verso tecnologie e strumenti innovativi, quali l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, che possono consentire di sviluppare servizi sempre più evoluti e tarati sulle esigenze della clientela.

L’open banking, ovvero la condivisione tra i prestatori di servizi di pagamento dei dati bancari dei clienti, previo consenso degli stessi, si sta evolvendo verso un nuovo paradigma, l’open finance, in cui il set di dati condivisi si estende anche a prestiti, mutui, risparmi, investimenti, pensioni e assicurazioni. Anche in questo caso l’obiettivo è garantire soluzioni “plug & play” più personalizzate ed efficaci per gli utenti.

A fronte di questo fermento tecnologico, tuttavia, si sono aperte nuove sfide, legate soprattutto al tema della sicurezza. Il settore finanziario e, in particolare, il sistema dei pagamenti sono tra i principali bersagli dei criminali informatici, che fanno leva su tecniche sempre più sofisticate per carpire le informazioni sensibili dei clienti con finalità fraudolente. Ne consegue la necessità di garantire una maggiore protezione dei dati e sicurezza delle transazioni. In quest’ottica si presenta un ulteriore scoglio, rappresentato dalla frammentazione tra le normative dei vari Paesi coinvolti, da cui consegue la necessità di una maggiore armonizzazione.

In Europa, su questo fronte, sono in fase di esame nuove proposte normative particolarmente attente alla tutela della sicurezza dei consumatori. Tra queste la Payment Service Regulation (PSR), che punta a migliorare l’esperienza di pagamento di consumatori e imprese, e la Financial Data Access Regulation (FIDA), volta invece a stimolare la crescita del mercato dell’open finance. Con riferimento ai pagamenti, inoltre, è entrato in vigore lo scorso aprile il nuovo Regolamento sugli Instant Payments, in base al quale banche e prestatori di servizi di pagamento dell’UE dovranno garantire che i bonifici vengano immediatamente processati, indipendentemente dal giorno o dall’ora, e che il denaro arrivi sul conto del beneficiario entro dieci secondi.

Affinché queste iniziative regolamentari siano efficaci, occorrono servizi innovativi e, dunque, un approccio che tenga conto degli orientamenti del mercato e degli strumenti proprietari già sviluppati e sperimentati con successo a livello corporate. Da questo punto di vista, CBI, da sempre attenta al tema della sicurezza sia a livello infrastrutturale e di processo che nello sviluppo di nuovi servizi in ambito open finance, ha già proposto sul mercato soluzioni coerenti e allineate a quanto richiesto dai legislatori europei.

È il caso dei servizi CBI Name Check e Check IBAN: CBI Name Check convalida la titolarità di un IBAN in relazione ad uno specifico utente finale attraverso una funzione di ricerca basata sul nome/denominazione del titolare del conto/azienda; Check IBAN, anche nella sua declinazione cross-border, consente invece di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA del beneficiario del pagamento.

Nel segmento delle soluzioni antifrode si colloca anche il servizio CBI Safe Trade, attualmente in fase di lancio, che raccoglie le informazioni sulle fatture anticipate in ottica multi-banca e multicanale, al fine di aumentare la stabilità e l’efficienza del settore finanziario e di mitigare il rischio derivante dall’uso fraudolento delle fatture e dell’erogazione del credito da parte degli intermediari, anche sulla base di sviluppi di architetture di tipo DLT (Distributed Lender Technology).

CBI, inoltre, è a lavoro per favorire il servizio Request to Pay a livello europeo in conformità con lo schema dell’European Payments Council, partendo da tutti i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. La RTP consente a consumatori e imprese di richiedere e ricevere pagamenti direttamente dal proprio conto bancario, indipendentemente dalla banca o dal fornitore di servizi di pagamento utilizzato. Anche questa soluzione può supportare i servizi antifrode grazie a processi strutturati e verifiche in tempo reale.

È importante sottolineare come il successo di questi servizi derivi anche dalla capacità di aggregare vari player dell’ecosistema finanziario al fine di beneficiare degli effetti della cosiddetta “Network economy”, secondo il principio per cui quanti più utenti utilizzano un servizio, maggiore è il suo valore per tutti gli utenti. L’economia di rete facilita la collaborazione tra diverse aziende e settori, promuovendo standard comuni che facilitano l’interoperabilità tra diversi sistemi e piattaforme e stimolando l’innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, che possono essere anche personalizzati in base alle esigenze specifiche degli utenti, migliorando l’esperienza complessiva. Inoltre, la condivisione di risorse e infrastrutture può ridurre i costi operativi generando economie di scala e contribuendo a ridurre i rischi associati alle operazioni commerciali, migliorando la resilienza complessiva del sistema.

CBI crede fortemente nell’importanza della collaborazione. Per questo, ha all’attivo accordi di interoperabilità con molteplici piattaforme internazionali che consentiranno l’interoperabilità tra i Prestatori di Servizi di Pagamento europei. Il tutto a beneficio della stabilità del sistema dei pagamenti e della sicurezza della clientela finale.

 

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CBI S.c.p.a. Società Benefit rinnova la partnership con AS Luiss calcio https://www.datamanager.it/2024/10/cbi-s-c-p-a-societa-benefit-rinnova-la-partnership-con-as-luiss-calcio/ Mon, 07 Oct 2024 10:43:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240106 CBILL sarà Official Partner AS Luiss Sezione Calcio per le prossime tre stagioni Dopo tre anni di collaborazione, guidati dal comune riconoscimento dell’importanza etica e sociale dello sport e dalla condivisione di valori fondanti come la dinamicità e l’innovazione, CBI S.c.p.a. Società Benefit e l’Associazione Sportiva Luiss hanno annunciato il rinnovo della loro partnership in […]

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CBILL sarà Official Partner AS Luiss Sezione Calcio per le prossime tre stagioni

Dopo tre anni di collaborazione, guidati dal comune riconoscimento dell’importanza etica e sociale dello sport e dalla condivisione di valori fondanti come la dinamicità e l’innovazione, CBI S.c.p.a. Società Benefit e l’Associazione Sportiva Luiss hanno annunciato il rinnovo della loro partnership in ambito calcistico per i prossimi tre anni.

La collaborazione è stata confermata ancora una volta attraverso il servizio CBILL di CBI, che sarà nuovamente Official Partner AS Luiss per la Sezione Calcio. Il servizio, con un totale di oltre 60 milioni di operazioni già registrate nel 2024, oggi consente a oltre 13 milioni di persone di consultare e pagare online bollettini (bollette di luce, acqua, gas, bollettini di assicurazioni ed altro ancora) nonché avvisi di pagamento pagoPA emessi dalla Pubblica Amministrazione (tasse, tributi, cartelle esattoriali, bollo auto ed altro ancora), con vantaggi reali in termini di risparmio di tempo, denaro, sicurezza e velocità.

Nella consapevolezza che lo sport necessiti della giusta valorizzazione quale fondamentale strumento educativo e sociale, CBI con CBILL continuerà a sostenere per i prossimi tre anni le squadre Eccellenza, Juniores e Universitario della Sezione Luiss Calcio: le tre squadre, guidate rispettivamente dai Mister Stefano Fabi, Massimiliano Derudas e Roberto Giovannetti, sono attualmente impegnate nei campionati di categoria della stagione 2024-2025 iniziati nelle scorse settimane.

Un sostegno nel sociale, quello di CBI, pronto a rafforzarsi ulteriormente a pochi mesi dalla presentazione della sua prima Relazione di Impatto, con la quale l’azienda ha confermato la volontà di rafforzare il proprio impegno nel percorso di sostenibilità, affiancando allo scopo societario alcune finalità di beneficio comune e incrementando le ricadute sociali positive sulle persone e sull’ambiente.

Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI: “Siamo lieti di continuare a essere al fianco, con il nostro Servizio CBILL, dell’AS Luiss e dei suoi numerosi giovani studenti che, con passione, impegno e motivazione, si impegnano quotidianamente per crescere e migliorarsi nello sport. Noi di CBI, così come l’Università LUISS, siamo convinti che l’attività sportiva sia uno strumento promotore di valori universali legati alla socializzazione, al rispetto tra compagni e avversari e al benessere psicofisico delle persone, oltre che un mezzo di prevenzione che favorisce la salute, ed è per questa ragione che, specialmente a pochi mesi dalla presentazione della nostra prima Relazione di Impatto, siamo felici di poter realizzare azioni concrete per promuovere e sostenere il percorso formativo dei giovani.”

Paolo Del Bene, Direttore Sportivo Luiss: “Siamo felici di rinnovare la nostra partnership con CBI, un rapporto che si fonda su valori condivisi e una visione comune sul concetto di dual career, che promuoviamo con orgoglio all’interno della nostra Università. Come AS Luiss, anche CBI crede e investe in questo percorso per i nostri studenti-atleti, i quali grazie allo sport hanno l’opportunità di crescere non solo sul campo, ma anche nel loro percorso formativo, portando avanti con successo sia la carriera sportiva che quella accademica.”

 

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CBI e Banfico insieme per ampliare la disponibilità globale del servizio Verification of Payee https://www.datamanager.it/2024/09/cbi-e-banfico-insieme-per-ampliare-la-disponibilita-globale-del-servizio-verification-of-payee/ Wed, 25 Sep 2024 07:12:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239705 CBI S.c.p.a. Società Benefit, una fintech con oltre 30 anni di storia che serve come industry utility istituti finanziari e prestatori di servizi di pagamento per sviluppare, in ecosistema, infrastrutture e servizi innovativi nel mondo dei pagamenti digitali, del transaction banking e dell’open banking e dell’open finance, ha annunciato una partnership strategica con Banfico Ltd, […]

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CBI S.c.p.a. Società Benefit, una fintech con oltre 30 anni di storia che serve come industry utility istituti finanziari e prestatori di servizi di pagamento per sviluppare, in ecosistema, infrastrutture e servizi innovativi nel mondo dei pagamenti digitali, del transaction banking e dell’open banking e dell’open finance, ha annunciato una partnership strategica con Banfico Ltd, società fintech specializzata in soluzioni di open banking, open finance e account verification.

La collaborazione mira a condividere le migliori procedure nel panorama dell’open finance e della verifica dei beneficiari di pagamento (Verification of Payee), con l’obiettivo finale di migliorare le offerte a valore aggiunto dei fornitori di servizi di pagamento e l’efficienza complessiva del mercato finanziario.

In particolare, il servizio Verification of Payee di CBI, chiamato Name Check, è stato ideato per garantire che i codici IBAN siano abbinati correttamente ai nomi dei beneficiari prima dell’elaborazione del pagamento. Questo processo di verifica è fondamentale per ridurre le frodi, prevenire gli errori e garantire che i pagamenti siano indirizzati in modo accurato ai corretti destinatari. Il servizio fornisce un livello di sicurezza indispensabile per le transazioni finanziarie, contribuendo a ridurre il rischio di attività fraudolente e di errato indirizzamento dei pagamenti. La soluzione risulta essere conforme al Regolamento europeo sui Pagamenti Istantanei, supportando gli istituti di pagamento nel soddisfare i requisiti normativi.

Nell’ambito delle sue iniziative strategiche, la partnership internazionale stretta da CBI con Banfico si propone di promuovere l’interoperabilità delle soluzioni Verification of Payee nei mercati paneuropei e transfrontalieri.

Banfico – fornitore leader di soluzioni tecnologiche per oltre 200 entità finanziarie in diversi mercati – vanta una profonda esperienza in materia di: consensi per l’utilizzo di open data; pagamenti; conformità normativa; gestione dell’identità e degli accessi e gestione delle API.

Questa iniziativa si allinea ai principi dell’open finance, consentendo uno scambio di dati sicuro e senza soluzione di continuità tra istituzioni finanziarie e terze parti. Inoltre, la partnership è destinata a promuovere l’innovazione, a rafforzare la sicurezza e a garantire la conformità alle normative europee in evoluzione, tra cui la PSD3 e la Payment Services Regulation (PSR).

 

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CBI S.c.p.a. Società Benefit approva la Relazione di Impatto 2023 https://www.datamanager.it/2024/05/cbi-s-c-p-a-societa-benefit-approva-la-relazione-di-impatto-2023/ Wed, 08 May 2024 12:30:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237184 L’Assemblea dei Soci conferma inoltre gli ottimi risultati annuali della Società: Check IBAN in crescita del 70% e 80 milioni di operazioni registrate da CBILL CBI S.c.p.a. Società Benefit, Società partecipata da circa 400 banche e altri intermediari che sviluppa, in ecosistema, infrastrutture e servizi innovativi nel mondo dei pagamenti digitali, dell’open banking e dell’open […]

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L’Assemblea dei Soci conferma inoltre gli ottimi risultati annuali della Società: Check IBAN in crescita del 70% e 80 milioni di operazioni registrate da CBILL

CBI S.c.p.a. Società Benefit, Società partecipata da circa 400 banche e altri intermediari che sviluppa, in ecosistema, infrastrutture e servizi innovativi nel mondo dei pagamenti digitali, dell’open banking e dell’open finance, ha presentato oggi, nel corso dell’Assemblea dei Soci, la sua prima Relazione di Impatto 2023.

Tale scelta fa seguito all’acquisizione dello status di Società Benefit, con il quale l’azienda ha confermato la volontà di rafforzare il proprio impegno nel percorso di sostenibilità, affiancando allo scopo societario alcune finalità di beneficio comune e incrementando le ricadute sociali positive sulle persone e sull’ambiente.

Da qui, nel corso del 2023 è derivata la nomina di un Responsabile di Impatto, incaricato di coordinare i lavori per la definizione del Piano di Sostenibilità annuale, la costituzione di un apposito Comitato di Sostenibilità CBI per presidiare in modo chiaro e centrale la governance della sostenibilità con relativa assegnazione del ruolo di ESG Ambassador ai componenti del medesimo Comitato, per favorire il trasferimento della cultura della sostenibilità a tutti i livelli in CBI e a tutti gli stakeholder, nonché la nomina di un Referente di Sostenibilità tra i membri del board con il compito di raccordo tra il Consiglio di Amministrazione, il Comitato di Sostenibilità, il Direttore Generale e il Responsabile di Impatto, assicurandosi che la sostenibilità in CBI sia un obiettivo comune a tutta l’azienda.

Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI: “Consapevoli del nostro ruolo di industry utility, che può apportare valore in termini di impatto rigenerativo per l’industria finanziaria, siamo estremamente soddisfatti di presentare la nostra prima Relazione di Impatto, che testimonia il nostro tangibile impegno nel promuovere una cultura in linea con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. È il primo importante traguardo di un percorso che negli anni ci porterà a indirizzare al meglio la nostra cultura ESG e che intendiamo proseguire nei prossimi anni facendo accrescere le iniziative volte al sostegno di un’economia e di una società sempre più sostenibili e inclusive.”

Le finalità di beneficio comune che CBI ha scelto di perseguire nel 2023 si sono concretizzate in diversi interventi: l’integrazione della sostenibilità negli obiettivi di gestione delle prime linee, la mappatura dei fornitori rispetto alle loro performance di sostenibilità e la promozione di una cultura della sostenibilità all’interno della propria struttura; la promozione di azioni volte a promuovere il benessere dei propri dipendenti, quali l’adozione di una piattaforma dedicata a programmi e  iniziative di benessere psicofisico, l’organizzazione di un format di incontri periodici con il Direttore Generale denominati “Caffè con il DG”, l’organizzazione di iniziative di team building aziendali per rafforzare competenze e lavoro di squadra e l’introduzione di una nuova articolazione oraria con il venerdì corto e di un nuovo modello formativo di condivisione di competenze tra i dipendenti; la salvaguardia dell’ambiente, con politiche di riduzione dei consumi di carta e azioni di monitoraggio e ottimizzazione dei consumi di energia, per citarne solo alcune.

Rientrano in questa visione anche la decisione di istituire il ruolo aziendale di Diversity Manager, guidata dalla volontà di concretizzare e strutturare al meglio i valori di diversità, equità e inclusione ai quali l’azienda da sempre fa riferimento, e quella di rafforzare l’ecosistema collaborativo di CBI con i propri stakeholder, per favorire l’interdipendenza e promuovere una crescita collaborativa.

Nell’ambito dei progetti sostenibili di natura sociale, inoltre, sono proseguite nel corso del 2023 le collaborazioni di CBI nella cornice di CBILL per il Sociale, il progetto nato nel 2016 con il supporto del Servizio CBILL per coinvolgere Onlus ed Enti no profit e raccontare le loro iniziative in ambito sociale. Tra le realtà supportate da CBI nel 2023: AIL – Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma, ANLAIDS Lazio, Canovalandia Onlus, Fiore del Deserto, Italia Solidale, Salvabebè Salvamamme Onlus e Jesuit Raugee Service.

In occasione dell’Assemblea dei Soci, inoltre, sono stati presentati gli ottimi risultati registrati da CBI nel corso del 2023, derivanti sia dall’implementazione e dalla crescita di importanti progetti e servizi digitali di pagamento, sia dal consolidamento a livello internazionale del proprio ruolo di supporto dell’intera industria finanziaria italiana.

Significativi, in particolare, i risultati ottenuti dai servizi Check IBAN e CBILL: Check IBAN – che consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra Codice IBAN e Partita IVA del beneficiario di un pagamento, oggi adottato dal 98% del mercato domestico – ha registrato nel 2023 un tasso di crescita settimanale del 70% raggiungendo oltre 16 milioni di operazioni a fine anno; CBILL, che oggi consente a oltre 13 milioni di cittadini di consultare e pagare online bollettini di utenze, assicurazioni, nonché tasse, tributi, bolli auto e altri avvisi pagoPA, nel 2023 ha visto un incremento di circa il 20% dei pagamenti rispetto al 2022, con oltre 80 milioni di operazioni registrate. Nel 2023, inoltre, CBI ha incrementato del 60% il numero di chiamate API su CBI Globe – piattaforma che facilita l’interconnessione tra Prestatori di Servizi di Pagamento e Fintech – con un totale di oltre 200 TPP operative.

L'articolo CBI S.c.p.a. Società Benefit approva la Relazione di Impatto 2023 proviene da Data Manager Online.

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