Chrome – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:30:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Chrome – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Chrome, il browser di Google, compie 10 anni https://www.datamanager.it/2018/09/chrome-il-browser-di-google-compie-10-anni/ Tue, 04 Sep 2018 10:25:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152698 Chrome il primo settembre ha festeggiato i suoi 10 anni. In questo breve lasso di tempo ha conquistato oltre il 60% degli utenti nel mondo Settembre è un mese di anniversari per Google. Il 4 di questo mese la multinazionale di Mountain View festeggia infatti i suoi 20 anni, anche se in realtà per convenzione il […]

L'articolo Chrome, il browser di Google, compie 10 anni proviene da Data Manager Online.

]]>
Chrome il primo settembre ha festeggiato i suoi 10 anni. In questo breve lasso di tempo ha conquistato oltre il 60% degli utenti nel mondo

Settembre è un mese di anniversari per Google. Il 4 di questo mese la multinazionale di Mountain View festeggia infatti i suoi 20 anni, anche se in realtà per convenzione il compleanno di Big G si celebra il 27, giorno in cui il motore di ricerca ha raggiunto il record di contenuti indicizzati. Il primo settembre scorso si dà il caso che invece siano ricorsi i 10 anni dal lancio di Chrome, il browser più utilizzato a livello globale (oltre il 60%). Il navigatore è stato annunciato nel 2008 e la prima versione beta è stata distribuita il 2 settembre in oltre 100 Paesi.

Chrome ha debuttato sul mercato 6 anni dopo l’arrivo Firefox di Mozilla, all’epoca l’unico reale concorrente di Internet Explorer di Microsoft. Il browser di Google inizialmente era compatibile solo con Windows mentre il supporto a macOS e Linux è arrivato solo a maggio 2010 con la versione 5.0. Il navigatore di Mountain View ha poi debuttato nello stesso anno su Android e iOS ed è stato proprio questo fattore a permettergli di conquistare larga parte dell’utenza globale. Con l’ultima versione, la numero 69 attesa domani, verrà introdotto il ben noto Material Design per gli smartphone che utilizzano il robottino verde come OS. Il codice di Chrome è per lo più open source e parte del progetto Chromium. Il motore che lo muove è JavaScript V8 e integra a livello proprietario il plugin Flash Player, che verrà cancellato però nel 2021 a causa della conclusione del progetto da parte di Adobe. Il browser è ottimizzato per l’HTML 5 e consente di installare solo le estensioni presenti sul proprio Web Store.

L'articolo Chrome, il browser di Google, compie 10 anni proviene da Data Manager Online.

]]>
Google permette di installare estensioni solo da Chrome Web Store https://www.datamanager.it/2018/06/google-permette-di-installare-estensioni-solo-da-chrome-web-store/ Fri, 15 Jun 2018 16:59:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149620 Google da ieri ha impedito il download di estensioni per Chrome da siti terzi. L’obiettivo è fornire informazioni più complete e ridurre il numero delle rimozioni La sicurezza prima di tutto. Google ha deciso che d’ora in poi sarà possibile installare le estensioni per Chrome solamente tramite il suo negozio online Web Store. La personalizzazione […]

L'articolo Google permette di installare estensioni solo da Chrome Web Store proviene da Data Manager Online.

]]>
Google da ieri ha impedito il download di estensioni per Chrome da siti terzi. L’obiettivo è fornire informazioni più complete e ridurre il numero delle rimozioni

La sicurezza prima di tutto. Google ha deciso che d’ora in poi sarà possibile installare le estensioni per Chrome solamente tramite il suo negozio online Web Store. La personalizzazione è uno dei punti di forza del browser di Mountain View ma proteggere i propri utenti rimane una priorità di Google, che sta lavorando ad uno smartphone Pixel low cost. Gli utenti fino ad oggi hanno avuto la possibilità di effettuare il download di estensioni da siti terzi per migliorare l’esperienza su Chrome ma molto spesso questi contenuti si rivelano pericolosi per la privacy e un serio rischio per la sicurezza. La novità diventerà effettiva dalla fine dell’estate. Google ha già provveduto a eliminare l’installazione diretta delle nuove estensioni e a settembre procederà al rendirizzamento automatico di tutti i contenuti verso il suo negozio. A dicembre verranno poi rimosse tutte le API per il download da siti terzi.

“Continuiamo a ricevere molte lamentele da parte degli utenti su estensioni non volute che fanno cambiare inaspettatamente la loro esperienza di Chrome. – afferma il product manager di Google, James Wagner – La maggioranza di queste lamentele è attribuita all’uso confuso o ingannevole dell’installazione online sui siti”. Big G, che sta rischiando una multa da 11 miliardi per come ha gestito le app preinstallate su Android, assicura che il download delle estensioni esclusivamente da Web Store permetterà agli utenti di avere informazioni più complete e precise. Questo ridurrà la possibilità che i software vengano poi rimossi.

L'articolo Google permette di installare estensioni solo da Chrome Web Store proviene da Data Manager Online.

]]>
Firefox, Chrome ed Edge dicono addio alle password https://www.datamanager.it/2018/04/firefox-chrome-ed-edge-dicono-addio-alle-password/ Thu, 12 Apr 2018 09:29:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145539 Lo standard WebAuthn è pronto a rivoluzionare il modo di gestire gli accessi personali a siti web e app Sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C) e dalla FIDO Alliance, WebAuthn è una piattaforma API che consente agli sviluppatori di implementare meglio il nuovo standard di accesso sicuro FIDO2, che usa metodi di autenticazione come […]

L'articolo Firefox, Chrome ed Edge dicono addio alle password proviene da Data Manager Online.

]]>
Lo standard WebAuthn è pronto a rivoluzionare il modo di gestire gli accessi personali a siti web e app

Sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C) e dalla FIDO Alliance, WebAuthn è una piattaforma API che consente agli sviluppatori di implementare meglio il nuovo standard di accesso sicuro FIDO2, che usa metodi di autenticazione come la biometria e token USB facendo dimenticare per sempre le classiche password. A livello browser, oggi il sistema è supportato dal solo Firefox ma presto arriverà su Chrome e Microsoft Edge. Nessuna speranza invece di vederlo sul Safari di Apple, visto che la compagnia statunitense non permette ad API esterne di funzionare durante la navigazione, sebbene la Mela sia tra le compagnie che hanno lavorato allo standard.

Come funziona

Tutti conosciamo la comodità di token hardware per l’accesso sicuro ai servizi aziendali. Alcuni siti e app, tra cui quelle di Google, supportano la tecnologia tramite le chiavi di vari produttori, che abilitano una doppia autenticazione forse più macchinosa della sola password alfanumerica ma di certo più sicura. Con l’arrivo di WebAuthn le cose cambiano perché il codice è basato su un sistema aperto la cui libreria può essere integrata da chiunque nei propri progetti. Con un solo token dunque si potrà accedere a varie piattaforme, peraltro con modalità sempre più interessanti.

Certe chiavette infatti sono già dotate di lettore di impronte, così da velocizzare i processi di autenticazione tramite biometria e rendere il passaggio a un mondo senza password meno indolore. Il punto di partenza sono i browser ma è evidente che la tecnica coinvolge tutti, persino i big della rete, come Facebook, che da una novità del genere non potrebbe che trarre beneficio, al netto di Cambridge Analytica.

L'articolo Firefox, Chrome ed Edge dicono addio alle password proviene da Data Manager Online.

]]>
Google ha in serbo un Chromebook 4K https://www.datamanager.it/2018/04/google-ha-in-serbo-un-chromebook-4k/ Mon, 09 Apr 2018 18:30:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145255 Al prossimo evento I/O 2018 Big G potrebbe presentare un nuovo portatile pensato per l’educazione ma non solo: display da 3840×2160 pixel per sorpassare (ancora) Apple Negli USA la serie di notebook Chromebook, prodotta da diversi brand, ha superato qualche mese fa i MacBook nel settore educational. Si tratta di un risultato forse inatteso, che ha […]

L'articolo Google ha in serbo un Chromebook 4K proviene da Data Manager Online.

]]>
Al prossimo evento I/O 2018 Big G potrebbe presentare un nuovo portatile pensato per l’educazione ma non solo: display da 3840×2160 pixel per sorpassare (ancora) Apple

Negli USA la serie di notebook Chromebook, prodotta da diversi brand, ha superato qualche mese fa i MacBook nel settore educational. Si tratta di un risultato forse inatteso, che ha rilanciato Google come produttore di hardware e non solo soluzioni software. La prossima sfida è andare oltre, piazzando i portatili con sistema operativo Chrome OS in settori più difficili ma anche, almeno economicamente, vantaggiosi. Pensiamo agli studi professionali, ai creativi e i designer, che hanno bisogno di un dispositivo leggero ma anche potente. Ecco allora il Chromebook con display da 4K.

Cosa aspettarsi

Nessuna certezza ma solo un aumento spasmodico di indiscrezioni su quello che dovrebbe essere uno dei protagonisti del Google I/O 2018, la conferenza che Big G dedica ogni anno alla community di sviluppatori e che oramai è diventata una kermesse che suscita interesse anche verso il pubblico consumer. Tra l’8 e il 10 maggio, stando a vari leak, dovrebbe palesarsi sul palco della convention il cosiddetto Atlas, nome in codice del nuovo Chromebook.

Come detto, il suo punto di forza sarebbe un display con risoluzione da 3840×2160 pixel, nuove applicazioni per la creatività e un comparto hardware in linea con la concorrenza più elevata. L’obiettivo è Apple e la gamma di MacBook ma è chiaro che la sfida non è delle più semplici. Qualora dovesse piazzarsi bene sul mercato, il portatile a marchio Google avrebbe, finalmente, via libera anche in Europa dove, per vari motivi non sempre chiarissimi, non ha mai suscitato lo stesso successo ottenuto oltreoceano.

 

L'articolo Google ha in serbo un Chromebook 4K proviene da Data Manager Online.

]]>
Google da oggi blocca la pubblicità insistente https://www.datamanager.it/2018/02/google-oggi-blocca-la-pubblicita-insistente/ Thu, 15 Feb 2018 11:37:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141190 Google ha introdotto un sistema interno a Chrome per il blocco della pubblicità ingannevole e intrusiva ma alcuni inserzionisti contestano i suoi parametri Google ha ufficialmente dichiarato guerra alla pubblicità invadente e intrusiva. Da oggi 15 febbraio il browser Chrome integra un nuovo sistema di blocco per spam e pop-up per rendere “la navigazione in […]

L'articolo Google da oggi blocca la pubblicità insistente proviene da Data Manager Online.

]]>
Google ha introdotto un sistema interno a Chrome per il blocco della pubblicità ingannevole e intrusiva ma alcuni inserzionisti contestano i suoi parametri

Google ha ufficialmente dichiarato guerra alla pubblicità invadente e intrusiva. Da oggi 15 febbraio il browser Chrome integra un nuovo sistema di blocco per spam e pop-up per rendere “la navigazione in rete più semplice”. Big G aveva promesso che si sarebbe impegnata per eliminare questo tipo di contenuti ed è stata di parola. Alcuni però le contestano i parametri che ha scelto per determinare l’oscuramento di una campagna.

Google solo quest’anno ha ottenuto 95 miliardi di ricavi solo dal settore advertising. Per questo, riferisce il Wall Street Journal, diversi esperti e aziende pubblicitarie affermano che il nuovo sistema introdotto da Chrome serva semplicemente a spingere gli inserzionisti ad affidarsi al suo browser per la diffusione dei suoi annunci in quanto molto meno restrittivo nei confronti dei software di ad block. Google, che ha realizzato una propria versione delle Storie di Instagram e Snapchat, ha rispedito le accuse al mittente sottolineando la sua appartenenza alla “Coalition for Better Ads”, organizzazione che lavora alla revisione delle norme che regolano il mercato pubblicitario online. Un portavoce di Mountain View ha inoltre confermato che l’azienda “resta impegnata nel tentativo di migliorare l’esperienza online legata alla pubblicità, lavorando in collaborazione con l’industria pubblicitaria”. Nonostante ciò il WSJ afferma che alcuni membri della coalizione lamentano il fatto che Google faccia valere fin troppo il suo peso politico dirigendo in sostanza i lavori del gruppo.

L'articolo Google da oggi blocca la pubblicità insistente proviene da Data Manager Online.

]]>
La battaglia di Chrome ai siti HTTP https://www.datamanager.it/2018/02/la-battaglia-chrome-ai-siti-http/ Mon, 12 Feb 2018 14:39:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140901 A partire da luglio il browser di Google segnerà come non sicuri tutti i portali con il vecchio protocollo, con l’obiettivo di spingere il web ad aggiornarsi Sappiamo bene la differenza che intercorre tra il suffisso HTTP e il più sicuro HTTPS. Il secondo è un aggiornamento essenziale del protocollo su cui si basa la […]

L'articolo La battaglia di Chrome ai siti HTTP proviene da Data Manager Online.

]]>
A partire da luglio il browser di Google segnerà come non sicuri tutti i portali con il vecchio protocollo, con l’obiettivo di spingere il web ad aggiornarsi

Sappiamo bene la differenza che intercorre tra il suffisso HTTP e il più sicuro HTTPS. Il secondo è un aggiornamento essenziale del protocollo su cui si basa la navigazione in rete. Con la sia introduzione, è diventato più difficile (non impossibile) intercettare il traffico di chi visita certe pagine web, cadere vittima di attacchi man-in-the-middle e subire defacciamenti e altre modifiche che potrebbero trarre in inganno gli utenti. Per questo Google ha deciso di dare battaglia ai siti che ancora utilizzano il vetusto HTTP, segnalando in alto nella barra degli indirizzi la presenza di un portale insicuro, teoricamente vulnerabile e dunque da evitare, almeno se si vuole ridurre al minimo il rischio di perdere la propria privacy. L’iniziativa del browser partirà a luglio, con la convinzione di poter convincere tanti amministratori a passare al nuovo standard.

Cosa succede

Ovviamente chiunque possegga un sito HTTP non verrà automaticamente infettato da qualche hacker nel giro di cinque mesi ma ciò su cui vuole puntare Google è la sensibilizzazione. Lo ha fatto soprattutto con la versione 56 di Chrome, lanciata un anni fa, che ha cominciato a segnalare le pagine sprovviste di HTTPS, e che riguardavano servizi di pagamento via carta di credito, come non sicure, spingendo le persone a non fidarsi nemmeno della navigazione in Incognito quando si trovano su portali con il vecchio protocollo.

Il risultato? Il 78% del traffico via Chrome su macOS è adesso HTTPS mentre su Android e Windows siamo al 68%. Ma non basta: l’update a Chrome 68, in arrivo a luglio, renderà ancora più evidente la presenza di un sito non aggiornato, invitando gli utenti a fare molta attenzione.

L'articolo La battaglia di Chrome ai siti HTTP proviene da Data Manager Online.

]]>
Cortana arriva su iPad https://www.datamanager.it/2018/02/cortana-arriva-ipad/ Fri, 09 Feb 2018 19:00:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140811 Dopo oltre due anni dal porting per iPhone l’assistente vocale di Microsoft approda sul tablet di Apple, con una nuova veste grafica Microsoft ha reso disponibile l’app di Cortana per iPad, espandendo la sua presenza nell’universo Apple. Sul finire del 2015, la compagnia di Redmond lanciava l’assistente vocale sullo smartphone della concorrenza, l’iPhone, cercando di […]

L'articolo Cortana arriva su iPad proviene da Data Manager Online.

]]>
Dopo oltre due anni dal porting per iPhone l’assistente vocale di Microsoft approda sul tablet di Apple, con una nuova veste grafica

Microsoft ha reso disponibile l’app di Cortana per iPad, espandendo la sua presenza nell’universo Apple. Sul finire del 2015, la compagnia di Redmond lanciava l’assistente vocale sullo smartphone della concorrenza, l’iPhone, cercando di cogliere l’interesse degli utenti della Mela vogliosi di capire come fosse il mondo al di fuori di Siri. Ebbene, ora anche chi ha un iPad può beneficiare delle attività di machine learning della sensuale voce, che con il tempo è cresciuta, imparando a fare dell’altro, oltre che raccontare qualche barzelletta e dire chi è Bill Gates. Cortana approda su iPad con una nuova interfaccia grafica, che è più adatta ai display da 7,9 (Mini), 9,7, 10,5 e 12,9 pollici (Pro) delle diverse varianti del device di Cupertino, potendo così sfruttare una porzione di schermo interessante per la visualizzazioni delle informazioni mostrate di volta in volta.

Mai di default

Tutti i pregi di una AI che risponde in maniera umana alle richieste delle persone, cadono dinanzi all’impossibilità di porre l’assistente come supporto di default del tablet. A differenza di quanto avviene su Android, dove praticamente si può modificare tutto con tutto nelle impostazioni, Apple non permette di sostituire le app predefinite con quelle di terze parti. Così Chrome non prevarrà mai su Safari, Maps su Mappe e Cortana non sarà mai regina su Siri.

Detto ciò, per usare ogni volta l’AI bisogna aprire fisicamente l’applicazione, senza poterla attivare con la sola voce; una necessità scomoda ma al momento invalicabile. Microsoft sta lavorando per ampliare i paesi che supportano il suo software. Ad oggi Cortana è presente in 13 nazioni mentre Siri in 36, sebbene non con un idioma specifico per ogni lingua.

L'articolo Cortana arriva su iPad proviene da Data Manager Online.

]]>
Google porta la realtà aumentata dentro Chrome https://www.datamanager.it/2018/02/google-porta-la-realta-aumentata-dentro-chrome/ Thu, 01 Feb 2018 10:10:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140088 Con gli ultimi aggiornamenti della piattaforma AR, Big G consentirà a tutti di interagire in maniera più intensa con pagine e siti web, utilizzando lo smartphone La realtà aumentata esiste da anni ma è con Apple che è diventata davvero popolare nell’ultimo periodo. Grazie alla piattaforma ARKIt, migliaia di sviluppatori hanno realizzato le loro app […]

L'articolo Google porta la realtà aumentata dentro Chrome proviene da Data Manager Online.

]]>
Con gli ultimi aggiornamenti della piattaforma AR, Big G consentirà a tutti di interagire in maniera più intensa con pagine e siti web, utilizzando lo smartphone

La realtà aumentata esiste da anni ma è con Apple che è diventata davvero popolare nell’ultimo periodo. Grazie alla piattaforma ARKIt, migliaia di sviluppatori hanno realizzato le loro app aumentate che interagiscono con l’ambiente circostante. Si tratta di giochi ma anche di strumenti utili, come quello di Ikea, per arredare in maniera intelligente gli ambienti, prima di recarsi al negozio. Se il risultato è stato tale per un dispositivo, l’IPhone, che raggiunge persone ovunque, pensiamo a cosa potrà accadere quando la semplicità della augmented reality arriverà su Android, il sistema operativo presente su oltre l’80% degli smartphone attivi al mondo. Google sta introducendo pian piano la sua rivoluzione nei vari ambiti raggiunti, partendo dai computer e da un software d’eccezione: Chrome.

Cosa succede

Presto infatti il browser di casa permetterà di interagire con oggetti 3D da rendere vivi tramite smartphone, semplicemente scrollando le pagine e i siti web supportati. Tra questi ci sarà anche portali di informazione, che avranno il privilegio di proiettare per la stanza contenuti finora fruiti solo in modalità testuale, al massimo tramite qualche immagine. Pensiamo alla spiegazione dell’allunaggio o al funzionamento della Stazione Spaziale Internazionale: chiunque, puntando il telefonino Android e iOS verso lo schermo, potrà riprodurre il modellino della navicella per girarlo e analizzarlo per bene, scoprendo come è fatto e le varie stanze che ospita. Quando avverrà tutto ciò? Probabilmente molto presto anche se il team non ha dato indicazioni su una possibile data di lancio. Intanto per farsi un’idea si può fare un salto su questa pagina, che racchiude un progetto degli sviluppatori di Google ospitato su GitHub.

L'articolo Google porta la realtà aumentata dentro Chrome proviene da Data Manager Online.

]]>
Chrome è stato rimosso da Microsoft Store https://www.datamanager.it/2017/12/chrome-rimosso-microsoft-store/ Wed, 20 Dec 2017 12:03:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137906 Microsoft ha rimosso Chrome dal suo negozio di app per Windows 10 in quanto non rispetta le sue linee guida Ieri gli utenti Windows 10 hanno visto apparire all’interno del Microsoft Store l’app di Chrome. Dopo appena 24 ore il browser di Google è stato però rimosso dall’azienda di Redmond per il semplice motivo che […]

L'articolo Chrome è stato rimosso da Microsoft Store proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft ha rimosso Chrome dal suo negozio di app per Windows 10 in quanto non rispetta le sue linee guida

Ieri gli utenti Windows 10 hanno visto apparire all’interno del Microsoft Store l’app di Chrome. Dopo appena 24 ore il browser di Google è stato però rimosso dall’azienda di Redmond per il semplice motivo che non rispetta le policy del suo negozio digitale. Microsoft infatti non permette di proporre alternative al suo navigatore Edge, che qualche giorno fa è finalmente arrivato anche su iOS e Android, a meno che il servizio non sfrutti lo stesso motore di rendering. La stessa strategia è stata ad esempio adottata anche da Apple per App Store. Google ha tentato la sorte usando uno stratagemma ma ha fallito la missione.

Big G per poter rendere disponibile Chrome all’interno di Microsoft Store ha caricato solamente l’installer contenente i diversi file necessari all’installazione. Il colosso fondato da Bill Gates, che ha stretto un’alleanza con Reddit per migliorare il motore di ricerca Bing, ha scoperto il trucco e in una dichiarazione a The Verge ha sottolineato come l’app di Mountain View non rispettasse le sue direttive. Microsoft si è comunque resa disponibile a integrare il software nella sua piattaforma se Google deciderà di adeguarsi ma la cosa sembra poco probabile. Big G dovrebbe infatti realizzare un’apposita versione di Chrome con lo stesso motore di rendering di Edge. Ciò gli permetterebbe di rendere disponibile il suo browser anche agli utenti Windows 10 S, ovvero la versione del sistema operativo di Microsoft pensata per gli studenti. Dato che Chrome può comunque essere tranquillamente scaricato dall’apposito sito e pochissimi a oggi utilizzano Windows 10 S, è probabile che non vedremo mai una versione del browser ottimizzata per Microsoft Store. Per quanto riguarda iTunes, invece, bisognerà attendere ancora qualche tempo. Apple ha confermato che la sua app non sarà disponibile sul negozio di Microsoft prima del 2018 come aveva promesso.

L'articolo Chrome è stato rimosso da Microsoft Store proviene da Data Manager Online.

]]>
Edge arriva su iOS e Android https://www.datamanager.it/2017/12/edge-arriva-ios-android/ Mon, 04 Dec 2017 19:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136741 Microsoft ha terminato la fase beta del suo browser per smartphone e tablet, pronto a battere la concorrenza di Chrome e Firefox Diciamo la verità, in pochi oggi usano Edge. Il problema non è il browser in sé ma l’aver ereditato, fosse solo per il produttore, quel pesante fardello che porta il nome di Internet […]

L'articolo Edge arriva su iOS e Android proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft ha terminato la fase beta del suo browser per smartphone e tablet, pronto a battere la concorrenza di Chrome e Firefox

Diciamo la verità, in pochi oggi usano Edge. Il problema non è il browser in sé ma l’aver ereditato, fosse solo per il produttore, quel pesante fardello che porta il nome di Internet Explorer. In realtà i due hanno ben poco in comune, a partire da un codice di base differente ma la diffidenza, si sa, spesso la fa da padrone nel mondo dell’hi-tech di consumo. Eppure a Redmond sono convinti di aver realizzato un prodotto di assoluto valore, tanto da volerlo declinare anche in versione mobile. Già nei mesi scorsi, il team di Microsoft aveva rilasciato una versione di prova di Edge per Android, promettendone una per iPhone a poco dal lancio ufficiale. Quel momento è finalmente arrivato.

Come funziona

Edge è dunque un’app fatta e finita per il Play Store e App Store, funzionale e assolutamente da provare sia su Android che iPhone. In verità, la disponibilità è limitata ad alcuni mercati, Italia per il momento esclusa, ma la diffusione su larga scala è solo questione di giorni. “Abbiamo voluto portare Edge su iOS e Android perché pensiamo di poter migliorare il settore dei browser per questi due sistemi operativi – ha spiegato Joe Belfiore, vice presidente corporate di Windows and Devices – presto ci allargheremo ad altri paesi per coprire i principali”. Con l’avvento su smartphone e tablet, oggi Edge supporta praticamente tutte le piattaforme di fruizione digitale: Windows 10, Windows 10 Mobile, Xbox One, Android e iOS appunto, senza dimenticare che una versione basica è presente anche sugli HoloLens e all’interno dei dispositivi di Windows Mixed Reality. “Questo è solo l’inizio, abbiamo una lunga lista di novità e miglioramenti da portare avanti” – ha concluso il vice presidente.

L'articolo Edge arriva su iOS e Android proviene da Data Manager Online.

]]>