Codacons – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:25:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Codacons – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Internet: la Polizia Postale premiata per l’impegno sul fronte della legalità https://www.datamanager.it/2016/10/internet-la-polizia-postale-premiata-limpegno-sul-fronte-della-legalita/ Sun, 16 Oct 2016 13:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111333 La Polizia Postale riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’impegno a favore dei cittadini. Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare la Polizia Postale risiede negli sforzi che […]

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La Polizia Postale riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’impegno a favore dei cittadini.

Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare la Polizia Postale risiede negli sforzi che l’organo ha messo in campo nell’ultimo anno per promuovere il rispetto della legalità nel mondo di internet, con particolare riferimento ai social network, che possono trasformarsi in vere e proprie armi mortali, come dimostrano i recenti fatti di cronaca.

Il riconoscimento sarà ritirato lunedì 17 ottobre a Roma dal Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Dott. Roberto Di Legami, nel corso dell’evento organizzato dal Codacons presso Spazio Tiziano, che vedrà la partecipazione di numerosi soggetti della società civile e delle istituzioni.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Setta, ed è realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa AGI.

Tra i premiati per l’impegno a favore della legalità ci saranno i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, Coldiretti, i Nas, Autostrade per l’Italia e i sindaci di numerosi comuni che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons. L’evento è inserito nella sezione “Risonanze” della Festa del cinema di Roma.

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Confesercenti: per ogni attività che apre due chiudono https://www.datamanager.it/2014/09/confesercenti-per-ogni-attivita-apre-chiudono/ Tue, 02 Sep 2014 14:43:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60001 Nonostante i saldi estivi, il numero delle piccole attività commerciali è ancora in calo. Il 40% delle imprese nate 4 anni fa a giugno ha chiuso i battenti E’ sicuramente ancora presto per parlare di ripresa nel settore del commercio. Confesercenti ha presentato un quadro drammatico per quanto riguarda il periodo estivo commentando i dati […]

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Nonostante i saldi estivi, il numero delle piccole attività commerciali è ancora in calo. Il 40% delle imprese nate 4 anni fa a giugno ha chiuso i battenti

E’ sicuramente ancora presto per parlare di ripresa nel settore del commercio. Confesercenti ha presentato un quadro drammatico per quanto riguarda il periodo estivo commentando i dati Istat relativi a alle vendite al dettaglio di giugno. Nei primi 6 mesi del 2014, l’associazione di categoria stima che il settore ha perso in totale circa 2,2 miliardi di euro. Tra luglio e agosto, per ogni nuova attività commerciale 2 hanno chiuso definitivamente e a giugno il 40% delle imprese del settore aperte nel 2010 (circa 27mila) non esisteva più. “Per le imprese commerciali è sempre più difficile sopravvivere: tanto che, ormai, un’attività del commercio su quattro vive meno di tre anni”, commenta Confesercenti.

E’ crisi nera per le piccole attività commerciali

Dall’inizio di quest’anno sono spariti 2.500 ristoranti, 14mila punti vendita per il commercio in sede fissa e 3.300 negozi di abbigliamento. A soffrire maggiormente la crisi sono le edicole, che per ogni due nuove attività ne chiudono quattro, e soprattutto i rivenditori di sigarette elettroniche, sulla cui pericolosità la comunità scientifica è ancora divisa. A causa delle nuove normative per ogni nuovo negozio di e-cig quattro invece chiudono. Nemmeno i saldi sono riusciti a far ripartire i consumi. Il Codacons ha stimato che le vendite delle piccole attività commerciali sono diminuite fra il 5 e l’8% e in media ogni famiglia italiana ha speso al massimo 65 euro nonostante il calo dei prezzi per l’estate.

[blockquote style=”4″]”Il 2014 avrebbe dovuto segnare la tanto attesa “ripresina” dei consumi – afferma Confesercenti – ma a questo punto è sempre meno probabile registrare una variazione positiva a fine anno: il governo deve intervenire per rilanciare il mercato interno, che dà lavoro a milioni di persone, evitando di prolungare questa pericolosa oscillazione fra stagnazione e recessione”.[/blockquote]

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Gli operatori mobili italiani nel mirino dell’Antitrust https://www.datamanager.it/2014/07/gli-operatori-mobili-italiani-nel-mirino-dellantitrust/ Tue, 22 Jul 2014 10:21:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58853 L’autorità ha aperto le istruttorie contro Vodafone, Tim, Wind e H3G in merito alla denuncia del Codacons in merito ad alcuni servizi a pagamento Quattro diversi avvisi di procedimento uguali indirizzati agli operatori di telefonia mobile italiani. E’ questa la posizione attuale dell’Antitrust in merito ad una denuncia presentata dal Codacons nelle ultime ore. L’associazione […]

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L’autorità ha aperto le istruttorie contro Vodafone, Tim, Wind e H3G in merito alla denuncia del Codacons in merito ad alcuni servizi a pagamento

Quattro diversi avvisi di procedimento uguali indirizzati agli operatori di telefonia mobile italiani. E’ questa la posizione attuale dell’Antitrust in merito ad una denuncia presentata dal Codacons nelle ultime ore. L’associazione in difesa dei diritti dei consumatori ha denunciato le attività degli operatori in merito ad alcune stranezze sulla riscossione indebita del credito telefonico per attività mai richieste.

Secondo il Codacons, il singolo operatore avrebbe fornito agli utenti servizi a pagamento non attivati dall’utente o richiesti inconsapevolmente. Secondo il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “Si trattava di servizi mai richiesti dagli utenti, che si trovavano comunque a pagare il dazio per l’attivazione. Se verranno accertati comportamenti scorretti – prosegue – avanzeremo azioni di rimborso per tutti gli utenti coinvolti”.

L’azione dei consumatori

Nello specifico, l’Antitrust spiega come nell’erogazione di servizi cosiddetti premium: “Ci sarebbero state condotte da analizzare tra cui: l’omissione di informazioni rilevanti e la diffusione di informazioni non pertinenti all’oggetto del contratto, come l’attivazione di servizi a pagamento durante la normale navigazione in mobilità”. Ma non è tutto. Secondo l’Autorità, gli operatori effettuavano anche un’azione ben poco etica: il trasferimento del numero di telefono dell’utente ai content service providers che erogano i contenuti digitali a pagamento, così da automatizzare il prelievo di credito per l’attivazione di un servizio mai richiesto. In attesa di conoscere le decisioni dell’Antitrust, è possibile visitare il sito del Codacons dove è stato pubblicato un modulo attraverso cui richiedere di partecipare all’azione di rimborso, qualora venga accolta.

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Groupalia: un seno nuovo per 99 euro, il Codacons indaga https://www.datamanager.it/news/groupalia-un-seno-nuovo-99-euro-il-codacons-indaga-49794.html Fri, 20 Sep 2013 13:09:05 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/groupalia-un-seno-nuovo-per-99-euro-il-codacons-indaga/ Il Codacons ha segnalato all'Antitrust un'offerta su Groupalia per un'operazione di ingrandimento del seno a soli 99 euro. In verità la proposta è formulata in modo ambiguo

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Il Codacons ha segnalato all’Antitrust un’offerta su Groupalia per un’operazione di ingrandimento del seno a soli 99 euro. In verità la proposta è formulata in modo ambiguo

In Italia la moda del “ritocchino” è sempre più diffusa. Un coupon come quello visto recentemente sul sito Groupalia, che prometteva una mastoplastica additiva (in sostanza l’ingradimento del seno) a soli 99 euro invece dei canonici 5/6mila, deve aver quindi attirato l’attenzione di molti. Il Codacons, che ha chiesto più controllo sulla diffamazione in Rete, ha subito sottolineato come “il costo di euro 99,00 appare chiaramente inadatto a coprire le prestazioni sanitarie dell’operazione” e ha quindi segnalato la cosa all’Antitruste all’Ordine dei Medici di Caserta, a cui fa riferimento il medico che ha pubblicato l’offerta.

Un problema di comunicazione

In realtà l’offerta in questione è presentata in modo piuttosto ambiguo. I 99 euro non servono a pagare l’intera operazione, come scritto appena sotto il prezzo a caratteri cubitali, ma per ottenere un buono sconto di 2mila euro sui 6mila previsti nel complesso. In sintesi il cliente pagherà 4.099 euro più gli esami pre-operatori che restano a  carico del paziente. L’ambiguità del messaggio è ora al vaglio dell’Antitrust che dovrà decidere se ritenerla ingannevole, anche se di offerte proposte in questa forma è pieno il web.

La risposta di Groupalia del 18 settembre

In riferimento agli articoli apparsi sui principali organi di stampa, relativi alla denuncia da parte del Codacons all’Antitrust in merito alla promozione comparsa sul sito Groupalia riguardante un’offerta di mastoplastica additiva, l’azienda fa presente che le informazioni riportate sono assolutamente incomplete e prive di fondamento.

Si legge, infatti, nel comunicato del Codacons, pubblicato in data 17 settembre 2013 sul sito dell’associazione e dal titolo ‘Salute: intervento di mastoplastica additiva venduto su Groupalia a soli 99 euro’: ”il costo di euro 99,00 appare chiaramente inadatto a coprire le prestazioni sanitarie dell’operazione – spiega l’associazione – ci siamo rivolti all’Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta, cui risulta iscritto il medico responsabile dell’offerta, affinché sia accertata la sussistenza di comportamenti illegittimi a carico dello specialista, nonché all’Antitrust”.

Come riportato chiaramente nella campagna pubblicata sul sito Groupalia, la proposta non riguardava affatto il costo di un intervento di mastoplastica a 99 euro, bensì la possibilità per il cliente di acquistare – al costo di 99 euro – un “buono sconto del valore di 2.000€, per un intervento di mastoplastica additiva con protesi anatomiche garantite a vita del valore di 6.000€, dal Dott. R.R.” e acquistabile nel periodo 4-7 Giugno 2013.

Scorrendo semplicemente le condizioni della campagna l’utente aveva l’opportunità di acquisire tutte le informazioni di dettaglio rispetto a questa offerta, nell’annuncio venivano altresì specificate in maniera esplicita le modalità di pagamento, diviso in due tranche: “2.990 euro di costi di visita, interventi e clinica con day surgery, anestesista, assistenza infermieristica e controlli post operatori da corrispondere direttamente al medico professionista” e “1.010 euro di costo delle protesi che dovranno essere corrisposti dopo 30/60 giorni dall’intervento con rilascio di garanzia”. Inoltre, si precisa che “gli esami pre-operatori, prescritti dal chirurgo dopo la visita sono da considerarsi a carico del paziente”.

Il costo della mastoplastica additiva sarebbe quindi stato non inferiore a 4.000 euro a cui l’utente avrebbe dovuto aggiungere i 99 euro del costo del coupon.

Nella stessa campagna veniva citato con totale trasparenza il nome del medico che offriva il servizio e veniva indicato l’ indirizzo delle pagine web in cui è possibile scorrere il cv del medico e le sue credenziali – iscrizione all’albo dei medici e dei chirurghi della provincia di Caserta con il relativo numero di matricola – oltre ai numeri di telefono a cui poterlo contattare.

“Siamo sorpresi e amareggiati dall’iniziativa del Codacons. Groupalia non ha mai ricevuto nessuna richiesta di chiarimento, contestazione o approfondimento a riguardo e vorremmo sapere a quali e quante segnalazioni Codacons faccia riferimento”, afferma Mauro Catalano, Sales Director Italy & Spain di Groupalia. “L’azienda è a oggi l’unico portale di social shopping che si attiene agli impegni approvati dall’Antitrust sulla ‘tutela di utilizzatori e partner’, impegni che sono stati definiti grazie ad un processo che si è concluso con il pieno accoglimento degli stessi da parte dell’Antitrust”.

Groupalia, infatti, ha realizzato la Carta dei Servizi – uno strumento di trasparenza che esprime i diritti fondamentali del cliente – e ha implementato una serie di accorgimenti relativi alla selezione e alle attività con i partner.

Tra i punti principali: un aumento degli standard di servizio alla clientela; una serie di attività di controllo ex ante sulle informazioni fornite dai partner e relative ai prodotti/servizi offerti e il collaudato sistema di controlli ex post; la trasparenza nei prezzi grazie all’acquisizione del listino dei propri partner; la garanzia di avere il rimborso cash e non in buoni regalo se non richiesto esplicitamente.

L’azienda sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale contro il Codacons per il risarcimento del danno all’immagine.

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Il Codacons chiede maggior controllo sugli insulti nei social https://www.datamanager.it/news/il-codacons-chiede-maggior-controllo-sugli-insulti-nei-social-46737.html Fri, 10 May 2013 13:50:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/il-codacons-chiede-maggior-controllo-sugli-insulti-nei-social/ Insulti e minacce sui social network sono all’ordine del giorno. Il Codacons chiede maggiori controlli e la sospensione dell’anonimato per chi viola i diritti personali degli altri utenti

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Insulti e minacce sui social network sono all’ordine del giorno. Il Codacons chiede maggiori controlli e la sospensione dell’anonimato per chi viola i diritti personali degli altri utenti

Sulla scia della proposta fatta dal Presidente della Camera Laura Boldrini di effettuare maggiori controlli sugli insulti e minacce in Rete, ora anche il Codacons chiede alla Polizia Postale di intensificare l’attività di monitoraggio dei contenuti offensivi per tutelare al meglio gli iscritti a social network come Twitter e Facebook. Come è successo in Francia per gli autori di messaggi antisemiti sul web, l’associazione che protegge i diritti dei consumatori chiede che i profili lesivi dei diritti personali altrui siano oscurati e gli autori, coperti dall’anonimato, rintracciati.

Ci vuole maggior controllo

I primi a subire insulti e minacce sono ovviamente i personaggi famosi. Grandi firme del giornalismo italiano come Beppe Severgini, Massimo Gramellini e ultimo in ordine di tempo Enrico Mentana, che ha deciso di abbandonare Twitter, hanno aperto il dibattito sulla questione.

“Sui social network regna oggi un vero e proprio caos fuori da ogni controllo, dove dilagano insulti gratuiti e minacce spesso gravi, incitazioni alla violenza, pagine che promuovono l’odio e il razzismo. E il tutto avviene sotto gli occhi dei gestori di tali social network, i quali non sembrano esercitare la dovuta vigilanza”, afferma il Codacons in una nota. L’associazione che tutela consumatori e utenti chiede anche che l’Autorità della Comunicazione responsabilizzi community manager e social media manager affinché effettuino un attività di monitoraggio efficiente contro i commenti lesivi delle libertà personali dei propri clienti.

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Dopo Altroconsumo anche per il Codacons: è class action contro Trenord https://www.datamanager.it/news/dopo-altroconsumo-anche-il-codacons-class-action-contro-trenord-43140.html Wed, 19 Dec 2012 19:00:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/dopo-altroconsumo-anche-per-il-codacons-e-class-action-contro-trenord/ L’associazione a difesa di ambiente e consumatori ha chiesto 3.650 euro di risarcimento per ogni passeggero

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L’associazione a difesa di ambiente e consumatori ha chiesto 3.650 euro di risarcimento per ogni passeggero

I ritardi dei treni nelle zone intorno a Milano ha creato un vero putiferio, ovviamente anche sui social network. Dopo Altroconsumo anche il Codacons ha fatto sapere di voler far partire una class action nei confronti di Trenord, la società che gestisce una parte del traffico ferroviario in Lombardia. Potranno partecipare all’iniziativa tutti i passeggeri coinvolti nelle giornate interessate (10-14 dicembre, secondo il Codacons).

Le richieste

Oltre alla restituzione dei soldi spesi per il biglietto o abbonamento, i 3.650 euro richiesti dal Codacons sono così suddivisi:  2mila euro per “i danni non patrimoniali (biologici e/o morali e/o esistenziali) subiti dagli attori”, 500 euro “per ciascun attore per le violazioni delle condizioni generali di trasporto, della normativa nazionale e comunitaria”, 500 euro “per ogni treno soppresso ovvero per ogni ritardo superiore ai 90 minuti”, 500 euro “per le condizioni di viaggio, di attesa, di mancanza di assistenza e di mancanza di informazione subite dai medesimi dal giorno 9 dicembre 2012 e per tutta la settimana fino al 14 dicembre 2012”, 150 euro “per ogni ora di lavoro perduta a causa dei fatti descritti in narrativa”.

Per informazioni contattare la sede del Codacons di Milano inviando una email a codacons.milano@libero.it o chiamando il numero unico 892.007.

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