Coop – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:26:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Coop – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Sait porta sul cloud il sistema di back-office e loyalty https://www.datamanager.it/2016/04/sait-porta-sul-cloud-sistema-back-office-loyalty/ Mon, 18 Apr 2016 12:48:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99085 Con la soluzione in cloud Di.Tech, il consorzio di cooperative trentine ha centralizzato la gestione dei punti vendita. Marketing online e pagamenti in mobilità, i prossimi passi Sait è il consorzio di cooperative di consumo delle valli trentine, che aderisce a Coop Italia e svolge la funzione di centrale commerciale per l’erogazione di servizi alle 80 […]

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Con la soluzione in cloud Di.Tech, il consorzio di cooperative trentine ha centralizzato la gestione dei punti vendita. Marketing online e pagamenti in mobilità, i prossimi passi

Sait è il consorzio di cooperative di consumo delle valli trentine, che aderisce a Coop Italia e svolge la funzione di centrale commerciale per l’erogazione di servizi alle 80 famiglie cooperative del Trentino. Tra i principali servizi che offre ci sono l’acquisto e la distribuzione di beni di largo consumo alle famiglie cooperative, la gestione di una rete di supermercati diretti per la vendita al dettaglio, la definizione della politica commerciale per le famiglie cooperative e i servizi di indirizzo e supporto informatico per le famiglie cooperative associate. Oltre a queste ultime, la rete di vendita comprende 400 punti nel Trentino Alto Adige e punti di servizio nelle province limitrofe.


#Di_tech porta sul #cloud il sistema di back-office e loyalty di #Sait
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Innovazione per il territorio

«Sait, azienda fondata nel 1899, ha come missione la fornitura di merci e servizi di qualità al prezzo più competitivo» – spiega a Data Manager Franco Corradini, direttore dei sistemi informativi e organizzazione di Sait. Il consorzio si è dotato di un sistema di punto vendita in cloud, realizzato dalla società Di.Tech, specializzata nei sistemi informativi e nella consulenza strategica e operativa nel segmento della distribuzione. Si tratta di un progetto di centralizzazione del sistema di back-office del negozio e dei servizi di carta fedeltà su cloud, che comprende anche la razionalizzazione delle barriere di cassa nei supermercati. «Sino a pochi anni fa l’architettura informatica di un retailer era basata su applicativi distinti tra la centrale e i punti vendita – prosegue Corradini. «Con la disponibilità di connettività performante e sicura, le aziende hanno capito che è possibile un ritorno ad architetture centralizzate che consentono la gestione delle merci e la relazione con i soci e clienti in tempo reale. Spostando in cloud pezzi del sistema informativo, diminuisce la complessità da presidiare e ci si focalizza maggiormente sul business».

Esigenze e nuovi servizi

Il sistema implementato da Di.Tech ha abilitato le funzionalità di un network ad alte prestazioni e affidabilità, in cui Sait è l’hub principale mentre i negozi rappresentano i punti di accesso remoto. Tra gli altri vantaggi, la nuova soluzione permette di integrare i sistemi di automazione e servizio al consumatore presenti in negozio con il sistema cloud per quanto riguarda le etichette elettroniche sugli scaffali, i distributori automatici, i sistemi di self scanning, di self checkout e la consegna a domicilio. Viene inoltre abilitata una migliore integrazione tra il canale di e-commerce e il sito di servizio al consumatore (www.coopacasa.it – www.laspesainfamiglia.coop).


#Di_tech e #Sait L’innovazione che fa crescere il territorio
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Obiettivi e sviluppi futuri             

«Abbiamo come obiettivo la diffusione della soluzione More su tutta la rete delle cooperative socie e l’avvio di attività di marketing che sfruttino l’architettura online, in particolare promozioni contingentate e gestione evoluta del catalogo premi» – prosegue Corradini. «La collaborazione con Di.Tech è molto importante per Sait. Da anni, lavoriamo a stretto contatto in ottica di vera partnership. Apprezziamo soprattutto la capacità di Di.Tech di farci evolvere gradualmente inserendo nuove applicazioni in sostituzione di quelle “obsolete”, e di essere sempre da stimolo, proponendo il livello di innovazione più adatto al nostro contesto». Per noi il digitale è un’opportunità, ma anche un obbligo. In molte realtà periferiche, infatti, se chiude il punto vendita della cooperativa, il paese muore. Anche in queste situazioni vogliamo continuare a esserci e le tecnologie possono essere un valido supporto».

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TIM ed Ericsson con Coop Italia: al via l’hackathon “Internet of Food” https://www.datamanager.it/2015/10/tim-ed-ericsson-con-coop-italia-al-via-lhackathon-internet-of-food/ Fri, 02 Oct 2015 12:11:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84939 Da oggi è possibile inviare la candidatura per partecipare alla maratona di coding per la gestione intelligente della distribuzione del cibo in programma dal 23 al 25 ottobre presso l’acceleratore TIM Wcap di Milano e in Expo 2015 Dal 23 al 25 ottobre a Milano si svolgerà “Internet of Food Hackathon”, la maratona di coding […]

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Da oggi è possibile inviare la candidatura per partecipare alla maratona di coding per la gestione intelligente della distribuzione del cibo in programma dal 23 al 25 ottobre presso l’acceleratore TIM Wcap di Milano e in Expo 2015

Dal 23 al 25 ottobre a Milano si svolgerà “Internet of Food Hackathon”, la maratona di coding promossa da TIM ed Ericsson in collaborazione con Coop per lo sviluppo di un progetto originale di gestione “intelligente” della filiera di distribuzione del cibo.

L’iniziativa si rivolge al mondo degli sviluppatori software e dei programmatori e punta a stimolare la progettualità per favorire la realizzazione di idee innovative in grado di razionalizzare la filiera dei prodotti alimentari al fine di ridurre gli sprechi. In particolare, i team partecipanti potranno individuare soluzioni per evitare lo spreco ed incentivare il riutilizzo o la riqualificazione del cibo oppure proporre modalità innovative per rendere più snelle ed efficaci la logistica e le relazioni tra i diversi attori della filiera. I partecipanti potranno avvalersi della consulenza qualificata di esperti  e utilizzare le tecnologie più avanzate dell’Internet of Things, grazie alla disponibilità della piattaforma di Ericsson che permette di aggregare e gestire agilmente dati provenienti da fonti eterogenee quali la posizione, la composizione e la scadenza degli alimenti.

Le migliori idee saranno selezionate in base a criteri di creatività e originalità, qualità dell’ idea imprenditoriale, qualità tecnica del prototipo realizzato e integrazione ed utilizzo sperimentale delle interfacce di programmazione fornite dalla piattaforma. Il team prescelto avrà la possibilità di presentare il proprio progetto a Coop Italia per illustrare in modo più approfondito la soluzione individuata e condividere esigenze e strategie utili per la sua eventuale realizzazione e implementazione. Il miglior  progetto, inoltre, sarà premiato con un kit che include, per ciascun membro della squadra, una scheda di sviluppo open source e una videocamera.

“Internet of Food Hackathon” si aprirà venerdì 23 presso il TIM Wcap Accelerator in via Rombon 52, a Milano, mentre il 24 e il 25 i lavori si terranno nell’Auditorium Samsung |TIM presso Expo 2015, dove si svolgerà anche la premiazione.

Per iscriversi all’”Internet of Food Hackathon” è  sufficiente inviare una e-mail con il proprio curriculum vitae a iof-hackathon@telecomitalia.it.

Per ulteriori informazioni clicca qui

 

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Italian (r)evolution? https://www.datamanager.it/2015/09/italian-revolution/ Fri, 18 Sep 2015 09:40:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83033 Il mondo del lavoro sta cambiando radicalmente. E cambieranno i rapporti di forza fuori e dentro le aziende. I responsabili delle HR si trovano già ad affrontare situazioni di cambiamento continuo che anticipano i tempi della politica. La difesa delle rendite di posizione ha ritardato l’efficienza complessiva del Paese. Ma anche l’eccesso di atteggiamento protezionistico e […]

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Il mondo del lavoro sta cambiando radicalmente. E cambieranno i rapporti di forza fuori e dentro le aziende. I responsabili delle HR si trovano già ad affrontare situazioni di cambiamento continuo che anticipano i tempi della politica. La difesa delle rendite di posizione ha ritardato l’efficienza complessiva del Paese. Ma anche l’eccesso di atteggiamento protezionistico e la finanziarizzazione di una parte dell’industria italiana, che ha tradito le radici autentiche della cultura d’impresa, non possono essere chiamate fuori.

Se è giusto valutare gli insegnanti, forse bisognerebbe fare lo stesso anche con gli industriali sulla base della qualità delle loro industrie, della qualità della vita degli operai e della qualità della vita delle città che ospitano i loro stabilimenti. ll vero capitalismo distribuisce la ricchezza attraverso l’innovazione, la tecnologia, la conoscenza, i salari equi. Negli anni 60, il CEO di General Motors guadagnava quaranta volte lo stipendio del suo operaio. Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler, lo scorso anno ha ricevuto dal gruppo uno stipendio da oltre 6,6 milioni di euro. Fate voi i conti.

Dobbiamo uscire dal retrobottega e guardare oltre per costruire un sistema che favorisca e non ostacoli la creazione del lavoro, che aiuti il Paese a recupere competitività. Dalla contrapposizione classica tra destra e sinistra, stiamo ritornando a quella più antica tra chi sta sopra e chi sta sotto. E questa prospettiva non ci aiuterà a vivere in un mondo migliore. Il dato sulla disoccupazione a luglio comunicato dall’Istat è pari al 12%, con un calo di mezzo punto percentuale rispetto a giugno. Aumentano però i cittadini inattivi di chi è fuori dalla forza lavoro: un piccolo esercito destinato a consumare senza produrre. Mentre il Nord si avvicina sempre di più alla Svizzera e alla Germania, le regioni del Meridione sono umiliate dal degrado e dalla criminalità. Lavoro, impresa, solidarietà, dignità delle persone sono come un sistema complesso di vasi comunicanti. In un mondo senza giustizia, ci può essere posto solo per la crescita dell’utile a breve termine, non per lo sviluppo.


#EXPO2015 #Lavoro #Impresa #Innovazione Quale Italian (r)evolution? @FondSodalitas @Accentureitalia
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Fra poco più di un mese, l’esposizione universale di Milano chiuderà i battenti. Il 2015 resterà legato per sempre a questo evento che ha messo l’Italia al centro del mondo. Con quale bilancio rispetto alle aspettative, non possiamo dirlo. Come non possiamo confermare, da quello che abbiamo visto, che l’Expo di Milano passerà alla storia come la prima esposizione “all digital”. Abbiamo apprezzato la digitalizzaione del processo di gestione delle presenze e il monitoraggio degli accessi dei propri lavoratori impegnati nel perimetro dell’area. Abbiamo visto il supermercato del futuro e come potrebbe cambiare la filiera dell’agricoltura grazie ad Accenture. Abbiamo toccato con mano sistemi, piattaforme IT e app a supporto delle transazioni e dei servizi, carte di pagamento contactless, soluzioni di pagamento mobili e un’ampia rete di terminali POS. Perché l’esperienza della smart city passa anche attraverso la rivoluzione dei pagamenti, come hanno messo in evidenza Giulio Carmignato di Unicredit Business Integrated Solutions e Liliana Fratini Passi del Consorzio CBI nella tavola rotonda che Data Manager ha dedicato all’e-payment, da dove è emersa la ricetta di una visione integrata che unisce mondi diversi e spesso distanti.

Anche FAO e MasterCard hanno unito le forze per creare un’innovativa alleanza contro la fame e per sviluppare sistemi di pagamento inclusivi per sostenere piccoli agricoltori e famiglie povere. Una speranza che facciamo nostra come antidoto al cinismo. Certo nell’esposizione di Milano abbiamo ritrovato tutte le grandi contraddizioni di un Paese in bilico tra passato e futuro. E crediamo che la Carta di Milano sia il documento fondamentale di Expo2015 perché afferma il diritto al cibo come diritto universale e indica principi e strumenti per realizzarlo. La vera esposizione universale – però – è quella estesa, che continuerà fuori dai cancelli di Rho-Pero dopo il 31 ottobre, fatta di città, paesaggio, territorio e di un patrimonio artistico unico al mondo che ha bisogno di essere difeso e valorizzato come non mai, anche attraverso l’innovazione tecnologica.

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Di.Tech – Scaffali a prova di complessità https://www.datamanager.it/2014/11/tech-scaffali-prova-complessita/ Mon, 10 Nov 2014 09:49:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64122 Il consulente bolognese affianca i retailer con le giuste soluzioni tecnologiche per pianificare le operazioni, ottimizzare il pricing, fidelizzare i clienti. E dopo un quarto di secolo di eccellenza in Italia, ha deciso di affrontare un promettente percorso di internazionalizzazione Da quasi un quarto di secolo, Di.Tech offre servizi di consulenza sui processi del mercato retail […]

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Il consulente bolognese affianca i retailer con le giuste soluzioni tecnologiche per pianificare le operazioni, ottimizzare il pricing, fidelizzare i clienti. E dopo un quarto di secolo di eccellenza in Italia, ha deciso di affrontare un promettente percorso di internazionalizzazione

Da quasi un quarto di secolo, Di.Tech offre servizi di consulenza sui processi del mercato retail in Italia, con un particolare orientamento alle necessità del settore food e supermercati sviluppando e integrando le soluzioni che ottimizzano questi processi, dai contratti con i fornitori al contatto con il consumatore, dalla logistica dei centri distributivi alle soluzioni specifiche per il punto vendita. Si tratta di una realtà – come spiega a Data Manager, l’amministratore delegato, Ennio Comini – in grado di coprire ogni aspetto di questa filiera, potendo contare su una conoscenza molto approfondita di come funziona la complessa macchina della grande distribuzione in Italia. Uno scenario fortemente regionalizzato, dove accanto a qualche grosso operatore nazionale sussistono tantissime tipologie di player – la catena di proprietà, la federazione di negozi o di imprenditori locali, la cooperativa di consumo – con un grandissimo bisogno di efficientamento e di strumenti decisionali a supporto della competitività e della marginalità. «La nostra esperienza risale fino agli anni Ottanta e nasce dall’aggregazione di un pool di professionisti» – racconta Ennio Comini. «All’inizio del decennio successivo, ci siamo strutturati e da allora siamo rimasti focalizzati sulle vendite al dettaglio nel comparto food, con attività nelle realtà contigue nel mondo della produzione, della logistica. Siamo partiti dalle soluzioni e le abbiamo fatte evolvere, arrivando alla realtà di oggi, un gruppo di 140 persone in tre diverse sedi, tra cui una unità produttiva in Romania e un fatturato di 19 milioni di euro».

Offerta trasversale

Rispetto ad aziende organizzate per linee di prodotto, l’offering Di.Tech è molto più trasversale e ampio. La società bolognese vuole essere un partner di riferimento per l’innovazione di processo. L’IT è un ingrediente fondamentale, ma non è un obiettivo fine a se stesso. Il punto di partenza è il processo: l’esperienza Di.Tech va a riempire di contenuto tecnologico soluzioni che non perdono mai di vista la reale esigenza di business del retailer. «In effetti è così – conferma Comini – nel nostro portafoglio abbiamo soluzioni proprietarie o realizzate insieme a partner specializzati a copertura di tutte le operazioni di retail, dalla logistica al CRM, fino alle più attuali esigenze del controlling finanziario. L’idea è portare il cliente sotto la nostra insegna di innovazione per la distribuzione, utilizzando le tecnologie disponibili per sintetizzarle in trasformazione di processo». Un piccolo esempio? L’uso della tecnologia ASR e TTS, il riconoscimento vocale, in ambito logistico per creare una interfaccia completamente handsfree per la gestione di consegne e movimentazione della merce. «Non è una tecnologia particolarmente nuova, l’abbiamo introdotta da tempo, ma ha portato notevoli vantaggi in termini di sicurezza sul lavoro e di velocità di esecuzione. Non abbiamo mai smesso di studiare come il mobile può generare valore in punti molto specifici, come la corsia del supermercato, la cabina di guida del camion, la postazione di ricevimento della merce».

Evoluzione continua

Nella sua costante evoluzione e voglia di crescita, Di.Tech intende secondo il suo amministratore delegato, agire su due leve di espansione, geografica e di prodotto. «Per molto tempo siamo rimasti concentrati su una clientela prettamente italiana, anche se abbiamo seguito i nostri clienti nella loro espansione all’estero, per esempio nell’area balcanica o nei paesi baltici. Da un anno, stiamo studiando di allargare questa crescita all’estero attraverso partnership e soluzioni. I primi studi di fattibilità ci hanno indirizzato verso il Brasile. Stiamo considerando anche altre aree dell’America latina, incluso il Messico».

Per rispondere a esigenze molto diversificate, Di.Tech ha individuato almeno tre filoni molto contingenti su cui intervenire. «Una prima area – spiega Cosimo De Maria, direttore commerciale e marketing –riguarda la customer experience, all’interno come all’esterno del punto vendita, un ambito che si sta rinnovando per merito dei device mobili che accompagnano i visitatori di negozi e supermercati. Altri settori di intervento si basano su un impiego sempre più “smart” degli strumenti analitici anche oltre gli aspetti legati al CRM. Per esempio, abbiamo la necessità di individuare i fondamentali indici di performance operativi del retail, anche qui cercando di fare in modo che la mobilità possa rendere il cliente operativamente più flessibile, godendo, tramite terminale mobile, di tante funzioni tutte più facili da utilizzare».

Contribuzioni indirette

In particolare, Di.Tech sta cercando di introdurre la cultura degli analytics anche in temi applicativi consolidati, laddove possono avere un forte impatto positivo sulle marginalità e sul cash flow di un operatore: ad esempio, l’area delle cosiddette “contribuzioni indirette”, cioè l’insieme di risorse aggiuntive generate dai fornitori attraverso iniziative legate alla promozione di particolari prodotti o formati. L’altro fronte aperto sugli analytics è quello rivolto alla ottimizzazione dei prezzi, sia in relazione all’andamento del prezzo dei prodotti acquistati attraverso modalità e canali diversi, sia nel contesto competitivo sempre più dinamico e aggressivo. «Sul fronte della customer experience – dice Comini – si lavora molto sul digital couponing, le offerte speciali digitali. Dopo numerosi esperimenti, stiamo per lanciare un grande progetto basato sul contatto multicanale per utenti abituati a utilizzare strumenti diversi, il pc da casa, lo smartphone in negozio. La tecnologia permette al retailer di seguire l’acquirente per riconoscerlo quando accede al punto vendita e per “coccolarlo” il più possibile, ricavando in cambio una conoscenza sempre più approfondita dei suoi stili di consumo».

Customer intelligence

I trend analitici più recenti si traducono in soluzioni che privilegiano appunto la gestione delle performance e la capacità di fissare il prezzo della merce, ottimizzando i volumi di vendita senza compromettere le marginalità. «In questi anni, gli analytics ci hanno insegnato a capire meglio l’acquirente e a fidelizzarlo» – precisa Comini. «Una cosa un po’ diversa è servirsi di questi strumenti nei processi interni, nelle fasi di preventivazione e budgettizzazione. Il tema della contribuzione indiretta oggi rappresenta quote molto significative del fatturato totale di un retailer, anche il 10%». La stessa complessità riguarda l’uso della business intelligence legata alla price optimization. «Prevedere la curva delle vendite delle singole referenze di un supermercato in base al posizionamento dei prezzi nei confronti della concorrenza o delle varie categorie merceologiche, è un lavoraccio. La gestione del prezzo sullo scaffale è condizionata dalla diversità dei canali distributivi, dall’area geografica, le tipologie di concorrenti, i formati. Parliamo di migliaia di prodotti su decine di piazze e di un grande dispendio di risorse computazionali e umane. Sviluppare i giusti algoritmi nei motori analitici diventa una professione che può fare la differenza».

I numeri giusti

Di.Tech intende proprio contribuire a fare questa differenza per il suo parco clienti, anch’esso molto diversificato. «In virtù della nostra focalizzazione sul retail – conclude De Maria – lavoriamo con moltissime insegne: Conad, Coop, Selex, Eurospin. Una presenza davvero molto diffusa, e lo stesso si può dire dal punto di vista geografico, dalla Valle d’Aosta a Ragusa». Il mercato retail in Italia richiede una grande capacità di interpretare culture e bisogni estremamente variegati e Di.Tech ha i numeri giusti per adattare le tecnologie giuste a tutte queste esigenze.

 

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Milano: un nuovo alleato nella lotta alle zanzare, il pipistrello https://www.datamanager.it/news/milano-un-nuovo-alleato-nella-lotta-alle-zanzare-il-pipistrello-46330.html Wed, 24 Apr 2013 13:39:48 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/milano-un-nuovo-alleato-nella-lotta-alle-zanzare-il-pipistrello/ Nei parchi del capoluogo lombardo sono state poste con ottimi risultatii  400 Bat-box a cui se ne aggiungeranno altre 100

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Nei parchi del capoluogo lombardo sono state poste con ottimi risultatii  400 Bat-box a cui se ne aggiungeranno altre 100

Milano ha scelto la disinfestazione naturale per eliminare il problema delle zanzare nei parchi della città. Nel capoluogo lombardo sono state installate 400 Bat Box, dei rifugi per i pipistrelli che si nutrono di questi fastidiosi insetti. Ad un anno dalla posa delle casette per chirotteri il 4% è già stato visitato. Un risultato importante se si considera che in media si aspettano 2 o 3 anni per vederle abitate.

Le Bat Box sono state installate nei parchi delle Cave, Cascina Bianca, Andrea Campagna, Berna, Montanelli, Villa Reale, Giussani, Vittime dei Gulag, Lambro, Forlanini, di Trenno, Caldera e Sempione. 

Coop regala 100 nuove Bat-Box

Visti gli ottimi risultati ottenuti, Coop ha regalato 100 nuove Bat Box che si sommeranno alle prime 400 realizzate dai detenuti del carcere di Monza. L’assessore comunale all’Ambiente, Pierfrancesco Maran, ha spiegato: “Nella lotta alle zanzare i pipistrelli giocano come alleati, affiancati alla tradizionale disinfestazione in tutta la città. Per questo che abbiamo scelto di intraprendere questa strada, per una lotta bio-integrata alle zanzare, che rispetti l’ambiente e che sia al contempo efficace”.

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Per i dipendenti di Telecom Italia la spesa arriva direttamente in ufficio https://www.datamanager.it/news/i-dipendenti-di-telecom-italia-la-spesa-arriva-direttamente-ufficio-44989.html Mon, 11 Mar 2013 11:54:26 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/per-i-dipendenti-di-telecom-italia-la-spesa-arriva-direttamente-in-ufficio/ Telecom Italia, in collaborazione con Coop - Unicoop Tirreno, lancia il servizio "La tua spesa in sede". Per i dipendenti sarà possibile ordinare la spesa e farsela consegnare direttamente sul posto di lavoro

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Telecom Italia, in collaborazione con Coop – Unicoop Tirreno, lancia il servizio “La tua spesa in sede”. Per i dipendenti sarà possibile ordinare la spesa e farsela consegnare direttamente sul posto di lavoro

Telecom Italia lancia in collaborazione con COOP – Unicoop Tirreno “La tua spesa in sede”, un’iniziativa dedicata ai propri dipendenti volta a conciliare il lavoro con le esigenze familiari.

In questa prima fase, il servizio sarà disponibile nella sede Telecom Italia di via Pietro De Francisci, a Roma, con l’obiettivo di essere esteso a breve anche ad altre strutture aziendali presenti sul territorio nazionale.

I dettagli del servizio

Sarà possibile ordinare la spesa collegandosi direttamente al sito www.e-coop.it/virtualShop, oppure utilizzare un telefonino dotato di tecnologia NFC con il quale potranno essere selezionate le proposte presenti in appositi cartelloni presenti nella sede aziendale.

Il servizio offre un vasto assortimento di prodotti con la garanzia dello stesso livello di qualità, freschezza e prezzo del punto vendita. Una volta perfezionato l’ordine, un addetto Unicoop Tirreno prenderà i prodotti richiesti direttamente dagli scaffali dell’ipermercato COOP di Euroma 2, con la massima attenzione all’integrità delle confezioni, alla data di scadenza e alla preparazione delle buste. Saranno, infatti, separati i prodotti chimici dai prodotti alimentari e i prodotti freschi o surgelati saranno inseriti in imballi speciali.

La spesa verrà consegnata da un autoveicolo dotato di specifici scomparti per garantire il mantenimento della ‘catena del freddo’ fino al momento del ritiro, che potrà essere effettuato alla fine della giornata lavorativa presso l’ingresso della sede aziendale.

Il pagamento potrà essere effettuato on-line con Carta di Credito e l’importo verrà addebitato solo dopo l’effettiva consegna della spesa.

Come aderire al servizio

Per aderire a questa iniziativa sarà sufficiente iscriversi al servizio ‘La tua Spesa in sede’ con la mail aziendale, collegandosi alla sezione del sito dedicata ai colleghi del Gruppo Telecom Italia, e sperimentare in questo modo uno dei servizi più innovativi e avanzati in Italia.

Questa novità si inserisce nel più ampio progetto di People Caring di Telecom Italia il cui obiettivo principale è quello di favorire l’equilibrio tra vita quotidiana e lavoro dei dipendenti e rappresenta per Unicoop Tirreno l’avvio di un progetto pilota che prevede l’arrivo della spesa direttamente sui luoghi di lavoro, quale evoluzione del proprio servizio di e-commerce già avviato a Roma con consegna dei prodotti a domicilio per i residenti all’interno del Gra.

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A Siena l’olio riciclato diventa carburante https://www.datamanager.it/news/siena-l-olio-riciclato-diventa-carburante-43506.html Tue, 15 Jan 2013 11:53:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/a-siena-lolio-riciclato-diventa-carburante/ Il progetto Olly si propone di raccogliere gli scarti di olio domestico per trasformarlo in carburante per produrre energia elettrica

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Il progetto Olly si propone di raccogliere gli scarti di olio domestico per trasformarlo in carburante per produrre energia elettrica

Utilizzare l’olio come combustibile. E’ questa l’idea venuta ai creatori del progetto Olly: recuperare l’olio domestico per trasformarlo in carburante per produrre energia elettrica e termica.

Il progetto parte dalla Toscana

L’accordo per l’avviamento del progetto in Toscana è stato siglato a giugno tra Provincia e Comune di Siena, Comune di Sovicille, Sienambiente, Nova.e, Estra e Legambiente. Olly riguarderà le zone di San Miniato, Taverne d’Arbia e Siena. La Coop Centro Italia predisporrà dei secchielli per la raccolta dell’olio in cui i cittadini potranno versare fino a 3 litri di olio già utilizzato in cucina o quello utilizzato per conservare gli alimenti. L’olio raccolto sarà poi portato ad uno stabilimento a Prato dove sarà trattato fino a diventare combustibile ecologico.

I vantaggi del progetto

Oltre alla produzione di energia pulita – l’olio contenuto in una scatoletta di tonno permetterebbe ad un PC di restare acceso per 40 minuti – anche la rete idrica e fognaria trarranno i suoi benefici da Olly. Recuperando l’olio esausto, diminuisce infatti il rischio di ostruzione dei tubi di scarico e di inquinamento delle falde acquifere, riducendo così rispettivamente i costi di manutenzione e bonifica.

Furio Fabbri, presidente di EcoEnergia, ha spiegato: “La diffusione di questo sistema può contribuire all’eliminazione dell’impatto ambientale degli oli alimentari, basti pensare che un litro di olio versato nella rete fognaria corrisponde a 1milione di litri di acqua non potabile e costi ingenti di depurazione. Ogni 650 mila abitanti, Olly può eliminare dalla rete fognaria duemila tonnellate di olio alimentare esausto all’anno”.

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