corporate social responsibility – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:13:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png corporate social responsibility – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 The Green Fed Planet: l’anima human-tech di Altea Federation https://www.datamanager.it/2018/05/the-green-fed-planet-lanima-human-tech-di-altea-federation/ Wed, 02 May 2018 09:31:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146775 Dalla collaborazione con Treedom nasce un progetto di sostenibilità originale, utile e divertente per supportare con un gesto concreto le comunità di contadini e le cooperative locali in Kenya e Haiti, tramite svariate iniziative dal carattere green, social e sustainable. Altea Federation si tinge sempre più di verde. In occasione della Giornata Mondiale della Terra […]

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Dalla collaborazione con Treedom nasce un progetto di sostenibilità originale, utile e divertente per supportare con un gesto concreto le comunità di contadini e le cooperative locali in Kenya e Haiti, tramite svariate iniziative dal carattere green, social e sustainable.
Altea Federation si tinge sempre più di verde. In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2018 ha lanciato online la foresta “The Green Fed Planet” realizzata in partnership con Treedom, piattaforma web che permette a persone e aziende di piantare alberi a distanza con un semplice click e di seguirne virtualmente la crescita, passo dopo passo.

Un ulteriore piccolo grande segno human-tech che si inserisce nell’ambito delle attività di Corporate Social Responsibility, tema particolarmente caro all’azienda che dal 2007 rendiconta su base volontaria le proprie performance economiche, ambientali e sociali nel bilancio di sostenibilità annuale.

La foresta digitale “The Green Fed Planet” prenderà vita mediante azioni di engagement che coinvolgeranno le persone che ruotano intorno ad Altea Federation, in particolare lo staff interno delle 12 aziende del Gruppo. Gli A-People, così sono chiamati i dipendenti in Altea, saranno incoraggiati a dimostrare il loro impegno ecologico rivolto alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente.

Degna di nota l’idea di realizzare un contest dedicato alla mobilità sostenibile. Il Green Mobility Day avrà luogo mercoledì 02 maggio e incentiverà gli oltre 1.000 A-People a raggiungere le sedi e gli uffici del Gruppo senza inquinare a vantaggio della qualità dell’aria che respiriamo. In palio la possibilità di piantare un albero Treedom all’intero della foresta promossa da Altea Federation.
Un approccio cool e fuori dagli schemi, capace allo stesso tempo di far riflettere e sensibilizzare sull’emergenza atmosferica che sta vivendo il nostro pianeta.

Ad oggi sono stati piantati dall’azienda 650 alberi. Un numero destinato di certo ad aumentare grazie al contributo di tutte quelle persone che in Altea Federation credono in un futuro migliore.

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Quattro grandi tendenze tecnologiche per il 2018 secondo Epson https://www.datamanager.it/2017/12/quattro-grandi-tendenze-tecnologiche-2018-secondo-epson/ Wed, 27 Dec 2017 13:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138142 L’hardware sarà ancora uno degli elementi essenziali sia nel mercato della tecnologia sia come motore per il progresso futuro della società Stiamo per entrare in un nuovo anno e in ambito ICT, nonostante le preoccupazioni legate all’impatto ambientale e i timori per la sicurezza informatica, ci sono anche motivi di ottimismo. Epson, attraverso i propri […]

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L’hardware sarà ancora uno degli elementi essenziali sia nel mercato della tecnologia sia come motore per il progresso futuro della società

Stiamo per entrare in un nuovo anno e in ambito ICT, nonostante le preoccupazioni legate all’impatto ambientale e i timori per la sicurezza informatica, ci sono anche motivi di ottimismo. Epson, attraverso i propri manager europei, ne individua almeno quattro e in tutti l’hardware continuerà a svolgere un ruolo da protagonista, sia nell’ambito del mercato della tecnologia sia come motore di sviluppo per il progresso della società futura. Ecco le quattro tendenze principali per il 2018 che hanno delineato:

1) sarà la CSR (Corporate Social Responsibility) a guidare le scelte delle aziende, considerato che ci stiamo avvicinando sempre di più a un’era di eco-armonizzazione. In particolare, le offerte IT terranno sempre più conto dei criteri di CSR, rendendo il processo di acquisto molto più aperto, collaborativo e orientato a supportare il raggiungimento degli obiettivi posti a livello mondiale;

2) la robotica diventerà più accessibile portando vantaggi crescenti sia alle grandi sia alle piccole medie imprese. Secondo IDC, la spesa globale per la robotica e i servizi correlati raddoppierà fino a 188 miliardi di dollari entro il 2020. In particolare, i robot come il modello entry level T3 di Epson continueranno a guidare l’accesso alla robotica per tutti i livelli di produzione;

3) I videoproiettori interattivi e le tecnologie di realtà aumentata evolveranno, focalizzandosi verso il rispetto dell’ambiente e la collaborazione: si prevede che il mercato dei videoproiettori aumenterà dal 2016 al 2020 con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 27% e le applicazioni di realtà aumentata supporteranno sempre di più settori chiave come la vendita al dettaglio, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, i musei e l’intrattenimento, le attività di riparazione e manutenzione;

4) poiché il mondo del lavoro diventa sempre più digitale, gli uffici richiedono nuove soluzioni per la gestione e la digitalizzazione dei documenti. Nel 2018 la funzione di stampa si diversificherà per offrire più opzioni ad aziende, industrie e persone e la tecnologia inkjet continuerà a dimostrare di essere la miglior scelta per le realtà attente all’ambiente.

Di seguito le quattro tendenze descritte più in dettaglio e contenenti le dichiarazioni dei manager Epson.

  1. Ci avviciniamo all’era dell’eco-armonizzazione e la CSR promuoverà una maggiore collaborazione.
  • Le soluzioni IT terranno sempre più conto dei criteri CSR, come gli aspetti sociali e ambientali, rendendo il processo di acquisto molto più aperto, collaborativo e teso a supportare il raggiungimento degli obiettivi posti a livello mondiale.
  • Poiché i nuovi report di CSR promuovono l’attenzione alle conseguenze delle scelte tecnologiche sull’ambiente, le tecnologie che offrono concreti benefici ecologici senza compromettere la produttività, escluderanno altre opzioni più dannose per l’ambiente.
  • Henning Ohlsson, CSR Director di Epson Europe, afferma: “In occasione di eventi di rilevanza mondiale come COP 23, le aziende, la società e i governi stanno diventando più collaborativi e allineati alle priorità ecologiche. Mentre il 2017 è stato un anno di situazioni alterne, il 2018 sarà importante per portare le discussioni al livello successivo e procedere per ottenere risultati. In occasione di gare, il design ecologico e le prestazioni ambientali diventeranno fattori sempre più determinanti nelle decisioni delle imprese e del settore pubblico. I prossimi 18 mesi vedranno un maggior numero di PMI prendere decisioni di acquisto in ambito IT sulla base di criteri CSR.”
  1. La robotica aumenterà l’efficienza, la produttività e la sostenibilità. e sarà accessibile.
  • Sia le grandi sia le piccole e medie imprese trarranno sempre più vantaggio dall’automazione e dalla robotica, grazie a una crescente accessibilità: infatti, secondo IDC, la spesa globale per la robotica e i servizi correlati raddoppierà fino a 188 miliardi di dollari entro il 2020.
  • I robot, come il modello entry level T3 di Epson, continueranno a guidare l’accesso alla robotica per tutti i livelli di produzione. In linea con l’aumento dell’automazione in Europa, l’azienda si aspetta che il T3 sarà uno dei robot più richiesti nei prossimi 18 mesi. Questo modello contribuirà alla crescita prevista di Epson nell’area della robotica industriale che, secondo le previsioni dell’azienda, sarà pari al 30% nell’anno fiscale che si concluderà il 31 marzo 2018, generando entrate per 22 miliardi di yen (oltre 165 milioni di euro).
  • L’aumento della spesa per la robotica e l’automazione porterà a un impiego più efficiente in settori come logistica, assistenza sanitaria, utility e risorse – dove si prevede che il 35% delle grandi aziende automatizzerà le attività entro il 2019.
  • Volker Spanier, Head of Factory Automation di Epson Germany, dichiara: “Epson offre sia una robotica di fascia alta, dotata di sensori integrati e di elevata autonomia, in grado di supportare il lavoro delle persone, sia una gamma di prodotti semplici, economici, facili da utilizzare e da integrare.”
  • Nel 2018, l’aumento dell’automazione non avrà un impatto solo sul mercato della robotica: Darren Phelps, Business Imaging Director di Epson Europe spiega: “In azienda prevediamo che la tecnologia di stampa inkjet WorkForce Enterprise guadagnerà uno spazio sempre maggiore man mano che le aziende integreranno in ufficio le strategie di automazione delle attività.“
  1. Le comunicazioni visive e le tecnologie di realtà aumentata evolveranno, focalizzandosi sul rispetto dell’ambiente e sulla collaborazione
  • Epson ha l’obiettivo di mantenere la sua posizione di leader mondiale nella tecnologia di proiezione per il 17° anno consecutivo. Questo obiettivo sarà sostenuto da maggiori investimenti in videoproiettori da installazione di fascia alta, in soluzioni di projection mapping e nella tecnologia di proiezione laser per videoproiettori entry level.
  • Tra il 2016 e il 2020, il mercato mondiale dei videoproiettori interattivi dovrebbe aumentare a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 27% circa. La crescita di questo settore è in parte dovuta alla riduzione dell’impronta ambientale consentita dall’uso dei videoproiettori poiché, grazie alle riunioni da remoto, permette alle aziende di eliminare la necessità di lunghi viaggi.
  • Stanno crescendo le opportunità per la realtà aumentata di supportare ulteriormente la riduzione dell’impronta ambientale e il mercato si espande, come spiega Valerie Riffaud-Cangelosi, Head of New Market Development di Epson Europe: “La realtà aumentata si sta affermando rapidamente, dal momento che molte aziende stanno passando dalle dimostrazioni concettuali alle realizzazioni sul campo. I casi d’uso reali continuano a crescere in una vasta gamma di settori commerciali, tra cui vendita al dettaglio, assistenza sanitaria, odontoiatria, istruzione, intrattenimento, riparazione e manutenzione, musei e attrazioni per i visitatori.“
  • Sia la videoproiezione sia la realtà aumentata supporteranno sempre di più anche l’istruzione: la realtà aumentata sta iniziando a essere implementata nei musei, nelle strutture didattiche e nelle università. Una recente ricerca Epson mostra che il 76% di coloro che lavorano nel settore dell’educazione ritiene che una proiezione su una superficie interattiva di grandi dimensioni contribuirebbe a una maggiore efficienza della didattica stessa.
  1. Nuove richieste in termini di tecnologie digitali cambieranno il modo in cui gli uffici gestiscono i documenti e utilizzano le soluzioni di stampa
  • Poiché il mondo del lavoro diventa sempre più digitale, gli uffici richiedono nuove soluzioni per la gestione e la digitalizzazione dei documenti. Darren Phelps, Business Imaging Director di Epson Europe, spiega “Queste soluzioni acquisiranno sempre più importanza e Epson si troverà ben posizionata grazie a partnership con aziende di software per la gestione documentale come Nuance, PaperCut e YSoft. A supporto di questa crescente digitalizzazione, nel 2018 il business degli scanner Epson è destinato a raggiungere quote di mercato record nella regione EMEAR.“
  • La carta resterà uno strumento fondamentale in ufficio, come dimostrato dalla crescente quota nel mercato europeo delle stampanti a getto d’inchiostro di Epson: attualmente valutata 38 miliardi di euro, nel biennio 2015-17 è passata dal 15% al 40% ed è destinata a un’ulteriore crescita nel 2018 e negli anni successivi.
  • Duncan Ferguson, Executive Director Professional Printing & Robotics di Epson Europe, sottolinea che “In seguito alle recenti discussioni politiche in Europa, la CSR e le pressioni legate all’ambiente sono più forti che mai, soprattutto nell’agenda di chi si occupa di soluzioni di stampa.”, che è il motivo per il quale la tecnologia inkjet continuerà a dimostrare di essere la miglior scelta per le realtà attente all’ambiente perché rispetto a quella laser fa diminuire fino al 99% i rifiuti e le emissioni di ozono, fino al 92% la produzione di CO2 e fino al 96% il consumo di energia.
  • Nel 2018 il settore della stampa si diversificherà e offrirà più opzioni per aziende, industrie e persone. Sostenuto dalla diversificazione dei prodotti e dall’espansione del mercato, si consoliderà ulteriormente. Ernest Quingles, Managing Director di Epson France, Spain and Portugal, afferma che “La tecnologia inkjet in ufficio continuerà a crescere nei Paesi dell’Europa orientale e in Turchia, poiché la stampa si diversifica e diventa più rispettosa dell’ambiente”. La chiave del successo di questa espansione è, e rimarrà, l’innovazione: a livello mondiale Epson sta investendo 1,4 milioni di euro al giorno in ricerca e sviluppo (circa il 5,2% dei suoi ricavi annuali).

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CA Technologies annuncia un nuovo obiettivo: ridurre del 40% le emissioni dei gas serra entro il 2030 https://www.datamanager.it/2017/07/ca-technologies-annuncia-un-obiettivo-ridurre-del-40-le-emissioni-dei-gas-serra-entro-2030/ Fri, 14 Jul 2017 15:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128636 CA ha pubblicato il nuovo bilancio di sostenibilità, che definisce tra l’altro gli impegni assunti in materia di diversity e inclusion Nell’ottavo bilancio annuale di sostenibilità, CA Technologies ha annunciato l’obiettivo di ridurre del 40%, rispetto ai valori di riferimento del 2015, i valori assoluti di emissione dei gas a effetto serra entro il 2030. […]

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CA ha pubblicato il nuovo bilancio di sostenibilità, che definisce tra l’altro gli impegni assunti in materia di diversity e inclusion

Nell’ottavo bilancio annuale di sostenibilità, CA Technologies ha annunciato l’obiettivo di ridurre del 40%, rispetto ai valori di riferimento del 2015, i valori assoluti di emissione dei gas a effetto serra entro il 2030. Il report evidenzia l’evoluzione dell’impegno di CA rispetto all’impatto sociale, a partire dalla responsabilità ambientale fino all’attenzione ai cambiamenti sociali più estesi. Il bilancio dimostra, inoltre, come le iniziative di Responsabilità Sociale d’Impresa (Corporate Social Responsibility) di CA siano profondamente legate all’attività dell’azienda, generando vantaggi per i suoi clienti, i dipendenti e le comunità locali di tutto il mondo.

“Siamo molto orgogliosi dei progressi che abbiamo compiuto negli ultimi anni per raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità; l’impegno che abbiamo annunciato nel ridurre i valori assoluti di emissione dei gas serra costituisce un’ulteriore prova di quanto queste problematiche globali siano importanti per CA,” ha dichiarato Erica Christensen, Vice President Corporate Social Responsibility di CA Technologies. “Esattamente come avviene per i nostri clienti, anche noi di CA dobbiamo accogliere il cambiamento e adattarci alle sfide ambientali e sociali che il mercato ci riserva, perciò vogliamo impegnarci nel realizzare gli investimenti strategici necessari a promuovere la sostenibilità a beneficio dei nostri dipendenti, dei nostri clienti e delle comunità in cui operiamo”.

Bilancio di sostenibilità, principali considerazioni:

Riduzione delle emissioni di gas serra e nuovo obiettivo. Secondo l’Environmental Protection Agency, dal 2006 CA ha ridotto del 37% circa il proprio footprint per le emissioni di gas ad effetto serra (GHG), un valore che equivale all’alimentazione energetica di 5.218 case per un anno. Dopo aver raggiunto nel 2015 il primo obiettivo di riduzione dei gas serra, CA ha fissato un secondo traguardo di riduzione dei valori assoluti (40% entro il 2030), basato sui valori registrati nel 2015.

Formazione STEM. CA si impegna nella creazione di percorsi formativi rivolti alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e nell’accrescere la partecipazione ai progetti formativi e professionali dei gruppi oggi sottorappresentati (come le donne o gli studenti di diverse etnie). Questo impegno comprende l’iniziativa Tech Girls Rock, ideata da CA insieme ai Boys & Girls Clubs of America, le collaborazioni con onlus quali 100Kin10, l’Anita Borg Institute for Women and Technology, Code for America, Code.org, Girls Who Code, NPower, DonorsChoose.org e PENCIL, nonché il sostegno fornito da CA alla Grand Coalition for Digital Jobs della Commissione Europea attraverso il programma CA Create Tomorrow (che in Italia comprende la partecipazione a progetti quali Deploy Your Talents e Programma il Futuro).

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. CA Technologies ha studiato attentamente il rapporto esistente fra la propria attività d’impresa e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Fra questi, gli OSS 4 e 5, “Istruzione di qualità” e “Uguaglianza di genere”, sono al centro dell’attenzione di CA in materia di diversity e formazione STEM. CA si impegna anche attivamente per soddisfare gli obiettivi 7 e 13, “Energia pulita e accessibile” e “Azioni a vantaggio del clima”. CA promuove, inoltre, da sempre partnership per il raggiungimento degli obiettivi (OSS 17) con onlus, organizzazioni non governative, enti statali e altre aziende — per amplificare l’operato nei principali ambiti di interesse dell’azienda.

Gestione delle acque e dei rifiuti. I data center di CA utilizzano impianti a ciclo chiuso per ridurre al minimo i consumi idrici. CA recupera, inoltre, il 100 per cento dell’acqua piovana dalla struttura indiana ubicata a Hyderabad. L’azienda riutilizza inoltre per la cura degli spazi verdi l’acqua recuperata dalle tettoie dei posti auto nella sede di Islandia (New York).

Bioedilizia e architettura sostenibile. CA include gli aspetti legati alla sostenibilità nei nuovi contratti di locazione, comprese clausole che impongono l’impiego di materiali per la pulizia muniti della certificazione Green Seal, la partecipazione ai programmi di riciclaggio previsti per gli edifici, l’utilizzo di sensori d’illuminazione negli spazi comuni e impianti d’irrigazione delle aree verdi che utilizzano pluviometri per ridurre al minimo i consumi idrici. Oltre ai tradizionali progetti per l’efficientamento energetico, CA utilizza la telemetria assieme all’automazione di processo per creare dei bot che monitorano l’andamento della domanda e dei consumi in modo da spegnere e riaccendere i server di conseguenza.

Il contributo dei dipendenti. Nel corso dell’esercizio fiscale terminato il 31 marzo 2017, CA ha raccolto oltre 1,6 milioni di dollari donati dai dipendenti a favore di oltre 1.700 organizzazioni no-profit. L’iniziativa mondiale di volontariato aziendale, CA Together in Action, si tiene ogni anno in aprile in corrispondenza della settimana della Giornata della Terra. Durante tale settimana, i dipendenti CA dedicano alcune ore retribuite a progetti ecosostenibili e alla promozione di programmi formativi in ambito STEM.

Accoglienza e diversità. Il programma THRIVE di CA è volto a creare un ambiente di lavoro accogliente e flessibile per attirare, coltivare e fidelizzare una forza lavoro diversificata. Negli Stati Uniti, CA utilizza un programma di liste di candidati per diversità per garantire che tutte le posizioni aperte abbiano almeno un candidato di altro genere o etnia da invitare ai colloqui. L’azienda assume sempre il candidato più adatto per ogni posto di lavoro, pratica che si è ulteriormente rafforzata da quando è in vigore questo programma.

CA Technologies ritiene che il mondo di oggi necessiti di prodotti progettati in un’ottica sostenibile e dotati di un’agilità intrinseca che consenta di trarre vantaggio dall’Application Economy. L’Agile Development contribuisce alla sostenibilità aumentando al massimo l’utilizzazione delle risorse e riducendo al minimo le spese superflue. Un mondo mediato dal software deve però mettere le persone al centro di tutto; per questo motivo le iniziative CSR di CA Technologies coniugano la tutela dell’ambiente a programmi sociali per la trasformazione della nostra vita quotidiana.

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Ford lancia la nuova campagna social “Don’t Tap And Drive” https://www.datamanager.it/2017/04/ford-lancia-la-nuova-campagna-social-dont-tap-and-drive/ Fri, 21 Apr 2017 15:30:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123567 Ford Italia lancia la campagna social ‘Don’t Tap And Drive’ su una delle piattaforme più in voga del momento, Instagram, che si inserisce nel percorso dell’Ovale Blu alla ricerca di canali di comunicazione idonei a stimolare l’interesse dei ragazzi sul tema della guida responsabile, nell’ambito di ‘Driving Skills For Life’, il programma di training gratuito […]

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Ford Italia lancia la campagna social ‘Don’t Tap And Drive’ su una delle piattaforme più in voga del momento, Instagram, che si inserisce nel percorso dell’Ovale Blu alla ricerca di canali di comunicazione idonei a stimolare l’interesse dei ragazzi sul tema della guida responsabile, nell’ambito di ‘Driving Skills For Life’, il programma di training gratuito dedicato ai 18-25enni che rappresenta l’impegno dell’Ovale Blu nell’area della Corporate Social Responsibility, per un investimento complessivo ad oggi pari a 12 milioni di euro.

L’anno scorso l’Ovale Blu ha lanciato la campagna social ‘Don’t Emoji and Drive’ che si è distinta per l’utilizzo di un linguaggio particolarmente amato dai giovani – gli emoticon – le note ‘faccine’ delle app di messaging, attraverso la quale si invitava a non utilizzare lo smartphone alla guida e a non mettersi al volante sotto l’effetto di alcool o stupefacenti.

Quest’anno, Ford Italia ha sviluppato la campagna social a supporto del messaggio della guida responsabile partendo da un semplice ‘tap’ sullo schermo dello smartphone, uno dei gesti più ‘social’ del momento, in apparenza innocuo, che può però portare a conseguenze irreversibili. In un solo secondo di distrazione, infatti, tutto può succedere: il guidatore potrebbe non vedere chi attraversa la strada, mettendo a rischio la vita altrui.

I dati raccolti negli ultimi anni non sono rassicuranti: 3 incidenti stradali su 4 sono causati dalla distrazione alla guida. Chattare o scattare foto con lo smartphone, così come scrollare il feed del proprio profilo social in auto, significa distogliere l’attenzione dalla guida da 1 a 4 secondi. Un tempo infinito considerando che a soli 50 km/h, 1 secondo corrisponde a circa 15 metri di percorrenza al buio, ossia senza gli occhi sulla strada.

La campagna social a supporto della 5a edizione del DSFL vive attraverso la condivisione su www.instagram.com/forditalia di 3 foto di auto su strada. Con un tap sull’immagine, appariranno 3 nuvole di tag a formare le sagome di un cane, di un passeggino e di una runner. Ciascun tag rimanderà al profilo di un influencer che per supportare la campagna pubblicherà sul suo profilo un selfie con il cartonato a forma di tag del suo account Instagram. Nella caption si spiega l’importanza di una guida responsabile.

In Italia, il DSFL è stato lanciato nel 2013 e ha toccato fino ad oggi 7 città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Padova, Pavia, Monza), coinvolgendo in totale oltre 2.500 ragazzi, che hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza e responsabilizzazione alla guida, per evitare le distrazioni, imparare a riconoscere tempestivamente i pericoli, controllare il veicolo in situazioni d’emergenza, gestire gli spazi e la velocità. L’edizione DSFL 2017 prevede 2 tappe, Roma e Palermo, con l’obiettivo di formare oltre 650 ragazzi. La 1a tappa si terrà a Roma nell’area antistante la struttura di Eataly Ostiense, il 23 e 24 maggio.

Per iscriversi e restare aggiornati sulle prossime sessioni del programma Ford ‘Driving Skills For Life’ è possibile visitare il sito www.drivingskillsforlife.it, all’interno del quale sono disponibili inoltre una serie di pillole video in cui gli istruttori dell’Ovale Blu descrivono alcune delle tecniche di guida responsabile del programma di training.

‘Don’t Tap And Drive’ è stata ideata e sviluppata per Ford Italia da GTB, l’agenzia del gruppo WPP che segue le attività di comunicazione, tra cui quelle digital e social, dell’Ovale Blu in Italia.

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La Corporate Social Responsibility di Indra inclusa nell’indice di sostenibilità FTSE4Good https://www.datamanager.it/2017/02/la-corporate-social-responsibility-indra-inclusa-nellindice-sostenibilita-ftse4good/ Tue, 07 Feb 2017 17:30:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118671 La società ha ottenuto la massima valutazione negli ambiti: Corporate Governance, standard lavorativi, ambiente e lotta contro il cambiamento climatico. Inoltre ha avuto un aumento significativo della valutazione complessiva Indra è stata inclusa per il secondo anno consecutivo nel FTSE4Good Index Series, uno degli indici di sostenibilità più prestigiosi al mondo. L’indice mira a facilitare […]

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La società ha ottenuto la massima valutazione negli ambiti: Corporate Governance, standard lavorativi, ambiente e lotta contro il cambiamento climatico. Inoltre ha avuto un aumento significativo della valutazione complessiva

Indra è stata inclusa per il secondo anno consecutivo nel FTSE4Good Index Series, uno degli indici di sostenibilità più prestigiosi al mondo. L’indice mira a facilitare gli investimenti nelle imprese conformi agli standard di riferimento globale in materia ambientale, sociale e di Corporate Governance (ESG). Indra ha avuto una valutazione indipendente e ha soddisfatto i severi requisiti di questo indice.

La società ha ottenuto il miglior punteggio possibile – 5 punti – negli ambiti: Coporate Governance, ambiente e lotta contro il cambiamento climatico, così come negli standard lavorativi. In quest’ultimo ambito ha ottenuto un importante aumento di due punti, grazie alle politiche di Risorse Umane e al nuovo modello di Gestione del Talento. Questa crescita ha aumentato il punteggio complessivo della società nel ranking, che è passato da 3,5 a 4,1 punti su 5.

La presenza nell’indice FTSE4Good e i buoni risultati raggiunti rappresentano un riconoscimento: all’impegno di Indra con la sostenibilità e con il miglioramento continuo, alla strategia e alle politiche della società nell’ambito della Corporate Social Responsibility. Queste politiche sono integrate in tutta l’organizzazione e allineate con il business e con i propri obiettivi.

Nel mese di ottobre Indra ha anche rinnovato, per l’undicesimo anno consecutivo, la propria presenza nel Dow Jones Sustainability Index. Indra è l’unica società del settore tecnologico dei Servizi IT e Internet che mantiene la propria presenza dall’ingresso nell’indice, nel 2006, ed è riconosciuta come società leader in sostenibilità a livello mondiale. La compagnia fa parte del Carbon Disclosure Project, che valuta la sostenibilità ambientale e ha l’obiettivo di promuovere misure per evitare il cambiamento climatico.

La serie di indici azionari FTSE4Good, creata da FTSE Rusell (brand commerciale di FTSE International Limited y Frank Russell Company) comprende aziende che dimostrano di essere leader per le loro pratiche in materia ambientale, sociale e di governance.

I criteri FTSE4Good si sviluppano a partire da un ampio processo di consultazione con il mercato e hanno aggiornamenti annuali. Essi si basano esclusivamente sui dati pubblici, in quanto FTSE Russell non accetta dati e informazioni inviate dalle società. Questo contribuisce ad aumentare la credibilità e la trasparenza dei dati. Una vasta gamma di stakeholders contribuiscono a definire i criteri di ammissione, tra cui ONLUS, organismi governativi, consulenti, docenti, investitori e imprese. L’indice viene rivisitato due volte all’anno – a giugno e a dicembre – sulla base di un ciclo annuale di valutazione delle società.

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Epson nomina il nuovo direttore CSR per l’area EMEAR https://www.datamanager.it/2016/11/epson-nomina-direttore-csr-larea-emear/ Fri, 04 Nov 2016 16:00:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112756 La nomina avviene in concomitanza con la pubblicazione del report 2016 sulla sostenibilità, che descrive le azioni in materia di responsabilità sociale d’impresa intraprese dalla società giapponese Per aumentare l’impegno verso la sostenibilità e accelerare il conseguimento degli obiettivi fissati nei confronti di clienti, dipendenti e comunità locali nelle quali opera, Epson Europe ha annunciato […]

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La nomina avviene in concomitanza con la pubblicazione del report 2016 sulla sostenibilità, che descrive le azioni in materia di responsabilità sociale d’impresa intraprese dalla società giapponese

Per aumentare l’impegno verso la sostenibilità e accelerare il conseguimento degli obiettivi fissati nei confronti di clienti, dipendenti e comunità locali nelle quali opera, Epson Europe ha annunciato che Henning Ohlsson, già amministratore delegato di Epson Germania, assumerà anche la carica di direttore Corporate Social Responsibility (CSR) per l’area EMEAR (Europa, Medio Oriente e Russia).

Epson, azienda ai vertici mondiali dell’innovazione nei settori stampa, dispositivi indossabili, robotica e comunicazione visiva, vanta una lunga tradizione nello sviluppo di soluzioni di precisione efficienti e compatte in grado di aumentare la produttività e l’efficienza, riducendo al minimo l’impatto ambientale. Questa nomina conferma l’impegno di lunga data dell’azienda verso la sostenibilità in Europa, con iniziative nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa a livello globale risalenti agli anni ’40. La visione di Epson riguardo all’ambiente in prospettiva futura è contenuta nell’Environmental Vision 2050, un piano ambientale a lungo termine definito nel 2008 che si pone l’obiettivo di ridurre del 90% le emissioni di CO₂ durante l’intero ciclo di vita di tutti i prodotti e servizi Epson entro il 2050.

La nomina di Henning Ohlsson avviene in concomitanza con la pubblicazione del report 2016 sulla sostenibilità di Epson, documento che descrive nel dettaglio le azioni in materia di responsabilità sociale d’impresa intraprese dall’azienda per lo sviluppo responsabile di prodotti eco-sostenibili, le iniziative volte a consolidare i valori e le competenze dei dipendenti, le attività svolte per migliorare la corporate governance e i programmi volontari attuati nelle comunità locali in cui Epson opera. Nel documento sono riportati i miglioramenti che l’azienda ha ottenuto grazie alle iniziative intraprese e che rispetto a 10 anni fa hanno permesso di ridurre le emissioni di CO2 del 43%, quelle di rifiuti del 33% e l’utilizzo dell’acqua del 55%.

“Come produttore leader in campo tecnologico, agire con impegno verso la sostenibilità è un nostro dovere, considerata anche la portata delle problematiche ambientali e sociali che il mondo deve affrontare”, ha dichiarato Rob Clark, Senior Vice President di Epson Europe. “Oggi più che mai, le iniziative di sostenibilità sono un imperativo categorico per la nostra azienda: ci aiutano infatti a fornire valore aggiunto ai clienti, attirare e mantenere i migliori talenti del settore e migliorare le comunità nelle quali operiamo. Il ruolo di Ohlsson come direttore CSR in Europa è quindi fondamentale per il nostro successo a lungo termine nell’intera regione”.

Henning Ohlsson lavora in Epson dal 2004 ed è attualmente amministratore delegato di Epson Germania, dove ha contribuito allo sviluppo di importanti iniziative per aumentare l’efficienza energetica in campo IT e ridurre sia i rifiuti sia le emissioni di CO₂. Prima di entrare a far parte di Epson, Ohlsson era direttore generale di Motorola EMEA. Egli vanta una vasta esperienza a livello internazionale nel settore dell’elettronica di consumo e dell’IT.

“In qualità di direttore per la responsabilità sociale d’impresa, cercherò di aumentare ulteriormente i vantaggi ambientali offerti dalla nostra gamma di prodotti non solo garantendo la conformità normativa, ma anche incrementando la consapevolezza e l’impegno dei dipendenti nelle iniziative CSR a livello locale e regionale”, ha dichiarato Ohlsson. Egli ha anche aggiunto: “Sono orgoglioso di questo incarico e felice di lavorare per un’azienda che non sottovaluta la sua responsabilità ambientale”.

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Un’iniziativa per consentire l’accesso al commercio elettronico agli utenti affetti da disabilità https://www.datamanager.it/2016/07/uniniziativa-consentire-laccesso-al-commercio-elettronico-agli-utenti-affetti-disabilita/ Thu, 07 Jul 2016 17:00:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105205 Triboo Digitale e Independent Ideas tra i primi in Europa ad adeguare i propri siti. Ecco la prima operazione in collaborazione tra Triboo e Lapo Elkann, dopo l’accordo con Independent Ideas Nel quadro delle iniziative di Corporate Social Responsibility, Triboo Digitale, eCommerce company del Gruppo Triboo, e Independent Ideas, creative factory fondata da Lapo Elkann, hanno […]

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Triboo Digitale e Independent Ideas tra i primi in Europa ad adeguare i propri siti. Ecco la prima operazione in collaborazione tra Triboo e Lapo Elkann, dopo l’accordo con Independent Ideas

Nel quadro delle iniziative di Corporate Social Responsibility, Triboo Digitale, eCommerce company del Gruppo Triboo, e Independent Ideas, creative factory fondata da Lapo Elkann, hanno annunciato di aver costituito una task force per rendere tutti gli e-store gestiti da Triboo Digitale fruibili anche alle persone affette da disabilità.

Tale processo di adeguamento è condotto in base a quanto raccomandato dal W3C (World Wide Web Consortium), ovvero in conformità con le linee guida WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guidelines 2.0), create dalla WAI (Web Accessibility Initiative) del consorzio stesso.

Triboo Digitale è tra le prime società europee ad adeguare tutti i propri e-store in base alle suddette linee guida, e ciò nella convinzione che rendere gli e-store accessibili ad ogni tipologia di utente sia tra i doveri di responsabilità sociale di un’azienda.

“Siamo orgogliosi – afferma Lapo Elkann – di promuovere e di sostenere l’adeguamento dei siti web per consentire l’accesso anche alle persone affette da disabilità: un messaggio di civiltà e di integrazione che vogliamo diventi un simbolo della cultura digitale contemporanea”.

L’adeguamento alle WCAG 2.0 richiede degli specifici interventi di restyling che riguardano, tra gli altri, la predisposizione di testi descrittivi alternativi all’uso delle immagini, la realizzazione di video dotati di sottotitoli o trascrizione testuale, e la revisione dettagliata di tutte le pagine dei siti affinché questi siano consultabili attraverso gli ausili per non vedenti.

La prima fase del restyling, attualmente in corso, consiste nell’adeguamento al livello AA delle linee guida WCAG 2.0 dei siti – lapoelkann.com – garageitaliacustoms.it – independentideas.it oltre allo store – italiaindependent.com. Tale adeguamento sarà successivamente proposto a tutti i partner e-commerce di Triboo Digitale.

La seconda fase, invece, prevede l’implementazione degli accorgimenti che verranno evidenziati dalle verifiche condotte assieme agli esperti dell’Istituto dei Ciechi di Milano con i quali Triboo Digitale ha iniziato una proficua collaborazione.

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Corporate Social Responsibility: Italtel riceve la “Silver Recognition” da EcoVadis https://www.datamanager.it/2016/01/corporate-social-responsibility-italtel-riceve-la-silver-recognition-ecovadis/ Wed, 06 Jan 2016 10:00:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91045 Italtel ha ricevuto la “Silver Recognition” per la Corporate Social Responsibility (CSR) da EcoVadis, organizzazione internazionale che ha sviluppato una piattaforma collaborativa per valutare la sostenibilità dei fornitori che operano nell’ambito di supply chain globali. Il riconoscimento “Silver” colloca Italtel tra quel 30% di aziende valutate da Ecovadis come conformi alla CRS. Italtel ha migliorato […]

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Italtel ha ricevuto la “Silver Recognition” per la Corporate Social Responsibility (CSR) da EcoVadis, organizzazione internazionale che ha sviluppato una piattaforma collaborativa per valutare la sostenibilità dei fornitori che operano nell’ambito di supply chain globali.

Il riconoscimento “Silver” colloca Italtel tra quel 30% di aziende valutate da Ecovadis come conformi alla CRS. Italtel ha migliorato la propria valutazione rispetto all’anno precedente e si è ben posizionata nelle quattro aree prese in considerazione: Environment, Labor and Practices, Fair Business Practices and Sustainable Procurement.

“Ci siamo posti obiettivi di mercato sfidanti che vogliamo raggiungere offrendo ai nostri clienti prodotti e servizi innovativi necessari al successo del loro business, da noi sviluppati secondo criteri di sostenibilità ambientale e nel pieno rispetto delle regole della concorrenza leale”, commenta Stefano Pileri, Amministratore Delegato di Italtel. “La certificazione “Silver” di Ecovadis premia gli sforzi da noi compiuti finora e al contempo ci sprona a fare sempre meglio”.

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TIM Energy Day: da Expo alla responsabilità sociale d’impresa https://www.datamanager.it/2015/06/tim-energy-day-da-expo-alla-responsabilita-sociale-dimpresa/ Mon, 22 Jun 2015 10:15:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=77245 Telecom Italia e il Commissario Unico dell’evento più importante dell’anno conversano su ambiente, Ict ed Expo Lo scorso 18 giugno è stato il TIM Energy Day, un’iniziativa promossa in occasione della Settimana europea dell’energia sostenibile per parlare di “Innovazione tecnologica e futuro sostenibile”. Nello spazio Samsung|TIM all’interno dell’area di Expo Milano 2015, si è discusso […]

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Telecom Italia e il Commissario Unico dell’evento più importante dell’anno conversano su ambiente, Ict ed Expo

Lo scorso 18 giugno è stato il TIM Energy Day, un’iniziativa promossa in occasione della Settimana europea dell’energia sostenibile per parlare di “Innovazione tecnologica e futuro sostenibile”. Nello spazio Samsung|TIM all’interno dell’area di Expo Milano 2015, si è discusso dell’impegno di TIM per “la costruzione di una società digitale nel pieno rispetto dell’ambiente”. Marco Patuano, AD Telecom Italia, e Giuseppe Sala, Commissario Unico Expo 2015, hanno parlato di ambiente, Ict ed Expo in un incontro moderato dal giornalista di Radio24 Alessio Maurizi. “Il 100% dell’energia che acquistiamo proviene da fonti rinnovabili – ha dichiarato Patuano – . Risultato importante se pensiamo che siamo il secondo consumatore in Italia…” L’utilizzo di energia è destinato a crescere con la diffusione della fibra e la connessione costante di device, la rete e i data center. La società iperconnessa porta, a giudizio di Patuano, alla necessità di misurare il consumo energetico per GB, dato che ormai i clienti trasportano sulle reti il 30-35% di dati in più anno su anno. “Abbiamo ridotto il consumo energetico dei nostri servizi di quasi il 20% e vogliamo ridurlo nei prossimi 3 anni di un ulteriore 30%”. Sala ha invece sottolineato che la sostenibilità di un evento come Expo è frutto sia dello sforzo da parte del soggetto che organizza, sia dei paesi aderenti. I cardini del progetto sono stati “i sistemi energetici, le reti, la sicurezza e l’edutainment”, mentre si pensa che l’intera superficie attualmente occupata, un milione di metri quadri, verrà destinata alla funzione di polo universitario o per ospitare aziende. “E’ una zona estremamente ben servita dai mezzi pubblici e con un’infrastruttura eccellente. Sempre restando in tema di sostenibilità, il 50% dovrebbe rimanere area verde”. L’Italia ha una delle migliori infrastrutture di rete mobile di 4° generazione in Europa, con l’85 % di copertura sul territorio. Telecom è tra i primi operatori al mondo nell’efficienza della rete, e l’obiettivo è coprire il 95% del mercato con il 4G entro il 2017. Anche la fibra è in crescita e riguarda il 35% delle unità immobiliari. Sempre entro il 2017 l’obiettivo è arrivare al 75%.

Oltre a posare centinaia di chilometri di fibra, e garantire la copertura WiFi e indoor, i padiglioni di Expo si appoggiano al cloud di Telecom, con enormi risparmi di energia elettrica rispetto all’ipotesi che ogni paese avesse dovuto creare la propria infrastruttura in loco. Su questo layer poggiano tutti i livelli tecnologici ulteriori per la realtà aumentata e i sensori. Un quadro molto vasto e complesso che fa di Expo un banco di prova importante, per costruire un modello di smart city replicabile potenzialmente ovunque…

Green Ict: innovare per uno sviluppo sostenibile

Con Roberto Opilio – Direttore Operations Telecom Italia, Luigi Nicolais ‐ Presidente CNR, Mario Molteni – Direttore ALTIS e Marcella Logli – Direttore CSR Telecom Italia si è invece parlato di “Green Ict: innovare per uno sviluppo sostenibile”. “Spendiamo 400 milioni di Euro l’anno in energia, e il consumo tende ad aumentare. Trasportiamo ogni anno sulle nostre reti il 35% in più di GB”, ha spiegato Opilio. In un contesto dove i servizi e la rete continueranno a crescere per supportare l’innovazione, la sfida è quella di contenere i costi senza compromettere lo sviluppo tecnologico. “Il risparmio energetico è ottenibile anche con una maggiore cura nei sistemi di condizionamento. Penso a sistemi di isolamento termico, energia solare, geocooling per i data center. Un’altra strada è utilizzare risorse in comune con altri operatori per tagliare i consumi e avviare tanti micro-progetti di risparmio energetico”. Nicolais ha parlato di “sistemi interoperabili”, cioè che si parlano tra loro per moltiplicare le possibilità della rete, generando informazioni e quindi valore. “L’Italia è tra i primi tre paesi al mondo come produzione di conoscenza, anche se a livello europeo contiamo meno ricercatori degli altri paesi. Il sistema paese ha bisogno di reindustrializzarsi partendo dalla qualità e dall’innovazione dei prodotti”.

Sul versante della responsabilità sociale d’impresa, Molteni ha sottolineato che le iniziative in questo ambito devono essere “rilevanti” – riguardare la qualità della vita, l’ambiente, l’occupazione, la formazione – “rispondere alle esigenze del contesto”, quindi nascere da un dialogo con il territorio, ed essere “innovative”. La vera sfida è “fare il bene della società insieme a quello del business”. Logli ha spiegato che “nel 2014 Telecom ha coronato un percorso iniziato diversi anni fa, di tipo culturale e non solo mandatorio. Telecom è la prima industry al mondo nell’indice del Dow Jones Sustainability Index, l’indice più importante a caratterizzare la bontà delle azioni di corporate social responsibility di un’azienda”. Rientrano in queste prassi i temi della scuola e la sanità, l’attenzione ai diritti umani, all’ambiente, la diffusione della cultura digitale. Accanto al valore economico, l’impresa genera anche un valore sociale, che unito al primo crea un valore condiviso che dà sostanza alla responsabilità sociale a beneficio di tutti. “La capacità operativa ed economica delle corporation è fondamentale per soddisfare le esigenze sociali in tutto il mondo”. E’ stata infine lanciata la piattaforma gratuita di crowdfunding With You We Do “a disposizione di enti, associazioni e cittadini per favorire l’adozione di strumenti digitali” a supporto dell’ambiente, dell’istruzione, della cultura digitale e dell’innovazione. Testimonial Francesco Facchinetti, protagonista di un divertente video per invitare a caricare i progetti sulla piattaforma. Tra coloro che sosterranno un progetto donando almeno 5 Euro fino al termine di novembre, saranno estratti tre fortunati vincitori che potranno vivere una grande esperienza a casa di Francesco.

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La nuova piattaforma di crowdfunding WeDo di Telecom Italia https://www.datamanager.it/2015/03/la-nuova-piattaforma-di-crowdfunding-wedo-di-telecom-italia/ Mon, 30 Mar 2015 12:14:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72381 Negli ultimi mesi in Italia c’è stato un gran parlare d’iniziative di crowdfunding quasi come fosse la panacea per tutti i mali, molti progetti con obiettivi disparati sono stati realizzati in tutta la nazione. Lo strumento è potente e dà spesso più di una speranza a chi insegue i propri sogni siano essi di natura […]

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Negli ultimi mesi in Italia c’è stato un gran parlare d’iniziative di crowdfunding quasi come fosse la panacea per tutti i mali, molti progetti con obiettivi disparati sono stati realizzati in tutta la nazione.

Lo strumento è potente e dà spesso più di una speranza a chi insegue i propri sogni siano essi di natura sociale o di natura imprenditoriale, che possano finalmente avverarsi.

Abbiamo intervistato Marcella Logli, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo Telecom Italia e Direttore Generale di Fondazione Telecom Italia, che ha lanciato la propria piattaforma di crowdfunding WeDo e che tra pochi giorni renderà noti i primi progetti selezionati.

Quando nasce l’idea di WeDo e perché?

L’idea dell’utilizzo del crowdfunding a sostegno di cause sociali è nata lo scorso anno nell’ambito delle iniziative della funzione Corporate Social Responsibility di Telecom Italia di cui sono responsabile. L’iniziativa fa parte di una serie di progettualità che l’Azienda struttura, da qualche anno, in relazione ai bisogni sociali della comunità in cui opera. Siamo convinti che un’azienda socialmente responsabile come la nostra, presente nei principali indici di sostenibilità, sia capace di creare valore economico attraverso la creazione di valore sociale, condividendolo con i propri stakeholder. Per Telecom Italia questo significa principalmente favorire l’utilizzo della tecnologia digitale in tutti i campi in cui questa porti innovazione sociale.

WeDo risponde a questa necessità,  mettendo a disposizione di cittadini ed enti del terzo settore o del no-profit, uno strumento digitale innovativo di raccolta fondi, con alcuni vantaggi tangibili rispetto alle altre piattaforme di crowdfunding già presenti sul mercato, coadiuvando progetti, nei campi del sociale, della cultura e dell’ambiente. Per questo motivo non sono previste commissioni sull’importo donato, e vengono messe a disposizione dei partecipanti le condizioni aziendali previste per Telecom Italia, che abbattono i costi per le transazioni sui sistemi di pagamento.

Quali sono le modalità di partecipazione?

Partecipare è molto semplice. Basta registrarsi al sito e proporre il proprio progetto  sul portale, seguendo le indicazioni ed i consigli per una corretta presentazione. Il Team WeDo, composto da esperti di Telecom Italia ed esperti di piattaforme di crowdfunding, selezionerà progetti per ciascuna delle aree proposte (Cultura Digitale, Ambiente, Innovazione Sociale).  9 di questi progetti verranno pubblicati online per almeno tre mesi, periodo massimo nel quale il progetto avrà la possibilità di reperire i finanziamenti offerti dai donatori interessati.

I progetti dovranno essere attinenti alle  tre aree citate, ambiti in cui Telecom Italia concentra il suo impegno per condividere il valore che produce. Questo ciclo di valutazione si ripeterà tre volte l’anno, in modo da mettere a disposizione più volte di chi voglia proporre progetti di valore la possibilità di partecipare all’iniziativa.

Telecom investirà anche direttamente nei progetti oltre alla diffusione delle iniziative?

Telecom Italia parteciperà al finanziamento dei progetti stanziando il 25% dell’importo richiesto dal proponente, fino ad un massimo di 10.000 euro per progetto.

Oltre a questo aspetto economico, Telecom Italia garantisce un forte supporto di comunicazione e visibilità alle iniziative che saranno selezionate, attraverso le numerose  community di riferimento ed iniziative speciali che man mano verranno messe in campo.

Dal suo punto di vista particolare, qual è la situazione attuale e l’attenzione in Italia verso i temi del sociale?

Il Governo attuale si sta molto impegnando nel Paese al fine di migliorare la situazione, ma, come si sa, nei periodi di crisi, il bisogno sociale aumenta e l’attenzione alle problematiche sociali deve essere più alta. Telecom Italia, come azienda socialmente responsabile, si rende conto di queste necessità e, attraverso numerose partnership, che spesso coinvolgono strutture pubbliche e governative, offre il proprio contributo come partner  tecnologico per favorire il benessere del Paese.

La tecnologia digitale è il vero driver del cambiamento per una società moderna, al passo con i tempi, rispettosa dei processi di democratizzazione e di attenzione alle soggettività, perché è una tecnologia facile ed a basso costo. Quindi per tutti e di tutti.

Sappiamo bene che il nostro Paese può fare di più per sviluppare migliore economia e progresso sociale, noi in Telecom Italia ci adoperiamo per far accadere le cose, rendendo disponibile la nostra tecnologia e la nostra storica expertise di telecomunicazioni. L’iniziativa WeDo si colloca, tra le altre numerose iniziative di questo genere,  come un contributo fattivo e reale che il nostro Gruppo vuole dare al Paese. I dati confermano da tempo e in misura crescente che il crowdfunding non è più un fenomeno di nicchia e, negli ultimi anni, ha triplicato il proprio peso economico: dal miliardo e mezzo di dollari del 2011 si è passati ai 2,7 miliardi del 2012 e ai 5,1 miliardi del 2013; di cui il 60 per cento in Nord America e il 36 per cento in Europa. Nel nostro Paese a fine 2013 sono stati raccolti solo 23 milioni di euro. Ciò nonostante c’è da sottolineare la scarsa conoscenza verso questo settore innovativo. e ci sembra importante stimolarne la crescita per colmare il gap che ci separa dagli Stati Uniti e dagli altri maggiori Paesi Europei.

Quali sono le aree che necessitano di maggiori investimenti?

A nostro parere quelle che abbiamo voluto evidenziare nella nostra Funzione CSR di cui anche WeDo fa parte. Vale a dire la Cultura, l’Educazione, l’Innovazione e l’Ambiente. Non può esistere una crescita reale dell’economia se non si pone una profonda attenzione ai processi culturali e ambientali che rendono possibile il benessere della comunità tutta.

Ad ottobre 2013, nel registro speciale della Camera di Commercio, risultavano iscritte circa 1200 start-up innovative, segno evidente di una notevole potenzialità, sulla quale dobbiamo concentrare i nostri sforzi, per migliorare la nostra qualità della vita e la nostra economia.

Non a caso noi in Telecom Italia proponiamo progetti, come WeDo, che vanno nella direzione di abilitare delle buone idee, renderle possibili e concrete. Crediamo molto nell’educazione dei giovani, capaci di immaginare un futuro migliore, sappiamo che il posizionamento del nostro Paese sul tema della formazione può essere migliorato. Come pubblica di recente l’ultimo Rapporto BES dell’Istat , nel 2013, il 58,2% dei 25-64enni possiede almeno il diploma superiore, contro un valore medio europeo del 74,9%; la quota di individui tra i 30 e i 34 anni che hanno conseguito un titolo universitario è appena del 22,4%, mentre la media europea è del 40%.

Anche i ragazzi che non studiano e non lavorano (Neet) sono in crescita, soprattutto nel Sud, dove in molte regioni oltre un terzo dei giovani si trova in questa situazione, e permangono significative differenze dal punto di vista territoriale e di genere;  il Mezzogiorno e i giovani di estrazione sociale più bassa sono i più penalizzati.

Per questi motivi riteniamo  necessario  attivare programmi adeguati mirati alla riduzione delle disuguaglianze e allo sviluppo culturale del nostro paese, attraverso  iniziative concrete che potenzino le infrastrutture e avvicinino gli studenti ad un uso consapevole delle nuove tecnologie.

Ad esempio cito un progetto che Telecom ha da poco presentato, EDUCATI, volto a migliorare l’educazione digitale nelle Scuole.

Le aziende italiane spesso sono lontane dai temi del CSR cosa manca e cosa si può fare per cambiare le cose?

Spesso manca la coerenza tra quello che si dichiara e quelle che sono le azioni concrete. Io credo che la Responsabilità Sociale di un’impresa debba passare attraverso il concetto di coerenza. Predicare bene e agire bene.  Noi in Telecom Italia vogliamo credere in questa sfida. Vogliamo essere coerenti. Ecco perché ci siamo dati un modello CSR di condivisione di valore.  Produciamo meglio e condividiamo il valore prodotto.

Per questo il nostro modello di Corporate Shared Value ci permette di lavorare portando avanti due filoni di attività interconnessi fra loro. Primo al nostro interno, lavorare con responsabilità sociale producendo servizi con l’attenzione a non rovinare il patrimonio ambientale della società, perché di tutti, quindi anche nostro. Secondo verso l’esterno, sviluppare progetti dedicati, come WeDo, per condividere quanto sappiamo fare anche con l’obiettivo di informare il nostro pubblico, i nostri clienti, i nostri fornitori, insomma l’intera comunità, che l’azienda si comporta e agisce in maniera responsabile per tutti. Faccio un esempio. Telecom Italia, che è il secondo consumatore di energia elettrica del Paese, utilizza energia solo da fonti rinnovabili. Questo è un atto di responsabilità sociale nei confronti dell’Ambiente dove tutti viviamo, ed è compito della struttura di CSR  fare in modo che tutti lo sappiano e lo apprezzino. Perché per noi il futuro è di tutti.


 

Marcella Logli nasce Milano nel 1964. Dopo la laurea in Scienze dell’Informazione presso l’Università Statale degli Studi di Milano, lavora in Apple Computer S.p.A ricoprendo negli anni diversi incarichi: consulente per il Multimedia Team di Cupertino, Marketing Manager New Media, Marketing Manager Consumer. Dal 1995 al 1996 è Direttore Commerciale della start up Italia Online S.p.A., presso Olivetti Telemedia S.p.A.  Nel 1996 inizia a lavorare nel Gruppo Telecom Italia come Direttore Marketing di Tin.it e da lì ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità nel Marketing e nella Comunicazione prima dell’attuale incarico. E’ anche consigliere nazionale di WWF Italia.

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