Cyber Guru – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 12 Feb 2026 08:18:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Cyber Guru – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Cyber awareness, da costo ad asset strategico https://www.datamanager.it/2026/02/cyber-awareness-da-costo-ad-asset-strategico/ Thu, 12 Feb 2026 08:18:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250422 Attacchi di ingegneria sociale, misurazione del rischio umano e formazione potenziata dall’AI. Cyber Guru porta l’awareness a livello di sistema NIS2 e DORA I numeri parlano chiaro: il ruolo del fattore umano negli incidenti cyber sta cambiando. Se nel 2023 lo “human element” era coinvolto in circa tre quarti delle violazioni, oggi il dato mostra […]

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Attacchi di ingegneria sociale, misurazione del rischio umano e formazione potenziata dall’AI. Cyber Guru porta l’awareness a livello di sistema NIS2 e DORA

I numeri parlano chiaro: il ruolo del fattore umano negli incidenti cyber sta cambiando. Se nel 2023 lo “human element” era coinvolto in circa tre quarti delle violazioni, oggi il dato mostra una leggera, quanto promettente, inversione di tendenza, scendendo dal 74% al 60% attuale. Un segnale concreto dell’efficacia dei percorsi di formazione messi a sistema anche grazie alle direttive NIS2 e DORA.

«La formazione sta producendo risultati concreti, perché la sensibilità degli utenti è cresciuta e le organizzazioni sono più attente» – spiega Marco Bonicelli, presales manager di Cyber Guru Italia. Questo, però, non significa che le minacce siano meno sofisticate. Phishing e spear phishing sfruttano sempre più l’AI e tecniche di deepfake per creare messaggi credibili, capaci di superare i controlli tecnologici e di ingannare occhi e orecchie ben allenati. Quando un attacco ben costruito arriva nella casella di posta, la decisione finale spetta all’utente, che resta l’ultima linea di difesa. Anche comportamenti apparentemente innocui, come l’uso disinvolto di chatbot AI per condividere dati aziendali, possono aumentare sensibilmente il livello di rischio».

RENDERE MISURABILE IL RISCHIO UMANO

La formazione è indispensabile, e non può essere ridotta a una check-list. Per CIO e CISO diventa essenziale misurare l’impatto degli investimenti in cyber awareness attraverso indicatori oggettivi. In questa direzione Cyber Guru ha sviluppato cruscotti e reportistica pensati per offrire una visione immediata del livello di maturità cyber dell’azienda, evidenziando aree di miglioramento e ruoli più esposti. Fulcro di questo approccio è il Cyber Score, un indice sintetico che combina più dimensioni dell’apprendimento per analizzare sia le attività del singolo utente sia quelle dell’intera organizzazione. «Si tratta di uno strumento che rende leggibile e misurabile il rischio umano e permette di governarlo, facilitando la connessione fra la consapevolezza cyber e gli obiettivi di continuità operativa del business».

ALLENARE GLI UTENTI

Un approccio standardizzato alla formazione in materia di sicurezza non è più efficace. «Addestrare tutti allo stesso modo è come assegnare la stessa scheda di allenamento a persone con livelli di preparazione diversi» – spiega Bonicelli. Ed è per questo che la piattaforma Cyber Guru utilizza un motore di machine learning proprietario che analizza il comportamento degli utenti e adatta dinamicamente contenuti e simulazioni di attacco. Cyber Guru lavora come un personal trainer della cybersecurity: «Il nostro obiettivo è trasformare le persone in un vero e proprio sistema di difesa distribuito, capace di evolversi nel tempo».

ZERO TRUST E NORMATIVE

La cyber awareness va intesa come un fattore strutturale delle moderne strategie di sicurezza e trova ideale complemento nel framework Zero Trust. «La stessa logica va applicata alle persone, che in questo modo possono diventare “sensori avanzati” in grado di intercettare anomalie prima che si trasformino in incidenti» – osserva Bonicelli. La combinazione di cyber awareness e threat intelligence consente di raffinare ulteriormente la gestione del rischio, mentre il quadro normativo accelera la sua implementazione nelle strategie aziendali. NIS2 e DORA impongono un ulteriore salto di maturità e spingono le organizzazioni a strutturare programmi di formazione e responsabilizzazione, coinvolgendo direttamente il management. «Come è accaduto con il GDPR, le direttive aiutano a radicare buone pratiche», conclude Bonicelli. «In poche settimane è possibile attivare percorsi mirati, inclusi quelli dedicati ai vertici aziendali. Un unicum nel panorama italiano, firmato Cyber Guru».

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PAC 2000A CONAD punta su Cyber Guru per la formazione sulla cybersecurity https://www.datamanager.it/2026/02/pac-2000a-conad-punta-su-cyber-guru-per-la-formazione-sulla-cybersecurity/ Mon, 02 Feb 2026 09:33:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250596 Oltre 1.000 dipendenti coinvolti in un percorso concreto di consapevolezza digitale, per rafforzare la cultura aziendale, favorire comportamenti digitali più sicuri ed efficienti ed accrescere la capacità di gestire i rischi informatici, nella principale cooperativa Conad del Centro-Sud Italia PAC 2000A CONAD è la più grande cooperativa del Consorzio Conad per dimensioni e fatturato. Opera […]

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Oltre 1.000 dipendenti coinvolti in un percorso concreto di consapevolezza digitale, per rafforzare la cultura aziendale, favorire comportamenti digitali più sicuri ed efficienti ed accrescere la capacità di gestire i rischi informatici, nella principale cooperativa Conad del Centro-Sud Italia

PAC 2000A CONAD è la più grande cooperativa del Consorzio Conad per dimensioni e fatturato. Opera in cinque regioni – Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia – e attualmente è il principale operatore della Grande Distribuzione Organizzata nel Centro-Sud Italia. I numeri ne delineano la portata: 5,6 miliardi di euro di giro d’affari, un patrimonio netto di circa 1 miliardo, una quota di mercato del 20,33%, 1.550 punti vendita e 109 concept store, per un fatturato complessivo che supera i 7,6 miliardi di euro alla vendita.

Alla base c’è un modello cooperativo fondato su mutualità, partecipazione, radicamento nei territori e centralità delle persone. «PAC2000A è una delle cinque cooperative che aderiscono al Consorzio Nazionale Conad, – spiega Vanni Chioccoloni, Chief Information Officer del Gruppo PAC2000A CONAD. «Ogni cooperativa cura lo sviluppo della rete di vendita associata, nei territori di competenza e fornisce prodotti e servizi ai punti vendita gestiti da imprenditori indipendenti».

Nel caso di PAC2000A, l’area di riferimento coincide con la parte occidentale del Centro-Sud Italia, con 1.659 punti vendita che sono gestiti da 1.102 soci imprenditori – sottolinea il CIO. Un presidio territoriale che affonda le radici nella storia delle “botteghe” Conad sorte nei piccoli comuni e che si concretizza ancora oggi oltre che, con investimenti per l’apertura di importanti superfici di vendita, anche con il supporto continuo allo sviluppo dei punti vendita di prossimità, con un’attenzione importante alle iniziative di valore sociale. PAC2000A genera un impatto occupazionale molto rilevante nei territori in cui opera con i marchi Conad, occupando oltre 30.000 addetti ed avendo rapporti con circa 1.100 imprese fornitrici italiane.

Una sfida organizzativa prima che tecnologica

È in questo contesto articolato e fortemente complesso, che prende forma il percorso di formazione sulla cybersecurity, avviato nel 2023. «Fin da subito ci siamo resi conto che la sicurezza informatica non è solo un tema tecnologico», racconta Chioccoloni.

Il progetto ha interessato una popolazione ampia ed eterogenea: manager, dipendenti degli uffici e dei siti logistici, distribuiti in tutte le cinque regioni. «Abbiamo coinvolto tutte le aziende del Gruppo – precisa Chioccoloni «Ad oggi circa 1.050 risorse interne sono state ingaggiate nel percorso formativo. Un numero significativo, che ha richiesto attenzione alle differenze di ruolo, di contesto operativo e di familiarità con il digitale, ma che ci ha anche restituito una fotografia molto chiara della maturità dell’organizzazione».

La scelta di investire sulla formazione è nata dalla consapevolezza che molti incidenti informatici hanno origine interna. «Oggi sappiamo che circa il 64% degli incidenti è causato, spesso involontariamente, dal fattore umano» – dichiara Chioccoloni. «Se non possiamo prevedere le manovre degli hacker, dobbiamo coinvolgere e sensibilizzare i nostri collaboratori».

Vanno cambiati i comportamenti

Un lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento diretto di Erica Zanobetti, Responsabile Formazione – Sviluppo Competenze di PAC2000A CONAD. «Il progetto è stato costruito in modo davvero condiviso – spiega «Il nostro CIO aveva colto l’esigenza di mettere in campo una strategia valida, prima ancora dell’entrata in vigore della direttiva NIS2 che ha imposto alla GDO obblighi stringenti in tema di cybersecurity. Quando i tempi sono diventati maturi, la collaborazione già avviata tra Sistemi Informativi e Sviluppo Competenze, ci ha permesso di essere veloci ed efficaci nel far partire il progetto».

In PAC2000A lo Sviluppo Competenze risponde alla Direzione Generale. «Questo ci ha consentito di coinvolgere subito Direzione Generale e HR” – prosegue Zanobetti. «Un incontro con tutto il management aziendale è stato decisivo per spiegare gli effetti disastrosi di eventuali attacchi criminali informatici e l’opportunità di un percorso formativo concreto, semplice e accessibile pensato, non come adempimento, ma come investimento per aumentare la consapevolezza delle persone in azienda, per difendersi in modo proattivo».

Dopo una fase di valutazione, la scelta è caduta su Cyber Guru, che mette a disposizione un prodotto molto coinvolgente. La piattaforma offre un training completo basato su tre programmi metodologici: cognitivo (Awareness), induttivo (Channel), esperienziale (Phishing).

«La comunicazione iniziale non era bastata ad ingaggiare le persone- spiega Zanobetti. «A metà percorso, con una fruizione intorno al 60-65%, siamo intervenuti con report dettagliati e un coinvolgimento diretto dei manager. Il risultato, alla fine del primo anno didattico, è stato il superamento dell’80% di fruizione, accompagnato da una sensibile riduzione dei click nelle simulazioni di phishing. A confermare il valore del percorso è stata importante anche la survey finale proposta a tutti i partecipanti» – continua Zanobetti: «Molti hanno percepito questa formazione come utile non solo per l’azienda, ma anche per la propria vita personale».

«Nel secondo anno il progetto si è ampliato con un percorso dedicato ai board delle aziende del Gruppo, focalizzato sulla Direttiva NIS2 e sulle responsabilità della “governance” aziendale. Cultura, attenzione e comportamento sono ciò che davvero può fare la differenza nella prevenzione di qualsiasi tipo di incidente informatico. Ed è questo il risultato più importante che ci aspettiamo», conclude Chioccoloni.

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Il fattore umano come leva della resilienza https://www.datamanager.it/2025/12/il-fattore-umano-come-leva-della-resilienza/ Wed, 17 Dec 2025 12:30:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249664 Cyber Guru: la formazione deve evolvere al ritmo delle minacce. Dalla NIS2 all’AI, piani formativi su misura per costruire consapevolezza cyber in azienda «Le aziende possono attrezzarsi con sistemi di sicurezza sofisticati, ma se non insegniamo agli utenti a comportarsi in modo corretto, diventa tutto inutile» – afferma Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Cyber […]

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Cyber Guru: la formazione deve evolvere al ritmo delle minacce. Dalla NIS2 all’AI, piani formativi su misura per costruire consapevolezza cyber in azienda

«Le aziende possono attrezzarsi con sistemi di sicurezza sofisticati, ma se non insegniamo agli utenti a comportarsi in modo corretto, diventa tutto inutile» – afferma Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Cyber Guru, l’azienda italiana leader nella cyber security awareness. «Con il decreto legislativo 138/2024, il tema della cultura della sicurezza torna al centro dell’agenda aziendale, rafforzando il messaggio che deve partire dal management aziendale. La tecnologia da sola non basta. Oggi non c’è altra difesa se non instillare nella testa degli utenti comportamenti virtuosi».

È per questo che Cyber Guru ha sviluppato simulazioni e percorsi immersivi che ricreano situazioni comuni nel day-to-day lavorativo, allenando i dipendenti a reagire correttamente di fronte a scenari realistici. Un approccio che ha portato l’azienda a rinnovare costantemente i percorsi formativi destinati a tutte le tipologie di aziende: «Più della metà dei contenuti dei corsi avviati nel 2020-2021 è stata rivista. Oggi, affrontiamo temi come l’intelligenza artificiale, i deepfake e tutte le nuove minacce che ruotano attorno a questi fenomeni».

In quest’ottica Cyber Guru ha ampliato la sua offerta, grazie all’acquisizione della francese Mantra, con tre nuove soluzioni: Smart Banners, Browser Defender e l’awareness chatbot, che trasformano ogni clic, e-mail o pagina web in un’occasione di “attenzione consapevole”.

«Strumenti di real-time awareness che offrono supporto agli utenti quando si trovano di fronte a potenziali minacce» – spiega Bitteleri. «Per una formazione che interviene proprio mentre si verifica l’errore». Ma l’innovazione non si ferma qui. Cyber Guru ha integrato anche un chatbot basato su GenAI proprietaria: «Una sorta di compagno di banco virtuale che permette all’utente di chiedere chiarimenti, verificare le policy aziendali e ricevere risposte da una base dati certificata e validata».

Tornando alla NIS2, Cyber Guru è stata tra le prime realtà a creare un percorso specifico per i membri del board. «Abbiamo costituito un team multidisciplinare con un importante studio legale e un’associazione di settore per creare contenuti in linea con il livello executive. Micropillole di pochi minuti, ma dense di senso e subito operative». Un’offerta che – come sottolinea Bitteleri – oltre a ricevere un riscontro importante dal mercato, fa di Cyber Guru l’unica azienda accreditata in ambito formativo dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.


MODELLO ITALIANO DI CONSAPEVOLEZZA DIGITALE

Dietro al successo di Cyber Guru c’è un’idea di formazione come processo di trasformazione culturale. È questo il motivo per cui l’azienda si è sempre mossa in anticipo rispetto ai trend di mercato, costruendo un modello che coniuga rigore tecnico e sensibilità pedagogica. Aggiornamento costante, ascolto del cliente e italianità sono i pilastri di un modello in costante evoluzione: «Abbiamo più di mille e trecento aziende in piattaforma. Ogni due settimane analizziamo i feedback dei clienti per migliorare e adattare i contenuti alle loro esigenze reali. In poco più di un anno, l’AI ha stravolto il paradigma della sicurezza. Se non possiamo programmare a lunga scadenza – spiega Bitteleri – possiamo però continuare ad ascoltare i clienti e aggiornare la formazione. L’unica salvezza in un mare in continuo movimento».

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Avio, la sicurezza informatica a supporto delle missioni spaziali https://www.datamanager.it/2025/12/avio-la-sicurezza-informatica-a-supporto-delle-missioni-spaziali/ Tue, 16 Dec 2025 13:26:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249912 Formazione, consapevolezza e continuità operativa: perché Avio ha scelto le soluzioni di Cyber Guru per rafforzare la propria strategia di cybersecurity Avio è una società per azioni che opera nel settore spaziale. L’azienda si occupa della progettazione e realizzazione di componentistiche per lanciatori in orbita, dalle propulsioni spaziali ad altri elementi che consentono il lancio […]

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Formazione, consapevolezza e continuità operativa: perché Avio ha scelto le soluzioni di Cyber Guru per rafforzare la propria strategia di cybersecurity

Avio è una società per azioni che opera nel settore spaziale. L’azienda si occupa della progettazione e realizzazione di componentistiche per lanciatori in orbita, dalle propulsioni spaziali ad altri elementi che consentono il lancio e il posizionamento dei satelliti nello spazio.

Le operazioni di lancio sono effettuate dalla Guyana Francese, nella base spaziale europea di Kourou, uno dei pochi siti autorizzati a livello internazionale per il lancio di vettori spaziali. La sede principale di Avio è invece a Colleferro, in provincia di Roma, dove sono gestiti componenti particolarmente delicati anche dal punto di vista del rischio di combustione.

«Per le attività che svolgiamo abbiamo la necessità, sia dal punto di vista legislativo e normativo sia per la natura stessa dei progetti che trattiamo, di applicare meccanismi di sicurezza importanti – dichiara Michele Onorato, CISO di Avio. «Un’esigenza che riguarda non solo gli aspetti tecnologici, ma anche il comportamento delle persone. È fondamentale che il personale sia adeguatamente formato e sappia utilizzare in modo corretto gli strumenti di lavoro e conosca i rischi di diffondere eventuali informazioni».

Un programma a moduli

Avio ha impostato un programma di sicurezza rivolto a tutte le persone dell’azienda, basato su moduli. «In questo percorso, Cyber Guru ci viene incontro: la piattaforma è online e può essere utilizzata in qualsiasi momento, sia in smart working sia in ufficio. Si parte da un livello di base, comune a tutti, e successivamente, in funzione del ruolo ricoperto, si procede con una formazione più mirata e personalizzata – spiega Onorato «Inoltre il programma formativo non si limita alla sola erogazione dei contenuti. Abbiamo introdotto anche campagne di phishing che sono effettuate periodicamente e consentono di monitorare nel tempo il livello di attenzione e consapevolezza del personale».

I dati raccolti nel tempo indicano un miglioramento progressivo. «Oggi le persone sono più preparate a riconoscere i tentativi di attacco. Un altro aspetto che abbiamo valutato con attenzione riguarda il tempo dedicato alla formazione. Temevamo che sessioni lunghe potessero portare a una perdita di attenzione. In realtà i moduli di 7-8 minuti consentono di mantenere un buon livello di concentrazione e permettono di seguire il percorso con maggiore continuità», afferma Onorato.

Una piattaforma che evolve

La scelta di Cyber Guru è arrivata dopo una fase di valutazione di diverse piattaforme presenti sul mercato. «Abbiamo confrontato le soluzioni disponibili sulla base dei nostri requisiti: un’elevata possibilità di personalizzazione rispetto ai ruoli aziendali, un impatto limitato sul tempo di lavoro e l’integrazione tra formazione e campagne di phishing per verificare la bontà del percorso. Ulteriore elemento di valutazione è stata la possibilità di effettuare una programmazione pluriennale che permetta di realizzare un percorso formativo crescente nel corso del tempo».

Avio ha inoltre deciso di non adottare una piattaforma interna. «Abbiamo preferito esternalizzare, sia per evitare i costi legati all’infrastruttura, sia perché è importante poter contare su contenuti costantemente aggiornati. Gli attacchi informatici cambiano nel tempo e diventano sempre più sofisticati. Servono piattaforme che evolvano e che siano in grado di adattarsi a scenari in continua trasformazione», spiega Onorato.

L’azienda opera in un contesto fortemente esposto ai rischi digitali, con tempistiche di lancio molto puntuali. «Un down delle infrastrutture tecnologiche avrebbe un impatto rilevante sulle nostre attività. I tentativi di attacco sono nella media del settore, ma quelli che vanno a buon fine sono decisamente ridotti e dobbiamo essere in grado di gestirli tempestivamente. È quindi necessario disegnare processi che consentano di contenere gli incidenti di sicurezza, in base alla loro gravità, e di garantire la continuità operativa introducendo misure di sicurezza sempre più di dettaglio. Una di queste è la formazione del personale che per AVIO è il primo strato difensivo», conclude Onorato.

 

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Cyber Guru prosegue la sua espansione oltralpe con l’acquisizione della francese Mantra https://www.datamanager.it/2025/03/cyber-guru-prosegue-la-sua-espansione-oltralpe-con-lacquisizione-della-francese-mantra/ Thu, 13 Mar 2025 13:50:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243877 I co-fondatori di Mantra si uniranno al management di Cyber Guru per guidare la crescita del Gruppo e favorire un’agevole integrazione dei team Cyber Guru, piattaforma italiana leader di Security Awareness Training, ha annunciato l’acquisizione di Mantra, startup leader in Francia per le sue soluzioni innovative di cyber security awareness e protezione dei dipendenti. Insieme, […]

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I co-fondatori di Mantra si uniranno al management di Cyber Guru per guidare la crescita del Gruppo e favorire un’agevole integrazione dei team

Cyber Guru, piattaforma italiana leader di Security Awareness Training, ha annunciato l’acquisizione di Mantra, startup leader in Francia per le sue soluzioni innovative di cyber security awareness e protezione dei dipendenti. Insieme, le aziende uniranno competenze e risorse di entrambi i team per portare avanti la missione di rafforzare la formazione e la resilienza dei dipendenti contro le minacce informatiche e aiutare le imprese a difendere le proprie attività dagli attacchi dei cyber criminali.

Fondata nel 2017, Cyber Guru è oggi una delle startup con la crescita più rapida nell’Europa meridionale, offrendo alle imprese pubbliche e private di qualsiasi dimensione una piattaforma di Security Awareness completa e moderna.

Con oltre 700 clienti, Cyber Guru è in grado di modificare i comportamenti dei dipendenti e collaboratori, gestire il rischio umano e raggiungere la conformità con il minimo delle risorse.

Oggi, oltre 1 milione di utenti attivi in più di 90 paesi vengono addestrati grazie a percorsi formativi automatizzati, alimentati da un modello proprietario di Machine Learning guidato dall’intelligenza artificiale.

Cyber Guru integrerà le soluzioni di security awareness di Mantra, tra cui la difesa in tempo reale e la formazione via chat, e le rispettive piattaforme combineranno modelli di Machine Learning avanzati e gli oltre 340 miliardi data point per offrire una formazione altamente personalizzata ed efficace in cyber security alle oltre 1000 imprese clienti e a più di 1,5 milioni di utenti attivi totali.

“Unire le forze con Mantra rappresenta una tappa importante nel nostro percorso di crescita ed espansione internazionale che consolida il nostro portfolio di soluzioni e rafforza il ruolo di principali esperti europei di Cybersecurity Awareness” ha dichiarato Gianni Baroni, CEO di Cyber Guru.

In base all’accordo, l’intero team di Mantra, compresi i suoi co-fondatori, entrerà a far parte di Cyber Guru. Il CEO Gaspard Droz diventerà Country Managing Director per la Francia, mentre il CTO Guillaume Charhon assumerà il ruolo di Group Chief Architect.

“Combinando la nostra forza nel go-to-market con la leadership in AI, Machine Learning e Automation, diventeremo il principale provider europeo di soluzioni di cybersecurity awareness” ha dichiarato Gaspard Droz, CEO di Mantra. “Sono entusiasta di fornire ai nostri clienti una più ampia gamma di soluzioni per rafforzare la loro sicurezza fornire ai nostri partner programmi di partnership di più alto valore”.

L’acquisizione rappresenta un primo passo per rafforzare ulteriormente la posizione di leader di mercato in Francia e in Europa e accelerare la crescita nei prossimi 12 mesi. Le aziende lavoreranno a stretto contatto per portare avanti la missione condivisa, creare maggior valore per i clienti, i dipendenti e le parti interessate con un’offerta ampliata, iniziative strategiche e soluzioni innovative.

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MAIRE sceglie Cyber Guru per la formazione dei propri dipendenti https://www.datamanager.it/2025/03/maire-sceglie-cyber-guru-per-la-formazione-dei-propri-dipendenti/ Thu, 06 Mar 2025 14:13:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243731 MAIRE S.p.A. gruppo italiano di ingegneria e tecnologia per la transizione energetica, e Cyber Guru, piattaforma di Security Awareness Training, insieme per rafforzare la strategia di cybersecurity  MAIRE S.p.A., gruppo  italiano di ingegneria e tecnologia  per la transizione energetica, ha rafforzato la propria strategia di cybersecurity grazie alla collaborazione con Cyber Guru, piattaforma di Security Awareness Training, attraverso […]

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MAIRE S.p.A. gruppo italiano di ingegneria e tecnologia per la transizione energetica, e Cyber Guru, piattaforma di Security Awareness Training, insieme per rafforzare la strategia di cybersecurity 

MAIRE S.p.A., gruppo  italiano di ingegneria e tecnologia  per la transizione energetica, ha rafforzato la propria strategia di cybersecurity grazie alla collaborazione con Cyber Guru, piattaforma di Security Awareness Training, attraverso un innovativo programma di formazione, per tutelare i propri dipendenti contro le minacce informatiche.

MAIRE, presente in 50 Paesi e conta oltre 9.000 dipendenti, pone la sicurezza al centro dei propri obiettivi aziendali, con particolare attenzione sia alle misure tecnologiche che alla formazione dei dipendenti per arginare il rischio informatico ed evitare attacchi e violazioni di dati.

Attraverso un mix di pillole formative, web serie coinvolgenti e gamification, Cyber Guru supporta il personale nell’acquisire maggiore consapevolezza e reattività ai rischi informatici, contribuendo a rafforzare la resilienza dell’intero Gruppo e creando una cultura aziendale orientata alla protezione attiva dai cyber attacchi.

“Pur essendo dotati di una forte protezione tecnologica che ci teneva in gran parte al riparo dagli attacchi sapevamo che senza una formazione adeguata anche le migliori tecnologie possono fallire. Così abbiamo cominciato a cercare un’alternativa più convincente e abbiamo conosciuto Cyber Guru, un approccio formativo che ha incontrato l’obiettivo che avevamo da tempo: riuscire a trasformare ogni dipendente in un primo elemento attivo per la difesa dell’azienda, nella consapevolezza che, per quanto si possa essere strutturati tecnologicamente, il fattore umano resta sempre l’elemento più vulnerabile” Commenta Andrea Licciardi Senior Cybersecurity Manager. “La realtà oggi ci propone una minaccia molto intelligente, che muta costantemente e che rinnova sempre più velocemente le sue sfide. Per affrontarla bisogna sviluppare la resilienza, allenarsi costantemente a riconoscere il rischio anche da lontano e imparare a fermarlo per tempo. Soprattutto è importante che ogni dipendente o collaboratore diventi consapevole della rilevanza del suo ruolo protettivo e se ne assuma la responsabilità”.

“Oggi, nell’epoca in cui basta acquistare sul web, per 60 euro, un tool che imita alla perfezione la voce di chiunque e in cui le armi degli hackers, grazie anche alla diffusione dell’intelligenza artificiale e dell’ingegneria sociale, sono sempre più affilate, una formazione ad personam, studiata per ogni dipendente e che sia sempre aggiornata sulle ultime novità del crimine, è più che mai necessaria. E chi, nelle aziende, si occupa di sicurezza sa bene quanto sia importante rafforzare il fattore umano e farlo diventare la prima linea difensiva” commenta Vittorio Bitteleri, Country Manager Italia di Cyber Guru.

Cyber Guru è la piattaforma di formazione di Cyber Security Awareness più efficace, che consente alle organizzazioni di aumentare la resistenza agli attacchi informatici modificando il comportamento delle persone. La piattaforma addestra i dipendenti a diventare la prima linea di difesa contro le minacce informatiche, riducendo al minimo l’impatto sulla produttività dell’organizzazione. Sfruttando un modello proprietario di Machine Learning adattativo alimentato dall’intelligenza artificiale e una metodologia basata sulla scienza comportamentale, Cyber Guru offre una piattaforma di formazione olistica sulla Security Awareness coinvolgente, efficace e in grado di migliorare concretamente la postura di sicurezza di un’organizzazione. Le principali organizzazioni, pubbliche e private, di qualsiasi dimensione e settore merceologico, si affidano a Cyber Guru per trasformare la consapevolezza dei dipendenti e la loro resilienza agli attacchi più sofisticati, creando così una barriera umana contro la criminalità informatica.

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Il Gruppo Prada rafforza la cybersecurity https://www.datamanager.it/2025/01/il-gruppo-prada-rafforza-la-cybersecurity/ Thu, 09 Jan 2025 09:30:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242464 Il colosso del lusso ha scelto le soluzioni Cyber Guru per rendere la sicurezza cyber un pilastro strategico, capace di supportare il business e proteggere il valore dei suoi brand a livello mondiale Il Gruppo Prada incarna l’eccellenza globale nel mondo del lusso, custode di marchi iconici come Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe, Marchesi […]

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Il colosso del lusso ha scelto le soluzioni Cyber Guru per rendere la sicurezza cyber un pilastro strategico, capace di supportare il business e proteggere il valore dei suoi brand a livello mondiale

Il Gruppo Prada incarna l’eccellenza globale nel mondo del lusso, custode di marchi iconici come Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe, Marchesi 1824 e Luna Rossa. Grazie a una visione che unisce sapientemente tradizione e innovazione, l’azienda si è affermata come simbolo di grande maestria manifatturiera. Con oltre 14.900 dipendenti, il Gruppo progetta e produce collezioni di prêt-à-porter, pelletteria, calzature e gioielli, distribuendo i propri prodotti in oltre 70 Paesi attraverso 593 negozi a gestione diretta (DOS), canali e-commerce, rivenditori selezionati e grandi magazzini. Opera inoltre nei settori eyewear e beauty tramite accordi di licenza con leader del settore.

Prada S.p.A. è quotata alla Borsa di Hong Kong con il codice 1913 per circa il 20%, mentre il restante capitale è controllato dalla famiglia Prada-Bertelli. Oltre all’inconfondibile estetica dei suoi prodotti, il Gruppo si distingue per il costante impegno verso la sostenibilità, promosso con determinazione dal figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Lorenzo, l’uomo che rappresenta il futuro del Gruppo.

Nel pieno di una fase di trasformazione ed evoluzione, il colosso del lusso, guidato da Andrea Guerra, ha scelto di affrontare con decisione le sfide del digitale, mettendo la cybersecurity al centro della propria strategia aziendale. Ne parliamo con Ugo Vignolo Lutati, che nell’aprile 2023 ha assunto il ruolo di Chief Information Security Officer (CISO) del Gruppo Prada. «Con il mio ingresso e un riporto diretto al board, la cybersecurity è diventata una priorità strategica per l’azienda – spiega Vignolo Lutati. «Non è più considerata un costo, ma un fattore abilitante per il business. Questo cambio di prospettiva è fondamentale, perché il rischio informatico va riconosciuto e mitigato con approcci strutturati e mirati».

Per una realtà come Prada, che per decenni ha concentrato le proprie attenzioni sul prodotto, sulla manifattura e su retail e vetrine, l’adozione di una strategia cyber solida rappresenta un passo necessario. «Ora c’è bisogno di strutturare i processi di back-office, inclusa la sicurezza informatica», dichiara il CISO di Prada Group.

L’approccio immersivo alla cybersecurity: il programma SecYOUrity

Per integrare la cybersecurity nella quotidianità aziendale, Prada ha lanciato un ambizioso programma di awareness e formazione, che è stato battezzato SecYOUrity. «Il messaggio è chiaro: la sicurezza informatica parte da ogni singolo individuo, e deve diventare un’abitudine naturale, anche al di fuori dell’ambiente lavorativo», sottolinea Vignolo Lutati. Anche attraverso pillole bimensili di cybersecurity targate Cyber Guru e iniziative di comunicazione coinvolgenti, il nuovo programma mira a trasformare la cultura aziendale.

«Abbiamo creato, con il supporto di EY Advisory e il coinvolgimento di “TheSIGN Comics & Arts Academy” di Firenze, due nuovi personaggi “comic”: due bodyguard, protagonisti di vignette che introducono temi importanti come la robustezza delle password, i rischi del Wi-Fi pubblico, la tutela della privacy e il fenomeno dei deepfake – prosegue il CISO. «Ogni vignetta è accompagnata da un elenco di regole di buon comportamento e da un video del modulo Channel di Cyber Guru. L’obiettivo è evitare che i messaggi non vengano recepiti dagli utenti, dinamica spesso associata ai classici corsi di e-learning, coinvolgendo attivamente i dipendenti e rendendo l’apprendimento più dinamico ed efficace».

La campagna di cyber-awareness ha trovato in Cyber Guru un partner ideale. «Abbiamo valutato diverse soluzioni, comprese quelle proposte da fornitori internazionali emergenti, ma alla fine abbiamo scelto Cyber Guru per l’elevata qualità dei contenuti e la capacità di renderli davvero coinvolgenti, valorizzando così una realtà italiana. I loro video riescono a superare il cosiddetto effetto next, next, next, tipico dei tradizionali moduli formativi, dove l’utente tende a cliccare frettolosamente per avanzare senza prestare attenzione. Al contrario, i contenuti di Cyber Guru catturano l’interesse, stimolano la partecipazione e lasciano un impatto concreto».

Il programma Channel di Cyber Guru è stato adottato a livello mondiale coinvolgendo tutte le subsidiaries del Gruppo Prada. «Dal lancio dell’iniziativa a maggio, abbiamo sempre dato alla comunicazione un ruolo di prim’ordine, utilizzando anche sticker con i personaggi dei comic e QR code per accedere alla piattaforma Cyber Guru, i risultati sono già evidenti: abbiamo registrato un aumento delle adesioni e una maggiore consapevolezza sui temi trattati», afferma Vignolo Lutati.

Verso il futuro: AI e nuove iniziative

Guardando al futuro, Vignolo Lutati evidenzia il ruolo fondamentale dell’intelligenza artificiale nella sicurezza informatica: «L’IA è un’arma a doppio taglio: offre strumenti avanzati per la difesa, ma amplifica anche le tecniche di attacco dei criminali, come nel caso dei deepfake. È un fronte su cui dobbiamo restare sempre vigili».

Tra le prossime iniziative, il Gruppo Prada intende integrare la gamification nella formazione e rivedere i processi di onboarding, possibilmente con il supporto di Cyber Guru. Inoltre, il Gruppo ha introdotto incontri con ethical hacker per sensibilizzare ulteriormente i dipendenti sul lato oscuro del digitale, inserendo nel panel degli eventi anche Cyber Guru.

«La nostra sfida è coinvolgere anche le nuove generazioni, rendendo la cybersecurity accessibile, interessante e parte del quotidiano. Con Cyber Guru stiamo riuscendo a rendere questo obiettivo una realtà», conclude Vignolo Lutati.

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Sicurezza, la conformità non basta https://www.datamanager.it/2024/12/sicurezza-la-conformita-non-basta/ Mon, 16 Dec 2024 08:43:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241769 Cybersecurity awareness, da costo a strategia di business. La collaborazione tra Cyber Guru e Dumarey trasforma la conoscenza delle minacce in vantaggio competitivo Da voce di costo a componente centrale della strategia aziendale. La percezione della cybersecurity ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni, accelerata dal crescente numero di attacchi informatici e dalla consapevolezza […]

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Cybersecurity awareness, da costo a strategia di business. La collaborazione tra Cyber Guru e Dumarey trasforma la conoscenza delle minacce in vantaggio competitivo

Da voce di costo a componente centrale della strategia aziendale. La percezione della cybersecurity ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni, accelerata dal crescente numero di attacchi informatici e dalla consapevolezza che una robusta strategia di sicurezza può fungere da vantaggio competitivo.m «Una metamorfosi, guidata dalla necessità di proteggere le risorse digitali vitali e dalla regolamentazione, con standard sempre più stringenti» – spiega Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Cyber Guru. Oltre che fungere da scudo contro le minacce esterne, la formazione in cybersecurity diventa parte integrante delle politiche di governance aziendale. Una strategia chiara e budget adeguati per la sicurezza migliorano la fiducia di stakeholder, clienti e collaboratori».

La formazione come welfare

Un modo per proteggere il personale non solo dai rischi professionali, ma anche da quelli legati alla sfera personale. «Formare i dipendenti sui rischi informatici non solo li rende più attenti e capaci di difendersi da minacce potenziali, ma influisce positivamente sul benessere personale». Per svolgere questo ruolo però la formazione deve andare oltre le sessioni formali e occasionali. «Le aziende più lungimiranti iniziano a offrire contenuti formativi utilizzabili anche al di fuori dell’orario lavorativo, rendendo l’apprendimento un’attività flessibile e continua» – spiega Bitteleri. «Questo approccio favorisce una sicurezza “permeante”, dove i dipendenti applicano le stesse precauzioni sia a casa che in ufficio. Inoltre, l’adozione di tecniche di gamification e di simulazioni pratiche aiuta a mantenere alta l’attenzione, trasformando l’apprendimento in un’esperienza coinvolgente e meno percepita come un obbligo».

Come nel caso di Dumarey Group, tremila dipendenti e operazioni nel settore dell’automotive distribuite in sette diverse sedi, impegnato ad affrontare la sfida di mantenere la sicurezza informatica durante un periodo di trasformazioni tecnologiche e processi di M&A. «Il nostro approccio all’addestramento continuo va oltre la semplice formazione» – afferma Paolo Pomi, group chief information security officer di Dumarey Group. «Il training è supportato da tecnologie basate su AI e ML per personalizzare le simulazioni e adattarle alle esigenze di ciascun individuo. Questo ci consente di riconoscere e rinforzare le reazioni corrette durante situazioni critiche. Simulazioni reali, che includono scenari diversi come attacchi di phishing o ransomware, aiutano i dipendenti a sviluppare una prontezza istintiva, fondamentale per minimizzare l’impatto di un attacco».

Addestramento personalizzato

Superato il tradizionale approccio “one-size-fits-all” alla formazione la personalizzazione è la chiave per massimizzare l’efficacia dell’addestramento. La piattaforma di Cyber Guru integra l’apprendimento automatico per generare test personalizzati, creando così un percorso formativo scalabile che permette alle organizzazioni di mantenere alta la guardia. Inoltre la piattaforma consente di adattare l’addestramento alle performance individuali. «Il sistema crea percorsi formativi che evolvono con l’utente, aumentando la difficoltà delle simulazioni man mano che il livello di competenza cresce. L’approccio incrementale non solo mantiene alta la motivazione, ma aiuta i dipendenti a essere preparati per scenari complessi» – spiega Vittorio Bitteleri. «L’addestramento personalizzato inoltre permette di simulare attacchi specifici e scenari che riflettono le reali minacce affrontate dall’azienda. Si tratta di mettere in campo simulazioni efficaci in grado di migliorare la reattività dei dipendenti, evitando che la formazione diventi un semplice adempimento burocratico».

Consapevolezza e resilienza

L’awareness in questo percorso è il primo passo per costruire una resilienza robusta e trasformativa. «La consapevolezza non è un punto di arrivo, ma una condizione di partenza» – sottolinea Paolo Pomi di Dumarey Group. «Le normative europee hanno messo a norma questa necessità, evidenziando che la cybersecurity awareness non deve essere solo una formalità, ma un programma continuo e strategico. La resilienza si sviluppa nel tempo. Le normative forniscono solo la cornice di uno sforzo che deve coinvolgere tutti i livelli dell’azienda, dirigenti inclusi, il cui impegno è essenziale per diffondere una cultura della sicurezza forte e radicata. Una leadership consapevole non solo approva i budget ma partecipa attivamente alle iniziative di sicurezza, diventando un modello per l’intera organizzazione. L’engagement è fondamentale per scongiurare il pericolo che la formazione venga percepita come un obbligo formale e per stimolare la partecipazione attiva a tutti i livelli. Al tempo stesso, creare una cultura della sicurezza significa anche incoraggiare la comunicazione aperta e la segnalazione delle minacce senza timore di ripercussioni. I dipendenti devono sentirsi supportati e parte di un sistema che valorizza la loro partecipazione alla protezione collettiva. Questo tipo di ambiente favorisce la fiducia e la collaborazione, elementi chiave per una resilienza efficace».

Scale-up italiana

Cyber Guru ha recentemente raccolto 25 milioni di dollari in finanziamenti. L’operazione guidata da Riverside Acceleration Capital, con il coinvolgimento di Educapital, Adara Ventures e P101 Ventures ha portato a circa 30 milioni di dollari il totale dei fondi raccolti. «L’investimento servirà ad accelerare la crescita internazionale dell’azienda, con particolare attenzione a mercati chiave come Francia e Spagna, potenziando la piattaforma di training proprietaria» – spiega Bitteleri, sottolineando come l’ingresso di capitali americani e francesi rappresenti un riconoscimento importante per l’azienda e l’intero ecosistema italiano. «Questo nuovo round di finanziamenti testimonia il crescente interesse per la cybersecurity e la formazione sulla consapevolezza digitale, un settore in rapida espansione che ha permesso a Cyber Guru di raggiungere 700 clienti e oltrepassare il milione di utenti in soli tre anni e mezzo».


Stand-up! Dal posizionamento alla presa di posizione

«Il Deepfake rappresenta una delle minacce più sofisticate e insidiose dell’era digitale. Questa tecnica utilizza l’intelligenza artificiale per creare video, immagini e audio falsificati straordinariamente realistici. La sua rapida evoluzione rappresenta una minaccia alla società, la sicurezza, la privacy e la fiducia nelle informazioni. In questo scenario, è fondamentale agire rapidamente. Solo aumentando la consapevolezza e fornendo alle persone gli strumenti per difendersi dalla disinformazione potremo ridurre l’impatto potenziale dei deepfake. La difesa della verità e della fiducia nelle informazioni è una responsabilità che dobbiamo assumere tutti».

Vittorio Bitteleri country manager Italia di Cyber Guru

«L’AI sta rivoluzionando il modo di lavorare e approcciare i processi aziendali. L’attrattiva dell’efficienza, della velocità e della creatività automatizzata è forte. Con l’aumentare dell’adozione di queste soluzioni emergono anche una serie di rischi, che per chi si occupa di sicurezza sono più che mai preoccupanti. Dobbiamo dialogare con le varie funzioni aziendali per comprendere le loro esigenze e trovare il modo migliore per soddisfarle senza compromettere la sicurezza e l’integrità dei dati. Solo mettendoci alla prova e sfidando le nostre convinzioni, in un dialogo aperto e costruttivo, possiamo realmente migliorare e sviluppare soluzioni efficaci».

Paolo Pomi group CISO di Dumarey Group

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Cybersecurity e cultura digitale: la strategia vincente di Salov https://www.datamanager.it/2024/12/cybersecurity-e-cultura-digitale-la-strategia-vincente-di-salov/ Tue, 03 Dec 2024 13:02:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241660 Il colosso dell’olio extra vergine di oliva ha scelto il programma di e-learning di Cyber Guru per difendersi da minacce e attacchi Salov è una società internazionale leader nella produzione e commercializzazione di oli alimentari, con core business nell’olio di oliva. Fondata nel 1919, ha radici storiche che risalgono al 1867, anno di fondazione della […]

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Il colosso dell’olio extra vergine di oliva ha scelto il programma di e-learning di Cyber Guru per difendersi da minacce e attacchi

Salov è una società internazionale leader nella produzione e commercializzazione di oli alimentari, con core business nell’olio di oliva. Fondata nel 1919, ha radici storiche che risalgono al 1867, anno di fondazione della Filippo Berio & Co. costituita dall’omonimo imprenditore. Grazie alla visione di Filippo Berio, che intuì il potenziale dell’esportazione di olio d’oliva negli Stati Uniti, l’azienda è sempre stata vocata all’export. Oggi, con i marchi Filippo Berio e Sagra, Salov opera in circa 70 paesi generando un fatturato di 518 milioni di euro (2023). «La sua forza risiede nella capacità di innovare e adattarsi, come dimostrato dall’investimento in digitalizzazione e sicurezza informatica», dichiara Luca Greco, Group Chief Information Officer di Salov.

La crescente trasformazione digitale perseguita negli ultimi cinque anni a livello globale, unitamente al generale incremento degli attacchi informatici da parte di organizzazioni criminali, come evidenzia il Rapporto Clusit del 2023, ha indotto il gruppo Salov a concentrarsi sempre più sul tema del governo dei dati e sull’adozione delle migliori pratiche per mitigare i rischi connessi al loro trattamento.

«Il percorso per affrontare le sfide digitali si è basato su tre pilastri fondamentali: processi, tecnologie e persone. L’adozione volontaria dello standard ISO 27001:2022 ha rappresentato un passo strategico verso un approccio strutturato alla sicurezza informatica – spiega Giampiero Geniali, IT Infrastructure Manager di Salov -. Abbiamo implementato un sistema di gestione basato sulla valutazione del rischio, classificando gli asset critici secondo il loro impatto sul business. Tuttavia, il comportamento umano rimane l’anello debole della catena, per cui abbiamo deciso di intraprendere un programma formativo sulla sicurezza che coinvolge tutto il personale».

Giampiero Geniali, IT Infrastructure Manager di Salov

Learning by doing, sbagliando si impara

Salov ha scelto la piattaforma Cyber Guru per migliorare la consapevolezza e il comportamento dei propri dipendenti in ambito cyber. «Tra i motivi della scelta: l’alta qualità dei contenuti formativi, l’impatto concreto sul cambiamento del comportamento, la durata ottimale delle sessioni e l’uso della gamification, che rende il percorso coinvolgente e stimolante. Il programma, avviato nel 2022, si sviluppa attraverso moduli formativi con livelli crescenti di difficoltà e simulazioni di phishing. Ogni errore diventa un’opportunità di apprendimento grazie a video dedicati, disponibili in italiano e inglese per coinvolgere anche le filiali internazionali. Come si suol dire, ‘Learning by doing, sbagliando si impara’».

Il corso si basa su una piattaforma di e-learning strutturata su tre livelli crescenti di difficoltà. Ogni livello comprende 12 moduli, che vengono erogati al personale in sessioni mensili della durata di circa 30 minuti ciascuna. Ogni modulo include tre brevi video (mediamente di 5 minuti ciascuno), seguiti da un test a risposta chiusa per verificare la comprensione del contenuto. In base alla correttezza delle risposte, il sistema assegna un punteggio che si accumula durante l’anno, incentivando l’apprendimento continuo. Parallelamente è stata implementata una campagna di phishing mirata a verificare l’efficacia delle conoscenze acquisite e a rafforzare la consapevolezza dei dipendenti su come individuare email sospette. Quando un dipendente cade in un tentativo di phishing simulato, il sistema propone uno specifico video che spiega quali elementi avrebbero dovuto attirare la sua attenzione prima di “cliccare”.

«Grazie alla nostra presenza internazionale con filiali in USA, UK e Russia, tutto il materiale è stato reso disponibile sia in lingua italiana che in inglese, per garantire una formazione uniforme e accessibile a tutti», sottolinea Geniali.

Risultati straordinari

La cultura della sicurezza richiede tempo, ma i risultati non si sono fatti attendere. «Nel 2023 abbiamo raggiunto un eccellente punteggio di affidabilità verso gli attacchi cyber, a dimostrazione della capacità dei dipendenti di resistere agli attacchi di phishing. Dopo i primi mesi, abbiamo osservato una crescita costante dell’interesse e della partecipazione, fino a raggiungere il 100% del personale in tutte le sedi del nostro gruppo», dichiara Luca Greco. Guardando al futuro, Salov proseguirà il percorso intrapreso, consapevole che una formazione continua è essenziale per mantenere alta l’attenzione verso la cybersecurity. «Il nostro Cyber Campus resterà un pilastro fondamentale per consolidare un comportamento corretto e consapevole», conclude Greco.

 

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Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Cyber Guru: «Non contattarmi più, arrangiati!» https://www.datamanager.it/2024/11/vittorio-bitteleri-country-manager-italia-di-cyber-guru-non-contattarmi-piu-arrangiati/ Thu, 07 Nov 2024 13:27:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240806 Lo sfogo di Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Cyber Guru, davanti alla platea attonita dell’edizione 2024 di WeChangeIT Forum. Vittorio Bitteleri si lascia andare a un duro scambio con il moderatore e le divergenze di opinioni mettono a rischio l’evento. Realtà o finzione? La scena sottolinea quanto le tecniche di manipolazione possano facilmente ingannare […]

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Lo sfogo di Vittorio Bitteleri, country manager Italia di Cyber Guru, davanti alla platea attonita dell’edizione 2024 di WeChangeIT Forum. Vittorio Bitteleri si lascia andare a un duro scambio con il moderatore e le divergenze di opinioni mettono a rischio l’evento. Realtà o finzione?

La scena sottolinea quanto le tecniche di manipolazione possano facilmente ingannare anche i più esperti. Con l’AI in grado di rilevare solo il 50% dei deepfake, la disinformazione emerge come una delle più preoccupanti minacce cyber. Il deepfake si rivela uno degli strumenti più insidiosi per alterare la realtà e diffondere falsità: quando il lupo si traveste da agnello, la capacità umana di giudizio diventa l’ultima barriera di difesa. Ma per essere efficace, deve essere costantemente allenata.

Sul palco di WeChangeIT, insieme a Bitteleri, Paolo Pomi, group chief information security officer (CISO) di Dumarey Group, che ha sottolineato la centralità di una “cultura della Cybersecurity” che solo l’addestramento continuo può garantire.

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