Deda Next – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 29 Oct 2025 14:09:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Deda Next – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Città Metropolitana di Milano con Deda Next: l’innovazione tecnologica come leva di efficienza organizzativa https://www.datamanager.it/2025/10/citta-metropolitana-di-milano-con-deda-next-linnovazione-tecnologica-come-leva-di-efficienza-organizzativa/ Wed, 29 Oct 2025 14:09:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248579 Coerentemente con gli obiettivi del PNRR, Deda Next porta la gestione del personale dell’Ente sul cloud introducendo nuovi livelli di ottimizzazione e flessibilità della propria struttura Città metropolitana di Milano, ente pubblico espressione di 133 comuni e oltre 3 milioni di abitanti, si è affidata a Deda Next – società del Gruppo Deda dedicata alla […]

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Coerentemente con gli obiettivi del PNRR, Deda Next porta la gestione del personale dell’Ente sul cloud introducendo nuovi livelli di ottimizzazione e flessibilità della propria struttura

Città metropolitana di Milano, ente pubblico espressione di 133 comuni e oltre 3 milioni di abitanti, si è affidata a Deda Next – società del Gruppo Deda dedicata alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione – per dare impulso, attraverso l’innovazione tecnologica, a un ampio progetto di efficientamento della propria struttura organizzativa.

A rendere possibile questa trasformazione è CiviliaNext, la piattaforma digitale cloud nativa sviluppata da Deda Next: una soluzione flessibile e scalabile, capace di rispondere alle esigenze di un ente complesso e dinamico come Città metropolitana di Milano. Già adottata da oltre 1.200 enti locali in Italia, CiviliaNext abilita un modello più moderno e integrato di organizzazione del lavoro.

Il sistema riunisce in un unico ambiente funzioni prima separate e gestite su server locali – trattamento giuridico, economico, previdenziale e gestione di presenze e assenze – per i circa i 1.100 dipendenti di Città metropolitana di Milano. Oggi l’Ente può contare su un sistema integrato, sempre aggiornato e sicuro, che semplifica il lavoro degli uffici, riduce errori e restituisce una visione completa delle proprie risorse. Una trasformazione resa possibile dall’esperienza che Deda Next ha maturato affiancando centinaia di enti pubblici in tutta Italia e dalla flessibilità della piattaforma capace di adattarsi alle esigenze di una realtà complessa e in continua evoluzione come Città metropolitana di Milano.

La migrazione al cloud non rappresenta solo un passaggio tecnologico, ma una leva strategica per supportare i decisori politici nell’elaborazione di politiche di sviluppo e di assunzione più efficaci. Disporre di un sistema sempre aggiornato sulle competenze e sulle esperienze del personale consente di andare oltre la semplice amministrazione del personale, e di programmare attività e percorsi in modo più efficiente e funzionale.

Elemento distintivo del progetto è, infatti, la capacità di trasformare la conoscenza in strumenti operativi di governo. Grazie all’infrastruttura realizzata da Deda Next, Città metropolitana di Milano dispone di 37 cruscotti interoperabili che consentono di monitorare in tempo reale l’organico, individuare fabbisogni e tendenze e trasformare tutti i dati a disposizione – economici, giuridici e previdenziali – in leve di pianificazione strategica. Questo patrimonio informativo permette di collegare i dati alle decisioni, rendendo più tempestiva la programmazione dei concorsi, la definizione dei percorsi formativi e la pianificazione delle mobilità interne. Tutti i dipendenti sono stati formati sull’utilizzo della piattaforma, con un particolare focus sulle figure centrali nel governo del cambiamento e nella diffusione delle competenze digitali.

La razionalizzazione dei processi interni che il progetto abilita porterà progressivamente anche a un’organizzazione più snella ed efficiente delle attività amministrative e delle risorse umane. I benefici economici attesi saranno reinvestiti nel potenziamento delle competenze digitali e nella formazione del personale, a sostegno di una Pubblica Amministrazione sempre più capace di valorizzare le proprie persone.

“Il cambiamento in atto ci permette di guardare oltre la semplice gestione amministrativa perché raccoglie e organizza in modo dinamico competenze ed esperienze del personale, rendendole disponibili per disegnare politiche di medio e lungo periodo. Il capitale umano è, soprattutto per la pubblica amministrazione, il fattore di crescita più importante, per questo è essenziale poter disporre di un cruscotto che consenta di monitorare con continuità dati, competenze e professionalità, così da programmare in modo più consapevole le politiche di acquisizione e sviluppo del personale nel tempo” – sottolinea Alberto Di Cataldo, Vicedirettore Generale e Direttore Dipartimento Risorse umane e organizzazione della Città metropolitana di Milano – “In un territorio grande e complesso come quello che gestiamo, avere strumenti evoluti significa mettere le basi per una pubblica amministrazione più capace, moderna e orientata alle proprie risorse e al futuro.”

“Il progetto dimostra come l’innovazione tecnologica possa diventare anche una leva di innovazione organizzativa perché mette a disposizione strumenti che non si limitano ad automatizzare procedure, ma permettono di pensare e programmare in modo diverso. Digitalizzare la gestione del personale per Città metropolitana di Milano significa dare valore alle sue persone, nonché conoscerne e valorizzare competenze, esperienze e potenzialità. Solo partendo da qui è possibile disegnare politiche del lavoro lungimiranti e costruire una Pubblica Amministrazione capace di evolvere insieme al territorio” sottolinea Fabio Meloni, CEO di Deda Next.

Grazie alla collaborazione con Deda Next, la Città metropolitana di Milano compie un passo significativo nel percorso di digitalizzazione dei processi interni, ponendo le basi per una Pubblica Amministrazione più efficiente, trasparente e vicina ai cittadini. L’adozione di tecnologie cloud e l’integrazione dei sistemi di gestione del personale rappresentano un investimento strategico per migliorare la qualità dei servizi, valorizzare le competenze interne e favorire una cultura dell’innovazione continua a beneficio dell’intero territorio metropolitano.

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AI-Istat Data: l’Italia guida la via all’open data intelligente https://www.datamanager.it/2025/10/ai-istat-data-litalia-guida-la-via-allopen-data-intelligente/ Fri, 17 Oct 2025 13:34:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248413 AI-Istat Data sfrutta l’Intelligenza Artificiale Generativa per rendere il vasto patrimonio statistico accessibile a cittadini e imprese tramite il linguaggio naturale. Un benchmark unico nel panorama europeo Il futuro dell’informazione pubblica in Italia parla la lingua dell’intelligenza artificiale. È questa la direzione tracciata da AI-Istat Data, la chat intelligente sviluppata da Deda Next – società […]

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AI-Istat Data sfrutta l’Intelligenza Artificiale Generativa per rendere il vasto patrimonio statistico accessibile a cittadini e imprese tramite il linguaggio naturale. Un benchmark unico nel panorama europeo

Il futuro dell’informazione pubblica in Italia parla la lingua dell’intelligenza artificiale. È questa la direzione tracciata da AI-Istat Data, la chat intelligente sviluppata da Deda Next – società di Dedagroup impegnata nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e delle aziende di pubblico servizio – per ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), che ridefinisce il modo in cui cittadini, istituzioni e territori accedono e comprendono i dati pubblici. Grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale Generativa, AI-Istat Data trasforma la complessità statistica in conoscenza accessibile e condivisa, restituendo un’informazione più vicina, comprensibile e partecipata. Un cambio di paradigma che fa della nuova chat un benchmark per l’intero sistema pubblico italiano, unico nel suo genere in Europa, perché capace di coniugare eccellenza tecnologica e valore sociale dell’innovazione.

L’International Multidisciplinary Task Force on AI Agents Intelligence, nell’ambito del Digital Innovation Forum di ComoLake, ha conferito a AI-Istat Data l’IMTAI Awards 2025 per il “suo contributo esemplare alla governance etica e trasparente dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico”. Per la Task Force il progetto è un esempio concreto di come i principi del Manifesto IMTAI on Artificial Intelligence — Classification as Foundation, Risk as Metric, Technological Humanis — possano tradursi in architetture operative, misurabili e sostenibili.

ISTAT, che da quasi un secolo garantisce la qualità, la trasparenza e l’affidabilità dell’informazione pubblica nel Paese, gestisce il patrimonio informativo più grande del vecchio continente, composto da oltre 2 miliardi di record suddivisi in 3.000 dataset e 19 aree tematiche. Una ricchezza di dati che, fino ad oggi, poteva risultare complessa da consultare soprattutto per un pubblico non esperto.

AI-Istat Data nasce per superare questa barriera e massimizzare il valore del patrimonio informativo dell’Istituto, rendendolo più accessibile ad una platea eterogenea di persone sempre più ampia. La nuova chat intelligente, integrata nel data warehouse di IstatData, trasforma la complessità statistica in conoscenza utile e condivisa, promuovendo una vera democratizzazione del dato: uno strumento che semplifica il dialogo con i dati pubblici e ne estende il valore a tutta la collettività.

Per questo ambizioso obiettivo, ISTAT si è affidata al know-how e all’esperienza di Deda Next, che ha costruito un’infrastruttura tecnologica solida, scalabile e conforme agli imprescindibili principi di trasparenza e sicurezza, dando vita a una piattaforma che sfrutta la Generative AI di Microsoft Azure OpenAI per interpretare le richieste degli utenti espresse in linguaggio naturale e restituire risposte mirate, accompagnate da suggerimenti di dataset pertinenti (insiemi strutturati di dati su specifici temi economici, sociali o ambientali) e da visualizzazioni dinamiche – grafici, tabelle o mappe – che semplificano la comprensione dei dati e ne valorizzano l’impatto informativo.

“AI-Istat Data nasce da una visione chiara che mette la conoscenza pubblica al centro come bene comune, comprensibile e condiviso. La collaborazione tra un ente pubblico come ISTAT e una realtà tecnologica come Deda Next mostra come l’innovazione possa crescere dal dialogo tra competenze diverse, unite dall’obiettivo di rendere la qualità dei dati statistici un patrimonio aperto e accessibile a tutti” ha sottolineato Fabio Meloni, Amministratore Delegato di Deda Next. “Con questo progetto l’Italia non solo si allinea, ma guida l’evoluzione degli open data nella PA europea, guidata da ISTAT che rafforza il presidio di affidabilità e trasparenza, aprendo una nuova stagione di partecipazione e fiducia tra istituzioni e cittadini. AI-Istat Data rende più semplice orientarsi tra le informazioni e comprenderle, perché solo una società capace di leggere i dati può costruire politiche migliori, più giuste e più vicine alle persone”.

Il progetto di Deda Next porta quindi ad una profonda evoluzione della consultazione dei dati pubblici: non più ricerche per codici o tassonomie ma risposte immediate a domande semplici come: “Hai dati sui giovani che non lavorano?”, “Quanto spende il mio comune per l’assistenza?”, “Che dati hai sull’inquinamento?”. Il sistema è progettato per non alterare in alcun modo il dato ufficiale e guida semplicemente l’utente nel trovarlo, offrendone una spiegazione contestuale e facilitando l’interpretazione del contenuto. In questo modo, AI-Istat Data diventa anche uno strumento formativo, che accompagna le persone verso una comprensione sempre più autonoma del patrimonio informativo pubblico.

Al cuore della piattaforma c’è motore semantico sviluppato secondo gli standard internazionali SDMX, il linguaggio universale per la condivisione dei dati e metadati statistici promosso da istituzioni internazionali tra cui BCE, Eurostat, Fondo monetario internazionale e OCSE. L’architettura, progettata da Deda Next per garantire interoperabilità, affidabilità e trasparenza, collega i modelli di AI direttamente alle fonti statistiche ufficiali, assicurando che ogni risposta sia tracciabile, verificabile e sempre basata su dati validati, prevenendo i tipici rischi di “allucinazioni informative”. AI-Istat Data segna così un’evoluzione nel modo in cui cittadini, istituzioni e territori accedono e comprendono i dati pubblici, trasformando l’informazione statistica in un bene comune, accessibile e condiviso a tutti.

 

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ISTAT: Deda Next firma la nuova chat intelligente per accedere ai dati https://www.datamanager.it/2025/05/istat-deda-next-firma-la-nuova-chat-intelligente-per-accedere-ai-dati/ Tue, 13 May 2025 10:31:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245221 Sviluppata su tecnologia Microsoft Azure OpenAI, la nuova piattaforma segna un cambio di passo nella consultazione delle informazioni: non più ricerche basate su parole chiave, ma dialoghi semplici e mirati per esplorare il patrimonio informativo di ISTAT Deda Next, realtà del Gruppo Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di […]

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Sviluppata su tecnologia Microsoft Azure OpenAI, la nuova piattaforma segna un cambio di passo nella consultazione delle informazioni: non più ricerche basate su parole chiave, ma dialoghi semplici e mirati per esplorare il patrimonio informativo di ISTAT

Deda Next, realtà del Gruppo Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di pubblico servizio, ha sviluppato AI-Istat Data la nuova chat intelligente integrata nella piattaforma di diffusione dei dati aggregati dell’Istituto Nazionale di Statistica.

La soluzione nasce per rispondere alla strategia di Istat volta al miglioramento e alla evoluzione delle funzionalità di ricerca. Introduce le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa nella consultazione dell’enorme patrimonio informativo che l’Ente mette a disposizione.

Realizzata da Deda Next, essa sfrutta tutti i benefici della piattaforma di AI Generativa Microsoft Azure OpenAI all’interno di IstatData, rendendo più semplice, intuitiva e accessibile la consultazione dei dati statistici, superando i limiti delle attuali modalità di ricerca testuale o per tassonomia, spesso poco efficaci per utenti non esperti.

Un cambio di passo nella consultazione che oggi, grazie all’intelligenza artificiale generativa, consente all’utente di porre domande in linguaggio naturale – ad esempio: “Hai dati sui giovani che non lavorano?”, “Quanto spende il mio comune per l’assistenza?”, “Che dati hai sull’inquinamento?” – e di ricevere risposte mirate, accompagnate da suggerimenti di dataset pertinenti, filtri tematici e visualizzazioni dinamiche come grafici o tabelle. Il sistema è progettato per non alterare in alcun modo il dato ufficiale: guida semplicemente l’utente a trovarlo, offrendone una spiegazione contestuale e facilitando l’interpretazione del contenuto.

“Negli ultimi anni – ha dichiarato Carlo Boselli, primo ricercatore ISTAT e responsabile della gestione della piattaforma dei dati aggregati – IstatData si è arricchito di informazioni fino a diffondere oltre 3.000 datasets, suddivisi in 19 tematiche per un totale di 2 miliardi di record aggregati. Tale incremento ha richiesto l’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative per la ricerca dei dati, tanto più in linea con la strategia di diffusione dell’Ente. La soluzione AI sviluppata su IstatData – ha proseguito Boselli – raggiunge pienamente l’obiettivo ed è perfettamente integrata con la piattaforma. Il ricercatore e l’utente generalista possono ora trovare i dataset e personalizzarne la visualizzazione direttamente in linguaggio naturale, sfruttando allo stesso tempo i tool tradizionali con un’interazione guidata tra uomo e piattaforma. È un importante passo in avanti al servizio di tutti gli utenti”.

“Con la collaborazione con ISTAT, abbiamo sviluppato una soluzione che mette davvero l’AI generativa al servizio delle persone e della trasparenza pubblica. AI-Istat Data rappresenta un cambio di paradigma nell’accesso alla statistica ufficiale: da ricerca passiva a interazione guidata per tutti, attraverso un’intelligenza artificiale pensata per comprendere i bisogni reali e supportare le decisioni” ha commentato Fabio Meloni, CEO di Deda Next. “Con questo progetto, che dimostra come la tecnologia possa valorizzare il patrimonio informativo pubblico e renderlo finalmente accessibile a tutti in modo equo e trasparente, confermiamo il ruolo di Deda Next come partner tecnologico strategico della Pubblica Amministrazione, in grado di mettere a sistema capacità progettuali, tecnologie d’avanguardia e un approccio centrato sull’accessibilità, sull’esperienza d’uso e sull’etica”.

Il progetto sarà inoltre protagonista di ForumPA 2025, in programma il 20 maggio, dove ISTAT e Deda Next approfondiranno, nel corso di una tavola rotonda dedicata, il percorso di innovazione intrapreso e le prospettive evolutive dell’utilizzo dell’AI generativa al servizio dell’informazione statistica pubblica.

Nei prossimi mesi è prevista un’ulteriore evoluzione di AIIstatData, che mira a semplificare ulteriormente l’esperienza d’uso degli utenti e a rendere l’accesso ai dati e ai grafici ancora più immediato.

 

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Deda Next: con Refer innova la gestione documentale della PA https://www.datamanager.it/2025/03/deda-next-con-refer-innova-la-gestione-documentale-della-pa/ Fri, 28 Mar 2025 14:04:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244303 Intelligenza Artificiale e metadati avanzati danno vita a una piattaforma che trasforma gli archivi della Pubblica Amministrazione coerentemente con le Linee Guida di AgID Deda Next, società di Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di pubblico servizio, continua nel proprio percorso di innovazione della pubblica amministrazione. Intelligenza artificiale, metadati […]

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Intelligenza Artificiale e metadati avanzati danno vita a una piattaforma che trasforma gli archivi della Pubblica Amministrazione coerentemente con le Linee Guida di AgID

Deda Next, società di Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di pubblico servizio, continua nel proprio percorso di innovazione della pubblica amministrazione. Intelligenza artificiale, metadati avanzati e un’architettura aperta basata su API danno vita a Refer – Records for the Future, una piattaforma SaaS di nuova generazione che risponde alla crescente necessità degli enti pubblici di superare i tradizionali silos informativi, per garantire una gestione documentale più fluida e sicura.

Gli archivi della Pubblica Amministrazione, che custodiscono un patrimonio informativo essenziale per la trasparenza e l’efficienza dell’azione amministrativa, stanno attraversando una fase di profonda trasformazione. L’evoluzione dai tradizionali archivi cartacei a sistemi digitali avanzati ha progressivamente ridefinito il concetto di documento, assimilandolo a quello di dato. Questa transizione, sebbene apporti vantaggi in termini di efficienza e accessibilità, comporta anche sfide significative, come il rischio di dispersione delle informazioni, la difficoltà di correlazione tra dati provenienti da sistemi diversi e la necessità di garantirne autenticità e integrità nel tempo. Per guidare questa trasformazione oramai imprescindibile, l’AgID ha già pubblicato le Linee guida per la formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, delineando un percorso di cambiamento chiaro. Refer si pone in piena conformità con le direttive tracciate, offrendo agli enti pubblici una soluzione innovativa, efficiente e interoperabile.

Nata dalla consolidata esperienza ventennale di Deda Next, completamente in cloud, la piattaforma Refer è un record system ispirato al modello concettuale di Record-in-Context che offre l’opportunità di applicare il principio dell’Archiving by design al patrimonio applicativo dell’organizzazione. L’infrastruttura tecnologica così concepita permette un’archiviazione strutturata che conserva il contesto originale dei documenti e permette una ricostruzione precisa della loro storia e utilizzo nel tempo. Il sistema crea così un Archivio Unico dei Record, capace di centralizzare e valorizzare il patrimonio documentale degli enti pubblici, eliminando le frammentazioni e garantendo accessibilità e continuità operativa.

Grazie all’impiego di metadati avanzati, ogni documento viene indicizzato, classificato e reso ricercabile, consentendo di recuperare in modo efficace qualsiasi informazione utile conferita dai sistemi dell’Ente. Refer archivia i metadati di ciascun record, permettendo di interrogare in modo trasversale l’intero patrimonio documentale. Questo approccio rivoluziona il concetto di archivio stesso, trasformandolo in un sistema dinamico di informazioni a supporto delle decisioni amministrative. L’Intelligenza Artificiale integrata abilita interrogazioni rapide e mirate, fornendo risposte basate su dati sicuri e certificati dall’Ente. La ricerca semantica avanzata interpreta il significato delle richieste, restituendo risultati pertinenti anche quando i termini utilizzati differiscono da quelli archiviati nei documenti. Le funzionalità di classificazione assistita e categorizzazione automatica delle email consentono una gestione più efficiente dei documenti, riducendo il lavoro manuale e migliorando l’accessibilità alle informazioni.

“La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione passa attraverso strumenti capaci di superare le barriere tradizionali e rendere i dati un patrimonio accessibile e sicuro per tutti. Non può tradursi in una perdita di valore documentale, ma deve rappresentare un’opportunità per rafforzare il legame tra l’ente pubblico e i cittadini, garantendo accesso trasparente e democratico alle informazioni” sottolinea Fabio Meloni, CEO di Deda Next. “Vogliamo offrire agli enti pubblici un sistema evoluto che non solo ottimizza la gestione documentale, ma che ne preserva il valore nel tempo, garantendo continuità operativa e qualità dell’informazione. La combinazione tra Intelligenza Artificiale e metadati avanzati consente di valorizzare l’intero ecosistema documentale, migliorando la capacità decisionale degli enti e rafforzando il rapporto con cittadini e imprese. Con Refer vogliamo dare una risposta concreta alla crescente esigenza di efficienza, sicurezza e innovazione, elementi chiave per una PA moderna e realmente digitale.”

La piattaforma documentale Refer rappresenta un investimento importante per Deda Next, che proseguirà in futuro, per migliorarne ulteriormente le funzionalità. Sono in fase avanzata di sviluppo e integrazione ulteriori strumenti innovativi come “Chat with your data”, che permetterà agli utenti di interrogare la piattaforma in linguaggio naturale, e il supporto alla contestualizzazione e costruzione di grafi di conoscenza, per analizzare e rappresentare in modo strutturato le relazioni tra dati e documenti.

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Deda Next al fianco di Città Metropolitana di Milano: digitalizzazione finanziaria e formazione diffusa https://www.datamanager.it/2023/04/deda-next-al-fianco-di-citta-metropolitana-di-milano-digitalizzazione-finanziaria-e-formazione-diffusa/ Thu, 27 Apr 2023 13:36:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=227358 L’Ente accelera il percorso di digitalizzazione per innovare la strategica area della gestione finanziaria. Obiettivi: monitorare in modo più puntuale le risorse a disposizione, rendicontare al MEF lo stato dell’arte dei progetti legati al PNRR e programmare su dati certi le politiche sul territorio Una gestione finanziaria digitale ed efficiente e una cultura diffusa. È […]

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L’Ente accelera il percorso di digitalizzazione per innovare la strategica area della gestione finanziaria. Obiettivi: monitorare in modo più puntuale le risorse a disposizione, rendicontare al MEF lo stato dell’arte dei progetti legati al PNRR e programmare su dati certi le politiche sul territorio

Una gestione finanziaria digitale ed efficiente e una cultura diffusa. È questo il binomio alla base dell’importante progetto che Deda Next, società di Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione della Pubblica Amministrazione e delle aziende di pubblico servizio, ha sviluppato al fianco di Città metropolitana di Milano, espressione di 133 comuni rappresentativi di oltre 3 milioni di abitanti.

Un ruolo fondamentale quello dell’Ente che, oltre a fornire assistenza tecnico-amministrativa ai comuni che ne fanno parte e guidarli nelle loro politiche finanziarie, con il PNRR ha assunto anche l’incarico di aggregatore degli investimenti sul territorio.

Città metropolitana ha quindi, anche per questa ragione, scelto di accelerare ancora di più il percorso di digitalizzazione già intrapreso e di innovare l’intera strategica area della gestione finanziaria con l’obiettivo di monitorare in modo più puntuale le risorse a disposizione, rendicontare al Ministero dell’Economia e delle Finanze lo stato dell’arte dei progetti legati al PNRR, e programmare politiche sul territorio sostenute da decisioni informate e dati certi.

Per dare vita a questo importante progetto di cambiamento l’Ente ha scelto la soluzione CiviliaNext Contabilità di Deda Next, un software cloud rigoroso nella gestione dei dati, flessibile a nuove integrazioni e sviluppi e che garantisce agli enti locali un sistema di gestione economico-finanziaria totalmente compliant alle direttive dell’Agenda Digitale, fiore all’occhiello della società che può contare su una profonda conoscenza delle logiche dei sistemi informatici pubblici, maturata al fianco di oltre 800 comuni italiani.

La migrazione dei dati finanziari, che ha riguardato circa 490.000 documenti contabili, è avvenuta in soli 5 giorni limitando così al minimo il blocco delle attività. L’automatizzazione dei processi abilitata dalla soluzione ha portato immediatamente ad un significativo risparmio di tempo e di risorse, grazie anche alla possibilità di adempiere a tutti gli obblighi normativi in termini di dichiarazioni, direttamente all’interno del sistema. Parallelamente è stato implementato un ambiente ad hoc per efficientare, velocizzare e automatizzare le transazioni tramite pagoPA che, a causa delle nuove disposizioni che richiedono un pagamento separato di TARI e TEFA, devono essere gestite direttamente dalla Città metropolitana di Milano. In soli 3 mesi sono già state gestite 500.000 transazioni, relative alla sola area del Comune di Milano, e si stima che potrebbero diventare circa 3 milioni con la progressiva integrazione dei pagamenti provenienti dagli altri comuni della provincia.

Parte fondamentale per lo sviluppo e la riuscita del progetto è stata la formazione. Un percorso che ha coinvolto ben 800 utenti dell’Ente (dall’ufficio amministrazione al welfare, fino ad arrivare al dipartimento digitalizzazione e supporto ai comuni), strutturato e pensato non solo per fornire loro il giusto know-how “tecnico” per sfruttare al meglio tutte opportunità abilitate da CiviliaNext, ma anche per accrescere a consolidare all’interno di Città metropolitana di Milano una nuova cultura finanziaria diffusa e pervasiva. Il training, che ha avuto una durata complessiva di 20 giorni, è stato infatti progettato sulle esigenze dei singoli reparti ed erogato per team specifici. La prima fase ha permesso ai partecipanti di imparare a conoscere e a gestire il software all’interno di un ambiente di simulazione. La seconda è avvenuta a migrazione completata, direttamente sul nuovo sistema.

Fabio Meloni, CEO di Deda Next, commenta: “Ogni volta lo ripetiamo: il digitale è pervasivo di ogni processo aziendale, e questo progetto lo dimostra con grande forza. Infatti, non sono solo gli uffici che si occupano di contabilità e finanza a godere dei vantaggi della soluzione, ma tutti, grazie all’introduzione di nuove modalità di lavoro innovative e trasversali alle diverse funzioni. Questo processo di evoluzione e innovazione sta avvenendo grazie a una partnership pubblico-privata virtuosa creatasi con Città metropolitana di Milano che, sapientemente, ha investito su una soluzione in cloud che migliora i processi interni e che, grazie a uno strutturato percorso di formazione, abilita anche una nuova cultura contemporanea capace di migliorare le modalità di lavoro consentendo l’utilizzo da qualsiasi dispositivo anche in caso di smart working.”

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