Dimension Data – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 19 Nov 2019 13:48:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Dimension Data – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 NTT Pro Cycling sarà il nuovo brand del Team Dimension Data https://www.datamanager.it/2019/11/ntt-pro-cycling-sara-il-nuovo-brand-del-team-dimension-data/ Tue, 19 Nov 2019 13:47:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=193380 La nuova squadra ciclistica adotterà tecnologie co-innovative per potenziare le performance della stagione sportiva 2020 NTT Pro Cycling, una delle squadre ciclistiche dell’UCI WorldTour con base in Sud Africa, ha presentato il nuovo team per la stagione 2020 e il nuovo brand del Team Dimension Data. L’annuncio, emesso direttamente dalla casa madre NTT a Tokyo, […]

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La nuova squadra ciclistica adotterà tecnologie co-innovative per potenziare le performance della stagione sportiva 2020

NTT Pro Cycling, una delle squadre ciclistiche dell’UCI WorldTour con base in Sud Africa, ha presentato il nuovo team per la stagione 2020 e il nuovo brand del Team Dimension Data. L’annuncio, emesso direttamente dalla casa madre NTT a Tokyo, include la presentazione della nuova maglia e approfondimenti sulle soluzioni tecnologiche per il reclutamento  dei corridori e della strategia del team.

Il nuovo abbigliamento della squadra spiccherà nel contesto del WorldTour e delle più importanti gare sportive del 2020. Un brand che i ciclisti indosseranno con immenso orgoglio, continuando a promuovere il contributo che le biciclette possono offrire nel cambiare la vita delle persone, proseguendo il lavoro dell’NTT Pro Cycling con Qhubeka, che recentemente ha distribuito la sua 100.000º bicicletta.

Il team include nove nuovi eccezionali ciclisti, che si aggiungono all’attuale gruppo di talenti, con l’obiettivo comune di affermarsi tra le prime dieci squadre del mondo.

L’elenco ufficiale annovera:

Nome Cognome Nazionalità Età
1 Carlos Barbero ESP 28
2 Samuele Battistella ITA 20
3 Edvald Boasson Hagen NOR 32
4 Victor Campenaerts BEL 28
5 Stefan de Bod RSA 22
6 Nicholas Dlamini RSA 24
7 Benjamin Dyball AUS 30
8 Enrico Gasparotto ITA 37
9 Amanuel Gebreighzabier ERI 25
10 Ryan Gibbons RSA 25
11 Michael Gogl AUT 26
12 Reinardt Janse van Rensburg RSA 30
13 Ben King USA 30
14 Roman Kreuziger CZE 33
15 Gino Mäder CHE 22
16 Louis Meintjes RSA 27
17 Giacomo Nizzolo ITA 30
18 Ben O’Connor AUS 23
19 Matteo Sobrero ITA 22
20 Andreas Stokbro DNK 22
21 Dylan Sunderland AUS 23
22 Jay Thomson RSA 33
23 Rasmus Tiller NOR 23
24 Michael Valgren DNK 27
25 Max Walscheid DEU 26
26 Danilo Wyss CHE 34

 

Ciascuno dei corridori è stato selezionato con l’aiuto di una soluzione tecnologica ideata congiuntamente da NTT e NTT Pro Cycling che sfrutta i data analytics avanzati per supportare il team nella scelta dei corridori, nella preparazione del proprio calendario di gara e nell’assegnare i ciclisti più appropriati per le specifiche corse. Inoltre, la tecnologia consente al team di monitorare lo stato di salute e benessere dei propri ciclisti attraverso un’applicazione mobile mentre applicazioni business quali il controllo e la tracciabilità degli asset e dei veicoli consentono al team di operare come un’azienda ben organizzata. Insieme è stato possibile creare la squadra più tecnicamente avanzata del WorldTour.

Doug Ryder, Team Principal, NTT Pro Cycling, ha dichiarato: “Ci tengo a ringraziare tutti nostri partner e, in particolare, il nostro sponsor NTT Ltd. Ci impegniamo per diventare un punto di riferimento nel mondo dello sport, cercando di essere sempre di più un team motivato e supportato dalla tecnologia, ma soprattutto animato dalla nostra causa che sostiene l’iniziativa benefica Qhubeka.

“Il nostro impegno nel contribuire a migliorare le condizioni di vita insieme a Qhubeka oggi è ancora più sentito e cercheremo di continuare a farlo con ancora più entusiasmo nel 2020. Con la collaborazione del nostro staff, dei nostri ciclisti e dei nostri partner stimati, questo impegno rimarrà il cuore pulsante della nostra organizzazione.

“La storia del nostro team entra oggi in una nuova fase e sfrutteremo la nostra consolidata piattaforma per puntare sempre più in alto. Siamo una squadra africana pensata per affacciarsi, con i suoi valori e le sue prestazioni, a tutto il mondo.”

Ruth Rowan, Chief Marketing Officer, NTT Ltd., ha aggiunto: “Siamo molto felici del proseguimento questa partnership con Doug e la squadra, oggi con il brand NTT. Come sponsor, aiutiamo NTT Pro Cycling a sfruttare l’innovazione tecnologica per conseguire la propria ambizione di essere tra le prime 10 squadre ciclistiche del mondo. Integrando la nostra piattaforma dati, gli analytics e il machine learning e combinandoli con le competenze di NTT Pro Cycling nel miglioramento delle prestazioni atletiche, siamo certi di contribuire alla creazione di un team decisamente fuori dal comune, con l’obiettivo di diventare il migliore al mondo e motivato da una causa umanitaria.”

NTT Ltd., il cui ingresso è recente nel mercato, è una delle principali realtà tecnologiche a livello globale e mette a fattor comune le capacità di 31 brand tra cui Dimension Data, NTT Communications e NTT Security, come parte di NTT Group. L’azienda ha recentemente esteso la partnership globale con Amaury Sport Organisation (A.S.O.) fino al 2024. Nata con Dimension Data nel 2015, l’estensione di questo accordo consentirà a NTT di continuare a fornire le innovazioni tecnologiche atte a migliorare l’esperienza di fruizione visiva dei fan del Tour de France e di attrarre le nuove generazioni di appassionati digitali.

A cinque anni dall’inaugurazione della partnership, A.S.O. è stata in grado di beneficiare della tecnologia avanzata applicata al ciclismo, dimostrando come l’uso dei dati può davvero rivoluzionare l’esperienza degli appassionati di sport. Si apre la strada per nuove opportunità per NTT Ltd. che può sfruttare la sua competenza per digitalizzare altri ambiti dello sport come stadi e velodromi collegati.

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Il livello record di vulnerabilità innesca l’innovazione in cybersicurezza https://www.datamanager.it/2019/05/il-livello-record-di-vulnerabilita-innesca-linnovazione-in-cybersicurezza/ Fri, 17 May 2019 12:04:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187180 I settori più comunemente colpiti sono anche quelli più preparati ad affrontare il mutevole panorama delle minacce Dimension Data ha reso noti i risultati della propria Executive Guide relativa al Global Threat Intelligence Report 2019 di NTT Security dedicata all’analisi del livello di maturità della cybersecurity in diversi mercati e settori. A livello globale, il livello […]

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I settori più comunemente colpiti sono anche quelli più preparati ad affrontare il mutevole panorama delle minacce

Dimension Data ha reso noti i risultati della propria Executive Guide relativa al Global Threat Intelligence Report 2019 di NTT Security dedicata all’analisi del livello di maturità della cybersecurity in diversi mercati e settori.

A livello globale, il livello medio di maturità della sicurezza informatica si attesta su un preoccupante 1,45 su 5, un punteggio determinato dall’approccio olistico delle organizzazioni alla sicurezza informatica da un punto di vista dei processi, delle metriche e delle strategie. Il tutto in un periodo in cui le vulnerabilità della sicurezza hanno raggiunto livelli record (+12,5% dal 2017).

Il settore del finance (1,71) e quello tecnologico (1,66) vantano il più alto rating di maturità e stanno continuando ad accrescere il proprio livello di sicurezza, molto probabilmente spinti dalla non invidiabile posizione che li classifica tra i settori più comunemente colpiti, rispettivamente il 17% di tutti gli attacchi registrati nel 2018.

Analizzando i miliardi di log e di attacchi, la ricerca mostra anche le tipologie più comuni, con gli attacchi web che si attestano tra le minacce più diffuse, raddoppiando per frequenza dal 2017 e rappresentando il 32% di tutti gli attacchi rilevati lo scorso anno. La reconnisance – ovvero le attività di raccolta malevola di informazioni tramite osservazione con strumenti di detection adoperati illegalmente – (16%) risulta essere la seconda attività ostile più frequente, seguita subito dopo dagli attacchi specifici del servizio (13%) e dai brute-force attacks – che sistematicamente vanno ad intaccare i processi di encryption – (12%).

Mark Thomas, VP, Cybersecurity di Dimension Data, ha affermato: “C’è ancora molto lavoro da fare nei diversi settori per realizzare livelli di sicurezza più robusti. Ciò nonostante, è rassicurante vedere come molti responsabili C-suite riconoscano l’importanza di realizzare più investimenti strategici per migliorare le difese della cybersecurity.”

“Osserviamo alcuni sviluppi interessanti nell’ambito dell’intelligenza predittiva delle minacce, con nuovi livelli di collaborazione e buy-in all’interno dell’intera catena della cybersicurezza. Inoltre, i settori più colpiti, sono anche quelli più propensi a cercare supporto per fare evolvere le proprie strategie e creare i propri programmi di sicurezza. Questo fa ben sperare per le aziende che ambiscono a raggiungere lo stato di cybermaturity desiderato.”

Altre evidenze emerse dalla ricerca includono:

  • A livello globale, il 35% degli attacchi proviene da indirizzi IP negli Stati Uniti e Cina, seguito da quelli di EMEA e APAC.
  • Il cryptojacking rappresenta una quantità di attività ostili, il quale a volte conta più rilevazioni rispetto a tutti gli altri malware combinati, colpendo più duramente i settori dell’education e dell’IT.
  • Il furto di credenziali aumenta al crescere degli attacchi verso le credenziali su cloud, con un impatto significativo per le aziende tecnologiche (36%), di telecomunicazioni (18%) e i servizi aziendali e professionali (14%).

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Dimension Data annuncia i servizi gestiti di nuova generazione https://www.datamanager.it/2019/03/dimension-data-annuncia-i-servizi-gestiti-di-nuova-generazione/ Wed, 06 Mar 2019 10:33:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=184763 Servizi gestiti di nuova generazione, la nuova offerta di Dimension Data per accelerare l’innovazione dei clienti Dimension Data annuncia i propri servizi gestiti globali di prossima generazione orientati a supportare i clienti nella semplificazione della gestione e l’operatività del proprio parco tecnologico. La Piattaforma di Servizi Gestiti di Dimension Data offre visibilità e reportistica quasi in […]

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Servizi gestiti di nuova generazione, la nuova offerta di Dimension Data per accelerare l’innovazione dei clienti

Dimension Data annuncia i propri servizi gestiti globali di prossima generazione orientati a supportare i clienti nella semplificazione della gestione e l’operatività del proprio parco tecnologico.

La Piattaforma di Servizi Gestiti di Dimension Data offre visibilità e reportistica quasi in tempo reale e gestisce più di 9.000 reti IP, supportando più di 13 milioni di utenti in tutto il mondo. Pensata per rispondere all’evoluzione delle necessità dei clienti, la piattaforma alleggerisce il carico di lavoro dei team IT e operativi per fare in modo che essi possano focalizzarsi su attività più strategiche, tra cui il miglioramento della customer experience, il contenimento dei costi e l’analisi delle tecnologie emergenti.

Come ha spiegato Christian Saldias, IT Manager presso ALMA, che ha scelto i Managed Service di Dimension Data: “Abbiamo scelto Dimension Data perché il nostro core business non è l’IT ma la produzione di dati scientifici. Siamo un team IT di piccole dimensioni e avevamo bisogno di supporto da parte di un’azienda che avesse tutta la competenza necessaria di cui non disponiamo. Dimension Data ci offre tutto quello che noi non abbiamo e che non abbiamo nemmeno intenzione di avere in casa.”

Per adattarsi alle sempre più complesse necessità imposte dal mondo digitale, i team IT hanno via via delineato parchi installati complessi e disomogenei per soddisfare rapidamente le mutevoli richieste dei consumatori. Questo, spesso, si traduce in configurazioni disparate multi-vendor con componenti di cloud pubblico, privato e ibrido che devono essere costantemente manutenute e gestite.

Spesso, le aziende richiedono sforzi ulteriori ai team IT, già sotto pressione e sottodimensionati, ostacolando così i tentativi di efficientamento delle operazioni IT B2B orientate alla trasformazione digitale. Emergono, a questo punto, anche problematiche di sicurezza poiché le aziende temono di non possedere le risorse e competenze adeguate per difendersi dalle possibili minacce.

L’approccio di Dimension Data ai servizi gestiti si basa sulla comprovata esperienza nella gestione e integrazione di soluzioni multi-vendor mettendo a fattor comune il proprio portfolio di servizi gestiti e l’erogazione tramite un’unica piattaforma scalabile e sicura.

Tra i benefici dell’offerta di servizi gestiti di Dimension Data:

  • Capacità di automazione di prossima generazione – Accesso ad analytic completi, fornitura dei servizi e sviluppo dei processi – oltre che a una visibilità e controllo delle prestazioni proattivi e quasi in tempo reale. Il portale Manage Centre fornisce una visione completa delle prestazioni del parco IT.
  • Agilità e scalabilità all’avanguardia – La capacità di scalare in ambienti altamente produttivi, con il minimo rischio di inattività, consentendo una gestione e una visibilità end-to-end delle infrastrutture multi-vendor e multi-tecnologiche.
  • Esperienza utente industry-defining– Persone dedicate ai clienti per aiutare l’adozione e una rapida risoluzione, offrendo anche un supporto continuo per i miglioramenti e l’innovazione – sfruttando la competenza e le abilità dei principali esperti di mercato.
  • Competenza multi-tecnologica: Consolidata competenza in molteplici aree tecnologiche, tra cui networking, collaboration, sicurezza, customer experience e applicazioni di livello  enterprise, che sfrutta le forti partnership globali con i più importanti vendor tecnologici.

Bill Padfield, Group COO of Transformation and Services di Dimension Data, ha commentato: “I nostri servizi gestiti globali e la nostra piattaforma di erogazione hanno ridisegnato il percorso di trasformazione dei clienti, semplificando radicalmente la gestione operativa ed eliminando la pressione legata alle operazioni quotidiane, consentendo, allo stesso tempo, ai clienti di beneficiare del nostro legame con le altre aziende NTT e con i migliori fornitori di soluzioni.”

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Con Dimension Data e Cisco, la tecnologia anti-bracconaggio prende piede in Africa https://www.datamanager.it/2018/05/con-dimension-data-e-cisco-la-tecnologia-anti-bracconaggio-prende-piede-in-africa/ Fri, 11 May 2018 09:11:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147397 Un ulteriore sviluppo a seguito del successo del progetto pilota in Sud Africa che ha consentito di ridurre i casi di bracconaggio del 96% Le due realtà leader nell’IT a livello mondiale, Dimension Data e Cisco, annunciano di aver ampliato il proprio programma di anti-bracconaggio Connected Conservation in Zambia, Kenya, e Mozambico per continuare a […]

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Un ulteriore sviluppo a seguito del successo del progetto pilota in Sud Africa che ha consentito di ridurre i casi di bracconaggio del 96%

Le due realtà leader nell’IT a livello mondiale, Dimension Data e Cisco, annunciano di aver ampliato il proprio programma di anti-bracconaggio Connected Conservation in Zambia, Kenya, e Mozambico per continuare a proteggere i rinoceronti e contrastare il bracconaggio che vede vittime un allarmante numero di elefanti nella savana. Il rafforzamento dell’impegno congiunto nasce come evoluzione del successo del progetto pilota che ha visto le due aziende implementare sofisticate tecnologie in una riserva naturale privata situata vicino al noto Parco Nazionale del Kruger, in Sud Africa.

Da quando è stata implementata la tecnologia per il Connected Conservation nella riserva privata, nel novembre 2015, il numero di episodi di bracconaggio dei rinoceronti è sceso del 96% mentre nel 2017, nessun rinoceronte della riserva è stato braccato.

Ogni giorno, centinaia di fornitori e appaltatori, personale, addetti alla sicurezza e turisti entrano ed escono dalle riserve di caccia e dai parchi di tutto il mondo. Le attività umane in questi ambienti spesso non vengono monitorate, considerato che le riserve sono situate in località remote e sono dotate di infrastrutture IT e controllo degli accessi basilari, processi di sicurezza manuali e comunicazioni molto limitate.

“Molte organizzazioni sono impegnate nella salvaguardia delle specie animali a rischio attraverso diverse iniziative reattive, come la decornazione o l’inserimento di sensori nel corno o nello strato sottocutaneo,” spiega Bruce Watson, Dimension Data Group Executive. “Tuttavia, queste iniziative non risolvono il problema in quanto quando i ranger delle reserve raggiungono l’animale questo è già stato ucciso o i corni e le zanne sono già stati prelevati.”

All’interno del modello Connected Conservation, la tecnologia è stata concepita per proteggere proattivamente questi territori dalle azioni malevoli degli uomini. Gli animali non vengono toccati e vengono lasciati vagare liberamente, mentre l’effetto combinato di tecnologie sofisticate, persone e attrezzature li proteggono.”

La visione di Cisco e Dimension Data consiste nel replicare la soluzione in Sud Africa, in Africa e a livello globale per proteggere tutte le specie animali in via di estinzione, tra cui leoni, pangolini, elefanti, le tigri in India e Asia, così come squali e mante oceaniche. Il prossimo progetto è già stato avviato in un parco dello Zambia a cui faranno seguito progetti in Kenya e, successivamente, in Mozambico, con una forte attenzione alla protezione degli elefanti.

Sulla base di quanto emerso dal Great Elephant Census (GEC) del 2016, realizzato dalla Vulcan Inc, di Seattle, motore della rete di organizzazioni e iniziative del filantropo e co-fondatore di Microsoft, Paul G. Allen, la popolazione degli elefanti della savana è scesa del 30% tra il 2007 e il 2014, l’equivalente di 144.000 elefanti. Il tasso attuale è dell’8% per anno, principalmente a causa del bracconaggio. In Zambia, il numero di elefanti era pari a 21.758, con un rapporto di elefanti deceduti dell’85% solo nel Parco Nazionale Siomi Ngwezi, del 3% nel resto dello Zambia e notevoli decessi lungo il fiume Zambesi.

  • Videocamere termiche fisse montate su antenne radio che creano una barriera virtuale permanente sul perimetro del parco. Le videocamere che controllano gli ingressi e le uscite dal parco vengono controllate dagli operatori situati nella sala di controllo.
  • CCTV con analytics verranno implemetate per creare una trip-line virtuale che rileva automaticamente gli spostamenti di pescatori e delle barche sul lago. Nel tempo, i funzionari del parco saranno in grado di analizzare i dati e creare un modello degli spostamenti, così come di allertare gli operatori in caso di movimenti notturni sospetti.
  • Il Wi-Fi esterno verrà collocato sulle antenne radio in modo tale che i dispostivi palmari e le videocamere termiche usati dai ranger e dagli addetti alla sicurezza possano essere visualizzabili e condivisi, consentendo allo staff presente sul territorio di collegarsi e comunicare senza che le conversazioni vengano intercettate dai bracconieri.

“Stiamo lavorando anche con le autorità locali dello Zambia e la comunità di pesca per creare un sistema centralizzato di permessi digitali di pesca che potrà monitorare e quindi smascherare i bracconieri che si fingono pescatori,” aggiunge Watson.

Karen Walker, Senior Vice President and Chief Marketing Officer di Cisco, afferma che, “Mai come oggi la tecnologia ci permette di cambiare il mondo – non domani, non in futuro, ma adesso! In Cisco la nostra missione è fare la differenza connettendo ogni parte del mondo e proteggendo gli animali più a rischio e vulnerabili attraverso le più recenti tecnologie di connettività.

“La stretta collaborazione con Dimension Data ci ha permesso di realizzare una rete sicura e affidabile che opera 24 ore su 24 all’interno delle riserve in Sud Africa e Africa. Siamo davvero orgogliosi di essere parte dell’estensione del progetto Connected Conservation in Africa, per salvaguardare sempre più specie in via di estinzione.”

Watson conclude: “In partnership con Cisco, la nostra visione consiste nell’eliminare tutte le forme di bracconaggio nel mondo attraverso la continua innovazione tecnologica per proteggere sempre più specie a rischio presenti nei diversi paesi.

La tecnologia Connected Conservation include infrastrutture digitali, cloud ibrido, digital workplace e cybersecurity.

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Da Dimension Data l’app mobile per tracciare lo stato di salute della propria squadra ciclistica africana https://www.datamanager.it/2017/11/dimension-data-lapp-mobile-tracciare-lo-salute-della-propria-squadra-ciclistica-africana/ Thu, 23 Nov 2017 11:20:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135813 Dimension Data ha annunciato di aver implementato la propria applicazione mobile per la salute e il benessere, in occasione del raduno annuale della squadra di ciclisti professionisti Africani, Team Dimension Data for Qhubeka. Denominata Phila, che significa “vivere” nella lingua Nguni, l’applicazione è stata progettata appositamente per rispondere ai requisiti specifici del Team di Dimension Data. […]

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Dimension Data ha annunciato di aver implementato la propria applicazione mobile per la salute e il benessere, in occasione del raduno annuale della squadra di ciclisti professionisti Africani, Team Dimension Data for Qhubeka. Denominata Phila, che significa “vivere” nella lingua Nguni, l’applicazione è stata progettata appositamente per rispondere ai requisiti specifici del Team di Dimension Data.

L’app traccia le prestazioni fisiche e mentali quotidiane dei 39 corridori della squadra del Tour mondiale e continentale, situati in 10 paesi. I dati raccolti includono posizione geografica e fusi orari, qualità e quantità di sonno, risposta agli allenamenti, indolenzimento muscolare, così come i livelli di umore, motivazione e stress.

Sviluppata dalla divisione Digital Practice di Dimension Data in partnership con i ciclisti del Team Dimension Data e il MIK Health, con sede in Australia, Phila costituisce anche uno strumento per la gestione delle comunicazioni e della condivisione dei dati a supporto del team.

Quotidianamente, Phila suggerisce ai corridori di completare una valutazione attraverso il proprio dispositivo mobile. Le informazioni sono correlate ai dati di allenamento esistenti raccolti dall’applicazione TrainingPeaks della squadra e vengono utilizzate per monitorare le prestazioni sportive, unitamente allo stato generale di salute e benessere.

“Era cruciale realizzare un’applicazione che fosse facile da usare ogni giorno e con la quale i ciclisti potessero caricare i propri responsi di valutazione in due/tre minuti,” spiega il Dr Carol Austin, Head of Performance Sport and Medical per il Team Dimension Data. “Il nostro obiettivo era semplificare il più possibile questo fattore ma traendo il massimo dai dati raccolti per identificare tutti quegli elementi che avrebbero potuto mettere a repentaglio la capacità di allenamento dei nostri sportivi – incluse le condizioni atmosferiche e le problematiche delle attrezzature.”

Oltre al fatto di essere distribuiti geograficamente, i ciclisti sono spesso impegnati in gare, allenamenti o riposi. Risulta quindi difficoltoso per i corridori, allenatori, medici e il personale addetto alle prestazioni rimanere in costante comunicazione. Phila è un modo semplice per raccogliere le informazioni chiave e per condividerle con lo staff di supporto al team, che può rispondere immediatamente in caso di infortuni o malori e adattare, così, i programmi di gara e di allenamento.”

Scott Gibson, Group Executive – Digital Practice di Dimension Data dichiara, “L’applicazione per la salute è solo uno dei componenti del meccanismo di raccolta di dati critici che alimenterà la piattaforma di analytics che abbiamo creato per il Team Dimension Data. Questi dati verranno arricchiti con ulteriori set di dati e l’implementazione di una soluzione di machine learning che insieme agli analytics predittivi miglioreranno le prestazioni di pianificazione e di gestione della squadra.”

Dimension Data è sponsor del Team Dimension Data for Qhubeka. Ma, come afferma Gibson, la sponsorizzazione non si limita solo a un investimento finanziario. “Nello stesso modo in cui crediamo che le tecnologie della nuova era digitale aiuteranno i nostri clienti a raggiungere i propri obiettivi di business, puntiamo a sviluppare tecnologie digitali che supporteranno il Team Dimension Data a realizzare la propria visione per il 2010 di vincere il Tour de France.”

I dati sullo stato di salute e benessere raccolti dai ciclisti del Team Dimension Data includono:

Posizionamento di ogni singolo corridore: per localizzare i ciclisti nei diversi paesi e continenti in cui si stanno allenando o gareggiando.

Trasferte: La gestione delle prestazione della squadra deve includere anche le informazioni in merito all’impatto che le trasferte potrebbero avere sulla salute e le prestazioni dei ciclisti, come per esempio  l’influenza dei fusi orari.

Riposo: Il luogo in cui hanno dormito (a casa, in un albergo o su un aereo); dove hanno dormito la sera precedente; a che ora si sono addormentati e svegliati; per quanto tempo hanno dormito; la qualità del sonno e l’altitudine del luogo in cui hanno riposato sono informazioni molto importanti a livello scientifico e medico.

Benessere generale: Ricorrendo a comprovate tabelle scientifiche di facile comprensione, ai ciclisti viene chiesto ogni giorno di valutare il proprio livello di umore, motivazione e di stress attuale, se si sentono affaticati o hanno dolori muscolari.

Allenamento: Ai corridori viene chiesto di fornire una visione soggettiva delle proprie prestazioni in allenamento – o durante la gara del giorno prima – hanno corso come previsto? Quello che è realmente importante di questi dati è la percezione e le sensazioni dei ciclisti nei confronti delle prestazioni in allenamento: quali sono state le valutazioni sulla fatica percepita? Il ciclista sta rispondendo bene all’allenamento prescritto dall’allenatore? Come viene valutato lo sforzo, 7/10, 5/10, o 9/10?

Gestione: Cosa ha eventualmente influito negativamente sulle prestazioni di allenamento del corridore: le condizioni atmosferiche, problematiche legate all’attrezzatura sportiva o allo stato di salute. Anche un semplice naso chiuso che in passato veniva considerato irrilevante oggi si ritiene importante perché potrebbe trasformarsi in polmonite.

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Le previsioni IT per il 2018 secondo Dimension Data https://www.datamanager.it/2017/10/le-previsioni-it-2018-secondo-dimension-data/ Wed, 25 Oct 2017 08:17:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133690 Blockchain, machine learning, robotica, Intelligenza Artificiale e tecnologie wireless influenzeranno le aziende digitali del 2018  La Blockchain, l’intelligenza artificiale, il machine learning, la robotica e la realtà virtuale e aumentata hanno tutte le potenzialità per portare a risultati straordinari e rimodellare il digital business nel 2018. Le aziende che non hanno intrapreso ciclo di investimenti […]

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Blockchain, machine learning, robotica, Intelligenza Artificiale e tecnologie wireless influenzeranno le aziende digitali del 2018 

La Blockchain, l’intelligenza artificiale, il machine learning, la robotica e la realtà virtuale e aumentata hanno tutte le potenzialità per portare a risultati straordinari e rimodellare il digital business nel 2018. Le aziende che non hanno intrapreso ciclo di investimenti digitali corrono il rischio di rimanere fuori gioco.

Questo secondo la lista delle principali previsioni IT per il 2018 pubblicata oggi da Dimension Data. Ma, regina tra le tendenze per il prossimo anno, è l’adozione della Blockchain – la tecnologia alla base del Bitcoin – grazie al suo immenso potenziale intrinseco nell’influenzare e trasformare l’economia, le aziende e la società stessa, sulla base di una molteplicità di applicazioni.

Ettienne Reinecke, Group Chief Technology Officer di Dimension Data afferma che la Blockchain continua a rafforzarsi. “In occasione del rilascio delle previsioni IT più rilevanti per il digital business per il 2017, avevamo previsto che i modelli per le transazioni centralizzati sarebbero stati soggetti ad attacchi. E non ci siamo sbagliati. Nel settore dei servizi finanziari, abbiamo assistito al passaggio dei mercati finanziari Statunitensi ed Europei verso piattaforme di Blockchain e la tendenza si manifesta anche in altri mercati quali il Giappone. Considerando il fatto che questo settore è estremamente conservatore e incentrato sulla conformità, questa apertura risulta sorprendente. “

“Ed è ironico pensare che i criminali informatici che hanno perpetrato il recente attacco ransomware WannaCry possano tenere in ostaggio un ente governativo chiedendo il pagamento del riscatto in Bitcoin. Il Bitcoin potrebbe essere considerato una cripto valuta, ma è basata sulla Blockchain, e se i criminali informatici sono convinti che il Bitcoin offra un meccanismo sicuro per il pagamento dei riscatti, indica anche quanto sicuro sia l’approccio Distributed Ledger Technology (DLT). Io credo che la Blockchain abbia il potenziale per riprogettare nuovamente la sicurezza, ma il mercato deve ancora accettarla.”

Reinecke prevede che la Blockchain esaudirà anche la promessa dell’Internet of Things (IoT) nell’anno a venire. “Il mondo dell’IoT sta generando milioni di piccolo transazioni che vengono raccolte da un insieme di sensori distribuiti. Non è pensabile poter gestire questi sistemi ricorrendo un modello centralizzato per le transazioni in quanto risulta troppo lento, costoso ed elitario. Per rendere concreto il vero valore della tecnologia IoT è necessario operare in tempo reale. Una volta che l’alert di un sensore viene ricevuto da un sistema di controllo bisogna rispondere, misurarlo e fatturarlo immediatamente – tutto ciò vanifica l’applicabilità di un modello con un’autorità centralizzata per le transazioni. Il costo delle transazioni deve essere quasi nullo o gratuito e gli elementi di costo di un modello centralizzato, semplicemente, non supportano il possibile modello di business dell’IoT.”

Nel 2018, emergeranno anche alcune interessanti applicazioni di Blockchain e IoT per quel che concerne la sicurezza informatica. I più recenti e significativi attacchi sono stati lanciati da endpoint IoT a basso costo per i quali i relativi produttori non sono incentivati a sostenere ulteriori costi per la conciliazione della sicurezza, rendendoli estremamente vulnerabili. La Blockchain, in questo senso, può svolgere un ruolo fondamentale nel proteggere questi ambienti.

Un’altra tendenza molto stimolante a cui assisteremo è il boom delle nuove tecnologie wireless che abiliteranno l’IoT e che porteranno a un asso dalla connettività pervasiva. Alcuni di questi progressi includeranno il 5G e il Gbps Wi-Fi, nuovi controlli, la tecnologia virtual beacon e la radio frequenza a lunga distanza a bassa potenza.

Esiste anche un “contrattacco digitale” da parte di alcuni operatori storici. Le organizzazioni affermate che si sono trasformate proattivamente in aziende digitali, modernizzato le proprie architetture e integrato elevati livelli di automazione nella propria operatività hanno la possibilità di riconquistare la propria quota di mercato nel prossimo anno. Questo perché si è registrato un incremento del numero di startup native in cloud che stanno iniziando essere destabilizzanti per alcuni mercati.

“Prevedo che un numero di operatori di riferimento passati ad un modello fortemente digitale inizieranno a reclamare con successo il proprio mercato in virtù di una maggiore credibilità, un’esperienza più lunga, una base clienti consolidata e asset che resistono nel tempo,” conclude Reinecke.

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Da Dimension Data e Cisco un white paper per contrastare gli attacchi Ransomware https://www.datamanager.it/2017/09/dimension-data-cisco-un-white-paper-contrastare-gli-attacchi-ransomware/ Thu, 14 Sep 2017 12:05:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130747 Dimension Data e Cisco pubblicano un nuovo white paper per fornire alle organizzazioni un framework per difendersi dai ransomware Dimension Data e Cisco uniscono le forze e rendono disponibile un white paper per aiutare le organizzazioni a contrastare le minacce ransomware. Intitolato Ransomware: The Pervasive Business Disruptor il documento esamina le tendenze e gli impatti […]

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Dimension Data e Cisco pubblicano un nuovo white paper per fornire alle organizzazioni un framework per difendersi dai ransomware

Dimension Data e Cisco uniscono le forze e rendono disponibile un white paper per aiutare le organizzazioni a contrastare le minacce ransomware. Intitolato Ransomware: The Pervasive Business Disruptor il documento esamina le tendenze e gli impatti dei ransomware e suggerisce le modalità di risposta prima che le minacce inficino sul business.

Sulla base di quanto scaturito dal Report Cisco 2017 Mid-Year Cyber Security, il ransomware costituisce una delle principali minacce per il digital business. A livello globale, circa il 49% delle aziende hanno sperimentato almeno un cyber attacco ransom nel 2016 di cui il 39% sono stati attacchi ransomware. Solamente negli Stati Uniti, il numero di attacchi è aumentato del 300%, dal 2015 al 20161.

Questo trend può essere imputato alla crescita dei ransomware-as-a-service (RaaS) registrata nella prima metà del 20172, per i quali i criminali informatici ingaggiano gli operatori di piattaforme RaaS per lanciare attacchi.

Matthew Gyde, Group Executive – Security di Dimension Data. “Il rischio è aumentato da quando la criptovaluta e il bitcoin sono diventati un metodo comune per il pagamento di riscatti. In questo modo, i criminali informatici non posso essere tracciati. Tale rischio si aggrava ulteriormente in virtù dell’aumento del numero di dipendenti che lavorano in remoto attraverso i propri dispositivi personali.”

L’intelligenza e la ricerca approfondita delle minacce sono fondamentali per superare in astuzia i criminali informatici e uno dei fattori di successo consiste nel riuscire a contrastare gli attacchi prima che impattino negativamente sul business,” spiega Gyde. “Ma i controlli sulla sicurezza da soli non sono sufficienti per indirizzare le minacce ransomware e le organizzazioni necessitano di adottare un approccio multi-livello per bloccare la catena dei cyber attacchi. Questo significa identificare le minacce emergenti prima di un attacco, una veloce identificazione, una risposta rapida a un attacco, fino al processo di backup e di ripristino.”

Il white paper in oggetto include un framework in sei punti che le organizzazioni dovrebbero considerare per difendersi dagli attacchi ransomware:

· Prevedere ed essere aggiornati prima che un attacco si verifichi: ricerca proattiva di quanto accade nel web sommerso, delle exploit che potrebbero essere utilizzate e dei mercati o delle aziende che potrebbero essere oggetto degli attacchi.

· Proteggere: gli strumenti per la gestione delle identità e degli accessi (IAM) sono essenziali per la protezione dei dispositivi e degli asset di elaborazione aziendali. Il controllo di accesso alla rete (NAC) garantisce che solamente i dispositivi dotati di impostazioni di sicurezza appropriate e aderenti alle policy di sicurezza IT siano autorizzati ad accedere ai sistemi corporate.

· Rilevare: implementazione di tecnologie in grado di rilevare anomalie nell’infrastruttura nel caso in cui si siano infiltrati malware negli endpoint o nella rete. La rete deve essere monitorata per verificare gli indicatori di compromissione. Optare per la rilevazione di traffico malevolo abilitato dall’AI potrebbe aiutare ad automatizzare un’individuazione repentina prima che l’attacco si aggravi.

· Risposta: nel momento in cui un incidente ransomware viene identificato gli esperti di sicurezza devono agire velocemente per bloccare i canali di comunicazione dolosi a livello di firewall o IPS e mettere in quarantena le macchine infette.

· Ripristino: il backup è una parte critica all’interno di una strategia di ripristino veloce. Inoltre, i sistemi di backup devono impedire la replica di file malevoli crittografati da ransomware. Questo è possibile grazie a una segmentazione dinamica e funzionalità di sicurezza intrinseche.

“I recenti attacchi ransomware hanno posto l’accento sul fatto che sono necessari miglioramenti in ogni settore di mercato e nelle aziende di qualsiasi dimensione. Con framework, strumenti e processi appropriati, le organizzazioni saranno meglio strutturate per contrastare efficacemente gli attacchi ransomware,” conclude Gyde.

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Dimension Data, cambiare con la digital transformation https://www.datamanager.it/2017/07/dimension-data-cambiare-la-digital-transformation/ Mon, 17 Jul 2017 12:28:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128809 L’evoluzione della società, sempre più votata al ruolo di consulente strategico per accompagnare le aziende nella trasformazione digitale “Finalmente il mercato si muove ed è sicuramente un bel segnale”, esordisce Paolo Panzanini, Country Manager per l’Italia di Dimension Data, il fornitore globale di soluzioni e servizi ICT che fa parte di NTT Group, incontrando la […]

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L’evoluzione della società, sempre più votata al ruolo di consulente strategico per accompagnare le aziende nella trasformazione digitale

“Finalmente il mercato si muove ed è sicuramente un bel segnale”, esordisce Paolo Panzanini, Country Manager per l’Italia di Dimension Data, il fornitore globale di soluzioni e servizi ICT che fa parte di NTT Group, incontrando la stampa nella sede della società alle porte di Milano per fare il punto sulle strategie e la vision della società alla luce della digital transformation. “Si rivedono budget, anche di rilievo, che vengono spesi prioritariamente, e soprattutto non più soltanto in modalità ‘scelgo solo chi costa meno’, e anche questo è un altro bel segnale. Ma non solo: il CIO si sta riappropriando del proprio ruolo di leader dell’innovazione, riavvicinandosi verso la direzione generale”, prosegue Panzanini, sottolineando che “anche in Italia le aziende hanno cominciato a capire cosa significa portare il proprio business sulle piattaforme tecnologiche oppure realizzare nuovi business direttamente in digitale”. Uno scenario coerente con le risultanze di una ricerca condotta da Dimension Data su 800 aziende in 15 Paesi tra cui l’Italia, da cui è stato rilevato tra l’altro che la trasformazione digitale non riguarda più solo l’adizione delle tecnologie esistenti: per esempio, il 62 per cento dei rispondenti si aspetta di accedere a soluzioni tecnologiche quali “virtual advisor” entro i prossimi due anni, mentre il 58 per cento si attende di cominciare a investire attivamente in tecnologie per implementare queste soluzioni entro i prossimi due anni.

Puntare sulle capacità consulenziali

Ecco quindi che “oggi le priorità sono capire bene la mobility, come innovare la produzione e comprendere come possono aiutare gli analytics”, sottolinea ancora Panzanini, facendo notare che “multisourcing e hybrid IT sono tra i temi chiave, insieme all’automazione e l’orchestrazione, perché la situazione classica vede il vecchio data center, magari non tutto ma solo una sua parte, che non si può dismettere e che deve operare insieme ai nuovi campus, spesso in cloud. Non a caso, stiamo investendo molto in capacità consulenziali per essere in grado di gestire al meglio tutti questi nuovi aspetti e per consolidare ulteriormente il nostro ruolo di consulente strategico che accompagna le aziende in tutte le fasi necessarie per raggiungere le proprie ambizioni di business grazie all’IT”. Si tratta di un cambiamento che si riflette anche sulla composizione del fatturato di Dimension Data: “Se fino a poco tempo fa i nostri ricavi derivavano per il 65 per cento dalle tecnologie e per il restante 35 per cento dai servizi, oggi questi ultimi hanno superato le tecnologie”, fa notare Panzanini, sottolineando che “il sorpasso non è avvenuto perché abbiamo disinvestito sulle tecnologie, che rimangono ancora alla base di tutto, ma perché la parte dei servizi è crescita moltissimo”.

Il machine learning in corsa

Un esempio concreto dell’operato di Dimension Data e di come nuovi approcci tecnologici e strategici possono tradursi in un tangibile miglioramento dell’esperienza degli utenti, è costituito dalla piattaforma di data analytics realizzata in collaborazione con l’organizzazione del Tour de France, con lo scopo di offrire agli appassionati di ciclismo un livello di visione della corsa ancora più approfondito durante lo svolgimento della gara. La soluzione, che si appoggia su un’infrastruttura di data center virtualizzata, completamente basata su cloud, integra quest’anno il machine learning e complessi algoritmi che combinano i dati di gara live e storici, per dar modo ai tifosi di disporre di accurati profili sui ciclisti.

Tre miliardi di data point

Non solo: nell’ambito del nuovo progetto di quest’anno, la società che organizza il Tour de France e Dimension Data stanno esplorando il ruolo delle tecnologie di analytics predittive per analizzare i possibili scenari di gara, come per esempio i distacchi dal gruppo da parte dei ciclisti in alcune tappe della corsa. Il fulcro della soluzione di tracciatura live e di data analytics è costituito dai transponder GPS installati su ogni bicicletta: i dati raccolti dai trasponder vengono combinati con dati esterni, relativi alla pendenza del percorso e alle principali condizioni atmosferiche, per generare ulteriori informazioni quali la velocità live e la posizione di ogni singolo corridore, la distanza tra i ciclisti e la composizione dei gruppi durante la gara. Se lo scorso anno i data point analizzati sono stati 128 milioni in totale, quest’anno, la soluzione consentirà di creare e analizzare più di 3 miliardi di data point per tutte le 21 tappe del Tour, che si concluderà il prossimo 23 luglio con la tradizionale tappa sugli Champs-Élysées.

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Cyber security: la partnership con Dimension Data moltiplica la sicurezza di Yoroi https://www.datamanager.it/2017/06/cyber-security-la-partnership-dimension-data-moltiplica-la-sicurezza-yoroi/ Wed, 28 Jun 2017 13:30:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127585 Yoroi annuncia la propria Partnership con Dimension Data Italia, fornitore globale di soluzioni e servizi ICT specializzato nella realizzazione e gestione di infrastrutture ICT con particolare focalizzazione su cybersecurity, tecnologie di collaboration ed Hybrid IT. Grazie a questa collaborazione, le due aziende si preparano a fornire al mercato gli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide […]

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Yoroi annuncia la propria Partnership con Dimension Data Italia, fornitore globale di soluzioni e servizi ICT specializzato nella realizzazione e gestione di infrastrutture ICT con particolare focalizzazione su cybersecurity, tecnologie di collaboration ed Hybrid IT.

Grazie a questa collaborazione, le due aziende si preparano a fornire al mercato gli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide che si stanno delineando in ambito sicurezza con soluzioni di protezione all’avanguardia unite alle tecnologie più innovative. La partnership permetterà di soddisfare le esigenze dei clienti e di supportarli sia nella fase di prevenzione degli attacchi che nella fase di rilevazione e contenimento.

“Siamo estremamente lieti di avere stretto questa partnership con un’azienda di riferimento del mercato come Dimension Data,” ha commentato David Bevilacqua, amministratore delegato di Yoroi. “La sicurezza è una priorità per qualsiasi azienda a prescindere dalle dimensioni o dal settore in cui opera, e sono certo che la soluzione e le competenze di Yoroi unite alla capacità di integrazione, l’attenzione al cliente e la competenza nell’erogare servizi di Dimension Data rappresentano una straordinaria opportunità per tutti quei clienti che vorranno cogliere i benefici della trasformazione digitale e dell’Industria 4.0 senza trascurare i rischi e le minacce del Cyber crime.”

“Siamo lieti di poter rafforzare la collaborazione con Yoroi”, ha aggiunto Paolo Panzanini, Country Manager di Dimension Data Italia. “Siamo certi che la partnership sarà per noi preziosa per supportare sempre meglio i nostri clienti fornendo loro le soluzioni tecnologiche e i servizi gestiti necessari per soddisfare le esigenze di un panorama in continua evoluzione e  nel conseguimento della conformità a normative internazionali”.

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IT: tra il dire e il fare c’è di mezzo l’innovare https://www.datamanager.it/2017/03/it-dire-ce-mezzo-linnovare/ Fri, 03 Mar 2017 10:53:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120302 Secondo un’indagine di IDC, soltanto il 14,5% del tempo dello staff IT è speso per supportare il business in progetti di innovazione strategica. A Milano il 5 aprile Dimension Data e IDC incontrano le aziende italiane Le ultime indagini di IDC evidenziano come anche in un ambito molto tecnologico come può essere il processo di modernizzazione di […]

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Secondo un’indagine di IDC, soltanto il 14,5% del tempo dello staff IT è speso per supportare il business in progetti di innovazione strategica. A Milano il 5 aprile Dimension Data e IDC incontrano le aziende italiane

Le ultime indagini di IDC evidenziano come anche in un ambito molto tecnologico come può essere il processo di modernizzazione di un data center, sono gli obiettivi di business, e non quelli dell’IT, i principali criteri di valutazione.

Per centrare questi obiettivi, che oggi sempre più spesso ricadono nel quadro più ampio di una strategia aziendale di trasformazione digitale, viene richiesta al dipartimento IT la capacità di implementare un giusto mix di nuovi servizi e tecnologie, e di adottare una propensione culturale all’innovazione. Cosa non semplice e immediata, viste le sfide quotidiane che un data center impone in termini di gestione, prestazioni e costi.

Eppure, ripensare il data center è oggi un passo necessario proprio per snellire le operation, vale a dire per liberare risorse tanto infrastrutturali quanto umane in grado di supportare in modo proattivo e non solo reattivo l’evoluzione del business.

Secondo un’indagine di IDC condotta su un campione di 275 aziende in 10 diversi Paesi del mondo, soltanto il 14,5% del tempo del dipartimento IT viene speso per supportare il business in iniziative di innovazione strategica.

Tra le attività che assorbono più tempo allo staff IT, IDC identifica quelle dedicate alle richieste di servizio e alla risoluzione dei problemi. In particolare, le cinque più onerose in termini di percentuale di tempo dedicato risultano essere, nell’ordine:

  1. Gestione degli SLA 13,8%
  2. Monitoraggio 12,9%
  3. Risoluzione dei problemi 12,6%
  4. Installazione di hardware 10,7%
  5. Compliance 9,8%

Va sottolineato che per due terzi delle organizzazioni intervistate da IDC, l’infrastruttura IT è “centrale rispetto al business”, per cui lo stato del data center va a gravare direttamente sui processi e addirittura sui modelli aziendali: come a dire che se il data center non è un centro di efficienza e innovazione, è facile che non lo sia neanche il business.

Come liberare realmente lo staff IT, indirizzandolo maggiormente verso progetti innovativi, e al tempo stesso ottimizzare l’infrastruttura in un’ottica di evoluzione guidata dalla trasformazione digitale è un tema che Dimension Data e IDC affronteranno in un evento che si terrà a Milano il 5 aprile prossimo. Nel corso dell’evento, intitolato Business Response Infrastructure – Liberare risorse IT per far crescere il business, verrà posto un accento particolare sulle soluzioni di automazione e orchestrazione dei processi IT e di business per consentire alle aziende di aumentare la scalabilità delle risorse IT, migliorare l’efficienza, minimizzare gli errori umani e incrementare l’agilità.

Per maggiori informazioni sull’evento: Business Response Infrastructure

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