download – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 10 Oct 2018 08:49:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png download – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Stop al download di riviste dal sito italiashare.info https://www.datamanager.it/2018/05/stop-al-download-di-riviste-dal-sito-italiashare-info/ Mon, 07 May 2018 14:54:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147074 Stop al download di riviste dal sito italiashare.info e da tutti gli altri futuri siti “alias”, vale a dire quei siti che potranno avere domini – sia di primo che di secondo livello – con nomi sempre diversi, pur riportando alla stessa violazione. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano, che con l’ordinanza del 12/4/2018  […]

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Stop al download di riviste dal sito italiashare.info e da tutti gli altri futuri siti “alias”, vale a dire quei siti che potranno avere domini – sia di primo che di secondo livello – con nomi sempre diversi, pur riportando alla stessa violazione.

Lo ha stabilito il Tribunale di Milano, che con l’ordinanza del 12/4/2018  riconosce i diritti dei magazine del Gruppo Mondadori, fino a quel momento disponibili illegalmente sul sito italiashare.info.

Già la decisione del 24/7/2017 aveva impedito l’accesso al portale dasolo.online e a tutti i  siti web con nome a dominio dasolo, ma in breve tempo il dominio era stato modificato in italiashare.info, vanificando ogni intervento giudiziale.

Con la più recente pronuncia non sarà più necessario l’intervento del giudice per estendere le inibitorie a tutti quei siti alias di italiashare, il cui filo conduttore riporta ad un unico piano preordinato dal portale pirata.

A conferma dei principi espressi dalla c.d. direttiva Enforcement a tutela del diritto d’autore, recentemente oggetto di apposita comunicazione della Commissione Europea, la decisione italiana riprende i principi consolidati della giurisprudenza comunitaria sul ruolo degli operatori economici e ribadisce come tali soggetti siano ritenuti intermediari quando prestano un servizio per violare diritti di proprietà intellettuale, e quindi, obbligati ad attivarsi.

La rilevanza della decisione ottenuta dal Gruppo Mondadori a tutela dei propri magazine è data dal fatto che per la prima volta un giudice civile emette un provvedimento di portata così ampia. Infatti la pronuncia relativa al sito italiashare.info è espressamente estesa a tutti i futuri nomi di dominio che dovessero mutare non solo il top level domain (ad esempio da .net a .org) ma anche il second level domain, ad es. da  “italiashare” o, a “qualsiasi nome a dominio” futuro.

Sarà sufficiente quindi una segnalazione da parte della casa editrice agli ISP che, pur non essendo direttamente responsabili della violazione, si dovranno prontamente attivare per impedire l’accesso ai futuri siti “alias” segnalati, adottando “le più opportune misure tecniche” per cessare la connettività agli alias pirata. Ogni giorno di ritardo nell’attivazione sarà sanzionato con 5.000 euro.

Le attività portate avanti dal Gruppo Mondadori in stretta collaborazione con la società DcP (Digital Content Protection s.r.l.) e l’avvocato Alessandro La Rosa dello studio Previti hanno portato i loro risultati e proseguiranno nella ferma lotta alla pirateria digitale, anche grazie ai successi ottenuti sul fronte penale con gli avv. Paolo Liedholm e Matteo Uslenghi dello studio Dinoia Federico Pelanda Uslenghi & Partners.

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Play Store, ora le app si provano senza installazione https://www.datamanager.it/2017/10/play-store-ora-le-app-si-provano-senza-installazione/ Mon, 23 Oct 2017 18:00:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133483 L’opzione “Prova adesso” basata sulle instant app entra nel vivo: solo pochi mega per capire se un software fa per noi senza spendere tempo e occupare spazio per il download Troppo spesso ci lasciamo abbindolare da descrizioni scritte bene, foto di ottima qualità e giudizi ultra positivi presenti sugli store mobili. Poi, una volta scaricata […]

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L’opzione “Prova adesso” basata sulle instant app entra nel vivo: solo pochi mega per capire se un software fa per noi senza spendere tempo e occupare spazio per il download

Troppo spesso ci lasciamo abbindolare da descrizioni scritte bene, foto di ottima qualità e giudizi ultra positivi presenti sugli store mobili. Poi, una volta scaricata una certa applicazione, ci accorgiamo che non è ciò che stavamo cercando o semplicemente è meno utile e funzionale di quanto raccontato sulla carta. Già le instant app cercavano di risolvere un problema del genere, salvando una piccola porzione del pacchetto totale, per ottenere una versione limitata dell’intero archivio, prima di avviare il download completo. Ora, con l’opzione “Prova adesso” lanciata dal Play Store di Android le cose diventano anche più semplici. La teoria è la stessa delle instant app, solo che qui il software desiderato viene aperto in una finestra web, per accedervi in modalità web-based.

Come funziona

La novità riguarda, almeno per adesso, solo un numero limitato di applicazioni ma è evidente che prima o poi tante altre seguiranno l’esempio Skyscanner, NY Times, Onefootball e BuzzFeed. Ovviamente all’interno dell’elenco non potranno rientrare archivi pesanti, così come i giochi in 3D, che dovrebbero essere ricompilati per abilitare la fruizione try it now. Ma di sicuro la funzione sarà molto utile in tanti altri casi, in cui siamo indecisi se scaricare, magari in mobilità, anche un software da 50MB che poi potrebbe rivelarsi inefficace per un determinato scopo. Una volta cliccato su Prova Ora servirà qualche secondo per il caricamento dell’app in un browser interno dello store. Come detto, non saranno disponibili tutti i menu e le impostazioni ma solo parte di queste, accompagnate dalla voce Installa per ottenere tutto il pacchetto direttamente dal sito senza tornare al Play Store.

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Apple smentisce la chiusura di iTunes Music Store https://www.datamanager.it/2016/05/apple-smentisce-la-chiusura-itunes-music-store/ Thu, 12 May 2016 14:39:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101229 Il successo dello streaming avrebbe spinto Apple a decidere di sospendere il download di brani da iTunes entro il 2018 I numeri dicono che l’aumentare dell’offerta di streaming musicale ha prodotto una diminuzione del download di brani online. Stando alle ultime analisi nel 2019, il mercato della musica scaricabile online vedrà scendere il suo valore dai […]

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Il successo dello streaming avrebbe spinto Apple a decidere di sospendere il download di brani da iTunes entro il 2018

I numeri dicono che l’aumentare dell’offerta di streaming musicale ha prodotto una diminuzione del download di brani online. Stando alle ultime analisi nel 2019, il mercato della musica scaricabile online vedrà scendere il suo valore dai 3.2 miliardi di dollari del 2012 ad “appena” 600 milioni di dollari. Alla luce di questi dati, secondo quanto riportava Digital Music News, Apple avrebbe deciso di chiudere entro 2 anni iTunes Music Store. Il piano avrebbe previsto una sospensione graduale dei download a seconda del tasso di penetrazione dello streaming nei singoli mercati. La decisione sarebbe stata concordata con le etichette discografiche. Ieri sera il portavoce di Apple, Tom Neumayr, ha smentito categoricamente questa possibilità in una intervista a Re/Code definendola semplicemente “non vera”.

iTunes Music Store non chiuderà ma Apple ha comunque investito grandi risorse nello streaming. Apple Music ha raggiunto lo scorso febbraio circa 11 milioni di utilizzatori a pagamento, cresciuti di altri 2 milioni di unità in soli 2 mesi. L’app subirà inoltre un restyling per la WWDC 2016 non solo dal punto di vista del design ma anche da quello delle funzioni. Il settore rimane comunque dominato da Spotify, che continua a crescere nonostante la concorrenza della piattaforma di Cupertino. La startup svedese è inoltre interessata a diversificare la sua offerta proponendo serie e programmi TV in esclusiva ai suoi abbonati.

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Google Play supera gli 11 mld di download nel Q1 https://www.datamanager.it/2016/04/google-play-supera-gli-11-mld-download-nel-q1/ Wed, 20 Apr 2016 17:30:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99525 Su Google Play sono stati effettuati 11,1 miliardi di download in appena 3 mesi. Le app disponibili sono 2 milioni Secondo i dati diffusi da SensorTower, Google potrebbe aver raggiunto un enorme traguardo nel primo trimestre di quest’anno. Da gennaio a marzo Google Play ha realizzato ben 11,1 miliardi di download. Il numero di app […]

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Su Google Play sono stati effettuati 11,1 miliardi di download in appena 3 mesi. Le app disponibili sono 2 milioni

Secondo i dati diffusi da SensorTower, Google potrebbe aver raggiunto un enorme traguardo nel primo trimestre di quest’anno. Da gennaio a marzo Google Play ha realizzato ben 11,1 miliardi di download. Il numero di app scaricate è aumentato del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e la piattaforma di Big G ora conta 2 milioni di contenuti disponibili. Solo 6 anni fa erano appena 30mila. L’app preferita dagli utenti Android è Messenger di Facebook, che ora integra bot per le aziende e Dropbox. Al secondo posto troviamo proprio Facebook, seguita da Snapchat e da Candy Crush Jelly Saga.

google play music podcast

Il colosso di Mountain View ha anche annunciato sul proprio blog la disponibilità dei podcast su Google Play Music. L’utente potrà iscriversi ai canali dei suoi programmi radio preferiti e scaricarli per un ascolto offline. Al momento la novità è accessibile solo agli utenti Android di Canada e Stati Uniti.

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Con Android si potranno esplorare le app senza scaricarle https://www.datamanager.it/2015/11/con-android-si-potranno-esplorare-le-app-senza-scaricarle/ Thu, 19 Nov 2015 18:29:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89070 Google sta testando negli USA una funzione per Android che consente lo streaming delle app ed elimina il problema di doverle scaricare A volte può capitare che il contenuto che stiamo cercando in Rete si nasconda all’interno di un’app e l’unico modo per accedervi è quello di scaricarla. Google sta attualmente testando una soluzione che […]

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Google sta testando negli USA una funzione per Android che consente lo streaming delle app ed elimina il problema di doverle scaricare

A volte può capitare che il contenuto che stiamo cercando in Rete si nasconda all’interno di un’app e l’unico modo per accedervi è quello di scaricarla. Google sta attualmente testando una soluzione che potrebbe risolvere il problema. Big G ha annunciato sul proprio blog che sta sperimentando negli Stati Uniti una nuova funzione di Android che consente di esplorare i contenuti di un’app senza effettuare il download.

Da circa due anni, Google ha incluso nei risultati di ricerca anche i contenuti raccolti nelle app ma per ora su mobile è possibile accedere solo a quelli presenti in Rete. La nuova funzione consente grazie al cloud di effettuare lo streaming dell’applicazione e renderne facilmente fruibili le informazioni che contiene. Ad esempio sarà possibile navigare all’interno di un’app per alberghi ed effettuare una prenotazione senza doverla installare. Google, il cui assistente vocale è ora in grado di rispondere a domande complesse, sottolinea che per utilizzare questa funzione ci sarà bisogno di una buona connessione Wi-Fi e che sta testando la funzione con alcuni partner come HotelTonight, Chimani, Daily Horoscope e New York MTA Subway Map.

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Facebook Messenger: 1 mld di download e il primo gioco https://www.datamanager.it/2015/06/facebook-messenger-1-mld-di-download-e-il-primo-gioco/ Thu, 11 Jun 2015 17:29:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=76401 Facebook ha raggiunto il miliardo di download di Messenger su Android e ha lanciato Doodle Draw, il primo gioco interno all’app Ottime notizie per Facebook. L’app di messaggistica Messenger ha raggiunto il miliardo di download su Google Play. Sono pochissimi i software a vantare un simile primato su Android (Facebook, WhatsApp, Google Search, Google Maps, […]

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Facebook ha raggiunto il miliardo di download di Messenger su Android e ha lanciato Doodle Draw, il primo gioco interno all’app

Ottime notizie per Facebook. L’app di messaggistica Messenger ha raggiunto il miliardo di download su Google Play. Sono pochissimi i software a vantare un simile primato su Android (Facebook, WhatsApp, Google Search, Google Maps, Gmail e YouTube). La decisione del social network di rendere Messenger un servizio stand alone e il lancio di nuove funzioni hanno sicuramente favorito il raggiungimento di questo incredibile obiettivo. L’app ora permette di effettuare videochiamate (1 miliardo ad appena 48 dal lancio) e telefonate VoiP e offre  supporto per una più veloce condivisione di foto e video, giochi e in futuro anche il mobile payment.

 

Doodle Draw: il primo gioco per Messenger

Doodle draw messenger

 

Seguendo la strada già tracciata dai rivali Viber, WeChat e Line, Facebook ha introdotto il primo videogame all’interno della sua app Messenger. Doodle Draw è un gioco per iOS e Android in stile Pictionary in cui l’utente dovrà indovinare una parola basandosi su un disegno fatto dall’avversario. Lo scorso marzo il social network di Menlo Park, che ha aperto a Parigi un centro di ricerca sul machine learning, ha aperto le API di Messenger agli sviluppatori e ciò permetterà di creare nuovi contenuti per far sì che l’utente rimanga all’interno di Messenger anche quando non chatta.

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Firefox per Android raggiunge 100 milioni di download https://www.datamanager.it/2015/04/firefox-per-android-raggiunge-100-milioni-di-download/ Fri, 10 Apr 2015 17:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72940 Mozilla annuncia che Firefox per Android è stato scaricato più di 100 milioni di volte da Google Play ed è stato sempre valutato dagli utenti con più di 4 stelle. Dalle possibilità di personalizzazione alla semplicità delle impostazioni di ricerca, dalla condivisione adattiva dei contenuti all’assistente per la privacy fino ad arrivare ai pannelli per i […]

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Mozilla annuncia che Firefox per Android è stato scaricato più di 100 milioni di volte da Google Play ed è stato sempre valutato dagli utenti con più di 4 stelle.

Dalle possibilità di personalizzazione alla semplicità delle impostazioni di ricerca, dalla condivisione adattiva dei contenuti all’assistente per la privacy fino ad arrivare ai pannelli per i componenti aggiuntivi nella schermata principale, Mozilla ha creato un’esperienza che va oltre la semplice navigazione in internet per offrire agli utenti maggiore flessibilità e controllo della propria vita online.

Firefox per Android è il browser per dispositivi mobili più personalizzabile che ci sia, con una miriade di funzioni che aiutano a salvaguardare la privacy online e che permettono di accedere ai propri contenuti web nel minor tempo possibile. Mozilla si è sempre impegnata nell’offrire un prodotto apprezzato dalle persone e che sostiene i valori della propria missione, volta a promuovere apertura, innovazione e opportunità online. Scegliendo di cercare, scaricare e usare attivamente Firefox come browser per Android, gli utenti rafforzano la missione di Mozilla e permettono a Firefox di divenire parte della loro vita quotidiana online, anche in mobilità.

Firefox per Android è stato sviluppato per offrire la possibilità di sfruttare la potenza di Firefox ovunque e non sarebbe dove è oggi senza il supporto di tutti voi. Mozilla desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’esperienza di Android e tutti gli utenti che offrono a Mozilla il loro supporto nel portare nuove funzionalità ad un maggior numero di persone ogni giorno.

Per festeggiare i 100 milioni di download Mozilla ha riassunto tutte le tappe più importanti che hanno contribuito allo sviluppo di Firefox per Android. Ecco una selezione dei 10 momenti top:

Le 10 tappe più importanti di Firefox per Android:

1.    29 marzo 2011: viene rilasciato Firefox per Android che, con Firefox Sync, permette di connettere l’esperienza di Firefox attraverso diversi dispositivi e piattaforme.

2.    26 giugno 2012: viene rilasciato l’aggiornamento di Firefox per Android che garantisce un accesso al Web più veloce e la funzionalità Do Not Track per una maggiore privacy.

3.    19 febbraio 2013: Firefox per Android introduce il supporto per “temi leggeri” per offrire ampia libertà di personalizzazione del proprio browser.

4.    17 settembre 2013: Firefox per Android introduce QuickShare per offrire più opzioni per la condivisione del proprio contenuto web attraverso I social network.

5.    29 ottobre 2013: Firefox per Android è il primo ad introdurre Guest Browsing per offrire impostazioni di privacy aggiuntive.

6.     7 novembre 2013: Firefox per Android è pre-installato sui tablet Kobo Arc e sugli smartphone  GIGABYTE GSmart Simba SX1.

7.    10 dicembre 2013: Firefox per Android introduce una nuova schermata iniziale con Siti Top, Cronologia, Segnalibri e Preferiti garantendo un accesso più semplice ai contenuti web.

8.    14 ottobre 2014: Mozilla introduce la possibilità di mandare i video da Firefox per Android direttamente su una TV in streaming abilitata attraverso Roku e i dispositivi Chromecast.

9.    10 novembre 2014: Mozilla introduce DuckDuckGO come opzione di ricerca pre-installata.

10.   8 aprile 2015: Firefox per Android super i 100 milioni di download.

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Free on iTunes: Apple regala e-book, musica e serie TV https://www.datamanager.it/2015/01/free-on-itunes-apple-regala-book-musica-serie-tv/ Tue, 27 Jan 2015 10:19:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68482 Nella nuova sezione “free on iTunes” Apple offre gratuitamente il download di e-book, brani ed episodi di serie TV Apple ha lanciato una nuova sezione di iTunes chiamata “free on iTunes“. All’interno di questo spazio, la Mela, che ha venduto più iPhone in Cina che negli USA, offre contenuti scaricabili gratuitamente come tracce audio (16), […]

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Nella nuova sezione “free on iTunes” Apple offre gratuitamente il download di e-book, brani ed episodi di serie TV

Apple ha lanciato una nuova sezione di iTunes chiamata “free on iTunes“. All’interno di questo spazio, la Mela, che ha venduto più iPhone in Cina che negli USA, offre contenuti scaricabili gratuitamente come tracce audio (16), episodi di serie TV anche in HD ed e-book. Per quanto riguarda la musica, si cercherà di proporre soprattutto artisti emergenti piuttosto che brani di star internazionali. Con l’arrivo di “free on iTunes” sparisce però “Single of the Week”, la sezione che ogni domenica proponeva le ultime novità.

Il nuovo spazio per il download è attivo solo negli Stati Uniti e per il momento non offre video musicali e film completi. Per potervi accedere anche dall’Italia è sufficiente cambiare momentaneamente la nazionalità del proprio account iTunes in quella statunitense. Una volta scaricati i contenuti, per poterne fruire bisogna ritornare alle impostazioni precedenti. Si ricorda inoltre che il diritto di recesso per lo store online della Mela è stato recentemente esteso a 2 settimane.

Rimanendo in tema di distribuzione di contenuti online, pare che Apple abbia brevettato un nuovo sistema che gli permetterebbe di sconfiggere la pirateria digitale con le sue stesse armi, ovvero tramite le reti peer to peer.

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Il 1 febbraio torna Pirate Bay https://www.datamanager.it/2015/01/1-febbraio-torna-pirate-bay/ Thu, 22 Jan 2015 19:30:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68271 Sul sito ufficiale della piattaforma pirata un conto alla rovescia segna la fatidica data: il 1 febbraio la nave attraccherà sul web Era sparita da sei settimane dai confortevoli lidi della rete, adesso la nave pirata più famosa del web è pronta a fare il suo ritorno, questa volta per restare. Sul sito originale si vede […]

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Sul sito ufficiale della piattaforma pirata un conto alla rovescia segna la fatidica data: il 1 febbraio la nave attraccherà sul web

Era sparita da sei settimane dai confortevoli lidi della rete, adesso la nave pirata più famosa del web è pronta a fare il suo ritorno, questa volta per restare. Sul sito originale si vede infatti un timer con conto alla rovescia che termina il prossimo 1 febbraio, data in cui Pirate Bay dovrebbe tornare a galla pronta a far arrabbiare ancora le autorità in difesa del copyright in tutto il mondo. Il sito ThePirateBay.se mostra già la nuova grafica che in realtà rimanda ai vecchi fasti del passato con una semplice barra di ricerca, ora inattiva, e varie categorie, come Musica, Film e TV. Emblematico anche il vessillo del teschio e della nave che rappresentano un ritorno alle origini dopo la breve parentesi di qualche mese fa in cui il sito era diventato, a detta dei suoi fondatori, solo una raccolta di materiale a luci rosse e pieno di annunci pubblicitari.

Nuova nave, stessi problemi

Secondo TorrenFreak, il sito non porta novità solo sotto il punto di vista grafico ma anche tecnico, ad esempio vi sarà l’implementazione della protezione Cloudflare per tutti i visitatori. Legalmente The PirateBay è ospitato dai server di Trabia, una compagnia moldava che ha però messo le mani avanti, invitando ogni utente a rispettare le leggi in vigore nel proprio paese prima di scaricare qualsiasi contenuto dalla nuova piattaforma. La stessa Trabia sostiene come il ritorno dei pirati non sia da considerare come una violazione: “Il fatto è che la tecnologia usata, chiamata magnet link, non viola espressamente i diritti di terze parti. Non c’è infrazione del copyright  su un sito del genere, che anzi ha dato vita ad una discussione sull’argomento aprendola a diverse interpretazioni“. Pirate Bay era stato chiuso il 9 dicembre a seguito di un raid della polizia svedese che, ne siamo certi, continuerà a tenere gli occhi aperti sull’orizzonte marino.

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I Garanti della privacy chiedono trasparenza per le app https://www.datamanager.it/2014/12/i-garanti-privacy-chiedono-trasparenza-per-app/ Thu, 11 Dec 2014 10:15:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66579 Il Global Privacy Enforcement Network ha chiesto ai produttori di app di rendere disponibile una informativa sulla privacy prima del download dell’app La gestione dei dati personali da parte dei produttori di app è diventata la prima preoccupazione dei Garanti della privacy mondiali. Il Global Privacy Enforcement Network (Gpen), associazione che raccoglie la maggior parte delle […]

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Il Global Privacy Enforcement Network ha chiesto ai produttori di app di rendere disponibile una informativa sulla privacy prima del download dell’app

La gestione dei dati personali da parte dei produttori di app è diventata la prima preoccupazione dei Garanti della privacy mondiali. Il Global Privacy Enforcement Network (Gpen), associazione che raccoglie la maggior parte delle autorità addette alla protezione dei personal data, ritiene che sia necessario che le aziende informino correttamente e preventivamente gli utenti su quali informazioni devono fornire per utilizzare il servizio e come questi dati saranno gestiti. La Gpen ha quindi inviato una lettera a Apple, Google, Samsung, Microsoft, Nokia, BlackBerry e Amazon, che non potendo utilizzare i droni ha ripiegato sulle biciclette, in cui le informano di questa necessità.

Il Garante della privacy: “Gli utenti devono essere informati prima dell’installazione dell’app”

La proposta della Gpen nasce da un’indagine effettuata nei mesi scorsi. Su 1.200 app monitorate in tutto il mondo, solo il 15% informa gli utenti su come sarà gestita la loro privacy prima del download. Nel 59% dei casi, invece, non è stato possibile trovare le policy riguardanti l’utilizzo dei dati personali. Il Garante italiano della privacy Antonello Soro, che in passato aveva denunciato il troppo potere in mano ai colossi del web, ha sottolineato come le app ci semplificano la vita ma queste spesso richiedono senza un motivo preciso dati personali anche molto importanti (rubrica, foto, posizione geografica, informazioni sanitarie).

[blockquote style=”4″]”Il rischio – ha spiegato Soro – è un monitoraggio digitale permanente al quale ci stiamo via via assuefacendo. Mettere a disposizione degli utenti una informativa prima del download è fondamentale per la tutela dei diritti perché consente alle persone di decidere liberamente e consapevolmente, prima dell’installazione, se permettere l’uso dei propri dati o meno. Senza questa informazione, gli utenti sono esposti ad una raccolta massiccia a loro insaputa”.[/blockquote]

Recentemente anche il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD), Giovanni Buttarelli, ha sottolineato come i colossi del web statunitensi debbano adeguarsi alle normative europee sulla privacy.

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