Eaton – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 04 Jun 2025 13:29:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Eaton – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Eaton e Siemens Energy insieme per ampliare la capacità dei nuovi data center più rapidamente https://www.datamanager.it/2025/06/eaton-e-siemens-energy-insieme-per-ampliare-la-capacita-dei-nuovi-data-center-piu-rapidamente/ Wed, 04 Jun 2025 13:29:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245702 La costruzione modulare integrata dei data center consentirà di espandere la capacità on-line in tempi rapidi, per soddisfare la crescente domanda globale generata dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e del cloud computing Eaton, azienda specializzata nella gestione intelligente dell’energia, e Siemens Energy, una delle principali aziende di tecnologia energetica al mondo, annunciano il lancio di un approccio […]

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La costruzione modulare integrata dei data center consentirà di espandere la capacità on-line in tempi rapidi, per soddisfare la crescente domanda globale generata dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e del cloud computing

Eaton, azienda specializzata nella gestione intelligente dell’energia, e Siemens Energy, una delle principali aziende di tecnologia energetica al mondo, annunciano il lancio di un approccio accelerato per la costruzione di data center con sistemi di alimentazione integrata sul luogo d’installazione. Insieme, hanno sviluppato un nuovo approccio per rispondere alle esigenze più urgenti del mercato, offrendo alimentazione localizzata affidabile e indipendente dalla rete per i nuovi data center, costruiti con innovativi sistemi modulari standardizzati per facilitarne la rapida implementazione.

Questa collaborazione renderà possibile la costruzione simultanea di data center multipli e prevederà l’installazione di sistemi di alimentazione localizzati connessi alla rete principale e agli impianti di energia rinnovabile, per rispettare la conformità alle eventuali normative locali. Queste introduzioni offriranno ai proprietari e agli sviluppatori di data center  nuove alternative attualmente non disponibili per la costruzione e la gestione di data center innovativi.

Il concetto di impianto di alimentazione modulare e scalabile di Siemens Energy è stato progettato appositamente per soddisfare le esigenze specifiche degli operatori di data center. La configurazione standard è in grado di generare 500 megawatt (MW) di potenza, attraverso turbine a gas SGT-800 ad elevata efficienza e ridondanza e l’utilizzo di batterie di accumulo aggiuntive, che garantiscono la massima affidabilità. Grazie all’approccio modulare, è possibile ampliare o ridurre le dimensioni di un impianto. In futuro, questo tipo di data center potrà operare azzerando le emissioni di carbonio – a condizione che sia previsto l’utilizzo di idrogeno  nella strategia di sostenibilità del data center. Il progetto di Siemens Energy prevede inoltre connessioni opzionali alla rete principale con tecnologia Clean Air a zero emissioni, installabili in fase di costruzione o come retrofit. Questa funzionalità consentirebbe ai data center di offrire servizi di immissione di energia sulla rete principale.

Eaton si occuperà della fornitura delle apparecchiature elettriche, come quadri elettrici di media tensione, quadri elettrici di bassa tensione, UPS, sbarre di distribuzione, componenti strutturali, armadi rack e sistemi di contenimento. Inoltre, si dedicherà ai servizi di progettazione e alle soluzioni software necessarie per la protezione e la fornitura dei carichi IT, garantendo tempistiche accelerate di messa in servizio grazie all’approccio modulare e standardizzato.

Cyrille Brisson, Global Segment Leader, Data Centers, Eaton, ha affermato: “Il nostro approccio, che consente ai clienti di scegliere il giusto equilibrio tra le risorse energetiche utilizzabili, è molto flessibile, e le tempistiche necessarie alla costruzione e alla messa in servizio sono rapide, con opzioni per la riduzione delle emissioni di carbonio sia a breve che a lungo termine. In particolare, il nostro metodo offre ai proprietari e agli sviluppatori di data center l’opportunità di ampliare la capacità dei data center e renderle disponibili rapidamente in qualsiasi area che possa mettere a disposizione fornitura di acqua, gas e fibra.”

Andreas Pistauer, Global Head of Sales, Gas Services Business Area, Siemens Energy, ha aggiunto: “Offriamo a hyperscaler, co-locator e investitori un pacchetto unico, che in molte aree consente loro di ridurre le tempistiche di immissione sul mercato fino a due anni: questo genera profitti significativi. La progettazione dei nostri impianti di alimentazione prevede un’elevata ridondanza, eliminando la necessità di generatori di emergenza diesel e riducendo le emissioni di CO2 di circa il 50%.”

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Le aziende sono sempre più pronte ad abbracciare i vantaggi di AI e Machine Learning https://www.datamanager.it/2025/03/le-aziende-sono-sempre-piu-pronte-ad-abbracciare-i-vantaggi-di-ai-e-machine-learning/ Tue, 25 Mar 2025 13:45:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244188 Secondo una ricerca Eaton, condotta in otto nazioni a livello globale inclusa l’Italia, meno di un’azienda su quattro (23%) ritiene la tecnologia legacy un ostacolo alla digitalizzazione – nel 2022 ne era convinto ben un intervistato su tre (33%) Secondo un nuovo studio commissionato da Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, le […]

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Secondo una ricerca Eaton, condotta in otto nazioni a livello globale inclusa l’Italia, meno di un’azienda su quattro (23%) ritiene la tecnologia legacy un ostacolo alla digitalizzazione – nel 2022 ne era convinto ben un intervistato su tre (33%)

Secondo un nuovo studio commissionato da Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, le organizzazioni sono sempre più disposte ad abbandonare le tecnologie tradizionali per cogliere i vantaggi associati all’implementazione di Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning (ML). In particolare, quasi la metà delle aziende (47%) ritiene di trovarsi già in fase di esecuzione della propria strategia di digital trasformation.

Il sondaggio, realizzato da S&P Global Market Intelligence per conto di Eaton, ha raccolto, in otto nazioni tra Nord America, Europa e Medio Oriente, il contributo di 1.381 leader aziendali attivamente coinvolti nei processi di trasformazione digitale dell’organizzazione per cui lavorano, operante nei settori dei data center, delle utility, della gestione di edifici o dell’industria manufatturiera. I risultati dello studio, che ha coinvolto direttamente anche l’Italia, sono illustrati nella seconda edizione dell’Eaton Brightlayer Research Report, intitolato Adoption, execution and expansion in the wake of AI, ed evidenziano come le strategie di digitalizzazione vengano sviluppate sempre più rapidamente in questi settori.

In particolare, meno di un’azienda su quattro (23%) ha dichiarato che la tecnologia legacy rappresenta un ostacolo alla digitalizzazione – nel 2022, alla stessa domanda, ben un interpellato su tre (33%) ne risultava convinto. Le nuove applicazioni di AI e ML, che portano con sé un enorme potenziale di trasformazione per le aziende, sono probabilmente all’origine del netto cambiamento di opinioni (+10%), registrato in un periodo inferiore a 24 mesi.

Tra i principali driver del cambiamento, si evidenziano la necessità di ottimizzare processi e operation (51%) e di ridurre i rischi migliorando conformità normativa, sicurezza e protezione dei dati (49%). Tuttavia, sono proprio la privacy e la sicurezza dei dati (40%) a destare ancora le maggiori preoccupazioni tra gli intervistati.

Alessio Nava, MD & Country Sales Leader Italy di Eaton, ha dichiarato: “Questa ricerca dimostra quanto sia urgente, per le aziende, implementare tecnologie digitali che consentano di sfruttare i vantaggi di AI e ML. Il settore dei data center sarà chiaramente determinante in questo cambiamento, poiché anche i segmenti utility, edifici commerciali e industria manifatturiera, solo per citare alcuni esempi, dipenderanno dai data center per sostenere i propri percorsi di adozione dell’AI. La digitalizzazione supporterà queste industry anche nell’attuazione delle strategie di decarbonizzazione volte a conformarsi alle richieste normative, molte delle quali introdotte a sostegno dell’obiettivo Net Zero al 2050 fissato dalle Nazioni Unite”.

Tecnologie basate sull’AI: quali vengono impiegate e come

Tra le tecnologie attualmente utilizzate o in piano, il 29% dei rispondenti indica AI e ML a scopo predittivo: questa percentuale sale al 43% nel settore manifatturiero, dove l’apprendimento automatico viene impiegato per automatizzare le linee di assemblaggio e migliorare i programmi di manutenzione.

L’AI generativa è invece utilizzata o messa a piano dal 26% degli intervistati, senza sostanziali differenze nei quattro settori analizzati. La Gen AI è utile di per sé, ma ha il potenziale per divenire un ancor più efficace motore di cambiamento quando abbinata all’AI/ML, poiché consente di creare agenti virtuali in grado di agire da soli con intelligenza e autonomia.

Infine, la computer vision è pianificata o implementata dal 21% degli intervistati, anche in questo caso in modo molto simile tra i vari settori. Nel manifatturiero, trova forse però uno sbocco più immediato, aiutando in particolare nelle operazioni di smistamento o di controllo qualità.

Focus sui settori analizzati

  • I data center stanno scalando le proprie potenzialità per soddisfare la domanda in continua crescita – in particolare, si stanno concentrando sull’aggiornamento delle strutture (42,3%), sull’espansione della capacità (38,6%) e sul miglioramento dell’impiego delle performance delle risorse IT (32,8%).
  • Le utility risultano sotto pressione. Da un lato, il 55% dei rispondenti di questo settore indica le infrastrutture obsolete come il problema principale, dall’altro ci si aspetta che i requisiti di capacità della rete aumentino in modo significativo nei prossimi 10 anni: il 40% delle organizzazioni prevede fino al 49% di requisiti extra.
  • In ambito manufacturing, gli intervistati ritengono che l’intelligenza artificiale possa facilitare la decarbonizzazione e il raggiungimento degli obiettivi ESG (66%), oltre a migliorare il monitoraggio e l’ottimizzazione del consumo energetico (55%) e a potenziare le applicazioni di digital twin (68%) e di manutenzione predittiva (64%).
  • I gestori di edifici si stanno invece concentrando sulla trasformazione digitale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità (46%), con la maggior parte dei grandi proprietari di edifici (54%) che prevede, entro il prossimo anno, di installare nuovi sistemi di gestione al fine di ottimizzare il consumo energetico. Molti, infine, vedono l’intelligenza artificiale come uno strumento che, in futuro, potrà aiutare a prevedere l’utilizzo stesso degli spazi (66%).

In questo scenario, il software Brightlayer di Eaton è un valido alleato per le organizzazioni, poiché semplifica il percorso di digitalizzazione e consente di aumentare il valore operativo, attraverso l’abilitazione di insight basati sui dati e immediatamente sfruttabili. Brightlayer combina la profonda conoscenza del settore di Eaton con AI, ML e la capacità di elaborazione dei big data per supportare in tempo reale i processi decisionali volti all’ottimizzazione della gestione dell’energia.

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Alimentare la digitalizzazione: 5 previsioni per il settore dei data center nel 2025 https://www.datamanager.it/2025/02/alimentare-la-digitalizzazione-5-previsioni-per-il-settore-dei-data-center-nel-2025/ Tue, 04 Feb 2025 14:58:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243005 Dalle opportunità aperte dall’AI, alle sfide legate a sostenibilità, vincoli tecnici e scenari normativi in continua evoluzione, che rendono necessario un rafforzamento della collaborazione tra operatori, governi e stakeholder I data center sono al centro della digitalizzazione globale, abilitando tecnologie come AI, IoT, e cloud computing: la crescente dipendenza da questi strumenti richiede quindi ai […]

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Dalle opportunità aperte dall’AI, alle sfide legate a sostenibilità, vincoli tecnici e scenari normativi in continua evoluzione, che rendono necessario un rafforzamento della collaborazione tra operatori, governi e stakeholder

I data center sono al centro della digitalizzazione globale, abilitando tecnologie come AI, IoT, e cloud computing: la crescente dipendenza da questi strumenti richiede quindi ai data center di espandersi rapidamente, abbracciare l’innovazione e raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità. Inoltre, il settore deve affrontare sfide legate alla capacità della rete, alla densità di potenza e alla conformità alle normative, che ne influenzeranno significativamente l’evoluzione – nel 2025 e oltre. In questo scenario, Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, ha analizzato le 5 principali tendenze che caratterizzeranno il mondo dei data center nei mesi a venire.

“Il 2025 sarà cruciale per il settore, che sarà chiamato a rispondere alle sfide legate a capacità, densità di potenza, volatilità energetica e conformità normativa. Il futuro dei data center si basa su decentramento, automazione e adattabilità, essenziali per competere in un contesto complesso come quello attuale. Soluzioni modulari, sistemi di raffreddamento avanzati, energia rinnovabile e pratiche di sostenibilità trasparenti saranno fondamentali per il successo e per mantenere una posizione di leadership”, commenta Stefano Cevenini, Product Manager e Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia.

#1 I vincoli di capacità della rete richiederanno soluzioni innovative

La trasformazione digitale ha innalzato la richiesta di data center in tutto il mondo, con il mercato europeo in crescita di quasi il 20% su base annua nel primo trimestre del 2024. Questa diffusione ha portato alla creazione di cluster regionali e nuovi progetti per ridurre la latenza e migliorare la resilienza. Ostacoli come la carenza di personale qualificato, le lunghe procedure di autorizzazione e la disponibilità limitata di energia, inclusa quella rinnovabile, ne stanno però rallentando i progressi. Gli aggiornamenti dei data center esistenti, con l’obiettivo di gestire i carichi legati all’intelligenza artificiale, aggravano ulteriormente il problema energetico. Per superare queste sfide, il settore deve collaborare più a stretto contatto con governi, autorità locali e fornitori di servizi di pubblica utilità, così da snellire i processi di autorizzazione, sviluppare programmi di formazione e garantire strategie energetiche efficaci. Tali azioni possono assicurare una crescita sostenibile e la costruzione di infrastrutture critiche per soddisfare la domanda futura.

#2 Le esigenze di densità di potenza alimenteranno il progresso tecnologico

L’ascesa dell’AI e dell’elaborazione ad alte prestazioni (HPC) sta aumentando la pressione sui data center, richiedendo una gestione di densità di potenza più elevata e nuove strategie di raffreddamento.  Entro il 2030, l’intelligenza artificiale dovrebbe infatti causare un aumento del 160% della domanda di energia nei data center, rappresentando il 75% di tutto il consumo energetico del settore (Goldman Sachs, 2024). Per affrontare questa crescita, è necessario un approccio olistico all’efficientamento dell’infrastruttura: strategie come l’immersione bifase e il raffreddamento diretto al chip saranno fondamentali per gestire il calore e migliorare l’efficienza operativa. Il mercato del raffreddamento a liquido, valutato a 3,2 miliardi di dollari nel 2023, è quindi previsto crescere con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) di oltre il 19% dal 2024 al 2032. Per rispondere alle esigenze energetiche in aumento dei data center, sarà necessario introdurre sistemi di commutazione ad alta tensione, come le configurazioni a 36 kV prive di SF6, che miglioreranno l’efficienza e l’affidabilità dei sistemi critici, mantenendo un equilibrio in termini di velocità di implementazione.

#3 Il ruolo del data center nella stabilizzazione della rete

I carichi di lavoro legati all’AI generano picchi energetici che mettono sotto pressione i data center e le reti elettriche, mentre l’aumento dell’utilizzo delle energie rinnovabili introduce ulteriore variabilità. Per garantire attività ininterrotte, gli operatori investiranno in sistemi rinnovabili in loco, come solare, eolico e idrogeno, riducendo la dipendenza dalle reti esterne e minimizzando i picchi di domanda. Questa transizione guiderà nuove best practice nella progettazione energetica, come la sostituzione dei gruppi elettrogeni diesel con sistemi di accumulo a batteria (BESS), che diventeranno essenziali per gestire i picchi di carico, stabilizzare l’energia e favorire la sostenibilità operativa dei data center. I programmi di risposta alla domanda, come il peak shaving, gli stessi sistemi BESS, la generazione di energia rinnovabile in loco e il trasferimento del carico, migliorano l’interattività tra data center e rete, permettendo di regolare il consumo energetico durante i picchi e persino di restituire energia in eccesso. Adottando queste strategie, i data center contribuiranno attivamente alla stabilizzazione della rete, garantendo al contempo affidabilità operativa.

#4 La regolamentazione diventerà sempre più complessa

Gli operatori dei data center devono affrontare un panorama normativo sempre più stratificato, che comprende, per esempio, i requisiti legati alla sovranità dei dati, alla rendicontazione delle emissioni di carbonio e all’efficienza energetica. Nell’Unione Europea, il GDPR influenza la localizzazione dei data center e la gestione dei dati, mentre normative come il Green Deal e il CBAM rendono necessaria una maggiore attenzione alla sostenibilità e all’integrazione delle energie rinnovabili. Inoltre, la crescente adozione di tecnologie emergenti, come l’AI e i trasferimenti transfrontalieri di dati, introduce ulteriori sfide. Regionalmente, il quadro normativo varia: i Paesi nordici, con politiche favorevoli e ampia disponibilità di risorse rinnovabili, attraggono investimenti, mentre in altre regioni, come la Cina, i limiti energetici impongono approcci innovativi. Per rimanere competitivi e conformi, gli operatori dovranno collaborare strettamente con le autorità di regolamentazione e adattarsi rapidamente alle esigenze specifiche di ciascuna area.

#5 Sostenibilità e trasparenza definiranno il progresso del settore

La sostenibilità è diventata un elemento centrale nell’evoluzione dei data center, sulla spinta delle normative e delle aspettative dei clienti. Gli operatori puntano a raggiungere la neutralità carbonica entro il prossimo decennio, adottando contratti di acquisto di energia a lungo termine (PPA), progetti di generazione in loco e metriche avanzate come l’efficacia dell’uso del carbonio (CUE) e dell’acqua (WUE), oltre al tradizionale PUE. Questi parametri incentivano l’uso di hardware efficiente, sistemi di raffreddamento avanzati e design sostenibile per allinearsi agli obiettivi climatici globali. Infine, con l’aumento delle iniziative di responsabilità sociale d’impresa (CSR), i clienti richiedono operazioni più sostenibili e trasparenti: di conseguenza, certificazioni come la ISO 50001 e la rendicontazione della sostenibilità diventano essenziali per siglare contratti. In un mercato sempre più competitivo che vede i data center attenti a bilanciare la richiesta di prestazioni elevate e bassa latenza con l’adozione di tecnologie ecologiche, una collaborazione trasparente sui comuni obiettivi di sostenibilità favorirà la fiducia e il successo a lungo termine.

 

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Edilizia e transizione energetica: 5 tendenze per il 2025, secondo Eaton https://www.datamanager.it/2024/12/edilizia-e-transizione-energetica-5-tendenze-per-il-2025-secondo-eaton/ Tue, 17 Dec 2024 15:26:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242313 Tra gli aspetti che proprietari di edifici e costruttori saranno chiamati a considerare, ci sono energia solare, tempi di installazione ed evoluzione tecnologica delle batterie che ne migliora sicurezza e costi correlati. In parallelo, crescono le opportunità di ritorno sull’investimento e la diffusione di tariffe energetiche dinamiche Nel 2024, l’aumento dei tassi di interesse e […]

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Tra gli aspetti che proprietari di edifici e costruttori saranno chiamati a considerare, ci sono energia solare, tempi di installazione ed evoluzione tecnologica delle batterie che ne migliora sicurezza e costi correlati. In parallelo, crescono le opportunità di ritorno sull’investimento e la diffusione di tariffe energetiche dinamiche

Nel 2024, l’aumento dei tassi di interesse e dei costi di costruzione in tutta Europa ha frenato i proprietari di edifici dall’impegnarsi in progetti di transizione energetica: le valutazioni si sono concentrate su come ridurre i costi nell’immediato, a fronte di prezzi dell’energia sempre più elevati – e previsti in ulteriore aumento nel 2025.

Guardando al futuro a breve termine, la transizione energetica degli edifici sembra però destinata a tornare tra le priorità sia nei progetti di nuova costruzione che in quelli di ristrutturazione, con un’inversione di tendenza influenzata dall’emergere di tecnologie e trend che portano valore aggiunto su più livelli: dai tempi di installazione ai costi iniziali, fino al ritorno sugli investimenti e alla convenienza d’uso. In questo scenario, quali saranno i temi chiave con cui i proprietari degli edifici e gli operatori del settore dovranno confrontarsi nei mesi a venire? Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, ha individuato cinque tendenze predominati.

#1 Il potenziale dell’energia solare

La produzione di energia solare continua ad accrescere la propria popolarità e, con lei, aumenta anche l’interesse per l’integrazione di batterie di accumulo negli edifici, così da massimizzare i benefici della generazione in loco e delle interessanti tariffe fuori picco offerte da alcuni operatori.

I governi europei, incoraggiati dall’Unione, cercano alternative economiche e affidabili ai combustibili fossili: del resto, il passaggio al solare aumenta la sicurezza energetica nazionale, riduce i costi, abbatte le emissioni di anidride carbonica e stimola la crescita economica, creando posti di lavoro nel settore delle rinnovabili.

#2 Tempi di installazione sempre più ridotti

A livello europeo, i governi stanno iniziando a rispondere alle iniziative dell’UE volte a incrementare le competenze tecniche degli addetti ai lavori; di conseguenza, aumenterà anche il pool di installatori disponibili per tutti i tipi di progetti di transizione energetica, spaziando dalle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici ai sistemi di riscaldamento non alimentati da combustibili fossili.

Ad oggi, la carenza di manodopera qualificata ha portato benefici inaspettati, spingendo i produttori a dare priorità alla progettazione di soluzioni veloci e facili da usare. Gli installatori infatti prediligono prodotti prefabbricati, modulari e scalabili per fornire più rapidamente ai loro clienti strumenti efficaci per la transizione energetica. Al contempo, i produttori sono chiamati a sostenere la riqualificazione delle competenze, attraverso programmi di partnership e formazione diretta sui prodotti.

#3 Tecnologia delle batterie in continua evoluzione

Le compagnie assicurative hanno da sempre assegnato ai sistemi di accumulo di energia a batteria installati negli edifici una classificazione di rischio che ha fatto lievitare i premi e ha reso questa tecnologia poco attraente, soprattutto in ambito domestico.

Tuttavia, con l’arrivo sul mercato di batterie più moderne e affidabili, in particolare quelle al litio ferro-fosfato, meglio conosciute come batterie LFP, queste classificazioni ad alto rischio sembrano sempre più raree, di conseguenza, i premi stanno già diminuendo. Sicure dal punto di vista ambientale e strutturalmente stabili, infatti, le batterie LFP non si riscaldano facilmente, caratteristica che le rende adatte all’uso domestico.

I sistemi di accumulo di energia basati su LFP si stanno quindi diffondendo, poiché i proprietari degli edifici ne comprendono meglio i vantaggi e non sono più scoraggiati dalle elevate tariffe assicurative.

#4 Ritorno sugli investimenti in aumento

L’innovazione delle batterie sta facendo scendere anche il costo dei sistemi di accumulo di energia negli edifici. Il risparmio immediato è evidente e i proprietari riconoscono che un investimento nella transizione energetica è vantaggioso per proteggere e migliorare il valore delle proprietà.

Implementare infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, ad esempio, aiuterà i proprietari di edifici commerciali a mantenerne il valore, dato l’aumento della domanda di questo tipo di servizi (si pensi a un dipendente che parcheggia sul posto di lavoro, un ospite di un hotel o un cliente di un centro commerciale). Non solo: anche i proprietari di edifici residenziali possono beneficiare di questo modello.

#5 Le opportunità offerte dalle tariffe energetiche dinamiche

La misurazione smart è fondamentale per sfruttare al meglio le tariffe energetiche dinamiche. Per le abitazioni private può essere semplice sfruttare i periodi di minor consumo notturno, ma gli edifici commerciali devono adottare un approccio molto più strutturato per usufruire al meglio di questi vantaggi.

I sistemi di gestione dell’energia negli edifici più grandi stanno quindi diventando una tecnologia fondamentale. I sensori possono monitorare dati come il guadagno di calore e il numero di occupanti, insieme a statistiche relative alle prestazioni dei pannelli solari e delle batterie di accumulo dell’energia, oltre ad informazioni esterne sulle condizioni meteorologiche. Tutti questi dati confluiscono in un sistema di gestione dell’energia, risultando in un modello efficace per prevedere i consumi e quindi ideale per ottimizzare le tariffe energetiche disponibili.

“I proprietari di edifici che scelgono di installare sistemi per la gestione dell’energia fanno un investimento per il futuro che probabilmente li ricompenserà in modo significativo, anche grazie alla crescente varietà di tariffe dinamiche che consentono di accedere a risparmi sui prezzi anche solo minuto per minuto. Si tratta di una tecnologia intelligente che lavora su due fronti, aiutando i possessori di immobili a risparmiare e contribuendo a rendere la rete più flessibile. Si prospetta, insomma, uno scenario vantaggioso per tutti”, commenta Giuseppe Palmiero, Field Product Manager Energy Transition di Eaton Italia.

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La rivoluzione dell’AI nel settore industriale: 6 potenziali vantaggi secondo Eaton https://www.datamanager.it/2024/12/la-rivoluzione-dellai-nel-settore-industriale-6-potenziali-vantaggi-secondo-eaton/ Wed, 04 Dec 2024 17:50:52 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241798 Contenimento dei costi, personalizzazione di massa, riduzione dell’impatto ambientale e una migliore qualità e sicurezza: sono solo alcuni dei benefici che si possono ottenere attraverso l’implementazione dell’intelligenza artificiale in fabbrica Il crescente impatto dell’intelligenza artificiale è trasversale a tutti i settori, incluso quello industriale che, negli ultimi anni, sta conoscendo una vera e propria rivoluzione […]

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Contenimento dei costi, personalizzazione di massa, riduzione dell’impatto ambientale e una migliore qualità e sicurezza: sono solo alcuni dei benefici che si possono ottenere attraverso l’implementazione dell’intelligenza artificiale in fabbrica

Il crescente impatto dell’intelligenza artificiale è trasversale a tutti i settori, incluso quello industriale che, negli ultimi anni, sta conoscendo una vera e propria rivoluzione dei processi produttivi. Il modo in cui le fabbriche operano è infatti in continua evoluzione, anche grazie alla possibilità di raccogliere e sfruttare una grande quantità di dati che, attraverso l’AI, possono essere analizzati ed elaborati al fine di migliorare il processo decisionale, identificare modelli ricorrenti, pianificare la manutenzione e prevedere guasti. Questo non solo aiuta a ridurre al minimo inattività e sprechi, incrementando al contempo operatività e sicurezza, ma consente anche alle aziende di adattarsi maggiormente alle fluttuazioni del mercato e alle mutevoli richieste dei clienti.

In effetti, uno studio di AWS ha rilevato che ben il 79% delle organizzazioni è in condizioni di ottimizzare i processi e ridurre i costi grazie all’uso dell’AI. In uno scenario ormai sempre più delineato, quindi, Eaton, azienda specializzata nella gestione intelligente dell’energia, ha individuato 6 vantaggi che il settore industriale può ottenere attraverso l’implementazione dell’intelligenza artificiale:

  • Migliore qualità e controllo del prodotto: l’intelligenza artificiale consente di implementare sistemi di monitoraggio della qualità più accurati, efficienti e in tempo reale. Rilevando difetti o anomalie dei prodotti in modo più rapido e preciso rispetto ai metodi tradizionali è possibile ottenere, di conseguenza, anche una riduzione degli sprechi di materiali. Per esempio, l’utilizzo di sensori avanzati e di algoritmi di machine learning abilita la pronta individuazione dei difetti di produzione e la capacità di intervenire con la massima immediatezza.
  • Personalizzazione su scala: attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati sui consumatori, l’AI consente di proporre prodotti e soluzioni customizzate, senza dover incorrere in un importante aumento dei costi. Si tratta di un vantaggio significativo soprattutto per alcuni settori, come per esempio l’elettronica di consumo o l’automotive, dove è possibile intervenire per soddisfare le preferenze del singolo senza intaccare l’efficienza complessiva della produzione.
  • Maggiore automatizzazione e robotica sempre più avanzata: l’integrazione di tecnologie basate sull’AI consente di creare fabbriche intelligenti e sistemi di produzione sempre più autonomi. I robot dotati di algoritmi di intelligenza artificiale possono eseguire compiti anche complessi con un alto grado di precisione ed efficienza, consentendo agli operatori umani di dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto. Questo si traduce non solo in un aumento della produttività, ma anche nel miglioramento delle condizioni di lavoro, riducendo per esempio l’esposizione ad ambienti pericolosi.
  • Gestione dell’energia più efficiente: grazie alla capacità di elaborare grandi quantità di dati in tempo reale e alle potenzialità dell’apprendimento automatico, le aziende del comparto industriale possono identificare tendenze ricorrenti nel consumo energetico, individuare le aree di inefficienza e prevedere le richieste future, con una conseguente riduzione significativa di costi ed emissioni di CO2.
  • Supply chain e logistica intelligenti: gli algoritmi possono analizzare i dati storici e in tempo reale per prevedere la domanda, consentire di ottimizzare i percorsi delle consegne e abilitare una più attenta gestione delle scorte in magazzino. Inoltre, l’AI permette alle aziende di essere più flessibili e adattabili, suggerendo gli aggiustamenti eventualmente necessari per rispondere a repentini cambiamenti nelle esigenze e nelle condizioni di mercato.
  • Ambiente di lavoro più sicuro e confortevole: le tecnologie intelligenti basate su AI consentono un più efficace e puntuale monitoraggio delle condizioni di sicurezza, intercettando in tempo reale l’emergere di potenziali rischi e permettendo di intervenire prima che si verifichino incidenti. Elaborando i dati relativi ai movimenti dei dipendenti, è inoltre possibile progettare postazioni e strumenti di lavoro più ergonomici, riducendo il rischio di infortuni e, in generale, migliorando la qualità della vita lavorativa degli operatori.

“L’intelligenza artificiale sta trasformando l’industria in molti modi, dall’automazione dei processi all’ottimizzazione delle catene di approvvigionamento. Le applicazioni, oltre a quelle citate, possono essere le più svariate, dall’analisi dei dati per le generazione di report, alla definizione dei strategie di marketing con personalizzazione di contenuti, all’implementazione di servizi di customer service evoluti per migliorare la customer experience.  Restano però, in questa tecnologia, alcune sfide implicite ancora da affrontare, prima di poterla sfruttare appieno” ha commentato Alessio Nava, MD & Country Sales Leader Italy di Eaton.

“L’intelligenza artificiale non sostituisce il valore umano, ma lo amplifica, trasformando l’organizzazione in una versione più potente di sé stessa. Questa tecnologia è in grado di automatizzare attività ripetitive, analizzare grandi quantità di dati e fornire insight preziosi, consentendo a ciascun membro del personale di concentrarsi su attività più strategiche e a valore aggiunto. Temi come l’investimento nei talenti, la formazione e il supporto al settore sono fondamentali per continuare ad affermare l’eccellenza del tessuto industriale italiano. L’adozione dell’AI richiede un approccio basato sull’innovazione continua e la sperimentazione. Le aziende che sapranno adattarsi più velocemente, implementando tecnologie avanzate nei propri processi produttivi, otterranno un vantaggio competitivo fondamentale per emergere nell’attuale complesso scenario globale”.

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Data center pronti a rispondere alle sfide dell’IA: 5 aspetti da considerare secondo Eaton https://www.datamanager.it/2024/11/data-center-pronti-a-rispondere-alle-sfide-dellia-5-aspetti-da-considerare-secondo-eaton/ Wed, 13 Nov 2024 14:02:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241010 Flessibilità, sicurezza e sostenibilità: sono solo alcune delle caratteristiche imprescindibili per i data center del futuro, che dovranno essere dotati di maggiore capacità di archiviazione, sistemi avanzati di protezione dei dati e infrastrutture di rete ampliate Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, è in prima linea nello sviluppo di data center preparati […]

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Flessibilità, sicurezza e sostenibilità: sono solo alcune delle caratteristiche imprescindibili per i data center del futuro, che dovranno essere dotati di maggiore capacità di archiviazione, sistemi avanzati di protezione dei dati e infrastrutture di rete ampliate

Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, è in prima linea nello sviluppo di data center preparati ad affrontare la crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale. L’impatto di questa tecnologia è inarrestabile e la sua rivoluzione interessa sia le grandi aziende che i cittadini, con un utilizzo destinato ad affermarsi come quasi quotidiano e generalizzato in tutti i contesti sociali. In questo scenario, i data center svolgono un ruolo cruciale nel garantire lo sviluppo corretto dell’IA, che richiede l’elaborazione e la conservazione di una quantità di informazioni immensamente maggiore rispetto a qualsiasi altra tecnologia.

Il significativo aumento dei dati generati dall’IA ha quindi sollevato nuove sfide che devono essere affrontate per adattare le infrastrutture alle esigenze attuali, senza trascurare la transizione energetica e gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale.

Eaton evidenzia quindi cinque aspetti fondamentali da considerare nella progettazione di data center pronti ad affrontare un futuro in cui l’IA avrà un ruolo sempre più rilevante.

1. Maggiore capacità di archiviazione

L’ascesa dell’IA porta con sé un costante incremento nella creazione di contenuti. Dalla generazione quotidiana di informazioni alle risorse utilizzate per addestrare le piattaforme, la quantità di dati continua a crescere. Gli esperti di Eaton sottolineano quindi la necessità di adottare sistemi di archiviazione con capacità in espansione.

2. Sicurezza dei dati e privacy

Con l’aumento della quantità di dati archiviati, è essenziale che i data center rafforzino le misure di sicurezza e privacy per proteggere le informazioni sensibili e rispettare le normative sempre più stringenti. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale implementare sistemi avanzati, come la crittografia dei dati e i controlli di accesso basati sull’architettura Zero Trust.

3. Scalabilità e flessibilità

Gli strumenti di intelligenza artificiale richiedono disponibilità immediata e, per questo motivo, i data center devono essere in grado di scalare rapidamente le proprie capacità. Questo implica la necessità di infrastrutture più flessibili, che utilizzano cioè soluzioni che abilitano la massima rapidità di espansione e l’adeguamento immediato alle nuove richieste.

4. Necessità di nuove infrastrutture di rete

L’archiviazione massiva di dati per applicazioni di IA impatta anche l’infrastruttura di rete dei data center. È di conseguenza fondamentale garantire una maggiore larghezza di banda e capacità, così da poter gestire efficacemente grandi volumi di dati.

5. Efficienza energetica e sostenibilità

Tutti questi aspetti, sebbene necessari per l’adozione dell’IA, comportano un aumento del consumo energetico e del relativo impatto ambientale. La compensazione rappresenta una sfida cruciale per i data center, che devono al contempo intraprendere una transizione energetica sostenibile e rispondere alla crescente domanda di dati. A questo proposito, Eaton sottolinea l’importanza di adottare tecnologie e pratiche che promuovano l’efficienza energetica nei sistemi di archiviazione, come l’uso di unità più performanti o l’applicazione dell’IA stessa per una gestione ottimizzata dell’energia.

“I data center hanno un impatto sulla nostra vita quotidiana maggiore di quanto pensiamo. Per garantire il futuro dell’IA e sfruttare tutte le opportunità che essa offre, dobbiamo adattare le nostre strutture mantenendo come obiettivo l’efficienza,” afferma Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia. “È quindi necessario adottare un approccio innovativo, che passa anche attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili, per servire i data center del futuro, con l’obiettivo di aumentarne la capacità senza compromettere sostenibilità ed efficienza.”

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Eaton presenta l’UPS 93T, il nuovo modello compatto studiato per soddisfare ogni esigenza https://www.datamanager.it/2024/04/eaton-presenta-lups-93t-il-nuovo-modello-compatto-studiato-per-soddisfare-ogni-esigenza/ Mon, 15 Apr 2024 12:48:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236477 Eaton, azienda specializzata nella gestione intelligente dell’energia, annuncia il lancio di un nuovo gruppo di continuità: l’UPS 93T. Il modello compatto 93T di Eaton è l’ultimo nato tra gli UPS dell’azienda e ha una potenza nominale compresa tra 15 kVA e 80 kVA. Garantisce stabilità di alimentazione in applicazioni critiche, come sale server e data […]

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Eaton, azienda specializzata nella gestione intelligente dell’energia, annuncia il lancio di un nuovo gruppo di continuità: l’UPS 93T.

Il modello compatto 93T di Eaton è l’ultimo nato tra gli UPS dell’azienda e ha una potenza nominale compresa tra 15 kVA e 80 kVA. Garantisce stabilità di alimentazione in applicazioni critiche, come sale server e data center di piccole dimensioni, trovando implementazione in differenti settori come il commercio, l’industria, la finanza, la sanità, l’informatica e gli ambienti governativi.

L’UPS 93T di Eaton è progettato per offrire la più elevata efficienza al minor costo totale di proprietà (TCO) possibile, garantendo la continuità delle attività supportate. Oltre all’efficienza, coniuga in uno spazio compatto la massima potenza effettiva, offrendo anche una solida batteria interna e una protezione avanzata dalle minacce informatiche. Con un ingombro ridotto fino al 20% rispetto ad altri modelli della sua categoria, consente di risparmiare spazio prezioso per le altre apparecchiature critiche. Grazie alla batteria integrata fino a 80 kVA, l’UPS 93T elimina anche la necessità di una batteria esterna, riducendo ulteriormente l’ingombro richiesto.

Le tecnologie di Eaton mirano all’efficienza, contribuendo a ridurre in modo significativo le spese di acquisto e di esercizio, oltre che consentendo di risparmiare sui costi di raffreddamento. Il sistema Energy Saver System (ESS) di Eaton è un software di risparmio energetico collaudato e affidabile, che migliora i livelli di efficienza dell’UPS Eaton 93T fino al 99%: già da tempo presente sul mercato, il sistema può contare su molti anni di utilizzo e un’ampia diffusione di applicazione.

L’UPS 93T si integra perfettamente con le soluzioni digitali Eaton Brightlayer, offrendo una gestione delle prestazioni di primissimo livello. È infatti dotato di funzioni operative e di controllo intelligenti, che consentono di sfruttare gli insight basati sui dati per monitorare, gestire e ottimizzare le performance.

Eaton fornisce inoltre il servizio Cyber Secured Monitoring, che assicura una risposta rapida ai malfunzionamenti e fornisce rapporti periodici omnicomprensivi sulle prestazioni e sullo stato di salute dell’UPS 93T. Questi report includono l’analisi predittiva e la gestione del ciclo di vita, aiutando a risolvere i problemi nel momento in cui si verificano o, addirittura, a prevenirli. La sicurezza informatica è inoltre un aspetto fondamentale della filosofia “secure by design” di Eaton.

In aggiunta, la soluzione Digital Distributed IT Performance Management (DITPM) di Eaton consente un monitoraggio esteso dell’UPS 93T. Gli utenti sono in grado di visualizzare, tracciare e gestire in modo semplice e da un’unica postazione centralizzata l’ambiente Edge IT connesso fisico e virtuale, gli UPS, le unità di distribuzione dell’alimentazione (PDU) e tutti gli altri dispositivi. DITPM avvisa tempestivamente gli utenti in caso di qualsiasi problema relativo al monitoraggio dell’ambiente e all’automazione. Grazie a questa capacità di monitoraggio davvero completa, DITPM rende ancor più resiliente l’UPS 93T, colmando il divario tra le infrastrutture elettriche e informatiche.

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Eaton lancia una nuova piattaforma software studiata per accelerare la trasformazione digitale https://www.datamanager.it/2023/11/eaton-lancia-una-nuova-piattaforma-software-studiata-per-accelerare-la-trasformazione-digitale/ Tue, 21 Nov 2023 11:31:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232490 All’interno di una singola applicazione nativa, sono integrate la gestione degli asset, il monitoraggio dei dispostivi IT e operativi, le misurazioni della qualità dell’energia e altre funzionalità avanzate La diffusione dell’Intelligenza Artificiale (AI), del cloud computing e della virtualizzazione, unita alla crescente attenzione verso la transizione energetica, ha accentuato la necessità, per gli operatori dei […]

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All’interno di una singola applicazione nativa, sono integrate la gestione degli asset, il monitoraggio dei dispostivi IT e operativi, le misurazioni della qualità dell’energia e altre funzionalità avanzate

La diffusione dell’Intelligenza Artificiale (AI), del cloud computing e della virtualizzazione, unita alla crescente attenzione verso la transizione energetica, ha accentuato la necessità, per gli operatori dei data center, di efficientare la gestione delle proprie risorse tecnologiche, in un’ottica di riduzione del consumo energetico. Eaton, azienda specializzata nella gestione intelligente dell’energia, conferma ancora una volta il proprio supporto ai player del settore alle prese con l’accelerazione della trasformazione digitale, presentando un nuovo portafoglio di soluzioni progettate per aumentare la continuità di esercizio, ottimizzare le prestazioni e migliorare la sostenibilità delle operazioni. La nuova piattaforma, parte della suite Brightlayer Data Centers di Eaton, è la prima del suo genere a riunire in un’unica applicazione nativa la gestione degli asset, il monitoraggio dei dispositivi IT e della tecnologia operativa (OT), le misurazioni e l’analisi della qualità dell’energia e la gestione avanzata dell’alimentazione.

“Le singole soluzioni software non sono più sufficienti per fornire agli operatori dei data center il controllo integrato che necessitano per i loro ambienti IT e OT sempre più complessi”, ha dichiarato Mike Jackson, Global Director of Product, Data Center and Distributed IT software di Eaton. “Questo è particolarmente evidente quando le operazioni vanno oltre il data center centrale, in strutture hyperscale, multi-tenant e altre tipologie di sedi periferiche. Le nuove soluzioni della nostra suite Brightlayer Data Centers sfruttano un’unica applicazione nativa per gestire, monitorare e controllare un’ampia gamma di asset all’interno delle infrastrutture, offrendo al contempo una perfetta integrazione con altri software e un modo semplificato per espandere le funzionalità di gestione in base alle crescenti esigenze dell’operatore”.

I gestori di data center si stanno rendendo conto delle nuove opportunità aperte dall’utilizzo dei dati, in ottica di una maggiore sostenibilità e di allineamento ai requisiti interni ed esterni volti a ridurre le emissioni. Secondo il report The intersection of digital transformation and the energy transition , commissionato da Eaton e sviluppato da S&P Global Market Intelligence, il 40% degli operatori di data center sta infatti cercando di sfruttare la digitalizzazione per diminuire i costi energetici complessivi, mentre più di un terzo la considera un opportunità per ridurre gli sprechi (ad esempio legati al consumo). Inoltre, per quanto riguarda il rapporto sulle misurazioni dei parametri di sostenibilità delle infrastrutture, il 46% degli operatori utilizza o prevede di utilizzare la tecnologia digitale per monitorare le prestazioni relative ai propri obiettivi di sostenibilità.

La suite Brightlayer Data Centers di Eaton offre un’unica applicazione per il funzionamento, il monitoraggio e il controllo degli asset critici per la gestione dell’alimentazione del sito. Questi includono i gruppi di continuità (UPS), le unità di distribuzione dell’energia (PDU), i quadri elettrici, i generatori, le apparecchiature di raffreddamento, le batterie di accumulo, i sistemi fotovoltaici e altro ancora. La piattaforma offre tre soluzioni che possono essere utilizzate singolarmente o parallelamente in base alle esigenze del cliente:

  • Software Data Center Performance Management : monitora gli asset; fornisce analisi, avvisi e report; gestisce l’alimentazione, l’ambiente di installazione, la connettività e il raffreddamento per massimizzare la continuità operativa delle applicazioni IT, riducendo al minimo il capitale e le spese totali di esercizio.
  • Software Electrical Power Monitoring System: offre la visualizzazione in tempo reale e in qualsiasi momento del sistema di alimentazione elettrica di un data center per l’analisi predittiva di problematiche impreviste e l’analisi del consumo di acqua, aria, gas, elettricità e vapore all’interno delle strutture, consentendo di ridurre i costi di gestione e soddisfare gli obiettivi di sostenibilità.
  • Software Distributed IT Performance Management: gestisce e controlla gli asset collegati alla rete, come PDU e UPS, indipendentemente dal produttore o dal luogo in cui sono installati, identifica in modo proattivo e automatizza le operazioni volte a proteggere la continuità di esercizio delle apparecchiature IT. Grazie ai dispositivi per la sicurezza informatica integrati, gli utenti sono in grado di eseguire aggiornamenti del firmware e modifiche della configurazione da remoto per proteggere i dati critici da potenziali minacce informatiche.

La nuova piattaforma potrà essere aggiornata con le funzionalità che saranno aggiunte in futuro, eliminando la necessità di migrazioni di dati o di integrazione di più piattaforme software. L’applicazione è inoltre compatibile con software esterni, come i sistemi di gestione degli edifici, i database di gestione della configurazione e le applicazioni di gestione dei servizi IT, così da offrire una maggiore efficienza, produttività, precisione nell’analisi dei dati e nella gestione, oltre al risparmio sui costi.

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Sicurezza IT e alimentazione dei carichi critici: 5 motivi per proteggere le infrastrutture aziendali secondo Eaton https://www.datamanager.it/2022/09/sicurezza-it-e-alimentazione-dei-carichi-critici-5-motivi-per-proteggere-le-infrastrutture-aziendali-secondo-eaton/ Thu, 08 Sep 2022 12:28:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221257 Cali di tensione, sovratensioni e interruzioni di energia possono comportare danni anche rilevanti alle apparecchiature collegate a reti IT, IoT e ad altri dispositivi elettronici, spesso compromettendo la produttività. Per le aziende di ogni settore – dai servizi all’industria, passando per le attività commerciali – risulta dunque cruciale pianificare e implementare una solida soluzione di […]

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Cali di tensione, sovratensioni e interruzioni di energia possono comportare danni anche rilevanti alle apparecchiature collegate a reti IT, IoT e ad altri dispositivi elettronici, spesso compromettendo la produttività.

Per le aziende di ogni settore – dai servizi all’industria, passando per le attività commerciali – risulta dunque cruciale pianificare e implementare una solida soluzione di protezione dell’alimentazione, che consenta di far fronte a eventuali guasti imprevisti e prevenire l’arresto delle attività.

Eaton, leader a livello globale nella gestione dell’energia, ha identificato i 5 principali fattori di rischio per cui è fondamentale che le aziende mettano in sicurezza i propri asset, così da affrontare i problemi di alimentazione e garantire al contempo la continuità operativa:

  1. Anche brevi interruzioni di corrente possono causare problemi. I tempi di inattività sono costosi: l’interruzione dell’alimentazione, seppur di solo un quarto di secondo, può innescare una serie di eventi che portano al fermo delle apparecchiature IT per periodi che vanno da 15 minuti fino a diverse ore.
  2. L’energia elettrica non è affidabile al 100%. Le aziende che operano nel settore delle utility possono sperimentare interruzioni dell’alimentazione a causa di diversi fattori, tra cui reti elettriche obsolete, attività di manutenzione e/o fenomeni naturali e condizioni meteorologiche impreviste. Pertanto, non è possibile garantire l’assenza di interruzioni di corrente su nessun impianto.
  3. Sensibilità dei componenti e aumento della possibilità di guasti. Oggi i sistemi di storage, i server e i dispositivi di rete si basano su componenti miniaturizzate che possono guastarsi a causa dei problemi di alimentazione, a differenza delle precedenti generazioni di apparecchiature che potevano facilmente sopportare situazioni di stress.
  4. I generatori e i soppressori di sovratensione non bastano. I generatori possono presentare una duplice criticità: da un lato richiedono tempo per avviarsi, il che comporta una perdita di corrente alternata prima che il generatore si attivi (in genere 10-15 secondi), dall’altro non forniscono alcuna protezione contro i picchi di potenza e altri disturbi elettrici. I soppressori di sovratensione, invece, proteggono le apparecchiature elettriche da improvvisi picchi di tensione, ma non riescono a far fronte a perdite di potenza, sottotensioni e brownout.
  5. La disponibilità è tutto, ma è necessario gestire i costi dell’energia. L’infrastruttura IT aziendale è una parte vitale per quasi tutti i settori e quando i sistemi IT non funzionano correttamente, i processi aziendali si bloccano rapidamente. Raggiungere un’elevata disponibilità e allo stesso tempo ridurre i costi energetici è la sfida principale per gli IT Manager e dei data center.

Oggi, per fronteggiare le sfide quotidiane legate alla gestione dell’energia, le aziende possono avvalersi di una serie di strumenti utili. La capacità delle infrastrutture critiche di gestire ampie variazioni nella qualità dell’energia, oltre che blackout totali, rende necessari sistemi sempre più sofisticati di protezione dell’alimentazione. Per questo motivo, un gruppo di continuità (UPS) è un valido alleato per le architetture di protezione dell’alimentazione nella prevenzione dei guasti, poiché permette alle aziende di massimizzare i tempi di attività operativa e protegge dati preziosi che potrebbero venire danneggiati o persi completamente. Non solo: l’UPS può fornire energia per un tempo sufficiente a mantenere operativi i carichi prioritari finché non viene attivata una fonte di corrente alternata secondaria, come ad esempio un generatore.

“La necessità di una fonte di energia pulita e senza interruzioni non è mai stata tanto importante quanto con l’aumentare della dipendenza degli edifici da dispositivi collegati a reti IT, IoT e da altri dispositivi elettronici sensibili”, ha commentato Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia. “Con infrastrutture aziendali sempre più interconnesse, è fondamentale che ogni elemento sia protetto, così da prevenire eventuali danni alle risorse dell’organizzazione. Risulta dunque cruciale avvalersi di sistemi e apparecchiature come gli UPS che, in caso di eventi di rete imprevisti, siano in grado di fornire una protezione in tempo reale, in maniera tale che una fonte di alimentazione secondaria, come un generatore, possa essere attivata o si possa effettuare in ultima analisi lo shut down sicuro dell’impianto”.

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Eaton presenta Cyber Secured Monitoring: funzionalità avanzate, affidabilità e sicurezza informatica https://www.datamanager.it/2021/05/eaton-presenta-cyber-secured-monitoring-funzionalita-avanzate-affidabilita-e-sicurezza-informatica/ Thu, 13 May 2021 10:00:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209780 Eaton rinnova il suo impegno nell’ambito della sicurezza informatica e annuncia la nuova applicazione web Software-as-a-Service Eaton Cyber Secured Monitoring. Questa innovativa soluzione permette di collegare al cloud gli UPS equipaggiati con le Gigabit Network Card – le prime del settore a ricevere le certificazioni IEC 62443-4-2 e UL 29001-1 per la protezione contro le minacce […]

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Eaton rinnova il suo impegno nell’ambito della sicurezza informatica e annuncia la nuova applicazione web Software-as-a-Service Eaton Cyber Secured Monitoring.

Questa innovativa soluzione permette di collegare al cloud gli UPS equipaggiati con le Gigabit Network Card – le prime del settore a ricevere le certificazioni IEC 62443-4-2 e UL 29001-1 per la protezione contro le minacce cibernetiche – per offrire funzionalità di monitoraggio e reportistica avanzate e all’avanguardia, senza alcun compromesso in termini di sicurezza e affidabilità.

Eaton Cyber Secured Monitoring abilita il monitoraggio da remoto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 da parte del team specializzato di Eaton, così da poter rispondere in modo tempestivo e rapido a eventuali malfunzionamenti: grazie alla possibilità di assicurare assistenza anche a distanza, infatti, i tempi di intervento sono pressoché immediati. Inoltre, la nuova soluzione offre elevati livelli di affidabilità e prestazioni migliorate, poiché è in grado di rilevare in anticipo le anomalie e i segnali di deterioramento degli UPS, inviando notifiche precise attraverso il sistema di gestione degli allarmi controllato dagli operatori.

Il monitoraggio Cyber Secured di Eaton elabora report mensili sulla salute e sulle prestazioni degli UPS: grazie a una panoramica approfondita ottenuta tramite controlli periodici, la soluzione identifica qualunque tipo di anomalia, invia notifiche ed evidenzia gli investimenti futuri necessari in termini di manutenzione proattiva, permettendo così ai clienti di ridurre i costi non pianificati.

“Questo nuovo lancio sottolinea ulteriormente l’impegno e la capacità di Eaton di indirizzare gli elevati requisiti di sicurezza informatica e le aspettative dei clienti di tutto il mondo per una gestione sicura e affidabile dell’alimentazione in ecosistemi sempre più connessi” ha commentato Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia. “Il nostro approccio alla cyber security intende salvaguardare i prodotti lungo l’intero ciclo di sviluppo, in modo che gli hacker non possano imporsi: per questo supportiamo ambienti sicuri e iper-connessi, integrando la sicurezza informatica come base dell’innovazione”.

Inoltre, applicato ai servizi di estensione della garanzia dell’UPS per 1 o 3 anni supplementari, Eaton Cyber Secured Monitoring offre la massima tranquillità grazie a una totale supervisione dei dispositivi connessi.

Gli UPS che al momento supportano il monitoraggio Cyber Secured di Eaton sono: 91PS e 93PS, 93PM, 93E, 9PHD, 9SX, 9PX, 9E, 5PX, 5P e 5SC.

 

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