Enza Fumarola – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:23:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Enza Fumarola – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Altea Federation mette il cliente al centro https://www.datamanager.it/2016/11/altea-federation-mette-cliente-al-centro/ Fri, 25 Nov 2016 09:50:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114622 Con la nomina di un manager di provata esperienza al ruolo di CCO, Altea Federation rafforza la strategia del Gruppo già attento alle esigenze del cliente, puntando sul miglioramento della customer experience   Il ruolo di chief customer officer (CCO) sta rapidamente guadagnando rilevanza strategica in molte aziende del comparto ICT, anche se non tutte […]

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Con la nomina di un manager di provata esperienza al ruolo di CCO, Altea Federation rafforza la strategia del Gruppo già attento alle esigenze del cliente, puntando sul miglioramento della customer experience

 

Il ruolo di chief customer officer (CCO) sta rapidamente guadagnando rilevanza strategica in molte aziende del comparto ICT, anche se non tutte hanno nominato un manager in questa posizione. Da settembre di quest’anno, Enza Fumarola ha ricevuto l’incarico di creare e guidare la customer strategy di Altea Federation con l’obiettivo di portare sempre nuovo valore ai clienti. E per questo motivo, a quasi cento giorni dalla sua nomina, abbiamo deciso di fare con lei il punto su quello che significa operare in questo ruolo nel nostro Paese. «Tradizionalmente, le funzioni critiche erano coperte dai cosiddetti C-level. Tutte figure concentrate su problematiche “interne” all’azienda» – spiega Fumarola. «Solo recentemente ci si è resi conto di aver perso di vista la possibilità di assegnare a un executive l’asset più importante di ogni azienda, cioè il cliente. Altea Federation crede che per realizzare la mission di armonizzare persone, tecnologie e processi per accompagnare l’evoluzione delle imprese sia fondamentale strutturare e rafforzare l’organizzazione, sviluppando una sempre più forte relazione con i clienti. Il CCO operando trasversalmente, si occupa di definire e attuare la customer strategy. Vuol dire avere un punto di riferimento all’interno della propria organizzazione dedicato ad ascoltare il cliente e i suoi reali bisogni». Per Enza Fumarola, essere un CCO vuol dire «avere passione per la customer experience e volontà di muovere tutte le leve che possano migliorare la qualità del servizio ai clienti, agendo a volte come un “pacifico drastico”, ossia un elemento di positivo disturbo che attivi il cambiamento e porti innovazione nei processi. Puntare sulla qualità del servizio permetterà ai nostri clienti di ottenere nel medio e lungo termine un risultato concreto, basato sull’ascolto e che darà la possibilità anche di adeguare tempestivamente le strategie, rendendole coerenti con i bisogni reali».


Enza Fumarola, CCO di @AlteaSpA #AlteaFed mette il cliente al centro
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Scelte strategiche

Nella lista di cose da fare, Enza Fumarola ha messo al primo posto la costruzione di un sistema di mappatura dei clienti del Gruppo: «Lavorando in team, abbiamo identificato le caratteristiche principali delle aziende e tutte le informazioni relative agli obiettivi raggiunti o da raggiungere. Ma non solo. Abbiamo lavorato anche per capire quello che non ha funzionato. Per costruire una customer experience di valore bisogna comprendere i bisogni e dare risposte concrete. I punti fondamentali sono loyalty, satisfaction e retention. La seconda priorità è la creazione di una cultura aziendale dove il cliente è al centro, modellando la strategia di Altea Federation con un occhio di riguardo alla customer relationship. Perché la realtà che vive il cliente detta le sue esigenze. Perché senza clienti non c’è business e perché stare al fianco del cliente è più facile che rincorrerlo per riconquistare la sua fiducia».


#AlteaFed Enza Fumarola, CCO di @AlteaSpA Come costruire una #CX di valore
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Sfide per il futuro

Come si prepara Altea Federation ad affrontare le sfide del futuro? «Altea Federation ha sposato da tempo un modello organizzativo olonico, dove all’interno della federazione di aziende esiste un processo in via di miglioramento costante, che porta a enfatizzare la collaborazione e la “contaminazione” tra culture ed esperienze diverse. Questo il tessuto sul quale stiamo costruendo il nostro futuro e sul quale affrontiamo quotidianamente le relative sfide. Per portare innovazione non bisogna solo concentrarsi sulle infrastrutture tecnologiche, ma occorre mettere al centro il cliente. Abbiamo iniziato un percorso che ci vede attori sia su temi di frontiera, in collaborazione con alcune università, sia in ambito più operativo, con clienti per la realizzazione di progetti in ambito Industria 4.0. Stiamo realizzando un catalogo “Altea 4.0” che, partendo dai processi chiave, arrivi alla loro implementazione attraverso la collaborazione con i nostri partner di tecnologia e consulenza».

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Altea Federation e il punto di vista di Enza Fumarola, nuovo Chief Customer Officer https://www.datamanager.it/2016/09/altea-federation-punto-vista-enza-fumarola-chief-customer-officer/ Mon, 19 Sep 2016 11:57:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109162 Un nuovo incarico per creare e guidare la customer strategy di Altea Federation, con l’obiettivo di portare sempre nuovo valore ai clienti Una carriera di successo nell’Information Technology, importanti esperienze di caratura internazionale e una profonda conoscenza del mercato e delle sue dinamiche, il tutto al servizio dei clienti. Enza Fumarola entra in forza ad […]

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Un nuovo incarico per creare e guidare la customer strategy di Altea Federation, con
l’obiettivo di portare sempre nuovo valore ai clienti

Una carriera di successo nell’Information Technology, importanti esperienze di caratura internazionale e una profonda conoscenza del mercato e delle sue dinamiche, il tutto al servizio dei clienti. Enza Fumarola entra in forza ad Altea Federation come Chief Customer Officer. Il nuovo incarico la vede inserita nell’organizzazione del gruppo con l’obiettivo di creare e guidare la customer strategy, un ruolo che la pone vicina ai clienti, nell’ascolto delle esigenze e nella proposizione di soluzioni innovative.

Una lunga esperienza fino ai vertici della multinazionale Infor, in qualità di Vice President su differenti linee di prodotto e country, e ora una svolta importante e la scelta di sposare una nuova missione, quella di Altea Federation. Quali sono gli elementi che l’hanno portata a questa scelta?

“Nella vita il cambiamento è una costante e ognuno di noi si pone personali obiettivi di crescita e soddisfazione. Mi sono chiesta in che modo potessi sfruttare le mie conoscenze e le esperienze vissute, mettendole al servizio delle aziende, partendo da quelle che sono vicine al tessuto imprenditoriale italiano e che ne accompagnano l’evoluzione.

Da qui la scelta di entrare a far parte di Altea Federation, un gruppo che ho sempre osservato con interesse e che ho visto crescere in modo esponenziale. Una realtà molto dinamica, con una ricchezza di contenuti difficilmente riscontrabile nell’offerta di altri system integrator, al di là dei big del settore.
Il confronto sull’offering ci posiziona tra i player vincenti, grazie a tutte quelle soluzioni fortemente innovative, killer application, che possono essere risposta a molte domande del mercato, in parte ancora inespresse.

Altro elemento differenziante è la vision all’internazionalizzazione e qui il mio bagaglio fatto di numerosi progetti all’estero, conoscenza e presidio dei territori ha rappresentato un’opportunità di sviluppo interessante per il gruppo.
E poi perché … Altea è energia nuova, passione, continuo miglioramento … e questo difficilmente lo avrei trovato altrove. “

L’ingresso di Enza Fumarola nella Federazione porta con sé anche la novità introdotta dal ruolo che ricoprirà, ancora forse poco affermato tra le aziende italiane: Andrea Ruscica, Presidente di Altea Federation, crede infatti che nell’agire la mission del gruppo – armonizzare persone, tecnologie e processi per accompagnare l’evoluzione delle imprese – sia fondamentale strutturare e rafforzare l’organizzazione, attivando nuove funzioni che possano contribuire alla crescita del gruppo, sviluppando così una sempre più forte relazione con i clienti.

Il Chief Customer Officer opera quindi cross organization e si occupa di definire e attuare la customer strategy. Essere CCO significa passione per la customer experience e costringe a smuovere tutte quelle leve che migliorano la qualità del servizio ai clienti, agendo a volte come un “pacifico drastico” ossia un elemento di positivo disturbo che attivi il cambiamento e porti innovazione nei processi.

Come interpreta questa funzione? E in che modo pensa di attuare le strategie customer centriche?

“Il cliente è il vero asset di ogni azienda. Prestare un’attenzione particolare a queste tematiche, sviluppare una customer intelligence che dalla lettura dei dati si trasformi in informazioni realisticamente e immediatamente utilizzabili, costituisce un elemento differenziante sul mercato.
Altea Federation è una realtà in continua crescita e la scelta di rinnovare il modello organizzativo rappresenta l’umiltà con cui il management guarda al proprio interno e l’impegno verso un continuo miglioramento, che porti sempre nuovo valore ai clienti.

Il mio impegno nella Federazione ha proprio questo scopo. In qualità di CCO lavorerò in primis al fianco dei responsabili delle differenti business unit, veri conoscitori, insieme alla forza commerciale, della base installata e delle necessità di intervento sui clienti. Inoltre, potrò pianificare azioni di comunicazione e engagement di concerto con la funzione di Enablement, braccio strategico e subito dopo operativo per ogni politica customer centrica. Infine, nell’ambito della customer care, contribuirò a costruire un percorso di crescita sostenibile per il cliente, agendo come innovatori: arricchiremo l’offerta delle nostre company con nuove soluzioni must to have, attivando partnership ed alleanze con player internazionali.”

Parlando di innovazione è ormai consuetudine pensare alla Digital Transformation, termine un po’ abusato ma che rappresenta una delle priorità espresse dai C-Level delle aziende italiane, i quali però spesso faticano ancora ad orientarsi sul mercato.
Per ruolo il Chief Customer Officer esprime vicinanza ai clienti, facendosi anche interprete delle soluzioni tecnologiche emergenti e delle innovazioni più adatte alle loro specifiche esigenze.

Come si sta muovendo in questo ambito Altea Federation?

“All’interno della Federazione esiste una company a questo dedicata, Altea Digital, nata a inizio 2016 con l’obiettivo di porsi come interfaccia nei confronti del cliente, trasferendo knowledge ed esempi di innovazione concreta, subito applicabile e dai vantaggi evidenti.
Ma non è la sola anima della Federation che parla digitale; il gruppo è ben posizionato nella consulenza direzionale, applicativa e in progetti di change management, proponendo sempre soluzioni best in class e tecnologicamente innovative, abbracciando il mondo dell’Industry 4.0 e l’IoT, verso nuovi modelli di business.
La scommessa per la nostra crescita sarà quindi quella di diventare la voce del cliente, ascoltare le esigenze più o meno espresse dai nostri interlocutori, e fornire loro risposte che superino i temi IT tradizionali per allargare l’orizzonte verso panorami di trasformazione dirompente.”

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Innovazione e nuove tecnologie: la proposta di Infor tra presente e futuro https://www.datamanager.it/2015/11/innovazione-e-nuove-tecnologie-la-proposta-di-infor-tra-presente-e-futuro/ Thu, 26 Nov 2015 13:07:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89682 “Innovazione e nuove tecnologie”. Attorno a questo tema è ruotato l’incontro organizzato da Infor in collaborazione con IBM per fare il punto delle soluzioni proposte in ambito IT e lanciare uno sguardo al futuro della tecnologia… L’incontro è stato introdotto da Enza Fumarola, Vice president, Sales Emea Southern Region, che ha ricordato come Infor e IBM collaborino […]

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“Innovazione e nuove tecnologie”. Attorno a questo tema è ruotato l’incontro organizzato da Infor in collaborazione con IBM per fare il punto delle soluzioni proposte in ambito IT e lanciare uno sguardo al futuro della tecnologia…

L’incontro è stato introdotto da Enza Fumarola, Vice president, Sales Emea Southern Region, che ha ricordato come Infor e IBM collaborino sulla parte dell’infrastruttura  e delle implementazioni, fornendo servizi di enablement e ottimizzazione e garantendo i più alti standard a livello di implementazione, con soluzioni tecnologiche congiunte e un ecosistema globale di partner. “IBM e Infor lavorano insieme per offrire valore ai clienti. Si tratta di un’alleanza consolidata e che si rafforza nel tempo”, ha sottolineato Fumarola. Fabio Della Lena, principal solutions designer Infor, ha parlato dei cambiamenti radicali di questa era dell’informazione, dove la conoscenza viene prodotto a ritmi mai visti prima e le potenzialità della tecnologia aumentano in maniera esponenziale. I tre pilastri della strategia Infor sono la user experience, l’architettura delle soluzioni e la verticalizzazione con suite dedicate ai vari settori industriali. “Infor Ming.le è la piattaforma per la social collaboration e gli analytics, mentre Infor Ion – Intelligent Open Network – connette il ‘dietro le quinte’ della soluzione, integrando Infor con le soluzioni software di terze parti”, ha spiegato il manager. La sfida di oggi è “digitalizzare e controllare i processi aziendali, soprattutto i dati non strutturati che compongono l’universo dei Big Data da cui si possono estrarre informazioni preziose per il business. Gli analytics, la BI e la disponibilità dei dati su mobile device sono a loro volta fattori indispensabili di successo”.

Maurizio Rizzi, storage platform leader di IBM, è invece intervenuto sul valore dei dati e la loro consistenza nel tempo per il business aziendale, sottolineando concetti come il vantaggio competitivo che “dipende dall’efficienza” e la scalabilità per gestire moli di dati in costante crescita. “Mentre i dati transazionali tendono a perdere valore nel tempo, le informazioni che derivano da cloud, analytics, mobile e social hanno un valore più duraturo. La sfida che la parte storage di IBM sta affrontando è quella di offrire un approccio integrato tra i workload tradizionali e i nuovi dati”. La “rivoluzione” dello storage IBM è rappresentata dalla famiglia IBM Spectrum e dalle nuove tecnologie Flape – unione di Flash e Tape, che cioè uniscono i vantaggi del rapporto costo/velocità e costo per quantità di dati memorizzati. “Solo i software permettono all’azienda di essere agile e dinamica nella gestione dei carichi di lavoro, attraverso il paradigma del software-defined storage. Le soluzioni IBM uniscono l’iperconvergenza delle macchine con la virtualizzazione e lo storage avanzato”, ha concluso Rizzi.

Maurizio Vassena, CEO di Brainware, system integrator e partner di Infor, ha invece spiegato “Come far evolvere il sistema di governo e controllo” lavorando in un contesto di crescente pressione competitiva, generale scarsità di risorse finanziarie, tempi decisionali ridotti e investimenti compressi. “Serve un’estensione del tradizionale ERP operazionale, che analizza ciò che sta accadendo ora, a un ERP previsionale, che indica invece cosa potrebbe accadere in futuro se si verificassero determinate condizioni”. Infor Dynamic Enterprise Performance Management è una piattaforma “completa e integrata” per la compliance, il budgeting, il planning e i KPI. “Le soluzioni che proponiamo offrono un’unica piattaforma di planning e analisi delle performance, ma anche di analisi what-if, e sono ideali per tutta una serie di attività, dalla pianificazione delle promozioni al collaborative forecast, dall’analisi delle performance alla pianificazione finanziaria”.

Due chiacchiere a margine del convegno…

Enza Fumarola sottolinea che “Oggi ci siamo concentrati sul tema della gestione della quantità di dati che dobbiamo governare, uno degli elementi sui quali Infor da tempo sta lavorando e che si legava al tema del social con la nostra soluzione Ming.le. Ora ci stiamo muovendo verso soluzioni sempre più in grado di gestire dati destrutturati per estrarre da essi valore aggiunto. L’altra direzione sulla quale ci siamo mossi è l’indipendenza dalle piattaforme, con l’aggiunta al paradigma del cloud delle verticalizzazioni specifiche per ciascuna industry, attraverso soluzioni native o anche ibride”.

Fabio Della Lena spiega che “Gli elementi caratterizzanti della nostra proposition sono l’apertura, nel senso che ci siamo dotati di una piattaforma che maschera la complessità applicativa delle aziende. Per gestire questa complessità serve una piattaforma ad hoc che faccia parlare i moduli tra loro, e d’altra parte occorre una user experience che offra un digital workplace unico che gestisca sia i dati strutturati che quelli non strutturati. Essenziale nella nostra offerta è poi la presenza di pacchetti applicativi specializzati per settore industriale, disponibili interamente nel cloud. Abbiamo in sostanza sostituito ai tradizionali ERP e CRM i vari vertical, dal Food&Beverage al Fashion al Manufacturing”.

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Infor, a tutto cloud https://www.datamanager.it/2015/03/infor-a-tutto-cloud/ Thu, 12 Mar 2015 13:57:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71359 Con la nuova Infor CloudSuite, la società specializzata nelle applicazioni software per il business amplia ulteriormente il raggio d’azione sulla “nuvola” «Come il mercato ci riconosce, abbiamo preso da tempo la decisione di occuparci di cloud, ottimizzando al meglio le nostre soluzioni in modo da renderle compatibili con questa architettura», esordisce Enza Fumarola, VP Sales […]

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Con la nuova Infor CloudSuite, la società specializzata nelle applicazioni software per il business amplia ulteriormente il raggio d’azione sulla “nuvola”

«Come il mercato ci riconosce, abbiamo preso da tempo la decisione di occuparci di cloud, ottimizzando al meglio le nostre soluzioni in modo da renderle compatibili con questa architettura», esordisce Enza Fumarola, VP Sales Southern Europe di Infor. Ma non solo: l’altro pilastro fondante della strategia della società specializzata nelle applicazioni software per il business è «la consolidata presenza nei più importanti mercati verticali, con soluzioni complete che si rivolgono a 12 ambiti specifici, tra i quali vi sono fashion, food & beverage, automotive, healthcare e industrial manufacturing», prosegue Enza Fumarola. Non stupisce quindi il successo della società, che a oggi conta più di 73.000 clienti in oltre 200 paesi, con un’offerta che prevede opzioni di implementazione flessibili, per dare modo alle aziende di scegliere se gestire il proprio business nel cloud, on-premise o in entrambi gli ambienti.

Una suite per la nuvola

L’elemento vincente a questo proposito è Infor CloudSuite, declinata già in numerosi ambiti verticali, che si basa sull’offerta di Infor disponibile su Amazon Web Services (AWS), con un modello di fruizione flessibile e a consumo, attraverso il quale si possono ridurre notevolmente i costi IT ma sempre con il massimo delle funzionalità. «L’obiettivo che ci siamo posti con Infor CloudSuite è quello di offrire soluzioni complete che coprano tutte le esigenze, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda, con l’integrazione del gestionale, del performance management, come anche del PLM, del CRM e delle funzioni HR», sottolinea Enza Fumarola. Per quanto riguarda il mercato target dell’offerta, in Italia «l’entry point sono le aziende piccole e medie a partire dai 10-15 milioni di fatturato in su, anche se forse, trattandosi di cloud, potrebbe essere più pertinente parlare di utenti: in questo caso, si può accedere all’offerta anche con 10-15 utenti», precisa Enza Fumarola. Il dato positivo, per la manager di Infor, è che «anche il mercato italiano comincia finalmente a essere reattivo sulle tematiche cloud, e accanto alle aziende che chiedono offerte specifiche ex novo, vi sono anche clienti esistenti che valutano il passaggio al cloud di nostri sistemi già installati presso di loro». Allargando il discorso al mercato nel suo complesso, Enza Fumarola nota «una certa effervescenza, che spero proprio che duri: dopo un lungo periodo di ‘tranquillità’, per usare un eufemismo, si moltiplicano i segnali di ripresa, anche se come Infor abbiamo sentito poco la crisi, dato che abbiamo avuto modo di lavorare soprattutto con aziende all’avanguardia che hanno continuato a investire anche in momenti meno favorevoli».

Formazione d’avanguardia

L’essere sempre a contatto con realtà avanzate è un po’ nel Dna di infor, come dimostra il recente accordo con l’Università di Parma, che ha l’obiettivo di avviare una cooperazione concreta tra l’Ateneo e le aziende del territorio, per migliorare l’offerta formativa e aumentare le opportunità di lavoro per i giovani. L’accordo, annunciato ai primi di marzo, prevede la fornitura delle licenze d’uso del sistema gestionale ERP Infor LN che sarà utilizzato durante le esercitazioni dagli studenti dei corsi di ingegneria industriale. In particolare, il sistema informativo oggetto dell’accordo gestisce tutti gli aspetti della produzione: dalla pianificazione alla logistica, con un programma di formazione della durata di oltre 60 ore, condiviso tra l’Università e CDM Tecnoconsulting, uno dei più importanti partner di Infor.

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Infor Day: dalla nuova piattaforma Xi alle CloudSuite per il business https://www.datamanager.it/2014/11/infor-day-dalla-nuova-piattaforma-xi-alle-cloudsuite-per-business/ Wed, 26 Nov 2014 09:58:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65672 Cloud, verticalizzazione e nuove esperienze utente all’evento milanese dell’azienda Presentazione di prodotti e annunci di mercato all’Infor Day, organizzato martedì a Milano dalla compagnia leader nel software e nei servizi enterprise. La VP sales Southern Europe Enza Fumarola ha introdotto l’evento illustrando i numeri della crescita nell’ultimo anno. “Contiamo più di 3.000 nuovi clienti, abbiamo […]

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Cloud, verticalizzazione e nuove esperienze utente all’evento milanese dell’azienda

Presentazione di prodotti e annunci di mercato all’Infor Day, organizzato martedì a Milano dalla compagnia leader nel software e nei servizi enterprise. La VP sales Southern Europe Enza Fumarola ha introdotto l’evento illustrando i numeri della crescita nell’ultimo anno. “Contiamo più di 3.000 nuovi clienti, abbiamo registrato un aumento del 20% nelle soluzioni abilitate mediante la nostra piattaforma 10x mentre il numero di utenti dei servizi cloud è pari a circa 25 milioni. Ci confermiamo sul mercato come terzo player in ambito di servizi IT per le imprese”. Anche la presenza mediatica è cresciuta notevolmente, ha proseguito la vicepresidente, sia sulla stampa di settore che attraverso campagne mirate di advertising, con incrementi del 200% nelle regioni asiatiche e del 448% in America Latina.

L’intervento di Soma Somasundaram, executive VP of Global Production Development, si è focalizzato sui tre pilastri della strategia aziendale, basata su soluzioni “purpose-built”, ovvero sulla specializzazione delle suite di prodotti verticali, sulla “architecture of the Internet” delle soluzioni stesse e sull’offerta di un’esperienza utente perfetta per i clienti. “Siamo la prima e più grande compagnia al mondo nei servizi cloud per l’industry – ha sottolineato il manager. Possiamo affermare questo in quanto offriamo soluzioni verticali specifiche per ogni settore di business e per le sue esigenze, e proprio in questa specializzazione risiede il nostro valore aggiunto. Oggi annunciamo il lancio di Infor Xi, l’ultima evoluzione della nostra piattaforma 10x, che fornisce servizi completi end-to-end per i processi di business con offerte verticali che eliminano di fatto la necessità di customizzare i prodotti. Xi è dotata di feature avanzate a livello di APIs, architettura cloud, integrazione e Big Data, con strumenti di analytics e un’attenzione particolare ai problemi della sicurezza. La denominazione Xi implica l’evoluzione della piattaforma Infor X, con l’aggiunta della potenza dell’architettura Internet, che permette alle applicazioni di lavorare meglio insieme”.

Xi utilizza l’infrastruttura cloud dei Web Services di Amazon, mentre per quanto riguarda l’esperienza utente, Infor ha una struttura interna dedicata, lo studio creativo “Hook & Loop” di Manhattan, diventato un’eccellenza nel settore, con lo scopo di “offrire esperienze che le persone amano”, andando oltre il semplice look & feel. Nel corso dell’evento è stato anche annunciato il lancio delle nuove Infor CloudSuite, in totale 13, per settori come l’Automotive, il Corporate, l’Healthcare, l’Aerospace & Defense, il Fashion, il Food&Beverage e il Business. Le suite completano l’offerta cloud di Infor e si appoggiano agli AWS.

“L’integrazione e lo scambio di dati tra sistemi diversi come ERP, CRM, EAM e HCM, e gli aspetti di collaborazione già inclusi nella piattaforma ION, aggiornati con Infor 10x, sono ora potenziati con le soluzioni cloud e con strumenti di reporting e analisi”. Il programma Upgrade X di Infor fornisce infine la road map per aggiornare o migrare le soluzioni aziendali verso la nuova piattaforma, rendendo disponibili servizi SaaS operati presso la struttura del cliente, oppure nel cloud con le apposite suite. “Nella situazione di crisi che il mercato italiano sta ancora vivendo – ha sottolineato in conclusione Fumarola – l’automotive non investe molto in nuove soluzioni, mentre sembrano favorite, per la tradizione culturale italiana, le suite per il settore Food&Beverage o il Fashion. In ogni caso occorre un cambiamento complessivo di mentalità per abbracciare compiutamente l’innovazione, investendo in nuove tecnologie e promuovendo una cultura aziendale orientata al continuo aggiornamento”.

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Tecnologia, strumento o fine ultimo? https://www.datamanager.it/rivista/tecnologia-strumento-o-fine-ultimo-43874.html Wed, 13 Feb 2013 14:07:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/tecnologia-strumento-o-fine-ultimo/ La tecnologia influenza e ha influenzato in modo decisivo il benessere degli individui e della collettività. Il tutto ha avuto inizio con la conversione delle risorse naturali in strumenti che oggi definiremmo semplici. Nel mondo dell’information technology questo processo è stato vissuto da quasi tutti noi in “tempo reale”. Siamo dove siamo. Oggi – infatti […]

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Enza Fumarola vicepresidente ERP sales EMEA SE di InforLa tecnologia influenza e ha influenzato in modo decisivo il benessere degli individui e della collettività. Il tutto ha avuto inizio con la conversione delle risorse naturali in strumenti che oggi definiremmo semplici. Nel mondo dell’information technology questo processo è stato vissuto da quasi tutti noi in “tempo reale”. Siamo dove siamo. Oggi – infatti – quando parliamo dei più recenti sviluppi tecnologici, abbiamo in mente il mondo del mobile, di Internet, dei device umanizzati, di quanto serve ed è servito – insomma – a ridurre le barriere fisiche nel comunicare e ha permesso a tutti di interagire direttamente su scala globale. Questa realtà è il risultato anche di un approccio euristico incentrato sul fare sperimentazione anche quando manchino garanzie che il risultato atteso possa essere raggiunto o sia propedeutico al raggiungimento di un obiettivo predefinito. La storia di Steve Jobs e delle sue “creature” è illuminante da questo punto di vista. La scoperta di una memoria miniaturizzata di grandi capacità, come oggetto fine a se stesso, che diventa poi il cuore di un’idea, che mancava fino a quel momento di una soluzione tecnologica reale (“esegesi” dell’iPod). Esempi di questo tipo sono innumerevoli nel mondo scientifico e tecnico. La tecnologia, spesso, sembra essere essa stessa un fine, priva di un obiettivo e quindi di “un’anima”. Sta a noi trasformarla in strumento per il raggiungimento di soluzioni di business che ritenevamo importanti, ma difficilmente realizzabili senza “soluzioni” evolute. Molta della tecnologia “consumer” fa parte di questa categoria di prodotti e soluzioni.

Oggetti la cui potenzialità intrinseca non è sfruttata perché nati con obiettivi circoscritti, minimali o addirittura non percepiti dal proprio creatore. Oggi, questa è la scommessa di chi si occupa di strategie in ambito IT. Siamo chiamati ad abbattere le barriere che rendono ognuno di noi dicotomico nel proprio vivere quotidiano. Da un lato siamo utenti consumer di strumenti veloci, brillanti, idonei a facilitarci la vita, dall’altro siamo utenti business frustrati per la difficoltà di replicare, seppur marginalmente, la stessa modalità di fruizione e gestione dell’informazione. Il confine è sottile, fortunatamente la meta è prossima, in certi casi raggiunta. Anni fa, le aziende illuminate decisero che bisognava investire nell’ambiente di lavoro perché ogni dipendente percepisse quegli spazi come propri, per viverli con piacere e senza quel disagio fisico che presto si sarebbe potuto trasformare in disagio psicologico. Con la stessa lungimiranza – oggi – si investe in sicurezza del dato per fare in modo che questa ultima barriera mentale non impedisca al responsabile dei sistemi informativi e ai manager – che da lui si attendono la realizzazione delle strategie di settore – di sentire propri gli strumenti e le modalità alternative di lettura e gestione delle informazioni (tablet). Finalmente, le decisioni si possono e si devono prendere indipendentemente dal luogo fisico nel quale si è. L’operatività di una divisione non sarà vincolata dalla presenza fisica di una determinata persona e così per molte altre situazioni di business. Finalmente, abbiamo “la tecnologia” per vivere – senza barriere o vincoli – il passaggio tra il mondo privato e quello lavorativo. Starà a noi mantenere il ruolo di attori protagonisti in questa nuova realtà, senza dimenticarci che la tecnologia è – e deve rimanere – uno strumento al nostro servizio. Non dimentichiamoci di essere – prima di tutti – “erogatori” di umanità, ovunque saremo.             

 

Enza Fumarola

vicepresidente, ERP sales EMEA Southern Region di Infor

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Infor, successi on the road https://www.datamanager.it/rivista/infor-successi-road-43042.html Thu, 20 Dec 2012 15:52:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/infor-successi-on-the-road/ Oltre 200 partecipanti all’evento annuale della società attiva nei sistemi ERP, che ha chiuso l’anno fiscale con una crescita vicinissima alle due cifre Una cornice di tutto rispetto, la Fortezza Viscontea di Cassano d’Adda, pregevole monumento storico con reminiscenze leonardesche che nobilita l’altrimenti anonima cittadina alle porte di Milano, è stata scelta da Infor (www.it.infor.com) […]

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Oltre 200 partecipanti all’evento annuale della società attiva nei sistemi ERP, che ha chiuso l’anno fiscale con una crescita vicinissima alle due cifre

Enza Fumarola vicepresidente ERP sales EMEA SE di InforUna cornice di tutto rispetto, la Fortezza Viscontea di Cassano d’Adda, pregevole monumento storico con reminiscenze leonardesche che nobilita l’altrimenti anonima cittadina alle porte di Milano, è stata scelta da Infor (www.it.infor.com) per la settima edizione dell’evento “On the Road” (di nome e di fatto), che riunisce per una giornata partner, utenti e clienti. Gli oltre 200 partecipanti all’incontro hanno potuto così ascoltare dalla viva voce di Enza Fumarola, vicepresidente ERP sales EMEA SE di Infor, i fatti salienti dell’ultimo anno fiscale della società specializzata nelle applicazioni software per il business, tra cui il recente Infor 10. La società è cresciuta sfiorando le due cifre, con un +9,5% rispetto l’anno precedente, conquistando una cinquantina di nuovi clienti e stringendo anche sette nuove partnership. Ai numeri italiani hanno fatto da contraltare quelli internazionali, che hanno visto Infor registrare un fatturato globale di 2,8 milioni di dollari, a coronamento del quinto trimestre di seguito in cui la crescita delle entrate da licenze software è cresciuta a due cifre, grazie anche all’acquisizione a livello mondiale di duemila e 300 nuovi clienti, per un totale che supera i 70mila, in quasi 200 Paesi. Questi numeri fanno di Infor la terza azienda mondiale nell’ambito delle enterprise applications, con 13mila dipendenti al suo attivo, novemila dei quali sono progettisti e consulenti tecnici al servizio di clienti, che «appartengono prevalentemente al settore del manifatturiero discreto, cioè all’elettronica, alla metalmeccanica e del general machinery» – come ha sottolineato Enza Fumarola. Le testimonianze dei clienti presentate all’evento Infor “On the Road” hanno appunto riguardato le aziende di questi ambiti, ben gestite dai partner della società, presenti all’incontro in qualità di sponsor, con nomi quali Business Brain, CDM TecnoConsulting, Altea e Keen Consulting, solo per menzionarne alcuni.

Tra le novità presentate nel corso dell’anno, è stato ribadito l’aspetto innovativo delle applicazioni social business di Infor10 ION Workspace next generation, l’evoluzione nel software enterprise con funzionalità di collaborazione e comunicazione avanzate. Offrendo informazioni contestuali in un ambiente che rispecchia gli strumenti di social networking più diffusi, la nuova versione migliora la user experience offerta da Workspace, fornendo informazioni basate sui ruoli, da diverse applicazioni, in un’unica interfaccia dall’aspetto semplice, per offrire alle aziende strumenti di condivisione e comunicazione con caratteristiche simili ai social media, allo scopo di potenziare la creatività e la collaborazione.

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