ePRICE – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:39:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ePRICE – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 ePRICE e Inter insieme per tre anni https://www.datamanager.it/2018/07/eprice-e-inter-insieme-per-tre-anni/ Tue, 31 Jul 2018 15:03:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152515 Siglata la partnership con FC Internazionale Milano: ePRICE sarà Official Online Retail Partner per le prossime 3 stagioni sportive ePRICE diventa Official Online Retail Partner di FC Internazionale Milano. L’accordo ha durata per le prossime tre stagioni sportive. La collaborazione prevede un’ampia visibilità del brand di ePRICE su tutte le properties digitali e fisiche dell’Inter e attivazioni […]

L'articolo ePRICE e Inter insieme per tre anni proviene da Data Manager Online.

]]>
Siglata la partnership con FC Internazionale Milano: ePRICE sarà Official Online Retail Partner per le prossime 3 stagioni sportive

ePRICE diventa Official Online Retail Partner di FC Internazionale Milano. L’accordo ha durata per le prossime tre stagioni sportive. La collaborazione prevede un’ampia visibilità del brand di ePRICE su tutte le properties digitali e fisiche dell’Inter e attivazioni dedicate durante momenti chiave dell’anno, con iniziative speciali rivolte ai tifosi nerazzurri.

“Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto un accordo di collaborazione con una realtà importante quale ePRICE – ha commentato Michael Gandler, Chief Revenue Officer di FC Internazionale Milano. Questo accordo non è un successo soltanto per le due società, ma rappresenta anche l’occasione per fare un regalo ai nostri tifosi, i quali potranno godere di numerosi benefici”.

“Siamo molto contenti che ePrice abbia scelto l’Inter per attivare la sua prima partnership con una squadra di calcio – ha aggiunto Giorgio Brambilla, Sales and Partnership Management Director di FC Internazionale Milano. “Da diversi anni l’Inter si impegna per essere sempre di più un punto di riferimento per la comunicazione digitale nel calcio e nello sport e siamo orgogliosi che una delle aziende e-Commerce più interessanti di questo Paese abbia scelto di legarsi proprio a noi. Crediamo che lavorare insieme consentirà a entrambe le società di sperimentare strade nuove e raggiungere obiettivi importanti”.

Paolo Ainio, Presidente e Amministratore Delegato di ePRICE, ha commentato: “Parlare di ePRICE e di e-Commerce attraverso il mondo del calcio e dei suoi protagonisti è un passo molto significativo per la nostra azienda e per il nostro brand, e siamo felici di farlo con l’Inter. Abbiamo riconosciuto una proprietà, un management e una squadra che hanno voglia di fare cose innovative nel mondo dello sport e siamo convinti che questa scelta creerà un grande valore aggiunto per ePRICE. Essere il loro Official Online Retail Partner porterà un aumento della notorietà del nostro brand, ma non solo. Il nostro team di marketing è pronto a rendere speciali la prossima stagione e le successive”.

L’accordo siglato da ePRICE e FC Internazionale Milano prevede l’associazione di ePRICE con il marchio Inter sul mercato italiano.

L'articolo ePRICE e Inter insieme per tre anni proviene da Data Manager Online.

]]>
Human scientist, la nuova realtà delle HR https://www.datamanager.it/2017/05/human-scientist-la-nuova-realta-delle-hr/ Thu, 11 May 2017 13:37:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124449 «L’evoluzione tecnologica sta trasformando radicalmente le risorse umane, sempre più importante stakeholder in azienda. La mission si sta spostando dagli aspetti normativi di gestione del personale all’experience del capitale umano. Oggi, sono richiesti ricerca e collaborative management che ispirino i vertici aziendali nel costruire una proposizione di valore verso i clienti e allo stesso tempo […]

L'articolo Human scientist, la nuova realtà delle HR proviene da Data Manager Online.

]]>
«L’evoluzione tecnologica sta trasformando radicalmente le risorse umane, sempre più importante stakeholder in azienda. La mission si sta spostando dagli aspetti normativi di gestione del personale all’experience del capitale umano. Oggi, sono richiesti ricerca e collaborative management che ispirino i vertici aziendali nel costruire una proposizione di valore verso i clienti e allo stesso tempo creino una cultura di empowerment e collaborazione attraverso innovazione, semplificazione dei processi e supporto ai dipendenti: le risorse umane come human scientist» – così Luisa Corvino, human resources director di ePRICE sintetizza l’evoluzione che la digitalizzazione sta guidando nelle aziende a partire proprio dalle risorse umane. «Le risorse umane devono essere in grado di fornire indicazioni per un più rapido ed efficace processo di decision making. E in questo senso in ePRICE siamo al passo con i tempi. La funzione risorse umane è più vicina al marketing e alle operations di quanto sia al payroll».

Focus strategico

Per comprendere a fondo il senso di questa evoluzione va considerato che ePRICE, che fino a gennaio si chiamava Banzai ed è quotata in Borsa dal 2015, nell’ultimo anno ha spostato totalmente il suo focus strategico su quello che comunque era già il suo core business: il commercio elettronico. «La missione di ePRICE è guidare l’evoluzione delle famiglie italiane verso un modo di vivere più smart» – spiega Corvino. «Seguiamo i nostri clienti dalla scelta, all’acquisto, all’installazione dei prodotti, offrendo una piattaforma di servizi integrati all’e-commerce in senso stretto. Ed è anche questa la peculiarità di ePRICE, che ha sempre fatto dell’italianità il suo punto di forza, cercando di adattare un fenomeno globalizzante alla cultura e alle esigenze dei consumatori del nostro Paese». Filosofia di base di ePRICE che guida anche le risorse umane. «Tecnologia insieme a empatia e professionalità delle risorse umane sono elementi chiave alla base del servizio di ePRICE e delle sue soluzioni, come nel caso dell’Home Service, la nuova piattaforma mobile-centrica che permette ai clienti di interagire in tempo reale con i nostri tecnici qualificati via app» – continua Corvino. E in questo senso per quanto ePRICE sia una realtà di medie dimensioni (poco meno di 200 i suoi dipendenti) il perimetro d’azione delle risorse umane è molto più ampio. «Le risorse umane non devono gestire solo i dipendenti ma fare sì che tutto il network di collaboratori sia omogeneo nel garantire un’esperienza soddisfacente. Infatti, sarebbe controproducente offrire possibilità di scelta e prodotti concorrenziali se poi nei servizi non assicurassimo lo stesso elevato livello. Per questo le risorse umane saranno sempre più impegnate anche al di fuori del perimetro dell’azienda e per farlo la tecnologia sarà sempre più importante» – mette in evidenza Luisa Corvino.

Alla base del successo

«Per mantenere la promessa che sta alla base del successo del business di ePRICE (il miglior prodotto, il miglior prezzo, con il miglior servizio!) è cruciale che le risorse umane inseriscano il loro contributo all’interno di questo ecosistema dinamico gestendo proattivamente il capitale umano, creando connessioni necessarie a supportare aggregazione culturale, formazione, valutazione delle performance e feedback. Capitale umano che, appunto, non è solo interno, ma anche esterno e “open source”. Riprendendo la definizione di open source dell’IT, il capitale umano dell’azienda si apre, favorendo contributi attivi anche da parte di soggetti esterni come clienti o partner, permettendo loro di incidere sulle decisioni dell’azienda». La consumerizzazione (in sostanza il consumatore e le sue aspettative come motore dell’innovazione tecnologica), leitmotif di questi anni, guida quindi anche il cambio di passo delle risorse umane. Consumerizzazione arrivata insieme all’emergere del fenomeno social network che, in un matrimonio in apparenza scontato, sembra essere il partner ideale per le risorse umane. «Il ruolo dei social network è disruptive per le risorse umane» – ammette Corvino.


.@aidplive #ePRICE I dipendenti come clienti. Le HR devono imparare dal marketing
Click To Tweet


«Se usati bene consentono una connessione di intenti e azioni tra datore di lavoro e collaboratore, e possono produrre significativi benefici in efficienza, produttività e coordinamento interno. Consentono l’analisi predittiva e sono alla base dell’intelligence della funzione risorse umane, impattando su molteplici dei suoi processi: recruiting, formazione, acquisizione e gestione dei talenti, feedback e performance management» – continua Corvino. «In particolare, per quanto riguarda il recruiting, l’azienda può instaurare un dialogo costante con la propria target audience attraverso un auto-racconto di casi, storie e vita organizzativa, secondo una logica conversazionale che crea employer branding e attraction. Parallelamente l’azienda ha la possibilità di rilevare direttamente le caratteristiche dei potenziali candidati in termini di knowledge leadership, sistemi di valori e così via». Sul piano della formazione, le piattaforme social interne rappresentano davvero una nuova frontiera in quanto agevolano la collaborazione attraverso esperienze e socialità tipiche dell’apprendimento naturale. Particolarmente efficace si sta rivelando la gamification. «Le gamified platform – mette in evidenza Corvino – rappresentano un’infrastruttura in cui integrare servizi d’informazione, comunicazione, condivisione di conoscenze ed esperienze in modo interattivo e in una dimensione di conversazione e gioco di rilievo per l’employee engagement. E possono essere usate per promuovere la cultura aziendale, mappare le competenze, rilevare la partecipazione e dare risalto alle attività di chi non è in prima linea».

Dialogo e ascolto costante

Quindi alla fine la tecnologia è più amica o nemica delle risorse umane? «Le risorse umane possono avere un grande impatto in termini di generazione di valore per l’azienda e per questo devono imparare a parlare il linguaggio del business, adattarsi alla sua velocità, operare in modo multidisciplinare, essere capaci di analizzare i dati, proporre soluzioni pratiche e implementarle. Per questo motivo è ovviamente necessario potenziare e riqualificare le competenze su design thinking, people analytics, behavioral economics. Le risorse umane devono imparare dal marketing a gestire i dipendenti come clienti. Per fare un semplice esempio: le soluzioni di people analytics consentono di fornire obiettività e comprensione di caratteristiche, preferenze e comportamenti individuali, guidando le risorse umane nella definizione delle politiche retributive e dei percorsi di carriera o nella progettazione di programmi d’incentivazione, welfare o awarding ad hoc» – ricorda Corvino, che vede però un limite in un certo uso della tecnologia. «La nozione di profitto ovviamente non va smentita, ma non può farci rinunciare alla nostra etica». L’altra faccia della medaglia della tecnologia, quando viene percepita dai lavoratori come puro strumento di controllo – fa notare Corvino – rischia di condurre a un tale livello di stress che diventa controproducente per l’obiettivo finale della soddisfazione del cliente. «L’intervento delle risorse umane sta proprio nel fare in modo che questo non succeda. Che l’uso di sempre più efficienti strumenti tecnologici porti a un costante miglioramento delle condizioni di lavoro e, di conseguenza, del servizio. Che non venga mai meno l’alleanza tra datore di lavoro e lavoratore. Il costo sociale va sempre tenuto presente, perché si riflette direttamente nella qualità del servizio offerto».

 


L’energia delle persone

L’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (www.aidp.it) è punto di riferimento per tutti coloro che si occupano professionalmente della relazione tra individuo e azienda, coniugando le esigenze dello sviluppo dell’impresa e delle persone. Presente in Italia con 16 gruppi regionali per valorizzare e promuovere uno sviluppo serio e responsabile delle professionalità HR e della cultura manageriale in ambito risorse umane, rappresenta la comunità HR italiana nel mondo. Attraverso eventi, pubblicazioni, progetti e ricerche sulle più importanti tematiche attinenti il mondo del lavoro, è motore di sviluppo della professionalità dei soci, presupposto per il successo delle organizzazioni e la crescita delle persone che vi lavorano.

L'articolo Human scientist, la nuova realtà delle HR proviene da Data Manager Online.

]]>
Francesca Reich nuovo Chief Marketing Officer di ePRICE https://www.datamanager.it/2017/03/francesca-reich-chief-marketing-officer-eprice/ Fri, 31 Mar 2017 12:17:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122318 ePRICE comunica che Francesca Reich si unisce al team ePRICE in qualità di Chief Marketing Officer. Francesca arriva in ePRICE dopo aver ricoperto il ruolo di Digital Market Director in Telecom Italia (oggi TIM), assicurando dal 2011 i risultati associati all’intera customer journey sui canali digitali e coordinando gli investimenti in comunicazione digitale e lo […]

L'articolo Francesca Reich nuovo Chief Marketing Officer di ePRICE proviene da Data Manager Online.

]]>
ePRICE comunica che Francesca Reich si unisce al team ePRICE in qualità di Chief Marketing Officer.

Francesca arriva in ePRICE dopo aver ricoperto il ruolo di Digital Market Director in Telecom Italia (oggi TIM), assicurando dal 2011 i risultati associati all’intera customer journey sui canali digitali e coordinando gli investimenti in comunicazione digitale e lo sviluppo dei nuovi servizi digitali.
Laureata in ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, Francesca ha iniziato la sua carriera con un’esperienza internazionale con Boston Consulting Group a Milano e Boston ed un MBA in Finanza alla Columbia University a New York.

Entrata nel Gruppo Telecom Italia come responsabile strategico dell’area media, viene successivamente nominata Marketing Director per i marchi Internet del Gruppo Telecom Italia occupandosi dell’offerta fissa e convergente consumer, incluso il lancio di 4-play e dell’offerta IPTV.
“Con questo ingresso, ePRICE arricchisce la squadra di management, dando ulteriore impulso alla crescita ed al consolidamento della posizione di leadership del gruppo nell’e-commerce – commenta Pietro Scott Jovane, C.E.O. della società.

“ePRICE è un contesto entusiasmante. Sono felice di poter contribuire alla vision ed alla mission di un’azienda con un così alto potenziale, che continua a crescere ed ha in programma di fare grandi cose per il nostro Paese. Entrare a far parte della squadra di ePRICE è una splendida opportunità – afferma Francesca Reich – e insieme a tutto il team, siamo determinati a raggiungere importanti traguardi.

L'articolo Francesca Reich nuovo Chief Marketing Officer di ePRICE proviene da Data Manager Online.

]]>
ePRICE chiude con 10 milioni di euro di utile e 56 milioni di cassa netta https://www.datamanager.it/2017/03/201703eprice-chiude-con-10-milioni-di-euro-di-utile-e-56-milioni-di-cassa-netta/ Fri, 17 Mar 2017 15:30:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121304 +22.7% di crescita del GMV nel 2016 a Euro 254 milioni, Marketplace a +123% YoY e Ricavi a +18,0% a Euro 198 milioni nel 2016 Il Consiglio di Amministrazione di ePRICE (sino al 30 gennaio 2017 denominata BANZAI) ha approvato in data odierna i risultati al 31 dicembre 2016. “Nel 2016 abbiamo semplificato la struttura […]

L'articolo ePRICE chiude con 10 milioni di euro di utile e 56 milioni di cassa netta proviene da Data Manager Online.

]]>
+22.7% di crescita del GMV nel 2016 a Euro 254 milioni, Marketplace a +123% YoY e Ricavi a +18,0% a Euro 198 milioni nel 2016

Il Consiglio di Amministrazione di ePRICE (sino al 30 gennaio 2017 denominata BANZAI) ha approvato in data odierna i risultati al 31 dicembre 2016. “Nel 2016 abbiamo semplificato la struttura del gruppo effettuando due cessioni che ci hanno consentito di chiudere con un utile di oltre 10 milioni di euro grazie a una importante plusvalenza e di raccogliere risorse da investire nello sviluppo ulteriore di ePRICE. Nel 2016 ePRICE ha raggiunto importanti traguardi, confermando una crescita del GMV superiore al mercato di riferimento: abbiamo più che raddoppiato le dimensioni del marketplace, completato la rete di Pick&Pay e Lockers, lanciato i servizi Home Service e infine avviato la campagna televisiva “ePRICE Ti Serve”, a supporto del brand ePRICE ”- dice Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di ePRICE.

“Nel 2017 continuiamo in questa direzione, rafforzando e ampliando la nostra offerta di servizi a supporto della leadership di ePRICE sui grandi elettrodomestici venduti online e sviluppando ulteriormente il Marketplace, con una crescita attesa del GMV e dei ricavi a doppia cifra. Ci concentreremo altrettanto sulla profittabilità, per conseguire un miglioramento del Margine Lordo, con un effetto positivo sull’EBITDA, che vediamo in sensibile miglioramento anno su anno. Investiremo infine nuove risorse per migliorare le nostre piattaforme e per il nuovo centro logistico, che sarà operativo entro fine anno. La priorità dell’azienda nel 2017 rimane la crescita organica di ePRICE, rafforzata anche da potenziali acquisizioni nell’area dei servizi e marketplace, grazie alla solida posizione di cassa attesa per fine anno, che ci consente di remunerare gli azionisti alla luce delle importanti plusvalenze realizzate nell’anno e rimane capiente per perseguire gli obiettivi di crescita individuati dal management nel medio periodo.”

Risultati Consolidati al 31 Dicembre 2016

Nel 2016 i ricavi di ePRICE (in precedenza Banzai) sono pari a Euro 197,9 milioni, al netto della divisione Vertical Content e Saldiprivati, cedute in corso d’anno. La crescita dei ricavi 2016 è pertanto pari al 18,0% rispetto al 2016 pro-forma, trainata dalle categorie elettronica ed elettrodomestici.
Il GMV1 – che rappresenta la spesa effettiva dei clienti sui nostri siti e-Commerce e sul marketplace – cresce del 22,7% rispetto all’anno scorso, attestandosi a 254,4 milioni di euro rispetto ai 207,3 milioni di euro del 2015 pro-forma in buona parte grazie al forte contributo del marketplace, che cresce del +123% rispetto al 2015. Il peso del Marketplace, lanciato nel 2Q15, è quasi raddoppiato nell’anno arrivando a superare il 10% del GMV1 rispetto al 5.6% del 2015.

Nel 2016 ePRICE ha registrato 181 milioni di euro di ricavi da vendita di prodotti. La crescita del 16,5% rispetto al 2015 è attribuibile principalmente alla sola categoria “Elettronica ed elettrodomestici”, in crescita superiore al 24% nell’anno, grazie all’ampliamento della gamma di prodotti offerti e allo sviluppo dei servizi “premium” (consegna, installazione e ritiro dell’usato).

Nel solo 4Q16 i ricavi totali sono cresciuti del 15,9% rispetto al 4Q15, grazie anche al forte successo del Black Friday, che ha visto una crescita dell’81% di ordinato rispetto all’anno scorso anche grazie al supporto della campagna TV. Nel trimestre i ricavi da vendita di prodotti sono in crescita del 13,8% e se riferiti ai soli prodotti di “Elettronica ed Elettrodomestici” sono in crescita del 22%.
I ricavi da vendita di Servizi e Altro sono in forte crescita sul 2016 (+36,4% rispetto al 2015). Nel mese di gennaio 2016 infatti è partita la nuova generazione di servizi personalizzati di consegna Home Service, installazione e ritiro dell’usato, integrati con una piattaforma mobile proprietaria, accessibile via app da smartphone, che permette ai nostri clienti una interazione continua con ePRICE dal momento dell’acquisto fino all’installazione in casa. Il servizio Home Service è stato anche al centro della campagna televisiva che è partita il 23 settembre 2016 e che ha contribuito ad accelerare il tasso di adozione del servizio.
Nel solo segmento degli elettrodomestici venduti online, dove ePRICE è leader di mercato, la crescita è risultata ben superiore nelle aree coperte dai nuovi servizi Home Service, con un Net Promoter Score (NPS)4 intorno a 70. Nel 2016 il numero di installazioni di elettrodomestici è in crescita del 100% rispetto al 2015.

Oltre allo sviluppo dei servizi Home service, nel 2016 ePRICE ha completato ed ottimizzato la rete di Pick&Pay e Lockers, rete unica sul mercato italiano e che al 31 dicembre 2016 contava a n. 133 e n. 309 (n. 100 e n. 300 al 31 dicembre 2015). I servizi di consegna al Pick&Pay hanno un NPS5 superiore all’80 e dal mese di dicembre sono stati aperti anche ai merchant del Marketplace.
Il GMV è in crescita del 22,7% nel 2016, sostenuto dalla performance del Marketplace, che ha raggiunto n. 877 merchant e realizzato una crescita del 123% nell’anno, trainato da elettronica. Da notare che i servizi inclusi nel GMV non includono Infocommerce e servizi B2B.

Nel 2016 sono stati gestiti 962 mila ordini, +18% rispetto al 2015, con un valore medio (AOV5) pari a Eu 217, in crescita del 4%, principalmente per effetto del mix in favore di categorie ad alto ticket (Elettronica ed Elettrodomestici). Infine il numero degli acquirenti è pari a 563 mila, in crescita del 17% circa rispetto al 2015.

Il Margine Lordo è pari a 30,2 milioni di euro, +30,5% rispetto ai 23,1 milioni di euro del 2015 ed equivalente al 15,3% delle vendite del periodo rispetto al 13,8% del 2015. Si segnala che il Margine Lordo non include i costi delle spedizioni ed installazioni, che sono stati più propriamente riclassificati fra i costi di logistica. L’effetto della riclassifica in termini di incidenza percentuale sui ricavi è stato pari a 4.5% punti nel 2016 e di 3.5% punti del 2015. Il miglioramento della marginalità lorda era uno degli obiettivi dichiarati al mercato ed è stato realizzato grazie al diverso mix di vendita, che vede crescere il peso degli Elettrodomestici, al più rilevante contributo del marketplace, le cui dimensioni sono più che raddoppiate e ad un uso più efficiente della leva prezzo e di politiche promozionali, nonché al contributo one-off di un contratto di infocommerce.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) adjusted è pari a -9,5 milioni di euro rispetto a -7,9 milioni di euro del 2015 pro-forma. La variazione è attribuibile principalmente alla crescita dei costi commerciali e di marketing (+23,5% o +18,5% al netto dei costi legati alla sopracitata operazione di Infocommerce) e da maggiori costi di logistica (+32,3%). In entrambi i casi l’incremento è a sostegno della forte crescita di ePRICE in termini di clienti e volumi di vendita, in particolare nella categoria elettrodomestici e in misura minore legata alla forte espansione della rete di Pick&Pay e Lockers, non ancora a regime nel 2016. I costi di marketing includono anche i costi della campagna TV e sono in calo nel 4Q16.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a -9,7 milioni di euro (-8,8 milioni di euro nel 2015) e comprende costi non ricorrenti relativi all’adozione della nuova sede, al Piano di Stock Options e costi di ristrutturazione per circa 1,2 milioni di euro, controbilanciati da un contributo per 1,0 milioni, relativo al credito d’imposta derivante dall’attività di ricerca e sviluppo del 2016 0.

Il Reddito Operativo (EBIT) è pari a -14,0 milioni di euro (-11,9 milioni nel 2015) per effetto del minore EBITDA; gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a 4,3milioni di euro, +40% vs. 2015, per effetto degli investimenti effettuati nel periodo 2015-2016.

Il Risultato ante imposte (EBT) dell’attività in funzionamento è pari a -14,7 milioni di euro (-12,2 milioni di euro nel 2015) dopo oneri e proventi finanziari per -0,03 milioni di euro e svalutazioni di crediti finanziari per 0,67 milioni verso una società collegata, ceduta ad inizio 2017.

Il Risultato netto è positivo e pari a 10,1 milioni di euro (-10,8 milioni di euro nel 2015) grazie a 24,8 milioni di euro di utile derivanti dalla cessione della divisione Vertical Content, avvenuta nel 2Q16 e di BNK4- Saldiprivati, avvenuta nel 4Q16.

Il Gruppo presenta al 31 dicembre 2016 una Liquidità Netta pari a 56,2 milioni di euro: l’incremento deriva dalle risorse nette raccolte con la cessione di Banzai Media Holding e BNK4 – Saldiprivati a SRP Group pari a Euro 52,2 milioni, al netto delle attività di investimento del gruppo (11,6 milioni di euro) e dalle risorse assorbite dalla gestione operativa (8,2 milioni di euro), nonché dalle attività di buy back per 1,8 miloni di euro. Tale assorbimento è legato alla strategia del Gruppo che prevede una forte accelerazione dei ricavi e della quota di mercato, grazie a maggiori investimenti in marketing ed include circa 3,0 milioni di euro, a cui va aggiunta l’IVA, di anticipi a fornitori corrisposti al Gruppo Mondadori per l’acquisto di spazi pubblicitari su reti Mediaset.

Gli Investimenti hanno riguardato principalmente l’acquisto di hardware e attrezzature per le sedi operative e il centro logistico, lo sviluppo della piattaforma marketplace e lo sviluppo del nuovo sistema contabile e gestionale ERP.

Principali risultati consolidati del IV trimestre 2016

I Ricavi si attestano a 70,7 milioni di euro, +15,9% rispetto a 61,0 milioni di euro nel 4Q15. Nel trimestre è inoltre proseguito lo sviluppo del 3P marketplace, che ha consentito di incrementare ulteriormente il GMV2, risultato pari a 91,2 milioni di euro, in crescita del 20,7% sul 4Q15.
Il Margine Lordo è pari a 10,7 milioni di euro, +32,8% rispetto a 8,1 milioni di euro nel 4Q15. L’incidenza sui ricavi è pari al 15,1%, in progressivo recupero in termini di punti percentuali come precedentemente descritto.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) adjusted è pari a -2,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -3.5 milioni di euro del 4Q15, grazie alla riduzione dei costi commerciali e di marketing, come conseguenza della minore incidenza dei costi per la campagna televisiva e grazie anche ad una crescita dei costi generali ed amministrativi più limitata rispetto alla crescita dei ricavi e margine lordo.

Il Reddito Operativo (EBIT) è pari a -3,5 milioni di euro (-4,7 milioni di euro nel 4Q15), dopo ammortamenti e svalutazioni per 1,4 milioni di euro.

Il Risultato netto è positivo e pari a 7,1 milioni di euro (-1,8 milioni di euro nel 4Q15) grazie ai proventi dalla cessione di BNK4-Saldiprivati.

Principali risultati della Capogruppo ePRICE S.p.A. al 31 dicembre 2016

I ricavi della capogruppo al 31 dicembre 2016 ammontano a 2,8 milioni di euro rispetto a 1,8 milioni realizzati nel 2015 e si riferiscono quasi esclusivamente a riaddebiti a società del gruppo o uscite dal gruppo in corso d’anno. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA), è negativo per 5,7 milioni di euro e presenta un peggioramento di 1.4 milioni di euro rispetto al 2015 per effetto soprattutto di maggiori costi per servizi e del personale, necessari per migliorare i processi aziendali. Tali maggiori costi hanno condizionato l’andamento del Risultato Operativo (EBIT), del Risultato ante imposte (EBT) e del Risultato Netto, quest’ultimo positivo per 5,6 milioni di euro, grazie alle sopracitate cessioni.

Dividendo 2016

Il Consiglio di Amministrazione intende proporre all’Assemblea degli azionisti, che si terrà in un’unica convocazione il 27 aprile 2017, la distribuzione di un dividendo di Euro 0,13 per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2017 con stacco cedola il 22 maggio 2017.

Fatti di rilievo

– Nuova campagna televisiva “ePRICE Ti Serve”
Il 23 settembre è partita la campagna TV “ePRICE Ti Serve”. L’investimento nell’aumento di brand awareness e brand equity prevede una campagna di pubblicità in televisione per un valore complessivo di 10 milioni di euro di investimento in 3 anni, a partire dal 2016. Nel 2016 sono state raggiunte 8 milioni di persone di età compresa tra i 35 e i 54 anni.

– Black Friday 2016: ordinato a +81% YoY
Il Black Friday ha segnato un +81% in termini di controvalore degli ordini rispetto al 2015, +89% se includiamo l’anticipo del giovedì sera, mentre il solo marketplace ha fatto oltre 4x rispetto al Black Friday 2015. ePRICE ha inoltre triplicato i servizi di installazione venduti e raddoppiato le vendite di elettrodomestici rispetto al Black Friday del 2015. Infine ePRICE ha battuto inoltre il record di visite in un singolo giorno, con picchi di Mobile Traffic al 70%.

– Programma di Buy Back
Banzai (ora ePRICE) ha avviato nel 2016 un programma di BuyBack. Le azioni proprie in portafoglio al 31 gennaio 2017 sono pari a 863,512 e rappresentano il 2,1041% del capitale sociale.

– Presentazione delle Linee Guida Strategiche 2016-2021
Banzai (ora ePRICE) ha presentato in data 10 novembre 2016 le Linee Guida Strategiche dei prossimi 5 anni. In sintesi, queste prevedono che al 2021 il GMV triplichi rispetto al GMV TTM 3Q16 (pari a Euro 240 milioni), un margine EBITDA tra il 4-6% e produzione di cassa a partire dal 2019.

– Cambio di denominazione sociale da Banzai a ePRICE e nuovo Ticker EPR
In data 30 gennaio 2017 il registro delle imprese ha confermato l’efficacia del cambio di denominazione sociale da Banzai S.p.A. in ePRICE S.p.A., modifica approvata dall’assemblea del 20 dicembre 2016. Borsa italiana cambierà il ticker da BANZ.MI a EPR.MI il 1 febbraio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo prevede per il 2017 un incremento dei ricavi nel range 15-18%, e un incremento del GMV nel range 20-25%, trainati da grandi elettrodomestici, servizi e dalla crescita del Marketplace. Il gruppo prevede inoltre un ulteriore miglioramento del Gross margin e un significativo miglioramento dell’EBITDA rispetto al 2016. Nel 2016 il gruppo si attende CAPEX per 11 milioni di euro, inclusi gli investimenti one-off per il nuovo centro logistico.

L'articolo ePRICE chiude con 10 milioni di euro di utile e 56 milioni di cassa netta proviene da Data Manager Online.

]]>
Firmata la cessione di Saldiprivati. Banzai si concentra su ePRICE https://www.datamanager.it/2016/10/firmata-la-cessione-saldiprivati-banzai-si-concentra-eprice/ Wed, 05 Oct 2016 12:08:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110527 Firmato il contratto per la cessione di Saldiprivati a Showroomprivè per Euro 38 milioni (Enterprise Value), incluso earn-out, con una plusvalenza al closing stimata in circa Euro 6 milioni, prima degli oneri legati alla cessione Il Consiglio di Amministrazione di Banzai, la prima piattaforma nazionale di e-Commerce, quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha […]

L'articolo Firmata la cessione di Saldiprivati. Banzai si concentra su ePRICE proviene da Data Manager Online.

]]>
Firmato il contratto per la cessione di Saldiprivati a Showroomprivè per Euro 38 milioni (Enterprise Value), incluso earn-out, con una plusvalenza al closing stimata in circa Euro 6 milioni, prima degli oneri legati alla cessione

Il Consiglio di Amministrazione di Banzai, la prima piattaforma nazionale di e-Commerce, quotato sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha approvato la cessione di Saldiprivati.

“Banzai si concentra sul segmento Tech and Appliance, in cui opera ePRICE, leader assoluto nel mercato online dei grandi elettrodomestici, con una offerta che unisce un catalogo di oltre 2 milioni di prodotti alla fornitura di servizi di consegna e installazione al cliente finale” – dichiara Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Banzai – “Con la campagna TV iniziata il 23 settembre stiamo lanciando l’offerta di servizi di ePRICE e con i proventi della cessione rafforzeremo ulteriormente la posizione di leadership sia in termini di offerta diretta che indiretta attraverso il marketplace, da poco aperto a merchant esteri. Avviamo inoltre una collaborazione strategica quinquennale con il gruppo Showroomprivè sul fronte della logistica in Italia”.

“In meno di 6 mesi abbiamo completato il processo di ridefinizione del nostro perimetro di business concentrandoci sui segmenti a maggior tasso di crescita e di evoluzione” – dichiara Paolo Ainio, Presidente di Banzai – “La focalizzazione sul mercato Tech and Appliance e la dotazione finanziaria risultato delle operazioni straordinarie ci mette nelle condizioni migliori per cavalcare lo spostamento online del retail fisico. Proseguiremo il processo di estensione della nostra offerta sul fronte dei servizi che, inevitabilmente, seguiranno il movimento verso l’online del retail.”

A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di Banzai –  riunitosi sotto la presidenza di Paolo Ainio – l’Amministratore Delegato Pietro Scott Jovane ha proceduto alla firma del contratto per la cessione di Saldiprivati a Showroomprivè.

Il perimetro dell’operazione comprende l’intera quota (100%) detenuta da Banzai S.p.A. in Saldiprivati.  Nel 2015 Saldiprivati ha registrato ricavi per 44,3 milioni di euro. Nel primo semestre 2016 i ricavi erano pari a 22,6 milioni di euro.

Il prezzo dell’operazione (Enterprise Value) è pari a 38 milioni di euro, su base debt-free e cash free, inclusa una quota di earn-out a favore di Banzai fino a 10 milioni di euro, al verificarsi di alcune condizioni legate ai risultati 2018 delle attività cedute. Il prezzo di cessione include anche un ulteriore importo pari a 5 milioni di Euro, legato al raggiungimento degli obiettivi 2017 legati al buon esito del processo di carve-out delle attività di Saldiprivati. Il multiplo della transazione è pari a 0.9x EV/SALES 2016 LTM al 30/6/2016 incluso earn-out.

L’incasso al closing è pari a 28,0 milioni di euro, prima dei costi non ricorrenti legati alla vendita, di cui 2,5 milioni di euro un deposito a garanzia. La cessione sarà perfezionata entro Novembre 2016.

La cessione di Saldiprivati comporterà alla firma una plusvalenza lorda pari a circa 6 milioni di euro a livello consolidato, prima dei costi complessivi e non ricorrenti legati alla vendita. Si prevede che a seguito degli effetti positivi derivanti dalla cessione Banzai chiuderà l’esercizio 2016 in utile a livello consolidato.

L’accordo con Showroomprivè prevede inoltre che successivamente alla vendita di Saldiprivati Banzai gestisca per un periodo di cinque anni le attività di logistica e fulfilment legate all’intero perimetro delle attività italiane di Showroomprivè, contribuendo quindi in termini di volumi alla efficienza della struttura logistica di Banzai.

I proventi della cessione saranno utilizzati per rafforzare la presenza del gruppo e la quota di mercato nell’e-Commerce, per incrementare la base clienti e la gamma di servizi offerti da ePRICE. La presentazione delle nuove linee strategiche avverrà in concomitanza con la presentazione dei risultati 9M16, prevista per il 10 novembre 2016.

L'articolo Firmata la cessione di Saldiprivati. Banzai si concentra su ePRICE proviene da Data Manager Online.

]]>
I marketplace: sfide e strategie https://www.datamanager.it/2015/06/i-marketplace-sfide-e-strategie/ Mon, 29 Jun 2015 10:40:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=79585 Regolamentazione, costi di acquisizione e modelli di business dei marketplace A cura di Christina Fontana – Country Manager di HiPay Italia. Quasi il 70% dei navigatori ha già acquistato tramite marketplace. Gli acquisti e le vendite su queste piattaforme stanno registrando un vero boom negli ultimi anni fino al punto di scombussolare le strategie tradizionali […]

L'articolo I marketplace: sfide e strategie proviene da Data Manager Online.

]]>
Regolamentazione, costi di acquisizione e modelli di business dei marketplace

A cura di Christina Fontana – Country Manager di HiPay Italia.

Quasi il 70% dei navigatori ha già acquistato tramite marketplace. Gli acquisti e le vendite su queste piattaforme stanno registrando un vero boom negli ultimi anni fino al punto di scombussolare le strategie tradizionali di marketing per l’e-commerce. Recentemente, le Autorità di regolamentazione hanno esaminato i casi di marketplace per regolamentarli e renderli più sicuri.

I marketplace si basano su un modello molto semplice: venditori di tutte le dimensioni propongono i loro prodotti su siti riconosciuti di e-commerce pagando una commissione sulle vendite realizzate. Al giorno d’oggi, la maggior parte dei pure-player (Amazon, ePrice, eBay, Pixplace, Alibaba, Etsy …) hanno sviluppato questo modello di distribuzione congiuntamente alle loro attività «tradizionali».

In realtà, il successo di questo canale di vendita suscita molto interesse sia negli early adopters, ossia i nuovi operatori del settore (acquirenti e venditori) che negli enti regolatori.

Nuovo canale di acquisizione a performance?

In precedenza i marketplace erano stati progettati principalmente per riunire individui o imprese molto piccole. Oggi molti brand e rivenditori leader beneficiano delle crescenti audience dei marketplace: una parte della strategia di marketing di queste aziende si basa, infatti, sulla forbice dei costi di acquisizione.

Abbiamo constatato, confrontandoci con i nostri clienti o altri attori del mercato, che alcuni e-tailer tendono a riallocare il loro budget AdWords verso un modello a performance basato sulle vendite effettive.

E’ proprio per questo motivo che i marketplace stanno riscuotendo un grande successo. I venditori preferiscono ormai trasferire il 15 o il 20% delle loro vendite nel marketplace piuttosto che investire importanti somme in una campagna di acquisizione per click o per lead. Questo modus operandi ha sconvolto i classici modelli di acquisizione.

Secondo alcuni recenti studi, il 33%* delle società italiane vende già tramite marketplace, primi fra tutti Amazon e eBay e secondo le previsioni, il 48% di esse aumenterà gli investimenti in questo canale durante il 2015.

Le necessità che spingono le società a scegliere i marketplace come nuovi canali di vendita sono molteplici. In particolare, il 76% degli e-tailer presenti sulle piattaforme desidera aumentare le vendite dei propri prodotti o servizi mentre il 49% sceglie questo mezzo per incrementare la visibilità del proprio brand. Infine, il 12% dei merchant ha scelto il marketplace come strumento di sviluppo del business a livello internazionale.

In Italia, sono molti gli e-tailer ad aver scelto di capitalizzare il traffico generato dai marketplace più popolari. Il bacino d’utenza è certamente differente e la fidelizzazione del cliente è spesso minore  ma i costi di acquisizione sono spesso più bassi.

L’acquirente beneficia di un’offerta più ampia di prodotti. A volte, essendo la concorrenza così forte su alcuni articoli, si trovano prezzi migliori. Chi compra può beneficiare anche di un’esperienza di acquisto sicura all’interno dei marketplace e di venditori professionali di cui potersi fidarsi.

Infine, anche i marketplace hanno dei vantaggi. Non dobbiamo dimenticarci che i pure-player hanno delle problematiche di redditività e devono trovare delle soluzioni per monetizzare le loro audience a un costo minore.

L’istituzione di un modello di Marketplace permette, oltre al sistema di commissioni, di far sostenere ai venditori i costi inerenti alla gestione delle loro attività (stoccaggio, logistica, marketing…).

Regolamentare e rendere sicure le milioni di transazioni che avvengono ogni anno è oggi una vera e propria necessità per assicurare la longevità di questo modello.

Conciliare la gestione di una crescita esponenziale e i requisiti degli enti regolatori

I marketplace sono sfuggiti a lungo all’occhio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e si sono imposti come un modello di distribuzione e di consumo efficace in grado di creare un giro d’affari colossale. Questo rapido sviluppo è ciò che ha spinto sia il legislatore che i sistemi di pagamento (Visa, Mastercard, ecc…) a ragionare sulla messa in sicurezza delle transazioni tra gli attori dell’ecosistema.

I marketplace incassano le transazioni per conto dei venditori terzi e successivamente gli rimborsano il totale delle vendite, meno la loro commissione. Attualmente, l’incasso per conto terzi è legiferato da testi di legge basati su direttive europee riguardanti i servizi di pagamento. Tale regolamentazione appare come un nuovo vincolo a tempo in cui i marketplace devono gestire la loro crescita esponenziale; si propone, dunque, di rendere sicura l’intera filiera e di garantire la sostenibilità di questo modello.

Infatti, i marketplace devono individuare i venditori (persone fisiche o giuridiche) per assicurare la  piena tracciabilità dei fondi e la veridicità delle operazioni per sconfiggere il riciclaggio di denaro. Sarebbe opportuno separare i fondi detenuti per conto dei commercianti terzi dal loro cash operativo poiché molti ritengono allettante utilizzarli per finanziare la propria strategia di crescita.

Per mettersi in regola, i marketplace hanno due scelte. La prima consiste nell’ottenere un’autorizzazione dall’ Autorità di Vigilanza (Regolamentazione e vigilanza prudenziale, Banca d’Italia). Questa procedura, che può durare fino a due anni, risulta costosa poichè necessita di numerose risorse interne e esterne all’azienda. La seconda opzione è quella di affidare a un partner certificato la gestione e la protezione di tutte le transazioni dell’ecosistema. Sono numerosi i marketplace che hanno scelto questa seconda modalità che permette una riduzione del time-to-market. In questo modo la procedura è più semplice e le aziende possono concentrarsi sul proprio core business.


 

*Casaleggio & associati – Ecommerce in Italy 2015

L'articolo I marketplace: sfide e strategie proviene da Data Manager Online.

]]>
ePRICE e Findomestic: accordo per finanziare gli acquisti online degli italiani https://www.datamanager.it/2015/05/eprice-e-findomestic-accordo-per-finanziare-gli-acquisti-online-degli-italiani/ Fri, 22 May 2015 16:30:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75231 Findomestic Banca ed ePRICE, società del gruppo Banzai e primo negozio online di prodotti high-tech in Italia, hanno stretto un accordo per consentire di rateizzare gli acquisti sul principale portale di eCommerce italiano. La procedura per ottenere un finanziamento, che può arrivare anche al 100% del valore della spesa, è molto semplice essendo integrata nelle […]

L'articolo ePRICE e Findomestic: accordo per finanziare gli acquisti online degli italiani proviene da Data Manager Online.

]]>
Findomestic Banca ed ePRICE, società del gruppo Banzai e primo negozio online di prodotti high-tech in Italia, hanno stretto un accordo per consentire di rateizzare gli acquisti sul principale portale di eCommerce italiano.

La procedura per ottenere un finanziamento, che può arrivare anche al 100% del valore della spesa, è molto semplice essendo integrata nelle opzioni di pagamento dopo la scelta dei propri prodotti e anche molto veloce, poiché l’erogazione del finanziamento è completamente online, con rate chiare e trasparenti.

L’accordo siglato permette agli utenti di completare online la richiesta di finanziamento, infatti, non solo è possibile attivare la pratica con pochi semplici click ma, grazie alla firma digitale, l’acquirente firma direttamente online il contratto, inviando i documenti necessari in formato digitale.

“Siamo molto felici dell’accordo siglato con Findomestic – ha dichiarato Raul Stella – Amministratore Delegato di ePRICE – perché ci permette di offrire ai nostri clienti una possibilità ulteriore di acquisto. Inoltre, grazie all’esperienza di Findomestic nel settore del credito al consumo siamo riusciti a rendere il tutto molto semplice, veloce e soprattutto trasparente”.

“Questo accordo – spiega l’AD di Findomestic Chiaffredo Salomone – si colloca come importante tassello all’interno del percorso di innovazione intrapreso in questi anni da Findomestic per semplificare ed arricchire le esperienze di acquisto online dei nostri clienti e migliorare la relazione di responsabilità che ci lega a loro.”

Per accedere al finanziamento è necessario essere residenti in Italia, avere un’età compresa fra i 18 e 75 anni ed essere titolari di un conto corrente bancario o postale attivo.

ePRICE è parte del Gruppo Banzai, società quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana e principale operatore nazionale di e-Commerce.

L'articolo ePRICE e Findomestic: accordo per finanziare gli acquisti online degli italiani proviene da Data Manager Online.

]]>
Black Friday: il venerdì dello shopping natalizio su SaldiPrivati ed ePRICE https://www.datamanager.it/news/black-friday-il-venerd-dello-shopping-natalizio-su-saldiprivati-ed-eprice-51880.html Fri, 29 Nov 2013 16:16:44 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/black-friday-il-venerdi-dello-shopping-natalizio-su-saldiprivati-ed-eprice/ I portali Banzai che per primi hanno portato in Italia l’appuntamento con il Black Friday riaprono quest’anno l’iniziativa con ricche proposte e una grafica a tema sui siti vestiti totalmente black per l’occasione

L'articolo Black Friday: il venerdì dello shopping natalizio su SaldiPrivati ed ePRICE proviene da Data Manager Online.

]]>
I portali Banzai che per primi hanno portato in Italia l’appuntamento con il Black Friday riaprono quest’anno l’iniziativa con ricche proposte e una grafica a tema sui siti vestiti totalmente black per l’occasione

Il Black Friday è una tradizione in arrivo da oltreoceano; rappresenta il venerdì dedicato allo shopping prenatalizio fatto di corse all’ultimo minuto e file esasperanti.

Dal 2010 la tradizione è arrivata in Italia con SaldiPrivati ed ePRICE, che per primi hanno lanciato il trend del Black Friday e-commerce con numerose promozioni che negli anni scorsi hanno riscosso grandissimo successo, registrando nel solo venerdì dell’iniziativa il doppio dei nuovi acquirenti rispetto ad una giornata normale.

Per ePRICE si punterà su smartphone e televisori di ultima generazione, tablet, pc, notebook e grandi elettrodomestici. I Pick&Pay, punti di ritiro presenti in oltre 40 città italiane, sono già pronti per accogliere il volume di ordini previsti per la giornata del Black Friday. Saranno inoltre disponibili i servizi di Consegna al piano e Installazione per garantire un servizio a 360 gradi.

 

 

SaldiPrivati ed ePRICE stimano che nel 2013 l’aumento degli ordini sarà del +85%* rispetto ad un venerdì senza promozioni, dato che conferma ulteriormente il trend positivo dell’e-commerce e la percezione positiva dell’iniziativa da parte degli utenti.

Quest’anno SaldiPrivati ed ePRICE offriranno per tutta la giornata del 29 Novembre la consegna gratuita.

Per SaldiPrivati questa, come tutte le iniziative sarà accessibile anche da mobile tramite la App SaldiPrivati disponibile per Tablet, Iphone e Android prevedendo così una quota del mobile del 30% sul traffico totale al termine del periodo Natalizio

Il Black Friday rappresenta un’ottima opportunità per acquistare i regali, a condizioni di eccezionale convenienza e con consegna garantita per Natale.

L'articolo Black Friday: il venerdì dello shopping natalizio su SaldiPrivati ed ePRICE proviene da Data Manager Online.

]]>